LE INTIMITA' COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

LE INTIMITA' COMMERCIALI DI PIERO MARRAZZO

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebek.splinder.com/

Tra gli innumerevoli personaggi pubblici che si sono messi pazientemente in fila per prendere a calci Antonio Caracciolo, troviamo anche Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio ("vorrei poter guardare negli occhi questo professore", per potergli "trasmettere le immagini che io mi sono portato da Auschwitz, dallo Yad Vashem" recita con sentimento).



Un calcio che richiedeva una certa agilità, visto che Piero Marrazzo stava contemporaneamente affondando nella melma che ben sappiamo.


Che un gran numero di politici vada a caccia di sesso mercenario, a partire dal nostro Presidente del Consiglio, è una banale ovvietà, e forse anche irrilevante ai fini del tipo di lavoro per cui i cittadini li pagano.


L'episodio in sé sarebbe quindi privo di importanza, un ennesimo colpo di manganello nell'arlecchinata che va sotto il nome di Destra-Sinistra. Invece contiene in sé un insegnamento molto interessante, che va al di là delle sciocchezze partitiche.



L'intimità
, storicamente, è la sfera insindacabile e segreta, verso la quale una certa tolleranza è sempre dovuta.



Il problema è che nell'era della Jeune-Fille, l'intimità è la merce per eccellenza, la prima cosa che si mette sulla bancarella.



Quando si incrociano le prostitute transessuali che Marrazzo frequenta, ciò che colpisce è l'uso pubblico della propria intimità a scopo commerciale. Ma questa intimità è a sua volta una creazione artificiale, costruita sistematicamente solo a scopo commerciale.



Leggete attentamente la frase di cui sopra, e poi guardate come Piero Marrazzo metteva sul mercato la propria intimità falsificata, come parte integrante del proprio prodotto mediatico-elettorale.



Siccome ho il sospetto che la pagina in oggetto muterà tra poco, l'ho salvata qui con un fermapagina.



E notate come l'autoinvenzione parta proprio dall'intimità: la vita pubblica, in questo testo, viene solo dopo.

Commenti (69)

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    1. Maxim 25 ottobre 2009

      Dal sito del Marrazzo

      http://www.pieromarrazzo.it/show.jsp?page=13476


      Mi chiamo Piero Marrazzo e vorrei raccontarvi due o tre cose che so di me.
      Ho 46 anni e sono nato a Roma, all'Aventino il 29 luglio 1958.

      La famiglia è la mia vera grande passione.
      Ho tre figlie: Giulia che ha 14 anni, Diletta che ne ha 11 e la più piccolina, Chiara, che da poco ha compiuto tre anni. Con loro e con Roberta, la donna della mia vita, passo tutto il mio tempo libero.

      Sono cattolico, cresciuto, come molti ragazzi della mia generazione, frequentando l'oratorio e la parrocchia di Santa Chiara.

    1. myone 25 ottobre 2009


      Dall' articolo: L'intimità, storicamente, è la sfera insindacabile e segreta, verso la quale una certa tolleranza è sempre dovuta.



      Qualcosa da dire come uomo politico e che fa' schifo e che e' melgio che se ne vada

      perche' verra' qualcuno melgio di lui e vi cambiera' la vita?

      No? ... allora:


      1) I fatti suoi sono e saranno suoi, e non vado oltre, perche' a dire tanti fatti, ci cadete pure voi dentro, legalmente apposto con la faccia.

      2) Berlusconi lo tirate dentro, ma anche li le polemiche sono mirate e gonfiate, ovvio.

      3)La cosa piu' bassa, e' che fate passare un' immagine vera di una persona, come mercenata, per fini di elezioni e potere.

      4) Chi fa veramente schifo, sono coloro che d' accordo, l' hanno messo in cattiva luce, per fini che sapevano gia' dove arrivavano.

      5) Le vere puttane e depravati, sono quelli che, essendo sposati, non avendo mai tradito, avendo figli eccellenti, non avendo vizi, confessandosi e mangiado particole, hanno architettato tutto questo, per l fine di farlo dimettere. Questi, meritano la gogna pubblica, e la castrazione privata.



      Non vi rendete conto, che quando non ci sono argomenti sufficenti o superiori, si va sempre in una morale, o che e' architettata, o che e' gonfiata, per discreditare?

      Se fosse stata una donna, e per lo piu' giovane e bella, non avreste fatto una piega, anzi, vi sarebbe alluzzato di piu' l' uccello giudicante, che tanti hanno non come uso, ma come metro del C___o.



      Poi, chi dei comuni mortale, o dei facinorosi per bene di ogni rango, non avesse amoralita', pure nell' ambito lecito, tiri la prima pietra, in testa a se'.

    1. Erwin 25 ottobre 2009

      Marrazzo: vada a Birkenau, nella stanza dei bambini. «Spero di poter guardare negli occhi questo professore e poter trasmettere le immagini che io mi sono portato da Auschwitz, dallo Yad Vashem. Vorrei che lui andasse a Birkenau ed entrasse nella stanza dei bambini» ha commentato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. «Probabilmente - ha proseguito Marrazzo - sarebbero le voci di quei bambini, che si possono ancora ascoltare se uno ha l' udito buono, che gli direbbero di non dire queste cose perché sta facendo male anche ai suoi figli»._______COMMENTO di WaA359:____________quindi ci vuole l'udito "GIUSTO" (che strani ritorni di termini!) per capire l'olocau$to ebraico!_________Noi pensavamo ai documenti!_______Che stupidi o ingenui siamo!________Quindi gli "audiolesi" sono impossibilitati a "capire" l'olocau$to ebraico!?

    1. 2novembre 25 ottobre 2009

      marrazzo è la metafora e nel contempo la perfetta sintesi di quello che, oggi, è la sinistra in Italia.

    1. radisol 25 ottobre 2009

      24 ottobre 2009 -------------------------------------------
      Siccome non abbiamo appartenenze di partito, ma siamo fatti anche noi di carne e sangue, in redazione ne abbiamo discusso a lungo, fin da quando è scoppiato il caso. Piero Marrazzo era indubitabilmente vittima di un ricatto, ma doveva dimettersi o no? Alcuni di noi (tra cui chi scrive) erano più draconiani: sì, lo deve fare subito. Altri lo erano di meno, soprattutto perché molto preoccupati (giustamente) di una politica combattuta a colpi di dossier, dalla possibilità di scalzare leader eletti a colpi di video e di veleni. Ma ieri (quando dal cilindro degli azzeccagarbugli è saltata fuori la soluzione delle dimissioni che non dimettono, o meglio dell'”autospensione” che serve unicamente a congelare una giunta) i dirigenti del Pd sono riusciti a metterci tutti d'accordo. Una “manfrina”, la definisce Marco Travaglio nel suo editoriale. Come dagli torto? O uno si dimette e se ne va davvero (se ha il fegato per farlo), oppure non si dimette (se ha il fegato per farlo).------------------------------------------------

      La scusa con cui si supera questo banale sillogismo, quella che così la giunta può rimanere in vita, non mi convince: se non altro perché la legge parla chiaro. Al contrario di quanto accade per le elezioni politiche, nelle regioni il presidente viene eletto direttamente. Se cade, tutta la giunta se ne deve andare a casa. Quanti cittadini del Lazio sanno chi diavolo sia Esterino Montino? (Si accettano scommesse). Quanto a Marrazzo, Antonio Padellaro lo aveva scritto in modo molto chiaro nel suo editoriale di ieri: “Resta sacrosanta la tutela della vita privata di un uomo e dei suoi cari. Non però la protezione di un uomo e di una candidatura”. Malgrado tutto quello che è accaduto c'è poco da aggiungere a queste parole, perfettamente misurate.-------------------

      Ma, ovviamente, il caso Marrazzo ci ha posto altri dubbi che ci piacerebbe girare a voi per sapere cosa ne pensate. Il primo: cosa c'è dietro la solitudine di questi leader, che sembrano trovare gratificazione solo in una vita parallela e in una dimensione sessuale diversa da quella che manifestano in pubblico (a tratti disperata)? In una intervista che pubblichiamo domani Rosy Bindi ci dice che esiste una questione morale anche nel Pd, e che il tempo del maggioritario e degli incarichi monocratici ha sradicato i leader dalla realtà in cui vivevano. Aggiuinge la Bindi che i paracadutati finiscono nel tritacarne della politica e troppo spesso crollano sotto il peso di una professione totalizzante. Che non ci si può improvvisare. E' sicuramente vero. -------------------------------

      Seconda domanda, sempre su Marrazzo e sulla sua battaglia disperata: era proprio necessario perdere una intera giornata a ripetere che era tutta una bufala, dopo che si era già ammesso tutto davanti al magistrato? Dire che il filmino non esisteva dopo aver spiegato il perché e il per come? Inventarsi che gli assegni non erano firmati da lui, dopo aver ammesso di averli pagati agli inquirenti? Stupisce la vista corta di molti politici che (anche a sinistra) preferiscono vivere alla giornata, tenersi sempre e comunque imbullonati fino all'ultimo minuto utile (non ci siamo scordati il mitico Villari). Questo sforzo non impedisce che i destini si compiano, ovviamente. Ma mettono in difficoltà gli elettori che hanno creduto in loro e nel partito che li ha candidati. Quando i riflettori sull'inchiesta si saranno spenti sarà il caso di ripartire da queste, e dalle altre domande per una riflessione più seria senza cui non c'è via di uscita dalla crisi della politica. ---------------------------------------------

      Luca Telese -------------------------------------------------
      http://www.lucatelese.it/

    1. airperri 25 ottobre 2009

      Non saprei come commentare questa notizia.
      Carabinieri corrotti, trans, droga, politico di spicco...
      Sembra un film di Abel Ferrara.
      A parte che mi sto ammazzando dalle risate, resta il fatto che in teoria uno e' libero di andare con chi vuole.. che siano trans o prostitute o chissachi'.
      Se si e' sposati o si ha un compagno/a allora sono problemi privati.
      Se poi la persona in questione ha fatto della sua vita familiare un esempio di valori sani da portare nella politica, allora alla luce di questi fatti cade in contraddizione e perde di credibilita'.
      Magari e' un pessimo marito, e non e' detto che - almeno fino a quando nessuno lo aveva scoperto - non sia stato un ottimo padre.
      Insomma credo che in questi casi 'teoricamente' bisognerebbe condannare la doppiezza del personaggio pubblico/politico e non tanto i suoi gusti/perversioni sessuali.
      Comunque gia' me li immagino gli altri parlamentari vestiti stile Rinascimento in un salotto del centro mentre pasteggiano del buon Sassicaia con decine di trans e prostitute e si beffano del proprio collega che si e' fatto scoprire.
      E' un mondo davvero marcio quello della politica e oggi la gente va pure a votare quei mammalucchi per la guida di partiti fantoccio. Pazzesco

    1. radisol 25 ottobre 2009

      Io già non apprezzavo minimamente Marrazzo per la sua gestione della Regione Lazio ( nella quale vivo), gestione che non si è minimamente differenziata da quella precedente del fascista Storace.

      Ma, al di là di questo, non voglio essere governato da una persona ( vizi privati a parte, su quelli non giudico) che dice il falso in quel modo ... per me uno così è un inaffidabile ... anche se è evidentissimo che gli hanno fatto un trappolone della peggiore specie .... alla storia delle "mele marce" è assai difficile credere .... e comunque chi ha dato quella precisa "segnalazione anonima" alle suddette "mele marce" ? E non mi risulta che la caserma dei carabinieri limitrofa agli studi Rai di Via Teulada, cui appartenevano le presunte "mele marce", abbia competenza anche sulla lontana Via Gradoli, sulla Cassia e quasi fuori Roma ..... insomma una "storiaccia", anche senza essere un "complottista", che è veramente difficile considerare credibile nella sua versione ufficiale .... ma Marrazzo sempre inaffidabile rimane ....

      Naturalmente, a maggior ragione questo discorso vale per Berluskoni .... che, pur con incarichi e responsabilità personali assai più significative, di dimettersi non gli passa nemmeno per la testa.

      Ma questo non mi fa difendere automaticamente chi formalmente sta dalla parte opposta .... che poi, come dicevo, è spesso solo un fatto formale e nominale ....

      La vera divisione, in questo sono all’antica, è quella tra sfruttati e sfruttatori, tra oppressi ed oppressori ..... altro che centrodestra e centrosinistra .....

      Ed il meno peggio, come scelta politica seria non esiste .....

      Poi, tatticamente, posso anche scegliere a volte di votare quelli che mi sembrano meno peggio ..... anche se da 35 anni a questa parte sono più le volte che mi sono astenuto ....mi è capitato di votare radicale negli anni settanta, poi Dp, Verdi, Pci ( quando Berlinguer ruppe col compromesso storico e volle la battaglia in difesa della scala mobile), poi la Rete, Rifondazione e più recentemente l’ Italia dei Valori.

      Ma è stato sempre appunto un "voto tattico", più o meno indovinato .... mai in una logica da "tifoso" .....

      K.

    1. Cornelia 25 ottobre 2009

      Per rimanere in teme, ahinoi anche il fangoso Fabrizio Corona era figlio di un grande giornalista...

    1. snypex 25 ottobre 2009


      Non conosco i retroscena,

      ma un porco simile si dovrebbe vergognare nei confronti

      del padre Giuseppe Marrazzo

      (per chi se lo ricorda, altro che i servizi di rai.report)

      che si rivolterebbe nella tomba per un simile figlio.

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