LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

LA’ DOVE I NAZISTI HANNO FALLITO

(COSA E' STATO DECISO L’8/12 DA MERKEL, DRAGHI, BCE E ERT, SULLA NOSTRA PELLE. COME REAGIRE)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

La necessaria parte tecnica (semplificata per tutti) più sotto, ma ora una premessa che non posso trattenere. Non c’è stato un summit della UE giovedì notte, o meglio, quella farsa era solo farsa. Giovedì notte abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità del criminale internazionale Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ci provò due volte con le armi, e fu sconfitta. Al terzo tentativo ha usato l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo. Là dove i nazisti fallirono, i tedeschi democratici sono riusciti. Ce l’hanno nel DNA l’egemonia. E come nel 1939, l’Inghilterra si tira fuori, per poi combattere più tardi. Nella gravità di quanto sta accadendo, è da registrare la giurassica stupidità di Sarkozy, che non ha capito che la Merkel si sta portando la Francia a braccetto come un cagnolino solo per affondarla. Il rapporto fra Berlino e Parigi assomiglia in tutto al rapporto fra gli Evangelisti fanatici americani e gli Israeliani. I primi sostengono a spada tratta le ambizioni espansioniste d’Israele in Palestina solo perché, secondo la profezia biblica evangelica, una volta realizzate tali ambizioni il Cristo tornerà sulla terra e incenerirà ogni singolo ebreo che non si sarà prima convertito al cristianesimo. Il crollo dell’Europa voluto scientemente dalla Germania getterà la Francia nel baratro assieme a noi ‘untermenschen’ del sud. Questa per i francesi è una nemesi ben meritata: furono loro che ricattarono la Germania dicendole “o ci fai fare la BCE e l’unione monetaria come vogliamo noi, oppure ti scordi i prestiti per l’unificazione con la Germania dell’Est”. Berlino accettò, ma i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara. Fine premessa.

Ecco una guida al testo fuoriuscito dal summit europeo dell’8 Dicembre scorso. Il testo UE in corsivo, i miei commenti per la comprensione semplificata a seguire. Ecco come la Germania ci fa a pezzi.

Nota: ricordate che la necessità predicata fino all'isterismo di eliminare ogni deficit di bilancio degli Stati (che sono la ricchezza dei cittadini se fatti con moneta sovrana) deriva INTERAMENTE dal fatto che un deficit contratto con l'Euro non sovrano è veramente un peso insostenibile per lo Stato. Basterebbe eliminare l'Euro, tornare a monete sovrane e i deficit cesserebbero di essere un problema. Ma l'Euro è mantenuto SOLO per costringerci a impoverirci e divenire servi di Germania e mercati - si legga Il Più Grande Crimine per tutte le prove documentali.

La stabilità e l'integrità dell'unione economica e monetaria dell'Unione europea (…) Per conseguire tale obiettivo, ci baseremo sui risultati conseguiti negli ultimi 18 mesi, potenziandoli: il patto di stabilità e crescita rafforzato, l'attuazione del Semestre europeo che comincia questo mese, la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici e il Patto euro plus (…) Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto.

-- l'attuazione del Semestre europeo Il Semestre Europeo significa che i parlamenti nazionali potranno esaminare le rispettive finanziarie solo dopo che esse saranno state esaminate e approvate dalla Commissione Europea di tecnocrati neoliberisti non eletti, e che rispondono direttamente alle lobby finanziarie internazionali. Infatti il Semestre Europeo fu chiesto alla Commissione nel 2002 dalla lobby European Roundtable of Industrialists nel seguente memorandum: ERT, EU Governance, ERT Discussion Paper, May 30, 2002. Cioè: quelle che a voi dicono essere state decisioni prese da Monti, Zapatero, Sarkozy e soci oggi, sono invece ordini impartiti da lobby private neoliberiste tempo fa. I politici eseguono, la Merkel al timone.

-- Se la Commissione individua un'inosservanza particolarmente grave del Patto di stabilità e crescita, richiederà un documento programmatico di bilancio riveduto. Se, dopo aver esaminato le nostre finanziarie prima che lo possano fare i nostri parlamenti, la Commissione decide che non sono sufficientemente di suo gradimento (cioè sufficientemente neoliberiste o di gradimento alle lobby sopraccitate), i nostri governi saranno costretti a rivederle e correggerle. Alla faccia delle sovranità del governo eletto, che è letteralmente cancellata.

-- la nuova procedura per gli squilibri macroeconomici La nuova procedura per gli squilibri macroeconomici contiene le sanzioni pecuniarie per gli Stati disobbedienti, è cioè il bastone della UE dei tecnocrati non eletti contro di noi. Tale bastone fu preteso dalla lobby finanziaria Business Europe nel 2010 in questo memorandum: Business Europe, The Madrid Declaration, June 11, 2010. Un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo quel diktat sul tavolo dei capi di governo della UE, e di nuovo abbiamo i desiderata di pochi speculatori miliardari che condizioneranno le vite e sopravvivenze di milioni di famiglie e aziende europee, ovviamente nel senso di strangolare ancor più la già strangolata capacità dei governi di spendere a deficit per arricchire le proprie economie.

-- il Patto euro plus Il Patto Euro plus, che contiene le misure neoliberiste anti lavoratori, le misure di allungamento dell’età pensionabile, i tagli agli stipendi pubblici e ai servizi essenziali, e l’obbligo di trasposizione del divieto di spesa a deficit nelle Costituzioni nazionali, è il risultato di una serie di richieste specifiche sempre di Business Europe datate dal giugno 2010 al 4 marzo 2011, consegnate alla Commissione UE, e consultabili in: Corporate Europe Observatory, Business against Europe: Business Europe Celebrates social onslaught in Europe. March 23, 2011. Idem come sopra.

I bilanci generali delle amministrazioni pubbliche devono essere in pareggio o in avanzo (…) Questa regola verrà inserita anche negli ordinamenti giuridici nazionali degli Stati membri a livello costituzionale o equivalente (…) Riconosciamo la competenza della Corte di giustizia a verificare il recepimento di questa regola a livello nazionale.

-- Viene stabilito l’obbligo degli Stati aderenti di avere pareggio di bilancio - cioè lo Stato ci deve tassare tanto quanto spende per noi, e così ci lascia in tasca zero soldi; o ancor meglio di avere il surplus (avanzo) di bilancio – cioè lo Stato ci tassa di più di quanto spende per noi e così ci impoverisce. Questi impoverimenti automatici dei cittadini devono essere resi obbligatori per legge costituzionale, come scritto nel paragrafo sopra, secondo le pretese della lobby Business Europe. La Corte Europea di Giustizia, che secondo il Trattato di Lisbona ha già supremazia sulle nostre Costituzioni (di fatto esautorate), ha il potere di vigilare che tutto ciò accada, anche se non è eletta da nessun europeo.

Gli Stati membri sottoposti alla procedura per i disavanzi eccessivi presentano alla Commissione e al Consiglio, per approvazione, un programma di partenariato economico che indica in dettaglio le riforme strutturali necessarie per assicurare una correzione realmente duratura dei disavanzi eccessivi. L'attuazione del programma, e dei documenti programmatici di bilancio annuali coerenti con esso, sarà monitorata dalla Commissione e dal Consiglio. Sarà istituito un meccanismo per la relazione ex ante degli Stati membri sui rispettivi piani annuali di emissione di debito.

-- Se uno Stato membro viene considerato negligente, dovrà fare i compiti a casa, dove s’impegna in penitenze di spesa pubblica, coi tagli a pensioni e servizi, le ulteriori tasse, la deflazione degli stipendi, ecc. (riforme strutturali), e che dovranno essere applicati sotto sorveglianza di tecnocrati europei o capi di governo esteri che nessun italiano ha eletto, fra cui svetta Monti che è parte del Consiglio UE, e che infatti nessuno qui ha eletto. Ma peggio: da ora in poi, persino le emissioni dei nostri titoli di Stato saranno prima giudicate da questi tecnocrati, e solo dopo permesse. Cioè: neppure più la basilare operazione di spesa sovrana ci sarà permessa, in una perdita di sovranità inaudita dal 1948 a oggi.

Non appena alla Commissione risulti che uno Stato membro ha superato la soglia del 3%, scatteranno conseguenze automatiche a meno la maggioranza qualificata di Stati membri della zona euro sia contraria.Verranno adottate le misure e sanzioni proposte o raccomandate dalla Commissione a meno che la maggioranza qualificata degli Stati membri della zona euro sia contraria.

-- Se uno Stato aderente osa tentare di spendere a deficit per i suoi cittadini – cioè dargli più soldi di quanto gliene tolga in tasse – oltre il limite già asfittico del 3% del PIL, scatteranno automaticamente sanzioni anche economiche decise dalla Commissione UE, che potranno essere bloccate solo se gli Stati aderenti riusciranno a trovarsi d’accordo in maggioranza qualificata. Questo è il paradosso anti-democratico dove per bloccare le bastonate di impoverimento anti-sociali sancite da tecnocrati non eletti della Commissione, interi Stati dovranno faticare per mettersi d’accordo. Interi Stati sovrani (!) per bloccare pochi burocrati nelle mani di lobby finanziarie.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie, conveniamo sui seguenti punti: (…) riesamineremo l'adeguatezza del massimale globale del FESF/MES di 500 miliardi di EURO nel marzo 2012 (…) Attendiamo con interesse contributi paralleli da parte della comunità internazionale.

Qui si arriva al disastro dell’Euro come moneta insostenibile che i mercati stanno rifiutando al punto da far fallire interi Stati. Occorre una spiegazione per i meno ferrati. Cosa sono queste sigle FESF/MES? In sostanza questo: sono fondi di denaro che l’Eurozona sta disperatamente mettendo assieme per salvare dalla bancarotta gli Stati più in crisi, come Grecia, Portogallo, Italia e altri. Perché vanno salvati quegli Stati? Perché hanno adottato l’Euro, che nessuno Stato può emettere e che tutti gli Stati dell’Eurozona devono prendere in prestito da gruppi di privati investitori. Ma questi investitori non si fidano a finanziare gli Stati dell’Euro, specialmente quelli meno forti, precisamente perché un investitore presta a uno Stato badando a una sola cosa: che quello Stato possa pagare puntuale le scadenze del debito. E siccome nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro liberamente e devono trovarseli facendo prestiti a destra e a manca, gli investitori hanno paura di non essere più puntualmente rimborsati, e allora per prestarci Euro ci chiedono tassi d’interesse altissimi, insostenibili. Grecia, Italia, Portogallo e altri di conseguenza non possono finanziarsi a quei tassi usurai, e scivolano verso il fallimento (default). Allora la stupidissima UE (ma la criminale Germania che invece questo vuole) cosa fa? Fa altri debiti, persino elemosinando i “contributi paralleli da parte della comunità internazionale”, e mette assieme quei fondi di salvataggio FESF/MES credendo di infinocchiare gli investitori. A parte il fatto che un gruzzolo di 500 o anche 1000 miliardi di Euro sono un salvagente pari a un sughero da pesca se pensiamo che le cifre richieste per salvare gli Stati in crisi sarebbero quattro o cinque volte superiori, il problema è ben altro e in ordine: 1) Ma perché diavolo dobbiamo stare in questa situazione orrenda (moneta Euro) dove per vivere uno Stato deve elemosinare ogni singolo Euro da banche, assicurazioni, fondi sovrani arabi, speculatori squali ecc.? 2) Ma perché sti politici non ascoltano ciò che i mercati gli stanno gridando da mesi, su tutte le pagine dei quotidiani finanziari più autorevoli del mondo? E cioè, solo per fare un esempio “L’accordo su regole di bilancio più severe del summit di giovedì, che è stato definito come un ultimo disperato tentativo di salvare l’Euro, si concentra su tutti i temi sbagliati, come appunto l’austerità. E’ stato sbandierato come un successo dalla Merkel, ma viene ignorato dagli investitori che rimangono convinti the solo la BCE può salvare la moneta unica” (Financial Times.com Markets, 9 Dicembre 2011). Cioè: serve (come minimo, anche se non è la soluzione migliore) una banca centrale che si comporti come tutte le banche centrali che hanno un senso, e che monetizzi le spese dei nostri Stati senza limiti, soprattutto in queste emergenze. Leggete qui di seguito e badate bene a queste parole, perché introducono al golpe di Merkel/Draghi:

Affinché i mercati si calmino dal panico, devono potersi fidare del fatto che non subiranno fallimenti statali o perdite enormi, e solo la BCE, che ha il potere di emettere Euro illimitatamente, può fornire quella rassicurazione. Ma i mercati sanno che non lo farà” (sempre FT). Capito? La BCE può e deve salvare gli Stati come noi dal disastro di collasso economico e di impoverimento di milioni di famiglie, ma NON lo fa, per cui i mercati continueranno a infierire. Draghi sta facendo mosse di una oculatezza diabolica, perché lavora in tandem con la Germania che cerca ostinatamente il collasso dell’Europa, e sfrutta il panico dei mercati che alla fine causeranno precisamente quel collasso. Leggete qui: “E’ improbabile che Draghi cambierà le sue politiche, e questo rende molto probabile che le agenzie di rating declasseranno alcuni Stati membri dell’Euro” (Jens Larsen, chief European strategist at RBC Capital Markets). Il balletto è coordinato, tutto deve funzionare verso il collasso europeo. Ora il riassunto facilitato:

- Il summit è stato una farsa inutile che i mercati, i veri padroni del nostro destino, ignorano come una buffonata.

- La parte stupida dei leader UE soffia sul fondo salva Stati che fa ugualmente ridere i mercati, che continueranno a sfiduciarci e a mandarci verso il fallimento. La parte consapevole della UE (Merkel/Draghi) sa questo benissimo.

- E’ chiaro al mondo e alla Luna che è la BCE che deve intervenire per fermare il collasso dell’Europa dell’Euro (ma anche del resto), ma Draghi si rifiuta categoricamente. Il suo rifiuto scatena la bocciature delle agenzie di rating, che scatenano altro panico dei mercati che ci affosseranno sempre più velocemente. Il rifiuto di Draghi è voluto e oculatamente servito proprio nei momenti cruciali.

- L’Europa collassata, l’esplosione del sistema Euro, il crollo di tutte le economie più deboli come Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Grecia, Francia, Belgio, riporteranno il Vecchio Continente alla situazione precedente il 1999, ma a condizioni da sogno per la Germania. Essa, con un Euro a due velocità o anche col suo ritorno al Marco, sarà vista dai mercati come l’unica scialuppa di salvezza su cui saltare con tutti i suoi soldi, mentre noi rimarremo a secco e agonizzanti. In più, i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi. Egemonia teutonica in trionfo. Là dove Hitler fallì.

Ma c’è una mina che può essere inserita nei cingoli del Panzer tedesco, e che lo farebbe saltare in pezzi, sfasciando orribilmente la progressione criminale delle politiche dei golpisti sopraccitati. Si chiama MMT, Modern Money Theory, cioè l’impianto di economia che prescrive il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture. La MMT ha permesso all’Argentina fallita di inserire quella mina nei cingoli di una macchina da guerra ben più micidiale della Germania, gli Stati Uniti del Washington Consensus Neoliberista. E gli americani sono saltati. L’Argentina oggi sta bene, informatevi. Modern Money Theory, su http://neweconomicperspectives.blogspot.com/ oppure http://www.economonitor.com/lrwray/ - Email [email protected]. Gli economisti accademici di riferimento sono: i Prof. L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson.

Datevi da fare, salvatevi la pelle. Piantatela di scrivermi. Muovetevi!

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=282
11.12.2011

Commenti (101)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Nino74 15 dicembre 2011

      Parole sacrosante!

    1. Longoni 12 dicembre 2011

      "…abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità del criminale internazionale Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ci provò due volte con le armi, e fu sconfitta. Al terzo tentativo ha usato l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo. Là dove i nazisti fallirono, i tedeschi democratici sono riusciti. Ce l’hanno nel DNA l’egemonia." "…Ecco come la Germania ci fa a pezzi." "…i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara." "…perché lavora in tandem con la Germania che cerca ostinatamente il collasso dell’Europa," "…i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi. Egemonia teutonica in trionfo. Là dove Hitler fallì."
      Dopo Il più Grande Crimine I, II e tutto il notevole resto, Barnard fa finta di non sapere che la Germania non è un paese sovrano dalla fine dell'ultima guerra? Anche l'Italia non lo è, ma almeno possiede una Costituzione. La Germania non ha neanche quella. Niente può essere deciso a Berlino senza l'approvazione di Washington. La Merkel esegue ordini non meno di Draghi e compagnia bella.
      Su Barnard, perdi credibilità scrivendo in ausilio della vecchia idiosincrasia italica verso la rispettata ma non amata sorella teutonica.
      L'impero germanico del export si basa sulla superiore qualità della produzione tedesca. Le Mercedes, BMW, Audi etc. sono prodotte a Stoccarda, Monaco di Baviera e Augsburg e la gente le compra ovunque nel mondo pur costando più delle Fiat, Toyota e compagnia bella. E il discorso è simile per tanta merce prodotta in Germania con buona pace di chi continua a sostenere che l'Euro ha penalizzato l'industria italiana.
      Il caro Cameron è degno erede di quella criminale cosiddetta "Dama di ferro" che sosteneva che non esiste la società ma solo un casuale assemblaggio di individui e che i valori sociali non sono adatti al progresso dei più forti.
      Siamo già sufficientemente frastornati e rimbambiti dai mezzi di distrazione di massa e loro non hanno bisogno del tuo aiuto Barnard.

    1. warewar 12 dicembre 2011

      Questi dati presi da http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-dello-stato/La_spesa_dello_Stato_dall_unit_d_Italia.pdf sono la spesa dello stato.
      Non ho capito cosa vuoi dire...se puoi essere più preciso con dei link te ne sarei grato.

    1. rafelii 12 dicembre 2011

      No, c'è una confusione di fondo. Barnard dice + spesa A DEBITO DELLO STATO (ben impiegata ovv.) = più crescita economica.

      I conti linkati che dai tu non sono i conti dello *stato* (ES: entrate tasse, spese per la difesa ecc.), sono i conti in generale dell'Italia nel complesso (fatti sul pil, non sulle tasse prese da esso) (ES: il ricavo del sistema Italia vendendo manifatture, la spesa di tutto il sistema nell'acquisto di petrolio). E' una differenza importante. Nei fatti mentre c'era più spesa a debito dello stato (+spese che tasse, e non spese così tanto in interessi, come prima dell'89), c'era anche una continua crescita&inflazione.

      Mi rendo conto che è complicato ma penso sarai d'accordo con me.

    1. rafelii 12 dicembre 2011

      Eccola la reazione americana:
      http://mobile.globalpost.com/dispatch/news/regions/europe/111129/fed-bailout-euro-zone-debt-crisis-global-economy e
      http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2011/11/20111128143150223756.html

      CVD

      Il problema è che non c'è un "centro" di potere, un qualcuno a cui "dare la colpa". I signori della finanza fanno un certo gioco, i populisti nazionalisti (Merkel, ma anche parte della Fed e presto cinesi e via dicendo) altri, alla risiko per intenderci. Ognuno tira acqua al suo mulino, si allea a geometria variabile ecc. Ma il nemico, il vero nemico, è il predominio delle élites che è culturale economico e politico, e fornisce l'assioma condiviso da tutti questi bastardi che cmq vada pagheranno i poveri. In sostanza condivido Barnard, al netto di un certo razzismo apparente. Dico apparente perchè il senso della sua argomentazione è chiaro per me e l'espressione sul "sangue nazi" si riferisce alle elites di governo, che in ogni nazione hanno delle "fisse" peculiari, non alla gente. Questo lo sa chi ha ha letto un pò del suo, cmq farebbe meglio a evitarsi certe uscite ambigue.

    1. maremosso 12 dicembre 2011

      Ah Ah l'Europa conta cosa ? forse la Francia minimamente ma tutti quanti obbedienti al trio GB Israele USA. Cosa vuoi perdere ancora, ma quale libertà, ma dove vivi ? Tra 10 anni qui ci saranno il 50% di musulmani con un PdR che li vuol far votare. Ma non ti accorgi che ti stanno espropriando il patrimonio immobiliare col pretesto di salvare l'Europa.
      Ma chissenefrega dell'Europa faccio l'alleanza con la Svizzera.

    1. daveross 12 dicembre 2011

      In Argentina sono 2 gatti, con un territorio enorme, hanno tutte le risorse che vogliono. L'Italia è una penisoletta sovrappopolata, senza energie prime, dipendente da altre nazioni, con basi militari estere sul suo territorio... Smettiamola di sognare...


      Poi, si dipinge l'Argentina come il paese dell'oro. Non è così, il livello di occupazione e crescita sono alti perché vengono da un collasso economico gigante. La ricchezza media è ancora bassa, e, quando e se raggiungeranno livelli di prosperità da paese avanzato, anche loro vedranno crescita ridotta. A MENO CHE, non riaprano lo frontiere...

    1. daveross 12 dicembre 2011

      I punti 'contro', se si sono verificati, lo hanno fatto a livello quasi inesistenti, comparati agli effetti delle tue proposte. Ancora di quei punti non abbiamo visto NIENTE o quasi sulla nostra pelle.

      Se, poi, dici che il punto 6 fa ridere, allora ti invito ad approfondire la geopolitica e le relazioni internazionali dell'EU. In mezzo a US e Russia, senza materie prime, senza esercito, con Turchia e Nord Africa che bollono...

      Già altre volte nella storia è successo che popoli divisi persero amaramente la loro libertà. E' invece nell'unione che sta la sicurezza e la prosperità. Vedi la battaglia di Legnano.

    1. carloslage 12 dicembre 2011

      L'egemonia tedesca in Europa non e' certo un invenzione di Barnard!!!!
      Il problema e' che l'europa e' diventata un tritacarne sociale!
      Effetto tritacarne sociale, con l’aggiunta di commissioni bancarie: vedansi i pensionati minimi costretti ad aprire un conto corrente per farsi pagare la pensione. E pazienza se il tritacarne avesse uno sbocco, una prospettiva di miglioramento futuro: si tira la cinghia ma si resta nell’euro, si tira la cinghia ma il debito diminuisce... È esattamente il contrario. Perchè, il programma è sbagliato su una diagnosi totalmente sbagliata, perchè ideologica. Secondo questa diagnosi, sono gli Stati-cicala (Italia) o i privati-cicala ad indebitarsi follemente, degni dunque di punizione e di «austerità» estreme per tornare ai pareggi di bilancio. Invece sono state le banche ad indebitare follemente, e Stati e privati a lasciarsi indebitare perchè i tassi erano artificialmente bassi, come voleva Berlino. Nei Paesi a cui l’euro tagliava la competitività, questo indebitamento è fatale quando (dal 2008) le banche hanno smesso di finanziare con facilità.

      La cura dunque è, per gli Stati stra-indebitati, riguadagnare competitività, crescere di più, eventualmente adottando una valuta ribassata. La terapia delle austerità e del rientro dei bilanci uccide in germe ogni speranza di crescita, e di pagare i debiti. E a dirlo non è uno statalista, bensì Martin Wolf, editor ed analista del Financial Times

      Resta il fatto che avremo il tritacarne senza prospettive. Uscire dall’euro e ripudiare il debito realizzerebbe il tritacarne, ma con prospettive e libertà nuove. Ma questo è un pensiero che la psico-Polizia europea punisce severamente.

    1. Georgejefferson 11 dicembre 2011

      infatti l'afflusso di immigrati e libera circolazione serve alla causa di creazione di masse di lavoratori sottopagati...perche possono dimezzarmi lo stiipendio che tanto c'e' l'immigrato che lavora alla meta(lungi da me con queste affermazioni l'apparire razzista...massimo rispetto per le etnie)ma questo lo fanno col consenso dato dall'illusione che sia unione di fratellanza universale...si prende in giro la buona fede della gente perche chiunque etnia..in maggior parte non abbandonerebbe la sua terra se ci fosse la volonta politica di risolvere ingiustizie secolari dei loro paesi...e'piu facile farci lavare la coscienza con i 2 euro sms beneficenza che arrivare alla radice dei loro problemi(50 che si fa beneficenza..tutto e'sempre peggio)aiutare veramente i popoli tutti porterebbe alla fine del saccheggio secolare dei paesi ricchi verso il resto del mondo delle materie prime...questa europa stanno facendo...non l'europa dell'autodeterminazione dei popoli

    1. nuvolenelcielo 11 dicembre 2011

      Certo che è 65 anni che li prendiamo per il culo i tedeschi specialmente con il cinema, e poi hanno un esercito che nessuno ne sa niente, perché se appena comprano una beretta (non un aereo da guerra) e sparano qualche colpetto apriti cielo...
      Io se fossi tedesco mi sarei incazzato da un pezzo. Alla fine ce la siamo andata a cercare. Quelli che pensano che oggi le guerre tra paesi occidentali "amici" non si facciano più sono degli illusi, sono semplicemente cambiate le armi.
      Condivido in pieno l'analisi di Barnard.

    1. maremosso 11 dicembre 2011

      Gli identici sistemi capitalisti ci sono anche in Svizzera e Norvegia, tuttavia la ridotta dimensione nazionale consente un governo migliore, più vicino alla gente. Si è maggiormente liberi abitando in un condominio o in una villetta? Se nel condominio di 26 appartamenti entrano albanesi, portoghesi, greci, polacchi, romeni, bulgari e turchi il mio attico aumenta o diminuisce di valore? Il comproprietario può possedere un numero definito di vani e quote di parti comuni oppure è costretto ad ospitare in casa sua membri di altre famiglie dell'edificio?
      Se debbo unirmi con qualcuno ho il diritto di scegliermi il socio o me lo debbono imporre? Di quale Europa si parla, quali sono i confini e quale la sovranità residua?

    1. mikaela 11 dicembre 2011

      " "E' tempo per la Federal Reserve di prendere in mano l'Europa""

      Il titolo su Al Jazeera e' il seguente.

      Time for the Fed to take over in Europe.To avoid eurozone troubles from spreading, the US Federal Reserve should intervene.

      E' tempo per la Fed di prendere in mano la situazione in Europa -Per evitare che i problemi si trasmettano nell Eurozona la Riserva Federale Americana dovrebbe intervenire.

      Al Jazeera ha addirittura un titolo diverso da quello apparso nel link sotto americano- altrimenti il tipo sarebbe stato preso a pernacchie in faccia

      Io credo sia stato un articolo buttato lì da Dean Baker forse uno dei soliti economisti definiti Chicago -Boys sciacallo per natura altrimenti avrebbe scritto che non c'e' via di scampo..

      Time for the Fed to Take Over the European Central Bank’s Job

      E' Tempo per la Fed di rilevare su' il lavoro della Banca Centrale Europea

      schiaccia qui [www.cepr.net]

    1. maremosso 11 dicembre 2011

      Nei contro i punti 1,3,4,6 già sussistono. Con la svalutazione modulata i prezzi dei prodotti nazionali si avvicinano a quelli cinesi per il punto 5. Il punto 6 fa ridere. Nei pro, ammesso e non concesso di perdere potere d'acquisto sui prodotti ad alta tecnologia, c'è il vantaggio di non dovere ospitare illimitate quantità di albanesi, romeni, africani secondo i dettami europei ma di poter limitare i flussi.

    1. amaryllide 11 dicembre 2011

      "Il "problema" è che una Nazione di gran lunga inferiore all'Italia per risorse e tecnologie"

      ma stai scherzando? Fino a 40 anni fa l'Argentina era nettamente più ricca dell'Italia....

      "Forse tu preferisci il letame nel quale ci troviamo...DE GUSTIBUS"
      no, sto dicendo semplicemente che quando l'economia è distrutta (come lo era quella argentina 10 anni fa) è molto più facile crescere da zero o quasi, per una questione aritmetica....

    1. LAZZARETTI 11 dicembre 2011

      Caro Paolo, i conti non tornano.
      Pensi che gli Stati Uniti, lascino che la Germania faccia il bello e cattivo tempo ?
      Io credo di no, magari sbaglio, dimostrami il contrario.
      E perche' alla guida della BCE c'e' un uomo G.S.-idem per l'Italia.
      Nulla e' definitivo, qui i cappi al collo sono per molti paesi,
      qualcosa di diverso da IRAQ e ARGENTINA, per dimensioni.
      La situazione gli sfuggira' di mano, 'L'UE e L'EURO si dissolveranno,
      e questo e' magari quello che vogliono gli stessi USA.
      C'e' un accordo GERMANIA-USA-ISRAELE ?
      Se cosi' fosse, mi risulta strano il fuggi-fuggi dei cugini inglesi.
      E pensi potranno mantenere in vita le banche piene di debiti,
      continuando all'infinito a drogare il mercato?
      No, stavolta e' diverso, la situazione gli sta sfuggendo di mano,
      cercano solo di raccattare il raccattabile, ma i granai si stanno svuotando.
      Criminali che sono, stavolta non hanno le idee chiare nemmeno loro.

    1. Queequeg 11 dicembre 2011

      In America i massoni di sx hanno dovuto accontentarsi di un referente da quattro soldi come il premiuccio Nobel Paul Krugman ma in Italia per fortuna hanno trovato il vero pezzo da novanta degli studi macroeconomici mondiali, Paolo Barnard. A me fa tanto ridere...

    1. Jor-el 11 dicembre 2011

      Giusto! Tutto il potere al popolo! Nazionalizzare le banche, socializzare le imprese strategiche compresi i mezzi d'informazione, reddito di cittadinanza garantito... Più spesa a deficit di così!

    1. michail 11 dicembre 2011

      a marzo 2011 l'Argentina cresceva al 9,9% ed era seconda solo alla Turchia. Il "problema" è che una Nazione di gran lunga inferiore all'Italia per risorse e tecnologie in questo contesto economico generale sta crescendo(ci ritornerà a 100 e la supererà anche quella cifra). Quello che volevo far capire è che forse le cose che dice Barnard non sono del tutto campate in aria, anche se a voi non piacciono perchè dette in modo colorito(!!!!). Forse tu preferisci il letame nel quale ci troviamo...DE GUSTIBUS

    1. warewar 11 dicembre 2011

      Il 40% della spesa pubblica è destinato al rimborso del debito e agli interessi sul debito. (nel 1960 era solamente il 10%)


      In pratica soldi buttati al cesso perché solamente il 15% del debito pubblico è in mano agli italiani (e quindi l'economia non gira).


      Barnard non vuole eliminare il debito (cioè rimborso e interessi), vuole solo una moneta sovrana alla giapponese per spendere a deficit e vuole continuare a gettare 300 miliardi di euro all'anno per rimborsare il debito e i suoi interessi.


      p.s. l'80% del debito è fatto di interessi ... qualcosa di diabolico che dovrebbe essere reso illegale.


      Questo è la mia critica.

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