La questione dei "non vaccinati" (rivisitata)

La questione dei "non vaccinati" (rivisitata)

CJ Hopkins
consentfactory.org

Il 1° settembre 1941, il capo della sicurezza del Reich Reinhard Heydrich, uno dei nazisti più fanatici e criminali, aveva emanato un decreto, ormai famoso, in cui si ordinava agli Ebrei al di sopra dei sei anni di indossare in pubblico un distintivo identificativo. Il distintivo ebraico, una stella di Davide gialla con la parola "ebreo" incisa all'interno della stella, aveva lo scopo di stigmatizzare e umiliare gli Ebrei e veniva usato anche per segregarli e per monitorare e controllare i loro movimenti.

Nulla di tutto ciò sta accadendo attualmente, soprattutto nella Germania Nuova Normale.

Ciò che sta accadendo attualmente nella Germania Nuova Normale è che i fascisti fanatici che controllano il governo stanno riscrivendo la "Legge sulla Protezione dalle Infezioni," ancora una volta, come avevano già fatto più volte negli ultimi due anni - per permettersi di continuare a violare la Costituzione tedesca (la "Grundgesetz") e governare la nazione con decreti arbitrari con il pretesto di "proteggere la salute pubblica."

Questo "Atto di protezione dalle infezioni," ripetutamente rivisto, che ha concesso al governo della Germania Nuova Normale l'autorità di ordinare i lockdown, i coprifuoco, la messa al bando delle proteste contro la Nuova Normalità, l'obbligo di indossare la mascherina, la segregazione e la persecuzione dei "non vaccinati" ecc., non è ovviamente in alcun modo lontanamente paragonabile alla "Legge di abilitazione del 1933," che concedeva al governo della Germania nazista l'autorità di emettere qualsiasi decreto volesse con il pretesto di "porre rimedio alla sofferenza del popolo."

Non c'è assolutamente alcuna somiglianza tra questi due atti legislativi.

Voglio dire, guardate questo "Piano Autunno/Inverno" che riguarda la nuova revisione della "Legge sulla Protezione dalle Infezioni," che rimarrà in vigore da ottobre a Pasqua, e che i funzionari governativi e i propagandisti statali (alias i media tedeschi) stanno paragonando alle "ordinanze sulle catene da neve."
Non c'è assolutamente nulla di minacciosamente fascista o lontanamente nazista in questo piano.

Scusate, è in tedesco. Permettetemi di tradurre.

Sugli aerei e sui treni, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, tutti saranno costretti ad indossare mascherine a ‘naso di cane’ - cioè "facciali filtranti" FFP2, come definito dalla norma EN 149 - tranne il personale degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie, gli assistenti di volo, i conduttori, ecc. che saranno costretti ad indossare solo "mascherine sanitarie."

Negli ospedali, nelle cliniche, negli studi medici, nelle case di cura e in altre strutture sanitarie, tutti, compreso il personale, non solo saranno obbligati a indossare le mascherine a naso di cane, ma saranno anche costretti a sottoporsi ai test, a meno che non possano dimostrare di essersi "vaccinati" (o guariti, il che significa anche essere sottoposti ai test) nei tre mesi precedenti. Nei locali delle aziende private, cioè uffici, fabbriche, magazzini e così via, l'Arbeitsschutzverordnung ("Ordinanza Corona sulla sicurezza sul lavoro"), precedentemente revocata, - mascherine, test, "vaccinazioni" obbligatorie, "allontanamento sociale," barriere di plastica, ecc. tornerà in vigore a ottobre e rimarrà valida fino alle vacanze di Pasqua.

I singoli Stati federali avranno la facoltà di imporre altre "restrizioni" insensate, come l'obbligo generale di indossare le mascherine nei negozi, nei ristoranti e in ogni altro tipo di "spazio interno," la limitazione del numero di persone che potranno riunirsi pubblicamente o nelle loro case, l'obbligo per i bambini di indossare la mascherina nelle scuole e di effettuare test negli asili nido e nelle strutture di accoglienza. Nei ristoranti, nei bar, nei teatri, nei musei, negli impianti sportivi e praticamente in ogni altro luogo della società, gli Stati federali potranno chiedere che le persone mostrino la prova di una recente "vaccinazione" o guarigione per essere esentate dall'obbligo di indossare la mascherina.

Ok, permettetemi di tradurre di nuovo.

Quest'ultima parte significa che chiunque si rifiuti di sottoporsi a ripetute "vaccinazioni" o test sarà costretto ad indossare una mascherina in pubblico per identificarsi come "non vaccinato" (cioè, l'"Untermenschen" ufficiale del Reich Nuovo Normale).

Quindi, ok, forse è un po' minacciosamente fascista e non così non nazista come avevo suggerito sopra. L'ho messa in questo modo in un recente tweet...

Inutile dire che la situazione potrebbe essere confusa, poiché i Nuovi Normali sono estremamente attaccati alle loro mascherine, che hanno indossato - come i nazisti portavano le spille con la svastica - per segnalare pubblicamente la loro "solidarietà" (cioè la conformità insensata alla nuova ideologia ufficiale) per circa due anni e mezzo. E ora le mascherine funzioneranno come i "distintivi ebraici" con la stella di Davide che i nazisti costringevano gli Ebrei ad indossare, tranne che sui mezzi pubblici, sugli aerei e sui treni, a meno che gli Stati federali non decidano di obbligare tutti ad indossare mascherine ovunque, nel qual caso... beh, avete capito l'idea generale.

Tuttavia, il fatto che tutti dovranno presentare i loro "documenti di vaccinazione" (o i loro "documenti di guarigione") per entrare in un ristorante, o in un bar, o per andare al cinema o a teatro, e, fondamentalmente, per fare qualsiasi altra cosa nella società, dovrebbe compensare la confusione della mascherina. Insomma, che razza di società fascista sarebbe se per prendere un caffè non si dovessero mostrare i "documenti" a qualche scagnozzo dagli occhietti furbi?

Ora, prima che mi denunciate alla BfV, cioè l'agenzia federale di intelligence interna tedesca, per "relativizzazione dell'Olocausto" e "delegittimazione dello Stato democratico," che qui in Germania sono entrambi reati, voglio dire, ancora una volta, per la cronaca, che non sostengo l'uso della Stella di Davide gialla per protestare contro la Nuova Normalità (come nella foto del tweet qui sopra). Penso che sia sciocco e controproducente. La Nuova Normalità non ha nulla a che fare con l'Olocausto, con gli Ebrei o con il nazismo in sé.

Ma cerchiamo di essere chiari su ciò che sta accadendo in Germania.

Sta accadendo che una nuova ideologia ufficiale sta venendo imposta alla società. Viene imposta alla società con la forza. E ora, a quelli di noi che si rifiutano di conformarsi ad essa, verrà ordinato di andare in giro in pubblico indossando simboli visibili della loro non conformità.

Mi dispiace, ma i parallelismi sono innegabili.

Questa nuova ideologia ufficiale non ha nulla a che vedere con un virus respiratorio o con qualsiasi altra minaccia per la salute pubblica. A questo punto, non è il caso di ripetere questa argomentazione. La maggior parte dei Paesi del mondo ha finalmente revocato le proprie "misure di emergenza" e ha riconosciuto i fatti che noi "teorici della cospirazione" avevamo continuato a ripetere per gli ultimi due anni e mezzo e per i quali siamo stati incessantemente demonizzati e censurati.

Nemmeno la recente valutazione indipendente della Germania delle sue "misure Corona" è riuscita a produrre alcuna prova a sostegno della loro efficacia. Sul serio, le autorità tedesche della Nuova Normalità basano le loro affermazioni sull'efficacia dell’obbligo di indossare la mascherina sul "modello del criceto dorato." [Mesocricetus auratus o criceto siriano n.d.t.] (E Karl Lauterbach, il fanatico Ministro della Salute, ha apertamente dichiarato che imporre ai "non vaccinati" di indossare la mascherina in pubblico è una tattica "motivazionale" per costringerli a seguire gli ordini e sottoporsi ad una "vaccinazione" che, come minimo, il governo tedesco ammette abbia ucciso o danneggiato gravemente decine di migliaia di persone in Germania.

No, questa nuova ideologia ufficiale, la Nuova Normalità - che è ancora assolutamente in vigore in luoghi come la Germania, la Cina, il Canada, l'Australia, New York, la California, eccetera - è chiaramente, innegabilmente, puramente ideologica. Non si basa su fatti, ma su convinzioni. È un sistema di credenze, come ogni altra ideologia. Non è sostanzialmente diversa da una religione ufficiale... che demonizza e perseguita tutte le altre religioni, le non-religioni e tutti gli altri sistemi di credenze.

Secondo questo nuovo credo ufficiale, quelli di noi che mantengono credenze diverse e rifiutano di convertirsi alle nuove credenze ufficiali (o fingono di convertirsi alle nuove credenze ufficiali), sono elementi pericolosi ed estranei alla società. E così, d'ora in poi, nella Nuova Germania Normale, saremo costretti ad indossare in pubblico un simbolo visibile del nostro credo diverso (la nostra "alterità"), in modo che le autorità e le masse della buona Germania siano in grado di identificarci.

Tutto questo vi suona vagamente familiare?

Sono abbastanza sicuro che qualcuno leggerà questo (e vedrà i tweet che ho incluso sopra) e mi denuncerà per "relativizzazione dell'Olocausto." Per la cronaca, non sto "relativizzando l'Olocausto." Sto confrontando un sistema totalitario con un altro. Sì, la Germania nazista e la Germania Nuova Normale sono due sistemi totalitari molto diversi, e ho delineato le loro differenze e le somiglianze essenziali, ma, andiamo, non è così fottutamente difficile. Nella Germania nazista, gli Ebrei erano i capri espiatori. Nella Germania Nuova Normale, sono "i non vaccinati."

Quanto ancora più evidente dovrà diventare prima che la gente smetta di fingere che non sia così? Le autorità devono metterci letteralmente nei campi? Quante altre persone dovranno morire o rimanere gravemente danneggiate a causa di "vaccinazioni" di cui non avevano bisogno ma a cui erano state costrette a sottoporsi? Non mi rivolgo ora ai Nuovi Normali, né alle persone che hanno sempre combattuto contro questa situazione. Sto parlando alle persone che vedono ciò che sta accadendo e sono inorridite da ciò che sta accadendo, ma che, per qualche motivo, si rifiutano di parlare... e, sì, so che ci sono ottime ragioni. Alcuni di voi hanno famiglie da mantenere e carriere da proteggere e, seriamente, lo capisco. Ma fino a che punto si deve arrivare? A che punto sentirete di dover parlare, indipendentemente dalle conseguenze personali e professionali?

Magari prendetevi un po' di tempo per meditare su questo punto.

Oh, ecco un piccolo aiuto visivo che potrebbe aiutare qualcuno a meditare. Si tratta di una scritta che qualcuno aveva tracciato sul muro di un cortile, qui nella Germania Nuova Normale, nell'autunno del 2021, credo. L'avevo postata allora, ma non aveva fatto molta impressione. Forse la farà ora.

Traduco. C’è scritto: "GASATE I NON VACCINATI."

CJ Hopkins

Fonte: consentfactory.org
Link: https://consentfactory.org/2022/08/06/the-unvaccinated-question-revisited/
06.08.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (64)

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Mostra commenti 64 caricati
    1. Pfefferminz 9 agosto 2022

      A proposito... In Germania alcuni ospedali hanno dovuto chiudere dei reparti perché un'alta percentuale del personale, quasi tutto vaccinato, è a casa affetto da Covid. Il personale sanitario non vaccinato deve fare gli straordinari.

      Nei canali alternativi circola la copia della lettera di un ospedale in cui ci si rivolge ai non vaccinati, pregandoli di non licenziarsi.
      (Fonte: https://t.me/GWisnewski/22619)

      Forse aveva ragione quel medico tedesco, ora emigrato in Messico, che ad una manifestazione disse che un giorno "avranno bisogno di noi", riferendosi ai non vaccinati.

    2. emilyever 9 agosto 2022

      ...e mi riecheggiano le parole di Montagnier all'ultima sua apparizione pubblica a Milano:- I non vaccinati salveranno il mondo.-
      Già un mese fa il prof Bizzarri, oncologo, segnalava il pericolo e l'ignoranza della dichiarazione del Ceo della Biontech che tanto non fosse necessario fare sperimentazioni sui nuovi vaccini perchè bisognava cambiare solo qualche aminoacido. Bizzarri inorridiva per la consapevolezza, diceva alla Verità, che basta per esempio cambiare solo un aminoacido nel sangue per provocare la leucemia.

    1. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach è affetto da Covid, malgrado si sia già vaccinato quattro volte. Per prevenire complicazioni, assume un farmaco, il Pavlovid, che secondo il Robert Koch Institut dovrebbe essere riservato ai non vaccinati.

      Ma il vaccino non doveva preservare da contagio, malattia e complicanze?

      Lauterbach è il frontman che vorrebbe che, a partire dal prossimo autunno, i tedeschi si vaccinassero ogni tre mesi, perché, se l'ultima vaccinazione è stata fatta prima, si ridiventa no vax.

      https://reitschuster.de/post/karl-lauterbach-corona-patient-mit-sonderprivilegien/

    2. emilyever 8 agosto 2022

      Il Pavlovid è quello che hanno dato anche a Biden, che pure è tri o quadrivaccinato, non sapevo fosse riservato ai non vaccinati. So però che ha questa caratteristica riscontrata anche nel presidente Usa: a volte la gente che lo assume si negativizza e dopo qualche giorno ritorna positiva e anche con sintomi più seri. Bisognerebbe indagare anche sulla composizione di questo nuovo farmaco della Pfizer...che intanto fa mancare in tutto il mondo il suo zitromax, l'antibiotico a base di azitromicina da usare contro tutte le infezioni respiratorie, compreso il covid. Sono tempi oscuri.

    3. Pfefferminz 9 agosto 2022

      Ufficialmente il Paxlovid è riservato ai non vaccinati e ai non completamente vaccinati, qualora siano presenti fattori di rischio. Costa 500 euro e il Bund tedesco ne ha comprate un milione di unità. Medici e farmacisti considerano il Paxlovid "complessivamente discutibile". Nell'articolo si insinua che il ministro voglia fare pubblicità al farmaco, essendo lui lobbyista part-time. Tempi oscuri, senza dubbio.

      Ho letto che, a causa delle vaccinazioni, non si raggiungerà mai più l'immunità di gregge e che nei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione, come Portogallo e Regno Unito, l'eccesso di mortalità è in continuo aumento. Invece di prenderne atto, cosa si fa? Si accelera il ritmo delle vaccinazioni, da ottobre ogni tre mesi! Si dice che in autunno ci saranno vaccini "aggiornati" alle nuove varianti, ma essi non saranno sottoposti a nessun test per accertarne efficacia e sicurezza. Incredibile!

    1. uparishutrachoal 8 agosto 2022

      E se ci togliessero pure la soddisfazione di essere novax?
      In fin dei conti come ribelli eravamo qualcuno..e l'ego non poteva che crescere..
      Si parlava delle crisi di panico...e sicuramente vengono prodotte dalla percezione, spesso inconscia, di non avere identità..
      La ricerca dell'identità è la cosa più importante per muoversi nel mondo..e mancando, la crisi di panico è servita.
      Io sono una donna e sono italiana, non può essere potabile per tutti..allora si inventano i tatuaggi, le diete, le mascherine, i nazismi e tutto quanto possa essere umanamente concepibile per distinguersi e darsi concretezza.
      Alla fine arriviamo all'Identità Suprema dell'essere pura Consapevolezza..ma prima accettiamo l'identità di essere "ricercatori"..altrimenti l'identità reale latiterebbe.
      La vita è un passaggio tra varie identità..e chi non ce l'ha, si attacca alla prima che trova..altrimenti: crisi di panico!

    1. Hidalgo 8 agosto 2022

      Ringrazio il sig. Hopkins per la benefica ventata di ottimismo. È un giochetto comune a tanti di coloro che starebbero "dalla nostra parte", quello di vaticinare catastrofi inimmaginabili un giorno sì e l'altro pure. La resistenza di un individuo si fiacca attaccando la sua mente ed il suo spirito, insinuando nel suo subconscio l'idea che egli si trovi in trappola, con le spalle al muro e senza via d'uscita. Quindi rispedisco al mittente questa storiaccia delle mutande in faccia da ottobre ad aprile sulla falsariga di "pneumatici invernali o catene a bordo, sennò la Polstrada ti fa un mazzo tanto".

      In Austria approvano l'obbligo vaccinale generalizzato! Tutti a cambiarsi il pannolone! E poi com'è finita? È finita che l'obbligo è durato da Natale a Santo Stefano.

      In Italia l'inflessibile AdE incrocerà i dati con il Ministero della Salute e punirà i renitenti al liquame dai cinquant'anni in su con delle terrificanti multone da 100 euro! Tutti a ricambiarsi il pannolone! Sì, ma alla fine 'ste multe dove stanno? Addò sta Zazzà? E chi lo sa.

      La storiella della pandemenza si reggeva a fatica e traballava come un tavolino zoppo già nel 2020. Siamo arrivati al 2022 e ormai i ciarlatani si sono pure giocati la fandonia del vairus stagionale, dato che il suddetto implacabile vairus semina morti e terrore anche in piena estate. Quanto ancora si può andare avanti a raccontare certe minchiate?

      Non mi aspetto che ad ottobre ricominci il valzer. Tuttavia, qualora dovessero invece riprendere le danze, sono pronto a restarmene a casa altri sei mesi. 'Sticazzi, signori miei. Non pago tangenti sotto forma di tamponi farlocchi per lavorare, né offro il braccio a chicchessia, se non per riempirgli la faccia di sganassoni.

      Nel frattempo, uno dei due ipocondriaci con cui divido l'ufficio, nonostante l'accurato, costante utilizzo del pannolone da viso anche con quaranta gradi all'ombra e la cieca obbedienza a tutte le dosi di merda liquida richieste dallo stato (minuscolo più che voluto), è a casa con il raffreddor...ehm...con il terribile vairus. E io sghignazzo alla grande. Altro che catastrofismo. Mi scompiscio dalle risate.

    2. Madrigalista 8 agosto 2022

      sempre un piacere leggerti Hidalgo!!

    3. alessandroparenti 8 agosto 2022

      Ma infatti, forse il tuo è il modo migliore di ragionare. Quando piove ci si bagna ma poi dovrebbe finire, non può esserci sempre il Sole. Non bisogna per forza pensare che subito dopo verrà l'uragano. Sempre tenendo d'occhio il cielo, però.

    4. ducadiGrumello 8 agosto 2022

      Applausi a scena aperta

    5. Hidalgo 8 agosto 2022

      Grazie!

    6. Hidalgo 8 agosto 2022

      Sì. In due parole, è la differenza che corre tra vivere e vegetare. Rispondo con un solenne dito medio alzato a chi mi vorrebbe perennemente rannicchiato in un angolo a tremare come una foglia.

      No. Lascio che a vegetare siano gli obbedienti seriali. Tre o quattro dosi in corpo, tamponi come se piovesse, eppure li vedi aggirarsi terrorizzati tra gli scaffali del supermercato o cambiare marciapiede pur di non incrociare un altro essere umano. Spettri mutandati.

      La prima e l'ultima pagina del libro sono le stesse per tutti, quel che conta è ciò che ciascuno riesce a scrivere sui fogli bianchi che stanno nel mezzo.

    7. Hidalgo 8 agosto 2022

      Troppo buono, Duca. :)

    8. ducadiGrumello 8 agosto 2022

      quanno ce vo', ce vo'. Non c'è molto da aggiungere a ciò che hai scritto, la paura, come evidenziato anche da altri commentatori, è il meccanismo primordiale su cui hanno lavorato per portare avanti il piano; e in molti casi la cosidddetta controinformazione pare quanto meno complice. Poi chi aveva l'uso della ragione prima della farsa probabilmente l'ha mantenuto, chi ne era privo in definitiva si sarà adattato senza troppi patemi.

    9. Hidalgo 8 agosto 2022

      È così. E aggiungo che questi faux amis mi fanno persino più schifo di traditori conclamati come il Rettile. Penso, solo per citarne uno, al pelatone calabrese che su YouTube lancia invettive contro la dittatura sanitaria con il suo bel grin cazz da guarigione in tasca e chiede ossessivamente oboli a quelli che gli vanno dietro.

    10. ducadiGrumello 8 agosto 2022

      la cosa principale, come hai già detto, è non farsi chiudere nell'angolo. Con quattro scapestrati stiamo sgomberando rimesse e garage in giro per fare depositi di legna a libero accesso per chi quest'inverno non ce la farà con le bollette e ha la fortuna di avere in casa almeno una stufa o un camino. Infatti nonostante i deliri di colao e cingolani gli alberi continuano a crescere, poi già il baratto li manda in bestia, figurati la logica del dono, del tutto inaccessibile alle loro menti ottenebrate

    11. sarah 8 agosto 2022

      Hidalgo, in fin dei conti hai detto ciò che avrei detto io ( la scorsa volta abbiamo deciso di darci del tu e mi fa un grande piacere ) e mi hai risparmiato il commento che sarebbe stato simile a quelli fatti ad articoli come questo. Infatti avevo deciso di non partecipare alla discussione ma la tua chiarezza mi ha fatto tornare la voglia di parlare. Vorrei solo aggiungere un paio di cose a sostegno ed ampliamento di quanto tu dici: io non sto affatto sottovalutando la gravità del metodo di segregazione introdotto nei nostri paesi, né ho intenzione di negare le inevitabili similitudini con altre orribili forme dittatoriali già viste nel corso della storia ma perché nessuno parla dei punti deboli? Questi signori vorrebbero la dittatura senza sporcarsi le mani, senza rinunciare alla loro apparenza democratica. Vogliono l'apartheid, sobillano la violenza ma restano nei loro eleganti abiti civili e si aggirano per costosi ristoranti e hotel di lusso, non hanno il fegato di fare di più ma vorrebbero che lo facessimo noi. Ci convincono, in definitiva, ad autodistruggerci. In questo ha ragione @Arian Van Heisen, chi impose il marchio d'infamia nel nazismo non era certo intenzionato a sospenderlo nel periodo di ferragosto, o a fare retromarce quando lo scenario li fa, perdonatemi, cacare sotto. Mi direte che questo doppiogiochismo può essere più efficace dello scontro diretto ma lo sarà soltanto con la nostra acquiescenza: chi continua a ripetere di prepararsi al peggio diffonde paura e fa saltare il senso critico e la lucidità anche di chi parte da presupposti corretti. E' un gioco al logoramento che si dovrebbe rifiutare: i feticci che dovremmo indossare per certificare la nostra appartenenza ad un gruppo di reietti possono in realtà ridicolizzare proprio lorsignori e non noi, se per una volta ci rifiutiamo di sentirci umiliati. Non facciamoci terrorizzare, prendiamo atto delle loro debolezze e sfruttiamole, anche nel dibattito, perché se non approfitteremo di questa breccia non ci saranno molte alternative per liberarsi da questo inferno socio-politco-culturale-spirituale. Infine mi chiedo, ti chiedo e magari vi chiedo: ma chi potrebbe aver mai scritto quelle frasi orribili sui muri? E quante ce ne sono davvero? Perché quando ne compare una come un fungo solitario, accorrono lì intere schiere di giornalisti per farle vedere a tutti? Potrebbe essere stato qualche ragazzino che ha marinato la scuola e si diverte a imbrattare i muri o forse la pavida signora anziana che teme il contagio al supermercato? Perché tutte queste sporadiche scritte hanno in comune il richiamo al nazismo in Italia, in Germania, nel Regno Unito, ecc.? Chi vuole accecarci d'odio a tal punto? Io più che formulare ipotesi sugli autori ho quasi delle certezze.

    12. Pfefferminz 9 agosto 2022

      (Austria) "È finita che l’obbligo è durato da Natale a Santo Stefano."

      Vero, però dopo che decine di migliaia di persone sono scese in piazza a manifestare... Stessa cosa in Germania. Senza la massiccia mobilitazione dei cittadini l'obbligo vaccinale ci sarebbe eccome.

    13. Hidalgo 9 agosto 2022

      Ciao, Sarah. Felice di rileggerti. Ti rispondo che certe scritte sui muri non mi stupiscono. È pacifico che tra gli obiettivi dei banditi vi sia quello di metterci gli uni contro gli altri, ed è altrettanto pacifico che questo obiettivo sia stato spesso realizzato senza sforzo alcuno. Tante persone non sono state "accecate" dall'odio, semplicemente perché ne erano ricolme anche prima. Nel loro caso, la pandemenza è stata il cavatappi che ha permesso a quell'odio di sgorgare liberamente.

      Pensa che, a partire dal 15 ottobre scorso, nel luogo in cui lavoro i kapò sono spuntati come funghi. Ne hanno fatto le spese coloro che hanno scelto di piegarsi alla tangente-tamponi. I kapò sapevano bene quali colleghi avevano il grin cazz da punturina e quali quello da tampone, e tutti i santi giorni perseguitavano esclusivamente i secondi con i controlli a campione. Provavano piacere nell'esercizio di questo nuovo ruolo di sceriffi e pregavano di trovare quegli altri in difetto, per il gusto di poterli sbattere fuori dagli uffici. Non solo. Alcuni punturati hanno addirittura chiesto di essere spostati perché non volevano condividere la stanza con "quelli dei tamponi".

      Umiliati dai bastoncini nel naso ogni quarantotto ore, costretti a pagare per continuare a lavorare, trattati come appestati dalle stesse persone con le quali avevano fumato una cicca o bevuto un caffè alle macchinette fino al giorno prima. Una barbarie indicibile. Ma sapevo che sarebbe andata così e sapevo che restare a casa era l'unica scelta per me possibile. Sono stato l'unico su circa settanta persone. E me ne vanto.

      Non dimentico, poi, che in questi due anni e mezzo i farabutti al potere sono sempre stati molto attenti a dimostrare di non essere soggetti alle medesime regole imposte alla gente comune. Mi tornano alla mente le riunioni di piacere tra questi bifolchi: loro a viso scoperto, flûte di champagne in pugno, e i poveri camerieri con la mutanda d'ordinanza sul viso. C'era poi quel video-buffonata con Mozzarella ed altri suoi simili tutti impettiti per le foto ufficiali di rito, FFP2 ben calzate sul grugno. Terminato il servizio fotografico, ecco arrivare la voce fuori campo: "Potete togliere la mascherina". E lesto il buon Mozzarella se la toglie, quasi con sdegno, per infilarsela nella tasca della giacca. È tutto un gioco, fatto di arroganza, apparenze, banalità. Rules for thee, but not for me.
      Ma arriverà il loro crollo. E sarà fragoroso.

    14. alessandroparenti 10 agosto 2022

      Tutto giusto. Volevo anche precisare che per paura dell'uragano non intendevo paura del covid ma paura che la pantomima covid e le restrizioni alla libertà siano incontrastabili e irreversibili.

    1. gianB 8 agosto 2022

      Nella misura in cui vi è paura vi è irrazionalità. La paura è una reazione istintiva quando si è di fronte a qualcosa di sconosciuto e/o imprevisto.
      L'ignoranza di quel qualcosa e l'incapacità del controllare il tempo determina il livello di paura e la persistenza di tale livello. Nella misura in cui la conoscenza prende piede, la paura perde forza e la razionalità prende il sopravvento.
      La fede è una risposta ad una paura che rimane irrisolta.
      Le pecore hanno fede nel pastore perché rimanendo nella paura della morte, per mezzo di un lupo o della fame, si affidano a chi appare loro garantirgli la salvezza.
      Esse, non potendo razionalizzare, non dispongono neanche della capacità di uscire da tale stato.
      Gli animali che che più si adattano a tale comportamento sono i cosiddetti animali "addomesticati".
      L'uomo sembra reagire alla paura nello stesso modo, come un'animale addomesticato, ma in più egli ha la capacità di razionalizzare, una maggiore capacità di intelletto, un intelletto che qualora utilizzato gli può dare la conoscenza necessaria a razionalizzare la paura.
      Ora, ritornando un po' ai nostri giorni, ci si potrebbe chiedere ma di che paura stiamo parlando? Nel senso, certo della paura della morte, ma il punto fondamentale è : della morte per causa del "terribile virus" o della morte "in generis"?
      Appare quasi una domanda di "lana caprina", ma, a mio parere, a ben pensarci non lo è. Nel senso che se lo stato delle cose è determinato dalla primo genere di paura (del virus), be una certa iniezione di razionalità e conoscenza dovrebbe essere in grado di avviarci, in qualche modo, verso una soluzione. Ma se invece ci troviamo di fronte al secondo tipo di "motore" dello stato delle cose (la paura della morte "in generis"), be in questo caso la cosa è piuttosto più complicata da risolvere (e, in questo senso, la "morte di Dio" ha aiutato a far si che si arrivasse a questo punto).

    2. nandoricciardi 8 agosto 2022

      Hanno paura della morte in sé, non vogliono abbandonare l'unica miserevole certezza che li accompagna 24h. al giorno, il possesso della vita biologica: alzarsi dal letto, vedere la luce, alimentarsi, svolgere le funzioni fisiologiche, guardare la TV per "sapere che succede nel mondo", lavorare se si è costretti, aspettare Natale e Ferragosto...
      La morte è vuoto, mancanza, buio, nulla, o peggio cadere in un precipizio dal quale è impossibile risalire. Meglio, tutto sommato, la valle di lacrime terrena. C'entra la morte di Dio? Da miscredente mi sento di affermare che tutto nasce da lì.

    3. gianB 8 agosto 2022

      In questo caso il virus è solo un pretesto, non vi è battaglia da fare a riguardo, sarebbe persa prima di cominciare. Il Potere ha campo libero, le greggi sono a disposizione, basta solo un po' di "fantasia" e altri pretesti simili seguiranno. E il /i conflitto/i in corso non sono cosa indipendente da tutto ciò. Il treno è in corsa, saltare dal treno sarebbe inteso come gesto di follia, ma anche rimanere sul treno sarebbe follia ....

      Anch'io propendo per questo tipo di paura come causa, una paura generatasi dal vuoto lasciato da quel Dio che è morto paradossalmente per consentire all'Uomo di vivere in tutta la sua pienezza, ma travolto dalla sua vuota materialità.

    1. danone 8 agosto 2022

      “GASATE I NON VACCINATI.”

      Un anno fa poteva essere una buona idea gasare i no-vax, ma oggi come si fa, duole dirlo ma non c'è gas a sufficienza per gasificare tutti, e poi coi prezzi decuplicati in un anno, distruggi definitivamente l'economia se gasifichi tutti i renitenti all'inoculazione scusa, il gas ti servirebbe solo per gasare i riottosi e poi con cosa mandiamo avanti il paese, a scoregge vax?
      La soluzione vincente c'è, ed è quella di incenerire tutti i no-vax nei termo-valorizzatori anche di nuova costruzione se non bastano gli esistenti.
      Potrebbero essere riqualificati come rifiuti solidi urbani speciali, e diventare ottimo bio-combustibile da usare per produrre energia, invece di essere un costo netto la loro eliminazione.
      Termo-valorizzando il no-vax, ci liberiamo definitivamente del problema e contemporaneamente superiamo la crisi energetica per almeno due o tre anni, e alleggeriamo anche un pò la bolletta di quei bravi italiani che hanno rispettato le regole e che si meritano un congruo rimborso, visto il caro energia degli ultimi tempi.

    2. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      ... che cos'è il genio...
      Da Amici miei.

    3. ducadiGrumello 8 agosto 2022

      caro Dan, il tuo post mi sorprende in negativo. Ma come, non lo sai che i termovalorizzatori inquinano e ogni volta che se ne accende uno la statua di Greta inizia a lacrimare, fenomeno miracoloso al vaglio delle autorità vaticane in vista di un probabile processo di canonizzazione? Mi spiace, ma i novax vanno passati a fil di spada, oppure squartati da un tiro di 4 cavalli, per i fabbisogni energetici del Belpaese occorre tornare al piano A da te abilmente suggerito, le scoregge vax.Certo la fonte soffre un po' di discontinuità e si rischia di andare a singhiozzo, ma gli strabilianti progressi tecnologici forniranno di sicuro una soluzione a breve

    4. Madrigalista 8 agosto 2022

      Mi sa che una soluzione del genere per i cattivi no vax l'aveva già auspicata quella grandissima giornalista della Lucarelli: si parlava di ridurli a una poltiglia verde mi sembra di ricordare. Arrivi tardi Dan...

    5. Fantine 8 agosto 2022

      Attenzione, Danone!
      Potrebbero trovarla una buona idea, come quella del cannibalismo.
      Del resto, la finestra di Overton è già stata aperta.
      Avevano anche parlato di imputare ai non vaccinati il reato di "procurata epidemia", punibile con l'ergastolo.
      Non è finita. E, semmai finirà, non sarà tanto presto. Purtroppo.

    1. IlContadino 8 agosto 2022

      Credo che questo periodo storico, che sembra non finire mai, ci ponga tutti di fronte ad uno specchio. Occuparsi degli altri è utile, per carità, ma guardare il proprio è molto molto meglio, e più produttivo.
      Tanti di noi sono contro la mascherina, il tampone, il vaccino e tutte le cagate che ne conseguono, salvo poi indossare la mascherina, fare il tampone e spingersi addirittura verso l'hub vaccinale, con cagate annesse che diventano parte del quieto vivere. Lo specchio ci interroga su quale sia la nostra misura, dove sta il confine fra le parole e i fatti. Già siamo in pochi, se poi quei pochi lamentano l'assurdità della situazione nel dialogo ma la assecondano nei fatti allora c'è veramente poco di cui disquisire.
      Non siamo tutti uguali, ogni singola persona vive una propria realtà, propri sacrifici quotidiani, quindi impossibile proporre un unico modello di reazione, l'unico modello potrebbe essere quello di fare il proprio massimo, di comprimere i compromessi, che ognuno di noi desse tutto, fino in fondo, fino a capire la propria misura. Gli altri sono gli altri, la nostra quiete non dipende da loro, la massa non dovrebbe rientrare nell'equazione. Quante mascherine avremmo potuto evitare? Quanti tamponi? Quanti comportamenti assurdi? Chiediamocelo: quanto abbiamo assecondato e stiamo assecondando tutto questo?

    2. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Durante la guerra e il regime fascista tutti si ricordano dei partigiani, della loro lotta eroica, dei sacrifici e tutto il resto. Ma pochi si ricordano di tante persone, molti di più dei partigiani stessi, che gioco forza facevano una vita "normale". Facevano il saluto fascista, parlavano male degli ebrei, si mettevano anche la camicia nera se ce ne era bisogno, ma poi di nascosto, quatti quatti, portavano cibo e armi ai partigiani, facevano le staffette, passavano informazioni. E rischiavano anche loro, molto. Nessuno se li ricorda ma senza di loro i partigiani sarebbero stati tutti morti.
      Ognuno fa quello che può a seconda della forza che ha in quel momento, e tutti sono meritevoli.

    3. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

      Certo che tu da come scrivi ,di film dell' industria cinematografica USA sull' olocausto ne hai visti molti ..!
      non riesci a scrivere del presente senza far parlare i morti di 80 anni orsono, come ti conviene da bravo Cripto comunista d' antan.

    4. Nestor Halak 8 agosto 2022

      Sì, è affascinante sostenere "che è da noi stessi che dobbiamo cominciare se vogliamo cambiare la società", sembra molto profondo ed è anche una considerazione che si perde nei secoli.
      Tuttavia se qualcuno vuole cambiare la società - o per meglio dire qualcosa nella società, perchè voler cambiare "tutto" equivale in pratica a non voler cambiare nulla - è già in disaccordo con la società per quell'aspetto e ciò di cui ha bisogno è di convincere gli altri.
      C'è bisogno, insomma, di un'azione politica, di certo più prosaica, ma senza la quale si rimane nell'astratto e ... nell'obbligo vaccinale. Al quale ci si può ribellare in purezza anche da soli certo - d'altra parte se si è disposti a pagare qualsiasi prezzo, non si può essere costretti a nulla - ma io non ho una vocazione al martirio e vorrei solo vivere la mia vita in una società decente almeno per gli standard cui eravamo già arrivati e che sembravano essere punti fermi.
      In altre parole vorrei vivere in una società che mi lascia libero di scegliere i trattamenti medici cui sottopormi.
      Poi di "cominciare col cambiare noi stessi" ne possiamo parlare seduti attorno ad un tavolo con qualche bicchiere di vino.

    5. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Vai a combattere in Ucraina hanno disperato bisogno di gente come te visto che l'80% dei nazisti è stato fatto fuori.

    1. emilyever 8 agosto 2022

      Spesso mi chiedo se sia già venuto il tempo di tirare le fila di tutto ciò che abbiamo subìto in questi ultimi due anni, temo di no, e continuo a temere l'autunno, che riprenderanno ad impedirmi la vita sociale, o anche qualcosa di peggio, ma quando mi fermo a fare il punto della situazione, ricordo che già nei primi mesi della pandemia, agli ex studenti che mi telefonavano per "saperne di più" esponevo i miei dubbi sulla gestione sanitaria, ma anche la percezione che chi ci governava, dovunque e chiunque fosse, stava facendo un esperimento sociale. Ora, come ex docente di storia, posso solo dire di aver vissuto dal di dentro " la banalità del male" e non mi chiederò più " ma come ha fatto il popolo tedesco allora..?". L'esperienza di Millgram l'aveva già intuito, ma mi ero chiesta se in quel caso non ci fosse comunque la percezione che si trattasse di una finzione.

    1. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

      " Il 1° settembre 1941, il capo della sicurezza del Reich Reinhard Heydrich, uno dei nazisti più fanatici e criminali, "

      Eiii... Yankee ! un pò suonato o arteriosclerotico, capisco che lei avrà perso la memoria di breve, ma ora siamo nel 2022 e non risulta che la Germany sia sotto attacco di altre nazioni , mentre nel 1941 si era in pieno Conflitto mondiale con da una Parte l' Asse e dall' altra i Sionisti dietro USA GB l. in particolare i Nazional Socialisti avevano dichiarato guerra alle famiglie Giudee controllori del Denaro ora essendo al centro dell' Europa e non oltre atlantico o oltre manica il nemico doveva essere identificato mi sembra una normale norma di sicurezza interna in Tempo di guerra e di Leggi di emergenza.
      Lei da bravo sotenitore sionista si preoccupa dei Fantasmi del passato ma non dice mai una parola su qiello che accade in Palestina ora quelli non sono fascisti per lei non sono criminali ?.
      Signor CJ Hopkins si faccia curare magari in USA e la smetta di occuparsi di noi Europei facciamo sinceramente dei suoi sproloqui.
      Arian

      ADOLF HITLER: DISCORSO SU LAVORO, MONETA, ORO E SOCIETÀ NAZIONALSOCIALISTA : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive

    1. absitiniuriaverbis 8 agosto 2022

      Ci risiamo.
      La storia ha contato i morti e sottolineato date e luoghi.
      Non ha spiegato come hanno fatto a convincere milioni di tedeschi e di italiani che era necessario e lecito farlo

    1. Nestor Halak 8 agosto 2022

      La malafede tutto sommato è comprensibile: fai qualcosa non perchè lo ritieni giusto, ma perché ti porta dei vantaggi o ti evita degli svantaggi. La malafede è razionale.

      Rimane meno ovvio come facciano delle persone mentalmente in grado di condurre una vita normale a inorridire per la persecuzione degli ebrei nella Germania nazista e allo stesso tempo approvare la persecuzione degli eretici del covid.

      La risposta che mi do è che entrambi gli atteggiamenti non sono frutto di razionalità, ma di cieca imitazione di rituali sociali.
      In realtà molti di coloro che oggi "non si capacitano di come i nazisti abbiano potuto", se immersi nella medesima situazione dell'epoca, si sarebbero comportati esattamente come i loro nonni.

      I numeri lo dimostrano: la stragrande maggioranza era coi nazisti, dove sarebbe altrimenti finita oggi questa stragrande maggioranza? Volatilizzata?

      E'invece tra gli eretici che sarebbero da ricercare "gli amici degli ebrei"

      In altre parole è più probabile che chi è eretico oggi, lo sarebbe stato anche allora. L'oggetto della persecuzione è contingente al momento storico, la mentalità del persecutore è uno schema che dura nel tempo
      .
      Più si scandalizzano per comportamenti non più attuali,più adottano comportamenti analoghi, più avrebbero adottato allora i comportamenti che oggi aborrono. .

    2. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Rimane meno ovvio come facciano delle persone mentalmente in grado di condurre una vita normale a inorridire per la persecuzione degli ebrei nella Germania nazista e allo stesso tempo approvare la persecuzione degli eretici del covid

      Esattamente come allora le persone non inorridivano della persecuzione degli ebrei ma la consideravano giusta e magari inorridivano, che so, sui maltrattamenti agli animali.

      La risposta che do io è che invece la razionalità c'entra. La maggior parte delle persone sono mediocri e lo sanno benissimo di esserlo. Agire per un presupposto "bene comune", gli ebrei allora, i non vaccinati ora, li fa sentire "elevati", li fa andare sopra la loro mediocrità. E questo è un processo razionale. Poi che sia illogico è un'altra questione.
      Il mediocre per elevarsi deve per forza farlo a discapito di qualcun altro. Altrimenti non sarebbe un mediocre. Sarebbe solo una persona normale con i propri limiti e qualità che tutti abbiamo. Il mediocre i limiti li sente come una colpa che però deriva dall'esterno. E' sempre colpa di qualcuno, quindi quando il capro espiatorio è ben servito esce fuori tutto il loro "spirito di rivalsa" e non importa se poi in fin dei conti nessuno gli ha fatto niente.
      Qualcuno deve essere colpevole.
      Si sottovaluta sempre quanto siano pericolosi i mediocri. Sono carini solo finché vengono tenuti a bada. Ma sono dei mostri, ipocriti e vigliacchi. E' loro la vera colpa dei mali della società. I potenti li utilizzano perché sanno come prenderli e manipolarli, ma senza di loro i potenti non sarebbero così potenti. I potenti non hanno potere di per sé ma lo prendono da questi qui.

      Tutto questo per me è razionale.

      "Ma lei non sa cos’è un uomo medio… È un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista…"


      Pasolini - La ricotta

    3. Pfefferminz 8 agosto 2022

      "...li fa sentire “elevati”, li fa andare sopra la loro mediocrità. E questo è un processo razionale."

      Un processo è razionale quando implica un ragionamento, quando avviene in modo consapevole. Il comportamento descritto invece è sotteso da emozioni e si esplica al di fuori della consapevolezza. Le persone inconsciamente si identificano con l'autorità ed è questo che li fa sentire "elevati".

    4. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Non credo sia così nel profondo. C'è sempre una razionalizzazione. E c'è sempre un ragionamento. Poi come ho detto che questo ragionamento sia illogico, cioè non abbia senso e non abbia solide basi è un altro discorso.
      Se conosci la psicologia sai che un'emozione viene sempre razionalizzata quando non ha una causa specifica. Sono arrabbiato perché... Se non venisse razionalizzata sarebbe molto meno pericolosa. Sono arrabbiato, va beh...

      Lo scrittore Einlein disse che l'uomo non è un'animale razionale ma un animale che razionalizza.
      Lui intendeva con razionale quello che intendo io con logica.

      In poche parole io sono convinto che c'è sempre una razionalizzazione. Il fatto che sia aberrante non li fa in preda alle emozioni. Odiare gli ebrei o i non vaccinati o altro, non è un'emozione è un processo razionale e cosciente.

      Le persone si identificano con l'autorità o meglio seguono l'autorità per un proprio tornaconto e questo è molto razionale.

    5. Brule 8 agosto 2022

      In effetti la ricerca continua del capro espiatorio è evidente ed è uno dei segnali di un primitivismo del "nuovo" culto covidista.
      Dal podista in fuga durante il lockdown al pedone all'aperto con la mascherina sotto il naso nella zona arancione, al ventenne che sgattaiola fuori da casa della fidanzata a mezzanotte invece che alle dieci durante il coprifuoco, è sempre colpa di qualcuno. Per arrivare al non vaccinato.
      L'identificazione del capro espiatorio e la sua punizione, convogliano i sentimenti di ansia e angoscia della comunità, in modo da evitare scoppi di aggressività collettiva.

    6. Pfefferminz 8 agosto 2022

      "Odiare gli ebrei o i non vaccinati o altro, non è un’emozione è un processo razionale e cosciente."

      No, è un esempio tipico di irrazionalità. Sarebbe razionale se queste persone fossero in grado di fornire una spiegazione logica del motivo per cui provano odio.

      Ho tirato in ballo le emozioni perché esse giocano un ruolo preponderante nei comportamenti irrazionali di cui stiamo parlando.

      La razionalizzazione avviene quando si dà una spiegazione apparentemente razionale di comportamenti che razionali non sono.

    7. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Stai parlando di logica. Ma la logica non è appannaggio di molti anzi di pochissimi.
      Io posso e molti lo fanno, con il ragionamento giustificare anche le nefandezze più assolute. Si chiama filosoficamente sofismo. Ed è una vecchia storia. Lo fanno spesso. Ma è la ragione che viene usata. Che poi venga anche da emozioni questa è la natura dell'uomo. Ma le emozioni vengono sempre razionalizzate. L'ho già detto e trovami un'emozione che non venga razionalizzata. Per cui anche se il tutto proviene dalle emozioni è la ragione e la razionalizzazione che fa la differenza.
      Un uomo saggio ha delle emozioni anche forti, ma non le razionalizza con la prima cosa che gli capita a tiro. Il mediocre sì.
      L'essere mediocre è un'emozione ma è la razionalizzazione che lo rende pericoloso.
      Tutti siamo mediocri, chi non si è mai sentito non all'altezza di qualcosa? Quindi quell'emozione ce l'abbiamo tutti. Ma non le razionalizziamo in quel modo.

      Per me dare credito solo alle emozioni è un po' deresponsabilizzare queste persone. Porello era in preda alla rabbia....
      Io invece voglio che ci sia tutta la responsabilità.

    8. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Il 25% non ha collaborato nell'esperimento di Standford
      Il 25% non ha collaborato nell'esperimento di Milgram
      Il 25% non ha collaborato nell'esperimento di Asch
      Il 25% non si è vaccinato

      E il restante 75%? Persone che si adeguano, conformisti. Forse chi comanda sa di poter instaurare in qualsiasi momento un regime autoritario, perché può contare sulla massa priva di autonomia di pensiero.

    9. indipendente 8 agosto 2022

      Il male del secolo, al giorno d'oggi, sono le cosiddette crisi di panico. Secondo te chi ne è afflitto, è in grado di razionalizzare le emozioni che durante la crisi lo assalgono?

    10. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Qui parliamo di una malattia. Perché la crisi di panico è una malattia e non ha per forza un origine emozionale. E ne so qualcosa perché le ho avute. E in quel periodo ero calmissimo. Sono molto meno calmo ora che ho problemi grossissimi da affrontare e non ho la minima forma di "crisi di panico". Non si conosce con certezza la sua origine.
      Quindi il paragone non c'entra nulla.
      E comunque è il razionalizzare il peggior ostacolo alla risoluzione delle crisi di panico. Viverle e accettarle senza metterci sopra la mente e farsi pipponi mentali è la strada maestra per uscirne fuori.

    11. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Ho l'impressione che stiamo perdendo il filo del discorso, perché non tieni conto della terza rivoluzione copernicana (la seconda grazie a Darwin), la scoperta dell'inconscio, secondo cui l'Io non è padrone a casa propria (Freud). Se l'ipotesi di identificazione con l'autorità è corretta, il processo che si attiva è inconscio e fa rivivere antichi conflitti, a loro volta sottesi da emozioni. Quell'individuo, nel suo passato, ha già capitolato davanti all'autorità, prima quella dei genitori, poi dei capi religiosi, poi dei maestri, poi dei "superiori" in generale e così via, ma tutto questo processo non è accessibile alla coscienza.

    12. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Io non credo né a Darwin di cui non considero per niente valida la sua teoria dell'evoluzione, a parte piccole cose, né Freud che era un misogino bigotto e di cui la sua teoria dell'inconscio è ampiamente superata da molte teorie della psicologia moderna. Nessuno è mai guarito con la psicoanalisi freudiana.
      Quindi fai te.

    13. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Ecco, adesso almeno è chiaro perché parliamo senza incontrarci. Io invece ho sempre presente gli insegnamenti di Freud, in quanto essi aiutano a spiegare i fenomeni, senza tuttavia pretendere di "avere la verità in tasca". L'inconscio tra l'altro era già presente nel pensiero filosofico antecedente la comparsa di Freud, il quale però lo ha innalzato ad un punto cardine della sua teoria. Per quanto riguarda le teorie psicologiche moderne, non mi sembra che si possa affermare che l'una supera l'altra, ma che le une stanno accanto alle altre, più o meno a pari merito. Tutte apportano dei nuovi punti di vista, aggrediscono la psiche umana, oggetto di studio, da angolazioni diverse, apportando ognuna elementi utili alla comprensione del grande mistero chiamato uomo. Addirittura alcuni concetti della teoria freudiana possono essere spiegati nei termini del comportamentismo, una disciplina che di primo acchito sembrerebbe antitetica alla psicoanalisi. Nessuno è mai guarito con la psicoanalisi freudiana? Forse, fatto sta che al giorno d'oggi sono pochi al mondo quelli che la praticano, mentre i più l'hanno snaturata, pur forgiandosi con il nome del suo ideatore. Al giorno d'oggi sono più diffuse le psicoterapie del profondo, ma pensi seriamente che esse possano fare a meno del concetto dell'inconscio? La guarigione avviene proprio quando ciò che è inconscio diventa conscio.

    14. Arian Van Heisen 8 agosto 2022

    15. LuxIgnis 8 agosto 2022

      La guarigione avviene proprio quando ciò che è inconscio diventa conscio.

      A parte che il concetto di inconscio è molto variegato. Dire che esiste non basta. Lo facevano anche gli antichi. Ma quello che veramente è la sua funzione è molto in discussione.
      E non è assolutamente vero che ciò che è inconscio quando diventa conscio porta la guarigione. Sapere che a 5 anni ti sei sbucciato un dito (esagero chiaramente) non cambia una virgola di ciò che sei adesso.
      E tu sai che molte delle cose riportate alla coscienza dal cosiddetto inconscio sono memorie totalmente fabbricate dalla mente? Non sono mai esistite,
      Questo è stato notato anche nell'ipnosi.
      Quindi di quale inconscio e di traumi sepolti parliamo?
      Freud forse ha avuto il merito di codificare in maniera pseudo scientifica (pseudo, perché la psicoanalisi non è riconosciuta come disciplina scientifica) cose che si sapevano già. Ma si ferma lì. Nessuno lo pratica più perché fallimentare.

    16. alessandroparenti 8 agosto 2022

      Per il mediocre ogni regola che inibisce la realizzazione e lo sviluppo dell'individuo è ben accetta perchè limita gli altri danneggiando meno loro stessi in quanto già limitati. Farebbe piacere o no a uno zoppo una legge che vietasse di correre?

    17. alessandroparenti 8 agosto 2022

      Non conosco così tanta gente con crisi di panico, mentre conosco tanti coglioni.

    18. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Esatto. Hai spiegato perfettamente quello che ho tentato di dire.

    19. Pfefferminz 8 agosto 2022

      La psicoanalisi è stata osteggiata da subito, tanto che ad un certo punto Freud è crollato e ha posto lui stesso le basi per la demolizione della sua teoria con l'opera "Al di là del principio del piacere" e la formulazione della pulsione di morte. Una persona attenta dovrebbe chiedersi il motivo degli attacchi subiti dalla psicoanalisi e fare qualche indagine sui testi originali. Sull'esistenza dell'inconscio puoi fare tu stesso una prova, quando ad esempio non riesci a ricordare un nome che sicuramente conosci, ma che in quel dato momento non ti sovviene, applicando la "regola fondamentale" della libera associazione. Quando finalmente ti ricordi quel nome, puoi chiederti se esso sia collegato ad un fatto legato a sua volta a ricordi e/o emozioni spiacevoli. È vero che esistono ricordi fabbricati dalla mente, in particolare durante l'ipnosi, ma non se ne può fare una regola generale.
      "Nessuno lo pratica più perché fallimentare" Sicuro? O i detrattori della psicoanalisi sono finalmente riusciti a oscurare delle conoscenze che avrebbero fatto avanzare il genere umano?

    20. LuxIgnis 8 agosto 2022

      Io sto parlando di Freud non della psicoanalisi in generale di cui ne esistono decine di tipologie e sotto tipologie diverse. Anche se non ho mai visto nessuno che sia cambiato dopo anni di psicoanalisi con una spesa non indifferente. Me ne occupavo quando ero giovane.
      Stai comunque facendo paragoni che non c'entrano nulla di nulla.
      E non sto negando l'esistenza dell'inconscio ma non è assolutamente quello Freudiano.
      La natura dell'inconscio è molto ma molto complessa. E controversa.

    21. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Che ti piaccia o no, Freud è il fondatore della psicoanalisi come teoria psicologica e come terapia. Ha esposto i principi fondamentali della sua disciplina e ha affermato che chi si allontana da questi non può più parlare di psicoanalisi. Ciò nonostante molti dei suoi discepoli si sono appropriati di alcuni pezzi della teoria e su questi hanno edificato proprie costruzioni teoriche. Come ho già scritto, sono pochi quelli che hanno continuato sulla sua strada, quindi le persone che tu conosci e che non hanno tratto giovamento dalla terapia, forse sono stati trattati da terapeuti di altre discipline "psicoanalitiche". Se faccio paragoni che non c'entrano, almeno dimmi quali.
      "! La natura dell'inconscio è molto, ma molto complessa." Certo che è così, quello che affiora alla superficie della coscienza è la microscopica parte del nostro essere. E non può essere che così, visto che gli elementi che possiamo tenere a mente in un dato momento sono limitati.

    22. LuxIgnis 9 agosto 2022

      Penso che dici delle fesserie.
      Il fatto che Freud sia il cosiddetto "padre" della psicoanalisi non vuol dire che il suo metodo sia efficace. E le sue teorie sono ampiamente fallaci.
      E poi, ma che ha il copyright? Anche Freud ha copiato a man bassa da altre tradizioni, e allora?
      Io te l'ho già detto, ci sono stato in mezzo, e ho visto molte persone trattate con la psicoanalisi freudiana o meno e non ho mai visto miglioramenti significativi a parte quello nel portafoglio, e anzi spesso anche peggioramenti.
      Ma fai come vuoi, imbarcati in una terapia freudiana e vedi che ne esce fuori.
      Vuoi veramente superare problemi? Serve azione non introspezione. A parte reali traumi evidenti, e questi non si scordano, perché non ti scordi un abuso infantile, il resto è rielaborato nel presente, costruito e non influente il sapere.
      Patch Adams (il creatore della terapia della risata) un giorno incontra una donna con gravi problemi di depressione che l'avevano portata a tentativi di suicidio. Gli dice semplicemente di andare e mettersi al servizio degli altri e la depressione sarebbe scomparsa. La donna si dedica ai gruppi della terapia della risata e svanisce la depressione. Da dove era venuta non serve a niente, è sempre una elucubrazione mentale, ed è proprio la mente il nemico, infida e ingannatora.
      Accettazione e azione fanno la differenza, tutto il resto serve a poco e niente.

    23. Pfefferminz 9 agosto 2022

      "Penso che dici delle fesserie"

      Cosa fai, cominci a offendere? Sei rimasto a corto di argomenti? Sai qual è la definizione di psicoanalisi?
      "Die Wissenschaft von der man nichts wissen will"
      La scienza della quale non si vuol sapere e questo è evidentemente il tuo caso. Io leggo sempre con interesse quello che scrivi o gli articoli che proponi nel forum e quando mi imbatto in concetti molto lontani dal mio orizzonte di conoscenza, mi limito a sospendere il giudizio, mai e poi mai mi permetterei di definirli "fesserie". Il sapere è sconfinato e davanti a certe cose non possiamo che sbarrare gli occhi stupiti e lasciarci trascinare dall'ignoto che si degna di farci sbirciare un po' più in là, seconda stella a destra.

      "Io te l’ho già detto, ci sono stato in mezzo..."

      Guarda caso, anch'io! Con la differenza che tutte le persone che ho conosciuto hanno tratto giovamento dalla psicoanalisi. Forse i terapeuti che hai conosciuto tu non erano bravi o avevano malselezionato i pazienti (la psicoanalisi si occupa di nevrosi, non di psicosi o schizofrenia e inoltre bisogna prima fare una diagnosi differenziale per escludere la presenza di malattie organiche).

      Vuoi veramente superare problemi?

      Sorry, ma io sto benissimo. Mi interesso di psicoanalisi con la stessa curiosità e voglia di sapere con cui seguo altre discipline.

      "Accettazione e azione fanno la differenza, tutto il resto serve a poco e niente."

      Ecco, vedi. Questo per me è un nuovo punto di vista sul quale vale la pena di riflettere. Mi sorprende, rispetto al mio background, ma non dico che sono fesserie.

      Di psicoanalisi invece non hai la più pallida idea, quindi è meglio lasciar perdere questa inutile discussione.

    24. AngieVegan 10 agosto 2022

      Ottima analisi. Come osserva Noam Chomsky, stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità è uno dei passi della "fabbrica del consenso".
    25. LuxIgnis 10 agosto 2022

      Dire delle fesserie non è un'offesa ma una constatazione, se per te la psicoanalisi è solo quella promulgata da Freud e chiunque se ne discosti non la pratica più per me è una fesseria. E' anche sintomo di una visione molto limitata.
      Per quanto riguarda i cosiddetti benefici della psicoanalisi, bisogna considerare molti fattori.
      Sicuramente parlare con qualcuno che non giudica può dare dei benefici, ma la risoluzione di problemi è un altra cosa.
      E non parlo di psicosi o malattie neurologiche, so far benissimo la distinzione.
      Tu sei partito dal fatto che l'analisi di un accadimento del passato porta alla risoluzione del caso che è, suppergiù il fondamento dell'analisi, ma questo è totalmente falso. Tutte le persone che ho avuto a che fare con serie nevrosi, sapevano benissimo cosa era successo e quale era stato il trauma, di solito proveniente da "amorevoli" genitori, ma nessuno di loro aveva tratto beneficio dal semplice sapere.
      La psicoanalisi nella sua concezione classica è totalmente fallimentare. Chi ne ha giovamento o non aveva seri problemi ma semplici ansie che abbiamo un po' tutti, o sono intervenuti altri fattori. Che data la durata molto lunga delle psicoanalisi (anni) è molto difficile poter attribuire alla sola psicoanalisi il miglioramento.

      Allora per chiarire. Ne so qualcosa perché sono stato in gruppi attivi nel settore, ne ho studiato a fondo l'argomento, e ho fatto psicoanalisi con 2 terapisti. Tanti anni fa.
      Ho conosciuto direttamente e indirettamente psicoanalisti di grande valore o per lo meno considerati tali. Non ho mai visto gente più squilibrata. E non ho mai visto dei cambiamenti sostanziali nelle persone, e in me, che li hanno frequentati.
      Una droga, tutto qui. Fa piacere e ci si assuefa pure stare sul lettino, ma non si fa un passo in avanti.
      Oltretutto come diceva Hilmann e che condivido, la psicoanalisi ha spesso lo scopo di far adattare un individuo a una società malata, e quindi di renderlo malato. E non capire che la sua malattia è la sua guarigione.
      Mi sono distaccato da quel mondo. Per me sono poco più che truffatori legalizzati, adatti a radical chic che si sentono fichi ma in realtà non vogliono veramente cambiare.
      Non nego il valore dell'introspezione ma quella si può fare in molti modi ma se non c'è onestà e volontà di azione non serve a nulla.

    26. Pfefferminz 12 agosto 2022

      "... se per te la psicoanalisi è solo quella promulgata da Freud e chiunque se ne discosti non la pratica più per me è una fesseria"

      Non l'ho detto io, lo ha scritto Sigmund Freud!
      Avevo già scritto che è stato Freud stesso a mettere i paletti, enunciando i famosi quattro shibbolets.
      Infatti io scrissi: "Ha esposto i principi fondamentali della sua disciplina e ha affermato che chi si allontana da questi non può più parlare di psicoanalisi."
      Lo scrisse poco dopo che il suo discepolo Carl Gustav Jung lasciò il gruppo, abiurando a uno dei quattro "shibbolets".
      Ma tu sei tanto impegnato a offendere che non leggi neanche, questo è il tuo livello.

      Il concetto che tu ti accanisci a combattere, il far affiorare alla coscienza eventi traumatici del passato, è comune non solo alla psicoanalisi, ma anche alle moderne psicoterapie del profondo. Ovviamente non basta il ricordo in sé e per sé, ma decisivi sono gli stati emozionali che l'accompagnano.

      Non posso farci niente se hai conosciuto dei ciarlatani radical chic. Non è lecito però generalizzare, quella è la tua esperienza. Fortunatamente nel mondo ci sono ancora studiosi seri di psicoanalisi classica.

    1. Pfefferminz 8 agosto 2022

      Siamo veramente arrivati al tipping point, come dice Reiner Füllmich, perché nessuno può sapere ora, in agosto, se in ottobre circolerà un virus pericoloso dal quale è necessario difendersi (a parte il fatto ampiamente dimostrato che tutte le misure citate non servono a niente). Per i tedeschi è arrivato il momento cruciale in cui devono dimostrare di essere ancora in grado di fare due più due e di agire di conseguenza.

      Il clima in cui vivono è questo: "Processo a Garmisch-Partenkirchen: due anni di reclusione senza la condizionale a un medico che ha rilasciato centinaia di esenzioni dall'obbligo della mascherina senza visitare adeguatamente i pazienti. Divieto di lavorare per tre anni"

      https://www.spiegel.de/panorama/justiz/garmisch-partenkirchen-aerztin-stellte-hunderte-falsche-maskenatteste-aus-zwei-jahre-haft-a-ef7c9344-758f-4c6d-a5db-5041885960c2

    2. emilyever 8 agosto 2022

      Non solo in Germania, anche vicino a Torino c'è un medico in carcere per avere a detta dell'accusa, rilasciato troppi certificati di esenzione
      https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_2_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=nas&id=2364

      Avevo poi sentito a radio24 del sole 24 ore la notizia che un'infermiera andrà a processo perchè denunciata dai genitori di un bambino a cui lei aveva inoculato solo fisiologica. Ricordo che quella mattina la trasmissione radio era stata subissata di telefonate di persone che si congratulavano con l'infermiera per aver salvato il bambino. A quest'ora immagino che i genitori avranno già controllato che al proprio figlio sia stato somministrato il "siero giusto"

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