L’Intervista: Le verità nascoste sul Covid19

Di Comedonchisciotte.org 

Intervista di Andrea Leone

Il Dott.Sergio Resta parte analizzando il suo post divenuto virale che ha fatto un po’ il giro di tutto il mondo. Inizia a parlare dei numeri dei decessi: sostiene che molte morti sono state attribuite al covid19 anche se non è stata la causa primaria o unica. A conferma di ciò, cita lo scandalo scoppiato in Minnesota, dove il Governatore Tim Walz, per altro anche medico, ha sostenuto che il Center for Disease Control and Prevention, gli avessero recapitato dei documenti dove tutti i pazienti di età superiore agli 80 anni deceduti per cause respiratorie, lo fossero stati per covid19, quando in realtà la causa mortis è stata imputabile ad altri fattori eziopatogenetici. Le gravi incompetenze espletate nei riguardi dei pazienti morti in Lombardia,Veneto, Emilia Romagna, non per causa diretta dei medici, ma a causa di certe linee guida che i colleghi hanno dovuto pedissequamente seguire.

Ci sono medici del cabotaggio del Dottor Zangrillo o del Dott.Bassetti che nella maggior parte delle interviste hanno indossato un camice, una tenuta chirurgica, a significare la loro vita continua al ridosso dei pazienti in corsia, a contatto diretto con la reale sintomatologia, il reale vissuto, non solo del paziente, della patologia, della sua evoluzione clinica e del medico nell’affrontarla. Tanti come loro hanno effettuato delle indagini specialistiche accorgendosi come stesse accadendo qualcosa di grave in pazienti gravi, a livello della vascolarizzazione polmonare e del parenchima.

L’idrossiclorichina, a fronte di effetti collaterali che non sono amplificati come ha sostenuto la stampa, ma molto più rari, insieme all’azitromicina ha determinato in alcuni casi, la remissione sintomatologica delle fasi mediane della malattia.

Sulla citazione del post sull’OMS, afferma che essa ha dichiarato solo verbalmente la pandemia. Non esiste nessun documento redatto a stampa.

Le autopsie sono state generate da un intuizione felice di medici fuori dal coro. Resta ricorda quando sono arrivati i cinesi in Italia, acclamati come i salvatori dell’umanità, accolti da governatori, dai direttori di importanti istituzioni sanitarie, un codazzo di inchini, lo scambiarsi di maschere, guanti, visiere: hanno dimenticato di dirci però degli esiti delle autopsie svolte, che hanno evidenziato la reale causa mortis derivante dalle trombosi diffuse nell’albero polmonare e le ustioni nel parenchima causate dall’immissione pomposa di grosse quantità d’ossigeno tramite le intubazioni.

In Italia il valore che ha avuto l’ecocolordoppler al capezzale del paziente è stato un obbiettivo raggiunto un pochino dopo di essersi resi conto dell’inefficacia dell’intubazione, della ventilazione assistita. Grazie alle autopsie siamo arrivati a capo della situazione. Grazie ad indagini opportune, è stata resa trattabile questa entità, dalla quale si può guarire.

Il Dottore passa al tema delle vaccinazioni, affermando che quelle antinfluenzali eseguite a tappeto a Gennaio svolte in Lombardia sono state sfruttate tramite il ceppo H1N1, coltivate su cellule di cane , noto serbatoio di virus sarscov2. Sappiamo bene che il virus H1N1 è particolarmente virulento, gli anziani sono spesso in trattamento per altre comorbità, patologie importanti. Ed ecco, forse, l’indebolimento post vaccinale delle difese immunitarie di questi soggetti, con l’eccessiva carica virale coronavirus può aver generato una cascata di eventi citochimica che ha portato al decesso di tantissimi anziani al nord d’Italia. Questi cofattori hanno avuto sicuramente un ruolo significativo nella genesi della malattia che in mancanza di conoscenza, di linee guida coerenti, in assenza di autorizzazione alle autopsie da parte del Ministero Della Salute, sono sfociate nella morte di tanti pazienti. In merito a quanto detto, una pubblicazione scientifica del Pentagono raccolta da PubMed, ha sottolineato la causa di interferenze virali da vaccino antinfluenzale H1N1 con covid19. Tale pubblicazione, ora è sparita, forse perché la parola vaccino non si può toccare, non può essere criticata. Ci sono lavori delle forze militari USA che hanno evidenziato come al termine di strategie vaccinali influenzali su militari di leva, si sia riscontrato il cosiddetto shock post vaccinale di cui nessuno parla, anzi, se ne fai cenno, vieni deriso, è un dato costante. Sono soggetti che rimangono temporaneamente sprovvisti di importanti difese immunitarie e possono essere preda di virus, batteri, miceti, parassiti, ecc.ecc.

Passando al tema mascherine e tamponi il Dottor Resta rivela: basta girare il web e si trovano notizie di collusioni, connivenze tra produttori di dispositivi di protezione individuale e coloro che tentano di somministrarceli. C’è stato di recente un importante investimento da parte del nostro governo sulle mascherine, grazie all’accordo con FCA evidentemente. Il Dottore sottoscrive l’osservazione del Professor Montanari: le tramature del TNT (materiale delle chirurgiche) ha una dimensione di circa 200 micron, è una dimensione inusitata per quelle che sono le piccole conformazioni virali capaci di penetrare sia in un senso che nell’altro. La trama della maschera TNT tra l’altro, il polipropilene è insalubre, non solo per adulti e anziani ma soprattutto per un bambino che per tante ore come previsto dalle nuove norme di riapertura della scuola, dovrà indossare. Ci sono tantissime incongruenze, come quella del tampone. Sulla scorta dell’insegnamento che proviene dai colleghi cinesi, nello scoppio epidemico furono sottoposti a tampone nella sola città di Wuhan, oltre 72314 casi, pazienti conclamati sintomatici. Di questi, soltanto il 62% ha presentato una positività al tampone, il rimanente 38% s’è positivizzato  parecchi giorni dopo. Questo ci dice che il tampone ha un indice di predittività basso. Inoltre, il Dott. Franchi, dice Resta, ammette che risulta ancora inaccessibile una documentazione scientifica credibile inerente alla presenza del covid19 nel tampone. Lo stesso Dott. Sergio Resta ha svolto una ricerca nelle librerie scientifiche internazionali senza trovare nulla di evidente sui termini dell’isolamento del virus.

Sono stati pochissimi i professionisti che si sono occupati della prevenzione virale. Da parte dei presidenzialisti dello staff medico del comitato scientifico, nessuno ha speso una lancia in favore del buon vivere, attraverso la cura dell’alimentazione, l’esposizione ai raggi solari, le terapie complementari a base di principi attivi sempre più rari da alimenti prodotti in serra oppure in allevamento. Questa, sostiene, è una gravità non perdonabile, perché come hanno sottolineato i migliori virologi ed epidemiologi del mondo, fattori come l’irradiazione solare genera un decadimento della carica virale. E’ stata negata validità in alcune molecole come la vitamida D3, K2, lo Zinco che hanno realmente un efficacia documentata scientificamente da centinaia e centinaia di pubblicazioni. Per non parlare della vitamina C ! Osannata dai colleghi cinesi durante la fase acuta della pandemia, ha dimostrato a elevatissime dosi di ridurre la sindrome di stress respiratorio acuta nei pazienti portatori di covid19.

Un recente lavoro dell’università dell’Haifa, in Israele, evidenzia un dato molto importante: l’associazione di perbeni  della cannabis medicale uniti ad un certo quantitativo di cannabiolo, hanno un efficienza nettamente superiore rispetto al desametasone. Inizialmente, il desametasone non è stato riconosciuto dal Ministero della Salute come farmaco step fondamentale. Tanti medici italiani, non seguendo il Ministero, l’hanno comunque somministrato ai pazienti riuscendo a tirarli fuori da condizioni estremamente pericolose dal punto di vista metabolico. Il British Medical Journal ha affermato l’efficacia incontestabile del desametasone nel trattamento della sindrome da covid19 da media gravità a notevole gravità. Noi abbiamo dei principi attivi estremamente utili nel controllo del virus, che non hanno impatto negativo sull’organismo come invece possono avere i farmaci. La Dott.ssa Elena Campione del Policlinico di Tor Vergata ha comunicato di recente l’importanza della lattoferrina sull’emoglobina dei globuli rossi. Notizia notevole. Si sapeva che tale integratore è un potente modulatore dell’immunità, infatti i bambini non vengono colpiti da tale virosi proprio perché vengono nutriti dal latte materno che contiene grossi quantitativi di lactoferrina. A domanda sulla mancata campagna di prevenzione e informazione sull’utilizzo di principi attivi da parte del governo, il Dott. Resta si limita a rispondere che il paziente sano non porta denaro. A fine intervista, il medico ringrazia il contributo scientifico che hanno dato sin ora, il Dott. Bassetti, Zangrillo, Clementi, Gismondo, Franchi, De Donno, Di Bacco, Tarro, Trinca, Manera e il Prof. Montanari, hanno apportato a competenze scientifiche e culturali che mirano all’arricchimento professionale ma soprattutto umano.