LA MIA GUERRA

DI BARBARA
cloroalclero.com

Fika Sicula su “Repubblica” che, nello stesso giorno, ha pubblicato un bellissimo articolo sulla morte di Vittorio e dopo poche pagine, nell’edizione di Milano, è stato dato spazio a Pasqua* e ai suoi deliri da frustrato, abbruttito da una vita fatta di diffamazioni e di tristezze:

(…) è interessante il metodo. Prendi una blogger, sbatti il mostro in prima pagina, fanne un caso, sicchè quelli che non l’hanno mai letta e neppure la conoscono fanno dichiarazioni e mettono in campo azioni per farle perdere il posto di lavoro. E’ successo a lei. Potrebbe succedere a chiunque tra noi.

Anzi già in qualche modo ci succede: i negazionisti della violenza maschile sulle donne, quelli che sostengono che le donne morte ammazzate dagli uomini non esistono, quelli che di una falsa sindrome (la Pas) pensata per rendere impossibile a donne e bambini che subiscono abusi di opporre qualunque difesa legale hanno fatto un dogma, diffondono volentieri insulti e diffamazioni nei confronti di quelle che stanno dalla parte delle vittime. Minacciano querele, evocano la galera, ambiscono a darci una lezione secolare. Ed è un fatto concreto, di cui ci occupiamo da tempo, giusto noi che sosteniamo che la libertà di espressione non può essere l’alibi che garantisce l’impunità a chi istiga alla violenza sulle donne.

Perciò, giusto per passare da un argomento all’altro, semmai Repubblica avesse bisogno di un nuovo scoop a denuncia di negazionismi, che sono tanti e vari, totalmente ignorati anzi puntualmente presenti nelle nostre televisioni di stato, in quelle private e in numerosi quotidiani, se volesse assumersi assieme a noi l’onere di produrre una gloriosa resistenza culturale in mezzo ad un silenzio fatto di complicità e omertà, noi saremo ben liete di fornire ampia documentazione sul fenomeno. Perchè ci sentiamo generose e vogliamo condividere la medaglia per questa eroica missione con chi ha voglia di occuparsene (…).

Mi rivolgo ora a Daniele Massimo Regard***, che gentilmente mi ha offerto un viaggio ad Auschwitz, anche se è stato molto meno gentile ignorando completamente la verità sul mio conto e cioè che io, negazionista, non sono.
In ogni caso, io il viaggio ad Auschwitz lo accetto volentieri perchè non ci sono mai stata (con bambini piccoli, essendo sola, non posso fare i viaggi di istruzione e da quelle parti proprio non mi è mai capitato di andare) e penso che quel luogo sia un emblema del potere che un umano ha, di far del male a un altro umano. E che sia da vedere.. Alla signora anonima citata nell’articolo, la figlia di un’ex deportata che scrive su “Focus On Israel” e che “chiederà il mio licenziamento” rispondo che il fatto di perpetrare violenza verso la mia persona sia incompatibile con l’onore dovuto alle vittime di una così immane tragedia.

Una calunnia, un attentato alla sussistenza di una donna è una violenza. E’ una violenza dire e scrivere pubblicamente bugie sui media per diffamarla. E’ una violenza attentare continuamente alla sua serenità familiare con i messaggi intimidatori che, tramite “Repubblica” (ma anche qualche delinquente che tenta l’aggancio al blog e che io banno senza spiegazioni) mi vengono veicolati, da qualche giorno, quotidianamente. C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
L’immagine angosciosa, depressiva, di quelle file di corpi che entrano con le loro gambe nella casa della morte dovrebbe essere stata eliminata da tempo e invece è li, ad angosciarci con la sua realtà passata, senza che il presente possa giovarsene.

E quindi, visto che ci siamo, discutiamone sì sul significato della Memoria. Quei corpi martoriati, abbruttiti dalla sofferenza che han visto perdersi nel gelo di Auschwitz le speranze e gli affetti, cosa sono? Cosa devono significare per noi?

Finkelstein nella famosa scena della cryng girl , dove una ragazzina gli dice piangendo che con le sue speculazioni sulla strumentalizzazione dell’Olocausto, “offende le vittime della violenza e della morte nazista” risponde: “Se davvero sentisse la sofferenza di chi è stato prigioniero nei campi, lei a quest’ora starebbe piangendo per le sofferenze dei palestinesi”.

Cosa abbiamo imparato dalla storia? a costruire testate nucleari mille volte piu’ potenti di Hiroshima. A inquinare e soffocare la madre terra. A costruire campi di concentramento a regime democratico, governati da un Hamas. Questo è l’oggi. Nel mio blog non s’è mai negato che Hamas fosse corrotta. Che vi siano in Hamas persone disposte a far entrare di tutto per soldi, magari anche dei killer arabi assoldati per ammazzare un uomo giusto come Arrigoni.

Se dalla storia c’è da “imparare” qualcosa (visione un po’ didascalica della cultura, che poco sarebbe piaciuta a Nietzsche e a D’annunzio) quella è la non violenza. La rinuncia alla sopraffazione, fisica, psicologica, di un individuo solo, come di sei milioni. L’idea del mondo come spazio condiviso, come sfida al Malthusianesimo: tanti, dove nessuno sopraffa’ l’altro e usa chili di Goldoni per controllare le nascite. Un mondo dove la scienza non fosse dominata dagli interessi delle corporation farmaceutiche..Dove non si costruissero balle spaziali coi mass media per giustificare le guerre (tutti i tipi di guerre, anche quella meschina che sto combattendo io). Dove le risorse fossero gestite a mezzo elezioni e le decisioni importanti pure. Liberi scambi in una “federazione di comunità” come propugnava (inascoltato) Gandhi. Voi direte: è impossibile. No, non lo è: come orizzonte è un’idea praticabile e perfezionabile (a cominciare…) insieme ad una democratica decrescita. Certo, è anche possibile che si finisca come quasi tutti i film sull’apocalisse dell”umanità: in mezzo a guerra, cadaveri, fumo e macerie.

E questi sono i discorsi che faccio anche a scuola, questi sono il massimo della deroga alla consuetudine di non far entrare il blog a scuola e viceversa. La mia concezione del lavoro che faccio, lo dico espressamente, per me è sacra e se me lo togliessero morirei come Arrigoni.
Fare “l’ insegnante” è quel genere di lavoro dove gli errori che si fanno o entrano nella dialettica quotidiana e si trova la comunicazione per ammortizzarli (e allora si arricchisce il contesto e si impara reciprocamente di piu’) o altrimenti si diventa dei falliti. Ed essere falliti a 1600 euri al mese, vi assicuro, è un pensiero intollerabile, che impoverisce di senso la vita. Ho conosciuto persone che ne soffrivano frequentemente, nei miei 30 anni di carriera, di senso del fallimento e devo dire che oggi, nel mio liceo, ne ho incontrate veramente poche.

Il senso dell’agire è il portare a compimento. Ditelo chiaro o gestori di Repubblica e della stampa in generale che presta il fianco a questi reati, che mi perseguitate col cagnaccio livido Pasqua* perchè dò fastidio a quel gruppo di persone che vogliono “Promuovere l’immagine di Israele in Italia” (chiamala lobby, baby, ma non farti sentire da pasqua).

Nel livore del linguaggio di Pasqua c’è una concezione precisa della vita. Che, per esempio, suggerisce che nel mio post “Tristi destini” l’immagine di Sharon accanto a quella mummia sia un’intollerabile offesa. Ma Sharon è il macellaio di Sabra e Chatila: non l’ha fatto direttamente lui, ma ha assistito impedendo che i palestinesi potessero fuggire, circondandone il campo profughi e quando i falangisti si sono stancati di genocidare, ha completato l’opera. Un regista svedese (ebreo, lo preciso) ha detto di aver visto Sharon che sparava personalmente a due bambini palestinesi. Volete chiedermi se quell’immagine mi consola? la risposta è sì. E’ la mia, di parte bestiale, e ha diritto di cittadinanza come la vostra.

A che serve la memoria? ad attenuare la bestialità che ci contraddistingue. Restare umani come diceva Vik “utopia”. Restarlo sempre, non a corrente alternata. Come faceva lui. Aveva raggiunto il successo col libro. Avrebbe potuto girare l’Italia pagato a fare conferenze col pavido Chomsky, piuttosto che rischiare il culo in Palestina. Non l’ha fatto. E non perchè avesse rapporti e favori da hamas come qualche scribacchino (non distinguo piu’ se su libero o repubblica) ha calunniosamente insinuato, perchè Vittorio due mesi fa criticava hamas pesantemente e ha condotto qui informazioni sulla campagna- da lui appassionatamente appoggiata- dei giovani dimostranti palestinesi incarcerati da hamas perchè contestavano quell’organizzazione.

Vedendo queste immagini di morte che unicamente Vittorio ci spediva da Gaza: foto, filmini o racconti, in noi tutti della “razza umana” dovrebbe scattare il parallelo, rapido, con l’orrore di Auschwitz. E invece no, a parlarne di questo argomento si rischia la morte civile (e quindi a scuola non ne parlo, ça va sans dire)

La bestia che c’è nelle piccole anime filosioniste (mica necessariamente ebrei eh…anzi mi sa che son pure minoranza tra quelli che, per esempio, vengono a vomitare sul mio blog) Specie se ne parli nel contesto di “Palestina”. Quello è quello, questo è questo: è diverso, non è comparabile. OK intanto però l’orrore prosegue con lo stesso schema: la terra è nostra, la stirpe, la lebensraum. QUesto, per quel poco che significa, ci dice come minimo che dalla storia abbiamo imparato molto ma molto poco. E questo argomento sarebbe un buon argomento per una discussione in un liceo.

L’immesimazione con le sofferenze personali dei deportati ad Auschwitz non dev’essere il “mito fondativo” dell’escatologia sionista (lo stato per soli ebrei di modo che un altro hitler non ci perseguiterà) ma l’occasione di soffrire per le sofferenze di tutti. Di avere almeno per qualche attimo gli stessi sentimenti. Esercitare e ricevere compassione.

Questo darebbe un senso “Politico” buono alla condotta dell’umanità. La sintesi delle pulsioni originarie, quelle che facevano soffermare la tribu sugli stessi sentimenti. Quando quest’azione politica collettiva è esercitata da chi è disinteressato funziona. Quando lo è da chi ha secondi fini (arricchirsi, scopare fino a 100 anni. Che sono obiettivi spesso perseguiti) la capacità della collettività di provvedere ai bisogni di se medesima va a ramengo.

Di queste cose a scuola parlo? Sì, ma non in storia, dove sono pedissequa al libro, ma in filosofia, in 3°, parlando delle differenze dele concezioni politiche di Platone e Aristotele. All’ombra di Socrate. Che quando ha dovuto difendersi al processo dove lo uccisero “democraticamente” apparve arrogante: “Punirmi? Dovreste darmi un premio per quello che sono e per quello che è il mio apporto per la civiltà di atene”.

Sbaglio? Faccio politica a scuola?

Concludo invitando la Gelmini a partecipare personalmente all’ispezione**, che sia pubblica e trasparente -of course- e a fare un discorso non letto sui “valori” della democrazia e magari anche della Memoria.

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*Parlare di negazionismo tirando in ballo una prof che nella privata vita scrive un blog pubblico (pacifista e libertario) è un deliberato attacco alla persona. Anche perchè Pasqua continua a tirar fuori le parole “negazionista” o antisemita ma non riesce a tirar fuori un post compiuto, che sia uno, che lo dimostri (un post=un testo) . A Pasqua affidano il compito di comporre collage menzogneri decontestualizzati per calunniarmi. Hanno fatto di me davvero carne da brodo. Hanno ragionato: visto che siamo costretti a piangere Arrigoni, compensiamo e impicchiamo Albertoni. Secondo me Pasqua, basando le sue diffamazioni su un testo pubblicamente disponibile, agisce in flagranza di reato perchè lì ci sono le prove e anche le non prove, esibite in modo evidente. In teoria potrebbe essere denunciato direttamente dall’autorità giudiziaria. O radiato dall’albo in tempo reale.

Ma perche’ questo cercatore di siti negazionisti Pasqua al posto che venire ad inquinare la mia vita non è andato a rompere le balle a qualcuno delle decine di siti neonazisti che ci sono in italia per vedere se ci son frasi antisemite al posto che rompere le balle qui? Non sarà perchè teme che andando a scandagliare quel mondo si ritroverebbe aperto come una bottiglia di coca, mentre con me sa che non rischia nulla?

**Se ci scambiassimo il posto di lavoro (mettete me e la Gelmini) io mi adatterei bene al suo, ma lei non avrebbe mai lo spessore per scambiarsi con me. Ma questo dato, politicamente e meritocraticamente, non è preso in considerazione. Io sono “carne da brodo” per una battaglia legale e intellettuale miserrima dove io dispongo del mio blog e Pasqua di “Repubblica” che oggi sull’edizione di Milano pubblicava un trafiletto anonimo in cui si preannuncia un “sit in antifascista” e un “picchetto” contro la prof. negazionista, che poi sarei a detta di Repubblica, io. Ma posso io credere che alla Manzoni vi sia un sit in contro di me? No, io non ci credo.

Pare che ci sara’ Moni Ovadia, da me omaggiato con questo e con quest’altro post.

***Non fa onore alla Memoria, comunque, l’essere vicini, amici, complici di uno come Marco Pasqua. Non fa onore a nessun politico affidare a Pasqua la ponteficità sull’operato intellettuale libero per costituzione di un’insegnante di liceo. Direi di no. Nè a quella dei vostri padri, di Auschwitz, ne a quella dei miei, di Hereford.

ps Poichè Finkelstein è veramente stato un danno per l’Olocausto come mito fondativo con il suo libro “L’industria dell’Olocausto” e si è messo contro il guru della lobby sionista Dershowitz (un Pasqua alla n° potenza) sputtanandolo perchè aveva copiato intere parti di un vecchio libro ha dovuto subire l’oltraggio della madre Mary bollata dai sionisti come collaborazionista coi nazi. Oltre che aver perso la cattedra. Lui pero’ raggiunse un accordo per una pensione….

Barbara
Fonte: www.cloroalclero.com
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=6239
16.04.2011

60 Commenti
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Tao
Tao
17 Aprile 2011 2:02

I diabolici Agit-Prof È probabile che, dopo tante battaglie vinte e pareggiate, ormai l’anonimato on line abbia perso la guerra. E siccome la Storia la scriveranno i vincitori, diranno cose terribili di noi ex-anonimi. In sostanza, eravamo un esercito di rosiconi in pigiama che usavano internet per infamare le persone normali. E alcuni di noi erano veramente così. Però. Vi va di ascoltare l’altra campana, per una volta? Potrebbe essere l’ultima. Il motivo per cui ho cercato per tanti anni di restare anonimo, lo trovavate ieri in homepage sulla Repubblica. No, non ci sono io (grazie al cielo): però avrei potuto benissimo essere io, mi è andata bene. Invece c’è un’altra persona, con un nome e un cognome, che insegna in una scuola e ha il torto imperdonabile di scrivere le proprie opinioni su un blog. E siccome questo non costituisce ancora reato, il giornalista Marco Pasqua calca la mano, e si inventa che questa persona sia una negazionista, una che non crede allo sterminio degli ebrei. Non che sia vero. Basta leggere il suo blog. Ma Pasqua il blog non lo linca: virgoletta un sacco di citazioni, ma non rimanda alla fonte. Chi ha davvero voglia di verificare, cercherà.… Leggi tutto »

Eli
Eli
17 Aprile 2011 2:51

Sono basita. Ero lettrice di La Repubblica dalla sua fondazione, nel 1976, e la ritenevo un baluardo di democrazia e civiltà nell’ondata di barbarie e degrado etico e sociale che sta sommergendo un po’ tutto in questo paese. Quanto è accaduto in questi ultimi giorni mi ha costretto ad aprire gli occhi ed a ricredermi. Anche La Repubblica, il quotidiano del laico Eugenio Scalfari, figura quasi risorgimentale, esempio di correttezza e di rigore repubblicano e costituzionale, ha imboccato la strada scivolosa del metodo Boffo, della gogna mediatica che distrugge socialmente, del killeraggio a mezzo stampa che pensavo fosse lo stile dei Feltri e dei Sallusti, ma mai mi sarei aspettata da La Repubblica. Anche perché in questo caso viene applicato ad una madre single di due figlie ancora piccole, non in grado di mettere insieme la corazzata di difensori che ha a disposizione un direttore di giornale od un giudice del tribunale, precedenti vittime dei due succitati killers. E tuttavia il giornalista Marco Pasqua non è un killer intenzionale, è soltanto un incosciente, non ha cioè consapevolezza di quello che fa. Infatti non distingue antisemita da antisionista (che per un giornalista è grave), va a caccia di siti antisemiti come… Leggi tutto »

cloroalclero
cloroalclero
17 Aprile 2011 3:03

x Eli: ma che stai a di? Pasqua sa perfettamente quello che fa. E’ il suo mestiere e con me, come sai, aveva il sassolino nella scarpa da levarsi.

edo
edo
17 Aprile 2011 3:12

Perchè passqua non va a scoperchiare i siti neonazisti??? Perchè sono esche!

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
17 Aprile 2011 3:35

Sulla “figura” di tale wiesenthal simon,ebreo, “sopravvissuto”,
Le segnalo l’articolo di un NON negazionista,ripreso e commentato.
Le riporto ,qui,solo una frase …“Dalla fine della seconda guerra mondiale alla sua morte nel 2005, ha mentito ripetutamente”
Qui il collegamento

http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/03/28/temp-41a8b8f015df95a339d7135321983d3f.html

La sua opera di menzogna si spinse ad affermare l’orrorifica “verità” del “sapone fatto con gli ebrei”,in un suo libretto del 1946.
Quindi a mente lucida e ricordi freschi!
Addirittura pretendeva che 900.000 ebrei fossero stati trasformati in sapone nel lager di Belzec!
Quindi un FALSARIO in piena regola,con tanto di certificazione del “Corriere”, qui i collegamenti:

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/03/chi-era-simon-wiesenthal.html
http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/25/Storici_ebrei_sapone_con_deportati_co_9_050325082.shtml

levred
levred
17 Aprile 2011 4:47

Ho letto Repubblica fin dall’età di tredici anni; spesso non ho condiviso i punti di vista, qualche volta sono stato invece felicemente sorpreso… Da parecchi anni la stragrande maggioranza delle penne, profumatamente ricompensate per distillare perle di saggezza sulla situazione dei Balcani, Medioriente, Caraibi e Sud America, non incontrano più la mia strada verso la comprensione…i fatti raccontati non corrispondono più con ciò che accade per davvero sulla pelle di indios, palestinesi, cubani. Anzi alla stessa maniera dello spagnolo El Pais spesso Repubblica contribuisce alla costruzione di una realtà in cui “il vero non è altro che un momento del falso”. La manipolazione dei dati reali edifica nel quotidiano una versione altamente sofisticata ed adulterata della storia che viviamo; sono questi sicari del reale che contribuiscono alla sua desertificazione… Ciò che i quotidiani trascurano nella loro verticale discesa verso il fallimento d’informazione e di vendite…è che le fonti adesso sono disponibili, verificabili e confutabili in rete…non abbiamo più bisogno di voi… lo sappiamo da tempo… Non acquisterò più una copia di questi giornali, mai più…e qualora mi mancassero argomenti (ma non è così) ripenserò al trattamento di pasqua che scimmiotta grottescamente l’infamia volgare e meschina… La maschera non è ancora… Leggi tutto »

ericvonmaan
ericvonmaan
17 Aprile 2011 4:51

Scalfari risorgimentale… esempio di correttezza e rigore bla bla bla… ma da dove scappa fuori questa? Ma va va va va va

dana74
dana74
17 Aprile 2011 6:04

caspita. hanno fatto muovere4 ispettori, per l’inquisizione il personale è abbondante. Come mai tanto riguardo verso questa mitologia?
Succede se nego lo sterminio degli indiani d’America o i tanti epoisodi edificanti? NO, perché c’è una razza che vale più delle altre (e non sono i tedeschi).Per quanto ti possa essere di aiuto, cloro, mi dispiace, veramente è allucinante come si possa sbattere una persona in prima pagina come avesse commesso i più gravi dei reati quando invece esprimeva solo le proprie opinioni.Sono solidale con te in todo.

dana74
dana74
17 Aprile 2011 6:06

ps probabilmente cloro l’hai scritto ma come fanno a sapere ogni parola che uno dice a lezione….ma le registrano o c’è qualcuno dentro in aula a prendere appunti (che non sia studente)?
veramente inquetante

Affus
Affus
17 Aprile 2011 7:19

non posso che essere felice e vedere di buon occhio questa incrinatura della santa alleanza tra sinistrismo italiano e sionismo . Spero che si continui cosi e sia portatrice di migliori frutti.

Maxim
Maxim
17 Aprile 2011 9:16

per quel che mi riguarda d’ ora innazi mi asterro’ dall acquistare Repubblica .
ho pure cancellato la testata on line dal mio segnalibri

Albert_Wesker
Albert_Wesker
17 Aprile 2011 10:50

Ora la vera alleanza e’ tra compagni e camerati per negare l’Olocausto e
mi stupisco che un camerata come te si compiaccia di essere dalla stessa parte dei compagni

maristaurru
maristaurru
17 Aprile 2011 10:52

Cloro, questa è una porcheria assurda. Non mi meraviglia che da Repubblica ( giornale al quale ho rinunciato da molto tempo ), parta un attacco irresponsabile, ma non capisco perchè attaccare te. Che vantaggio ne hanno a imbastire un caso, montarlo, su una insegnante del Manzoni a Milano. Mi sfugge qualcosa, ma credo si debba fare sentire la voce di chi ha sale in zucca, forte e chiara, a questo figuro si deve fare passare la voglia di farsi pubblicità sulla pelle degli altri con dei copia /incolla spacciati per giornalismo. Sono confusa. Mi spiace che si sia arrivati a tanto, ti sono vicina

Albert_Wesker
Albert_Wesker
17 Aprile 2011 10:54

Se c’e’ un giornale che ha fatto fortuna con le campagne diffamatorie ad
personam e’ proprio Repubblica,quanto alla correttezza e rigore morale di
Scalfari stendiamo un velo pietoso

Affus
Affus
17 Aprile 2011 11:50

mai stato dalla parte dei compagni e non sono negazionista ,sono a favore degli ebrei ma non sono sionista .

lanzo
lanzo
17 Aprile 2011 12:11

E’ da tanto che non compro piu’ Repubblica, ma ormai i giornali di questo se ne fottono, i contributi se li beccano sempre, la pubblicita’ li nutre e quindi ? Gli facciamo una sega a non comprarla piu’ !
Tutti i ministeri e immagino regioni sono abbonati… tanto per dirne una.

epicblack
epicblack
17 Aprile 2011 12:11

Solidarietà a Barbara. Anch’io ho fatto come Maxim:” per quel che mi riguarda d’ ora innazi mi asterrò dall’ acquistare Repubblica .
ho pure cancellato la testata on line dal mio segnalibri”
Appena ora ho creato un gruppo facebook per lanciare il boicottaggio a la Repubblica: si chiama “Boicottiamo la Repubblica”
Boicottaggio virale per dare una mano a Barbara.
Io scriverò: “Io condivido le idee di Barbara”
Aderite al gruppo facebook e sosteniamo Barbara!!!!!!!!
Barbara resisti e battiti in onore di Vik!
Emilio

lanzo
lanzo
17 Aprile 2011 12:21

Prova ad affermare (non negare) che ci sia stato uno sterminio di Armeni in Turchia…

Naturalmente, sempre che uno viva e lavori inTurchia… Non sono ancora riusciti a farlo recepire in sede europea… In tal caso, il criminale come si dovrebbe chiamare ? Affermazionista ?

Albert_Wesker
Albert_Wesker
17 Aprile 2011 13:20

Ma secondo te l’Olocausto e’ esistito o e’ un’invenzione?

alverman
alverman
17 Aprile 2011 13:26

Ti ricordo che c’è in discussione al parlamento una proposta di un tal Pacifici per rendere reato il negazionismo anche qui in italia ( come in Francia, Germania e altri stati). Quindi, monta un caso oggi, monta un caso domani fino a quando l’opinione pubblica ( dei lobotomizzati) sarà indignata e allora ci sarà terreno fertile su cui lavorare.
Ciao

Affus
Affus
17 Aprile 2011 14:39

E’ esistito !! ma non è l’unico dell’umanità e non sarà l’ultimo ,quindi non va celebrato perchè grazie ai sensi di colpa creati da queste strumentali celebrazione in occidente, si vuole affermare ogni diritto alla rapina e alla conquista del potere fatte dalle loro lobby economiche . E’ un olocausto che cerca privilegi e consensi. Il potere assoluto su mass media mondiali .

cardisem
cardisem
17 Aprile 2011 17:13

Con questa storia bisogna finirla. Pretendono di intimorirci e chiuderci la bocca. È assai peggio, molto peggio dell’epoca della cacce alle streghe, E sono sempre gli stessi: Pasqua, Gatti, Gattegna, gattini e cazzi vari. Mi sono rotto le palle! È ora di finirla!

Albert_Wesker
Albert_Wesker
17 Aprile 2011 17:59

E lo stato di Israele e’ uno stato legittimo o illegittimo?

alvise
alvise
17 Aprile 2011 18:24

Non so tra le tante chat sul web, chi è negazionista, ma sicuramente uno lo conosco, non di persona ovviamente, ma di nick name, si chiama velvet-blu.Ha un sito dove denuncia le false denunce.Lui non fa il negazionista gratuito o ad oltranza, lui cita documenti che definisce storici, e che indicano che tutti i numeri dell’olocausto non sono veri.L’ho sentito parlare, e devo dire che è un fiume di citazioni, date, nomi ecc, come fosse un esperto di grido.Ha sùbito denunce, perquisizioni, sequestro di pc, libri, e testi vari.Ma è possibile o no, fare una analisi pacata, fondata su testi e numeri, senza essere additati come uno che fa apologia?Perchè denunciare, senza che il contradditorio, cioè gli eredi ebrei, debbano nascondersi dietro l’anonimato? io, se so di aver ragione mi faccio avanti senza timore.

zara
zara
18 Aprile 2011 0:11

Io non so se Marco Pasqua sia ebreo, quel che vedo è che si comporta come se lo fosse.
Le sue frequentazionbi con il mondo dell’ebraismo sono ben riscontrabili ad una veloce ricerca su Internet. Non è una colpa certamente, ma ciò detto non venga a raccontarci di essere un giornalista sopra le parti. Quest’uomo gronda sionismo da tutti i pori .
Repubblica vuole spacciarlo per un giornalista corretto e informativo, ma almeno si palesasse come giornale apertamente sionista, liberi poi i lettori di continuarne la lettura, ma con una consapevolezza diversa.

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 1:40

Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma “vocale” di Paltalk. La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le “parti” è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche…TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma “morale-etico-politico” che afferma: “NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo… Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas.” Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l’ebreo Poliakov e l’altro ebreo Vidal-Naquet. Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il “papa” dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La “lezione” bastò tanto che al successivo processo di appello…non si presentò!Da allora il “dialogo”diretto è chiuso,da parte sterminazionista.La “lobby”fa intervenire la “carne da macello”… Leggi tutto »

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 1:43

@alvise Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma “vocale” di Paltalk. La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le “parti” è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche…TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma “morale-etico-politico” che afferma: “NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo… Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas.” Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l’ebreo Poliakov e l’altro ebreo Vidal-Naquet. Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il “papa” dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La “lezione” bastò tanto che al successivo processo di appello…non si presentò!Da allora il “dialogo”diretto è chiuso,da parte sterminazionista.La “lobby”fa intervenire la “carne da… Leggi tutto »

epicblack
epicblack
18 Aprile 2011 1:51

nemmeno io so se il Pasqua sia ebreo, lo è sicuramente un certo “De Benedetti Carlo”
Emilio

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 2:22

Mi spiace toglierle una certezza: il tale NON è riconosciuto come “eletto” da chi di dovere!

NON ha la madre “eletta”!

Al link le spiegazioni del caso:
http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/31/essere-e-o-non-essere-ebreo.html

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 2:52

Vorrei solo farle presente una questione:Eichmann stesso ,il funzionario delle ss che organizzo’ il genocidio in ogni minimo dettaglio,ammise nel
corso del suo processo tenuto in Israele che l’Olocausto ebbe luogo e
che comincio’ dopo la conferenza di Wansee.Durante la sua linea difensiva egli non disse che era tutta un’invenzione,ma solamente che lui
eseguiva degli ordini.Lo stesso che fecero gli altri gerarchi nazisti a
Norimberga.Ora se persino l’architetetto di tale orrore ha ammesso
l’esistenza dello stesso nel corso di un processo in cui avrebbe avuto
tutta la convenienza a negare tutto,non crede che questo abbia molto
piu’ valore di qualche pseudostorico storico negazionista?
Detto questo lei ha perfettamente ragione nel dire che e’ sbagliato negare il contraddittorio comunque sulla questione.

claricola
claricola
18 Aprile 2011 2:54

Repubblica=giornale utile per avvolgere il pesce. Basta vedere come sbattono in prima pagina chi non racconta le solite balle sull’olocausto. E lo fanno con una perfidia che fa paura.

bstrnt
bstrnt
18 Aprile 2011 2:57

Siamo arrivati a questo? L’imbecille di turno, a mio avviso, cotale Marco Pasqua, si spertica in insulti gratuiti alla docente probabilmente ignorando quasi totalmente la realtà di Israele e il fatto che attualmente in Israele è al potere una etnia che ben poco ha a che fare con gli antichi abitanti della zona del Giordano dispersi durante la diaspora. Quindi qualsiasi critica all’operato di Israele può essere tacciata di antisionismo, non antisemitismo! La docente, non ha fatto altro che ribadire una sua idea sullo stato di Israele, idea per altro condivisa da più persone di quanto sia lecito pensare; è sotto gli occhi di tutti e Vittorio Arrigoni erano i nostri occhi e le nostre orecchie a Gaza. Poi, mi sembra, che in Italia, i reati di opinione non esistano ancora, può darsi più avanti, visto come l’Italia stia deviando sempre più verso una deriva fascista, quindi, ritengo un pessimo segno che per dar valore alle proprie vacue tesi si esibiscano quattro facce, con relative invettive, di persone che più che autorevoli, dalle pessime foto, sembrano satanisti. Anch’io, come la docente, difendo il diritto di Faurisson e di altri di dubitare dell’olocausto motivando il loro pensiero, anche se ritengo che… Leggi tutto »

bstrnt
bstrnt
18 Aprile 2011 3:11

non avvolgere il pesce, mi raccomando … dopo potrebbe essere contaminato!

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 3:34

@ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo. Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963. Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004 Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti : “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363 “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione? Da essa… Leggi tutto »

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 3:36

@ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo. Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963. Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004 Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti : “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363 “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione? Da essa… Leggi tutto »

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 4:31

Ma ci sono anche le testimonianze dell’ufficiale delle ss che parlo’ col
vaticano e con gli alleati durante la guerra e che non fu creduto da nessuno,le testimonianze di generali della wehrmacht che videro cosa
accadeva al fronte ai prigionieri ebrei,le testimonianze di altri gerarchi
che dissero di obbedire agli ordini,le testimonianze dei soldati dell’Armata
Rossa che liberarono Auschwitz,la testimonianza dell’industriale tedesco
Schindler,i racconti dei superstiti ebrei e non dei campi,i racconti dei
contadini polacchi,filmati a volonta’ di tutte le nazioni.
Si rende conto di quanta gente avrebbe mentito secondo la sua ipotesi?
Sarebbe un complotto che coinvolgerebbe la meta’ dell’umanita’ mentre
gli ebrei sono in realta’ pochissimi e non si capisce che interesse avrebbero gli altri a mentire per loro.Poi lei puo’ anche pensare che
Eichmann sia sepolto in realta’ nel giardino dei Giusti per carita’.

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 4:34

Probabilmente e’ sepolto nel giardino dei giusti accanto a Schindler

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 5:20

1°) Auschwitz NON fù liberata,bensì occupata.
I Tedeschi erano partiti,con 60.000 internati il giorno 18 Gennaio,i Russi arrivarono solo il 27 Gennaio.

Per restare sul pratico ,senza affermazioni generali, vaghe ed inutili :

a sua scelta il nome di un TESTIMONE attendibile!Ne trattiamo.
Intendo testimone che tratti di

a)”Volontarietà dello sterminio”,

b)FONTE della catena di ordini di Sterminio.

c)Numeri dello sterminio.

d)Macchine dello sterminio.

vimana2
vimana2
18 Aprile 2011 6:08

Ma che articoli del cacchio scrive questa? Tutto un giro di discorsi per arrivare poi ad un sodo che è nullità totale, per altro questa blogger (?)….attacca i negazionisti (?) che poi sono i revisionisti ma nn lo fa mai con Gianluca Freda…..come mai? Penso perchè Freda ha successo e molto + di lei….

Affus
Affus
18 Aprile 2011 6:17

come lo stato italiano e tanti altri : illegittimo .

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 7:06

I russi arrivarono il 27 gennaio ma il campo non era vuoto, c’erano ancora diverse migliaia di prigionieri come puo’ vedere dai numerosi filmati girati dall’armata rossa disponibili anche su you-tube E come puo’ leggere nelle memorie del maresciallo Zhukov allora capo di stato maggiore dell’esercito sovietico.Sulla volontarieta’ dello sterminio puo’ leggersi uno qualunque dei libri sulla conferenza di Wansee che contengono anche vari documenti redatti dai partecipanti in merito alla endlosung o soluzione finale come diciamo in italiano.A cio’ puo’ aggiungere la testimonianza di Kurt Gerstein che da ufficiale delle ss assistette all’utilizzo dei gas nel campo di Auschwitz e tento’ di informare il Vaticano e gli alleati di cio’ che succedeva nell’Europa occupata. Ottima fonte sono pure le memorie del feldmaresciallo Von Rundsedt comandante del gruppo di armate c all’inizio dell’operazione Barbarossa: si dimise per divergenze col Fuhrer sul trattamento dei prigionieri soprattutto ebrei e russi che venivano fucilati sul posto dalle ss senza alcun tipo di processo sommario.Senza togliere il fatto che la testimonianza di Eichmann al suo processo in Israele e’ ritenuta attendibile dal 99 per cento degli storici tra cui Joachim Fest lo storico tedesco piu’ accreditato al mondo sul nazismo e sappiamo che Eichmann… Leggi tutto »

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 7:07

L’Alto Adige come i territori occupati?

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 7:59

1)I filmati noti su Auschwitz NON sono del 27 Gennaio.Furono girati successivamente.

2)Wansse:nel 2002 Yehuda Bauer, professore all’università ebraica di Gerusalemme, dichiarò:

« Il pubblico ripete ancora, giorno dopo giorno, la sciocca storia (the silly story) che vuole che lo sterminio degli ebrei sia stato deciso a Wannsee. »
(Comunicato della Jewish Telegraphic Agency riportato su «The Canadian Jewish News», 30 gennaio 1992).

3)Kurt Gerstein: esistono 5-6 versioni di tale documento,di quale vuole discutere?

3a)Nella sua relazione del 6 maggio 1945, Kurt Gerstein ha scritto che 700-800 persone si trovavano in una camera a gas di 25 metri quadrati , c’erano dunque 28-32 persone per metro quadrato!Uno degli infiniti miracoli di quei posti!

Cito solo questa di altre 71 assurdità scritte da tale soggetto.

4) Le avevo chiesto UN nome specificando di non generalizzare. Evidentemente preferisce sparare nel mucchio.
Io al cuore.
Mi dia il nome di UN qualunque testimone di sua fiducia.

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 8:12

Mi bastano le memorie del maresciallo Zhukov,capo di stato maggiore
dell’armata rossa,e quelle del feldmaresciallo von Rundstedt se proprio
ne vuole due le cui testimonianze non potranno essere smentite in alcun modo.E poi se anche i filmati fossero stati girati successivamente al 27
gennaio che significa che i sovietici hanno messo li loro gli ebrei morenti
e denutriti per sputtanare i tedeschi?
Il fatto poi che un oscuro studioso,come sono oscuri tutti quelli da lei
citati,confuti cio’ che il 99 per cento del mondo accademico ha dato per
accertato non significa nulla.Joachim Fest,wILLIAM Sheerer,Renzo De
Felice,joseph keegan,questi sono storici e badi bene nessuno di loro e’ ebreo.

lucamartinelli
lucamartinelli
18 Aprile 2011 8:20

non vorrei sbagliarmi, caro amico, ma temo che Zhukov non sia mai stato Capo di stato maggiore dell’Armata Rossa. Il grado di maresciallo non significa essere capo di stato maggiore. Anche Konev era maresciallo. L’incarico piu’ importante affidato a Zhukov fu di comandante delle forze dell’Unione Sovietica in Germania.

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 8:48

Zhukov e von Rundstedt NON sono citati in quanto testimoni del preteso olocausto ebraico tramite camere a gas,se si mi indichi dove.

I nomi dei testimoni delle varie decine di processi sono ben altri.

I filmati dimostrano solo che molta gente è morta dal 18 Gennaio,quando i Tedeschi abbandonarono il lager,al “27” Gennaio ,quando furono girati i filmati(in realtà ai primi di Febbraio),ma NON dimostrano assolutamente che quei cadaveri furono il prodotto di GASAZIONE.

Nelle centinaia di autopsie eseguite su quei cadaveri NON risulta nessun GASATO.

Lei NON sa di cosa io parli.Gli storici da me citati sono il Gotha dello sterminazionismo!
Il De Felice era ebreo.Il “joseph keegan”è un perfetto sconosciuto.

Tonguessy
Tonguessy
18 Aprile 2011 10:04

C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
Hai perfettamente ragione. Viviamo nell’epoca buia che precedette la presa del potere da parte dei nazisti tedeschi o dei fascisti nostrani. Non esiste più alcun ritegno, nessuna remora nell’infrangere quel minimo di regole che fissano la Civiltà di un popolo, di una nazione. La pazzia che genera regole variabili, applicabili di volta in volta a seconda della convenienza. Anni luce dai principi di Libertè, Egalitè e Fraternitè che animarono i rivoltosi della Bastiglia. Oggi Libertè è libertà garantita per gli appartenenti alla casta (gli altri si fottano), Egalitè è l’uguaglianza tra appartenenti alla stessa casta (gli altri si fottano), e Fraternitè è il vincolo massonico che li accumuna.
Gli altri si fottano.

Xyz
Xyz
18 Aprile 2011 10:39

Grande Erwin.
Grazie per le notizie e l’impegno che ci metti.

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 13:06

Certo che il grado di maresciallo non corrispondeva al grado di capo di
stato maggiore,i marescialli erano piu’ d’uno nell’armata rossa.
A SOSTEGNO DEL fatto che Zukov fosse capo di stato maggiore generale
dell’armata rossa,se le puo’ bastare,le cito una frase tratta dal libro
“Uomini e battaglie della seconda guerra mondiale”(1989 edizioni Rizzoli)
di Joseph Keegan,docente all’accademia militare inglese di Sandhurst dal
1960 al 1986 :”ZHUKOV,il quale ha digerito senza battere ciglio il patto
di non aggressione russo tedesco che porto’ alla spartizione della Polonia,
e’ alla vigilia dell’operazione barbarossa(22 giugno 1941) capo di stato
maggiore generale fresco di nomina”.Tale frase si trova appunto alla
pagina 175 del libro nel capitolo che tratta dell’operazione barbarossa,
ovvero il proditorio attacco nazista all’unione sovietica.
MA volendo posso citargliene altri sicuramente piu’ attendibili di Wikipedia
che,come immagino lei sappia,per ammissione dei suoi stessi autori
essendo open source,a volte contiene inesattezze.Saluti

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 13:16

Non sto parlando solo di camere a gas,questa e’ solo una parte dell’Olocausto:per quanto mi riguarda se uno viene fucilato o fatto morire
di stenti rientra a pieno diritto tra le vittime dell’olocausto,senza contare
i deportati non morti solo perche’ la germania ha perso rovinosamente la guerra di fronte all’incedere dell’inarrestabile rullo compressore sovietico.
Se lei asserisce che Joseph Keegan,che ha insegnato per 26 anni all’accademia militare inglese di Sandhurst, e’ uno sconosciuto e’ lei a non sapere nulla,ma proprio nulla.Del resto il fatto che lei sia un filonazista e’ abbastanza risaputo in rete.Viste le sue tendenze allora si
legga le memorie del feldmaresciallo von runstedt,uno dei suoi,e si legga
il suo capitolo sugli einsatzkommando in Russia:come lei sa i camerati
non mentono.

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 13:49

Per definizione standard per olocausto si intende i morti GASATI e FUCILATI dagli Einsatzgruppen.PUNTO!
Non a caso hilberg raul,massimo storico ebreo e “papa” dell’olocaustianesimo cita come “numeri” degli olocaustianizzati quelle due categorie.
Stesso sistema Browing,altro ebreo,e tutta la serie di storici delle due famiglie:”Intenzionalisti” e “Funzionalisti”.

Se lei associa il nome “Joseph Keegan” con olocausto e fa una ricerca ,tramite Google,ottiene scarsi risultati.

Se ripete con hilberg,browing, poliakow,furet,friedlander,Jackel,adam,kolb,streim,bauer,mommsen,broszat,pressac,van pelt,vedrà che i risultati cambiano.Vorrà significare qualcosa?

Il fatto che in rete ,io…”sia un filonazista e’ abbastanza risaputo in rete”…è affermazione puerile,di una miseria intellettuale pari alla dignità dei “kapò comunisti” che rubavano il cibo agli internati,link:

http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/03/13/autoamministrazione-degli-internati-dei-lagere-morti-per-fam.html

Einsatgruppen,visto che li cita: mi fornisce la cifra dei fucilati di tali gruppi.E’ semplice,per lei.credo.Avanti!

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
18 Aprile 2011 15:38

Per me è un dovere-piacere.Sul mio blog può trovare tutte le informazioni in forma molto più ampia, che qui vengono ridotte ai minimi termini per ovvi motivi.Basta cliccare su http://olo-dogma.myblog.it/ in alto vicino al nome.

Albert_Wesker
Albert_Wesker
18 Aprile 2011 17:25

Torno a ripeterle che le cifre in un Olocausto sono relative,se anche
i morti fossero meno di quello che la storiografia ufficiale stabilisce,non
per questo il crimine sarebbe meno grave.Comunque furono talmente
tanti che ancora oggi si fatica a contarli.Cosa poi le fa pensare che i kapo dei lager fossero comunisti solo lei lo sa,quanto alle definizioni
standard,standard per lei ovviamente lasciamo perdere.
Prendo atto del fatto che lei e’ un negazionista convinto,il che intendiamoci non costituisce un reato in termini legali,ma un reato contro
il buon senso e la storiografia si.

Xyz
Xyz
18 Aprile 2011 22:04

Ti conosco, ti conosco da anni.

Arrivai sul tuo sito, quello vecchio della terra di thule con le foto delle scritte fatte sui muri ai lati delle strade, cercando le foto delle placche ad Auschwitz anni fa. Non so era 2004/5/6, non ricordo, so che il sito era ancora molto scarno. Fosti subito inserito tra i preferiti.

Complimentissimi per il tuo nuovo sito, molto piu’ intenso del precedente, sempre aggiornato e puntuale.
Ormai insieme a http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html sei una delle fonti piu’ autorevoli e documentate sulla menzogna della Scioà

Una piccola curiosità personale: mi diresti da quali siti sei stato bannato? Credo che qualcuno ti avrà pur bannato (ti vedevo spesso su luogocomune per es.)

Erwin
Erwin(@erwin)
Utente CDC
19 Aprile 2011 0:45

La lista dei “banni” è ben lunga,da Luogocomune a Beppegrillo,da Legnostorto a Libero(il portale),da Antoniodipietro a OK Notizie ad una infinita serie di siti e blog “minori”.
In molti casi non si “banna”,si inserisce sul mio nick la “moderazione del post”,che è una censura ad personam bella e buona.Quello che è impressionante è che vengo escluso per quello che scrivo,mai per aver offeso qualcuno o turpiloquio.
Un gran titolo di merito.
CDC è uno dei pochi siti che non applichi censura e faccio pubblica lode ai gestori,merce rara!

licia
licia
19 Aprile 2011 12:58

speramo che te licenziano! di danni alle generazioni future ne hai gia combinati abbastanza e quello che stai subendo è il frutto del tuo insegnamento.
tu e l’ebrei perseguitati..magara !

licia
licia
19 Aprile 2011 15:29

una curiosità che prego cloro di togliermi.
ma la lettera di spiegazioni al preside della tua scuola ti è stata richiesta ufficilamente o è stata una tua iniziativa personale ?

cardisem
cardisem
2 Maggio 2011 8:19

Questo Wesker è un agente sionista, cui deve essere stato affidato il compito di scorrazzare su blog e aggregatori come CDS. È chiaramente uno pseudonimo dietro il quale si nasconde qualcuno. Il problema per Barbara è il seguente: è lecito per un insegnante che magari durante il suo corso scolastico si attiene rigorosamente ai programmi scolastici, in tutto e per tutto, dismessi i panni di lavoro, fuori del luogo di lavoro, avrebbe sue libere opinioni, quali che siano?

Sembrerebbe di no! Neppure in camera da letto, o al cesso di casa propria, avremmo a sentire costoro il diritto di pensare quel che ci pare con la nostra testa.

È veramente un mondo a pensiero unico e cervello lobotomizzato quale neppure nelle narrazioni che ci vengono fatte del nazismo e del fascismo si sarebbe mai potuto realizzare. Anche perché non vi sarebbero stati i mezzi tecnici oggi possibili

cardisem
cardisem
2 Maggio 2011 8:30

Chi sono i “giusti”? È un termine particolarmente insulso della terminologia sionista. Chi è poi che stabilisce chi è “giusto” e chi “ingiusto”? Davvero una insulsaggine indigesta, che però fa parte dell’ordinaria propaganda sionista e del suo vocabolario. Ma sulla questione dell’«Olocausto», che continua ad affligerci a tutte le latitudini, il problema – a mio avviso – non è come si siano davvero svolte le cose, o se si sono svolte nel modo in cui i serial televisivi, e la “paccottoglia di supermercato” di cui parla Finkelstein, ci vuole indottrinare, ma il vero problema è nel fatto che migliaia e migliaia di persone vengono mandate in galera oltre ad essere messe alla “gogna” per il solo sospetto di avere opinioni “proibite”. È il caso di ricordare, a conclusione di queste breve intervento, che su una qualsiasi questione, in qualsiasi campo, non si può sapere nulla di certo e definitivo, se non esiste il principio del contraddittorio e la la libertà di pensiero. Per usare il grottesco, noi non saremmo più neppure certi della teoria copernicana a fronte di quella tolemaica, se si pretendesse di affermare la “verità” del sistema copernicano sulla base di una legge che la imponga, seguita da… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
2 Maggio 2011 8:37

E che vor dire?

Forse che ti si può rispondere: «speramo che te venga un canchero!»?

Finché c’è un argomento razionale per sostenere le proprie opinioni, si può forse ancora comunicare, sia pure restando “nemici” e su opposte sponde, ma quando agiscono solo pulsioni primordiali è come se si pretendesse di parlare ad un albero, ad una pietra, ad una bestia. E magari di ottenerne una risposta.