L'importanza di chiamarsi Cattolici (senza alcun compromesso)

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Noi al Bar, con Tiziano, qualche volta ne abbiamo parlato, di Dio, della Fede, della Religione.

Lui ha una visione diversa da me e Massimo, che siamo cattolici.

Io, in particolare, ritengo necessario un ritorno al modo della Chiesa apostolica romana di prima del Concilio Vaticano II. Sono conservatrice, lo ammetto.

E allora, abbiamo deciso di dedicare una puntata a questo dibattito che c'è sempre, un po', tra noi. Tiziano con i suoi dubbi, le sue proposte, il suo sentimento religioso che vuole trovare altre strade, altre modalità. Massimo, con la sua straordinaria capacità di dialogo e comprensione.

E io, che ascolto tutti ma, alla fine, mi appello al sacrosanto diritto di assistere a un ritorno chiaro e netto alle regole o, come dice Tiziano, ai dogmi cristiani. Non mi piace sentir parlare di dialogo interreligioso, non mi piace chi si appella al relativismo della Fede (mi ha sempre appassionata la figura di Santa Caterina da Siena, non so se si capisce).

Non mi piacciono le Pachamama. Ecco, l'ho detto. E non mi piacciono neppure i Papi vestiti col poncho, a dirla tutta: gli abiti dei Papi sono eredità concreta dei costumi degli imperatori tardoimperiali, per cui ogni accessorio, ogni colore, rappresentano un simbolo, e hanno la loro importanza. L'abito fa il monaco, e una Chiesa cattolica non può essere aperta ai simboli di tutte le religioni, non può accettare tutto, perché rischia di diventare niente.

Aveva ben descritto la figura profetica di Gandalf il cattolicissimo J.R.R. Tolkien, che di fronte a Balrog, figura satanica per eccellenza, nota come “Flagello di Durin”, gli ordina

TU NON PUOI PASSARE!

ed è così che dovrebbe essere: la Fede incrollabile che ferma il maligno. Perché io credo che esista un Paradiso e un Inferno, e a una vita dello spirito dopo la morte, in attesa della venuta del Signore.

Le immagini di una Francia che sta risvegliando la sua religiosità sono di buon auspicio e ci lasciano ben sperare. Ma la condizione affinché il male che esiste non vinca sul nostro occidente martoriato, è un ritorno al rigore della Fede cristiana e cattolica. Chiamatela pure una forma di autodifesa, che parte dal sentimento religioso ma coinvolge, inevitabilmente, tutta la nostra società. La mollezza del sentimento cristiano non è tollerabile, né tantomeno giustificabile. almeno, non per me.

Cristo non ci ha detto che sarebbe stato facile, ma ci ha lasciato intendere che c'è un posto per chi abbia buona volontà, e per chi lo prega. Il pastore cerca la pecora che si smarrisce.

Siamo esseri umani, e tutti sbagliamo. Ma il Credo è condizione imprescindibile per un cattolico, come la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie colpe. Bisogna lavorarci su.

In questa settimana Santa, sentivamo il bisogno di parlare di questi temi.

Speriamo che a qualcuno di voi, per qualsiasi motivo, possano interessare.

Buona visione e, soprattutto, Buona Pasqua di nostro Signore!

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. gianB 21 aprile 2025

      L’abito fa il monaco, e una Chiesa cattolica non può essere aperta ai simboli di tutte le religioni, non può accettare tutto, perché rischia di diventare niente.

      ed io che credevo che dialogare volesse anche dire comprendere

      ... mi appello al sacrosanto diritto di assistere a un ritorno chiaro e netto alle regole o, come dice Tiziano, ai dogmi cristiani

      Come se le regole non siano sempre cambiate dall'inizio, dalle Lettere di Paolo in poi.

      Basta questo per spiegare la "cattolica cristianità".
      
      Poi ... chi vuol capire capisca e gli altri vadano pure per la loro strada.
      (certo però che CDC sta "evolvendosi" negli ultimi tempi)

    2. Nonso 21 aprile 2025

      Evolve e non evulva

    1. Hero of Sky 20 aprile 2025

      I dogmatici e gli esclusivisti grazie al cielo sono destinati ad essere spazzati via dalla Storia. Sono molto più consonante con Tiziano. Aldilà delle mie personali critiche filosofiche al cristianesimo, stante anche alcune esperienze negativa da me vissute, che qui non esporrò per buona educazione, questo pernicioso esclusivismo di certi cattolici è soltanto dannoso, e, più prima che poi, dovrà cadere. La Chiesa ha negato il messaggio del Cristo (in questo senso mi riallaccio al Grande Inquisitore) e ha trasformato un cammino spirituale, fin dai tempi di Costantino, gradatamente in ideologia politica volta al controllo delle masse. Ed infatti la sua storia è costellata di sangue. Nella modernità il prestigio e la presa del Vaticano sulle masse era ormai compromesso fin dai tempi almeno di Pio X e Benedetto XV. Posso comprendere che l'epoca attuale sia talmente vacua e nichilista da spingere taluni a rifugiarsi in quattro dogmi in croce per non scantonare, ma è un atteggiamento da deboli. Nell'attuale era, che è (od avrebbe dovuto essere) l'era della complessità e dell'arricchimento reciproco tra popoli culture e filosofie differenti, non vi è più spazio per i dogmi rigidi e per un'istituzione politica come la Chiesa. Credetemi, so di cosa parlo; aldilà delle mie esperienze antecedenti, in questi anni in altra sede ho conosciuto diversi cattolici tradizionalisti, e ho riscontrato nella quasi totalità, ottusità, rigidità mentale, nevrastenia, esclusivismo, pretesa di bollare tutti gli altri culti del pianeta "demoniaci" ed in generale una generale refrattarietà al franco confronto, unito a caratteristiche psicologiche che semplicemente non mi possono andare a genio. Questa è l'epoca del confronto tra discipline e tradizioni dalla natura più eterogenea, e credo fermamente che il nostro secolo, se nulla andrà storto, sia destinato ad essere quello della sintesi tra Scienza profana e Spirito. Il sincretismo totale è il futuro. Non sono religioso, ma ho una visione molto personale del divino. Preferisco rifarmi alle tradizioni orientali e a certi elementi dei culti pagani europei precristiani. Potrei parlare per ore di tutti i dannosi ribaltamenti del cristianesimo rispetto alla concezione antica del mondo, ma in questa sede non sarebbe pertinente e rischierei di appesantire un post che è già troppo lungo. Posso solo aggiungere che questo contributo mi ha lasciato profondamente disgustato - stante la mia esperienza in materia - e mi ha suscitato dolore fisico, tanto da dover liberarmi scrivendo sotto di esso.

    1. Fedeledellacroce 20 aprile 2025

      Oh bella, io invece non mi chiamo, non mi identifico, non mi considero cattolico. Assolutamente no!
      Roba da XIX secolo, e anche prima....
      Que pena ver al Don Quijote tranformarse en Don Abbondio
      Test i coli a livello rasoterra
      Cosí pensate di aprire gli occhi alla gente?
      Col prosciutto della religione?
      Mah, contenti voi...
      E' pasqua, ed a parte le vacanze, il resto é fuffa....

    1. Nonso 19 aprile 2025

      Ora mi tocca dilungarmi.

      Non scomodiamo la storia, quindi lasciamo perdere i discorsi scontati, banali, triti e ritriti, sulla dannazione eterna che la Chiesuccia merita, e che sta pure riscuotendo in qualche modo (di ogni gerarchia pagano sempre gli ultimi, mi spiace dirvelo), per aver inflitto nei secoli dei secoli morte, distruzione, violenza ed ingiustizia (e non è relativo), proprio nel nome dei santissimi dogmi che Katia, all'acqua di rose, propugna.
      Non parliamo delle origini del cattolicesimo, che sono ebraiche. Non parliamo di Roma, infatti, per carità di Dio, "Santa Romana Chiesa Apostolica" si commenta da sé: una religione imperialista.
      Più autorità alla Chiesa: ma sì, legge marziale, via. Pieni poteri globali.
      Quanto al chilo le indulgenze? Vi prego, in quanto parti di Dio, del Tutto, dell'Uno, vi prego, possiate riconoscervi tali e possiate in questo farvi carico, non di colpe, ma di responsabilità.
      L'inferno è un luogo o uno stato?
      "Fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te" non funziona in un mondo di masochisti. Siate per la Vita, punto e basta. Ce lo dicono tutte le creature, al di là di chi o cosa ne sia il creatore.

      Torella: il momento Tecnocasa è stato tanta roba. Grazie, Sandro.

      I cattolici sono i migliori ipocriti. Se ti scansano è molto probabile che nel profondo siano d'accordo con te, ma hanno timore di dirlo a voce alta, perché tengono precetti.
      Rappresentano una narrazione per la quale il senso del vivere sarebbe espiare colpe. Certo che se partiamo tutti colpevoli davanti a un dio che ascolta solo la preghiera cattolica per attivare la pratica di perdono, c'è nulla da discutere.
      Un po' come se cambiassimo il nome all'influenza stagionale, con qualche interventino di ingegneria genetica la potenziassimo, provocando al contempo una strage negli ospedali e nelle abitazioni per interruzione dei servizi sanitari e, rinchiudendo la gente in casa nell'ansia, facessimo loro credere di essere propagatori di virus pericolosi. In quanti si farebbero battezzare a mrna?

    2. BrunoWald 19 aprile 2025

      "Rappresentano una narrazione per la quale il senso del vivere sarebbe espiare colpe."

      Quando si dice un'astuzia diabolica...

    1. fiurdesoca 19 aprile 2025

      per la carità di dio (che ha fatto fuori suo figlio).
      bellissima l'immagine evangelica del pastore, anzi del buon pastore...
      infatti ogni pastore cura le pecore perché le ama, assicura loro una vita serena senza chiedere nulla, solo per amore...
      se la radice è marcia (ebraismo) i frutti (cristianesimi vari e islam vari) possono essere meglio?

    2. RixGa 20 aprile 2025

      Dai diamanti non nasce nulla, dal letame nascono i fiori.

    3. fiurdesoca 20 aprile 2025

      non si tratta di letame o diamanti ma dell'intrinseco potere distruttivo che genera il credo ebraico e derivati nello strutturare un determinato modo di sentire e pensare.

    4. RixGa 20 aprile 2025

      Per mia esperienza non c'è nulla di vero in quello che sostieni, ho conosciuto persone cristiane, laiche, veramente pie e dedite agli altri, prive anche dell'arroganza che è comune in molti religiosi e in molti atei di voler giudicare gli altri secondo il proprio metro e di convincere gli altri di avere ragione.
      La differenza è fatta dalla persona non dal credo.

    5. fiurdesoca 24 aprile 2025

      vero, la differenza la fanno le persone ma le idee generano un modo di sentire.

    1. Dario Lampa 19 aprile 2025

      "....Io, in particolare, ritengo necessario un ritorno al modo della Chiesa apostolica romana di prima del Concilio Vaticano II. Sono conservatrice, lo ammetto..."
      Beh... Invece io ritengo necessario un ritorno al modo dei cristiani prima dell' Editto di Milano nel 313 d.C. quando iniziò il potere temporale della chiesa affermatosi ufficialmente quattro secoli dopo... E come spesso accade con la secolarizzazione i perseguitati divennero persecutori.
      Il cattolicesimo è un partito politico... non una fede.

    2. sbregaverse 19 aprile 2025

      ULTIMA RIGA.
      La cosa è Lampa^nte !
      { E Parolin ne è il segretario }

    3. sbregaverse 19 aprile 2025

      Sotto mia casa bivacca la guardia Svizzera.

    1. sbregaverse 19 aprile 2025

      È, ancora e sempre, più importante chiamarsi ERNESTI.

      { Catholicus est vir probus , catholici sunt malae bestiae }

    1. maghi 19 aprile 2025

      a me il Credo va bene, ma non accetto la parte in cui si afferma di credere incondizionatamente nella chiesa cattolica. Nemmeno fosse un ricettacolo, non dico di santi, ma nemmeno di persone buone. Per questo con quella gente lì faccio come fanno loro con i cosiddetti fedeli. O così o pomi. Loro lo fanno agli altri ed è giusto che gli altri facciano così con loro. Infatti preferisco definirmi un cristiano, ma cattolico mi sta troppo stretto. Come se avessi un nodo scorsoio al collo. Gesù venne per liberare il popolo d'Israele dai settecento e più nodi scorsoi che i farisei gli avevano messo al collo per tenerlo schiavo. Non lo hanno accolto e Dio li ha abbandonati al diavolo, che ancora lo tiene sotto il giogo dei 700 e più precetti. Il guaio è che questa tecnica poi l'ha adottata anche coi cattolici. Per questo non mi ritengo un cattolico, ma un cristiano. Mi trovo a mio agio solo con pochissimi religiosi; quelli che secondo il mio discernimento sono animati dallo Spirito Santo, perchè i più sono come li definì qui un commentatore: fals cme un pret. Come più o meno definì Gesù i farisei: sotto il vello di pecora si nasconde il lupo squartatore

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