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LA MIA GUERRA

DI BARBARA
cloroalclero.com

Fika Sicula su “Repubblica” che, nello stesso giorno, ha pubblicato un bellissimo articolo sulla morte di Vittorio e dopo poche pagine, nell’edizione di Milano, è stato dato spazio a Pasqua* e ai suoi deliri da frustrato, abbruttito da una vita fatta di diffamazioni e di tristezze:

(…) è interessante il metodo. Prendi una blogger, sbatti il mostro in prima pagina, fanne un caso, sicchè quelli che non l’hanno mai letta e neppure la conoscono fanno dichiarazioni e mettono in campo azioni per farle perdere il posto di lavoro. E’ successo a lei. Potrebbe succedere a chiunque tra noi.

Anzi già in qualche modo ci succede: i negazionisti della violenza maschile sulle donne, quelli che sostengono che le donne morte ammazzate dagli uomini non esistono, quelli che di una falsa sindrome (la Pas) pensata per rendere impossibile a donne e bambini che subiscono abusi di opporre qualunque difesa legale hanno fatto un dogma, diffondono volentieri insulti e diffamazioni nei confronti di quelle che stanno dalla parte delle vittime. Minacciano querele, evocano la galera, ambiscono a darci una lezione secolare. Ed è un fatto concreto, di cui ci occupiamo da tempo, giusto noi che sosteniamo che la libertà di espressione non può essere l’alibi che garantisce l’impunità a chi istiga alla violenza sulle donne.

Perciò, giusto per passare da un argomento all’altro, semmai Repubblica avesse bisogno di un nuovo scoop a denuncia di negazionismi, che sono tanti e vari, totalmente ignorati anzi puntualmente presenti nelle nostre televisioni di stato, in quelle private e in numerosi quotidiani, se volesse assumersi assieme a noi l’onere di produrre una gloriosa resistenza culturale in mezzo ad un silenzio fatto di complicità e omertà, noi saremo ben liete di fornire ampia documentazione sul fenomeno. Perchè ci sentiamo generose e vogliamo condividere la medaglia per questa eroica missione con chi ha voglia di occuparsene (…).

Mi rivolgo ora a Daniele Massimo Regard***, che gentilmente mi ha offerto un viaggio ad Auschwitz, anche se è stato molto meno gentile ignorando completamente la verità sul mio conto e cioè che io, negazionista, non sono.
In ogni caso, io il viaggio ad Auschwitz lo accetto volentieri perchè non ci sono mai stata (con bambini piccoli, essendo sola, non posso fare i viaggi di istruzione e da quelle parti proprio non mi è mai capitato di andare) e penso che quel luogo sia un emblema del potere che un umano ha, di far del male a un altro umano. E che sia da vedere.. Alla signora anonima citata nell’articolo, la figlia di un’ex deportata che scrive su “Focus On Israel” e che “chiederà il mio licenziamento” rispondo che il fatto di perpetrare violenza verso la mia persona sia incompatibile con l’onore dovuto alle vittime di una così immane tragedia.

Una calunnia, un attentato alla sussistenza di una donna è una violenza. E’ una violenza dire e scrivere pubblicamente bugie sui media per diffamarla. E’ una violenza attentare continuamente alla sua serenità familiare con i messaggi intimidatori che, tramite “Repubblica” (ma anche qualche delinquente che tenta l’aggancio al blog e che io banno senza spiegazioni) mi vengono veicolati, da qualche giorno, quotidianamente. C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
L’immagine angosciosa, depressiva, di quelle file di corpi che entrano con le loro gambe nella casa della morte dovrebbe essere stata eliminata da tempo e invece è li, ad angosciarci con la sua realtà passata, senza che il presente possa giovarsene.

E quindi, visto che ci siamo, discutiamone sì sul significato della Memoria. Quei corpi martoriati, abbruttiti dalla sofferenza che han visto perdersi nel gelo di Auschwitz le speranze e gli affetti, cosa sono? Cosa devono significare per noi?

Finkelstein nella famosa scena della cryng girl , dove una ragazzina gli dice piangendo che con le sue speculazioni sulla strumentalizzazione dell’Olocausto, “offende le vittime della violenza e della morte nazista” risponde: “Se davvero sentisse la sofferenza di chi è stato prigioniero nei campi, lei a quest’ora starebbe piangendo per le sofferenze dei palestinesi”.

Cosa abbiamo imparato dalla storia? a costruire testate nucleari mille volte piu’ potenti di Hiroshima. A inquinare e soffocare la madre terra. A costruire campi di concentramento a regime democratico, governati da un Hamas. Questo è l’oggi. Nel mio blog non s’è mai negato che Hamas fosse corrotta. Che vi siano in Hamas persone disposte a far entrare di tutto per soldi, magari anche dei killer arabi assoldati per ammazzare un uomo giusto come Arrigoni.

Se dalla storia c’è da “imparare” qualcosa (visione un po’ didascalica della cultura, che poco sarebbe piaciuta a Nietzsche e a D’annunzio) quella è la non violenza. La rinuncia alla sopraffazione, fisica, psicologica, di un individuo solo, come di sei milioni. L’idea del mondo come spazio condiviso, come sfida al Malthusianesimo: tanti, dove nessuno sopraffa’ l’altro e usa chili di Goldoni per controllare le nascite. Un mondo dove la scienza non fosse dominata dagli interessi delle corporation farmaceutiche..Dove non si costruissero balle spaziali coi mass media per giustificare le guerre (tutti i tipi di guerre, anche quella meschina che sto combattendo io). Dove le risorse fossero gestite a mezzo elezioni e le decisioni importanti pure. Liberi scambi in una “federazione di comunità” come propugnava (inascoltato) Gandhi. Voi direte: è impossibile. No, non lo è: come orizzonte è un’idea praticabile e perfezionabile (a cominciare…) insieme ad una democratica decrescita. Certo, è anche possibile che si finisca come quasi tutti i film sull’apocalisse dell”umanità: in mezzo a guerra, cadaveri, fumo e macerie.

E questi sono i discorsi che faccio anche a scuola, questi sono il massimo della deroga alla consuetudine di non far entrare il blog a scuola e viceversa. La mia concezione del lavoro che faccio, lo dico espressamente, per me è sacra e se me lo togliessero morirei come Arrigoni.
Fare “l’ insegnante” è quel genere di lavoro dove gli errori che si fanno o entrano nella dialettica quotidiana e si trova la comunicazione per ammortizzarli (e allora si arricchisce il contesto e si impara reciprocamente di piu’) o altrimenti si diventa dei falliti. Ed essere falliti a 1600 euri al mese, vi assicuro, è un pensiero intollerabile, che impoverisce di senso la vita. Ho conosciuto persone che ne soffrivano frequentemente, nei miei 30 anni di carriera, di senso del fallimento e devo dire che oggi, nel mio liceo, ne ho incontrate veramente poche.

Il senso dell’agire è il portare a compimento. Ditelo chiaro o gestori di Repubblica e della stampa in generale che presta il fianco a questi reati, che mi perseguitate col cagnaccio livido Pasqua* perchè dò fastidio a quel gruppo di persone che vogliono “Promuovere l’immagine di Israele in Italia” (chiamala lobby, baby, ma non farti sentire da pasqua).

Nel livore del linguaggio di Pasqua c’è una concezione precisa della vita. Che, per esempio, suggerisce che nel mio post “Tristi destini” l’immagine di Sharon accanto a quella mummia sia un’intollerabile offesa. Ma Sharon è il macellaio di Sabra e Chatila: non l’ha fatto direttamente lui, ma ha assistito impedendo che i palestinesi potessero fuggire, circondandone il campo profughi e quando i falangisti si sono stancati di genocidare, ha completato l’opera. Un regista svedese (ebreo, lo preciso) ha detto di aver visto Sharon che sparava personalmente a due bambini palestinesi. Volete chiedermi se quell’immagine mi consola? la risposta è sì. E’ la mia, di parte bestiale, e ha diritto di cittadinanza come la vostra.

A che serve la memoria? ad attenuare la bestialità che ci contraddistingue. Restare umani come diceva Vik “utopia”. Restarlo sempre, non a corrente alternata. Come faceva lui. Aveva raggiunto il successo col libro. Avrebbe potuto girare l’Italia pagato a fare conferenze col pavido Chomsky, piuttosto che rischiare il culo in Palestina. Non l’ha fatto. E non perchè avesse rapporti e favori da hamas come qualche scribacchino (non distinguo piu’ se su libero o repubblica) ha calunniosamente insinuato, perchè Vittorio due mesi fa criticava hamas pesantemente e ha condotto qui informazioni sulla campagna- da lui appassionatamente appoggiata- dei giovani dimostranti palestinesi incarcerati da hamas perchè contestavano quell’organizzazione.

Vedendo queste immagini di morte che unicamente Vittorio ci spediva da Gaza: foto, filmini o racconti, in noi tutti della “razza umana” dovrebbe scattare il parallelo, rapido, con l’orrore di Auschwitz. E invece no, a parlarne di questo argomento si rischia la morte civile (e quindi a scuola non ne parlo, ça va sans dire)

La bestia che c’è nelle piccole anime filosioniste (mica necessariamente ebrei eh…anzi mi sa che son pure minoranza tra quelli che, per esempio, vengono a vomitare sul mio blog) Specie se ne parli nel contesto di “Palestina”. Quello è quello, questo è questo: è diverso, non è comparabile. OK intanto però l’orrore prosegue con lo stesso schema: la terra è nostra, la stirpe, la lebensraum. QUesto, per quel poco che significa, ci dice come minimo che dalla storia abbiamo imparato molto ma molto poco. E questo argomento sarebbe un buon argomento per una discussione in un liceo.

L’immesimazione con le sofferenze personali dei deportati ad Auschwitz non dev’essere il “mito fondativo” dell’escatologia sionista (lo stato per soli ebrei di modo che un altro hitler non ci perseguiterà) ma l’occasione di soffrire per le sofferenze di tutti. Di avere almeno per qualche attimo gli stessi sentimenti. Esercitare e ricevere compassione.

Questo darebbe un senso “Politico” buono alla condotta dell’umanità. La sintesi delle pulsioni originarie, quelle che facevano soffermare la tribu sugli stessi sentimenti. Quando quest’azione politica collettiva è esercitata da chi è disinteressato funziona. Quando lo è da chi ha secondi fini (arricchirsi, scopare fino a 100 anni. Che sono obiettivi spesso perseguiti) la capacità della collettività di provvedere ai bisogni di se medesima va a ramengo.

Di queste cose a scuola parlo? Sì, ma non in storia, dove sono pedissequa al libro, ma in filosofia, in 3°, parlando delle differenze dele concezioni politiche di Platone e Aristotele. All’ombra di Socrate. Che quando ha dovuto difendersi al processo dove lo uccisero “democraticamente” apparve arrogante: “Punirmi? Dovreste darmi un premio per quello che sono e per quello che è il mio apporto per la civiltà di atene”.

Sbaglio? Faccio politica a scuola?

Concludo invitando la Gelmini a partecipare personalmente all’ispezione**, che sia pubblica e trasparente -of course- e a fare un discorso non letto sui “valori” della democrazia e magari anche della Memoria.

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*Parlare di negazionismo tirando in ballo una prof che nella privata vita scrive un blog pubblico (pacifista e libertario) è un deliberato attacco alla persona. Anche perchè Pasqua continua a tirar fuori le parole “negazionista” o antisemita ma non riesce a tirar fuori un post compiuto, che sia uno, che lo dimostri (un post=un testo) . A Pasqua affidano il compito di comporre collage menzogneri decontestualizzati per calunniarmi. Hanno fatto di me davvero carne da brodo. Hanno ragionato: visto che siamo costretti a piangere Arrigoni, compensiamo e impicchiamo Albertoni. Secondo me Pasqua, basando le sue diffamazioni su un testo pubblicamente disponibile, agisce in flagranza di reato perchè lì ci sono le prove e anche le non prove, esibite in modo evidente. In teoria potrebbe essere denunciato direttamente dall’autorità giudiziaria. O radiato dall’albo in tempo reale.

Ma perche’ questo cercatore di siti negazionisti Pasqua al posto che venire ad inquinare la mia vita non è andato a rompere le balle a qualcuno delle decine di siti neonazisti che ci sono in italia per vedere se ci son frasi antisemite al posto che rompere le balle qui? Non sarà perchè teme che andando a scandagliare quel mondo si ritroverebbe aperto come una bottiglia di coca, mentre con me sa che non rischia nulla?

**Se ci scambiassimo il posto di lavoro (mettete me e la Gelmini) io mi adatterei bene al suo, ma lei non avrebbe mai lo spessore per scambiarsi con me. Ma questo dato, politicamente e meritocraticamente, non è preso in considerazione. Io sono “carne da brodo” per una battaglia legale e intellettuale miserrima dove io dispongo del mio blog e Pasqua di “Repubblica” che oggi sull’edizione di Milano pubblicava un trafiletto anonimo in cui si preannuncia un “sit in antifascista” e un “picchetto” contro la prof. negazionista, che poi sarei a detta di Repubblica, io. Ma posso io credere che alla Manzoni vi sia un sit in contro di me? No, io non ci credo.

Pare che ci sara’ Moni Ovadia, da me omaggiato con questo e con quest’altro post.

***Non fa onore alla Memoria, comunque, l’essere vicini, amici, complici di uno come Marco Pasqua. Non fa onore a nessun politico affidare a Pasqua la ponteficità sull’operato intellettuale libero per costituzione di un’insegnante di liceo. Direi di no. Nè a quella dei vostri padri, di Auschwitz, ne a quella dei miei, di Hereford.

ps Poichè Finkelstein è veramente stato un danno per l’Olocausto come mito fondativo con il suo libro “L’industria dell’Olocausto” e si è messo contro il guru della lobby sionista Dershowitz (un Pasqua alla n° potenza) sputtanandolo perchè aveva copiato intere parti di un vecchio libro ha dovuto subire l’oltraggio della madre Mary bollata dai sionisti come collaborazionista coi nazi. Oltre che aver perso la cattedra. Lui pero’ raggiunse un accordo per una pensione….

Barbara
Fonte: www.cloroalclero.com
Link: http://www.cloroalclero.com/?p=6239
16.04.2011

Pubblicato da Davide

  • Tao

    I diabolici Agit-Prof

    È probabile che, dopo tante battaglie vinte e pareggiate, ormai l’anonimato on line abbia perso la guerra. E siccome la Storia la scriveranno i vincitori, diranno cose terribili di noi ex-anonimi. In sostanza, eravamo un esercito di rosiconi in pigiama che usavano internet per infamare le persone normali. E alcuni di noi erano veramente così. Però. Vi va di ascoltare l’altra campana, per una volta? Potrebbe essere l’ultima.

    Il motivo per cui ho cercato per tanti anni di restare anonimo, lo trovavate ieri in homepage sulla Repubblica. No, non ci sono io (grazie al cielo): però avrei potuto benissimo essere io, mi è andata bene. Invece c’è un’altra persona, con un nome e un cognome, che insegna in una scuola e ha il torto imperdonabile di scrivere le proprie opinioni su un blog. E siccome questo non costituisce ancora reato, il giornalista Marco Pasqua calca la mano, e si inventa che questa persona sia una negazionista, una che non crede allo sterminio degli ebrei. Non che sia vero. Basta leggere il suo blog. Ma Pasqua il blog non lo linca: virgoletta un sacco di citazioni, ma non rimanda alla fonte. Chi ha davvero voglia di verificare, cercherà. Per tutti gli altri Barbara Albertoni resterà una negazionista. C’è scritto in homepage sulla Repubblica, “La prof negazionista del Manzoni”, sarà vero, no? Perché nel pezzo si legge che tiene lezioni negazioniste al liceo Manzoni, no?

    No. Nel pezzo c’è solo un mosaico di citazioni prese da un blog (e nessuna di queste nega l’evidenza dello sterminio degli ebrei). Nessun riferimento alle lezioni della professoressa Albertoni. Soltanto, verso la fine del pezzo, un “chissà”:

    “E chissà se alcuni di questi concetti riescano a insinuarsi nelle sue lezioni”.

    Già, chissà se si insinuano. Non lo sapremo mai.

    Perché per saperlo ci servirebbe un giornalista vero. Uno che muova il culo e vada a intervistare gli studenti: è vero che la vostra prof è negazionista? Che discorsi vi fa? Sapete che ha un blog? Lo leggete? Eh, ma sarebbe faticoso.Virgolettare frasi qua e là da un blog è molto più semplice. Accusare un nome e cognome di negazionismo, facilissimo. Rovinare la reputazione a un dipendente pubblico: come fare due più due. Ho trovato sul blog che scrivi nel tempo libero delle frasette che non condivido. Questo mi fa pensare che tu non sappia fare il tuo mestiere. Lo scriverò su un quotidiano ad ampia diffusione nazionale…

    L’Albertoni l’ha presa bene, buon per lei: non so come avrei reagito al suo posto. Quel che è sicuro è che avrei benissimo potuto essere al suo posto. Non importa ora quali opinioni abbia in comune con lei e quali no. Un bel giorno qualcuno decide che sono un negazionista, o un terrorista, o un pedofilo, e lo scrive sul giornale. Non è vero? Al limite qualche mese dopo ci sarà un trafiletto di rettifica a pagina trenta. Nel frattempo toccherà a me giustificarmi. Col dirigente, coi ragazzi, coi genitori, con gli ispettori del Ministero, con quelli del Comune: me la sbriglio io, del resto è colpa mia. Ho osato avere opinioni personali e scriverle, nel mio tempo libero, su un blog pubblico. Non si fa. Le opinioni vanno lasciate a quelli che sono pagati per scriverle. Hanno un albo, hanno l’assistenza legale, hanno uno stipendio, hanno un nome e un cognome. Possono permetterselo, loro. La libertà di opinione è roba per loro.

    Non per noi. Oltre a non poter avere opinioni a scuola, sarebbe meglio che non ne manifestassimo nemmeno nel tempo libero. Perché, c’è differenza? Alla fine anche Pasqua, come l’onorevole Innominabile e gli amici della sua commissione anti-libri-di-testo-comunisti, sembra persuaso che la scuola sia una formidabile macchina di propaganda. Ma da quand’è che tutti questi signori non mettono il loro vero piede in una vera scuola? Fingiamo per un istante che sia tutto vero: che i libri di testo siano tutti approvati da una commissione congiunta Hamas – Quarta Internazionale, e che gli insegnanti di ogni ordine siano tutti affiliati a questa organizzazione comunista antisemita clandestina: anche in questo caso, non meriteremmo di essere giudicati per i risultati? E vi risulta che stiamo producendo una generazione di comunisti filopalestinesi? Forse varrebbe la pena di tenerci così, faziosi come siamo.

    Però, davvero, secondo voi la scuola funziona così? Cioè: credete davvero che abbiamo tutto questo tempo per parlare di Intifada, di camere a gas, di Togliatti e Berlusconi? Avete mai dato un’occhiata agli orari, ai programmi? Avete un’idea di quante classi arrivano davvero a leggiucchiare le ultime cento pagine del testo di Storia? Ma lo avete capito che tutte quelle faziosissime frasi su Berlusconi e Togliatti non le leggerà nessuno; che quei capitoli arriveranno intonsi al macero; che ha già del miracoloso se un ragazzino di terza liceo è in grado di trovarla su una carta, la Palestina?

    Ma mettiamo anche il caso estremo di un insegnante che decide di affrontare proprio quegli argomenti, e di affrontarli nel modo più fazioso possibile. L’avete mai conosciuto, un insegnante così? E vi ha mai convinto di qualcosa? Io non credo che l’Albertoni faccia propaganda antisemita nelle sue classi; ma penso che qualora cominciasse a farla, molti suoi studenti si convertirebbero all’ebraismo semplicemente per contraddirla. La scuola italiana è refrattaria alla propaganda: l’insegnante medio lo sa, e non ha davvero nessun interesse a mescolare le sue opinioni col suo mestiere.

    Certo, ci saranno anche insegnanti faziosi e poco professionali. Ma non li si riconosce dai blog. Chi apre un blog molto spesso sta cercando proprio una valvola di sfogo, un posto confortevole dove gestire le proprie opinioni, lontano dalla classe e dal mestiere quotidiano: che non è quello di catechizzare classi di discepoli adoranti.

    Le opinioni sono cose personali. Chi le esprime, si scopre. I ragazzi lo sanno, e ci provano sempre, a chiederti per chi tifi o per chi voti. Non è che siamo tutti delle cime, noi insegnanti, ma non siamo nemmeno tutti così fessi da scoprirci davanti a venticinque ragazzi che non vedono l’ora di metterti in discussione. È una banale questione di sopravvivenza: chi fa questo mestiere di solito conosce la differenza tra un’informazione e un’opinione. Non si può dire la stessa cosa di tanti giornalisti.

    Poscritto. Mentre cercavo di buttar giù questa paginetta senza mandare al diavolo un’intera categoria di nomi-cognomi, ho appreso che Vittorio Arrigoni è stato rapito. Arrigoni è ben più di un “blogger”: ma quando i giornalisti se ne sono andati da Gaza, lui è rimasto là, e aveva un blog. Sono sempre i migliori che si ficcano nei guai. Mi unisco alla preghiera dei palestinesi che lo vogliono vivo e libero.

    Fonte: http://leonardo.blogspot.com
    Link: http://leonardo.blogspot.com/2011/04/i-diabolici-agit-prof.html
    14.04.2011

  • Eli

    Sono basita.
    Ero lettrice di La Repubblica dalla sua fondazione, nel 1976,
    e la ritenevo un baluardo di democrazia e civiltà nell’ondata
    di barbarie e degrado etico e sociale che sta sommergendo
    un po’ tutto in questo paese.
    Quanto è accaduto in questi ultimi giorni mi ha costretto ad
    aprire gli occhi ed a ricredermi.
    Anche La Repubblica, il quotidiano del laico Eugenio Scalfari,
    figura quasi risorgimentale, esempio di correttezza e di
    rigore repubblicano e costituzionale, ha imboccato la strada
    scivolosa del metodo Boffo, della gogna mediatica che
    distrugge socialmente, del killeraggio a mezzo stampa
    che pensavo fosse lo stile dei Feltri e dei Sallusti, ma mai
    mi sarei aspettata da La Repubblica.
    Anche perché in questo caso viene applicato ad una madre single di due figlie ancora piccole, non in grado di mettere
    insieme la corazzata di difensori che ha a disposizione un
    direttore di giornale od un giudice del tribunale, precedenti
    vittime dei due succitati killers.
    E tuttavia il giornalista Marco Pasqua non è un killer
    intenzionale, è soltanto un incosciente, non ha cioè
    consapevolezza di quello che fa.
    Infatti non distingue antisemita da antisionista (che per
    un giornalista è grave), va a caccia di siti antisemiti come
    Simon Wiesenthal andava a caccia di nazisti,
    ma gli sfugge la differenza di proporzioni fra le due cose,
    drammatica nel caso di Wiesenthal, che arriva a scadere
    nel ridicolo e nella farsa nel caso di Pasqua.
    E soprattutto appare privo di deontologia professionale e
    del senso di responsabilità che dovrebbe animare tutti i
    giornalisti, ed a cui sfuggono quelli del Foglio, del Giornale
    e di Libero. Insomma, lui è un killer inconsapevole.
    Se nel caso di Feltri e Sallusti è necessario stare alla larga
    per la pericolosità sociale ed umana dei due perfidi, nel
    caso di Pasqua si può dire solo:”Padre, perdona, perché
    non sa quello che fa”.
    Inoltre applica la Proprietà Transitiva anche al libero
    pensiero: se difendi la libertà di espressione dei negazionisti, SEI negazionista! Operazione spericolata ed
    un tantino inquisitoria, sento già arrivare l’odore di bruciato
    delle fascine accatastate sul rogo…
    Mentre sul blog di Cloro, che frequento costantemente da
    due anni e mezzo, a parte qualche rigurgito di nazi-fasci
    di passaggio, prontamente rimbeccati dai bloggers, nessuno ha mai negato nessuna Shoah, camere a gas, o soluzione
    finale, ma abbiamo sempre espresso LIBERAMENTE critiche
    alla politica genocida di Israele, come garantito dalla
    Costituzione e dall’Articolo 21.
    La Repubblica ha perso una lettrice, e di questo poco le
    importerà, è il quotidiano più venduto in Italia.
    Ma mi rivolgo ancora una volta a Marco Pasqua, affinché
    provi a valutare le conseguenze dei suoi atti carichi di
    violenza e di superficialità: non si può essere superficiali
    quando si gioca con la vita degli altri.
    E l’ideologia che travolge tutto, anche il buonsenso e l’umanità, era prerogativa dei nazisti
    e dei fascisti, lo ricordi.

  • cloroalclero

    x Eli: ma che stai a di? Pasqua sa perfettamente quello che fa. E’ il suo mestiere e con me, come sai, aveva il sassolino nella scarpa da levarsi.

  • edo

    Perchè passqua non va a scoperchiare i siti neonazisti??? Perchè sono esche!

  • Erwin

    Sulla “figura” di tale wiesenthal simon,ebreo, “sopravvissuto”,
    Le segnalo l’articolo di un NON negazionista,ripreso e commentato.
    Le riporto ,qui,solo una frase …“Dalla fine della seconda guerra mondiale alla sua morte nel 2005, ha mentito ripetutamente”
    Qui il collegamento

    http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/03/28/temp-41a8b8f015df95a339d7135321983d3f.html

    La sua opera di menzogna si spinse ad affermare l’orrorifica “verità” del “sapone fatto con gli ebrei”,in un suo libretto del 1946.
    Quindi a mente lucida e ricordi freschi!
    Addirittura pretendeva che 900.000 ebrei fossero stati trasformati in sapone nel lager di Belzec!
    Quindi un FALSARIO in piena regola,con tanto di certificazione del “Corriere”, qui i collegamenti:

    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/03/chi-era-simon-wiesenthal.html
    http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/25/Storici_ebrei_sapone_con_deportati_co_9_050325082.shtml

  • levred

    Ho letto Repubblica fin dall’età di tredici anni; spesso non ho condiviso i punti di vista, qualche volta sono stato invece felicemente sorpreso…
    Da parecchi anni la stragrande maggioranza delle penne, profumatamente ricompensate per distillare perle di saggezza sulla situazione dei Balcani, Medioriente, Caraibi e Sud America, non incontrano più la mia strada verso la comprensione…i fatti raccontati non corrispondono più con ciò che accade per davvero sulla pelle di indios, palestinesi, cubani.

    Anzi alla stessa maniera dello spagnolo El Pais spesso Repubblica contribuisce alla costruzione di una realtà in cui “il vero non è altro che un momento del falso”. La manipolazione dei dati reali edifica nel quotidiano una versione altamente sofisticata ed adulterata della storia che viviamo; sono questi sicari del reale che contribuiscono alla sua desertificazione…

    Ciò che i quotidiani trascurano nella loro verticale discesa verso il fallimento d’informazione e di vendite…è che le fonti adesso sono disponibili, verificabili e confutabili in rete…non abbiamo più bisogno di voi… lo sappiamo da tempo…

    Non acquisterò più una copia di questi giornali, mai più…e qualora mi mancassero argomenti (ma non è così) ripenserò al trattamento di pasqua che scimmiotta grottescamente l’infamia volgare e meschina…

    La maschera non è ancora caduta ma siete stati riconosciuti!
    Siete parte dello spettacolo e parte del problema…

    «Lo spettacolo è il cattivo sogno della moderna società incatenata che esprime solo il proprio desiderio di dormire. Lo spettacolo è il guardiano di questo sonno». [Guy Debord]

    Onore ai caduti per la libertà dei popoli e per coloro che quotidianamente nei loro mondi e nei propri modi contribuiscono a far uscire l’umanità dalla grotta in cui si è rinchiusa a contemplare le ombre…
    Grazie Barbara

  • ericvonmaan

    Scalfari risorgimentale… esempio di correttezza e rigore bla bla bla… ma da dove scappa fuori questa? Ma va va va va va

  • dana74

    caspita. hanno fatto muovere4 ispettori, per l’inquisizione il personale è abbondante. Come mai tanto riguardo verso questa mitologia?
    Succede se nego lo sterminio degli indiani d’America o i tanti epoisodi edificanti? NO, perché c’è una razza che vale più delle altre (e non sono i tedeschi).Per quanto ti possa essere di aiuto, cloro, mi dispiace, veramente è allucinante come si possa sbattere una persona in prima pagina come avesse commesso i più gravi dei reati quando invece esprimeva solo le proprie opinioni.Sono solidale con te in todo.

  • dana74

    ps probabilmente cloro l’hai scritto ma come fanno a sapere ogni parola che uno dice a lezione….ma le registrano o c’è qualcuno dentro in aula a prendere appunti (che non sia studente)?
    veramente inquetante

  • Affus

    non posso che essere felice e vedere di buon occhio questa incrinatura della santa alleanza tra sinistrismo italiano e sionismo . Spero che si continui cosi e sia portatrice di migliori frutti.

  • Maxim

    per quel che mi riguarda d’ ora innazi mi asterro’ dall acquistare Repubblica .
    ho pure cancellato la testata on line dal mio segnalibri

  • Albert_Wesker

    Ora la vera alleanza e’ tra compagni e camerati per negare l’Olocausto e
    mi stupisco che un camerata come te si compiaccia di essere dalla stessa parte dei compagni

  • maristaurru

    Cloro, questa è una porcheria assurda. Non mi meraviglia che da Repubblica ( giornale al quale ho rinunciato da molto tempo ), parta un attacco irresponsabile, ma non capisco perchè attaccare te. Che vantaggio ne hanno a imbastire un caso, montarlo, su una insegnante del Manzoni a Milano. Mi sfugge qualcosa, ma credo si debba fare sentire la voce di chi ha sale in zucca, forte e chiara, a questo figuro si deve fare passare la voglia di farsi pubblicità sulla pelle degli altri con dei copia /incolla spacciati per giornalismo. Sono confusa. Mi spiace che si sia arrivati a tanto, ti sono vicina

  • Albert_Wesker

    Se c’e’ un giornale che ha fatto fortuna con le campagne diffamatorie ad
    personam e’ proprio Repubblica,quanto alla correttezza e rigore morale di
    Scalfari stendiamo un velo pietoso

  • Affus

    mai stato dalla parte dei compagni e non sono negazionista ,sono a favore degli ebrei ma non sono sionista .

  • lanzo

    E’ da tanto che non compro piu’ Repubblica, ma ormai i giornali di questo se ne fottono, i contributi se li beccano sempre, la pubblicita’ li nutre e quindi ? Gli facciamo una sega a non comprarla piu’ !
    Tutti i ministeri e immagino regioni sono abbonati… tanto per dirne una.

  • epicblack

    Solidarietà a Barbara. Anch’io ho fatto come Maxim:” per quel che mi riguarda d’ ora innazi mi asterrò dall’ acquistare Repubblica .
    ho pure cancellato la testata on line dal mio segnalibri”
    Appena ora ho creato un gruppo facebook per lanciare il boicottaggio a la Repubblica: si chiama “Boicottiamo la Repubblica”
    Boicottaggio virale per dare una mano a Barbara.
    Io scriverò: “Io condivido le idee di Barbara”
    Aderite al gruppo facebook e sosteniamo Barbara!!!!!!!!
    Barbara resisti e battiti in onore di Vik!
    Emilio

  • lanzo

    Prova ad affermare (non negare) che ci sia stato uno sterminio di Armeni in Turchia…

    Naturalmente, sempre che uno viva e lavori inTurchia… Non sono ancora riusciti a farlo recepire in sede europea… In tal caso, il criminale come si dovrebbe chiamare ? Affermazionista ?

  • Albert_Wesker

    Ma secondo te l’Olocausto e’ esistito o e’ un’invenzione?

  • alverman

    Ti ricordo che c’è in discussione al parlamento una proposta di un tal Pacifici per rendere reato il negazionismo anche qui in italia ( come in Francia, Germania e altri stati). Quindi, monta un caso oggi, monta un caso domani fino a quando l’opinione pubblica ( dei lobotomizzati) sarà indignata e allora ci sarà terreno fertile su cui lavorare.
    Ciao

  • Affus

    E’ esistito !! ma non è l’unico dell’umanità e non sarà l’ultimo ,quindi non va celebrato perchè grazie ai sensi di colpa creati da queste strumentali celebrazione in occidente, si vuole affermare ogni diritto alla rapina e alla conquista del potere fatte dalle loro lobby economiche . E’ un olocausto che cerca privilegi e consensi. Il potere assoluto su mass media mondiali .

  • cardisem

    Con questa storia bisogna finirla. Pretendono di intimorirci e chiuderci la bocca. È assai peggio, molto peggio dell’epoca della cacce alle streghe, E sono sempre gli stessi: Pasqua, Gatti, Gattegna, gattini e cazzi vari. Mi sono rotto le palle! È ora di finirla!

  • Albert_Wesker

    E lo stato di Israele e’ uno stato legittimo o illegittimo?

  • alvise

    Non so tra le tante chat sul web, chi è negazionista, ma sicuramente uno lo conosco, non di persona ovviamente, ma di nick name, si chiama velvet-blu.Ha un sito dove denuncia le false denunce.Lui non fa il negazionista gratuito o ad oltranza, lui cita documenti che definisce storici, e che indicano che tutti i numeri dell’olocausto non sono veri.L’ho sentito parlare, e devo dire che è un fiume di citazioni, date, nomi ecc, come fosse un esperto di grido.Ha sùbito denunce, perquisizioni, sequestro di pc, libri, e testi vari.Ma è possibile o no, fare una analisi pacata, fondata su testi e numeri, senza essere additati come uno che fa apologia?Perchè denunciare, senza che il contradditorio, cioè gli eredi ebrei, debbano nascondersi dietro l’anonimato? io, se so di aver ragione mi faccio avanti senza timore.

  • zara

    Io non so se Marco Pasqua sia ebreo, quel che vedo è che si comporta come se lo fosse.
    Le sue frequentazionbi con il mondo dell’ebraismo sono ben riscontrabili ad una veloce ricerca su Internet. Non è una colpa certamente, ma ciò detto non venga a raccontarci di essere un giornalista sopra le parti. Quest’uomo gronda sionismo da tutti i pori .
    Repubblica vuole spacciarlo per un giornalista corretto e informativo, ma almeno si palesasse come giornale apertamente sionista, liberi poi i lettori di continuarne la lettura, ma con una consapevolezza diversa.

  • Erwin

    Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma “vocale” di Paltalk.
    La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le “parti” è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche…TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.
    Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma “morale-etico-politico” che afferma:

    NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo…
    Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas
    .”

    Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l’ebreo Poliakov e l’altro ebreo Vidal-Naquet.

    Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il “papa” dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!
    Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La “lezione” bastò tanto che al successivo processo di appello…non si presentò!
    Da allora il “dialogo”diretto è chiuso,da parte sterminazionista.
    La “lobby”fa intervenire la “carne da macello” di sconosciuti studenti laureandi o altri “dilettanti allo sbaraglio”!
    I guru stanno al sicuro dietro scrivanie ben remunerate nelle università ,qualcuno scrivendo romanzi sui “cimiteri”.
    Ciò che auspichi è corretto e per persone normali,non vale per gli “eletti”.

  • Erwin

    @Alvise

    Velvet-blu è il nickname di Erwin (Waa359) sulla piattaforma “vocale” di Paltalk.
    La tua NORMALE richiesta di un dialogo tra le “parti” è , appunto,NORMALE prassi in qualunque settore delle attività umane,anche di indagini storiche…TRANNE per quanto riguarda le ricerche sul cosidetto olocausto ebraico.
    Qui sussiste una forma di principio/divieto/anatema/dogma “morale-etico-politico” che afferma:

    NON bisogna chiedersi COME tecnicamente sia stata possibile una tale carneficina di massa. È stata tecnicamente possibile perché ha avuto luogo…
    Non si ha e non si può avere un dibattito sull’esistenza delle camere a gas
    .”

    Lettera al quotidiano francese Le Monde del 21.2.1979, firmata da 34‘eminenti’ storici, tra cui l’ebreo Poliakov e l’altro ebreo Vidal-Naquet.

    Da quel lontano 1979 si è avuto,successivamente,solo UN incontro(forzato) tra le 2 parti:al processo di Toronto contro il revisionista ed editore Ernst Zundel,durante il quale il “papa” dello sterminazionismo,un ebreo di nome hilberg raul,prese una solenne manata sul muso, dovendo ammettere di aver dichiarato il falso in un suo libro,riguardo al preteso,da lui,ordine di sterminio che sarebbe stato impartito da Adolf Hitler!
    Addirittura in quella sede commise uno SPERGIURO!La “lezione” bastò tanto che al successivo processo di appello…non si presentò!
    Da allora il “dialogo”diretto è chiuso,da parte sterminazionista.
    La “lobby”fa intervenire la “carne da macello” di sconosciuti studenti laureandi o altri “dilettanti allo sbaraglio”!
    I guru stanno al sicuro dietro scrivanie ben remunerate nelle università ,qualcuno scrivendo romanzi sui “cimiteri”.
    Ciò che auspichi è corretto e per persone normali,non vale per gli “eletti”.

  • epicblack

    nemmeno io so se il Pasqua sia ebreo, lo è sicuramente un certo “De Benedetti Carlo”
    Emilio

  • Erwin

    Mi spiace toglierle una certezza: il tale NON è riconosciuto come “eletto” da chi di dovere!

    NON ha la madre “eletta”!

    Al link le spiegazioni del caso:
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/07/31/essere-e-o-non-essere-ebreo.html

  • Albert_Wesker

    Vorrei solo farle presente una questione:Eichmann stesso ,il funzionario delle ss che organizzo’ il genocidio in ogni minimo dettaglio,ammise nel
    corso del suo processo tenuto in Israele che l’Olocausto ebbe luogo e
    che comincio’ dopo la conferenza di Wansee.Durante la sua linea difensiva egli non disse che era tutta un’invenzione,ma solamente che lui
    eseguiva degli ordini.Lo stesso che fecero gli altri gerarchi nazisti a
    Norimberga.Ora se persino l’architetetto di tale orrore ha ammesso
    l’esistenza dello stesso nel corso di un processo in cui avrebbe avuto
    tutta la convenienza a negare tutto,non crede che questo abbia molto
    piu’ valore di qualche pseudostorico storico negazionista?
    Detto questo lei ha perfettamente ragione nel dire che e’ sbagliato negare il contraddittorio comunque sulla questione.

  • claricola

    Repubblica=giornale utile per avvolgere il pesce. Basta vedere come sbattono in prima pagina chi non racconta le solite balle sull’olocausto. E lo fanno con una perfidia che fa paura.

  • bstrnt

    Siamo arrivati a questo?

    L’imbecille di turno, a mio avviso, cotale Marco Pasqua, si spertica in insulti gratuiti alla docente probabilmente ignorando quasi totalmente la realtà di Israele e il fatto che attualmente in Israele è al potere una etnia che ben poco ha a che fare con gli antichi abitanti della zona del Giordano dispersi durante la diaspora.
    Quindi qualsiasi critica all’operato di Israele può essere tacciata di antisionismo, non antisemitismo!
    La docente, non ha fatto altro che ribadire una sua idea sullo stato di Israele, idea per altro condivisa da più persone di quanto sia lecito pensare; è sotto gli occhi di tutti e Vittorio Arrigoni erano i nostri occhi e le nostre orecchie a Gaza.
    Poi, mi sembra, che in Italia, i reati di opinione non esistano ancora, può darsi più avanti, visto come l’Italia stia deviando sempre più verso una deriva fascista, quindi, ritengo un pessimo segno che per dar valore alle proprie vacue tesi si esibiscano quattro facce, con relative invettive, di persone che più che autorevoli, dalle pessime foto, sembrano satanisti.
    Anch’io, come la docente, difendo il diritto di Faurisson e di altri di dubitare dell’olocausto motivando il loro pensiero, anche se ritengo che in quei campi siano state compiute feroci atrocità contro il genere umano, non solo contro gli ebrei.

    Indegno invece il tentato linciaggio di Faurisson da parte di frange sioniste criminali (magari prezzolate da Israele).

    Tuttavia in democrazia non è sopportabile che se chi esterna un pensiero, qualunque esso sia, possa diventar “carne da bollito” per fondamentalisti ed idioti vari; ripeto, in democrazia si valutano le argomentazioni e, se si è in grado, si propone un contraddittorio.
    Proprio quello che Marco Pasqua non è riuscito a sostenere con argomentazioni differenti dalla ritrita, solita, nauseabonda propaganda.

    Non si lincia mediaticamente, caro pennivendolo, chi ha una visione differente dalla tua; invece di infarcire i tuoi articoli di odio e di mediocre propaganda, prova un confronto con Ilan Pappé o Gilad Atzmon a vedere come ne esci con la tua servile mediocrità.

    Inoltre detesto la mania compulsiva di certi se dicenti giornalisti, zerbini delle più svariate lobby, di iniziare queste caccie alle streghe degne dei peggiori Feltri, Belpietro e Sallusti.
    Cosa sta succedendo? Uno non può affermare che lo stato di Israele ha oramai nette connotazioni naziste perché le comunità sioniste o i lacché di turno si sentono offesi?
    Purtroppo è una realtà di fatto, se Israele non si fosse macchiato del sangue di Sabra e Chatila e di efferatezze pari se non superiori a quelle naziste, nessuno avrebbe alcunché contro Israele, il quale, non mi stufo mai di ripeterlo non è una democrazia, ma una etnocrazia e delle peggiori.

    Ammiro i vari Gilad Atzmon, Moni Ovadia, Ilan Pappé ecc … per le loro menti libere, per il loro recepire l’essenza dei fatti, per l’ assenza di fondamentalismo nel loro pensiero; sono veri baluardi a difesa dell’ebraismo.

    Essere ebreo o gentile per me è un problema solo per chi crede in certe sciocchezze e comunque non sono affatto contrario a mantenere viva la cultura ebraica, è una ricchezza, non certo il suo attuale fondamentalismo, da rigettare come tutti i fondamentalismi da quello cattolico a quello islamico.
    Anche gli ultimi avvenimenti nella zona di Gaza rafforzano la mia idea che Israele sia uno stato estremamente pericoloso, se non erro avevano messo una taglia proprio su Vittorio Arrigoni, e questi comportamenti mi fanno ritenere Israele uno stato canaglia responsabile se non il mandante di questo omicidio mirato; un omicidio di un giusto, di un eroe, un eroe come Rachel Corrie così rari in questi tempi.

  • bstrnt

    non avvolgere il pesce, mi raccomando … dopo potrebbe essere contaminato!

  • Erwin

    @ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT

    Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo.
    Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963.

    Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004

    Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti
    :

    “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363

    “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione?
    Da essa non possiamo apprendere nulla di valido su quello che è davvero successo durante la guerra, ma solo sullo stato d’animo di Eichmann dopo la guerra. Questi sono documenti che rivelano quello che Eichmann desiderava ricordare, non quello che fece [pp. 4-5]”.

    “Nelle sue dichiarazioni prima della cattura, Eichmann affermò di aver visto le presunte camere a gas omicide di Majdanek, un campo di concentramento in Polonia.”
    “In entrambi i resoconti forniti prima della cattura, le datazioni di Eichmann sono vaghe. Inoltre, le affermazioni che le gasazioni stavano già avvenendo in questo primo campo, o che tale campo era Majdanek, sono contrarie a quello che sappiamo da altre fonti.
    Le testimonianze prima della cattura, in breve, non sono di aiuto né allo storico né alla credibilità di Eichmann [p. 23]”.

    “le testimonianze in particolare di Höss e fino a un certo punto di Eichmann, sono confuse, contraddittorie, interessate e non credibili”.pag 544, nota 169.

    Eichmann ha semplicemente assecondato i desideri dei sionisti della colonia di Palestina,affermando di aver ubbidito agli ordini e riconoscendo i famosi milioni di ebrei gasati.
    Nessuno,in ultimo,ha mai visto il cadavere di Eichmann ,né la sua impiccagione,un caso?

    Nulla vieta di pensare che Eichmann sia deceduto ,in qualche posto,con un qualche nome,dopo la farsa del processo.Da uomo libero.
    Do ut des

  • Erwin

    @ Albert_Wesker il Lunedì, 18 aprile @ 02:52:05 CDT

    Per la risposta utilizzo Christopher R. Browning professore di storia all’Università della Carolina del Nord—Chapel Hill. Autore di numerosi libri e articoli sul nazismo.
    Browning fu il perito più importante del governo canadese nel processo sull’Olocausto del 1988 a Toronto, contro il revisionista Ernst Zündel. E’ stato anche uno degli esperti che hanno testimoniato al processo per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin Books a Londra nel 2000, che fu il più famoso processo sull’Olocausto dall’epoca del processo ad Adolf Eichmann in Israele nel 1963.

    Uso : Christopher Browning, The Origins of the Final Solution: The Evolution of Nazi Jewish Policy, September 1939-March 1942, Università del Nebraska e Yad Vashem, 2004

    Poche frasi ,di tale ololuminare,sono sufficienti
    :

    “Come ogni dettagliata testimonianza oculare fornita dopo così tanti anni, i vari resoconti di Eichmann differiscono l’uno dall’altro e non sono privi di sconcertanti contraddizioni rispetto ad altre fonti” , p. 363

    “Non so forse che la testimonianza di Eichmann è un’inutile accozzaglia da un lato di memorie fallaci e dall’altro di menzogne calcolate per la propria difesa processuale e per la propria auto-giustificazione?
    Da essa non possiamo apprendere nulla di valido su quello che è davvero successo durante la guerra, ma solo sullo stato d’animo di Eichmann dopo la guerra. Questi sono documenti che rivelano quello che Eichmann desiderava ricordare, non quello che fece [pp. 4-5]”.

    “Nelle sue dichiarazioni prima della cattura, Eichmann affermò di aver visto le presunte camere a gas omicide di Majdanek, un campo di concentramento in Polonia.”
    “In entrambi i resoconti forniti prima della cattura, le datazioni di Eichmann sono vaghe. Inoltre, le affermazioni che le gasazioni stavano già avvenendo in questo primo campo, o che tale campo era Majdanek, sono contrarie a quello che sappiamo da altre fonti.
    Le testimonianze prima della cattura, in breve, non sono di aiuto né allo storico né alla credibilità di Eichmann [p. 23]”.

    “le testimonianze in particolare di Höss e fino a un certo punto di Eichmann, sono confuse, contraddittorie, interessate e non credibili”.pag 544, nota 169.

    Eichmann ha semplicemente assecondato i desideri dei sionisti della colonia di Palestina,affermando di aver ubbidito agli ordini e riconoscendo i famosi milioni di ebrei gasati.
    Nessuno,in ultimo,ha mai visto il cadavere di Eichmann ,né la sua impiccagione,un caso?

    Nulla vieta di pensare che Eichmann sia deceduto ,in qualche posto,con un qualche nome,dopo la farsa del processo.Da uomo libero.
    Do ut des

  • Albert_Wesker

    Ma ci sono anche le testimonianze dell’ufficiale delle ss che parlo’ col
    vaticano e con gli alleati durante la guerra e che non fu creduto da nessuno,le testimonianze di generali della wehrmacht che videro cosa
    accadeva al fronte ai prigionieri ebrei,le testimonianze di altri gerarchi
    che dissero di obbedire agli ordini,le testimonianze dei soldati dell’Armata
    Rossa che liberarono Auschwitz,la testimonianza dell’industriale tedesco
    Schindler,i racconti dei superstiti ebrei e non dei campi,i racconti dei
    contadini polacchi,filmati a volonta’ di tutte le nazioni.
    Si rende conto di quanta gente avrebbe mentito secondo la sua ipotesi?
    Sarebbe un complotto che coinvolgerebbe la meta’ dell’umanita’ mentre
    gli ebrei sono in realta’ pochissimi e non si capisce che interesse avrebbero gli altri a mentire per loro.Poi lei puo’ anche pensare che
    Eichmann sia sepolto in realta’ nel giardino dei Giusti per carita’.

  • Albert_Wesker

    Probabilmente e’ sepolto nel giardino dei giusti accanto a Schindler

  • Erwin

    1°) Auschwitz NON fù liberata,bensì occupata.
    I Tedeschi erano partiti,con 60.000 internati il giorno 18 Gennaio,i Russi arrivarono solo il 27 Gennaio.

    Per restare sul pratico ,senza affermazioni generali, vaghe ed inutili :

    a sua scelta il nome di un TESTIMONE attendibile!Ne trattiamo.
    Intendo testimone che tratti di

    a)”Volontarietà dello sterminio”,

    b)FONTE della catena di ordini di Sterminio.

    c)Numeri dello sterminio.

    d)Macchine dello sterminio.

  • vimana2

    Ma che articoli del cacchio scrive questa? Tutto un giro di discorsi per arrivare poi ad un sodo che è nullità totale, per altro questa blogger (?)….attacca i negazionisti (?) che poi sono i revisionisti ma nn lo fa mai con Gianluca Freda…..come mai? Penso perchè Freda ha successo e molto + di lei….

  • Affus

    come lo stato italiano e tanti altri : illegittimo .

  • Albert_Wesker

    I russi arrivarono il 27 gennaio ma il campo non era vuoto, c’erano
    ancora diverse migliaia di prigionieri come puo’ vedere dai numerosi
    filmati girati dall’armata rossa disponibili anche su you-tube E come
    puo’ leggere nelle memorie del maresciallo Zhukov allora capo di stato
    maggiore dell’esercito sovietico.Sulla volontarieta’ dello sterminio puo’
    leggersi uno qualunque dei libri sulla conferenza di Wansee che contengono anche vari documenti redatti dai partecipanti in merito alla
    endlosung o soluzione finale come diciamo in italiano.A cio’ puo’ aggiungere la testimonianza di Kurt Gerstein che da ufficiale delle ss
    assistette all’utilizzo dei gas nel campo di Auschwitz e tento’ di informare
    il Vaticano e gli alleati di cio’ che succedeva nell’Europa occupata.
    Ottima fonte sono pure le memorie del feldmaresciallo Von Rundsedt
    comandante del gruppo di armate c all’inizio dell’operazione Barbarossa:
    si dimise per divergenze col Fuhrer sul trattamento dei prigionieri soprattutto ebrei e russi che venivano fucilati sul posto dalle ss senza
    alcun tipo di processo sommario.Senza togliere il fatto che la testimonianza di Eichmann al suo processo in Israele e’ ritenuta attendibile dal 99 per cento degli storici tra cui Joachim Fest lo storico
    tedesco piu’ accreditato al mondo sul nazismo e sappiamo che Eichmann
    non nego’ mai l’Olocausto:anche le immagini di questo processo sono
    disponibili negli archivi storici rai e si ode chiaramente Eichmann che dice
    “Non fu colpa mia”,non “E’ una menzogna”.
    Persino nel lavoro del piu’ grande storico del fascismo,Renzo dE FELICE,SI
    trova riferimento all’Olocausto.
    Quanto ai numeri hanno poca importanza:fossero tre milioni,quattro,cinque o sei sempre di sterminio si tratto’

  • Albert_Wesker

    L’Alto Adige come i territori occupati?

  • Erwin

    1)I filmati noti su Auschwitz NON sono del 27 Gennaio.Furono girati successivamente.

    2)Wansse:nel 2002 Yehuda Bauer, professore all’università ebraica di Gerusalemme, dichiarò:

    « Il pubblico ripete ancora, giorno dopo giorno, la sciocca storia (the silly story) che vuole che lo sterminio degli ebrei sia stato deciso a Wannsee. »
    (Comunicato della Jewish Telegraphic Agency riportato su «The Canadian Jewish News», 30 gennaio 1992).

    3)Kurt Gerstein: esistono 5-6 versioni di tale documento,di quale vuole discutere?

    3a)Nella sua relazione del 6 maggio 1945, Kurt Gerstein ha scritto che 700-800 persone si trovavano in una camera a gas di 25 metri quadrati , c’erano dunque 28-32 persone per metro quadrato!Uno degli infiniti miracoli di quei posti!

    Cito solo questa di altre 71 assurdità scritte da tale soggetto.

    4) Le avevo chiesto UN nome specificando di non generalizzare. Evidentemente preferisce sparare nel mucchio.
    Io al cuore.
    Mi dia il nome di UN qualunque testimone di sua fiducia.

  • Albert_Wesker

    Mi bastano le memorie del maresciallo Zhukov,capo di stato maggiore
    dell’armata rossa,e quelle del feldmaresciallo von Rundstedt se proprio
    ne vuole due le cui testimonianze non potranno essere smentite in alcun modo.E poi se anche i filmati fossero stati girati successivamente al 27
    gennaio che significa che i sovietici hanno messo li loro gli ebrei morenti
    e denutriti per sputtanare i tedeschi?
    Il fatto poi che un oscuro studioso,come sono oscuri tutti quelli da lei
    citati,confuti cio’ che il 99 per cento del mondo accademico ha dato per
    accertato non significa nulla.Joachim Fest,wILLIAM Sheerer,Renzo De
    Felice,joseph keegan,questi sono storici e badi bene nessuno di loro e’ ebreo.

  • lucamartinelli

    non vorrei sbagliarmi, caro amico, ma temo che Zhukov non sia mai stato Capo di stato maggiore dell’Armata Rossa. Il grado di maresciallo non significa essere capo di stato maggiore. Anche Konev era maresciallo. L’incarico piu’ importante affidato a Zhukov fu di comandante delle forze dell’Unione Sovietica in Germania.

  • Erwin

    Zhukov e von Rundstedt NON sono citati in quanto testimoni del preteso olocausto ebraico tramite camere a gas,se si mi indichi dove.

    I nomi dei testimoni delle varie decine di processi sono ben altri.

    I filmati dimostrano solo che molta gente è morta dal 18 Gennaio,quando i Tedeschi abbandonarono il lager,al “27” Gennaio ,quando furono girati i filmati(in realtà ai primi di Febbraio),ma NON dimostrano assolutamente che quei cadaveri furono il prodotto di GASAZIONE.

    Nelle centinaia di autopsie eseguite su quei cadaveri NON risulta nessun GASATO.

    Lei NON sa di cosa io parli.Gli storici da me citati sono il Gotha dello sterminazionismo!
    Il De Felice era ebreo.Il “joseph keegan”è un perfetto sconosciuto.

  • Tonguessy

    C’è in questa violenza che subisco il germe stesso, malato, guerrafondaio, appartenente al marcio della natura umana che umiliava chi conduceva rassegnati gli ebrei (e i ROM e gli omosessuali e i disabili) nell’orrore dei campi nazisti.
    Hai perfettamente ragione. Viviamo nell’epoca buia che precedette la presa del potere da parte dei nazisti tedeschi o dei fascisti nostrani. Non esiste più alcun ritegno, nessuna remora nell’infrangere quel minimo di regole che fissano la Civiltà di un popolo, di una nazione. La pazzia che genera regole variabili, applicabili di volta in volta a seconda della convenienza. Anni luce dai principi di Libertè, Egalitè e Fraternitè che animarono i rivoltosi della Bastiglia. Oggi Libertè è libertà garantita per gli appartenenti alla casta (gli altri si fottano), Egalitè è l’uguaglianza tra appartenenti alla stessa casta (gli altri si fottano), e Fraternitè è il vincolo massonico che li accumuna.
    Gli altri si fottano.

  • Xyz

    Grande Erwin.
    Grazie per le notizie e l’impegno che ci metti.

  • Albert_Wesker

    Certo che il grado di maresciallo non corrispondeva al grado di capo di
    stato maggiore,i marescialli erano piu’ d’uno nell’armata rossa.
    A SOSTEGNO DEL fatto che Zukov fosse capo di stato maggiore generale
    dell’armata rossa,se le puo’ bastare,le cito una frase tratta dal libro
    “Uomini e battaglie della seconda guerra mondiale”(1989 edizioni Rizzoli)
    di Joseph Keegan,docente all’accademia militare inglese di Sandhurst dal
    1960 al 1986 :”ZHUKOV,il quale ha digerito senza battere ciglio il patto
    di non aggressione russo tedesco che porto’ alla spartizione della Polonia,
    e’ alla vigilia dell’operazione barbarossa(22 giugno 1941) capo di stato
    maggiore generale fresco di nomina”.Tale frase si trova appunto alla
    pagina 175 del libro nel capitolo che tratta dell’operazione barbarossa,
    ovvero il proditorio attacco nazista all’unione sovietica.
    MA volendo posso citargliene altri sicuramente piu’ attendibili di Wikipedia
    che,come immagino lei sappia,per ammissione dei suoi stessi autori
    essendo open source,a volte contiene inesattezze.Saluti

  • Albert_Wesker

    Non sto parlando solo di camere a gas,questa e’ solo una parte dell’Olocausto:per quanto mi riguarda se uno viene fucilato o fatto morire
    di stenti rientra a pieno diritto tra le vittime dell’olocausto,senza contare
    i deportati non morti solo perche’ la germania ha perso rovinosamente la guerra di fronte all’incedere dell’inarrestabile rullo compressore sovietico.
    Se lei asserisce che Joseph Keegan,che ha insegnato per 26 anni all’accademia militare inglese di Sandhurst, e’ uno sconosciuto e’ lei a non sapere nulla,ma proprio nulla.Del resto il fatto che lei sia un filonazista e’ abbastanza risaputo in rete.Viste le sue tendenze allora si
    legga le memorie del feldmaresciallo von runstedt,uno dei suoi,e si legga
    il suo capitolo sugli einsatzkommando in Russia:come lei sa i camerati
    non mentono.

  • Erwin

    Per definizione standard per olocausto si intende i morti GASATI e FUCILATI dagli Einsatzgruppen.PUNTO!
    Non a caso hilberg raul,massimo storico ebreo e “papa” dell’olocaustianesimo cita come “numeri” degli olocaustianizzati quelle due categorie.
    Stesso sistema Browing,altro ebreo,e tutta la serie di storici delle due famiglie:”Intenzionalisti” e “Funzionalisti”.

    Se lei associa il nome “Joseph Keegan” con olocausto e fa una ricerca ,tramite Google,ottiene scarsi risultati.

    Se ripete con hilberg,browing, poliakow,furet,friedlander,Jackel,adam,kolb,streim,bauer,mommsen,broszat,pressac,van pelt,vedrà che i risultati cambiano.Vorrà significare qualcosa?

    Il fatto che in rete ,io…”sia un filonazista e’ abbastanza risaputo in rete”…è affermazione puerile,di una miseria intellettuale pari alla dignità dei “kapò comunisti” che rubavano il cibo agli internati,link:

    http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/03/13/autoamministrazione-degli-internati-dei-lagere-morti-per-fam.html

    Einsatgruppen,visto che li cita: mi fornisce la cifra dei fucilati di tali gruppi.E’ semplice,per lei.credo.Avanti!

  • Erwin

    Per me è un dovere-piacere.Sul mio blog può trovare tutte le informazioni in forma molto più ampia, che qui vengono ridotte ai minimi termini per ovvi motivi.Basta cliccare su http://olo-dogma.myblog.it/ in alto vicino al nome.

  • Albert_Wesker

    Torno a ripeterle che le cifre in un Olocausto sono relative,se anche
    i morti fossero meno di quello che la storiografia ufficiale stabilisce,non
    per questo il crimine sarebbe meno grave.Comunque furono talmente
    tanti che ancora oggi si fatica a contarli.Cosa poi le fa pensare che i kapo dei lager fossero comunisti solo lei lo sa,quanto alle definizioni
    standard,standard per lei ovviamente lasciamo perdere.
    Prendo atto del fatto che lei e’ un negazionista convinto,il che intendiamoci non costituisce un reato in termini legali,ma un reato contro
    il buon senso e la storiografia si.

  • Xyz

    Ti conosco, ti conosco da anni.

    Arrivai sul tuo sito, quello vecchio della terra di thule con le foto delle scritte fatte sui muri ai lati delle strade, cercando le foto delle placche ad Auschwitz anni fa. Non so era 2004/5/6, non ricordo, so che il sito era ancora molto scarno. Fosti subito inserito tra i preferiti.

    Complimentissimi per il tuo nuovo sito, molto piu’ intenso del precedente, sempre aggiornato e puntuale.
    Ormai insieme a http://www.vho.org/aaargh/ital/ital.html sei una delle fonti piu’ autorevoli e documentate sulla menzogna della Scioà

    Una piccola curiosità personale: mi diresti da quali siti sei stato bannato? Credo che qualcuno ti avrà pur bannato (ti vedevo spesso su luogocomune per es.)

  • Erwin

    La lista dei “banni” è ben lunga,da Luogocomune a Beppegrillo,da Legnostorto a Libero(il portale),da Antoniodipietro a OK Notizie ad una infinita serie di siti e blog “minori”.
    In molti casi non si “banna”,si inserisce sul mio nick la “moderazione del post”,che è una censura ad personam bella e buona.Quello che è impressionante è che vengo escluso per quello che scrivo,mai per aver offeso qualcuno o turpiloquio.
    Un gran titolo di merito.
    CDC è uno dei pochi siti che non applichi censura e faccio pubblica lode ai gestori,merce rara!

  • licia

    speramo che te licenziano! di danni alle generazioni future ne hai gia combinati abbastanza e quello che stai subendo è il frutto del tuo insegnamento.
    tu e l’ebrei perseguitati..magara !

  • licia

    una curiosità che prego cloro di togliermi.
    ma la lettera di spiegazioni al preside della tua scuola ti è stata richiesta ufficilamente o è stata una tua iniziativa personale ?

  • cardisem

    Questo Wesker è un agente sionista, cui deve essere stato affidato il compito di scorrazzare su blog e aggregatori come CDS. È chiaramente uno pseudonimo dietro il quale si nasconde qualcuno. Il problema per Barbara è il seguente: è lecito per un insegnante che magari durante il suo corso scolastico si attiene rigorosamente ai programmi scolastici, in tutto e per tutto, dismessi i panni di lavoro, fuori del luogo di lavoro, avrebbe sue libere opinioni, quali che siano?

    Sembrerebbe di no! Neppure in camera da letto, o al cesso di casa propria, avremmo a sentire costoro il diritto di pensare quel che ci pare con la nostra testa.

    È veramente un mondo a pensiero unico e cervello lobotomizzato quale neppure nelle narrazioni che ci vengono fatte del nazismo e del fascismo si sarebbe mai potuto realizzare. Anche perché non vi sarebbero stati i mezzi tecnici oggi possibili

  • cardisem

    Chi sono i “giusti”? È un termine particolarmente insulso della terminologia sionista. Chi è poi che stabilisce chi è “giusto” e chi “ingiusto”? Davvero una insulsaggine indigesta, che però fa parte dell’ordinaria propaganda sionista e del suo vocabolario.

    Ma sulla questione dell’«Olocausto», che continua ad affligerci a tutte le latitudini, il problema – a mio avviso – non è come si siano davvero svolte le cose, o se si sono svolte nel modo in cui i serial televisivi, e la “paccottoglia di supermercato” di cui parla Finkelstein, ci vuole indottrinare, ma il vero problema è nel fatto che migliaia e migliaia di persone vengono mandate in galera oltre ad essere messe alla “gogna” per il solo sospetto di avere opinioni “proibite”.

    È il caso di ricordare, a conclusione di queste breve intervento, che su una qualsiasi questione, in qualsiasi campo, non si può sapere nulla di certo e definitivo, se non esiste il principio del contraddittorio e la la libertà di pensiero. Per usare il grottesco, noi non saremmo più neppure certi della teoria copernicana a fronte di quella tolemaica, se si pretendesse di affermare la “verità” del sistema copernicano sulla base di una legge che la imponga, seguita da pesanti sanzioni per chi si dovesse discostare dalla dottrina ufficiale di Stato

  • cardisem

    E che vor dire?

    Forse che ti si può rispondere: «speramo che te venga un canchero!»?

    Finché c’è un argomento razionale per sostenere le proprie opinioni, si può forse ancora comunicare, sia pure restando “nemici” e su opposte sponde, ma quando agiscono solo pulsioni primordiali è come se si pretendesse di parlare ad un albero, ad una pietra, ad una bestia. E magari di ottenerne una risposta.