LA MIA GUERRA

LA MIA GUERRA

DI BARBARA

cloroalclero.com

Fika Sicula su “Repubblica” che, nello stesso giorno, ha pubblicato un bellissimo articolo sulla morte di Vittorio e dopo poche pagine, nell’edizione di Milano, è stato dato spazio a Pasqua* e ai suoi deliri da frustrato, abbruttito da una vita fatta di diffamazioni e di tristezze:

(…) è interessante il metodo. Prendi una blogger, sbatti il mostro in prima pagina, fanne un caso, sicchè quelli che non l’hanno mai letta e neppure la conoscono fanno dichiarazioni e mettono in campo azioni per farle perdere il posto di lavoro. E’ successo a lei. Potrebbe succedere a chiunque tra noi.

Anzi già in qualche modo ci succede: i negazionisti della violenza maschile sulle donne, quelli che sostengono che le donne morte ammazzate dagli uomini non esistono, quelli che di una falsa sindrome (la Pas) pensata per rendere impossibile a donne e bambini che subiscono abusi di opporre qualunque difesa legale hanno fatto un dogma, diffondono volentieri insulti e diffamazioni nei confronti di quelle che stanno dalla parte delle vittime. Minacciano querele, evocano la galera, ambiscono a darci una lezione secolare. Ed è un fatto concreto, di cui ci occupiamo da tempo, giusto noi che sosteniamo che la libertà di espressione non può essere l’alibi che garantisce l’impunità a chi istiga alla violenza sulle donne.

Perciò, giusto per passare da un argomento all’altro, semmai Repubblica avesse bisogno di un nuovo scoop a denuncia di negazionismi, che sono tanti e vari, totalmente ignorati anzi puntualmente presenti nelle nostre televisioni di stato, in quelle private e in numerosi quotidiani, se volesse assumersi assieme a noi l’onere di produrre una gloriosa resistenza culturale in mezzo ad un silenzio fatto di complicità e omertà, noi saremo ben liete di fornire ampia documentazione sul fenomeno. Perchè ci sentiamo generose e vogliamo condividere la medaglia per questa eroica missione con chi ha voglia di occuparsene (…).

Mi rivolgo ora a Daniele Massimo Regard***, che gentilmente mi ha offerto un viaggio ad Auschwitz, anche se è stato molto meno gentile ignorando completamente la verità sul mio conto e cioè che io, negazionista, non sono.
In ogni caso, io il viaggio ad Auschwitz lo accetto volentieri perchè non ci sono mai stata (con bambini piccoli, essendo sola, non posso fare i viaggi di istruzione e da quelle parti proprio non mi è mai capitato di andare) e penso che quel luogo sia un emblema del potere che un umano ha, di far del male a un altro umano. E che sia da vedere.. Alla signora anonima citata nell’articolo, la figlia di un’ex deportata che scrive su “Focus On Israel” e che “chiederà il mio licenziamento” rispondo che il fatto di perpetrare violenza verso la mia persona sia incompatibile con l’onore dovuto alle vittime di una così immane tragedia.
Una calunnia, un attentato alla sussistenza di una donna è una violenza. E’ una violenza dire e scrivere pubblicamente bugie sui media per diffamarla. E’ una violenza attentare continuamente alla sua serenità familiare con i messaggi intimidatori che, tramite “Repubblica” (ma anche qualche delinquente che tenta l’aggancio al blog e che io banno senza spiegazioni) mi vengono veicolati, da qualche giorno, quotidianamente. C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
L’immagine angosciosa, depressiva, di quelle file di corpi che entrano con le loro gambe nella casa della morte dovrebbe essere stata eliminata da tempo e invece è li, ad angosciarci con la sua realtà passata, senza che il presente possa giovarsene.

E quindi, visto che ci siamo, discutiamone sì sul significato della Memoria. Quei corpi martoriati, abbruttiti dalla sofferenza che han visto perdersi nel gelo di Auschwitz le speranze e gli affetti, cosa sono? Cosa devono significare per noi?

Finkelstein nella famosa scena della cryng girl , dove una ragazzina gli dice piangendo che con le sue speculazioni sulla strumentalizzazione dell’Olocausto, “offende le vittime della violenza e della morte nazista” risponde: “Se davvero sentisse la sofferenza di chi è stato prigioniero nei campi, lei a quest’ora starebbe piangendo per le sofferenze dei palestinesi”.

Cosa abbiamo imparato dalla storia? a costruire testate nucleari mille volte piu’ potenti di Hiroshima. A inquinare e soffocare la madre terra. A costruire campi di concentramento a regime democratico, governati da un Hamas. Questo è l’oggi. Nel mio blog non s’è mai negato che Hamas fosse corrotta. Che vi siano in Hamas persone disposte a far entrare di tutto per soldi, magari anche dei killer arabi assoldati per ammazzare un uomo giusto come Arrigoni.

Se dalla storia c’è da “imparare” qualcosa (visione un po’ didascalica della cultura, che poco sarebbe piaciuta a Nietzsche e a D’annunzio) quella è la non violenza. La rinuncia alla sopraffazione, fisica, psicologica, di un individuo solo, come di sei milioni. L’idea del mondo come spazio condiviso, come sfida al Malthusianesimo: tanti, dove nessuno sopraffa’ l’altro e usa chili di Goldoni per controllare le nascite. Un mondo dove la scienza non fosse dominata dagli interessi delle corporation farmaceutiche..Dove non si costruissero balle spaziali coi mass media per giustificare le guerre (tutti i tipi di guerre, anche quella meschina che sto combattendo io). Dove le risorse fossero gestite a mezzo elezioni e le decisioni importanti pure. Liberi scambi in una “federazione di comunità” come propugnava (inascoltato) Gandhi. Voi direte: è impossibile. No, non lo è: come orizzonte è un’idea praticabile e perfezionabile (a cominciare…) insieme ad una democratica decrescita. Certo, è anche possibile che si finisca come quasi tutti i film sull’apocalisse dell”umanità: in mezzo a guerra, cadaveri, fumo e macerie.

E questi sono i discorsi che faccio anche a scuola, questi sono il massimo della deroga alla consuetudine di non far entrare il blog a scuola e viceversa. La mia concezione del lavoro che faccio, lo dico espressamente, per me è sacra e se me lo togliessero morirei come Arrigoni.
Fare “l’ insegnante” è quel genere di lavoro dove gli errori che si fanno o entrano nella dialettica quotidiana e si trova la comunicazione per ammortizzarli (e allora si arricchisce il contesto e si impara reciprocamente di piu’) o altrimenti si diventa dei falliti. Ed essere falliti a 1600 euri al mese, vi assicuro, è un pensiero intollerabile, che impoverisce di senso la vita. Ho conosciuto persone che ne soffrivano frequentemente, nei miei 30 anni di carriera, di senso del fallimento e devo dire che oggi, nel mio liceo, ne ho incontrate veramente poche.

Il senso dell’agire è il portare a compimento. Ditelo chiaro o gestori di Repubblica e della stampa in generale che presta il fianco a questi reati, che mi perseguitate col cagnaccio livido Pasqua* perchè dò fastidio a quel gruppo di persone che vogliono “Promuovere l’immagine di Israele in Italia” (chiamala lobby, baby, ma non farti sentire da pasqua).

Nel livore del linguaggio di Pasqua c’è una concezione precisa della vita. Che, per esempio, suggerisce che nel mio post “Tristi destini” l’immagine di Sharon accanto a quella mummia sia un’intollerabile offesa. Ma Sharon è il macellaio di Sabra e Chatila: non l’ha fatto direttamente lui, ma ha assistito impedendo che i palestinesi potessero fuggire, circondandone il campo profughi e quando i falangisti si sono stancati di genocidare, ha completato l’opera. Un regista svedese (ebreo, lo preciso) ha detto di aver visto Sharon che sparava personalmente a due bambini palestinesi. Volete chiedermi se quell’immagine mi consola? la risposta è sì. E’ la mia, di parte bestiale, e ha diritto di cittadinanza come la vostra.

A che serve la memoria? ad attenuare la bestialità che ci contraddistingue. Restare umani come diceva Vik “utopia”. Restarlo sempre, non a corrente alternata. Come faceva lui. Aveva raggiunto il successo col libro. Avrebbe potuto girare l’Italia pagato a fare conferenze col pavido Chomsky, piuttosto che rischiare il culo in Palestina. Non l’ha fatto. E non perchè avesse rapporti e favori da hamas come qualche scribacchino (non distinguo piu’ se su libero o repubblica) ha calunniosamente insinuato, perchè Vittorio due mesi fa criticava hamas pesantemente e ha condotto qui informazioni sulla campagna- da lui appassionatamente appoggiata- dei giovani dimostranti palestinesi incarcerati da hamas perchè contestavano quell’organizzazione.

Vedendo queste immagini di morte che unicamente Vittorio ci spediva da Gaza: foto, filmini o racconti, in noi tutti della “razza umana” dovrebbe scattare il parallelo, rapido, con l’orrore di Auschwitz. E invece no, a parlarne di questo argomento si rischia la morte civile (e quindi a scuola non ne parlo, ça va sans dire)
La bestia che c’è nelle piccole anime filosioniste (mica necessariamente ebrei eh…anzi mi sa che son pure minoranza tra quelli che, per esempio, vengono a vomitare sul mio blog) Specie se ne parli nel contesto di “Palestina”. Quello è quello, questo è questo: è diverso, non è comparabile. OK intanto però l’orrore prosegue con lo stesso schema: la terra è nostra, la stirpe, la lebensraum. QUesto, per quel poco che significa, ci dice come minimo che dalla storia abbiamo imparato molto ma molto poco. E questo argomento sarebbe un buon argomento per una discussione in un liceo.

L’immesimazione con le sofferenze personali dei deportati ad Auschwitz non dev’essere il “mito fondativo” dell’escatologia sionista (lo stato per soli ebrei di modo che un altro hitler non ci perseguiterà) ma l’occasione di soffrire per le sofferenze di tutti. Di avere almeno per qualche attimo gli stessi sentimenti. Esercitare e ricevere compassione.

Questo darebbe un senso “Politico” buono alla condotta dell’umanità. La sintesi delle pulsioni originarie, quelle che facevano soffermare la tribu sugli stessi sentimenti. Quando quest’azione politica collettiva è esercitata da chi è disinteressato funziona. Quando lo è da chi ha secondi fini (arricchirsi, scopare fino a 100 anni. Che sono obiettivi spesso perseguiti) la capacità della collettività di provvedere ai bisogni di se medesima va a ramengo.

Di queste cose a scuola parlo? Sì, ma non in storia, dove sono pedissequa al libro, ma in filosofia, in 3°, parlando delle differenze dele concezioni politiche di Platone e Aristotele. All’ombra di Socrate. Che quando ha dovuto difendersi al processo dove lo uccisero “democraticamente” apparve arrogante: “Punirmi? Dovreste darmi un premio per quello che sono e per quello che è il mio apporto per la civiltà di atene”.

Sbaglio? Faccio politica a scuola?

Concludo invitando la Gelmini a partecipare personalmente all’ispezione**, che sia pubblica e trasparente -of course- e a fare un discorso non letto sui “valori” della democrazia e magari anche della Memoria.

*****************************************************************************************

*Parlare di negazionismo tirando in ballo una prof che nella privata vita scrive un blog pubblico (pacifista e libertario) è un deliberato attacco alla persona. Anche perchè Pasqua continua a tirar fuori le parole “negazionista” o antisemita ma non riesce a tirar fuori un post compiuto, che sia uno, che lo dimostri (un post=un testo) . A Pasqua affidano il compito di comporre collage menzogneri decontestualizzati per calunniarmi. Hanno fatto di me davvero carne da brodo. Hanno ragionato: visto che siamo costretti a piangere Arrigoni, compensiamo e impicchiamo Albertoni. Secondo me Pasqua, basando le sue diffamazioni su un testo pubblicamente disponibile, agisce in flagranza di reato perchè lì ci sono le prove e anche le non prove, esibite in modo evidente. In teoria potrebbe essere denunciato direttamente dall’autorità giudiziaria. O radiato dall’albo in tempo reale.
Ma perche’ questo cercatore di siti negazionisti Pasqua al posto che venire ad inquinare la mia vita non è andato a rompere le balle a qualcuno delle decine di siti neonazisti che ci sono in italia per vedere se ci son frasi antisemite al posto che rompere le balle qui? Non sarà perchè teme che andando a scandagliare quel mondo si ritroverebbe aperto come una bottiglia di coca, mentre con me sa che non rischia nulla?

**Se ci scambiassimo il posto di lavoro (mettete me e la Gelmini) io mi adatterei bene al suo, ma lei non avrebbe mai lo spessore per scambiarsi con me. Ma questo dato, politicamente e meritocraticamente, non è preso in considerazione. Io sono “carne da brodo” per una battaglia legale e intellettuale miserrima dove io dispongo del mio blog e Pasqua di “Repubblica” che oggi sull’edizione di Milano pubblicava un trafiletto anonimo in cui si preannuncia un “sit in antifascista” e un “picchetto” contro la prof. negazionista, che poi sarei a detta di Repubblica, io. Ma posso io credere che alla Manzoni vi sia un sit in contro di me? No, io non ci credo.
Pare che ci sara’ Moni Ovadia, da me omaggiato con questo e con quest’altro post.

***Non fa onore alla Memoria, comunque, l’essere vicini, amici, complici di uno come Marco Pasqua. Non fa onore a nessun politico affidare a Pasqua la ponteficità sull’operato intellettuale libero per costituzione di un’insegnante di liceo. Direi di no. Nè a quella dei vostri padri, di Auschwitz, ne a quella dei miei, di Hereford.

ps Poichè Finkelstein è veramente stato un danno per l’Olocausto come mito fondativo con il suo libro “L’industria dell’Olocausto” e si è messo contro il guru della lobby sionista Dershowitz (un Pasqua alla n° potenza) sputtanandolo perchè aveva copiato intere parti di un vecchio libro ha dovuto subire l’oltraggio della madre Mary bollata dai sionisti come collaborazionista coi nazi. Oltre che aver perso la cattedra. Lui pero’ raggiunse un accordo per una pensione….

Barbara
Fonte: www.cloroalclero.com
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=6239
16.04.2011

Commenti (60)

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    1. Affus 18 aprile 2011

      come lo stato italiano e tanti altri : illegittimo .

    1. vimana2 18 aprile 2011

      Ma che articoli del cacchio scrive questa? Tutto un giro di discorsi per arrivare poi ad un sodo che è nullità totale, per altro questa blogger (?)....attacca i negazionisti (?) che poi sono i revisionisti ma nn lo fa mai con Gianluca Freda.....come mai? Penso perchè Freda ha successo e molto + di lei....

    1. Erwin 18 aprile 2011

      1°) Auschwitz NON fù liberata,bensì occupata.
      I Tedeschi erano partiti,con 60.000 internati il giorno 18 Gennaio,i Russi arrivarono solo il 27 Gennaio.

      Per restare sul pratico ,senza affermazioni generali, vaghe ed inutili :

      a sua scelta il nome di un TESTIMONE attendibile!Ne trattiamo.
      Intendo testimone che tratti di

      a)"Volontarietà dello sterminio",

      b)FONTE della catena di ordini di Sterminio.

      c)Numeri dello sterminio.

      d)Macchine dello sterminio.

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Probabilmente e' sepolto nel giardino dei giusti accanto a Schindler

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Ma ci sono anche le testimonianze dell'ufficiale delle ss che parlo' col
      vaticano e con gli alleati durante la guerra e che non fu creduto da nessuno,le testimonianze di generali della wehrmacht che videro cosa
      accadeva al fronte ai prigionieri ebrei,le testimonianze di altri gerarchi
      che dissero di obbedire agli ordini,le testimonianze dei soldati dell'Armata
      Rossa che liberarono Auschwitz,la testimonianza dell'industriale tedesco
      Schindler,i racconti dei superstiti ebrei e non dei campi,i racconti dei
      contadini polacchi,filmati a volonta' di tutte le nazioni.
      Si rende conto di quanta gente avrebbe mentito secondo la sua ipotesi?
      Sarebbe un complotto che coinvolgerebbe la meta' dell'umanita' mentre
      gli ebrei sono in realta' pochissimi e non si capisce che interesse avrebbero gli altri a mentire per loro.Poi lei puo' anche pensare che
      Eichmann sia sepolto in realta' nel giardino dei Giusti per carita'.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      @ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT


      Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo.
      Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963.

      Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004

      Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti
      :

      “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363


      “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione?
      Da essa non possiamo apprendere nulla di valido su quello che è davvero successo durante la guerra, ma solo sullo stato d’animo di Eichmann dopo la guerra. Questi sono documenti che rivelano quello che Eichmann desiderava ricordare, non quello che fece [pp. 4-5]”.


      "Nelle sue dichiarazioni prima della cattura, Eichmann affermò di aver visto le presunte camere a gas omicide di Majdanek, un campo di concentramento in Polonia."
      “In entrambi i resoconti forniti prima della cattura, le datazioni di Eichmann sono vaghe. Inoltre, le affermazioni che le gasazioni stavano già avvenendo in questo primo campo, o che tale campo era Majdanek, sono contrarie a quello che sappiamo da altre fonti.
      Le testimonianze prima della cattura, in breve, non sono di aiuto né allo storico né alla credibilità di Eichmann [p. 23]”.


      “le testimonianze in particolare di Höss e fino a un certo punto di Eichmann, sono confuse, contraddittorie, interessate e non credibili”.pag 544, nota 169.


      Eichmann ha semplicemente assecondato i desideri dei sionisti della colonia di Palestina,affermando di aver ubbidito agli ordini e riconoscendo i famosi milioni di ebrei gasati.
      Nessuno,in ultimo,ha mai visto il cadavere di Eichmann ,né la sua impiccagione,un caso?

      Nulla vieta di pensare che Eichmann sia deceduto ,in qualche posto,con un qualche nome,dopo la farsa del processo.Da uomo libero.
      Do ut des

    1. Erwin 18 aprile 2011

      @ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT


      Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo.
      Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963.

      Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004

      Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti
      :

      “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363


      “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione?
      Da essa non possiamo apprendere nulla di valido su quello che è davvero successo durante la guerra, ma solo sullo stato d’animo di Eichmann dopo la guerra. Questi sono documenti che rivelano quello che Eichmann desiderava ricordare, non quello che fece [pp. 4-5]”.


      "Nelle sue dichiarazioni prima della cattura, Eichmann affermò di aver visto le presunte camere a gas omicide di Majdanek, un campo di concentramento in Polonia."
      “In entrambi i resoconti forniti prima della cattura, le datazioni di Eichmann sono vaghe. Inoltre, le affermazioni che le gasazioni stavano già avvenendo in questo primo campo, o che tale campo era Majdanek, sono contrarie a quello che sappiamo da altre fonti.
      Le testimonianze prima della cattura, in breve, non sono di aiuto né allo storico né alla credibilità di Eichmann [p. 23]”.


      “le testimonianze in particolare di Höss e fino a un certo punto di Eichmann, sono confuse, contraddittorie, interessate e non credibili”.pag 544, nota 169.


      Eichmann ha semplicemente assecondato i desideri dei sionisti della colonia di Palestina,affermando di aver ubbidito agli ordini e riconoscendo i famosi milioni di ebrei gasati.
      Nessuno,in ultimo,ha mai visto il cadavere di Eichmann ,né la sua impiccagione,un caso?

      Nulla vieta di pensare che Eichmann sia deceduto ,in qualche posto,con un qualche nome,dopo la farsa del processo.Da uomo libero.
      Do ut des

    1. bstrnt 18 aprile 2011

      non avvolgere il pesce, mi raccomando ... dopo potrebbe essere contaminato!

    1. bstrnt 18 aprile 2011

      Siamo arrivati a questo?

      L'imbecille di turno, a mio avviso, cotale Marco Pasqua, si spertica in insulti gratuiti alla docente probabilmente ignorando quasi totalmente la realtà di Israele e il fatto che attualmente in Israele è al potere una etnia che ben poco ha a che fare con gli antichi abitanti della zona del Giordano dispersi durante la diaspora.
      Quindi qualsiasi critica all’operato di Israele può essere tacciata di antisionismo, non antisemitismo!
      La docente, non ha fatto altro che ribadire una sua idea sullo stato di Israele, idea per altro condivisa da più persone di quanto sia lecito pensare; è sotto gli occhi di tutti e Vittorio Arrigoni erano i nostri occhi e le nostre orecchie a Gaza.
      Poi, mi sembra, che in Italia, i reati di opinione non esistano ancora, può darsi più avanti, visto come l'Italia stia deviando sempre più verso una deriva fascista, quindi, ritengo un pessimo segno che per dar valore alle proprie vacue tesi si esibiscano quattro facce, con relative invettive, di persone che più che autorevoli, dalle pessime foto, sembrano satanisti.
      Anch'io, come la docente, difendo il diritto di Faurisson e di altri di dubitare dell'olocausto motivando il loro pensiero, anche se ritengo che in quei campi siano state compiute feroci atrocità contro il genere umano, non solo contro gli ebrei.

      Indegno invece il tentato linciaggio di Faurisson da parte di frange sioniste criminali (magari prezzolate da Israele).

      Tuttavia in democrazia non è sopportabile che se chi esterna un pensiero, qualunque esso sia, possa diventar "carne da bollito" per fondamentalisti ed idioti vari; ripeto, in democrazia si valutano le argomentazioni e, se si è in grado, si propone un contraddittorio.
      Proprio quello che Marco Pasqua non è riuscito a sostenere con argomentazioni differenti dalla ritrita, solita, nauseabonda propaganda.

      Non si lincia mediaticamente, caro pennivendolo, chi ha una visione differente dalla tua; invece di infarcire i tuoi articoli di odio e di mediocre propaganda, prova un confronto con Ilan Pappé o Gilad Atzmon a vedere come ne esci con la tua servile mediocrità.

      Inoltre detesto la mania compulsiva di certi se dicenti giornalisti, zerbini delle più svariate lobby, di iniziare queste caccie alle streghe degne dei peggiori Feltri, Belpietro e Sallusti.
      Cosa sta succedendo? Uno non può affermare che lo stato di Israele ha oramai nette connotazioni naziste perché le comunità sioniste o i lacché di turno si sentono offesi?
      Purtroppo è una realtà di fatto, se Israele non si fosse macchiato del sangue di Sabra e Chatila e di efferatezze pari se non superiori a quelle naziste, nessuno avrebbe alcunché contro Israele, il quale, non mi stufo mai di ripeterlo non è una democrazia, ma una etnocrazia e delle peggiori.

      Ammiro i vari Gilad Atzmon, Moni Ovadia, Ilan Pappé ecc ... per le loro menti libere, per il loro recepire l'essenza dei fatti, per l’ assenza di fondamentalismo nel loro pensiero; sono veri baluardi a difesa dell'ebraismo.

      Essere ebreo o gentile per me è un problema solo per chi crede in certe sciocchezze e comunque non sono affatto contrario a mantenere viva la cultura ebraica, è una ricchezza, non certo il suo attuale fondamentalismo, da rigettare come tutti i fondamentalismi da quello cattolico a quello islamico.
      Anche gli ultimi avvenimenti nella zona di Gaza rafforzano la mia idea che Israele sia uno stato estremamente pericoloso, se non erro avevano messo una taglia proprio su Vittorio Arrigoni, e questi comportamenti mi fanno ritenere Israele uno stato canaglia responsabile se non il mandante di questo omicidio mirato; un omicidio di un giusto, di un eroe, un eroe come Rachel Corrie così rari in questi tempi.

    1. claricola 18 aprile 2011

      Repubblica=giornale utile per avvolgere il pesce. Basta vedere come sbattono in prima pagina chi non racconta le solite balle sull'olocausto. E lo fanno con una perfidia che fa paura.

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Vorrei solo farle presente una questione:Eichmann stesso ,il funzionario delle ss che organizzo' il genocidio in ogni minimo dettaglio,ammise nel
      corso del suo processo tenuto in Israele che l'Olocausto ebbe luogo e
      che comincio' dopo la conferenza di Wansee.Durante la sua linea difensiva egli non disse che era tutta un'invenzione,ma solamente che lui
      eseguiva degli ordini.Lo stesso che fecero gli altri gerarchi nazisti a
      Norimberga.Ora se persino l'architetetto di tale orrore ha ammesso
      l'esistenza dello stesso nel corso di un processo in cui avrebbe avuto
      tutta la convenienza a negare tutto,non crede che questo abbia molto
      piu' valore di qualche pseudostorico storico negazionista?
      Detto questo lei ha perfettamente ragione nel dire che e' sbagliato negare il contraddittorio comunque sulla questione.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      Mi spiace toglierle una certezza: il tale NON è riconosciuto come "eletto" da chi di dovere!

      NON ha la madre "eletta"!

      Al link le spiegazioni del caso:
      http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/31/essere-e-o-non-essere-ebreo.html

    1. epicblack 18 aprile 2011

      nemmeno io so se il Pasqua sia ebreo, lo è sicuramente un certo "De Benedetti Carlo"
      Emilio

    1. Erwin 18 aprile 2011

      @Alvise

      Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma "vocale" di Paltalk.

      La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le "parti" è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche...TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.
      Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma "morale-etico-politico" che afferma:

      NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo...
      Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas
      .”

      Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l'ebreo Poliakov e l'altro ebreo Vidal-Naquet.

      Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il "papa" dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!
      Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La "lezione" bastò tanto che al successivo processo di appello...non si presentò!
      Da allora il "dialogo"diretto è chiuso,da parte sterminazionista.
      La "lobby"fa intervenire la "carne da macello" di sconosciuti studenti laureandi o altri "dilettanti allo sbaraglio"!
      I guru stanno al sicuro dietro scrivanie ben remunerate nelle università ,qualcuno scrivendo romanzi sui "cimiteri".
      Ciò che auspichi è corretto e per persone normali,non vale per gli "eletti".

    1. Erwin 18 aprile 2011

      Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma "vocale" di Paltalk.

      La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le "parti" è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche...TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.
      Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma "morale-etico-politico" che afferma:

      NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo...
      Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas
      .”

      Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l'ebreo Poliakov e l'altro ebreo Vidal-Naquet.

      Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il "papa" dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!
      Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La "lezione" bastò tanto che al successivo processo di appello...non si presentò!
      Da allora il "dialogo"diretto è chiuso,da parte sterminazionista.
      La "lobby"fa intervenire la "carne da macello" di sconosciuti studenti laureandi o altri "dilettanti allo sbaraglio"!
      I guru stanno al sicuro dietro scrivanie ben remunerate nelle università ,qualcuno scrivendo romanzi sui "cimiteri".
      Ciò che auspichi è corretto e per persone normali,non vale per gli "eletti".

    1. zara 18 aprile 2011

      Io non so se Marco Pasqua sia ebreo, quel che vedo è che si comporta come se lo fosse.
      Le sue frequentazionbi con il mondo dell'ebraismo sono ben riscontrabili ad una veloce ricerca su Internet. Non è una colpa certamente, ma ciò detto non venga a raccontarci di essere un giornalista sopra le parti. Quest'uomo gronda sionismo da tutti i pori .
      Repubblica vuole spacciarlo per un giornalista corretto e informativo, ma almeno si palesasse come giornale apertamente sionista, liberi poi i lettori di continuarne la lettura, ma con una consapevolezza diversa.

    1. alvise 17 aprile 2011

      Non so tra le tante chat sul web, chi è negazionista, ma sicuramente uno lo conosco, non di persona ovviamente, ma di nick name, si chiama velvet-blu.Ha un sito dove denuncia le false denunce.Lui non fa il negazionista gratuito o ad oltranza, lui cita documenti che definisce storici, e che indicano che tutti i numeri dell'olocausto non sono veri.L'ho sentito parlare, e devo dire che è un fiume di citazioni, date, nomi ecc, come fosse un esperto di grido.Ha sùbito denunce, perquisizioni, sequestro di pc, libri, e testi vari.Ma è possibile o no, fare una analisi pacata, fondata su testi e numeri, senza essere additati come uno che fa apologia?Perchè denunciare, senza che il contradditorio, cioè gli eredi ebrei, debbano nascondersi dietro l'anonimato? io, se so di aver ragione mi faccio avanti senza timore.

    1. Albert_Wesker 17 aprile 2011

      E lo stato di Israele e' uno stato legittimo o illegittimo?

    1. cardisem 17 aprile 2011

      Con questa storia bisogna finirla. Pretendono di intimorirci e chiuderci la bocca. È assai peggio, molto peggio dell’epoca della cacce alle streghe, E sono sempre gli stessi: Pasqua, Gatti, Gattegna, gattini e cazzi vari. Mi sono rotto le palle! È ora di finirla!

    1. Affus 17 aprile 2011

      E' esistito !! ma non è l'unico dell'umanità e non sarà l'ultimo ,quindi non va celebrato perchè grazie ai sensi di colpa creati da queste strumentali celebrazione in occidente, si vuole affermare ogni diritto alla rapina e alla conquista del potere fatte dalle loro lobby economiche . E' un olocausto che cerca privilegi e consensi. Il potere assoluto su mass media mondiali .

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