DI PEPE ESCOBAR
asiatimes.com
Barack Obama non sarà mai così sprovveduto da usare un Discorso alla Nazione per annunciare un “asse del male”.
No. Doppia “O” (Obama-bis), dotato della sua esclusiva licenza di uccidere (Lista Nera), è molto più astuto. Con la stessa sicurezza con cui ha lanciato un nuovo programma di Governo USA più “intelligente” (e non più ampio), si è tenuto ben strette le carte della sua “nuova” politica estera.
Poca è stata la sorpresa quando è risuonata la promessa che “entro la fine dell’anno, la nostra guerra in Afganistan sarà terminata"; non lo sarà per nulla, ovviamente, perché Washington lotterà fino alla fine pur di mantenere ben salde a quel suolo le truppe anti-insurrezione – per contrastare – come dice Obama – “quei residui malvagi di al-Qaeda".Obama ha promesso di “aiutare” la Libia, l’Yemen e la Somalia, per non parlare del Mali. Ha promesso di “impegnare” la Russia. Ha promesso di sedurre l’Asia con partnership Trans-Pacifiche – in poche parole con qualche accordo commerciale amichevole di libero scambio. Per il Medio Oriente, ha promesso di schierarsi dalla parte di chi vuole la libertà; escluderebbe quindi la popolazione del Bahrain.
E poiché qui parliamo di Capitol Hill, non poteva mancare il passaggio “impediremo all’Iran di acquisire armi nucleari”; “faremo ulteriori pressioni sulla Siria” - il cui “regime sta uccidendo il suo popolo”; e “proseguiremo nell’alleanza con Israele”.
Anche la Corea del Nord è stata citata. Ben sapendo cosa ciò voglia dire, il ministro degli esteri di Pyongyang ha pensato di lanciare un attacco preventivo, sottolineando che il test nucleare di questa settimana era solo “una prima risposta” alle minacce statunitensi: “Se Washington prosegue nelle sue ostilità, saranno lanciati un secondo e un terzo attacco di maggiore intensità”.
Obama non si è per niente disturbato a rispondere alle critiche alle sue “guerre ombra”, all’Impero dei Droni e al tiro a segno legalizzato sui cittadini americani; ha solo detto, così, “en passant”, che tutte queste attività saranno svolte in modo “trasparente”.
Tutto qui? No, c’e’ molto, molto di più.
IL GIOCO DI DOPPIA “O”
Dal 9/11, la strategia di Washington degli anni di G.W. Bush - segnati dai neo-conservatori – è consistita per lo più in un ritorno alla guerra terrestre. Ma poi, dopo lo sconquasso iracheno, si è aggiunto un ulteriore sviluppo strategico, che potrebbe riassumersi nello scontro Petraeus vs. Rumsfeld. Il mito della “vittoria” di Petraeus, fondato sulla sua ascesa “Mesopotamica”, offriva difatti a Obama l’opportunità di lasciare l’Iraq con l’illusione di una mezza vittoria (un mito fatto proprio e alimentato magistralmente dai grandi gruppi d’informazione americani).
Si arriva poi al vertice di Lisbona di fine 2010, indetto per trasformare la NATO in un clone del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con un format tipicamente occidentale, in grado di lanciare proprie operazioni militari – comprese quelle preventive – in tutto il mondo. Nessuna soluzione di continuità, quindi, tra Bush e Obama.
Il vertice della NATO di Lisbona sembra che abbia istituito ufficialmente una paradisiaca visione neo-liberalistica dei complessi rapporti tra guerra ed economia; tra operazioni militari e quelle di polizia; e tra il continuo sviluppo degli armamenti e il progetto politico di un intervento globale a carattere “preventivo”.
Tutto questo, ancora una volta, sotto la supervisione di Obama.
La guerra in Afganistan, per parte sua, ha decisamente contribuito a promuovere la NATO, così come la NATO ha decisamente contribuito a promuovere la guerra in Afganistan – anche se ancora non è riuscita a diventare il Consiglio di Sicurezza dell’intero Impero Americano, sempre pronto a dominare o circuire le Nazioni Unite.
Quale che sia la missione in cui la NATO è coinvolta, il controllo e il comando restano sempre nelle mani di Washington. Solo il Pentagono è in grado di elaborare la logistica di un’operazione militare transcontinentale globale. Libia 2011 ne è un esempio. All’inizio, francesi e inglesi si coordinavano con gli Americani. Ma poi l’AFRICOM – con base a Stoccarda – prese il commando e il controllo dei cieli libici. Il comandante in capo virtuale di tutto quello che la NATO ha fatto dopo, era solo Barack Obama.
Quindi, la Libia appartiene a Obama. E anche l’attacco a Bengasi è una risposta all’operato di Obama.
I fatti della Libia sembrano aver annunciato il consolidamento di una NATO/Coalizione su scala mondiale, capace di organizzare guerre in tutto il mondo facendo credere di agire sulla base di un consenso politico e militare, unificato da una dottrina tipicamente americana di ordine mondiale, pomposamente intitolata “Concetto di Strategia NATO”.
La Libia è stata “vinta” dalla doppietta NATO-AFRICOM. Ma poi è arrivata la provvidenziale linea rossa della Siria, imposta da Russia e Cina. E nel MALI – contraccolpo della Libia – la NATO non fa per niente parte del quadro; i francesi possono anche credere di poter mettere al sicuro nel Sahel tutto l’oro e l’uranio di cui hanno bisogno, ma è l’AFRICOM che trarrà i maggiori vantaggi dalla situazione, levando i suoi scudi contro gli interessi africani della Cina.
Ciò che è certo è che in questo processo contorto, Obama si è definitivamente assestato in quella logica che l’analista geopolitico francese Alain Joxe definisce “Neoliberalismo bellico”, ereditato dagli anni di Bush; in poche parole, non è altro che una definizione raffinata della lunga, infinita guerra del Pentagono.
L'EREDITA' DI DOPPIA "O"
Quello che ci resterà dell’amministrazione di Obama sta già prendendo forma. Possiamo chiamarlo “Guerre-ombra per sempre”, insieme al persistere di Guantanamo. Il Pentagono, da parte sua, non abbandonerà mai il suo sogno “ad ambio spettro” dell’egemonia militare, che idealmente dovrebbe controllare il futuro del mondo in tutte quelle sfumature di zone grigie che vanno dalla Russia, alla Cina, alle terre dell’Islam e all’India, e all’Africa, e all’Asia…
Qualche lezione, almeno, è stata appresa? Ovviamente, no.
Obama-Due non credo abbia neanche sentito parlare dell’eccezionale libro di Nick Turse: Uccidi tutto quello che si muove: la vera guerra americana in Vietnam (1), in cui l’autore è riuscito a documentare con grande sforzo il modo in cui il Pentagono ha prodotto “un vero e proprio sistema di sofferenza”. Una simile analisi, applicata alla guerra in Iraq, non potrà essere pubblicata prima del 2040.
Obama può permettersi di mostrarsi sicuro di se stesso perché l’Impero dei Droni è al sicuro [1]. La maggior parte degli americani pare ne sia soddisfatta – finché i terroristi restano stranieri e non sono cittadini americani. E nel sottobosco della guerra globale al terrore (GWOT), proliferano miriadi di approfittatori gongolanti.
Questa settimana un ex Navy SEAL e un ex Berretto Verde hanno pubblicato un libro, Bengasi: il rapporto finale, dove ammettono chiaramente che l’attacco di Bengasi è stata una controffensiva alla guerra-ombra condotta da John Brennan, poi ricompensato da Obama con la nomina a capo della CIA.
Il libro sostiene che Petraeus è stato affondato da un attacco interno della CIA: i veterani dell’agenzia avrebbero costretto l’FBI a condurre un’indagine sulla sua relazione con l’intrigante biografa Paula Broadwell. Il motivo: questi agenti erano furiosi perché Petraeus stava trasformando l’agenzia in una forza paramilitare. Eppure, è proprio quello che Brennan continuerà ora a fare: l’Impero dei Droni, le guerre ombra, la lista nera: esattamente le stesse cose. Petraeus-Brennan, nessuna soluzione di continuità.
E poi c’e’ Esquire, che ha deciso di sfruttare al massimo la storia di un anonimo ex SEAL membro del Team 6: l’uomo che ha sparato a Geronimo, nome in codice per Osama bin Laden. [2]
Sono copioni a noi familiari, l’agiografia di un Grande Killer Americano, “che con tre colpi ha cambiato la storia”, ora abbandonato da un meccanismo governativo menefreghista, ma non di certo trascurato da chi poteva trarre profitto dalla sua saga, qualcosa che andava ben oltre le frecciatine – peraltro tecnicamente perfette - all’uso della tortura del film rivale che gli contende l’Oscar - Zero Dark Thirty.
Nel frattempo, ecco cosa accade nel mondo reale. La Cina ha sorpassato gli Stati Uniti ed è ora il primo paese al mondo per il commercio – e la sua corsa non si ferma. [3] Questo è solo il primo passo verso l’affermazione dell’yuan come nuova valuta commerciale internazionale. E poi arriverà lo yuan-nuova valuta per le riserve mondiali, insieme alla fine del primato del petrodollaro. Beh, tutti ormai conosciamo il meccanismo.
Questo ci porta a riflettere sul vero ruolo politico degli USA nell’era Obama. Sconfitti (dal nazionalismo iracheno) – e in ritirata – in Iraq. Sconfitti (dal nazionalismo Pashtun) – e in ritirata – in Afganistan. Sempre tranquilli con la medievale Casa di Saud – basi segrete droni comprese (cosa ben nota fin dal Luglio del 2011). [4] "Pivoting" nell’Oceano Indiano e nel Mare Meridionale della Cina, e “pivoting” anche verso tutto quel fascio di varie latitudini africane; tutto questo nel tentativo di “contenere” la Cina.
Quindi la domanda che Obama non avrebbe mai il coraggio di porsi in un Discorso alla Nazione (e tanto meno in un Discorso all’Impero): gli USA sono ancora un potere imperialistico mondiale? Oppure gli eserciti del Pentagono – e quelli ombra della CIA – non sono altro che mercenari di un sistema neoliberalistico globale che gli USA s’illudono ancora di poter controllare?
Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007) e Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge. Il suo ultimo libro, appena pubblicato, è Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009).
Lo si può contattare a questo indirizzo: [email protected]
Fonte: www.atimes.com
Link: http://www.atimes.com/atimes/Global_Economy/GECON-01-130213.html
13.02.2013
Traduzione per www.comedonchisciotte.org cura di SKONCERTATA63
Note
1. Inchiesta: il 45% approva la gestione economica di Obama, CBS News, 12 Febbraio 2013.
2. L’uomo che ha ucciso Osama bin Laden...è fottuto. Esquire, 11 Febbraio 2013
3. La Cina eclissa gli USA come maggiore nazione di scambi commerciali,Bloomberg News,12 Febbraio 2013
4. Le basi droni segrete segnano una nuova accelerazione degli attacchi USA ad al-Qaeda, The Times, 26 Luglio 2011.
Tanita 16 febbraio 2013
Fatti:
(Per "loro" intendo coloro che pretendono reggere i destini del mondo cominciando dall'Occidente in cui le cose stanno riuscendo loro abbastanza bene. Sono ivi compresi i Rothschild, i Rockefeller, i Morgan, i Mellon e via dicendo ).
Leggendo un commento di un compagno in un’altro blog ho capito l'anno scorso perchè la musica di Travaglio, ad esempio, mi è risultata sempre un po’ fuori tono. Diceva lui che grazie a quelli come Travaglio il popolo in genere ha centrato l’attenzione su questioni secondarie piuttosto che su quelle di fondo ed infatti sono convinta che è così.
Travaglio infatti ha spacciato Il Fatto Quotidiano come “indipendente” che quindi doveva essere l’alternativa ai non indipendenti Repubblica, Corriere e via dicendo. (Questi "media indipendenti" gli hanno creati in tutto occidente). Infatti Travaglio continuava a scatenare la sua proverbiale loquacità contro il nano e dintorni. Inoltre Travaglio attacca di continuo e senza pietà tutti i partiti e tutti i politici d’Italia. Ma non l’ha mai fatto contro Monti, che è di gran lunga peggiore di quel pagliaccio furbacchione e mafioso di Berlusconi. Perchè quelli come Monti sono al servizio degli sfruttatori del mondo, i più micidiali che si conoscano. Per i vari Monti in giro per il mondo il benessere altrui è un concetto che non rientra nel loro schema di pensiero. I vari Monti non hanno neppure amici. Sono dei Terminator.
I popoli d’Europa, dunque, dovranno confrontarsi con la realtà che é piombata loro addosso come le conseguenze di una contaminazione radiattiva silenzionsa che tutt’ad un tratto scoppia negli individui sotto forma di violento cancro terminale.
Dal dopoguerra in poi, l’Occidente Europeo ha tessuto alleanze che se da una parte hanno permesso la riconstruzione della devastazione e diversi anni di Welfare, dall’altra hanno avuto come conseguenza l’edificazione di un Sistema alquanto perverso che ha fatto milioni di vittime sotto varie forme. I governi europei hanno integrato la NATO e la NATO è stata messa al servizio di un mucchio di Corporation che progressivamente hanno preso il controllo del Potere in tutti il "Primo Mondo".
Noi latinoamericani ci contiamo tra le vittime (di questa gentaglia), che comunque sono sparse un po’ dappertutto nel Pianeta. Il saccheggio che per secoli l’Europa ha portato avanti in America Latina è ben descritto da Mandel (30 Ernest Mandel, Tratado de economia marxista, México, 1969.) citato da Eduardo Galeano ne “Le vene aperte dell’America Latina”.
L’autore fa notare che quella massa gigante di capitali (scaturiti dai beni e metalli preziosi reperiti nella nostra America a forza di sterminazione dei popoli originari e dei criollos che avessero opposto qualsiasi forma di resistenza) aveva creato un’ambito favorevole agli investimenti in Europa, stimolato lo “spirito d’impresa” e direttamente finanziato lo sviluppo manufatturiero che diede impulso alla Rivoluzione Industriale. Ma allo stesso tempo la formidabile concentrazione internazionale della ricchezza in beneficio d’Europa ostacolava nelle regioni saccheggiate il passo verso l’accumulazione del capitale industriale. Cosí la doppia tragedia dei paesi in vie di sviluppo (e non soltanto in America Latina) consiste sia nel fatto che sono state vittime del processo di concentrazione sia nella disuguale e sleale concorrenza del loro sforzo di sviluppo industriale poichè spogliati e cercando di generare i propri prodotti in un mondo inondato con le manufatture prodotte da un’industria già matura, quella occidentale.
Quando Latinoamerica si metteva in condizioni di provvedere ad una propria realizzazione economica dovette poi confrontarsi non soltanto con l’Europa ma con la grande potenza emergente, gli USA, che applicaba la doctrina Monroe che stabiliva “L’America per gli Americani”. Intanto ce la vedevamo con questi signori, Latinoamerica generosamente contribuì a combattere la fame europea della posguerra e l’Argentina per prima inviaba navi che straripavano di cereali verso, ad esempio, la Spagna. Gratis. (E adesso dobbiamo sopportare Rajoy che in difesa di una corporation urla che la statizzazione d’YPF è un “furto” alla Spagna!!!!! Che noi abbiamo “rubato” il “loro” petrolio!!!).
La potenza emergente intanto consegnava alle corporazioni la propria economia quando Wilson sottoscriveva il Federal Reserve Act, e così i governi USA d’allora in poi non furono in condizioni di far altro che mettersi alle ordini precisamente di queste corporation. A conseguenza di questa forma di capitalismo corporativo i morti intorno al mondo si contano a milioni, compresi i nostri e le dittature e i saccheggi.
Compresi coloro che si suicidano oggi in Europa.
Le corporation concentrarono il loro potere e riuscirono pure ad appropriarsi del controllo dei media, edificarono anche impressionanti corporazioni mediatiche e imposero la loro logica irrazionale (paradossale, vero?). Così furono in grado di spargere il loro discorso, che ebbe il sopravvento:
- Disegnarono i sistemi educativi (contenuti, metodi, organizzazione) ed elaborarono le loro teorie, le loro storie dei fatti, misero in moto i loro "autori indipendenti" che fecero "i libri piú venduti" pubblicati dalle editoriali da loro controllate e commercializzate dalle loro strutture di distribuzione in modo che le persone fossero educate considerando naturali le loro insane elucubrazioni, per fare di noi "another bric in the wall", per fare che i Mincuo considerino "seri" soltanto i documenti da loro elargiti e inquestionabili le loro "veritá"; in quanto ai libri che costituiscono i loro sustenti teorici, tanto per citarne alcuni, direi "La fine della Storia" di F. Fukuyama, "Lo scontro delle civiltá" di Samuel P. Huntington ed altri, da tempo, conformando una "realtá" su misura nella quale persino le loro vittime si comportano contro i propri interessi e in loro favore, capaci di accettare fatti inconcepibili come ad esempio gli autoatentati del 9/11;
- I popoli sotto dittatura se lo meritavano poichè non in grado di costruire “vere democrazie” come quelle del “Primo Mondo”;
- I governi tesi a fare gli interessi nazionali e dei loro popoli diventarono “populisti” e vennero ridicolizzati;
- I politici corrotti dalle loro corporation vennero prima pagati per fare i loro interessi (com’è capitato negli ultimi venti-trent’anni anche in Europa) e poi derisi, denunciati e cacciati via intanto le corporation avevano ormai preso il controllo delle principali risorse e della prestazione dei servizi essenziali, traendovi guadagni giganteschi;
- Concessero imprestiti delle volte innecessari alternativamente a tassi usurai o praticamente per nulla - un meccanismo - e poi imposero il concetto che “i debiti sovrani vanno onorati” saccheggiando così i popoli in un drenaggio di risorse e di ricchezze che dalle classi medio-basse passava direttamente ai loro conti con l’aiuto delle istituzioni internazionali da loro create per assisterle e difenderle (Wolrd Bank, OMC, IMF, la stessa ONU). Lo fecero un po’ dappertutto nel mondo ed ora tocca all’Europa;
- Questi imprestiti sono stati con frequenza destinati al pagamento delle loro corporation per fare opere pubbliche enormi e delle volte innecessarie (vedi la TAV!) e anche per acquistare macchine, armi e rifornimenti prodotti dalle loro industrie belliche e poi coinvolti nelle loro avventure guerriere (da noi, i dittatori, da voi con la NATO e la “democratizzazione” di diversi paesi, poveri tutti, sciagurati);
- Imposero il concetto che “seri” erano coloro che “onoravano i debiti” – per quanto illegittimi e illegali fossero – e “poco seri” (o nel nostro caso, “bananeros”) erano coloro che rifiutavano di stare alle loro regole;
- Infiltrarono e riuscirono a corrompere praticamente tutti i governi, tutti i sistemi di comunicazione, tutti i gruppi autonomi e qualora non ci riuscivano, misero fuori gioco o direttamente ammazzarono coloro che opponevano resistenza;(Vedi John Perkins, "confessioni di un sicario economico");
- Presero il controllo del traffico di armi, di stupefacenti (DEA), dell’approvigionamento di medicine (le grandi corporation farmaceutiche che mirano di certo più ai guadagni che alla cura dei malati il chè è un palese conflitto d’interessi al quale quasi nessuno presta attenzione);
- eliminarono quasi del tutto ogni sorta di cura palitiva, alternativa, originaria che ci fosse o potesse sorgere;
- Stabilirono i tribunali internazionali per riuscire a vincere qualsiasi controversia in modo di assicurare la tutela dei loro interessi;
- Crearono i sistemi di patenti e registri in modo che tutto il mondo dovesse tributare alle loro corporation;
- Imposero il criterio che i popoli che erano alla fame dovevano quella loro fame alla loro “incapacità” di condotta, d’impresa, di lavoro, di risparmio... Insomma, le loro vittime erano colpevoli delle proprie sciagure. Il discorso si è ripetuto e si ripette in tutto l’Occidente. Prima siamo stati tutti noi, i latinoamericani, adesso siete voi, i PIIGS e i paesi del’Est d’Europa... Tutti noi CE LO SIAMO MERITATO e CE LO MERITIAMO, secondo loro, e convincono!;
- Distrussero (prima corrompendo, poi denunciando i politici) la Politica come strumento di trasformazione e stabilirono un discorso unico (TINA, “There Is No Alternative”) allo stesso tempo che formavano e piazzavano i loro “tecnici” nel controllo dei governi dei diversi Stati; se occorreva, attraverso colpi di Stato, ma poi con il dominio dei media i “golpes” non furono più necessari e si servirono delle istituzioni democratiche per far varare le leggi che permettessero loro di avere il sopravvento e così fecero. Sono oggi al controllo della maggior parte dei paesi europei come furono per decenni al controllo (via dittature) dei governi dei paesi latinoamericani e di altre regioni d’Asia, Africa, Medioriente;
- Riuscirono praticamente dappertutto a ridurre le strutture politiche in “destra” e “sinistra” intendendo per “sinistra” quella “moderata” (un’altro paradosso) e strumentalizzarono le sinistre radicali in loro favore mostrandole como sovversive dell’ordine costituito e quindi, da rifiutare; prepararono ed armarono i gruppi radicali violenti (“Quebracho” in Argentina, BlackBlok in Europa, ecc) per spaventare la gente comune, semplice usandoli in ogni manifestazione popolare per “romperle” ed annientarle;
- Organizzarono le forze di sicurezza per difendere i loro interessi, entrambi i punti (questo e quello anteriore) riuscendo a schierare poveri contro poveri in una lotta senza soluzione di continuità;
- Denostarono i giovani publicizzandoli come “pigri”, “fannulloni”, “disinteressati”, “senza compromessi”, “vuoti”, “egoisti”, “banali”, “buoni a nulla”;
- Riuscirono a finanziare le loro banche e i loro giochi di speculazione finanziaria direttamente dai governi degli Stati controllati (e quindi, dai loro cittaddini) ottenendo il trasferimento di ricchezza dalle famiglie, persone, piccole e medie aziende verso le loro corporation (infatti la distruzione dei sistemi di welfare e delle piccole e medie imprese è un loro classico attorno al mondo occidentale);
- Stabilirono le regole bancarie, monetarie e finanziarie in modo di assicurarsi il controllo di Economia e Finanza (norme Basilea, Bank of International Settlements -BIS-, ecc); - Ogni volta che si trovarono nei guai a causa delle loro truffe finanziarie e la situazione si tornava insostenibile prendevano qualcuno dei loro “nemici” costruiti ad hoc (vedi Al Qaeda) ed intraprendevano una guerra (e pretendono di continuare con questo modus operandi) per risolvere le loro inadempienze, avanzare sui diritti acquisiti dei cittadini e delle società ed imporre misure straordinarie; le guerre vengono bene per portare i conti in zero e ridurre le libertá individuali (vedi Patriot Act negli USA);
- Tradirono sistematicamente i loro alleati.
- Edificarono pure un sistema industriale del "divertimento" finanziando superproduzioni per approfondire il lavaggio di cervello dei popoli occidentale; usano regolarmente questo ricorso attraverso il quale inseminano l'accettazione di atti moralmente inacettabili (genocidi, occupazioni, violazioni a qualsiasi diritto humano, politico, economico, tortura, compreso il sistema di "bailout" delle grandi banche - che a loro appartengono o sono da loro controllate - via il saccheggio perpetrato ai danni dei contribuenti - com'é il caso di "Too Big To Fail", ecc);
E quant'altro.
- Estrutturarono pure le ONG che "confrontano il sistema" o lo "controllano", come Human Rights Watch, Greenpeace, Avaaz ed altre, per canalizzare le proteste e tenerle sotto controllo e per evitare sistemi di monitoraggio, controllo e supervisione statale o comunque portata avanti in difesa degli interessi di tutti, e furono capaci di installarle e tornarle punti di riferimento;
Tutto ció non é "naturale", almeno non per noi. Ah! riuscirono anche a ridicolizzare coloro che tentano di mettere insieme i pezzi, disprezzandoli come "cospirazionisti" (come se tutto questo non fosse una cospirazione!) ed inventarono ulteriori "teorie cospirative" per confondere e disorientare, Per tornare sempre piú difficile la comprensione della realtá.
Neppure Orwell l'aveva immaginato cosí efficace nel suo 1984.
Questo è a grandi tratti il mondo contemporaneo come noi lo vediamo. Ciò con cui i nostri figli e nipoti devono e dovranno confrontarsi visto che la nostra generazione é loro assolutamente funzionale.
Chi sono loro? A grandi tratti risultano identificabili. Costituiscono un'élite di furbacchioni scellerati, avari, barbari e macchiavelici piú una vasta schiera di mercenari (se lo possono permettere visti i risultati dei loro saccheggi sempre in corso) piú una vastissima corte di idioti utili che lavorano ogni giorno per la distruzione del proprio futuro e del futuro dei loro figli e nipoti.
Ci sarebbe ancora molto da rassegnare ma forse é sufficiente per cogliere il fondo della questione. Scusate gli errori linguistici.