Le elites truffaldine che vogliono “salvarci” dal coronavirus

Brandon Smith
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La scorsa settimana, la Federal Reserve ha pubblicato un rapporto in base al quale i dati del PIL per il secondo trimestre indicherebbero probabilmente una perdita del 34,9%. Questo è più grande il crollo del PIL dai tempi della Grande Depressione, neanche da paragonarsi alla crisi del 2008. E se prendiamo in considerazione il fatto che la Fed incrementa artificialmente i dati del PIL, aggiungendoci molte voci di bilancio non produttive, dobbiamo chiederci: quali sono le perdite REALI, al di là di quelle che ammette la Fed?

Con il blocco della catena di approvvigionamento, molte aziende (come Apple) stanno cercando di rilocalizzare la loro base produttiva per evitare la pandemia. Naturalmente, nessuna di esse vuole riportare le fabbriche negli Stati Uniti,  semplicemente non esistono gli incentivi per farlo. E il settore delle piccole imprese è stato schiacciato dal lockdown, con la stragrande maggioranza di coloro che cercano prestiti di salvataggio ancora in attesa degli aiuti e con oltre 20,5 milioni di dipendenti licenziati nel solo mese di aprile.

Inutile dire che l’economia è stata gravemente colpita. Il problema è che molti sono stati indotti a credere che questo stato di cose sia stato causato unicamente dal diffondersi del virus. Questa è una bugia. Come avevo fatto notare a febbraio nel mio articolo “La centralizzazione globale è la causa della crisi – non la cura,” il crollo della Bolla Globale era già in atto molto prima della pandemia. Il collasso era stato innescato dai tassi sempre più alti della Federal Reserve nel periodo di debolezza economica verificatosi alla fine del 2018, con il conseguente scoppio della bolla e l’inizio della crisi di liquidità.

La pandemia è stata solo la ciliegina sulla torta di un collasso che stava comunque per accadere. Ed anche un comodo capro espiatorio, perché ora le élite bancarie la faranno franca e il pubblico considererà il coronavirus il vero colpevole.

Come avevo anche previsto nei mesi scorsi, ci si è accorti che il governo cinese aveva mentito riguardo all’effettiva risposta all’epidemia, nascondendo il vero numero dei morti e degli infetti e tenendo all’oscuro il resto del mondo sul pericolo della trasmissione interumana. Quello che ancora non è stato detto al pubblico è che i Cinesi non hanno agito da soli, sono stati aiutati.

Bisogna essere in due per ballare il tango della pandemia: se fossero stati interrotti i voli in uscita dalla Cina immediatamente dopo la conferma della diffusione del virus e fino ad una valutazione corretta del pericolo, l’epidemia avrebbe potuto essere contenuta all’interno dei confini cinesi. Eppure ciò non è accaduto. I voli dalla Cina sono continuati per settimane, anche dopo la conferma dell’epidemia. Poi, anche quando il virus aveva colpito duramente l’Italia, i viaggi aerei dall’Europa verso gli Stati Uniti erano continuati senza sosta. Era quasi come se l’establishment desiderasse una diffusione rapida del virus…

Ricordo certe assurde considerazioni che giravano sul web nei mesi di gennaio e febbraio. Alcuni sostenevano che il virus “infettava solo gli asiatici.” Altri dicevano sarcasticamente “Oh no, che cosa faremo senza i nostri nuovi i-Phone…!” Ed altri ancora, inclusa l’amministrazione Trump, sostenevano che l’economia americana sarebbe sfuggita a qualsiasi danno reale.

Beh, dopo pochi mesi dallo scoppio dell’epidemia, gli Stati Uniti hanno il maggior numero di infetti al mondo. I decessi negli Stati Uniti sono già quasi il triplo dei 30.000 che il CDC denunciava ogni anno per la normale influenza. Questo virus non è la Peste Nera, ma non è nemmeno qualcosa da prendere sottogamba. Se il virus dovesse comportarsi in modo simile alle pandemie del passato, aspettatevi pure che rimanga in giro per un paio d’anni, non solo per qualche mese. I lockdown, in realtà, garantiscono che questa situazione si protrarrà per un bel po ‘di tempo.

Le vendite dell’i-Phone Apple sono crollate del 77% ad aprile, proprio come quasi tutti gli altri settori dell’economia. Chiaramente, l’amministrazione Trump e Larry Kudlow a febbraio ci stavano mentendo, o non avevano idea di cosa stessero parlando.

Nonostante il clamore di una imminente riapertura, da qui in poi la situazione non farà altro che peggiorare. Sicuramente in termini di economia, ma anche in termini di pandemia. I globalisti hanno discusso apertamente dei loro piani per questa pandemia, compreso un periodo minimo di 18 mesi di blocchi e “riaperture.” Il pubblico sembra non accorgersi del fatto che il piano prevede cicli del tipo “un mese aperto, due mesi chiuso” che si protrarranno fino al prossimo anno. Proprio così, i blocchi ritorneranno.

Di recente, alcuni globalisti sono usciti dall’ombra e sono saliti all’attenzione dei media ed è interessante vedere quanto trasparente sia diventata la loro narrativa. Come avevo ripetutamente previsto, le stesse persone che avevano contribuito a creare la crisi, al momento del collasso vengono improvvisamente idolatrate dai media come nostri salvatori e alcune vengono addirittura presentate come “ribelli” da parte dei conservatori. Questi sono solo alcuni degli appartenenti alle élites globali che hanno ricoperto un ruolo di particolare importanza durante questo disastro.

Bill Gates

Caspita, sono sempre più nauseato nel vedere che, ultimamente, Bill Gates viene fatto passare dai media come una specie di guru della virologia. Perché dovremmo accettare i consigli di un programmatore di computer su questioni di biologia e di risposta sociopolitica? Perché dovremmo seguire le raccomandazioni di un noto globalista con una riconosciuta agenda per il controllo della popolazione?

Bill Gates è noto per far trapelare il contenuto delle sue agende nei forum pubblici, come nei Ted Talks. Nel 2010 Gates aveva chiesto di ridurre a zero le emissioni di anidride carbonica (un’eventualità impossibile senza una completa deindustrializzazione e l’omicidio economico di miliardi di persone). Nello stesso discorso, aveva suggerito che i metodi per ridurre la popolazione avrebbero potuto includere “nuovi vaccini e servizi sanitari per la sfera riproduttiva ...”

All’epoca non non si era spiegato meglio, se non per affermare che i vaccini avrebbero portato a “cambiamenti sociali” che avrebbero ridotto la popolazione. I vaccini non dovrebbero invece prolungare la vita delle persone, aumentando così la popolazione?

Sappiamo che Bill Gates ha finanziato numerosi studi sperimentali sui vaccini attraverso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, compresi i programmi di vaccinazione contro la polio. Sono stati questi stessi programmi a provocare epidemie virali di poliomielite in vari paesi, con centinaia di bambini paralizzati. In effetti, i vaccini hanno causato più casi di poliomielite dello stesso virus ante-vaccinazioni. Questo è un FATTO VERIFICATO, ammesso dall’OMS, anche se numerosi media di sinistra hanno tentato di negarlo.

Al massimo, l’OMS e Gates possono affermare che le infezioni erano state “accidentali.” Ma anche se questo fosse vero, farebbe comunque pensare che i vaccini sviluppati dalla Gates Foundation e dall’OMS non dovrebbero essere considerati sicuri. Data l’ossessione di Gates per la riduzione della popolazione, penso che sia più sicuro non consentirgli di iniettare virus (vivi o morti) nelle persone.

La Gates Foundation ha anche avuto un ruolo centrale in Event 201, una simulazione di pandemia in cui si “ipotizzava” un focolaio di coronavirus e la risposta da parte dei vari governi e delle Nazioni Unite. Questa simulazione aveva avuto luogo solo un paio di mesi prima dei fatti reali. Che incredibile coincidenza. Ed è anche un’altra incredibile coincidenza il fatto che, in tutto il mondo, quasi tutte le soluzioni presentate nella simulazione vengano ora applicate o suggerite per far fronte alla vera pandemia, compreso l’utilizzo di app di tracciamento e di passaporti di immunità, che violano tutti i gradi di libertà personale a noi noti.

Gates non è un eroe, tutt’altro. In effetti, Gates e la sua ideologia traggono enormi benefici dalla pandemia.

Mohamed El-Erian

Globalista convinto, El-Erian ultimamente lo si trova ovunque sui media economici. Come avevo già scritto nel mio articolo Globalist Disinformation Spotlight, El-Erian è un attivo promotore di una valuta globale, sotto il controllo dell’FMI attraverso il paniere dei diritti speciali di prelievo. L’anno scorso aveva anche sostenuto che le oscillazioni economiche erano “fuori dal controllo delle banche centrali” e che queste ultime non avrebbero dovuto essere incolpate di eventuali sconvolgimenti finanziari. Allo stesso tempo, El-Erian aveva affermato che l’economia americana era “forte” e che non vi era alcuna possibilità di recessione per il 2020.

El-Erian, l’anno scorso, aveva costantemente sbagliato ogni sua previsione, ma quest’anno, improvvisamente, è diventato il personaggio di riferimento dei media economici. Mohamed, nel 2020, ha cambiato completamente marcia, ribaltando le sue prospettive e presentando, finalmente, un‘analisi realistica della situazione. Ora viene idolatrato come il saggio della montagna che ci mette in guardia sull’imminente disastro.

Questo è un esempio evidente della narrativa di un “salvatore” globalista. Mentire sul pericolo del collasso fino a quando il collasso non diventa evidente per il pubblico e poi, improvvisamente, iniziare a mettere in guardia sul crollo quando è troppo tardi perché la gente possa farci qualcosa. Vale a dire, mantenere il pubblico impreparato e compiacente il più a lungo possibile e poi comportarsi come se, all’ultimo minuto, si fosse previsto l’intero patatrac.

Elon Musk

Il grande e falso miliardario libertario. Da molto tempo globalista, Musk sembra un enigma, ma, in realtà, è abbastaza trasparente. Da classico narcisista, Musk cambia in continuazione personalità per cavalcare quelle che per lui sono le onde dell’opinione publica. Vuole essere tutto per tutti e si è autoconvinto della sua eccezionalità. Un paio di anni fa Musk era un gatekeeper globalista, uno dei principali ospiti del World Government Summit, un sostenitore del reddito di base universale e del transumanesimo.

Le aziende di Musk vengono elogiate dai media, nonostante la loro quota di mercato globale sia minima. Suppongo che essere uno dei pochi produttori automobilistici americani significhi per Tesla essere uno dei “più grandi” negli Stati Uniti (ma quante Tesla si vedono effettivamente in strada al di fuori della California?). Il problema è che Musk sopravvive principalmente assorbendo i dollari dei contribuenti tramite miliardi di finanziamenti governativi. Senza questi aiuti, Musk sarebbe fuori mercato da molto tempo. Questo fatto contrasta con la nuova immagine di Musk, libertario e piccolo imprenditore governativo.

Tenete anche presente che il modello imprenditoriale di Musk si basa sulla propaganda del riscaldamento globale che esce dagli stessi circoli elitari da lui tanto apprezzati quando non è impegnato a “denunciare” la tirannia del governo. Finchè i controlli sulle emissioni di carbonio non verranno imposti dagli stessi governi (e se i prezzi della benzina rimarranno bassi), le costose auto elettriche di Musk non avranno mercato.

Mentre le aziende di Musk vivono sopratutto di contributi governativi, il personaggio si comporta come se fosse una sorta di esperto e, in questo modo, ha turlupinato un sacco di persone in tutti i settori del panorama politico. È davvero sorprendente. Se è un “genio” in qualcosa, lo è nell’arte della truffa.

Per ora, Musk sta tentando di agganciarsi ai media alternativi e ai movimenti libertari con i suoi tweet anti-lockdown e  un’improvvisa opposizione al globalismo. Che gli abbiano fatto prendere la “pillola rossa”? Ho il sospetto che, a tempo debito, cambierà nuovamente bandiera. Se Musk vuole tagliare tutti i legami con i suoi numerosi amici della comunità globalista, allora forse ha veramente voltato pagina, ma ne dubito seriamente.

Anthony Fauci

Una delle persone che ha contribuito a creare l’epidemia di coronvirus è il portavoce principale dell’amministrazione Trump per la risposta al coronavirus. Fervente paladino dell’OMS e, insieme a Trump, difensore dei dati truccati della Cina a gennaio, Fauci è la persona che, nel 2015, aveva dato il via libera a milioni di dollari di finanziamenti per la ricerca sul coronavirus presso il laboratorio di livello 4 a Wuhan, in Cina. Questo è lo stesso laboratorio ora sotto inchiesta perché sospettato della diffusione del virus e il finanziamento di Fauci era andato direttamente alle ricerche sulla trasmissibilità del coronavirus dai pipistrelli ad altri mammiferi.

Tutto quello che chiedo è: perché quest’uomo è il principale responsabile della risposta statunitense alla pandemia? Ora Fauci è in autoisolamento per una possibile infezione e forse passerà in secondo piano, mentre viene sempre più alla luce il suo ruolo di partecipante attivo nella creazione di questa pandemia.

Greta Thunberg

La Thunberg non è tanto un’appartenente all’élite globale quanto un’utile idiota. Come una marionetta dei genitori attivisti, la Thunberg si limita a ripetere a pappagallo le stesse argomentazioni sul riscaldamento globale che erano già state più volte smentite negli anni precedenti; nonostante ciò continua ad essere elevata dai media mainstream a portavoce per l’ambientalismo.

Come mai? Perché i “bambini sono il nostro futuro” e la gente di sinistra ama l’idea di attivisti bambini a cui è stato fatto il lavaggio del cervello. Se la Thunberg è un’indicazione di come sarà prossima generazione, il futuro è desolante.

Sebbene non vi siano ancora prove concrete che le emissioni di carbonio umano portino direttamente ai cambiamenti del clima terrestre, è anche vero che il clima “cambia” nel tempo. Naturalmente, le variazioni nell’attività del gigantesco reattore a fusione nucleare nello spazio noto come IL SOLE sono forse maggiormente responsabili delle variazioni di temperatura sulla Terra del piccolo 0,04% di carbonio presente nell’atmosfera terrestre. Non ditelo però alla sinistra politica, o potreste essere etichettati come “negazionisti del clima” …

Di recente, la Thunberg ed altri attivisti climatici sono stati improvvisamente portati alla ribalta per commentare lo stato della pandemia. Questo può sembrare piuttosto bizzarro, ma ha senso quando si pensa a come la pandemia venga sfruttata dai globalisti per raggiungere determinati obiettivi. Tutti i programmi dei globalisti, dalla riduzione delle emissioni di carbonio, alla soppressione della produzione industriale, alla distruzione dell’agricoltura su larga scala e persino alla riduzione della carne nelle diete alimentari, vengono ora implementati dal coronavirus e dai lockdown imposti dai vari governi. Dove gli attivisti climatici hanno fallito, il virus sta facendo progressi.

Oltre a ciò, gli attivisti del clima stanno ora sostenendo che le restrizioni poste in atto a causa della pandemia dovrebbero essere MANTENUTE a causa del riscaldamento globale. Vedete come funziona? Una cosa non ha nulla a che fare con l’altra, ma i tecnocrati costringeranno il pubblico a vederle come correlate, se possono. Basta “ascoltare gli scienziati,” gente! Ascoltate e obbedite ai sommi sacerdoti dell’era tecnotronica. Smettetela di chiedere delle prove, perché comunque non siete “abbastanza intelligenti” per capirle. Solo i laboratori finanziati dalle Nazioni Unite hanno il potere di decifrare i magici numeri dietro agli studi sul riscaldamento globale.

La pandemia aprirà le porte a molte bugie e il diluvio di disinformazione, che i media alternativi hanno cercato di contrastare con il loro duro lavoro, travolgerà qualsiasi cosa, ben oltre i livelli che avevamo già visto in passato. Le élite sono ad un bivio. Ora devono convincere il pubblico a sostenere il collettivismo e la tirannia, altrimenti potrebbero trovarsi di fronte ad un gran numero di torce e forconi. In realtà, queste élite dovrebbero essere in galera, non in televisione a dire alla gente come comportarsi e a quali libertà rinunciare durante la crisi.

Brandon Smith

Fonte: alt-market.com
Link: http://www.alt-market.com/index.php/articles/4225-the-conman-elites-that-want-to-save-us-from-the-coronavirus
19.05.2020