La negazione del “Conflitto”

Cosa c’è di peggio del conflitto? La sua negazione! Dogmi buonisti e misericordisti: perchè l’odierna “cultura buonista” inorridisce davanti alla parola “conflitto” e lo considera sinonimo di calamità da evitare ad ogni costo?
di Francesco Lamendola
accademianuovaitalia.it

In natura il conflitto esiste; è necessario; è utile all’economia complessiva del sistema. Anche nelle società umane esistono i conflitti: sono inevitabili e possono essere sia necessari che utili; oppure possono essere futili e inutili. Ciò dipende dal libero arbitrio, che distingue la specie umana dagli altri esseri viventi e senzienti. Nel modo vegetale, il conflitto si chiama competizione: due pianticelle si contendono lo spazio e la luce di un bosco, dopo la caduta del vecchio albero secolare: una sola riuscirà a prevalere, a svilupparsi e ad occupare lo spazio che le è necessario per vivere. Anche nel mondo animale il conflitto ha origine dalla necessità di spazio e di cibo: di uno spazio sufficiente per procurarsi il cibo. Ecco perché due predatori non possono coesistere nello stesso territorio, e nemmeno due capibranco: la regola è che il vecchio prima o poi dovrà soccombere e andarsene, e il giovane lo rimpiazzerà, fino a quando a sua volta anch’esso invecchierà e sarà affrontato da un individuo più giovane e forte, e costretto a sloggiare. Nel paesaggio urbano, se osservato in un sufficiente arco di tempo, si osserva un fenomeno analogo: le vecchie abitazioni, i vecchi cinema, le vecchie osterie, poco alla volta chiudono, vengono abbattuti o ristrutturati e trasformati; scompaiono i vecchi borghi, i vecchi quartieri, interi isolati cadono sotto le ruspe e al loro posto sorgono moderni edifici, teatri, palazzetti dello sport, sale multiuso, palazzi d’affari e centri direzionali o commerciali. È triste, dal punto di vista di chi ha un animo sensibile e non si rassegna alla caducità di tutte le cose, ma è così: nel giro di alcuni decenni le città cambiano volto, non sono più quelle, e colui che vi torna da vecchio, dopo averle lasciate nell’infanzia, stenta a riconoscerle.

Cosa c’è di peggio del conflitto? La sua negazione!

Ci sono poi i conflitti interiori: vi sono delle situazioni esistenziali nelle quali una persona si trova in contrasto con se stessa: le due parti si affrontano e una sola, alla fine, risulterà vittoriosa, mentre l’altra dovrà soccombere e rassegnarsi alla sconfitta. Potrà considerala una sconfitta temporanea, e allora cercherà la rivincita, e il conflitto tenderà a cronicizzarsi; raramente si adatterà a una sconfitta definitiva, cioè a sparire per sempre. Quando la ragione del conflitto è di natura etica, la lotta assumerà l’aspetto di uno scontro fra il bene e il male: malignità e benevolenza, egoismo e altruismo, avarizia e generosità, superbia e modestia, lussuria e continenza si affrontano in una battaglia la cui posta in gioco è la signoria sull’anima di quella persona. A volte le ragioni del bene e del male non sono perfettamente distinte e contrapposte, ma parzialmente intrecciate e confuse, e in tal caso si hanno i conflitti interiori più sfibranti, tormentosi e sofferti. Ci sono perfino delle nature talmente irresolute da non riuscire a risolvere i propri conflitti, le quali restano perennemente paralizzate dall’urto contrastante e perfettamente equilibrato delle due spinte, delle due tendenze che si affrontano, con un enorme dispendio di energie che, però, non conduce ad alcuna conclusione.

Dogmi buonisti e misericordisti: perchè l’odierna “cultura buonista” inorridisce davanti alla parola “conflitto” e lo considera sinonimo di “calamità” da evitare ad ogni costo? Il punto è questo: dietro il male commesso dagli uomini vi è un Male più grande, che viene dal diavolo; così come dietro il bene che compiono vi è il Bene proveniente da Dio!

Tuttavia il caso più frequente di conflitto è quello interpersonale, che richiama in sostanza le caratteristiche del conflitto esistente in natura fra le creature extra-umane; ed è proprio per questo che molti guardano ad esso con una sorta di sacro orrore, come se equivalesse, di per sé, ad un abbassamento della natura umana, a una negazione intrinseca della sua dignità. L’odierna cultura buonista, incoraggiata soprattutto dal clero cattolico dopo il Concilio Vaticano II, ma anche dalla cultura laica, specie dopo i disastri delle due guerre mondiali e nella tremenda prospettiva di un’eventuale guerra nucleare, inorridisce davanti alla parola “conflitto” e lo considera sinonimo di calamità da evitare ad ogni costo. Ciò è completamente sbagliato e fuorviante. Come abbiamo detto, il conflitto può essere necessario, utile e liberatorio; guai a reprimerlo, quando esso si pone effettivamente come una necessità vitale. Non tutti i conflitti possono essere evitati e non tutti possono essere composti pacificamente: questo, che una volta era chiarissimo, intuitivamente, ai nostri nonni, oggi per noi  è divenuto quasi una bestemmia. Eppure è facile mostrare la verità di una tale affermazione. Si può forse evitare, o comporre pacificamente il conflitto fra le persone oneste e la malavita organizzata? Si può venire a patti con la mafia o con una spietata organizzazione terroristica? Si può chiudere in parità la partita per il controllo della società, tra le forze dell’ordine e  gli assassini senza scrupoli, sulla base di una falsificazione bella e buona del precetto cristiano del perdono delle offese? Evidentemente no: eppure questo è quanto il falso clero del signor Bergoglio non si stanca di ripetere alla gente. Il vero atteggiamento cristiano di fronte al male è di ferma opposizione: di qui l’inevitabilità del conflitto. I martiri cristiani non hanno avuto paura del conflitto, e lo hanno affrontato impavidi, fino al sacrificio supremo, ben consapevoli che ogni più piccolo cedimento avrebbe significato una vittoria del male. Stessa cosa per il conflitto interiore: il vero cristiano sa che bene e male non possono coesistere e sa che esistono entrambi nel fondo della propria anima: se volesse esorcizzare il conflitto, dovrebbe ridursi alla totale impotenza e alla più completa inerzia. Entrambe le cose configgono inevitabilmente con la cultura moderna: il conflitto verso l’esterno viene bollato come intolleranza e il conflitto interno viene diagnosticato come nevrosi. La polizia è la risposta al primo, e il ricovero psichiatrico al secondo. Di fatto, oggi un autentico cristiano rischia entrambe le sanzioni: se proclama a voce alta la verità del Vangelo, rischia la prigione non appena citi la Parola di Cristo e affermi apertamente punti salienti della morale cristiana che confliggono col divorzio, l’adulterio, l’aborto, l’eutanasia, la sodomia, eccetera; e se si impegna a reprimere in se stesso le proprie tendenze cattive, qualche solerte psichiatra lo dichiarerà affetto dalla sindrome del masochismo e dell’auto-punizione, e ordinerà per – il suo bene, s’intende – un trattamento sanitario obbligatorio.

Neanche il falso clero postconciliare ha rinunciato al conflitto: non ha esitato a pretendere la scomunica di monsignor Lefebvre; poi si è scagliato con rabbia contro monsignor Williamson; ha preteso e ottenuto la scomunica di don Minutella e ora costringe a vivere nascosto monsignor Viganò: tale è la vendicatività pretesca. La verità è che oggi un autentico cristiano se proclama a voce alta la verità del Vangelo o la Parola di Cristo rischia la  prigione,  se non persino la vita!

Si noti che la società moderna, specialmente la società democratica, non ha affatto rinunciato al conflitto, ma ha sviluppato l’ipocrisia necessaria a dissimularlo, specie quando di tratta di aggredire chi non si sottomette ai suoi dogmi buonisti, permissivi e misericordisti. Essa si sente in diritto e in dovere di attaccare ogni qualvolta s’imbatte in qualcuno o in qualcosa che contrasta copi suoi nobili e astratti principi di solidarietà, tolleranza e inclusione. È logico: figlia dell’illuminismo, ha nel suo DNA l’attitudine a usare sistematicamente due pesi e due misure: la tolleranza con chi accetta i suoi principi e s’inchina alla bontà delle sue politiche, guerre comprese, e la spietatezza più inumana contro chi non li accetta e non si piega. Vi è, nella cultura moderna, una perfetta corrispondenza di pensiero e azione: come David Hume voleva bruciare tutti i libri di metafisica e teologia, così Robespierre voleva tagliare tutte le teste di chi si opponeva alla Virtù repubblicana. E come Stalin, poi, volle eliminare a milioni quanti considerava un ostacolo al trionfo del comunismo, così Churchill e Roosevelt fecero assassinare, bruciandoli vivi coi bombardamento al napalm e, poi, con le bombe atomiche, quanti non volevano piegarsi alla “libertà” e alla democrazia dei grandi banchieri: civili inermi e non militari; proprio come gli inglesi, nel 1700, cercarono di eliminare alcune tribù di pellerossa distribuendo loro coperte infettate coi germi del vaiolo.

Dice il signore argentino: “Dio ci chiederà conto” di quanti immigrati annegano in mare? Anche se non risulta che qualcuno di noi li abbia mai costretti a salire sui barconi e a farsi trasportare dai mercanti di carne umana, peraltro pagando fior di quattrini, visto che essi ci vengono sempre presentati, specialmente dal clero buonista e misericordioso, come poveretti del tutto indigenti!

Neanche il falso clero postconciliare ha rinunciato al conflitto: non ha esitato a pretendere la scomunica di monsignor Lefebvre; poi si è scagliato con rabbia contro monsignor Williamson; ha preteso e ottenuto la scomunica di don Minutella e ora costringe a vivere nascosto monsignor Viganò: tale è la vendicatività pretesca, quando individua qualcuno che può essere d’ostacolo ai suoi disegni filo-massonici, modernisti e sincretisti. Ma nei confronti dei fratelli maggiori ebrei, dei fratelli separati protestanti, dei fratelli in Abramo islamici, e di tutti gli altri fratelli possibili e immaginabili (non nel senso cattolico del termine ma, appunto, in quello massonico), buddisti, induisti, atei, sciamani e seguaci di Pachamama, insomma verso tutti gli abitanti della nostra casa comune, come ama dire il frammassone Bergoglio parlando del creato, porte aperte ventiquattro ore su ventiquattro. Per non parlare dei cosiddetti migranti, i quali hanno diritto a sbarcare dove e come vogliono, nel numero che vogliono, e con la ferma intenzione di non integrarsi, bensì di sottomettere l’Europa cristiana al Corano. Di quanti annegano in mare, dice il signore argentino, Dio ci chiederà conto, anche se non risulta che qualcuno di noi li abbia mai costretti a salire sui barconi e a farsi trasportare dai mercanti di carne umana, peraltro pagando fior di quattrini – quattrini che non si sa da dove saltino fuori, visto che essi ci vengono sempre presentati, specialmente dal clero buonista e misericordioso, come poveretti del tutto indigenti, anzi disperati, in fuga da guerra e fame: come si vede dai loro muscoli possenti e dalle loro catenine d’argento e dai loro telefonini ultima generazione.

Il Nuovo Ordine Mondiale, ha attuato la politica dei porti aperti e ha invitato masse crescenti di africani, asiatici e latinoamericani a immigrare illegalmente nel nostro Paese, garantendo loro la massima accoglienza dietro il paravento ridicolo della protezione ai profughi, sebbene il 95% di costoro non siano affatto dei profughi!

Negare il conflitto, quando esso è inevitabile e necessario; negarlo quando l’altra parte è sul piede di guerra e si prepara ad attaccare, equivale ad esporre se stessi e la propria parte ad un pericolo mortale, senza ragione e senza scopo. Da quando, col Concilio Vaticano II, e specialmente con la Gaudium et Spes, si è dato a credere ai cattolici ignari e in buona fede, che tutte le religioni sono ugualmente desiderose di “dialogare” e di interagire pacificamente e costruttivamente le une con le altre, si è consumato con ciò stesso un terribile inganno ai loro danni. Parimenti da quando la classe politica italiana, completamente acquisita al potere massonico e ai progetti dell’élite finanziaria sul Nuovo Ordine Mondiale, ha attuato la politica dei porti aperti e ha invitato masse crescenti di africani, asiatici e latinoamericani a immigrare illegalmente nel nostro Paese, garantendo loro la massima accoglienza dietro il paravento ridicolo della protezione ai profughi, sebbene il 95% di costoro non siano affatto dei profughi, un altro e ancor più grave tradimento è stato consumato ai danni del popolo italiano. I fanatici islamici che sgozzano i preti cattolici sull’altare, che profanano e incendiano le chiese, non solo in Francia e Italia ma in tutta Europa, e gli spietati criminali della mafia nigeriana che oltre a spacciare droga in tutte le città, perpetrano orribili delitti, come quello di uccidere e tagliare  a pezzi le loro vittime, talvolta di cibarsene, sono la prova provata del fatto che il confitto esiste e che se una delle due parti rinuncia a difendersi, sedotta da folli ideologie buoniste che le impediscono di vedere il male e di riconoscere la realtà per quel che essa è, la sua fine è solo questione di tempo. Per la stessa ragione, il fatto che la cultura ufficiale, sia laicista che (pseudo) cattolica, abbia messo sugli altari eroine discutibili come Greta Thunberg e Carola Rackete, in nome dell’ambientalismo ebete e dell’immigrazionismo a mano armata, mostra che nella nostra società vi sono tanti elementi tossici, di auto-disprezzo e auto-distruzione, sufficienti ad avvelenarla nel giro di una o due generazioni al massimo. Stranamente, da noi il male non viene riconosciuto quando viene dall’esterno, semmai viene chiamato male la legittima volontà di difendersi e il sacrosanto diritto/dovere di proteggere la propria religione, la propria patria e i propri valori, gravemente minacciati dall’irruzione di milioni e milioni di persone che non li amano, né li condividono, né li rispettano, ma che vorrebbero imporre a noi, in casa nostra, i loro valori, i loro sistemi di vita e la loro fede religiosa. E un segnale certo del nostro accecamento è dato dal fatto che nelle prime file di quanti predicano l’immigrazione selvaggia e l’accoglienza indiscriminata vi sono le femministe e i militanti dei movimenti LGBT: apparentemente ignari, o inconsapevoli, che quando gli islamici saranno abbastanza forti da imporre la loro legge e la loro morale nel nostro Paese, la donna verrà ricacciata in casa, coperta fino ai piedi con lo chador o con il burqa, ad accudire i figli e a partorirne sempre di nuovi, mentre gli omosessuali verranno non solo discriminati (altro che legge Zan-Scalfarotto), ma perseguitati a morte, imprigionati, lapidati o decapitati, come già avviene nei Paesi dominati dalla Shari’a.

Gesù negava ed evitava il conflitto, per principio? Niente affatto! Non lo evitava, né lo negava, allorché diceva ai farisei: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, serpenti, razza di vipere!; o quando cacciava i profanatori dal tempio, pigliandoli a pedate nel sedere, rovesciando i banchi dei cambiavalute e fustigando costoro con un fascio di corde!

Per il cristiano, del resto, l’ultima parola spetta sempre e solo a Gesù Cristo, l’unico modello certo al quale affidarsi interamente. E dunque: Gesù negava ed evitava il conflitto, per principio? Niente affatto. Non lo evitava, né lo negava, allorché diceva ai farisei: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, serpenti, razza di vipere!; o quando cacciava i profanatori dal tempio, pigliandoli a pedate nel sedere, rovesciando i banchi dei cambiavalute e fustigando costoro con un fascio di corde; né quando diceva: Chi ama suo padre e sua madre più di Me, non è degno di Me. Sono forse le parole di Uno che non ammette il conflitto in nome di una “bontà” astratta che finisce per risolversi in una approvazione del male, e quindi in un male essa stessa? No: sono le parole di Chi sa che la vita è conflitto,  e che bisogna battersi per la buona causa. E i Suoi discepoli? Ecco san Pietro a Simon Mago: Va’ in perdizione col tuo denaro; e san Paolo (Ef. 6,11-12): Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celestiPerché il punto è questo: dietro il male commesso dagli uomini vi è un Male più grande, che viene dal diavolo; così come dietro il bene che compiono vi è il Bene proveniente da Dio. La vita è un conflitto, ed è giusto che sia così. Ma nessuno si esalti per il bene che riesce a fare. Come dice Gesù (Gv 15,5): Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chiaro?

FONTE: http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/teologia-per-un-nuovo-umanesimo/9455-la-negazione-del-conflitto
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

39 Commenti
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Simplicissimus
Simplicissimus
2 Febbraio 2021 2:12

Del Papa non mi meraviglio affatto, non ha fatto forse la stessa cosa con i generali argentini?. La cosa che mi disturba e anche parecchio in questo articolo è però il fatto che il conflitto è visto solo nell’ottica religiosa, e con il conseguente sciocco attacco all’illuminismo. Ma ci sono tante specie di conflitti e il più importante è quello sociale. Si vede che queste considerazioni provengono da chissà quali deluse sacrestie doive non si è abituati a leggere molto, altrimenti l’autore forse saprebbe che è stato proprio l’illuminismo a mettere le radici per la cultura del conflitto che poi si svilupperà in Hegel e Marx.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Simplicissimus
2 Febbraio 2021 3:25

Cito: ”..Di quanti annegano in mare, dice il signore argentino, Dio ci chiederà conto..”. Anche di quelli del Mar della Plata ? Il conto si fa ben lungo… Sul fatto che il conflitto e la sua analisi vertano su argomenti ‘religiosi’ ti do ragione. E’ una chiave di lettura antiquata, che riproposta non fa che trascinare con se’ tante contraddizioni oramai sepolte. In realta’ le prese di posizioni papali possono esser viste come un tentativo, in parte riuscito, di far dimenticare tanta parte del passato della chiesa cattolica e anche del suo mito fondatore, oggi anch’esso largamente improponibile se non a scopo edulcurativo delle contraddizioni presenti. E’ una forma di travestitismo e di autoassoluzione che puo’ nascere e svilupparsi solo nel deserto attuale delle coscienze e della memoria storica del lontano e del recente passato. Un articolo da famiglia cristiana di cinquant’anni fa se non fosse per la tesi centrale: l’esistenza del conflitto anche se non lo vogliamo, anche se lo nascondiamo, anche se lo depotenziamo illusoriamente. Ma questo depotenziamento non e’ forse il ‘telos’ del cristianesimo che afferma l’ inesistenza di un ‘male’ ‘ontologicamente’ ‘assoluto’ in quanto vinto a suo tempo dal suo fondatore ? Sai che risate si… Leggi tutto »

Nightwhisperer
Nightwhisperer
Risposta al commento di  Simplicissimus
2 Febbraio 2021 2:59

Articolo chiarissimo. Credo invece che il trasferimento illuminista del conflitto dalla dimensione religiosa a quella sociale sia stata deliberata: oggi i “prescelti” non hanno più l’oblige della noblesse, così ci scanniamo tra morti di fame, tra i buoni (che hanno scelto di servire i “prescelti”, l’italiano di elite) e i cattivi (che non piegano alla servitù e accettano piuttosto la condizione di schiavitù precristiana) …
L’articolo lo dice chiaramente.

Truman
Truman
Risposta al commento di  Simplicissimus
2 Febbraio 2021 17:25

Dici: “il conflitto è visto solo nell’ottica religiosa, e con il conseguente sciocco attacco all’illuminismo”.
A me invece è piaciuto questo suo attacco alla religione, proprio perchè tutte le critiche alla religione si trasportano con facilità all’illuminismo e al marxismo: il progresso illuminista, nel suo orientare la freccia del tempo, ha molte analogie con l’escatologia cattolica, la visione di un fine nel movimento della storia; il comunismo realizzato del marxismo è sotto molti aspetti isomorfo con il giudizio universale dei cattolici, è quel tempo finale in cui ciascuno avrà secondo quanto gli spetta. E la corruzione del messaggio evangelico quando si è fatta chiesa ha molte analogie con la sinistra che una volta cantava “Avanti popolo alla riscossa!” e oggi sbevazza amabilmente sulle terrazze romane criticando il popolo ignorante e plebeo e pronunciando con sdegno la parola “populista” (la parola “popolo” proprio non la usa più).

Dante Bertello
Dante Bertello
2 Febbraio 2021 4:06

L’articolo mi è piaciuto, e molto, ed era da parecchio che non ne vedevo uno così su CDC.

E’ un altro tassello contro il vomitevole “politicamente corretto”.

Vengono citati i conflitti presenti in natura, quelli interiori e quelli nella società buonista, infine, come giusto che sia, anche quelli religiosi, visto che la chiesa ha avuto, e continua ad avere (meno di un tempo, per fortuna) un grande potere sulle masse.

I conflitti ci sono anche con i genitori, e chiunque di noi, sia esso genitore o figlio, può testimoniarlo.

Ci sono trasmissioni televisive con grandi ascolti di pubblico, che basano il loro successo proprio sui conflitti tra i vari concorrenti.
Da una parte ti dicono che non devi avere un atteggiamento conflittuale contro chi arriva da una cultura diversa dalla tua, anche se non invitato, ma dall’altra ti inducono ad esserlo con il tuo partner.

Conflittuale lo puoi essere, ma solo con chi vogliono “loro”.

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  Dante Bertello
2 Febbraio 2021 9:32

Hai evidenziato un aspetto importante. Pace, amore ed inclusività (sembra un titolo di Comencini aggiornato al XXI secolo) è una trinità che va adorata solo in ambito socio-razziale, e non certo in tutte le direzioni. L’odio è bandito ma non nel mondo del lavoro, non dove imperano i concetti di profitto, produttività, attivi e passivi, bilanci solidi…quando entra in ballo il denaro i buoni sentimenti devono sparire, le parole mantra diventano competizione, aggressività, ambizione, a volte veicolate in maniera diretta ed altre in modo subdolo (vedi pubblicità con famiglie perfette, benestanti, manager di successo e roba analoga) dagli stessi ambienti mediatici, politici, culturali che in altri campi ci spingono tra le braccia dell’ammorbante polcor. Notare questa gigantesca contraddizione è un possibile primo passo per prender consapevolezza dell’inganno in cui viviamo.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Hospiton
2 Febbraio 2021 9:42

Diritti di tutti (lavoro, casa, scuola, servizi) barattati per i diritti dei singoli (che possono permetterseli).

Holodoc
Holodoc
2 Febbraio 2021 4:18

Questo articolo mette in chiaro un aspetto cruciale di quella che è la mentalità PolCor sinistroide. Rifiuta il conflitto come confronto/scontro a viso aperto, dove all’avversario è riconosciuta dignità pari alla propria, e lo sostituisce con l’oppressione e la repressione di chi pensa diversamente, disconoscendone quindi dignità e diritti. In realtà se la sinistra può permettersi il lusso di evitare il conflitto è solo perché ha il potere di reprimere il dissenso. Ovviamente l’ottusità del “buonisti” è tale che non si chiedono nemmeno chi e cosa garantisce loro il potere di imporre la propria volontà. Anche un idiota capirebbe che c’è qualcuno molto più potente che garantisce loro impunità e libertà di azione, ma loro non non si pongono il problema, pensano che la loro vittoria sia “naturale” dato che stanno “dalla parte giusta”. E non capiscono nemmeno quando il potere vero, dopo averli sfruttati, li scarica, li calpesta e li uccide, come sta succedendo ai loro parenti nelle RSA, ai loro figli chiusi in casa nel fiore degli anni, a chi ha un’attività imprenditoriale in fallimento, etc. Arrivano pure a subire con stoico orgoglio gli effetti collaterali di un vaccino sperimentale. Persino le Coop stanno fallendo, ma “i sinistri”… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
2 Febbraio 2021 3:39

“così Churchill e Roosevelt fecero assassinare, bruciandoli vivi coi bombardamento al napalm e, poi, con le bombe atomiche, quanti non volevano piegarsi alla “libertà” e alla democrazia dei grandi banchieri: civili inermi e non militari” Peccato che entrambi non disponessero ne del napalm ne della bomba atomica. Ma questo svarione è molto significativo, di un cambio d’epoca, dall’infanzia di un umanità pre-tecnologica all’adolescenza di una nuova umanità post-tecnologica, proprio in seguito ai due grandi conflitti mondiali. Il conflitto armato con bombe atomiche, armi biologiche, IA, mezzi psicologici di persuasione di massa, oligopoli planetari eterodiretti, transumanesimo di classe, e chissà quali altre diavolerie ci sta preparando il “progresso”, non è più possibile, pena l’estinzione della specie umana, o di ciò che ne resterà dopo aver sperimentato tutta questa tecnologia avanzata in ogni sua forma resasi disponibile. Questi sono i raggiunti limiti del conflitto d’interessi nel soggetto unico “umanità”, ormai sempre più scisso in elite fuori controllo e masse subordinate, fino a diventare carne da macello. Altro che olocausto, qui c’è in gioco la tenuta dell’istinto di conservazione di specie, che in natura prevale su quello individuale. Ma la tecnologia è necessariamente in conflitto con la natura? Evidentemente no, a meno che… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  AlbertoConti
2 Febbraio 2021 12:59

E anche la storia delle coperte col vaiolo date agli indiani, non risulta corrispondere a realtà, se ne parlò qui su CDC diversi anni fa.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  AlbertoConti
2 Febbraio 2021 15:33

Giusto, le atomiche sul giappone le sganciò Stalin….

gix
gix
2 Febbraio 2021 3:41

La negazione del conflitto, alla fine più che altro di natura religiosa secondo questo scritto, è soprattutto una questione teorica, materia per teologi o filosofi. Nella realtà le persone ci vivono quotidianamente immerse, in ogni tipo di conflitti, morali o materiali, senza avere particolare coscienza del proprio operato, se giusto o sbagliato. Per l’appunto, direi che manca una riflessione a monte, ovvero, prima di analizzare i conflitti in se, bisognerebbe essere in grado di capire fino in fondo per cosa si combatte, ovvero se per il bene o per il male. Ma ovviamente è difficile comprendere se si sta dalla parte del bene o del male, perchè, ancora oggi, l’umanità intera non è in grado di affermare con certezza cosa è giusto e cosa è sbagliato nel suo complesso, può solo provare a difendere la propria morale e la propria giustizia, in un dato tempo e in un dato territorio. E poi non è detto che dietro il bene e il male non ci sia qualcuno che non vuole che uno vinca sfacciatamente sull’altro, e quindi, se uno prende il sopravvento, opererà per bilanciare la partita a favore dell’altro: dal conflitto non dovrebbe uscire un vincitore assoluto, almeno su questo… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  gix
2 Febbraio 2021 7:30

Sai, e’ molto semplice a dirlo quanto e’ orribile a verificarsi nella storia umana: il bene e’ di chi vince, il male di chi perde, che deve portare la propria colpa, prima delle quali esser perdente, e poi anche per soprammercato quella degli altri. Cosi’, tanto per non farsi mancar nulla …
E allora ? Merita battersi con dignita’ sempre, quale che sia l’esito. Non esiste ‘che ci posso sta’ a fa’ e simili: qui davvero tacere e’ acconsentire ad uno dei contendenti, quello ( attualmente ) piu’ forte.

Cangrande65
Cangrande65
2 Febbraio 2021 5:16

Bellissimo articolo.
Spero di veder pubblicati altri articoli del prof. Lamendola.

È uno dei pochissimi, che fin da febbraio ha capito completamente le origini, il divenire e gli scopi della Truffa.
E che ne ha colto la natura escatologica/millenarista/satanica.

Senza queste premesse non è possibile comprendere la Truffa della finta “pandemia” e psy-ops correlate.

Cruciverba
Cruciverba
2 Febbraio 2021 4:24

Bellissimo articolo ,complimenti .
Un grande excursus su molte tematiche , soprattutto religiose , politiche , culturali .
Ritengo tuttavia che andando alla radice piu’ del conflitto che ne è una diretta conseguenza bisognerebbe parlare di negazione del dualismo .
Le anime belle negano il dualismo , ovvero la realtà empirica e la vita stessa .
Essi negano tutto cio’ che è diverso dalla loro visione errata egoistica e miope del mondo . Ignorano tutto cio’ che non conoscono relegandolo alla non esistenza .
La cultura buonista , nasce dall’arroganza e dal peccato primario di porsi allo stesso livello di Dio . Per i buonisti solo loro sanno cos’è il bene e tutto il resto e gli altri sono il male . Il conflitto nasce da questo , dall’ignoranza e l’arroganza di combattere qualcosa di sconosciuto a priori credendo di essere nel giusto .

lady Dodi
lady Dodi
2 Febbraio 2021 5:36

E allora sta a noi portare allo scoperto il conflitto. Visto che c’è e ,tutto sommato, è più sano dell’ipocrisia buonista. Urlando : ” Comunisti! Vil razza dannata!”
Non è una battuta, i comunisti sono esattamente quelli che negano i conflitti, come descritto.
Quelli del politicamente corretto, quelli che “sanno qual’è il bene di tutti”, quelli che ti insegnano e guai se non ti adegui.

Cincinnato
Cincinnato
2 Febbraio 2021 5:02

Toh ecco Pietro d’Amiens detto l’Eremita redivivo. Dopo quasi dieci secoli vuole richiamare alla crociata con gli stessi toni da invasato. Il conflitto come esito della natura umana, la tolleranza vista come camicia di forza che l’illuminismo ha imposto come orizzonte alla nostra vicenda storica. Stranamente si ricorda di Stalin ma dimentica Hitler. Pietro l’Eremita riuscì a mettere insieme quella che fu chiamata la Crociata dei Pezzenti questo qui cosa di propone? Io comunque sto con Voltaire.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Febbraio 2021 5:13

Voltaire: “Odio quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”

Quindi se sei con Voltaire non puoi che essere contro la mentalità PolCor che vuole zittire chi non concorda con la sua visione del mondo.

Cincinnato
Cincinnato
Risposta al commento di  Holodoc
2 Febbraio 2021 5:40

Com’è evidente sono con Voltaire. Non zittisco nessuno, ma non per questo posso essere d’accordo con chi propone crociate e/o chiama alle armi “conflitto” contro il prossimo. Tanto per chiarire non sono neppure per il “politicamente corretto” e per la stampa “mainstream”. Tant’è che ogni giorno, tra gli altri siti di controinformazione, leggo CDC.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Febbraio 2021 5:48

Il conflitto è ineliminabile anche se non lo cerchi facendo crociate. Ogni volta che una tua libertà viene intaccata si genera un conflitto. Puoi evitarlo solo in un modo: annullando la tua volontà e conformandoti al volere di chi ti opprime. Se pensi che questo sia accettabile…

Cincinnato
Cincinnato
Risposta al commento di  Holodoc
2 Febbraio 2021 6:44

Non lo penso assolutamente. Ma penso anche che non ho motivo di conflitto con ” i fratelli maggiori ebrei, i fratelli separati protestanti, i fratelli in Abramo islamici ……” con i quali l’articolista invita implicitamente al conflitto “crociata”. È evidente che il suo farneticare di bombe al napalm e atomiche su le città tedesche da parte di Churchill e Roosevelt serve solo a vittimizzare i nazisti e non certo a denunciare l’uso indiscriminato dei bombardamenti aerei sulle città nella seconda guerra mondiale. Del resto anche le città inglesi furono bombardate. Quindi nessuno deve conformarsi a chi ti opprime, ma anche denunciare come pericoloso invasato uno che vuole giustificare il conflitto con la “modernità” e con “l’altro” con argomenti risibili e tendenziosi.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Febbraio 2021 7:21

Certo, sostenere che i nazisti fossero delle vittime e che il loro scopo era quello della convivenza felice con gli altri popoli europei quando l’invazione e la sottomissione dei vicini è stata la loro linea politica fin da prima della Guerra è assurdo e sbagliato.
Resta aperta la questione di come affrontarei conflitti senza ignorarli. Ed è qui che la sinistra mostra la sua schizofrenia principale. Come puoi proporre sia l’autodeterminanzione dei popoli contro l’Imperialismo e contemporaneamente imporre dei modelli sociali?

La soluzione dei conflitti non può che stare nel compromesso. E il migliore compromesso si ha con la democrazia, ossia lasciando scegliere ai popoli il loro futuro seguendo la volontà della maggioranza, anche se questa vìola i princìpi PolCor.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Febbraio 2021 7:21

Certo, sostenere che i nazisti fossero delle vittime e che il loro scopo era quello della convivenza felice con gli altri popoli europei quando l’invazione e la sottomissione dei vicini è stata la loro linea politica fin da prima della Guerra è assurdo e sbagliato.
Resta aperta la questione di come affrontarei conflitti senza ignorarli. Ed è qui che la sinistra mostra la sua schizofrenia principale. Come puoi proporre sia l’autodeterminanzione dei popoli contro l’Imperialismo e contemporaneamente imporre dei modelli sociali?

La soluzione dei conflitti non può che stare nel compromesso. E il migliore compromesso si ha con la democrazia, ossia lasciando scegliere ai popoli il loro futuro seguendo la volontà della maggioranza, anche se questa vìola i princìpi PolCor.

Caio Dreto
Caio Dreto
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Febbraio 2021 9:30

Quando l`inganno colpisce il sentimento nulla puo`la Ragione.

IlContadino
IlContadino
2 Febbraio 2021 5:13

-Senza di me non potete far nulla.-
Fare è la parolina magica. Fino a quando saremo identificati con la personalità saremo schiavi della mente, delle emozioni negative e dei cinque sensi. Agiremo sempre in risposta a stimoli esterni che non dipendono da noi, quindi non potremo fare nulla, potremo solo reagire, come gli animali, più o meno. Per arrivare a fare qualcosa bisogna prima riuscire ad identificarsi con l’anima, col proprio progetto animico. Il conflitto è molto spesso frutto dell’ignoranza, ove si ignora il proprio progetto e si vive navigando a vista, in balia delle onde. Mi viene da dire che se ci deve essere un conflitto utile è quello che nasce quando si inizia un lavoro su di sé, quando ci si vuole identificare con l’anima; per farlo si deve necessariamente abbandonare il vecchio io, quella fase di distacco genera attrito, dà fastidio, crea conflitto! Bene e male lasciamoli a chi ha già capito qualcosa, sono concetti alti, danno le vertigini

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  IlContadino
2 Febbraio 2021 5:28

Mi piace puntualizzare un concetto per andare un passo piú in fondo a quello che hai detto. Il conflitto é frutto dell´ignoranza perché di fatto noi tutti siamo ignoranti in qualche cosa. Aggiungiamo esperienze su esperienze nel corso della vita, ma non c´é mai un momento in cui smettiamo di imparare. Quando un nuovo input contraddice un dato esperienziale che abbiamo dato fino a quel momento per certo…..puff, conflitto interiore.

Simsim
Simsim
2 Febbraio 2021 5:24

Il conflitto é semplicemente ineliminabile. L´attuale rimozione del conflitto é in realtá…..un conflitto contro il concetto di conflitto, vista la violenza con cui si propone.

Eliminazione del conflitto significa cristallizzare la societá, dato che é proprio in presenza di conflitti (di classe, di idee, ma anche purtroppo bellici talvolta, anche se qui dovremmo fare un lungo distinguo) che sono nati i progressi sociali. Dopodiché é chiaro che bisogna anche entrare nel livello di analisi del singolo conflitto per capire se é legittimo o se invece risponde ad un interesse. Il dato di fatto é che qualunque cambiamento si cerchi di imporre, si genera un conflitto con il preesistente. Dunque la causa mondialista nello specifico é a lungo termine giá sconfitta in partenza a mio parere.

R66
R66
2 Febbraio 2021 8:17

A me l’articolo appare molto simile ai deliri di Blondet, anche qui si vuol inscatolare Dio dentro una prassi umana fallace per creare una sorta di alibi nel seguire i propri comodi.
Il limite tra conflitto, inteso come il processo di scelta, e lo spirito di contesa, è già molto labile di suo, questi scritti non fanno altro che creare ancor più confusione.
Cadendo nello spirito di contesa, si sviluppa la volontà di detronizzazione e si diventa come i famosi maiali della fattoria.
Il non seguire, il non approvare, il non venire a patti e il rifuggire, non hanno niente a che vedere con lo spirito di contesa.
Se questa è la via che una persona vuole seguire, ovviamente è libera di farlo, ma in ciò, l’unica cosa a cui può servire nominare Cristo è quella di includere anche l’ipocrisia.
Come dire: “ehi Cristo, decido io, ma tranquillo, lo faccio in nome tuo.”

Nightwhisperer
Nightwhisperer
Risposta al commento di  R66
2 Febbraio 2021 9:37

Non mi sembra che l’autore abbia parlato di Dio, né delle fondamenta spirituali dell’uomo (se non un breve accenno al libero arbitrio), ma molto più pragmaticamente della “Chiesa” e del suo “Clero” i quali anziché aderire alla parola di Cristo e del suo Vangelo, del quale si sono appropriati ingannando milioni di fedeli, propagandano una visione globalista della vita sulla terra, per niente dissimile dal conflitto sociale inaugurato in epoca illuminista. A questo riguardo ho già risposto all’altro lettore di CDC.

R66
R66
Risposta al commento di  Nightwhisperer
2 Febbraio 2021 9:49

Ho dato di nuovo un’occhiata all’articolo e, oltre a nominarlo diverse volte, almeno lo include in un terzo dei concetti.
Comunque, invece di prendersela co’ Francè & company che ingannano, casomai dovrebbe domandarsi come mai milioni di persone, pur di non affrontare la modica cifra di circa 2 euro (il costo di una Bibbia economica), preferiscano lasciarsi ingannare.
Povertà? Pigrizia? Comodo? Chissà… 😉

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Nightwhisperer
2 Febbraio 2021 11:44

“…alla parola di Cristo e del suo Vangelo, del quale si sono appropriati ingannando milioni di fedeli…”
Si, ma l’appropriazione e l’inganno, con fantasie, aggiornamenti e capriole varie, da parte della Chiesa, risale fino a 2.000 anni or sono e dura da allora.
L’arbitrio di scegliere ed assumere l’aggiornamento o la capriola che più piacciono all’estensore in funzione di ciò che decide di sostenere, come lo definisci?

“…la tolleranza con chi accetta i suoi principi e s’inchina alla bontà delle sue politiche, guerre comprese, e la spietatezza più inumana contro chi non li accetta e non si piega. …”
Nell’articolo che per una buona metà pretende di insegnare ai cristiani cosa e come devono pensare, appare questa affermazione attribuita ad un fantomatico illuminismo, mentre é evidente a chiunque che si tratta esattamente delle regole seguite dalla Chiesa, e dalla Cristianità, durante interminabili secoli nei quali nessun Bergoglio compariva nel suo organigramma.

R66
R66
Risposta al commento di  Primadellesabbie
2 Febbraio 2021 12:24

Chiunque legga la Bibbia, credente o meno che sia, si rende conto che il Papa attuale è soltanto una delle tante stonature e neanche la più grande.
Denigrare Bergoglio diventa un’alternativa al non dover buttare all’aria altro.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  R66
2 Febbraio 2021 12:38

Bergoglio é stato eletto, ha fatto un passo indietro in favore di un periodo concordato di Ratzinger per permettere di digerire la forte personalità di Voitila, e poi ha preso il posto che gli spettava di diritto.

Detto questo come più volte rivelato da Carpeoro e mai smentito da nessuno, ognuno faccia le sue osservazioni, la mia é che la sua comparsa rappresenta il tentativo di evitare una frana annunciata, oramai individuata e temuta da tutta la gerarchia, esito della storia stessa della Chiesa.

R66
R66
Risposta al commento di  Primadellesabbie
2 Febbraio 2021 13:05

Indipendentemente dalle mosse all’interno della struttura piramidale, questo nuovo “movimento” comparso dopo Bergoglio (tra i promotori Blondet, l’articolista, Sacchetti e tanti altri) mi lascia perplesso ed incuriosito. Si idolatra la struttura o l’idea della stessa e si litiga con gli altri idolatri sul colore delle tendine. 😉

Violetta
Violetta
2 Febbraio 2021 9:31

Ma che c’entra gesù?

uparishutrachoal
uparishutrachoal
2 Febbraio 2021 12:34

La vita per esistere è conflittuale..nel senso che il figlio assomiglia al padre..e il padre è l’Essere..che si erge contro il Non Essere un volta che si origina dall’Infinito limitandolo..illusoriamente.. L’Essere ha il vizio di collegarsi con altri amichetti per creare l’esistenza..si unisce allo spazio..al tempo..e si moltiplica dividendosi rimanendo sempre se stesso..in lotta contro la morte..che è il Non essere dell’Essere..il suo non gradito ritorno a possibilità non manifestata e quindi sola soletta.. Quindi..il conflitto..ha un origine metafisica..che poi diventa sottile e grossolano..psichico e fisico..mentale e corporale.. La gravità ci vorrebbe possedere e incorporare..e noi la contrastiamo camminando o sollevando pesi per cercare di strapparli al suo potere..e nel farlo ci costruiamo muscoli..che sono argomenti vincenti per dominare lo scontro.. Tutto ciò che esiste vuole espandersi come l’Essere si espande nelle possibilità..creando i mondi..come forza espansiva combattente contro il Non Essere che le vuole stringere a sé… L’energia oscura e la materia oscura sono le declinazioni cosmiche di questi due principi..conosciuti come yin e yang..scoperti da tempo immemore da saggi scienziati che cercavano una Via per uscire dal conflitto che inevitabilmente provoca sofferenza.. Conflitto che si può risolvere solo trascendendo queste due forze e posizionarsi nel luogo che le… Leggi tutto »

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
2 Febbraio 2021 11:50

poi siamo razzisti, con questi che si tomano il selfie, ed e´ Salvini l´uomo del seflie, mancano le felpe cOn scritto IMMIGRATI VENIAMO AD ESIGERE

nadia
nadia
2 Febbraio 2021 13:55

dividi et impera radice di tutti i conflitti.Con un minimo di rispetto ed onestà i confliti si risolvono e e si impara invece dagli altri.ognuno di noi ha alcune competenze e conoscenze e talenti,che possono essere utili e condivisi invece di voler essere i migliori e schiacciare e imporsi sugli altri….Purtroppo molte persone sone educate in modo da combattere sempre e indirizzate contro chi fa scomodo ai potentati.Vedi siria o altri paesi con banche libere da certi banchieri che tutti conosciamo e tanti altri casi tristemente noti…l’ignoranza è una brutta bestia e il diavolo la cresce con cura e attenzione facendo credere ai pecoroni di essere pure fortunati a dargli retta.Il conflitto fra bene e male c’è ma non serve a nulla perchè il male è inutile e il rispetto la legge universale.Tutto da rifare.Spero che questo venga capito perchè siamo già alla frutta anzi al bagno dopo la digestione.Ovviamente la difesa da chi non solo non ci rispetta ma cerca di sterminarci è leggittima dovuta e doverosa.Per cui tra sadisti alla razzinguer e masochisti (con la pelle degli altri ) alla bergoglio bisogna voltare pagina e trovare un equilibrio sano .I massoni volevano fare la guerra con l’islam come… Leggi tutto »

Truman
Truman
2 Febbraio 2021 17:14

Il conflitto ha anche aspetti ontologici: siamo abituati a pensare che ciò che è conflittuale sia più vero dell’assenza di conflitto.
Ad esempio su questo si costruisce la trappola del conflitto destra/sinistra in politica: molti credono che sia vero perchè c’è conflitto mentre i politici si dividono la torta senza preconcetti.
Andiamo (andavamo?) allo stadio per vedere il conflitto tra due squadre.
Quando tutti i conflitti svaniscono sentiamo una sensazione di vuoto e cerchiamo il conflitto tifando per il grande fratello o la grande sorella.
Comunque già Eraclito vedeva il conflitto (Polemos) come forza ordinatrice del mondo.
Insomma, anche senza mettere in gioco la religione cattolica, gli aspetti citati da Lamendola si trovano con facilità.