LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

(COSA E' STATO DECISO L’8/12 DA MERKEL, DRAGHI, BCE E ERT, SULLA NOSTRA PELLE. COME REAGIRE)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

La necessaria parte tecnica (semplificata per tutti) più sotto, ma ora una premessa che non posso trattenere. Non c’è stato un summit della UE giovedì notte, o meglio, quella farsa era solo farsa. Giovedì notte abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità del criminale internazionale Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ci provò due volte con le armi, e fu sconfitta. Al terzo tentativo ha usato l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo. Là dove i nazisti fallirono, i tedeschi democratici sono riusciti. Ce l’hanno nel DNA l’egemonia. E come nel 1939, l’Inghilterra si tira fuori, per poi combattere più tardi. Nella gravità di quanto sta accadendo, è da registrare la giurassica stupidità di Sarkozy, che non ha capito che la Merkel si sta portando la Francia a braccetto come un cagnolino solo per affondarla. Il rapporto fra Berlino e Parigi assomiglia in tutto al rapporto fra gli Evangelisti fanatici americani e gli Israeliani. I primi sostengono a spada tratta le ambizioni espansioniste d’Israele in Palestina solo perché, secondo la profezia biblica evangelica, una volta realizzate tali ambizioni il Cristo tornerà sulla terra e incenerirà ogni singolo ebreo che non si sarà prima convertito al cristianesimo. Il crollo dell’Europa voluto scientemente dalla Germania getterà la Francia nel baratro assieme a noi ‘untermenschen’ del sud. Questa per i francesi è una nemesi ben meritata: furono loro che ricattarono la Germania dicendole “o ci fai fare la BCE e l’unione monetaria come vogliamo noi, oppure ti scordi i prestiti per l’unificazione con la Germania dell’Est”. Berlino accettò, ma i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara. Fine premessa.

Ecco una guida al testo fuoriuscito dal summit europeo dell’8 Dicembre scorso. Il testo UE in corsivo, i miei commenti per la comprensione semplificata a seguire. Ecco come la Germania ci fa a pezzi.

Nota: ricordate che la necessità predicata fino all'isterismo di eliminare ogni deficit di bilancio degli Stati (che sono la ricchezza dei cittadini se fatti con moneta sovrana) deriva INTERAMENTE dal fatto che un deficit contratto con l'Euro non sovrano è veramente un peso insostenibile per lo Stato. Basterebbe eliminare l'Euro, tornare a monete sovrane e i deficit cesserebbero di essere un problema. Ma l'Euro è mantenuto SOLO per costringerci a impoverirci e divenire servi di Germania e mercati - si legga Il Più Grande Crimine per tutte le prove documentali.

La stabilità e l'integrità dell'unione economica e monetaria dell'Unione europea (…) Per conseguire tale obiettivo, ci baseremo sui risultati conseguiti negli ultimi 18 mesi, potenziandoli: il patto di stabilità e crescita rafforzato, l'attuazione del Semestre europeo che comincia questo mese, la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici e il Patto euro plus (…) Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto.

-- l'attuazione del Semestre europeo Il Semestre Europeo significa che i parlamenti nazionali potranno esaminare le rispettive finanziarie solo dopo che esse saranno state esaminate e approvate dalla Commissione Europea di tecnocrati neoliberisti non eletti, e che rispondono direttamente alle lobby finanziarie internazionali. Infatti il Semestre Europeo fu chiesto alla Commissione nel 2002 dalla lobby European Roundtable of Industrialists nel seguente memorandum: ERT, EU Governance, ERT Discussion Paper, May 30, 2002. Cioè: quelle che a voi dicono essere state decisioni prese da Monti, Zapatero, Sarkozy e soci oggi, sono invece ordini impartiti da lobby private neoliberiste tempo fa. I politici eseguono, la Merkel al timone.

-- Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto. Se, dopo aver esaminato le nostre finanziarie prima che lo possano fare i nostri parlamenti, la Commissione decide che non sono sufficientemente di suo gradimento (cioè sufficientemente neoliberiste o di gradimento alle lobby sopraccitate), i nostri governi saranno costretti a rivederle e correggerle. Alla faccia delle sovranità del governo eletto, che è letteralmente cancellata.

-- la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici La nuova procedura per gli squilibri macroeconomici contiene le sanzioni pecuniarie per gli Stati disobbedienti, è cioè il bastone della UE dei tecnocrati non eletti contro di noi. Tale bastone fu preteso dalla lobby finanziaria Business Europe nel 2010 in questo memorandum: Business Europe, The Madrid Declaration, June 11, 2010. Un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo quel diktat sul tavolo dei capi di governo della UE, e di nuovo abbiamo i desiderata di pochi speculatori miliardari che condizioneranno le vite e sopravvivenze di milioni di famiglie e aziende europee, ovviamente nel senso di strangolare ancor più la già strangolata capacità dei governi di spendere a deficit per arricchire le proprie economie.

-- il Patto euro plus Il Patto Euro plus, che contiene le misure neoliberiste anti lavoratori, le misure di allungamento dell’età pensionabile, i tagli agli stipendi pubblici e ai servizi essenziali, e l’obbligo di trasposizione del divieto di spesa a deficit nelle Costituzioni nazionali, è il risultato di una serie di richieste specifiche sempre di Business Europe datate dal giugno 2010 al 4 marzo 2011, consegnate alla Commissione UE, e consultabili in: Corporate Europe Observatory, Business against Europe: Business Europe Celebrates social onslaught in Europe. March 23, 2011. Idem come sopra.

I bilanci generali delle amministrazioni pubbliche devono essere in pareggio o in avanzo (…) Questa regola verrà inserita anche negli ordinamenti giuridici nazionali degli Stati membri a livello costituzionale o equivalente (…) Riconosciamo la competenza della Corte di giustizia a verificare il recepimento di questa regola a livello nazionale.

-- Viene stabilito l’obbligo degli Stati aderenti di avere pareggio di bilancio - cioè lo Stato ci deve tassare tanto quanto spende per noi, e così ci lascia in tasca zero soldi; o ancor meglio di avere il surplus (avanzo) di bilancio – cioè lo Stato ci tassa di più di quanto spende per noi e così ci impoverisce. Questi impoverimenti automatici dei cittadini devono essere resi obbligatori per legge costituzionale, come scritto nel paragrafo sopra, secondo le pretese della lobby Business Europe. La Corte Europea di Giustizia, che secondo il Trattato di Lisbona ha già supremazia sulle nostre Costituzioni (di fatto esautorate), ha il potere di vigilare che tutto ciò accada, anche se non è eletta da nessun europeo.

Gli Stati membri sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi presentano alla Commissione e al Consiglio, per approvazione, un programma di partenariato economico che indica in dettaglio le riforme strutturali necessarie per assicurare una correzione realmente duratura dei disavanzi eccessivi. L'attuazione del programma, e dei documenti programmatici di bilancio annuali coerenti con esso, sarà monitorata dalla Commissione e dal Consiglio. Sarà istituito un meccanismo per la relazione ex ante degli Stati membri sui rispettivi piani annuali di emissione di debito.

-- Se uno Stato membro viene considerato negligente, dovrà fare i compiti a casa, dove s’impegna in penitenze di spesa pubblica, coi tagli a pensioni e servizi, le ulteriori tasse, la deflazione degli stipendi, ecc. (riforme strutturali), e che dovranno essere applicati sotto sorveglianza di tecnocrati europei o capi di governo esteri che nessun italiano ha eletto, fra cui svetta Monti che è parte del Consiglio UE, e che infatti nessuno qui ha eletto. Ma peggio: da ora in poi, persino le emissioni dei nostri titoli di Stato saranno prima giudicate da questi tecnocrati, e solo dopo permesse. Cioè: neppure più la basilare operazione di spesa sovrana ci sarà permessa, in una perdita di sovranità inaudita dal 1948 a oggi.

Non appena alla Commissione risulti che uno Stato membro ha superato la soglia del 3%, scatteranno conseguenze automatiche a meno la maggioranza qualificata di Stati membri della zona euro sia contraria.Verranno adottate le misure e sanzioni proposte o raccomandate dalla Commissione a meno che la maggioranza qualificata degli Stati membri della zona euro sia contraria.

-- Se uno Stato aderente osa tentare di spendere a deficit per i suoi cittadini – cioè dargli più soldi di quanto gliene tolga in tasse – oltre il limite già asfittico del 3% del PIL, scatteranno automaticamente sanzioni anche economiche decise dalla Commissione UE, che potranno essere bloccate solo se gli Stati aderenti riusciranno a trovarsi d’accordo in maggioranza qualificata. Questo è il paradosso anti-democratico dove per bloccare le bastonate di impoverimento anti-sociali sancite da tecnocrati non eletti della Commissione, interi Stati dovranno faticare per mettersi d’accordo. Interi Stati sovrani (!) per bloccare pochi burocrati nelle mani di lobby finanziarie.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie, conveniamo sui seguenti punti: (…) riesamineremo l'adeguatezza del massimale globale del FESF/MES di 500 miliardi di EURO nel marzo 2012 (…) Attendiamo con interesse contributi paralleli da parte della comunità internazionale.

Qui si arriva al disastro dell’Euro come moneta insostenibile che i mercati stanno rifiutando al punto da far fallire interi Stati. Occorre una spiegazione per i meno ferrati. Cosa sono queste sigle FESF/MES? In sostanza questo: sono fondi di denaro che l’Eurozona sta disperatamente mettendo assieme per salvare dalla bancarotta gli Stati più in crisi, come Grecia, Portogallo, Italia e altri. Perché vanno salvati quegli Stati? Perché hanno adottato l’Euro, che nessuno Stato può emettere e che tutti gli Stati dell’Eurozona devono prendere in prestito da gruppi di privati investitori. Ma questi investitori non si fidano a finanziare gli Stati dell’Euro, specialmente quelli meno forti, precisamente perché un investitore presta a uno Stato badando a una sola cosa: che quello Stato possa pagare puntuale le scadenze del debito. E siccome nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro liberamente e devono trovarseli facendo prestiti a destra e a manca, gli investitori hanno paura di non essere più puntualmente rimborsati, e allora per prestarci Euro ci chiedono tassi d’interesse altissimi, insostenibili. Grecia, Italia, Portogallo e altri di conseguenza non possono finanziarsi a quei tassi usurai, e scivolano verso il fallimento (default). Allora la stupidissima UE (ma la criminale Germania che invece questo vuole) cosa fa? Fa altri debiti, persino elemosinando i “contributi paralleli da parte della comunità internazionale”, e mette assieme quei fondi di salvataggio FESF/MES credendo di infinocchiare gli investitori. A parte il fatto che un gruzzolo di 500 o anche 1000 miliardi di Euro sono un salvagente pari a un sughero da pesca se pensiamo che le cifre richieste per salvare gli Stati in crisi sarebbero quattro o cinque volte superiori, il problema è ben altro e in ordine: 1) Ma perché diavolo dobbiamo stare in questa situazione orrenda (moneta Euro) dove per vivere uno Stato deve elemosinare ogni singolo Euro da banche, assicurazioni, fondi sovrani arabi, speculatori squali ecc.? 2) Ma perché sti politici non ascoltano ciò che i mercati gli stanno gridando da mesi, su tutte le pagine dei quotidiani finanziari più autorevoli del mondo? E cioè, solo per fare un esempio “L’accordo su regole di bilancio più severe del summit di giovedì, che è stato definito come un ultimo disperato tentativo di salvare l’Euro, si concentra su tutti i temi sbagliati, come appunto l’austerità. E’ stato sbandierato come un successo dalla Merkel, ma viene ignorato dagli investitori che rimangono convinti the solo la BCE può salvare la moneta unica” (Financial Times.com Markets, 9 Dicembre 2011). Cioè: serve (come minimo, anche se non è la soluzione migliore) una banca centrale che si comporti come tutte le banche centrali che hanno un senso, e che monetizzi le spese dei nostri Stati senza limiti, soprattutto in queste emergenze. Leggete qui di seguito e badate bene a queste parole, perché introducono al golpe di Merkel/Draghi:

Affinché i mercati si calmino dal panico, devono potersi fidare del fatto che non subiranno fallimenti statali o perdite enormi, e solo la BCE, che ha il potere di emettere Euro illimitatamente, può fornire quella rassicurazione. Ma i mercati sanno che non lo farà” (sempre FT). Capito? La BCE può e deve salvare gli Stati come noi dal disastro di collasso economico e di impoverimento di milioni di famiglie, ma NON lo fa, per cui i mercati continueranno a infierire. Draghi sta facendo mosse di una oculatezza diabolica, perché lavora in tandem con la Germania che cerca ostinatamente il collasso dell’Europa, e sfrutta il panico dei mercati che alla fine causeranno precisamente quel collasso. Leggete qui: “E’ improbabile che Draghi cambierà le sue politiche, e questo rende molto probabile che le agenzie di rating declasseranno alcuni Stati membri dell’Euro” (Jens Larsen, chief European strategist at RBC Capital Markets). Il balletto è coordinato, tutto deve funzionare verso il collasso europeo. Ora il riassunto facilitato:

- Il summit è stato una farsa inutile che i mercati, i veri padroni del nostro destino, ignorano come una buffonata.

- La parte stupida dei leader UE soffia sul fondo salva Stati che fa ugualmente ridere i mercati, che continueranno a sfiduciarci e a mandarci verso il fallimento. La parte consapevole della UE (Merkel/Draghi) sa questo benissimo.

- E’ chiaro al mondo e alla Luna che è la BCE che deve intervenire per fermare il collasso dell’Europa dell’Euro (ma anche del resto), ma Draghi si rifiuta categoricamente. Il suo rifiuto scatena la bocciature delle agenzie di rating, che scatenano altro panico dei mercati che ci affosseranno sempre più velocemente. Il rifiuto di Draghi è voluto e oculatamente servito proprio nei momenti cruciali.

- L’Europa collassata, l’esplosione del sistema Euro, il crollo di tutte le economie più deboli come Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Grecia, Francia, Belgio, riporteranno il Vecchio Continente alla situazione precedente il 1999, ma a condizioni da sogno per la Germania. Essa, con un Euro a due velocità o anche col suo ritorno al Marco, sarà vista dai mercati come l’unica scialuppa di salvezza su cui saltare con tutti i suoi soldi, mentre noi rimarremo a secco e agonizzanti. In più, i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi. Egemonia teutonica in trionfo. Là dove Hitler fallì.

Ma c’è una mina che può essere inserita nei cingoli del Panzer tedesco, e che lo farebbe saltare in pezzi, sfasciando orribilmente la progressione criminale delle politiche dei golpisti sopraccitati. Si chiama MMT, Modern Money Theory, cioè l’impianto di economia che prescrive il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture. La MMT ha permesso all’Argentina fallita di inserire quella mina nei cingoli di una macchina da guerra ben più micidiale della Germania, gli Stati Uniti del Washington Consensus Neoliberista. E gli americani sono saltati. L’Argentina oggi sta bene, informatevi. Modern Money Theory, su http://neweconomicperspectives.blogspot.com/ oppure http://www.economonitor.com/lrwray/ - Email [email protected]. Gli economisti accademici di riferimento sono: i Prof. L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson.

Datevi da fare, salvatevi la pelle. Piantatela di scrivermi. Muovetevi!

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=282
11.12.2011

Commenti (101)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. rosbaol 11 dicembre 2011

      Ma Barnard, nei post precedenti ha detto ciò che dici tu: al netto degli interessi lo stato italiano ha un surplus di bilancio. Quindi, non ho capito la tua critica. I keinesiani, che poi è la scuola degli economisti citati da Barnard, dicono: batti moneta e falla diventare ricchezza reale.
      Poi,dal '91 all 2008 c'è l'euro di mezzo e non si può ignorare lo spartiacque lira/euro.

      Qui non c'è nessun adepto o lobotimizzato. Barnard, anzi, i keinesiani, propongono una ricetta economica che, sulla carta può funzionare. A noi la scelta. Se la riteniamo valida allora la si abbraccia, se no proponiamone delle altre. L'importante è che no siano decise dalla commissione europea. Dal momento che è evidente che ci stanno impoverendo tutti. Senza scomodare premi nobel o matematici.

      p.s. qualsiasi teoria economica o politica è soggeta a critiche (per fortuna). Ma dissentire non significa aver il diritto di insultare. Barnard può anche sbagliare (ti ricordo che è umano) ma, dato il suo percorso giornalistico, merita rispetto. Ecco, su questo non ho dubbi. Per tutto il resto ne ho mille di dubbi.

    1. rosbaol 11 dicembre 2011

      Ma Barnard, nei post precedenti ha detto ciò che dici tu: al netto degli interessi lo stato italiano ha un surplus di bilancio. Quindi, non ho capito la tua critica. I keinesiani, che poi è la scuola degli economisti citati da Barnard, dicono: batti moneta e falla diventare ricchezza reale.
      Poi,dal '91 all 2008 c'è l'euro di mezzo e non si può ignorare lo spartiacque lira/euro.

      Qui non c'è nessun adepto o lobotimizzato. Barnard, anzi, i keinesiani, propongono una ricetta economica che, sulla carta può funzionare. A noi la scelta. Se la riteniamo valida allora la si abbraccia, se no proponiamone delle altre. L'importante è che no siano decise dalla commissione europea. Dal momento che è evidente che ci stanno impoverendo tutti. Senza scomodare premi nobel o matematici.

      p.s. qualsiasi teoria economica o politica è soggeta a critiche (per fortuna). Ma dissentire non significa aver il diritto di insultare. Barnard può anche sbagliare (ti ricordo che è umano) ma, dato il suo percorso giornalistico, merita rispetto. Ecco, su questo non ho dubbi. Per tutto il resto ne ho mille di dubbi.

    1. rosbaol 11 dicembre 2011

      Ma Barnard, nei post precedenti ha detto ciò che dici tu: al netto degli interessi lo stato italiano ha un surplus di bilancio. Quindi, non ho capito la tua critica. I keinesiani, che poi è la scuola degli economisti citati da Barnard, dicono: batti moneta e falla diventare ricchezza reale.
      Poi,dal '91 all 2008 c'è l'euro di mezzo e non si può ignorare lo spartiacque lira/euro.

      Qui non c'è nessun adepto o lobotimizzato. Barnard, anzi, i keinesiani, propongono una ricetta economica che, sulla carta può funzionare. A noi la scelta. Se la riteniamo valida allora la si abbraccia, se no proponiamone delle altre. L'importante è che no siano decise dalla commissione europea. Dal momento che è evidente che ci stanno impoverendo tutti. Senza scomodare premi nobel o matematici.

      p.s. qualsiasi teoria economica o politica è soggeta a critiche (per fortuna). Ma dissentire non significa aver il diritto di insultare. Barnard può anche sbagliare (ti ricordo che è umano) ma, dato il suo percorso giornalistico, merita rispetto. Ecco, su questo non ho dubbi. Per tutto il resto ne ho mille di dubbi.

    1. RicBo 11 dicembre 2011

      Infatti Barnard parla di eliminare la parola 'debito' e sostituirla con 'creazione di ricchezza al netto' che sottintende quello che dici.

      Fare in modo che lo Stato sia l'espressione della sovranità popolare e cioè una democrazia compiuta e non l'espressione della classe dominante è compito appunto del popolo, non di un giornalista, per quanto coraggioso.

    1. modernateoriamonetaria 11 dicembre 2011

      Si vede che Barnard ha studiato bene ed molto preparato rispetto ai suoi colleghi.

    1. modernateoriamonetaria 11 dicembre 2011

      Quando parla di Germania, parla in particolare di finanza tedesca e industriale. No della politica della culona o del popolo tedesco.

    1. modernateoriamonetaria 11 dicembre 2011

      I Colpevoli sono le lobby che Cita da sempre. Sento odore di signoraggismo...

    1. alecale 11 dicembre 2011

      ma no dai lasciamoli continuare a finanziare guerre queste banche .

    1. amaryllide 11 dicembre 2011

      1) non è vero che l'Argentina ha il tasso di crescita più alto al mondo, prima vengono Cina e Turchia
      2) quando da 100 passi a 50, tornare a 60 è un aumento del 20%, ma rispetto a quando eri a 100 sempre in perdita netta rimani. Cina e Turchia invece crescono con record di PIL ogni anno, cioè partono da 100, vanno a 110 l'anno prossimo ,121 tra 2 anni ecc.ecc., che è molto diverso da 100-50-60

    1. amaryllide 11 dicembre 2011

      "il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture"
      le due cose sono assolutamente indipendenti l'una dall'altra. Infatti UK e USA non hanno l'euro, possono fare deficit e stampare moneta liberamente, e sono nella merda quanto noi. Il problema non è la sovranità monetaria, ma la sovranità POPOLARE! Che ci sia l'euro o la lira, quello che conta è che la banca centrale li usi per spese SOCIALI e non per regalarli alle banche, cosa che stanno facendo tutti, sia gli angloamericani che gli eurocrati. Parlare di sovranità monetaria vuol dire deviare il discorso dal vero problema, che è appunto che le banche centrali devono dare i soldi a chi ne ha bisogno, e non a chi merita di fallire perchè invece di fare il suo lavoro si è messo a impacchettare m....a tipo derivati e fuffa simile.

    1. Giancarlo54 11 dicembre 2011

      Secondo me Barnard, esagerando ha colto una parte del problema.Per non far fallire l'euro la Germaniaa ha dato l'aut aut: o fate quel che dico io e quindi rinunciate ad avere politiche autonome o andate tutti al diavolo. Però quello della Germania è il tentativo di salvare se stessa, la causa della crisi non è certamente la Germania e la Merkel e su questo Barnard sbaglia e di grosso.

    1. Georgejefferson 11 dicembre 2011

      il fatto e' che non ce lo permettono...come puoi costruire se chi comanda dai piani altissimi e' gente non eletta,manco sai chi sono di preciso...lobby a interesse per il business...chi non sogna un'europa o mondo federale dei popoli,dove e' l'autodeterminazione con democrazia partecipativa a chiederlo...il punto e' che questa europa,dai dirigenti non eletti(il parlamento eletto vale quasi zero,la commissione comanda)non protezionistica contro le slealtà straniere,non protezionistica verso le slealtà al suo interno,che non segue i dettami di keynes ma completamente impestata di neo liberismo ideologico alla chicago boys,che impoverisce la gente cioe'il vero sovrano a vantaggio di pochi...ripeto E'VERSO QUESTA EUROPA DI ASSOLUTISMO che si vuole uscire,non il sogno di fratellanza che ci hanno propinato illusoriamente

    1. cpaglietti 11 dicembre 2011

      Egr. Sig. Qeequeg,
      sebbene i modi di Barnard siano adatti ad un pubblico adulto, e non si preoccupi di fare "bella figura" credo che il su atteggiamento sia dovuto al sangue che gli ribolle nell' aver compreso , da tempo, il senso dell' Euro e della BCE.
      Barnard non scrive su questi argomenti da ieri, ma scriveva e stutia questi temi da quando nessuno se nè preocupava, e gridava per metterci attenti di fronte al pericolo che aveva visto e compreso.

      Le consiglio una cosa, faccia questo conto :
      abbiamo un debito di poco meno 2000 MLD di € da pagare i 7,8 anni
      siamo 38ML di cittadini (dei quali il 65% non raggiunge un reddito ante imposte di 15.000,00 €) come pensa che gli Italiani potrànno unorare questo debito? L' interesse ogni anno pesa per 80MLD all' anno.
      Faccia i conti, poi possiamo ragionare sulle soluzioni.
      Dimenticavo tra 30 anni il debito arriverà a 8000 MLD di € (se l'interesse dovesse rimanere sul 4% (famoso spread).
      Il problema è che non abbiamo voglia di contare, o non sappiamo contare perchè quelle cifre non ci stanno nella calcolatrice!!!

    1. michail 11 dicembre 2011

      L'Argentina sta attuando un politica economica di stampo Keynesiano. L'Argentina è il paese al mondo col tasso di crescita più alto dopo la Turchia. Qualcosa vorrà dire credo, no?

    1. Georgejefferson 11 dicembre 2011

      una tesi del piu grande economista del secolo scorso(keynes)non era la perenne svalutazione...ma svalutare per stimolo alla ripresa in momento di crisi...e rivalutare in momento di boom economico...come dire...quando le cose vanno bene..si risparmia in prevenzione dei momenti bui___chi non sogna un'europa o mondo federale dei popoli,dove e' l'autodeterminazione con democrazia partecipativa a chiederlo...il punto e' che questa europa,non protezionistica contro le slealtà straniere,non protezionistica verso le slealtà al suo interno,che non segue i dettami di keynes ma completamente impestata di neo liberismo ideologico alla chicago boys,che impoverisce la gente cioe'il vero sovrano a vantaggio di pochi...ripeto E'VERSO QUESTA EUROPA DI ASSOLUTISMO che si vuole uscire,non il sogno di fratellanza che ci hanno propinato illusoriamente

    1. Queequeg 11 dicembre 2011

      Scelta, ovviamente senza la i.

    1. Georgejefferson 11 dicembre 2011

      una tesi del piu grande economista del secolo scorso(keynes)non era la perenne svalutazione...ma svalutare per stimolo alla ripresa in momento di crisi...e rivalutare in momento di boom economico...come dire...quando le cose vanno bene..si risparmia in prevenzione dei momenti bui___chi non sogna un'europa o mondo federale dei popoli,dove e' l'autodeterminazione con democrazia partecipativa a chiederlo...il punto e' che questa europa,non protezionistica contro le slealtà straniere,non protezionistica verso le slealtà al suo interno,che non segue i dettami di keynes ma completamente impestata di neo liberismo ideologico alla chicago boys,che impoverisce la gente cioe'il vero sovrano a vantaggio di pochi...ripeto E'VERSO QUESTA EUROPA DI ASSOLUTISMO che si vuole uscire,non il sogno di fratellanza che ci hanno propinato illusoriamente

    1. Queequeg 11 dicembre 2011

      Appunto.

    1. cpaglietti 11 dicembre 2011

      "Datevi da fare, salvatevi la pelle. Piantatela di scrivermi. Muovetevi!"
      Aggiungo prima che sia troppo tardi!

      Sebbene non ho mai avuto alcuna fiducia nei sindacati, spero che loro non si lascino drogare dalle parole di Monti sugli assurdi concetti " lo chiede L'Europa" ... "lo chiedono i mercati" e che con la loro forza finalmente facciano una cosa giusta: mobilitino le masse e blocchino il governo.

      Ma siamo o non siamo uno stato sovrano ? !

      Badate che la crisi e i sacrifici sono solo all' inizio, non fatevi ingannare, ragionate con la vostra testa, fate i conti della serva per capire che ormai l'Euro è MORTO, o meglio noi con l'Euro siamo MORTI !

      Se non ci credete PRETENDETE prima di farvi fregare di capire quale sia il progetto quali siano le conseguenze, quali i costi sociali, quali i tempi dei sacrifici richiesti dal "professore" e dall' "europa" , scoprirete che non avrete risposta perchè la risposta è che il sistema del mercato (quello che comanda) vole gli stati a debito , perchè uno stato a debito fornisce una rendita inestimabile per il mercato e per quelle poche famiglie che lo gestiscono.

      E' anche chiaro che queste famiglie oggi vedono i loro investimenti a rischio, perchè, loro, i conti della serva li sanno fare benissimo, ed è per questo che pretendono una posta sempre più alta, e noi , invece di riformare il sistema per renderlo antispeculativo, cosa facciamo? Cerchiamo di creare sistemi per garantire l'abbassamento del rischio agli investitori fornendogli le garanzie per i loro interessi speculativi, noi lavoriamo e loro guadagnano, senza far nulla, sul sudore della nostra fronte e sul nostro impoverimento.
      La funzione ha un solo risultato tutta la richezza finirà in mano agli speculatori, ma parlo di beni reali, non di moneta carta straccia!

      Ricordo a tutti che la nostra costituzione all' Art.1 non recita "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." non dice che è fondata sull' asservimento del popolo Italiano alle speculazioni finanziarie "

      Gente, svegliamoci!!! Se dormiamo ci sveglieremo senza il pane per mangiare! ! ! ! !

    1. daveross 11 dicembre 2011

      Ma, infatti, se leggi i commenti, nessuno nega a Paolo il merito di aver portato a conoscenza queste cose. Mi pare che qui siamo tutti d'accordo sul fatto che la deriva neoliberista sta distruggendo la democrazia. Il problema è, invece, quale democrazia? Quella degli stati singoli divisi l'un contro l'altro armati? Oppure quella del popolo europeo? Ti invito a pensarci.

Visualizzati 20 di 101 commenti approvati.