LE INTIMITA' COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

LE INTIMITA' COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebek.splinder.com/

Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("vorrei poter guardare negli occhi questo professore", per potergli "trasmettere le immagini che io mi sono portato da Auschwitz, dallo Yad Vashem" recita con sentimento).



Un calcio che richiedeva una certa agilità, visto che Piero Marrazzo stava contemporaneamente affondando nella melma che ben sappiamo.


Che un gran numero di politici vada a caccia di sesso mercenario, a partire dal nostro Presidente del Consiglio, è una banale ovvietà, e forse anche irrilevante ai fini del tipo di lavoro per cui i cittadini li pagano.


L'episodio in sé sarebbe quindi privo di importanza, un ennesimo colpo di manganello nell'arlecchinata che va sotto il nome di Destra-Sinistra. Invece contiene in sé un insegnamento molto interessante, che va al di là delle sciocchezze partitiche.



L'intimità
, storicamente, è la sfera insindacabile e segreta, verso la quale una certa tolleranza è sempre dovuta.



Il problema è che nell'era della Jeune-Fille, l'intimità è la merce per eccellenza, la prima cosa che si mette sulla bancarella.



Quando si incrociano le prostitute transessuali che Marrazzo frequenta, ciò che colpisce è l'uso pubblico della propria intimità a scopo commerciale. Ma questa intimità è a sua volta una creazione artificiale, costruita sistematicamente solo a scopo commerciale.



Leggete attentamente la frase di cui sopra, e poi guardate come Piero Marrazzo metteva sul mercato la propria intimità falsificata, come parte integrante del proprio prodotto mediatico-elettorale.



Siccome ho il sospetto che la pagina in oggetto muterà tra poco, l'ho salvata qui con un fermapagina.



E notate come l'autoinvenzione parta proprio dall'intimità: la vita pubblica, in questo testo, viene solo dopo.

Commenti (69)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. maristaurru 25 ottobre 2009

      Leggo molta ipocrisia. Insomma, in molti, specie a sinistra , abbiamo accolto bene che Luxuria venisse eletta, il trans è un cittadino come me e come voi. Una escort va per soldi, un trans del tipo che frequenta Marrazzo , va per soldi. Per me dovrebbero pagare le tasse, visto che si arricchiscono, usufruiscono dei servizi pagati anche da noi e non pagano. Ma noi siamo ipocriti e bacchettoni: li usiamo, li usate, li spiate, ma "di nascosto" .
      Marrazzo ha "le sue debolezze" che non ci dovrebbero riguardare, e accusarlo di aver mentito e di essere ipocrita è da tre volte ipocriti, rileggetevi : qualunque simil politico per essere eletto metterà avanti mamma e famiglia, visti gli elettori di sinistra e la pasta muffa di cui son fatti, peggio persino di certi destri baciapile. Ma vi rendete conto che i politicuzzi a sinistra sono costretti ad esser più bacchettoni di quelli di destra? Sono tutti ligi apparentemente, casa, moglie, figli, visita dal Papa, più di quelli di destra, dopo aver stoltamente portato la lotta politica nel campo della morale personale, sono costretti in gabbie che si sono costruite da soli, .. roba da fessi patentati, e nemmeno ve ne rendete conto!!Un tempo a sinistra si era per la libertà dei costumi, ora i giudici spostati a sinistra sono spesso pro costumi e correzioni corporali islamiche!! Ammuffiti, ipocriti e retrivi , nemmeno arrivate a capire l'unico vero problema grosso come una casa di Marrazzo, che non è l'essersi accompagnato a dei trans, ma l'aver firmato assegni a dei ricattatori.. questa è la vostra capacità di capire quello che si può e quello che non è LEGALE FARE, tanto siete abituati ai giochetti sul filo della illegalità dei vostri politicanti ... che manco vi siete accorti della gravità di non avere denunciato dei ricattatori e di aver firmato ( se è vero che è tutto da vedere), assegni a certi individui. E voi vi permettete di trinciare giudizi, criticare, sparlare?

    1. radisol 25 ottobre 2009

      E l'assurdo progetto dell'autostrada inutile Roma - Latina a chi lo lasciamo ? E lo spezzatino speculativo sul comprensorio del S.Maria della Pietà nel quale Marrazzo ha semplicemente portato avanti, pari pari, il precedente progetto del fascista Storace ? Forse di questo un sito serio di controinformazione dovrebbe occuparsi ... della sostanziale complementarità, rispetto ad una serie di interessi speculativi, industriali, finanziari e pure militari, del Pdl e del Pd ...... Il resto è roba per i "tifosi" .... per l'allucinante categoria politica creata da un bipolarismo finto ed obbligatorio .....

    1. Eli 25 ottobre 2009

      Marrazzo va con prostitute trans? Chissenefrega. Il signor Marrazzo ha fatto ben altro: ha autorizzato la costruzione della centrale ENEL a carbone di Civitavecchia, dopo aver fatto tutta la campagna elettorale dichiarandosi contrario. Una centrale che inquinerà "solo" per un raggio di trecento chilomentri attorno a sé. Poi, non pago di cotanto amore per l'ambiente, ha autorizzato pure l'industriale della monnezza Cerroni a costruire TRE inceneritori (o cancrovalorizzatori)...ai Castelli Romani. Cominciando da quello di Albano Laziale. E' un ecocida, e spero che questo episodio segni la fine della sua carriera politica. Trovo molto più gravi i delitti contro l'ambiente delle sue pulsioni personali.

    1. helios 25 ottobre 2009

      Che un gran numero di politici vada a caccia di sesso mercenario, a partire dal nostro Presidente del Consiglio, è una banale ovvietà, e forse anche irrilevante ai fini del tipo di lavoro per cui i cittadini li pagano.
      ****
      sarà pure una banale ovvietà....ma paghiamo noi!...da bravi pirla ...a quanto pare...
      Visto le leggi che emanano (anche pagando escort e trans...) non sarebbe il caso si trovassero qualche 'vizietto' meno dispendioso?
      (è solo una domanda retorica...)

    1. helios 25 ottobre 2009

      Non solo stessa parrocchia ma anche la stessa Via Gradoli 96!

      Coincidenze o avvertimenti?

    1. Tonguessy 25 ottobre 2009

      Errata corrige:
      La famiglia è la mia vera grande passione. Dopo i trans, si intende.

      Con Roberta, la donna della mia vita, passo tutto il mio tempo libero, forse. Ma sono cattolico, ed essendo cresciuto, come molti ragazzi della mia generazione, frequentando l'oratorio, sono portatore sano di devianze sessuali.

      Il senso di colpa cattolico instillatomi dalla parrocchia di Santa Chiara mi impedisce altresì di riconoscere qualsivoglia devianza tra adulti consenzienti, una libertà che ognuno ha il diritto di praticare. Questo il motivo del mio sottostare ai ricatti, diversamente da Letterman.

      http://blog.yalp.alice.it/2009/10/david-letterman-lo-scandalo-del-ricatto-e-delle-assistenti-troppo-intime.php

    1. cloroalclero 25 ottobre 2009

      Mio cugino che frequentava l'oratorio parrocchiale è stato insidiato ancora minorenne da un catechista. Due anni fa si è impiccato: non sapremo mai le ragioni ma la sua vita sessuale era da allora diventata un gran casino e lo è stata per tutta la vita. Mandate i figli in parrocchia o nei Boy Scout , mandateli tranquilli ......

      concordo certi posti sono la rovina sessuale delle persone

    1. sentinella 25 ottobre 2009

      "Mi chiamo Piero Marrazzo e vorrei raccontarvi due o tre cose che so di me.
      Ho 46 anni e sono nato a Roma, all'Aventino il 29 luglio 1958.
      La famiglia è la mia vera grande passione.
      Ho tre figlie: Giulia che ha 14 anni, Diletta che ne ha 11 e la più piccolina, Chiara, che da poco ha compiuto tre anni. Con loro e con Roberta, la donna della mia vita, passo tutto il mio tempo libero.
      Sono cattolico, cresciuto, come molti ragazzi della mia generazione, frequentando l'oratorio e la parrocchia di Santa Chiara. "
      AH MA COSA VI ASPETTATE DA UN PARTITO CHE HA TRA I SUOI ESPONENTI INTEGRALISTI COME LA BINETTI????
      La morale cattolica sessuofobica genera mostri. Mio cugino che frequentava l'oratorio parrocchiale è stato insidiato ancora minorenne da un catechista.
      Due anni fa si è impiccato: non sapremo mai le ragioni ma la sua vita sessuale era da allora diventata un gran casino e lo è stata per tutta la vita.
      Mandate i figli in parrocchia o nei Boy Scout , mandateli tranquilli ......

    1. materialeresistente 25 ottobre 2009

      Sinistra? forse volevi scrivere il grande centro.

    1. Tao 25 ottobre 2009

      NOTE SUL RAPPORTO TRA PERSONALE E POLITICO (IN MARGINE AL CASO MARRAZZO)


      DI MARCO ROVELLI

      nazioneindiana.com

      Al cuore della questione Marrazzo (che emerge per par condicio con le escort di Berlusconi), la mancanza di aderenza tra posizione etica e posizione politica. Non si fraintenda: non è questione di moralismo. Tutt’altro. Il moralismo, piuttosto, si basa proprio sullo scollamento tra i piani, su quella frattura tra etica singolare e politica pubblica (per richiamare la distinzione aristotelica), ciò che consente alla Morale la possibilità di un giudizio permanente (essa si fa “pontefice” tra un piano e l’altro). Si mostra ancora una volta che l’idea di politica intesa come mera “capacità tecnica” è solo astrazione: essa non regge quando sfrega con il suo “supplemento” necessario, ovvero la sfera dei “valori morali”. Tra etica e politica, allora, è necessaria una continuità, non un (immaginario, ovvero ideologico, falso) distacco, come se il politico fosse solo un dispositivo macchinale – buono, allora, solo per gestire l’esistente. La separazione privato/pubblico è solo una falsa coscienza, funzionale all’esistente. Il personale è immediatamente politico – non nel senso iper-ideologico che talvolta era all’opera negli anni settanta, dove il giudizio morale categorizzava, discriminava e incriminava il “privato”, ma nel senso che devono essere le pratiche reali a informare la politica. Partire dai corpi, dalle singolarità, e trasformare il politico.
      (Si potrebbe anche dire, la possibilità di rappresentare qualcuno deve poggiare sul presupposto dalla possibilità di rappresentare se stessi. E che la rappresentanza non può esimersi dalla rappresentazione).



      Tanto più, allora, per chi si pone l’obiettivo di un cambiamento sociale, la posizione etica deve “provarsi”. Per un politico di sinistra non deve esistere privato dove si possa essere differenti dal modo in cui ci si rappresenta pubblicamente. Non esiste trasformazione possibile, e neppure pensabile, senza etica.



      Nella fattispecie, Piero Marrazzo doveva rivendicare i suoi comportamenti, farne un motore di un’azione politica “altra”. Che difendesse gay e trans. Che facesse una battaglia per i dico. Che combattesse la Binetti nel suo partito. (Ma l’iimpefetto va inteso al passato: era prima che doveva fare tutto questo). Ma non lo fa. Resta nel paradigma dello scollamento privato/pubblico, dicendo che le sue sono solo “debolezze private”. Prova vergogna e si dimette. (Sia chiaro, non ci sono scappatoie in questo caso alla vergogna di Marrazzo: anni e anni di menzogne alla propria donna non possono avere altro esito). E’ allora è giusto così, che se ne vada. Così come dovrebbero andarsene – e più ancora – tutti i divorziati, puttanieri, amanti, che si fanno latori delle posizioni della Chiesa, o i noti consumatori di coca che appoggiano politiche proibizioniste, o chi parla di legalità e poi commette abusi edilizi nel proprio privato… (Poi certo, che Berlusconi abbia negato tutto, non dica la verità e non pensi nemmeno lontanamente a dimettersi, è un piano diverso del discorso, il paragone non dovrebbe neanche porsi…).



      Marco Rovelli

      Fonte: www.nazioneindiana.com

      Link: http://www.nazioneindiana.com/2009/10/25/note-sul-rapporto-tra-personale-e-politico-in-margine-al-caso-marrazzo/#more-25394

      25.10.2009

    1. lucamartinelli 25 ottobre 2009

      almeno noi dovremmo avere compassione di un simile ominicchio, per dirla come Leonardo Sciascia, e della sua famiglia. non c'entra la destra o la sinistra, queste sono vicende di poveri ominicchi senza dignita' e valori morali. non voglio sembrare bacchettone, perche' ciascuno è libero di fare quello che vuole, ma sono infastidito dall'assoluta mancanza di senso di responsabilita'. io penso che un uomo politico debba avere una priorita': il bene dei cittadini per conto dei quali governa. quando ero ragazzo assistetti a una piccola disputa tra un dirigente di un partito che rintuzzava un collega che pretendeva di avere vita privata sibilandogli:"non esiste piu' vita privata quando rappresenti il popolo". saluti a tutti

    1. cardisem 25 ottobre 2009

      Con riluttanza intervengo in questo e altri Forum, dove incredibilmente si parla proprio di me e vorrei lasciare ognuno libero nei suoi giudizi senza essere in qualche modo condizionato dalla mia presenza. Ma è più forte di me questa immagine degli occhi di Marrazzo incrociati con i miei.

      Capite quel che intendo dire:
      io e Marrazzo che ci guardiamo negli occhi!

      Non mi pronuncio e vi lascio immaginare i miei sentimenti.

      È incredibile la letteratura che si è accumulata su me dalla sera alla mattina. La vado visionando poco a poco ed è tanto lavoro. Sempre la stessa falsità e strumentalizzazione, che non è facile da smontare. Pensano di aver trovato un nuovo Williamson da crocifiggere, ma io non mi chiamo Williamson e mi sono solo appellato agli articoli 21 e 33 della costituzione. Non mi sono mai occupato di camere a gas e non intendo occuparmene. Se altri vogliono farlo, devono pure averne il diritto di poterlo fare. Non mi sembra una cosa dell’altro mondo.

      Ringrazio quanti hanno avuto espressioni di solidarietà nei miei confronti.

    1. pietroancona 25 ottobre 2009

      almeno voi, oscurate il volto della bambina!

    1. Stopgun 25 ottobre 2009

      .. frequentando l'oratprio e la parrocchia di Santa Chiara!




      I cospiratori meno giovani non hanno presente che:




      Tutti sanno, compresa la scorta che lo segue nell'Alfetta bianca, qual'è la prima tappa del Presidente della DC: la parrocchia di Santa Chiara nel quartiere di Vigna Clara.



      Altri tempi, altri presidenti.



      Stessa parrocchia.

    1. Tonguessy 25 ottobre 2009

      Errata corrige:

      La famiglia è la mia vera grande passione. Dopo i trans, si intende.

      Con Roberta, la donna della mia vita, passo tutto il mio tempo libero, forse.
      Ma sono cattolico, ed essendo cresciuto, come molti ragazzi della mia generazione, frequentando l'oratorio, sono portatore sano di devianze sessuali.


      Il senso di colpa cattolico instillatomi dalla parrocchia di Santa Chiara mi impedisce altresì di riconoscere qualsivoglia devianza tra adulti consenzienti una libertà che ognuno ha il diritto di praticare. Questo il motivo del mio sottostare ai ricatti, diversamente da Letterman.

      http://blog.yalp.alice.it/2009/10/david-letterman-lo-scandalo-del-ricatto-e-delle-assistenti-troppo-intime.php

    1. radisol 25 ottobre 2009

      condividi:
      feed rubrica

      di Marco Travaglio "Il Fatto quotidiano" 25 ottobre 2009

      ------------------------------------------------------------------------------
      Piero Marrazzo si deve dimettere. Peccato: non governava male. Ma deve andarsene: la patetica manfrina dell’”autosospensione” in vista di un “percorso” che porterà chissà quando al passo d’addio è imbarazzante per tutti, ma soprattutto per lui, chiuso nel freezer in versione Findus. Se ha ceduto al ricatto anziché denunciare l’estorsione, non può più ricoprire una carica pubblica. Il fatto poi che sia stato ricattato per mesi getta un’ombra sul suo governo passato e anche su quello futuro. Ma l’unica cosa che non si può (più) dire è che sia sotto ricatto, ora che questo è stato smascherato e i suoi autori arrestati. E infatti è proprio quel che scrive Pierluigi Battista, sedicente “terzista”, sul Corriere della sera: “Un governatore sotto ricatto è politicamente dimezzato e azzoppato, impossibilitato a svolgere con serenità e responsabilità istituzionale le funzioni che gli sono proprie”. --------------Solennissima sciocchezza: visto che i ricattatori sono in galera, il ricatto non c’è più. Ma è comunque consolante che il Battista, alla sua età, sia riuscito finalmente a chiedere le dimissioni di un politico coinvolto in uno scandalo, sia pur con la penna intinta nella vaselina cerchiobottista, anzi cerchiobattista (“Marrazzo deve valutare se fare un passo indietro non sia l’unico gesto pieno di dignità…”). -----------------------------------

      Purtroppo non l’ha mai chiesto per Silvio Berlusconi. Anzi, il Battista e il Corriere han sempre detto il contrario: gli scandali non devono impedire al premier di “andare avanti” e i giornali che chiedono le sue dimissioni, o qualche risposta alle domande, “organizzano campagne” e “alimentano lo scontro”. Poco importa se quegli scandali rendevano e rendono tuttora il Cavaliere ricattabile e forse ricattato. Se Mills sa di aver preso 600 mila dollari da “Mr.B.”; se Dell’Utri conosce tanti altarini e li tiene per sè, così come Previti e tanti altri complici; se Provenzano gli scriveva lettere d’amore e minacce; se Vito Ciancimino lo avvertiva dal carcere “Se passa molto tempo sarò costretto a uscire dal mio riserbo che dura da anni…”; se Gaspare Spatuzza parla di lui dopo anni di silenzio e racconta che nel ’93 i Graviano minacciavano di “parlare” se qualcuno non fosse entrato in politica; se la D’Addario e interi plotoni di “ragazze” più o meno a tassametro andavano e venivano dalle sue case e/o dalle sue alcove, armate di registratori e telefonini con videocamera; se Saccà doveva piazzarne alcune a Raifiction perché questa o quella “sta diventando pericolosa”, cioè ha iniziato a parlare; ecco, se centinaia di persone conoscono fatti tali da poter rovinare la reputazione del presidente del Consiglio, o quel che ne resta, e per vicende un po’ più gravi di qualche vizietto privato, forse è il caso di pretendere “un passo indietro” anche da lui perché “politicamente dimezzato e azzoppato, impossibilitato a svolgere con serenità e responsabilità istituzionale le funzioni che gli sono proprie”. Invece il Pompiere della Sera, insieme al capo dello Stato e ad altri estintori umani, chiede alle opposizioni di sedersi al tavolo con lui per riformare addirittura la Giustizia e la Costituzione. Cade così l’ultimo velo dalle ipocrisie dei “terzisti”. -----------------------------------------------------

      Chi invoca le dimissioni di Marrazzo, ma non di Berlusconi, non è un terzista. E’ un berlusconiano travestito.

    1. pietroancona 25 ottobre 2009

      prego oscurare il volto della bambina dalla foto! Dobbiamo avere un poco di pietà per la vittima di un padre siffatto

      Pietro

    1. Mara79 25 ottobre 2009

      Non concordo con quel "irrilevante" perchè siamo in presenza di ipocrisia. Questi personaggi sono degli ipocriti in quanto ostentano una facciata perbene incentrata sui valori della famiglia e poi si comportano nel modo opposto. E' per questo che ai miei occhi fanno le figure di merda, non per le abitudini sessuali che hanno. Vuoi andare a puttane e scopare con chi vuoi? Più che legittimo; però devi anche essere coerente in quello che predichi.

    1. stefanodandrea 25 ottobre 2009

      La cosa più vomitevole è che Marrazzo, per candidarsi alle elezioni politiche si dichiarava "cattolico". Uno che utilizza la propria fede religiosa (vera o asserita) per ottenere consenso politico per principio non vale niente e non ci si può fidare di lui. Su questo tema avevamo scritto "Quando il nostro interlocutore, nel discorrere di problemi politici – e ribadiamo di problemi politici – afferma “io sono cattolico”, noi gli rispondiamo: “Non ci interessa minimamente. Cita le tue scritture sacre! Le parole delle sacre scritture, in particolare le parole di Gesù, le ascoltiamo sempre volentieri e non ci interessa se chi le pronuncia è cattolico o meno.” (http://www.appelloalpopolo.it/?p=22).

    1. radisol 25 ottobre 2009

      Ma infatti Marrazzo, nonostante il padre inequivocabilmente di sinistra e grande giornalista di inchiesta, viene effettivamente da frequentazioni chiesastiche ..... La sua candidatura nel 2005, allora ancora in quota "socialista" cioè SDI, fu inventata di sana pianta contando sulla sua popolarità di giornalista televisivo ..... nessuna militanza politica significativa precedente ma solo roba parrocchial/caritativa tipo Caritas, Mani Tese ..... questa storia mi sembra una specie di paradigma della puttanata rappresentata dal bipolarismo obbligatorio voluto fortemente a suo tempo proprio dai partiti che poi hanno formato il PD ... che obbliga fatalmente a candidature spostate "al centro", cioè spesso al nulla ... e spessissimo provenienti da quella cosiddetta "società civile" borghese e benestante che non è certo migliore del ceto politicante tradizionale e che comunque tende sempre ad adeguarsi velocissimamente a questo .... Una volta detto questo, però, mi sembra del tutto strumentale qualsiasi paragone con Berluskoni ... innanzitutto Marrazzo è stato costretto a dimettersi dal suo stesso attuale partito ... Berluskoni invece non solo non si è dimesso ma anzi ha avuto, salvo rarissime eccezioni, una difesa appassionata da parte di quasi tutto il centrodestra .... vogliamo poi considerare le proporzioni dei ruoli e delle vicende ? ..... Marrazzo mica ha candidato alla Regione trans vari ed altre conoscenze d'alcova ....

Visualizzati 20 di 69 commenti approvati.