LA MIA GUERRA

LA MIA GUERRA

DI BARBARA

cloroalclero.com

Fika Sicula su “Repubblica” che, nello stesso giorno, ha pubblicato un bellissimo articolo sulla morte di Vittorio e dopo poche pagine, nell’edizione di Milano, è stato dato spazio a Pasqua* e ai suoi deliri da frustrato, abbruttito da una vita fatta di diffamazioni e di tristezze:

(…) è interessante il metodo. Prendi una blogger, sbatti il mostro in prima pagina, fanne un caso, sicchè quelli che non l’hanno mai letta e neppure la conoscono fanno dichiarazioni e mettono in campo azioni per farle perdere il posto di lavoro. E’ successo a lei. Potrebbe succedere a chiunque tra noi.

Anzi già in qualche modo ci succede: i negazionisti della violenza maschile sulle donne, quelli che sostengono che le donne morte ammazzate dagli uomini non esistono, quelli che di una falsa sindrome (la Pas) pensata per rendere impossibile a donne e bambini che subiscono abusi di opporre qualunque difesa legale hanno fatto un dogma, diffondono volentieri insulti e diffamazioni nei confronti di quelle che stanno dalla parte delle vittime. Minacciano querele, evocano la galera, ambiscono a darci una lezione secolare. Ed è un fatto concreto, di cui ci occupiamo da tempo, giusto noi che sosteniamo che la libertà di espressione non può essere l’alibi che garantisce l’impunità a chi istiga alla violenza sulle donne.

Perciò, giusto per passare da un argomento all’altro, semmai Repubblica avesse bisogno di un nuovo scoop a denuncia di negazionismi, che sono tanti e vari, totalmente ignorati anzi puntualmente presenti nelle nostre televisioni di stato, in quelle private e in numerosi quotidiani, se volesse assumersi assieme a noi l’onere di produrre una gloriosa resistenza culturale in mezzo ad un silenzio fatto di complicità e omertà, noi saremo ben liete di fornire ampia documentazione sul fenomeno. Perchè ci sentiamo generose e vogliamo condividere la medaglia per questa eroica missione con chi ha voglia di occuparsene (…).

Mi rivolgo ora a Daniele Massimo Regard***, che gentilmente mi ha offerto un viaggio ad Auschwitz, anche se è stato molto meno gentile ignorando completamente la verità sul mio conto e cioè che io, negazionista, non sono.
In ogni caso, io il viaggio ad Auschwitz lo accetto volentieri perchè non ci sono mai stata (con bambini piccoli, essendo sola, non posso fare i viaggi di istruzione e da quelle parti proprio non mi è mai capitato di andare) e penso che quel luogo sia un emblema del potere che un umano ha, di far del male a un altro umano. E che sia da vedere.. Alla signora anonima citata nell’articolo, la figlia di un’ex deportata che scrive su “Focus On Israel” e che “chiederà il mio licenziamento” rispondo che il fatto di perpetrare violenza verso la mia persona sia incompatibile con l’onore dovuto alle vittime di una così immane tragedia.
Una calunnia, un attentato alla sussistenza di una donna è una violenza. E’ una violenza dire e scrivere pubblicamente bugie sui media per diffamarla. E’ una violenza attentare continuamente alla sua serenità familiare con i messaggi intimidatori che, tramite “Repubblica” (ma anche qualche delinquente che tenta l’aggancio al blog e che io banno senza spiegazioni) mi vengono veicolati, da qualche giorno, quotidianamente. C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
L’immagine angosciosa, depressiva, di quelle file di corpi che entrano con le loro gambe nella casa della morte dovrebbe essere stata eliminata da tempo e invece è li, ad angosciarci con la sua realtà passata, senza che il presente possa giovarsene.

E quindi, visto che ci siamo, discutiamone sì sul significato della Memoria. Quei corpi martoriati, abbruttiti dalla sofferenza che han visto perdersi nel gelo di Auschwitz le speranze e gli affetti, cosa sono? Cosa devono significare per noi?

Finkelstein nella famosa scena della cryng girl , dove una ragazzina gli dice piangendo che con le sue speculazioni sulla strumentalizzazione dell’Olocausto, “offende le vittime della violenza e della morte nazista” risponde: “Se davvero sentisse la sofferenza di chi è stato prigioniero nei campi, lei a quest’ora starebbe piangendo per le sofferenze dei palestinesi”.

Cosa abbiamo imparato dalla storia? a costruire testate nucleari mille volte piu’ potenti di Hiroshima. A inquinare e soffocare la madre terra. A costruire campi di concentramento a regime democratico, governati da un Hamas. Questo è l’oggi. Nel mio blog non s’è mai negato che Hamas fosse corrotta. Che vi siano in Hamas persone disposte a far entrare di tutto per soldi, magari anche dei killer arabi assoldati per ammazzare un uomo giusto come Arrigoni.

Se dalla storia c’è da “imparare” qualcosa (visione un po’ didascalica della cultura, che poco sarebbe piaciuta a Nietzsche e a D’annunzio) quella è la non violenza. La rinuncia alla sopraffazione, fisica, psicologica, di un individuo solo, come di sei milioni. L’idea del mondo come spazio condiviso, come sfida al Malthusianesimo: tanti, dove nessuno sopraffa’ l’altro e usa chili di Goldoni per controllare le nascite. Un mondo dove la scienza non fosse dominata dagli interessi delle corporation farmaceutiche..Dove non si costruissero balle spaziali coi mass media per giustificare le guerre (tutti i tipi di guerre, anche quella meschina che sto combattendo io). Dove le risorse fossero gestite a mezzo elezioni e le decisioni importanti pure. Liberi scambi in una “federazione di comunità” come propugnava (inascoltato) Gandhi. Voi direte: è impossibile. No, non lo è: come orizzonte è un’idea praticabile e perfezionabile (a cominciare…) insieme ad una democratica decrescita. Certo, è anche possibile che si finisca come quasi tutti i film sull’apocalisse dell”umanità: in mezzo a guerra, cadaveri, fumo e macerie.

E questi sono i discorsi che faccio anche a scuola, questi sono il massimo della deroga alla consuetudine di non far entrare il blog a scuola e viceversa. La mia concezione del lavoro che faccio, lo dico espressamente, per me è sacra e se me lo togliessero morirei come Arrigoni.
Fare “l’ insegnante” è quel genere di lavoro dove gli errori che si fanno o entrano nella dialettica quotidiana e si trova la comunicazione per ammortizzarli (e allora si arricchisce il contesto e si impara reciprocamente di piu’) o altrimenti si diventa dei falliti. Ed essere falliti a 1600 euri al mese, vi assicuro, è un pensiero intollerabile, che impoverisce di senso la vita. Ho conosciuto persone che ne soffrivano frequentemente, nei miei 30 anni di carriera, di senso del fallimento e devo dire che oggi, nel mio liceo, ne ho incontrate veramente poche.

Il senso dell’agire è il portare a compimento. Ditelo chiaro o gestori di Repubblica e della stampa in generale che presta il fianco a questi reati, che mi perseguitate col cagnaccio livido Pasqua* perchè dò fastidio a quel gruppo di persone che vogliono “Promuovere l’immagine di Israele in Italia” (chiamala lobby, baby, ma non farti sentire da pasqua).

Nel livore del linguaggio di Pasqua c’è una concezione precisa della vita. Che, per esempio, suggerisce che nel mio post “Tristi destini” l’immagine di Sharon accanto a quella mummia sia un’intollerabile offesa. Ma Sharon è il macellaio di Sabra e Chatila: non l’ha fatto direttamente lui, ma ha assistito impedendo che i palestinesi potessero fuggire, circondandone il campo profughi e quando i falangisti si sono stancati di genocidare, ha completato l’opera. Un regista svedese (ebreo, lo preciso) ha detto di aver visto Sharon che sparava personalmente a due bambini palestinesi. Volete chiedermi se quell’immagine mi consola? la risposta è sì. E’ la mia, di parte bestiale, e ha diritto di cittadinanza come la vostra.

A che serve la memoria? ad attenuare la bestialità che ci contraddistingue. Restare umani come diceva Vik “utopia”. Restarlo sempre, non a corrente alternata. Come faceva lui. Aveva raggiunto il successo col libro. Avrebbe potuto girare l’Italia pagato a fare conferenze col pavido Chomsky, piuttosto che rischiare il culo in Palestina. Non l’ha fatto. E non perchè avesse rapporti e favori da hamas come qualche scribacchino (non distinguo piu’ se su libero o repubblica) ha calunniosamente insinuato, perchè Vittorio due mesi fa criticava hamas pesantemente e ha condotto qui informazioni sulla campagna- da lui appassionatamente appoggiata- dei giovani dimostranti palestinesi incarcerati da hamas perchè contestavano quell’organizzazione.

Vedendo queste immagini di morte che unicamente Vittorio ci spediva da Gaza: foto, filmini o racconti, in noi tutti della “razza umana” dovrebbe scattare il parallelo, rapido, con l’orrore di Auschwitz. E invece no, a parlarne di questo argomento si rischia la morte civile (e quindi a scuola non ne parlo, ça va sans dire)
La bestia che c’è nelle piccole anime filosioniste (mica necessariamente ebrei eh…anzi mi sa che son pure minoranza tra quelli che, per esempio, vengono a vomitare sul mio blog) Specie se ne parli nel contesto di “Palestina”. Quello è quello, questo è questo: è diverso, non è comparabile. OK intanto però l’orrore prosegue con lo stesso schema: la terra è nostra, la stirpe, la lebensraum. QUesto, per quel poco che significa, ci dice come minimo che dalla storia abbiamo imparato molto ma molto poco. E questo argomento sarebbe un buon argomento per una discussione in un liceo.

L’immesimazione con le sofferenze personali dei deportati ad Auschwitz non dev’essere il “mito fondativo” dell’escatologia sionista (lo stato per soli ebrei di modo che un altro hitler non ci perseguiterà) ma l’occasione di soffrire per le sofferenze di tutti. Di avere almeno per qualche attimo gli stessi sentimenti. Esercitare e ricevere compassione.

Questo darebbe un senso “Politico” buono alla condotta dell’umanità. La sintesi delle pulsioni originarie, quelle che facevano soffermare la tribu sugli stessi sentimenti. Quando quest’azione politica collettiva è esercitata da chi è disinteressato funziona. Quando lo è da chi ha secondi fini (arricchirsi, scopare fino a 100 anni. Che sono obiettivi spesso perseguiti) la capacità della collettività di provvedere ai bisogni di se medesima va a ramengo.

Di queste cose a scuola parlo? Sì, ma non in storia, dove sono pedissequa al libro, ma in filosofia, in 3°, parlando delle differenze dele concezioni politiche di Platone e Aristotele. All’ombra di Socrate. Che quando ha dovuto difendersi al processo dove lo uccisero “democraticamente” apparve arrogante: “Punirmi? Dovreste darmi un premio per quello che sono e per quello che è il mio apporto per la civiltà di atene”.

Sbaglio? Faccio politica a scuola?

Concludo invitando la Gelmini a partecipare personalmente all’ispezione**, che sia pubblica e trasparente -of course- e a fare un discorso non letto sui “valori” della democrazia e magari anche della Memoria.

*****************************************************************************************

*Parlare di negazionismo tirando in ballo una prof che nella privata vita scrive un blog pubblico (pacifista e libertario) è un deliberato attacco alla persona. Anche perchè Pasqua continua a tirar fuori le parole “negazionista” o antisemita ma non riesce a tirar fuori un post compiuto, che sia uno, che lo dimostri (un post=un testo) . A Pasqua affidano il compito di comporre collage menzogneri decontestualizzati per calunniarmi. Hanno fatto di me davvero carne da brodo. Hanno ragionato: visto che siamo costretti a piangere Arrigoni, compensiamo e impicchiamo Albertoni. Secondo me Pasqua, basando le sue diffamazioni su un testo pubblicamente disponibile, agisce in flagranza di reato perchè lì ci sono le prove e anche le non prove, esibite in modo evidente. In teoria potrebbe essere denunciato direttamente dall’autorità giudiziaria. O radiato dall’albo in tempo reale.
Ma perche’ questo cercatore di siti negazionisti Pasqua al posto che venire ad inquinare la mia vita non è andato a rompere le balle a qualcuno delle decine di siti neonazisti che ci sono in italia per vedere se ci son frasi antisemite al posto che rompere le balle qui? Non sarà perchè teme che andando a scandagliare quel mondo si ritroverebbe aperto come una bottiglia di coca, mentre con me sa che non rischia nulla?

**Se ci scambiassimo il posto di lavoro (mettete me e la Gelmini) io mi adatterei bene al suo, ma lei non avrebbe mai lo spessore per scambiarsi con me. Ma questo dato, politicamente e meritocraticamente, non è preso in considerazione. Io sono “carne da brodo” per una battaglia legale e intellettuale miserrima dove io dispongo del mio blog e Pasqua di “Repubblica” che oggi sull’edizione di Milano pubblicava un trafiletto anonimo in cui si preannuncia un “sit in antifascista” e un “picchetto” contro la prof. negazionista, che poi sarei a detta di Repubblica, io. Ma posso io credere che alla Manzoni vi sia un sit in contro di me? No, io non ci credo.
Pare che ci sara’ Moni Ovadia, da me omaggiato con questo e con quest’altro post.

***Non fa onore alla Memoria, comunque, l’essere vicini, amici, complici di uno come Marco Pasqua. Non fa onore a nessun politico affidare a Pasqua la ponteficità sull’operato intellettuale libero per costituzione di un’insegnante di liceo. Direi di no. Nè a quella dei vostri padri, di Auschwitz, ne a quella dei miei, di Hereford.

ps Poichè Finkelstein è veramente stato un danno per l’Olocausto come mito fondativo con il suo libro “L’industria dell’Olocausto” e si è messo contro il guru della lobby sionista Dershowitz (un Pasqua alla n° potenza) sputtanandolo perchè aveva copiato intere parti di un vecchio libro ha dovuto subire l’oltraggio della madre Mary bollata dai sionisti come collaborazionista coi nazi. Oltre che aver perso la cattedra. Lui pero’ raggiunse un accordo per una pensione….

Barbara
Fonte: www.cloroalclero.com
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=6239
16.04.2011

Commenti (60)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. cardisem 2 maggio 2011

      E che vor dire?

      Forse che ti si può rispondere: «speramo che te venga un canchero!»?

      Finché c’è un argomento razionale per sostenere le proprie opinioni, si può forse ancora comunicare, sia pure restando “nemici” e su opposte sponde, ma quando agiscono solo pulsioni primordiali è come se si pretendesse di parlare ad un albero, ad una pietra, ad una bestia. E magari di ottenerne una risposta.

    1. cardisem 2 maggio 2011

      Chi sono i “giusti”? È un termine particolarmente insulso della terminologia sionista. Chi è poi che stabilisce chi è “giusto” e chi “ingiusto”? Davvero una insulsaggine indigesta, che però fa parte dell’ordinaria propaganda sionista e del suo vocabolario.

      Ma sulla questione dell’«Olocausto», che continua ad affligerci a tutte le latitudini, il problema – a mio avviso – non è come si siano davvero svolte le cose, o se si sono svolte nel modo in cui i serial televisivi, e la “paccottoglia di supermercato” di cui parla Finkelstein, ci vuole indottrinare, ma il vero problema è nel fatto che migliaia e migliaia di persone vengono mandate in galera oltre ad essere messe alla “gogna” per il solo sospetto di avere opinioni “proibite”.

      È il caso di ricordare, a conclusione di queste breve intervento, che su una qualsiasi questione, in qualsiasi campo, non si può sapere nulla di certo e definitivo, se non esiste il principio del contraddittorio e la la libertà di pensiero. Per usare il grottesco, noi non saremmo più neppure certi della teoria copernicana a fronte di quella tolemaica, se si pretendesse di affermare la “verità” del sistema copernicano sulla base di una legge che la imponga, seguita da pesanti sanzioni per chi si dovesse discostare dalla dottrina ufficiale di Stato

    1. cardisem 2 maggio 2011

      Questo Wesker è un agente sionista, cui deve essere stato affidato il compito di scorrazzare su blog e aggregatori come CDS. È chiaramente uno pseudonimo dietro il quale si nasconde qualcuno. Il problema per Barbara è il seguente: è lecito per un insegnante che magari durante il suo corso scolastico si attiene rigorosamente ai programmi scolastici, in tutto e per tutto, dismessi i panni di lavoro, fuori del luogo di lavoro, avrebbe sue libere opinioni, quali che siano?

      Sembrerebbe di no! Neppure in camera da letto, o al cesso di casa propria, avremmo a sentire costoro il diritto di pensare quel che ci pare con la nostra testa.

      È veramente un mondo a pensiero unico e cervello lobotomizzato quale neppure nelle narrazioni che ci vengono fatte del nazismo e del fascismo si sarebbe mai potuto realizzare. Anche perché non vi sarebbero stati i mezzi tecnici oggi possibili

    1. licia 19 aprile 2011

      una curiosità che prego cloro di togliermi.
      ma la lettera di spiegazioni al preside della tua scuola ti è stata richiesta ufficilamente o è stata una tua iniziativa personale ?

    1. licia 19 aprile 2011

      speramo che te licenziano! di danni alle generazioni future ne hai gia combinati abbastanza e quello che stai subendo è il frutto del tuo insegnamento.
      tu e l'ebrei perseguitati..magara !

    1. Erwin 19 aprile 2011

      La lista dei "banni" è ben lunga,da Luogocomune a Beppegrillo,da Legnostorto a Libero(il portale),da Antoniodipietro a OK Notizie ad una infinita serie di siti e blog "minori".
      In molti casi non si "banna",si inserisce sul mio nick la "moderazione del post",che è una censura ad personam bella e buona.Quello che è impressionante è che vengo escluso per quello che scrivo,mai per aver offeso qualcuno o turpiloquio.
      Un gran titolo di merito.
      CDC è uno dei pochi siti che non applichi censura e faccio pubblica lode ai gestori,merce rara!

    1. Xyz 18 aprile 2011

      Ti conosco, ti conosco da anni.

      Arrivai sul tuo sito, quello vecchio della terra di thule con le foto delle scritte fatte sui muri ai lati delle strade, cercando le foto delle placche ad Auschwitz anni fa. Non so era 2004/5/6, non ricordo, so che il sito era ancora molto scarno. Fosti subito inserito tra i preferiti.

      Complimentissimi per il tuo nuovo sito, molto piu' intenso del precedente, sempre aggiornato e puntuale. Ormai insieme a http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html sei una delle fonti piu' autorevoli e documentate sulla menzogna della Scioà

      Una piccola curiosità personale: mi diresti da quali siti sei stato bannato? Credo che qualcuno ti avrà pur bannato (ti vedevo spesso su luogocomune per es.)

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Torno a ripeterle che le cifre in un Olocausto sono relative,se anche
      i morti fossero meno di quello che la storiografia ufficiale stabilisce,non
      per questo il crimine sarebbe meno grave.Comunque furono talmente
      tanti che ancora oggi si fatica a contarli.Cosa poi le fa pensare che i kapo dei lager fossero comunisti solo lei lo sa,quanto alle definizioni
      standard,standard per lei ovviamente lasciamo perdere.
      Prendo atto del fatto che lei e' un negazionista convinto,il che intendiamoci non costituisce un reato in termini legali,ma un reato contro
      il buon senso e la storiografia si.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      Per me è un dovere-piacere.Sul mio blog può trovare tutte le informazioni in forma molto più ampia, che qui vengono ridotte ai minimi termini per ovvi motivi.Basta cliccare su http://olo-dogma.myblog.it/ in alto vicino al nome.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      Per definizione standard per olocausto si intende i morti GASATI e FUCILATI dagli Einsatzgruppen.PUNTO!
      Non a caso hilberg raul,massimo storico ebreo e "papa" dell'olocaustianesimo cita come "numeri" degli olocaustianizzati quelle due categorie.
      Stesso sistema Browing,altro ebreo,e tutta la serie di storici delle due famiglie:"Intenzionalisti" e "Funzionalisti".

      Se lei associa il nome "Joseph Keegan" con olocausto e fa una ricerca ,tramite Google,ottiene scarsi risultati.

      Se ripete con hilberg,browing, poliakow,furet,friedlander,Jackel,adam,kolb,streim,bauer,mommsen,broszat,pressac,van pelt,vedrà che i risultati cambiano.Vorrà significare qualcosa?

      Il fatto che in rete ,io..."sia un filonazista e' abbastanza risaputo in rete"...è affermazione puerile,di una miseria intellettuale pari alla dignità dei "kapò comunisti" che rubavano il cibo agli internati,link:

      http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/03/13/autoamministrazione-degli-internati-dei-lagere-morti-per-fam.html


      Einsatgruppen,visto che li cita: mi fornisce la cifra dei fucilati di tali gruppi.E' semplice,per lei.credo.Avanti!

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Non sto parlando solo di camere a gas,questa e' solo una parte dell'Olocausto:per quanto mi riguarda se uno viene fucilato o fatto morire
      di stenti rientra a pieno diritto tra le vittime dell'olocausto,senza contare
      i deportati non morti solo perche' la germania ha perso rovinosamente la guerra di fronte all'incedere dell'inarrestabile rullo compressore sovietico.
      Se lei asserisce che Joseph Keegan,che ha insegnato per 26 anni all'accademia militare inglese di Sandhurst, e' uno sconosciuto e' lei a non sapere nulla,ma proprio nulla.Del resto il fatto che lei sia un filonazista e' abbastanza risaputo in rete.Viste le sue tendenze allora si
      legga le memorie del feldmaresciallo von runstedt,uno dei suoi,e si legga
      il suo capitolo sugli einsatzkommando in Russia:come lei sa i camerati
      non mentono.

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Certo che il grado di maresciallo non corrispondeva al grado di capo di
      stato maggiore,i marescialli erano piu' d'uno nell'armata rossa.
      A SOSTEGNO DEL fatto che Zukov fosse capo di stato maggiore generale
      dell'armata rossa,se le puo' bastare,le cito una frase tratta dal libro
      "Uomini e battaglie della seconda guerra mondiale"(1989 edizioni Rizzoli)
      di Joseph Keegan,docente all'accademia militare inglese di Sandhurst dal
      1960 al 1986 :"ZHUKOV,il quale ha digerito senza battere ciglio il patto
      di non aggressione russo tedesco che porto' alla spartizione della Polonia,
      e' alla vigilia dell'operazione barbarossa(22 giugno 1941) capo di stato
      maggiore generale fresco di nomina".Tale frase si trova appunto alla
      pagina 175 del libro nel capitolo che tratta dell'operazione barbarossa,
      ovvero il proditorio attacco nazista all'unione sovietica.
      MA volendo posso citargliene altri sicuramente piu' attendibili di Wikipedia
      che,come immagino lei sappia,per ammissione dei suoi stessi autori
      essendo open source,a volte contiene inesattezze.Saluti

    1. Xyz 18 aprile 2011

      Grande Erwin.
      Grazie per le notizie e l'impegno che ci metti.

    1. Tonguessy 18 aprile 2011

      C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.

      Hai perfettamente ragione. Viviamo nell'epoca buia che precedette la presa del potere da parte dei nazisti tedeschi o dei fascisti nostrani. Non esiste più alcun ritegno, nessuna remora nell'infrangere quel minimo di regole che fissano la Civiltà di un popolo, di una nazione. La pazzia che genera regole variabili, applicabili di volta in volta a seconda della convenienza. Anni luce dai principi di Libertè, Egalitè e Fraternitè che animarono i rivoltosi della Bastiglia. Oggi Libertè è libertà garantita per gli appartenenti alla casta (gli altri si fottano), Egalitè è l'uguaglianza tra appartenenti alla stessa casta (gli altri si fottano), e Fraternitè è il vincolo massonico che li accumuna.
      Gli altri si fottano.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      Zhukov e von Rundstedt NON sono citati in quanto testimoni del preteso olocausto ebraico tramite camere a gas,se si mi indichi dove.

      I nomi dei testimoni delle varie decine di processi sono ben altri.

      I filmati dimostrano solo che molta gente è morta dal 18 Gennaio,quando i Tedeschi abbandonarono il lager,al "27" Gennaio ,quando furono girati i filmati(in realtà ai primi di Febbraio),ma NON dimostrano assolutamente che quei cadaveri furono il prodotto di GASAZIONE.

      Nelle centinaia di autopsie eseguite su quei cadaveri NON risulta nessun GASATO.


      Lei NON sa di cosa io parli.Gli storici da me citati sono il Gotha dello sterminazionismo!
      Il De Felice era ebreo.Il "joseph keegan"è un perfetto sconosciuto.

    1. lucamartinelli 18 aprile 2011

      non vorrei sbagliarmi, caro amico, ma temo che Zhukov non sia mai stato Capo di stato maggiore dell'Armata Rossa. Il grado di maresciallo non significa essere capo di stato maggiore. Anche Konev era maresciallo. L'incarico piu' importante affidato a Zhukov fu di comandante delle forze dell'Unione Sovietica in Germania.

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      Mi bastano le memorie del maresciallo Zhukov,capo di stato maggiore
      dell'armata rossa,e quelle del feldmaresciallo von Rundstedt se proprio
      ne vuole due le cui testimonianze non potranno essere smentite in alcun modo.E poi se anche i filmati fossero stati girati successivamente al 27
      gennaio che significa che i sovietici hanno messo li loro gli ebrei morenti
      e denutriti per sputtanare i tedeschi?
      Il fatto poi che un oscuro studioso,come sono oscuri tutti quelli da lei
      citati,confuti cio' che il 99 per cento del mondo accademico ha dato per
      accertato non significa nulla.Joachim Fest,wILLIAM Sheerer,Renzo De
      Felice,joseph keegan,questi sono storici e badi bene nessuno di loro e' ebreo.

    1. Erwin 18 aprile 2011

      1)I filmati noti su Auschwitz NON sono del 27 Gennaio.Furono girati successivamente.


      2)Wansse:nel 2002 Yehuda Bauer, professore all’università ebraica di Gerusalemme, dichiarò:

      « Il pubblico ripete ancora, giorno dopo giorno, la sciocca storia (the silly story) che vuole che lo sterminio degli ebrei sia stato deciso a Wannsee. »
      (Comunicato della Jewish Telegraphic Agency riportato su «The Canadian Jewish News», 30 gennaio 1992).


      3)Kurt Gerstein: esistono 5-6 versioni di tale documento,di quale vuole discutere?


      3a)Nella sua relazione del 6 maggio 1945, Kurt Gerstein ha scritto che 700-800 persone si trovavano in una camera a gas di 25 metri quadrati , c'erano dunque 28-32 persone per metro quadrato!Uno degli infiniti miracoli di quei posti!

      Cito solo questa di altre 71 assurdità scritte da tale soggetto.


      4) Le avevo chiesto UN nome specificando di non generalizzare. Evidentemente preferisce sparare nel mucchio.
      Io al cuore.
      Mi dia il nome di UN qualunque testimone di sua fiducia.

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      L'Alto Adige come i territori occupati?

    1. Albert_Wesker 18 aprile 2011

      I russi arrivarono il 27 gennaio ma il campo non era vuoto, c'erano
      ancora diverse migliaia di prigionieri come puo' vedere dai numerosi
      filmati girati dall'armata rossa disponibili anche su you-tube E come
      puo' leggere nelle memorie del maresciallo Zhukov allora capo di stato
      maggiore dell'esercito sovietico.Sulla volontarieta' dello sterminio puo'
      leggersi uno qualunque dei libri sulla conferenza di Wansee che contengono anche vari documenti redatti dai partecipanti in merito alla
      endlosung o soluzione finale come diciamo in italiano.A cio' puo' aggiungere la testimonianza di Kurt Gerstein che da ufficiale delle ss
      assistette all'utilizzo dei gas nel campo di Auschwitz e tento' di informare
      il Vaticano e gli alleati di cio' che succedeva nell'Europa occupata.
      Ottima fonte sono pure le memorie del feldmaresciallo Von Rundsedt
      comandante del gruppo di armate c all'inizio dell'operazione Barbarossa:
      si dimise per divergenze col Fuhrer sul trattamento dei prigionieri soprattutto ebrei e russi che venivano fucilati sul posto dalle ss senza
      alcun tipo di processo sommario.Senza togliere il fatto che la testimonianza di Eichmann al suo processo in Israele e' ritenuta attendibile dal 99 per cento degli storici tra cui Joachim Fest lo storico
      tedesco piu' accreditato al mondo sul nazismo e sappiamo che Eichmann
      non nego' mai l'Olocausto:anche le immagini di questo processo sono
      disponibili negli archivi storici rai e si ode chiaramente Eichmann che dice
      "Non fu colpa mia",non "E' una menzogna".
      Persino nel lavoro del piu' grande storico del fascismo,Renzo dE FELICE,SI
      trova riferimento all'Olocausto.
      Quanto ai numeri hanno poca importanza:fossero tre milioni,quattro,cinque o sei sempre di sterminio si tratto'

Visualizzati 20 di 60 commenti approvati.