LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

(COSA E' STATO DECISO L’8/12 DA MERKEL, DRAGHI, BCE E ERT, SULLA NOSTRA PELLE. COME REAGIRE)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

La necessaria parte tecnica (semplificata per tutti) più sotto, ma ora una premessa che non posso trattenere. Non c’è stato un summit della UE giovedì notte, o meglio, quella farsa era solo farsa. Giovedì notte abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità del criminale internazionale Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ci provò due volte con le armi, e fu sconfitta. Al terzo tentativo ha usato l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo. Là dove i nazisti fallirono, i tedeschi democratici sono riusciti. Ce l’hanno nel DNA l’egemonia. E come nel 1939, l’Inghilterra si tira fuori, per poi combattere più tardi. Nella gravità di quanto sta accadendo, è da registrare la giurassica stupidità di Sarkozy, che non ha capito che la Merkel si sta portando la Francia a braccetto come un cagnolino solo per affondarla. Il rapporto fra Berlino e Parigi assomiglia in tutto al rapporto fra gli Evangelisti fanatici americani e gli Israeliani. I primi sostengono a spada tratta le ambizioni espansioniste d’Israele in Palestina solo perché, secondo la profezia biblica evangelica, una volta realizzate tali ambizioni il Cristo tornerà sulla terra e incenerirà ogni singolo ebreo che non si sarà prima convertito al cristianesimo. Il crollo dell’Europa voluto scientemente dalla Germania getterà la Francia nel baratro assieme a noi ‘untermenschen’ del sud. Questa per i francesi è una nemesi ben meritata: furono loro che ricattarono la Germania dicendole “o ci fai fare la BCE e l’unione monetaria come vogliamo noi, oppure ti scordi i prestiti per l’unificazione con la Germania dell’Est”. Berlino accettò, ma i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara. Fine premessa.

Ecco una guida al testo fuoriuscito dal summit europeo dell’8 Dicembre scorso. Il testo UE in corsivo, i miei commenti per la comprensione semplificata a seguire. Ecco come la Germania ci fa a pezzi.

Nota: ricordate che la necessità predicata fino all'isterismo di eliminare ogni deficit di bilancio degli Stati (che sono la ricchezza dei cittadini se fatti con moneta sovrana) deriva INTERAMENTE dal fatto che un deficit contratto con l'Euro non sovrano è veramente un peso insostenibile per lo Stato. Basterebbe eliminare l'Euro, tornare a monete sovrane e i deficit cesserebbero di essere un problema. Ma l'Euro è mantenuto SOLO per costringerci a impoverirci e divenire servi di Germania e mercati - si legga Il Più Grande Crimine per tutte le prove documentali.

La stabilità e l'integrità dell'unione economica e monetaria dell'Unione europea (…) Per conseguire tale obiettivo, ci baseremo sui risultati conseguiti negli ultimi 18 mesi, potenziandoli: il patto di stabilità e crescita rafforzato, l'attuazione del Semestre europeo che comincia questo mese, la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici e il Patto euro plus (…) Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto.

-- l'attuazione del Semestre europeo Il Semestre Europeo significa che i parlamenti nazionali potranno esaminare le rispettive finanziarie solo dopo che esse saranno state esaminate e approvate dalla Commissione Europea di tecnocrati neoliberisti non eletti, e che rispondono direttamente alle lobby finanziarie internazionali. Infatti il Semestre Europeo fu chiesto alla Commissione nel 2002 dalla lobby European Roundtable of Industrialists nel seguente memorandum: ERT, EU Governance, ERT Discussion Paper, May 30, 2002. Cioè: quelle che a voi dicono essere state decisioni prese da Monti, Zapatero, Sarkozy e soci oggi, sono invece ordini impartiti da lobby private neoliberiste tempo fa. I politici eseguono, la Merkel al timone.

-- Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto. Se, dopo aver esaminato le nostre finanziarie prima che lo possano fare i nostri parlamenti, la Commissione decide che non sono sufficientemente di suo gradimento (cioè sufficientemente neoliberiste o di gradimento alle lobby sopraccitate), i nostri governi saranno costretti a rivederle e correggerle. Alla faccia delle sovranità del governo eletto, che è letteralmente cancellata.

-- la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici La nuova procedura per gli squilibri macroeconomici contiene le sanzioni pecuniarie per gli Stati disobbedienti, è cioè il bastone della UE dei tecnocrati non eletti contro di noi. Tale bastone fu preteso dalla lobby finanziaria Business Europe nel 2010 in questo memorandum: Business Europe, The Madrid Declaration, June 11, 2010. Un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo quel diktat sul tavolo dei capi di governo della UE, e di nuovo abbiamo i desiderata di pochi speculatori miliardari che condizioneranno le vite e sopravvivenze di milioni di famiglie e aziende europee, ovviamente nel senso di strangolare ancor più la già strangolata capacità dei governi di spendere a deficit per arricchire le proprie economie.

-- il Patto euro plus Il Patto Euro plus, che contiene le misure neoliberiste anti lavoratori, le misure di allungamento dell’età pensionabile, i tagli agli stipendi pubblici e ai servizi essenziali, e l’obbligo di trasposizione del divieto di spesa a deficit nelle Costituzioni nazionali, è il risultato di una serie di richieste specifiche sempre di Business Europe datate dal giugno 2010 al 4 marzo 2011, consegnate alla Commissione UE, e consultabili in: Corporate Europe Observatory, Business against Europe: Business Europe Celebrates social onslaught in Europe. March 23, 2011. Idem come sopra.

I bilanci generali delle amministrazioni pubbliche devono essere in pareggio o in avanzo (…) Questa regola verrà inserita anche negli ordinamenti giuridici nazionali degli Stati membri a livello costituzionale o equivalente (…) Riconosciamo la competenza della Corte di giustizia a verificare il recepimento di questa regola a livello nazionale.

-- Viene stabilito l’obbligo degli Stati aderenti di avere pareggio di bilancio - cioè lo Stato ci deve tassare tanto quanto spende per noi, e così ci lascia in tasca zero soldi; o ancor meglio di avere il surplus (avanzo) di bilancio – cioè lo Stato ci tassa di più di quanto spende per noi e così ci impoverisce. Questi impoverimenti automatici dei cittadini devono essere resi obbligatori per legge costituzionale, come scritto nel paragrafo sopra, secondo le pretese della lobby Business Europe. La Corte Europea di Giustizia, che secondo il Trattato di Lisbona ha già supremazia sulle nostre Costituzioni (di fatto esautorate), ha il potere di vigilare che tutto ciò accada, anche se non è eletta da nessun europeo.

Gli Stati membri sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi presentano alla Commissione e al Consiglio, per approvazione, un programma di partenariato economico che indica in dettaglio le riforme strutturali necessarie per assicurare una correzione realmente duratura dei disavanzi eccessivi. L'attuazione del programma, e dei documenti programmatici di bilancio annuali coerenti con esso, sarà monitorata dalla Commissione e dal Consiglio. Sarà istituito un meccanismo per la relazione ex ante degli Stati membri sui rispettivi piani annuali di emissione di debito.

-- Se uno Stato membro viene considerato negligente, dovrà fare i compiti a casa, dove s’impegna in penitenze di spesa pubblica, coi tagli a pensioni e servizi, le ulteriori tasse, la deflazione degli stipendi, ecc. (riforme strutturali), e che dovranno essere applicati sotto sorveglianza di tecnocrati europei o capi di governo esteri che nessun italiano ha eletto, fra cui svetta Monti che è parte del Consiglio UE, e che infatti nessuno qui ha eletto. Ma peggio: da ora in poi, persino le emissioni dei nostri titoli di Stato saranno prima giudicate da questi tecnocrati, e solo dopo permesse. Cioè: neppure più la basilare operazione di spesa sovrana ci sarà permessa, in una perdita di sovranità inaudita dal 1948 a oggi.

Non appena alla Commissione risulti che uno Stato membro ha superato la soglia del 3%, scatteranno conseguenze automatiche a meno la maggioranza qualificata di Stati membri della zona euro sia contraria.Verranno adottate le misure e sanzioni proposte o raccomandate dalla Commissione a meno che la maggioranza qualificata degli Stati membri della zona euro sia contraria.

-- Se uno Stato aderente osa tentare di spendere a deficit per i suoi cittadini – cioè dargli più soldi di quanto gliene tolga in tasse – oltre il limite già asfittico del 3% del PIL, scatteranno automaticamente sanzioni anche economiche decise dalla Commissione UE, che potranno essere bloccate solo se gli Stati aderenti riusciranno a trovarsi d’accordo in maggioranza qualificata. Questo è il paradosso anti-democratico dove per bloccare le bastonate di impoverimento anti-sociali sancite da tecnocrati non eletti della Commissione, interi Stati dovranno faticare per mettersi d’accordo. Interi Stati sovrani (!) per bloccare pochi burocrati nelle mani di lobby finanziarie.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie, conveniamo sui seguenti punti: (…) riesamineremo l'adeguatezza del massimale globale del FESF/MES di 500 miliardi di EURO nel marzo 2012 (…) Attendiamo con interesse contributi paralleli da parte della comunità internazionale.

Qui si arriva al disastro dell’Euro come moneta insostenibile che i mercati stanno rifiutando al punto da far fallire interi Stati. Occorre una spiegazione per i meno ferrati. Cosa sono queste sigle FESF/MES? In sostanza questo: sono fondi di denaro che l’Eurozona sta disperatamente mettendo assieme per salvare dalla bancarotta gli Stati più in crisi, come Grecia, Portogallo, Italia e altri. Perché vanno salvati quegli Stati? Perché hanno adottato l’Euro, che nessuno Stato può emettere e che tutti gli Stati dell’Eurozona devono prendere in prestito da gruppi di privati investitori. Ma questi investitori non si fidano a finanziare gli Stati dell’Euro, specialmente quelli meno forti, precisamente perché un investitore presta a uno Stato badando a una sola cosa: che quello Stato possa pagare puntuale le scadenze del debito. E siccome nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro liberamente e devono trovarseli facendo prestiti a destra e a manca, gli investitori hanno paura di non essere più puntualmente rimborsati, e allora per prestarci Euro ci chiedono tassi d’interesse altissimi, insostenibili. Grecia, Italia, Portogallo e altri di conseguenza non possono finanziarsi a quei tassi usurai, e scivolano verso il fallimento (default). Allora la stupidissima UE (ma la criminale Germania che invece questo vuole) cosa fa? Fa altri debiti, persino elemosinando i “contributi paralleli da parte della comunità internazionale”, e mette assieme quei fondi di salvataggio FESF/MES credendo di infinocchiare gli investitori. A parte il fatto che un gruzzolo di 500 o anche 1000 miliardi di Euro sono un salvagente pari a un sughero da pesca se pensiamo che le cifre richieste per salvare gli Stati in crisi sarebbero quattro o cinque volte superiori, il problema è ben altro e in ordine: 1) Ma perché diavolo dobbiamo stare in questa situazione orrenda (moneta Euro) dove per vivere uno Stato deve elemosinare ogni singolo Euro da banche, assicurazioni, fondi sovrani arabi, speculatori squali ecc.? 2) Ma perché sti politici non ascoltano ciò che i mercati gli stanno gridando da mesi, su tutte le pagine dei quotidiani finanziari più autorevoli del mondo? E cioè, solo per fare un esempio “L’accordo su regole di bilancio più severe del summit di giovedì, che è stato definito come un ultimo disperato tentativo di salvare l’Euro, si concentra su tutti i temi sbagliati, come appunto l’austerità. E’ stato sbandierato come un successo dalla Merkel, ma viene ignorato dagli investitori che rimangono convinti the solo la BCE può salvare la moneta unica” (Financial Times.com Markets, 9 Dicembre 2011). Cioè: serve (come minimo, anche se non è la soluzione migliore) una banca centrale che si comporti come tutte le banche centrali che hanno un senso, e che monetizzi le spese dei nostri Stati senza limiti, soprattutto in queste emergenze. Leggete qui di seguito e badate bene a queste parole, perché introducono al golpe di Merkel/Draghi:

Affinché i mercati si calmino dal panico, devono potersi fidare del fatto che non subiranno fallimenti statali o perdite enormi, e solo la BCE, che ha il potere di emettere Euro illimitatamente, può fornire quella rassicurazione. Ma i mercati sanno che non lo farà” (sempre FT). Capito? La BCE può e deve salvare gli Stati come noi dal disastro di collasso economico e di impoverimento di milioni di famiglie, ma NON lo fa, per cui i mercati continueranno a infierire. Draghi sta facendo mosse di una oculatezza diabolica, perché lavora in tandem con la Germania che cerca ostinatamente il collasso dell’Europa, e sfrutta il panico dei mercati che alla fine causeranno precisamente quel collasso. Leggete qui: “E’ improbabile che Draghi cambierà le sue politiche, e questo rende molto probabile che le agenzie di rating declasseranno alcuni Stati membri dell’Euro” (Jens Larsen, chief European strategist at RBC Capital Markets). Il balletto è coordinato, tutto deve funzionare verso il collasso europeo. Ora il riassunto facilitato:

- Il summit è stato una farsa inutile che i mercati, i veri padroni del nostro destino, ignorano come una buffonata.

- La parte stupida dei leader UE soffia sul fondo salva Stati che fa ugualmente ridere i mercati, che continueranno a sfiduciarci e a mandarci verso il fallimento. La parte consapevole della UE (Merkel/Draghi) sa questo benissimo.

- E’ chiaro al mondo e alla Luna che è la BCE che deve intervenire per fermare il collasso dell’Europa dell’Euro (ma anche del resto), ma Draghi si rifiuta categoricamente. Il suo rifiuto scatena la bocciature delle agenzie di rating, che scatenano altro panico dei mercati che ci affosseranno sempre più velocemente. Il rifiuto di Draghi è voluto e oculatamente servito proprio nei momenti cruciali.

- L’Europa collassata, l’esplosione del sistema Euro, il crollo di tutte le economie più deboli come Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Grecia, Francia, Belgio, riporteranno il Vecchio Continente alla situazione precedente il 1999, ma a condizioni da sogno per la Germania. Essa, con un Euro a due velocità o anche col suo ritorno al Marco, sarà vista dai mercati come l’unica scialuppa di salvezza su cui saltare con tutti i suoi soldi, mentre noi rimarremo a secco e agonizzanti. In più, i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi. Egemonia teutonica in trionfo. Là dove Hitler fallì.

Ma c’è una mina che può essere inserita nei cingoli del Panzer tedesco, e che lo farebbe saltare in pezzi, sfasciando orribilmente la progressione criminale delle politiche dei golpisti sopraccitati. Si chiama MMT, Modern Money Theory, cioè l’impianto di economia che prescrive il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture. La MMT ha permesso all’Argentina fallita di inserire quella mina nei cingoli di una macchina da guerra ben più micidiale della Germania, gli Stati Uniti del Washington Consensus Neoliberista. E gli americani sono saltati. L’Argentina oggi sta bene, informatevi. Modern Money Theory, su http://neweconomicperspectives.blogspot.com/ oppure http://www.economonitor.com/lrwray/ - Email [email protected]. Gli economisti accademici di riferimento sono: i Prof. L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson.

Datevi da fare, salvatevi la pelle. Piantatela di scrivermi. Muovetevi!

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=282
11.12.2011

Commenti (101)

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    1. daveross 11 dicembre 2011

      Ecco perché la tua soluzione è da evitare e, per fortuna, sarà evitata. Ripristinando economie chiuse, si andrebbe incontro a pro e contro.


      I pro: 1) Occupazione 2) Stato sociale

      I contro: 1) Inflazione 2) Difficoltà ad approvvigionarsi di materie prime 3) Guerre di valute 4) Guerre reali 5) Addio ai c.d. prodotti comodi, cioè tutta la roba a basso costo da Cina Taiwan etc... 6) Perdita di importanza a livello internazionale: una Europa divisa conta 0.



      Invece, con l'unificazione democratica del popolo europeo, ci sarebbe solo da guadagnare.

    1. daveross 11 dicembre 2011

      Barnard lo leggo e lo stimo. Mi sono letto con interesse tutti e due i suoi 'Il più grande crimine'. Personalmente mi ha dato molto da pensare perché - bisogna ammetterlo - chiarisce molto le idee sulla natura della moneta e il ruolo del potere contemporaneo nella formazione dell'UE.


      Tuttavia, dopo studi e riflessione, sono arrivato alla conclusione che Barnard sbaglia in due punti. Il primo, utilizzare moneta FIAT sovrana per ovviare alla crisi è un ottimo strumento, ma non è la panacea. La svalutazione della moneta genera le c.d. "currency wars". E bisogna tenere in conto che ad ogni currency war è succeduta un guerra vera e propria nella storia.

      Poi, le conclusioni politiche di Barnard vanno vero una vera e propria scissione dell'UE, con ritorno a sistemi nazionali ed economie separate. Questo è il sogno degli USA, perché tenere sotto scacco l'Europa a loro fa solo che bene.

    1. Cornelia 11 dicembre 2011

      "E' tempo per la Federal Reserve di prendere in mano l'Europa"

      Questo su Al Jazeera.

      Ancora paura del quarto reich, Paolo Barnard?

      http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2011/11/20111128143150223756.html

    1. daveross 11 dicembre 2011

      Condivido. Ottimo punto.

    1. warewar 11 dicembre 2011

      La maggior parte dei dati messi nelle domande sono presi da quel documento (e dai Conti economici 1970-2010 dell'Istat)


      Infatti al punto 3 dico che gli interessi + il rimborso del debito nel 1960 erano circa il 10% della spesa e nel 2009 sono arrivati al 35,7% (pagina 39 del documento da te citato)

    1. simonsaid 11 dicembre 2011

      A prescindere dai "colpevoli" degli ultimi accadimenti......
      Una cosa deve essere chiara..."la fine della democrazia"......E questo dovrebbe bastare e avanzare per indignare ed infervorire i popoli europei (ma quando si svegliano....???)
      Non capisco perchè non ci siano posizioni nette a riguardo.......Noi dobbiamo sottometterci a decisioni prese da personaggi che non conosciamo, che non abbiamo eletto democraticamente.....Sinceramente non capisco come si possa fare una cosa del genere alla luce del giorno....in maniera spudorata....offendendo l'intelligenza delle persone.
      Il nostro parlamento, camera , senato....la costituzione...a cosa servono? A nulla....
      Come farà il presidente della Repubblica a difendere la costituzione? (da lui tanto difesa in questi ultimi tempi). Il punto chiave è proprio questo....decidere noi chi debba comandarci da Bruxelles...con tanto di programma visibile agli occhi di tutti...poter scegliere noi il nostro destino.... e non da tecnocrati buffoni....Questo appunto basterebbe per un'insurrezione del popolo.....ma sembrano ipnotizzati....ma da che??' sant'iddio....
      La Gran Bretagna s'è allontanata...Cameron non ha il coraggio di affamare il popolo? E' questo il vero motivo?? Comunque faranno cadere il premier inglese (tramite Clegg...portaborse dei mercati e neoliberista osceno)
      Inoltre si sta attuando "La shock Economy" in Italia e in altri paesi europiei...Vero e proprio terrorismo mediatico.....Siete d'accordo?? Qualcuno nel forum può aiutarmi a capire....se i concetti da me espressi possono essere giusti?..Grazie

    1. reio 11 dicembre 2011

      scIelte, con la I

    1. istwine 11 dicembre 2011

      si, son d'accordo, qualcosa di totalmente inutile, ancora in piedi solo perché non si comprende, nell'era post 71, che la differenza tra la spesa diretta e la spesa post-emissione titoli è fittizia e che i soldi arrivano sempre da un unico emittente.

      detto questo, guarda questo documento: http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf da pag.36 in poi, è interessante capire come cambia la composizione della spesa.

    1. airone72 11 dicembre 2011

      Uno stato ha l'obbligo di pagare un debito contrattuale. MA PUO UNO STATO DIMENTICARSI DEL DEBITO IMPLICITO??
      DEBITO IMPLICITO : prestazioni pensionistiche e sanitarie FUTURE, a media o lunga scadenza.
      Un altro modo di calcolare il debito, che non tiene conto UNICAMENTE del bilancio dell'annata in corso!!
      La Germania passerebbe da 2000 a 5000 mia di debito........
      L'Italia ha un debito implicito quasi nullo rispetto ad altri paesi......
      (dati universitarii tedeschi)

      Bisogna, ANCHE nel modo di calcolare un debito, uscire da una logica di mercato che vede UNICAMENTE il profitto o debito a cortissima scadenza!

      E l'ironia della sorte è che siamo messi meno peggio di quello k si sussurra in giro...

      Ci vogliono fare fuori...

    1. reio 11 dicembre 2011

      nessuno si lamenta sul fatto che le scielte piu importanti a livello economico siano state prese da lobby come business europe, ert, corporate europe observatory? eppure è da "ecco come morimmo" che dice chi sia il "male", oltre a questa ideologia

    1. Queequeg 11 dicembre 2011

      Lei, Sig. Barnard, opera un curioso transfert fra l' evidente precarietà della sua personale situazione psicologica e l' altrettanto evidente precarietà dell' economia dell' eurozona. Lei parla solo di sé stesso, non di economia, non di politica, ma solamente delle sue personali ansie e del suo chiassoso cupio dissolvi un po' paranoide che evoca regolarmente in ogni post annunciando a destra e sinistra sventure apocalittiche ordite da individui e organizzazioni spietate ai danni di un pubblico di idioti irredimibili che non manca di redarguire a parolacce alla fine di ogni suo intervento.
      Incidentalmente le faccio notare che viviamo in Italia, un paese governato da decenni da una classe politica e imprenditoriale che non ha eguali nel mondo per tasso di truffaldinità ai danni della comunità dei cittadini e delle casse dello stato; lei teme l' egemonia tedesca, io francamente me la auguro e temo solo che forse è arrivata troppo tardi.

    1. warewar 11 dicembre 2011

      Il 40% della spesa pubblica è destinato al rimborso del debito e agli interessi sul debito. (300 miliardi sprecati su una spesa di 800 miliardi)


      In pratica soldi buttati al cesso perché solamente il 15% del debito pubblico è in mano agli italiani (e quindi l'economia non gira).


      p.s. l'80% del debito è fatto di interessi ... qualcosa di diabolico che dovrebbe essere reso illegale.

    1. istwine 11 dicembre 2011

      il ragionamento sul "quanto" piuttosto che sul "come" è il tipico errore che si fa guardando i dati. se no si finisce a fare come quei tonti che dicono "ma la spesa pubblica è al 52% del PIL !", ma è come si spende, non quanto si spende. il ragionamento basato sul numero è sterile. semmai, andrebbe fatta, se si vuol ragionare in questi termini, un'analisi del modo e non del quanto.

      poi devi contare che gli interessi sono asset finanziari netti nelle mani dei detentori, se il debito è in mani estere, ovviamente è spesa che non rientra nel circuito, se son italiani sì.

      era una situazione economica differente, in termini di aziende in mano pubblica, c'era buona parte del settore creditizio in mano pubblica. era peraltro una situazione postguerra, in cui i tassi di crescita erano elevatissimi rispetto ad ora, quindi tutta una serie di elementi che bisogna prendere in considerazione.

    1. maremosso 11 dicembre 2011

      Il popolo europeo un fico secco. Magari si andasse verso un'Europa divisa, ripristinando i suoi bei confini, i dazi doganali a protezione dei prodotti interni, le normative personalizzate che pongono fuori mercato gli importatori, la possibilità di copiare i prodotti stranieri più avanzati facendo concorrenza a prezzi inferiori come insegnano ora i cinesi ed in passato noi e i giapponesi, la sovranità monetaria, il possesso autonomo di armi nucleari, il rimpatrio della manodopera straniera che fa dumping salariale e prolifera come conigli, la nazionalizzazione o regionalizzazione delle grandi imprese strategiche. Se non si riesce ad ottenere questa indipendenza a tutto tondo meglio allora l'Europa Germanocratica di tutti i pastrocchi di ipotesi che si leggono nel forum.

    1. warewar 11 dicembre 2011

      Barnard non vuole eliminare il debito (cioè rimborso e interessi), vuole solo una moneta sovrana alla giapponese per spendere a deficit e vuole continuare a gettare 300 miliardi di euro all'anno per rimborsare il debito e i suoi interessi.


      Questo è il suo errore!

    1. warewar 11 dicembre 2011

      Al netto degli interessi e del rimborso sul debito (il vero problema) le entrate hanno quasi sempre superato le uscite.


      Uscite superiori ad entrate: 1989 - 1990 - 1991 - 1992 - 2005 - 2006 - 2007 - 2008 - 2009 nei restanti anni le entrate sono sempre state maggiori.



      p.s secondo Barnard quando le uscite superano le entrate vi è una crescita di ricchezza e non come dici tu : "mi risulta che le spese in Italia abbiano superato le entrate (avanzo primario) dal 1991 al 2008, ossia nel periodo in cui il nostro paese si è impoverito".



      fonte : Tavola-conti.xls --- http://www.istat.it/it/files/2011/04/tavole6.zip?title=Conti+economici+nazionali+-+15%2Fapr%2F2011+-+Tavole.zip

    1. Petrus 11 dicembre 2011

      Lo sai che questa tua frase "Bisogna eliminare il debito il suo rimborso e i suoi interessi e stampare moneta solamente quando ce ne è bisogno per creare infrastrutture e servizi che con le entrate non si riescono a fare." riassume perfettamente l'idea di come dovrebbe agire secondo Barnard uno stato a moneta sovrana così come esposto ne "il più grande crimine"?
      Ma proprio lo stesso concetto, incredibile!
      Questo mi fa dubitare fortemente che tu conosca ciò che critichi.

    1. Petrus 11 dicembre 2011

      Rispondo al tuo punto 2: mi risulta che le spese in Italia abbiano superato le uscite (avanzo primario) dal 1991 al 2008, ossia nel periodo in cui il nostro paese si è impoverito, il periodo in cui uno stipendio da due milioni che ti faceva vivere benone è diventato una miseria da mille euro che ti rende precario.

      Cito Wikipedia: "I governi italiani che si succedettero negli anni novanta si orientarono così su tagli alla spesa e sull'adozione di nuove misure per aumentare le entrate. Dal 1991 al 2008 l'Italia godette di un avanzo primario di bilancio, al netto dei pagamenti di interessi. Il disavanzo complessivo della pubblica amministrazione, comprendente gli interessi, scese allo 0,6% del PIL nel 2000, da valori in media di oltre il 10% a cavallo tra gli anni ottanta e novanta.[24]. L'Italia venne così ammessa all'Unione economica e monetaria dell'Unione europea (UEM) nel maggio 1998."

      fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_d'Italia

    1. Firenze137 11 dicembre 2011

      Un'analisi seria perchè documentata e scritta come si deve. Qualcuno magari non la condividerà. Ma è normale. I detrattori di PB si riconoscono a distanza.

      Comunque la materia è molto complessa e poi, alla fine della lettura dei post rimane sempre il dilemma per ognuno di noi "che fare?"

      Gli orrori della schiavitù monetaria li abbiamo appresi e ne vediamo ogni giorno gli effetti. Tutti lo sappiamo ormai che il popolo non è sovrano e il popolo è quello che paga. Ma come li fermiamo "questi" visto che ogni giorno ognuno di noi e va al bancomat a prendere gli euri per fare la spesa ?

      C'è un bancomat che distribuisce lire ? . Che famo ci mettiam d'accordo e ce le stampiamo noi ?

      La soluzione MMT anche se condivisibile però viene "dopo" che il popolo sovrano ha riacquisito la capacità di decidere le proprie scelte in materia monetaria. Si cita l'esempio dell'Islanda, l'Argentina ed altri come esempi da seguire ma da che parte si comincia che se dico qualcosa ai conoscenti e parenti mi si risponde.. " ma loro ( gli Islandesi ) sono solo 300 mila .. noi siamo troppi ..

      Insomma - secondo me - per il momento gli Italiani stanno a vedere che succede, tanto.... Insomma noi Italiani siamo da lungo tempo fedeli a quell' atavico mostro del nostro dna che ci portiamo dietro e che ci ha resi famosi nel mondo e che è l'arte di arrangiarsi . Siamo famosi per questo. Come dice qualche volta il buon Di Pietro in Italia va sempre forte il "fotti tu che fotto anch'io" . Cosa che fa letteralmente inorridire una mia amica che vive e lavora a New York. Ma qui è così le dico.

      E' vero, ci stanno fottendo. E' triste e questa volta credo non ce la faremo mai. Ma alla fine dei conti chi sa che noi che siamo maestri nel fottere...

    1. maremosso 11 dicembre 2011

      Una miscela ributtante

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