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La sfida di Tallinn: Immigrazione o deportazione?

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Quindi se al vertice di Parigi si è affrontato il problema delle ONG, vuol dire che gli stati membri dovranno regolare il flusso migratorio del Mediterraneo, e Minniti ha ammesso per la prima volta che i migranti sono in gran parte economici e arrivano da oltre la Libia.

Del resto tutti i media hanno sistematicamente negato la responsabilità delle Ong, e in modo particolare Enrico Mentana si è speso parecchio in proposito «Sta a vedere che adesso la colpa finisce sulle Ong. In una stagione di voltagabbana, a costo di trovarmi tanti contro, non cambio idea rispetto a quel che ho scritto in questi mesi. Giustissimo ripartirci ogni onere con l’Europa, giustissimo verificare celermente chi ha diritto a restare e chi no, ma dare la colpa di un fenomeno come quello migratorio a chi salva la gente in mare (e chi la soccorre nel suo paese sotto le bombe, e chi la cura) ci riporta davvero alla caccia ai monatti».

Poi arriva Emma Bonino, ex commissario europeo nonché ex-ministro degli esteri del governo PD di Enrico Letta che fa delle affermazioni piuttosto curiose sugli accordi tra Italia e l’Europa.

In un’intervista recente, racconta come nel 2014-2016 il governo italiano abbia chiesto che «gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia» … «L’abbiamo chiesto noi! L’accordo l’abbiamo fatto noi! sottolinea accorata l’ex ministro».

«All’inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. Quindi che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino. Disfare questo accordo adesso è piuttosto complicato. Io non apprezzo per niente né l’atteggiamento spagnolo, né francese, né quello degli altri. Ma un po’ ci siamo legati i piedi e un po’ francamente abbiamo sottovalutato la situazione. Io non credo che la settimana prossima arriveremo a una soluzione. Credo che quello che dà un senso di paura, di ansia, sia questo esercito che ci stiamo creando da soli, di cosiddetti clandestini, che in Italia sono 500mila».

 

 

Dunque le decine di migliaia di sbarchi sono frutto di un preciso accordo? Il fatto che l’Italia sia costretta ad accogliere e mantenere tutti coloro che vengono trasportati qui dall’Africa, anche da navi battenti bandiere straniere (in violazione degli accordi di Dublino, come precisa anche la Bonino), è scritto da qualche parte?

Come mai il governo Renzi avrebbe concluso un accordo così dannoso per il Paese? Motivi politici o semplice convenienza, con grossi guadagni per le Coop e tutte quelle associazioni che ingrassano sui migranti?

La maggior parte delle organizzazioni non governative sono finanziate dal grande capitale in quanto utilissimi strumenti  all’interno delle cosiddette Psy Operations, infatti sfruttando con grande abilità tecnica la rete e i social, possono facilmente diffondere propaganda e manipolare di conseguenza il consenso.

In realtà esistono intrecci sorprendenti tra i poteri oligarchici e le associazioni non governative senza scopo di lucro. Celate sotto l’inganno di nobili principi umanitari, queste istituzioni operano nell’ombra per servire gli obiettivi dei centri di potere, manipolando il consenso e le scelte della gente comune, sempre più responsabili per la deriva regressiva ed autoritaria del mondo attuale.

Per esempio Marco Debenedetti, figlio dell’imprenditore Carlo De Benedetti, riveste la carica di amministratore delegato di Save de Children Italia Onlus.

Nonostante ciò pare che l’opinione pubblica sia stata paralizzata da un’ipnosi collettiva, rifiutando il proprio interesse, per allinearsi con una minoranza di potere che favorisce sistematicamente gli interessi corporativi.

 

È di fondamentale importanza liberarsi dai dogmi della propaganda, e sostanzialmente rifiutare i continui attacchi ben orchestrati di depoliticizzazione, disinformazione di massa, addomesticamento delle coscienze, praticati dalle élite e dai media, loro asserviti.  L’industria del non-profit deve essere inquadrata come uno strumento di potere, come sostegno e fondamento del dominio imperialista.

Proprio Renzi è dunque politicamente corresponsabile del disastro immigrazione, con il suo governo è entrata in vigore l’operazione Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo.

Queste navi portano i migranti solo in Italia. I dettagli tecnici, tra cui le modalità di sbarco di queste operazioni congiunte, sono contenuti nel piano operativo dell’operazione stessa, purtroppo però il documento non è pubblico. Quindi perché i migranti arrivano solo nei porti italiani, quando invece spesso il porto più sicuro è quello maltese o tunisino. Da quando Triton è entrato in vigore – il 1 novembre 2014 – sono sbarcati in Italia ben 413.000 migranti.

Nel 2017 (fino al 28 giugno) sono arrivati 98.185 in Italia, 8.975 in Grecia, 4.029 in Spagna. Sbarcano tutti solo in Italia. I dati dicono che rispetto al 2016 quest’anno si registra il 26% in più di arrivi.

Se continua così quest’anno toccheremo il record assoluto di 230.000 sbarchi. Per l’immigrazione l’Italia ha previsto 4,6 miliardi di spesa, 1 miliardo in più rispetto al 2016.

Se i migranti vengono salvati da una nave che porta la bandiera di altri Stati membri, allora la domanda di asilo dovrebbe essere presentata in quegli Stati. L’Italia non dovrebbe sobbarcarsi la gestione di centinaia di migliaia di richieste di asilo che nella maggior parte dei casi non riguardano il nostro Paese ma sono dirette ad altri Paesi europei.

Però al vertice dei ministri dell’interno di Tallinn (Estonia) non decolla la proposta italiana di «regionalizzare» l’approdo dei migranti, tratti in salvo nel Mediterraneo che ora vengono sbarcati all’85% nei porti della Penisola. Dopo il no di Francia e Spagna, è arrivato il rifiuto del Belgio, dell’Olanda, del Lussemburgo e Germania: tutti contrari all’apertura di altri porti Ue per lo sbarco dei migranti.

Triton non cambia, ha detto il commissario Ue per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, che ha escluso un cambiamento nel modulo di impiego della missione navale dell’Unione, Triton (Frontex), attualmente dispiegata nel Mediterraneo: «Il mandato della missione Triton è ben definito. Si tratta di migliorare quanto già concordato. Fanno già un lavoro molto buono».

E la bagarre politica è d’obbligo, con scambi di accuse tra i fautori dell’accoglienza per tutti a tutti i costi e chi vorrebbe immediati rimpatri e respingimenti.

Ideologia contro interessi nazionali, secondo quanto emerso dalle inchieste di tre Procure, soprattutto da quella di Catania dove il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato in una recente intervista di Ong buone e cattive.

«Su Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire, discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte», cioè 5 su 9 Ong schierate nel Mediterraneo con 11 navi.

Le Ong tedesche sono SOS Méditerranée (nave Aquarius battente bandiera di Gibilterra), Sea Watch Foundation (due navi con bandiera neozelandese e olandese), Sea-Eye (una nave con bandiera olandese), Lifeboat (una nave con bandiera tedesca), Jugend Rettet (una nave con bandiera olandese).

La maltese Moas ha due navi: la Phoenix  batte bandiera del Belize e la Topaz Responder delle isole Marshall. La spagnola Proactiva Open Arms dispone di una nave con bandiera panamense. Medici senza frontiere opera con due unità (la Bourbon Argos e Dignity I), Save the Children con una.

Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti, ha detto il procuratore, telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder (per non farsi localizzare) sono fatti accertati.

Tutte le nove Ong sono, comunque, sotto la lente della procura: «Per quelle sospette dobbiamo capire cosa fanno, per quelle buone occorre invece chiedersi se è giusto e normale che i governi europei lascino loro il compito di decidere come e dove intervenire nel Mediterraneo».

Zuccaro ha toccato il vero nervo scoperto della questione ed è paradossale che a farlo sia un magistrato mentre la politica si divide, i fans delle Ong fanno muro criticando le inchieste della magistratura.

«L’inchiesta richiede tempi che l’Europa non si può permettere e d’altronde la risposta giudiziaria non è sufficiente» ha concluso il procuratore «Il problema resta essenzialmente politico e i governi europei, non solo quello italiano, devono intervenire subito anche perché per me quei 250mila in arrivo quest’anno sono una stima per difetto».

Le autorità italiane hanno ormai rinunciato ad esercitare ogni forma di sovranità sui confini nazionali, consentendo a chiunque paghi criminali di attraversare le nostre frontiere con il supporto logistico di organizzazioni private.

Il diritto marittimo prevede l’obbligo del soccorso in mare, ma stabilisce che i «naufraghi» vengano sbarcati nel porto sicuro più vicino, che in questo caso è maltese, tunisino o sulla stessa costa libica.

La motivazione che i migranti illegali non si possano riportare in Libia perché non c’è sicurezza non regge per diverse ragioni. La prima è che in Libia si combatte sono in alcune aree specifiche, tutte lontane dalle spiagge della Tripolitania da dove salpano barconi e gommoni.

La seconda è che, come sottolinea anche l’ultimo rapporto dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (OIM), il 64% dei 381 mila migranti presenti attualmente nella ex colonia italiana intende stabilirsi proprio in Libia per cercare lavoro.

Del resto il respingimento in Libia (o il trasferimento in Tunisia) dei migranti illegali obbligherebbe le Nazioni Unite a gestirne l’assistenza e il rimpatrio.

Il rapporto dell’OIM, intitolato «Libya Migrant Report», riferisce sulla base di 1.314 interviste sul campo, compiute tra dicembre e marzo scorso, che il 94% dei migranti che si trova in Libia ha lasciato il paese di origine a causa di povertà e solo il 5% scappa da guerre e condizioni di insicurezza.

Oltre 9 su 10 sono quindi migranti economici che non avrebbero diritto ad alcuna forma di asilo o accoglienza, ben di più di quell’80% degli sbarcati in Italia che secondo Frontex dovrebbero venire rimpatriati.

Provate a raccontarlo alla massa dei teledipendenti, vediamo se ci credono.

«Le masse non hanno mai sete di verità. Chiunque sia in grado di alimentare le loro illusioni diventa facilmente il loro padrone; chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima.» Gustave Le Bon, The Crowd, 1895

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

06.07.2017

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • MarioG

    Poteva mai smentirsi un Mentana?
    ” dare la colpa di un fenomeno come quello migratorio a chi salva la gente in mare…”.
    Come dire:
    “dare dei taglieggiatori a chi protegge i commercianti…”
    Non c’è solo Mentana, sia chiaro. Il 90% del giornalistume ripropone costantemente il messaggio colpevolizzante, ennesimo prodotto uniformato della propaganda, ma fin troppo funzionale nel contesto della generale liquefazione dei cervalli.

    Comunque, è chiaro che avevano “previsto” tutto, come ha detto la Bonino. Tanto avevano previsto, che si sono premuniti di sbarazzarsi, in via preventiva, del reato di immigrazione clandestina.
    Non potevano certo avere centinaia di migliaia di imputati di reato (con le ONG fiancheggiatori dello stesso reato)!
    E QUALCUNO ha dato man forte in quell’occasione.
    Un qualcuno che adesso merita poco credito, anche quando cerca una qualche debole virata in altra direzione. Vedremo cosa succederà con la porcata dello ius soli. Cominciano già a farlo passare come “temperato”…

    Detto questo, l’articolo resta valido.

    • Patria O Muerte

      Mia personale e discutibile opinione,oggi in Italia nessuno ha credito,zero,sono solo comparse dentro un teatro,tutti nessuno escluso.

    • Pura demagogia … lo dice all’Ansa il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli: “Bisogna innanzitutto chiarire che depenalizzare il reato non significa volere un’immigrazione incontrollata e illimitata , ma eliminare una norma inutile e dannosa; e occorre spiegare che la clandestinità è una contravvenzione punita con l’ammenda: e mai nessun straniero rinuncerà ad entrare illegalmente davanti a una sanzione pecuniaria che non è in grado di pagare e che lo Stato non è in grado di riscuotere”.
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/09/reato-di-clandestinita-anm-inutile-e-dannoso-basta-demagogia-della-politica/2361328/

      • MarioG

        E’ inutile girarci intorno per eludere un fatto ovvio.
        L’argomento è illusorio (mi lasci dire “pura demagogia”) perchè può essere rovesciato rafforzandolo.
        Se l’ingresso e la permanenza resta comunque legale, cioè non è reato, di SICURO questo è il mezzo per permettere una immigrazione incontrollata e illimitata.
        Poi la norma potrà essere inutile al 90%, al 99% (dannosa, proprio no…)
        Ma questo NON significa che la soluzione sia abolirla (sennò… vedi sopra)
        Significa solo che bisogna fare anche ben altro.

        • Tizio.8020

          Certo che sono bravi ad usare le parole.
          Nel 1981 realizzarono il cosiddetto “divorzio” fra Tesono e Banca D’Italia, per fare in modo che i politici smettessero di spendere miliardi.
          Quindi, “per farci risparmiare”.
          Il risultato è una esplosione del Debito Pubblico.
          Adesso depenalizzano il reato di “ImmigrazioneClandestina”, ma non “per farli venire qui”, solo per snellire la Giustizia.
          Quanto ci vogliono bene…

    • fastidioso

      di mentana ricordo gli innumerevoli reportage dal Donbass e dallo Yemen commentati dalla goracci e dalla botteri….

  • eternauta reloaded

    …..cambia la linea politica del gran capo grillo e cambia anche l’atteggiamento della Spadini nei confronti dei finti profughi delinquenti veri…..patetici grullini…..

    Ricordo Grillo, nei comizi 4 anni fa, che parlava di rimpatri immediati…….presero un mare di voti……finirono in Parlamento e per prima cosa proposero di togliere il reato di clandestinità……..alle europee persero un mare di voti, ovviamente.

    Adesso, con elezioni a vista, tornano a fingersi contrari all’invasione di africani…….MA CHI PENSATE DI PRENDERE PER IL C..O GRULLINI?

  • gix

    era abbastanza chiaro che l’Italia avesse barattato l’accoglienza agli immigrati con qualche tolleranza in più verso le proprie incapacità nei confronti dell’europa dei trattati e della troika. E’ probabile che stavolta abbia ragione Brunetta, quando dice che abbiamo accettato questo cappio al collo dell’accoglienza ai migranti in cambio di concessioni in campo economico e finanziario, per lo Stato e per il nostro sistema bancario. Da quando è esplosa la crisi, ormai 10 anni fa, il governo e la Banca d’Italia dell’epoca si sono vantati di aver rispettato tutte le regole finanziarie europee e, soprattutto, di non aver dovuto correre in soccorso delle banche in difficoltà ricorrendo a coperture con soldi pubblici, come pure hanno fatto quasi tutti in europa, per non parlare dell’america. Oggi la situazione è quella che è: Stato e banche nostrane campano con la droga monetaria che ci inietta il drago della Bce, per gentile concessione dell’europa matrigna, per cui volete che qualcuno mostri comprensione verso di noi per qualche centinaio di migliaia di migranti in più che ci dobbiamo accollare? Tra l’altro da paesi come Germania, Francia e Gran Bretagna, che hanno milioni di immigrati in più rispetto a noi? certo, questo la dice lunga sulla solidarietà che c’è attualmente fra i popoli della cosidetta europa. E’ vero, il popolo inconsapevole, prima di parlare a vanvera, dovrebbe sapere queste cose, e poi magari iniziare la guerra, perché di questo si tratta, anche se a bassa intensità e non guerreggiata come si faceva un tempo, contro gli eserciti e le flotte che ci stanno invadendo.

    • Verissimo, questa è una guerra a bassa intensità, una guerra che naturalmente viene percepita solo da un’esigua minoranza di persone informate, che interesserà la convivenza, la sicurezza, il lavoro, il benessere di tutta la società, con le sue vittime immolate sull’altare di questo nuovo olocausto, sacrificate sugli interessi dell’occidente, sempre più avido di guadagni e profitti … la gran parte della popolazione invece negherà l’esistenza di tutto ciò.

  • PietroGE

    Condivido l’articolo ma ha bisogno di qualche precisazione :

    1.Il governo italiano non ha intenzione di rimpatriare nessuno. Lo si è visto nella legge contro la tortura dove hanno inserito una clausola che dice :
    ” In nessun caso può disporsi l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali o oggetto di tortura, ovvero possa rischiare di essere rinviato verso un altro Stato nel quale non sia protetto dalla persecuzione o dalla tortura ovvero da violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani”
    Di fatto nessuno potrà essere espulso in un Paese africano o del MO.
    2.Siamo stati trattati a pesci in faccia perché in tutti questi anni volevamo fare le bella figura di quelli che salvavano la gente in mare per poi spedirla oltre frontiera. Ci siamo fatti dare qualche milione mentre le spese per mantenere quelli che arrivano sono ormai ai 5 miliardi annui tendenza a crescere.
    3. Una incapacità totale da parte del governo e di alcune forze politiche non solo arginare o gestire il problema ma semplicemente a comprenderlo. Oggi lo fa notare persino Bill Gates
    4.L’unico modo per gestire l’emergenza è ora dichiarare la zona ‘zona di guerra’ (vedere l’articolo di Blondet) occupare, se non c’è cooperazione, un paio do porti libici e riportare tutti in Libia facendo carico all’ONU di rispedire la gente a casa loro. Ma non basta
    5, Ci vuole una riforma del diritto di asilo che deve restare solo per i rifugiati politici, la priorità agli italiani su tutto e la fine della cittadinanza acquisita. Altro che ius soli!.

    • Patria O Muerte

      6.Ci vuole una classe politica patriottica,serva di nessuno,che abbia veramente a cuore l’interesse del popolo e della nazione.

    • In realtà sarebbe più utile prima di tutto sapere che tipo di rapporti ha avuto il PD con i finanziatori delle ONG, chi sono coloro che mantengono i costosissimi servizi di tali organizzazioni, compresi navi, aerei ed elicotteri, e questi hanno per caso finanziato anche le campagne elettorali del PD, o associazioni e circoli nazionali vicini al partito? Magari venendo a conoscenza di queste informazioni, potremmo disfarci di un partito che è diventato unicamente un potentato d’interessi.

  • Humanae Libertas

    Ci siamo già dimenticati di Soros che venne in Italia appena scoppiato il caso sulle ong? Arrivato lui tutto sepolto, chissà…misteri della fede…andrebbe chiesto a Enrico Merdana di spiegarcelo..
    http://www.huffingtonpost.it/2017/05/03/che-ci-fa-soros-a-palazzo-chigi-da-gentiloni_a_22067575/

  • Patria O Muerte

    Il piano va avanti spedito,quando gli addormentati se ne renderanno conto,questa nazione sarà gia cenere.

    • luca calugi

      Bravo proprio così

  • robespierre

    Per giunta l’anno scorso abbiamo accettato di pagare per troncare la rotta balcanica che stava facendo arrivare tantissimi, profughi o meno, in Germania, ovvero abbiamo comprato il pugnale col quale suicidarci!!!

  • 10

    Ho capito cosa manca a questo sito!
    il riquadro il prima pagina dove compaiono le poche notizie interessanti faticosamente scovate dagli utenti sul web.

    • WM

      Nella prossima versione di CDC ci sarà qualcosa del genere. Stay tuned.

      • 10

        il fatto sta propalando una bufala sul sistema missilistico di israele venduto all’india.
        non solo non è quello in collaborazione con boeing (champ :)) ma è un sistema sviluppato in collaborazione con l’india.
        p.s
        spero di si perche certi vostri articoli non si arriva alla seconda riga…

  • Gino2

    Nonostante quello che i giornali, giornalisti, giornaletti lasciano intendere personalmente non credo che fossero accordi segreti. Quindi il parlamento intero dov’era?

  • Ronte

    La sostanza sta nel fatto che l’intera politica dell’Italia e della UE è il vero sostegno ai trafficanti, al loro ruolo, al loro arricchimento.
    I trafficanti di qualsiasi merce prosperano se la merce abbonda. La merce umana della disperazione di decine di milione di persone è stata prodotta da 25anni di guerre ‘democratiche’ degli imperialisti, dal saccheggio di immensi territori, dal museo di orrori e di terrore che tutto questo ha trascinato con sè. Non ultimo il peggiore fondamentalismo reazionario (ISIS) in medio Oriente e in Africa. La fuga da questa realtà di fame e di morte è il mecato quotidiano dei trafficanti.
    Gli stessi governi ‘democratici’ dei capitalisti europei, corresponsabili di decenni di crimini di guerra, rifiutano pubblicamente ogni ‘canale umanitario’ di accoglienza delle proprie vittime-“Non possiamo mica incoraggiare le partenze!”. Infatti, avendo colpito con le politiche d’austerità lavoratori, precari, disoccupati europei; avendo così spianato la strada alle peggiori demagogie dei populismi reazionari di ‘opposizione’, devono fare la faccia feroce contro l’immigrazione per cercare di rimanere in sella. La fine di Mare Nostrum nel 2015 e il suo rimpiazzo con Triton, le cui navi fermano a 130miglia dalla costa senza finalità di soccorso, si è posto in questo quadro generale. Il risultato? Non certo la diminuzione delle partenze. Semmai l’aumento delle morti in mare e un mercato inarrestabile per i trafficanti assieme a uno spazio maggiore per le ONG. Il fatto che poi i trafficanti possano contattare una ONG per piazzare la propria merce non può essere esluso. Ma è una normale transazione in un mercato creato dal ‘democratico’ Occidente. Che grida ovviamente la propria indignazione e….’chiede di fare luce’.
    Gli stessi governi ‘democratici’ che respingono ogni canale umanitario, stringono patti coi peggiori governi africani per bloccare alla fonte i flussi migratori. Come? Offrendo soldi a questi governi, attraverso la negoziazione dei loro debiti e dei propri investimenti; offrendo mezzi, addestramento e uomini alle loro forze di polizia. L’accordo di Gentiloni col cosiddetto governo libico è un esempio (come già l’accordo della UE con Erdogan). Il risultato? I funzionari della guardia costiera libica, a corto di stipendi, contrattano con i trafficanti il lasciapassare delle imbarcazioni in cambio di mazzette. La guardia costiera prende così le motovedette di Gentiloni e le mazzette dei trafficanti. A proposito di collusioni coi trafficanti.
    E il M5S della Spadini? Beh, lasciamo perdere…stamani sono buono e non voglio innervosirla…

    • Mi sembra di ricordare che il primo intervento sulle Ong lo ha fatto proprio Di Maio, quando nella polemica con Saviano aveva definito i “taxi del Mediterraneo” le navi impegnate nel salvataggio: “Chi dice che è inopportuno attaccarle, fa finta di non vedere il business dell’immigrazione”. Anche Amnesty International al tempo aveva replicato: “Basta calunnie, salviamo vite umane. Chi parla di accordi con scafisti tiri fuori le prove”. Ma Di Maio, molto cocciuto, aveva insistito: “Saviano sostiene organizzazioni che causano materialmente i morti in mare.”

      • Ronte

        Cara Rosanna, verve e intellettualità non ti mancano, ma nonostante ciò, dalle note che scrivi emergono ingenuità disarmanti:” La corsa di Di Maio non è certo proiettata verso la salvezza delle persone disperate, bensì verso il premierato, tentando cinicamente di rubare parte dell’elettorato di Salvini”. Roba rivoltevole!

    • I punti proposti a Tallinn sono gli stessi avanzati da tempo dal MoV, e ci sarebbe il divieto di far entrare le navi delle Ong in acque libiche, inoltre si prevedono agenti della polizia giudiziaria sulle imbarcazioni delle Ong e l’obbligo di fornire bilanci trasparenti, nonché i nomi dei loro finanziatori. Pare ci sia scritto che chi compie salvataggi dovrà accompagnare i migranti ai porti più vicini. Naturalmente l’Europa che non c’è non ha risposto adeguatamente, ma era prevedibile.

  • Zerco

    Lui non vuole la «caccia ai monatti», il cuoricino. Lombrico ignorante: sono gli «untori»! I monatti erano i laidi necrofori dei morti appestati, col campanello alla caviglia che ne approfittavano per fare sciacallaggio; quelli come te!!! Mentana ci fa capire ha letto i Promessi Sposi sul bigino e pure una pagina sì e una no. Come tutto il suo “sapere” e la sua “morale” del resto. Rivoltante.

  • Dolphin

    che fosse deportazione era chiaro da un pezzo, malgrado si ostinavano per mascherarla, di chiamarla aiuto ai rifugiati. e ora come la mettiamo, continuiamo a deportare ?!

  • fastidioso

    quelli che hanno sputato su Di Maio per avere definito “taxi del mare” i barconi , dove sono ?

  • Gino2

    lo avevo scritto già. non è vero cara Spadini. l accordo era noto.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/08/migranti-bonino-risponde-renzi-forse-si-e-distratto-accordo-per-far-sbarcare-tutti-italia-non-e-affatto-segreto/3716429/

    rifaccio la domanda
    il parlamento e i giornalisti dove erano allora?
    sempre le solite sciocchezze mediatiche per raggirare la gente che non informandosi si fa manipolare e voi riuscite sempre a sviare i discorsi

    • Tizio.8020

      ma di che ti stupisci?
      Il Parlamento Italiano (non questi, ma parechci) votò a grande maggioranza la Dichiarazione che “Ruby era la nipote di MUbarak”, qui si sono limitati a far finta di nulla.
      Sono gli stessi che stanno regalando 17 miliardi a Banca Intesa, e che ne hanno regalati molti altri ad altre banche.
      Ancora speri???

      • Gino2

        Ma no, non spero affatto, e da molto tempo anche. Chiedevo una replica e una rettifica alla Spadini che non si risparmia mai in repliche……generalmente.
        Ho chiesto rettifiche e repliche anche a Foa che a volte replica e rettifica.
        Ma da nessuno dei due ho ricevuto la benchà minima risposta. La gente continua a credere che quella della Bonino fosse una rivelazione mentre era una cosa nota. Invece è come sempre una montatura mediatica. Quindi la Spadini è dentro il giro dei media manipolati.
        Anche il sito CdC avrebbe dovuto dirlo…. ma l’importante è sempre montare la polemica non fare notare le menzogne.

        Io non spero in niente, mi piace far notare alla gente che ancora ci crede quanto siano ingenui.