LA CULTURA DELLA VISIBILITA’ VI UCCIDERA’. E ANCHE FACEBOOK

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DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Accetto che questo popolo sia condannato a essere, anche nella sua parte ‘illuminata’, una massa di fans ferocemente contrari a divenire persone e ostinatamente determinati a rimare seguaci fino alla morte e nonostante la morte, ma almeno lasciatemi fuori da questo schifo. Non avete capito niente, e mi va bene. Ma che io debba contorcermi ogni volta che leggo “fans di Paolo Barnard”, o “il Barnard pensiero”, o “Barnard sei grande, continua così!”, è ingiusto, non me lo merito. Io disconosco chiunque si allinei a quelle espressioni. Avete letto bene, gentili amici e amiche che mi scrivete e che vi iscrivete ai fan club di Barnard su Facebook, o che vi azzuffate su Comedonchisciotte attorno alla figura del Barnard sì o Barnard no esaltandomi o denigrandomi: io detesto ciò, perché voi mettete me al centro e non è questo che deve accadere. Non è mai questo che deve accadere. Non è per questo che ho lavorato e pagato tanto, non mi è tollerabile che anche quello 0,2% di presa che ho sui cittadini vada catastroficamente nella direzione sbagliata perché voi decretate così.


Guardate, non c’è tanto da aggiungere, ma se non si vuole capire che la Cultura della Visibilità massmediatica (leggi: essere Vip e se non lo sei non esisti) è ciò che vi fa mettere me al centro e voi ai margini, che è un male che vi/ci ha tutti infettati anche nell'alternativa, anche lì!; se non vi rendete conto neppure dopo ciò che ho detto e scritto che essa è lo strumento che il Potere ha calato sul Pianeta per fermarne la Storia; se ancora non comprendete che voi, sì proprio voi 'diversi', ne siete zuppi al punto grottesco che anche uno come me si ritrova coi fan club su Facebook e le mail di adorazione, allora di che stiamo parlando? Se tutto il mio lavoro deve ridursi alla constatazione che anche io sono un Valentino Rossi in miniatura, oddio, che orrore.

Vi mentite, e non ve ne vergognate. Ho visto con ribrezzo crescere in Italia il mondo dei patetici ‘grillini’, gente che si mentiva fino al ridicolo nel definirsi cittadini critici, quando nella realtà senza quel nomignolo da cartone animato e senza il Vip Beppe non solo non sarebbero mai esistiti, ma mai avrebbero neppure pensato collettivamente: cervelli inerti in attesa della Casaleggio Associati per concepire un passo (liste civiche? V-days? Parlamento Pulito?). Prima di loro, al grido di “non perdiamoci di vista”, c’erano stati quelli del Vip Nanni Moretti. Non parlo neppure dei di pietrini, travaglini, cioè le camice brune risciacquate di fresco dal massone De Benedetti ma del tutto decerebrate dal vippismo dei loro idoli. Poi i Riccaboys, i falseflag people di Mazzucco, la signoraggiocrowd di Zeitgeist, e persino i Zanotellipeaceniks. Tutti bugiardi che spergiurano di essere persone pensanti, e non è vero. Mai sono esistiti prima e mai sarebbero esistiti senza (quei Vip). Né esisteranno dopo; su questo la Storia dei passati Movimenti porta prove incontestabili.



Ora su Facebook ci sono anche i Barnardpensiero fans, ma qui veramente si tocca il fondo dell’assurdo. Perché se c’è uno che ha dato tutto per non arrivare a quell’obbrobrio sono io. Se c’è uno che le ha provate tutte per dirvi IO SONO UNA FONTE, VOI SIETE IL CENTRO, bè quello sono io. Vi ho chiesto: AVETE MAI VISTO UN FAN CLUB DELLE GARZANTINE? Io sono una Garzantina, Travaglio è una Garzantina, Moni Ovadia, Fo, Serra, Fini, sono Garzantine. Chi vi dà informazioni non può mai essere un simulacro, i simulacri siete voi, va cambiata tutta questa cultura idiota dove un volto diviene implacabilmente la venerata Madonna (delle regole: Gherardo Colombo - dell’anti Silvio: Travaglio - dell’antimafia: Saviano - del giornalismo: Santoro - dell’anti-antitutto: Barnard…) e dove voi siete sempre ai margini adoranti, trepidanti, scriventi, aderenti, iscritti, fans, ispirati, guidati, svegliati… Lo accetto, non c’è verso di farvi prendere posizione al centro, avete nel sangue il DNA di chi segue, di chi scrive “mi scusi se la disturbo… non mi attendo una risposta”, è il destino che volete per voi. Ok. Ma allora facciamo un patto: voi togliete dalla rete ogni traccia di Barnard fan club e Facebook gruppi col mio nome, con la mia foto (toglietela!), piantatela di scrivermi cose trepidanti di ammirazione, ed emigrate da altri Valentino Rossi dell’alternativa, ne avete decine, prego accomodatevi. Lasciatemi fuori, vi scongiuro, e vi disconosco uno a uno se non lo fate.



Facebook è una trappola dove milioni di persone hanno consegnato alle multinazionali del futuro, quelle Web, i propri dati personali/gusti/idee/intenzioni, e dove si perpetua il disegno della Commissione Trilaterale del 1975 di rincretinire milioni di cittadini affinché divenissero marginali. L’attivismo di tastiera in cui milioni di persone sono cadute trova il suo apogeo nell’illusione che “grazie ai social network le informazioni si diramano”. NON E’ VERO!! E’ vero il contrario, cioè che per colpa di questo maledetto aspetto della Rete siamo sempre più inutili e incapaci di uscire di casa e agire. Per colpa della Cultura della Visibilità alternativa, del tutto identica a quella di Clooney, Pitt, Briatore e Corona, con al loro posto Grillo, Gabanelli, Travaglio, M. Fini e soci, milioni di noi sono inerti seguaci e mai cittadini protagonisti e centrali. E’ vero, verissimo, che il mio volto con sotto fans e iscritti ricrea l’odiosa Cultura della Visibilità anche di Barnard, e dunque perpetua tutto ciò che detesto e contro cui lotto, e che alla fine distrugge proprio quelle mie idee. Le distrugge, NON le dirama, lo capite? Il danno a lungo termine del sistema della Visibilità supera immensamente il vantaggio a breve di una divulgazione a chi altrimenti non mi avrebbe conosciuto.



E sia chiaro per tutti: sono le idee fornite da gente come me che devono essere discusse SENZA IL NOSTRO VOLTO, discusse da voi cittadini protagonisti e solo perché siate voi a produrre l'idea finale per agire, la VOSTRA idea. Questa sì che deve avere un volto di un Vip, il vostro.



Se non volete per nessuna ragione al modo capire che IL CENTRO DELL’IMPORTANZA SIETE VOI, e che i cosiddetti ‘Personaggi Pubblici’ che costellano la vostra vita e Facebook sono SEMPRE i vostri nemici perché vi usurpano il posto che vi toccherebbe al centro, allora andate al macero. Ma non mi ci portate con voi, ok? Quindi: chiunque mi scrive ammirandomi e chiunque si lista come mio fan mi fa danno. Fatemi sparire da Facebook e trattatemi come una Garzantina. O se no sparite voi dalla mia vita.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=167

4.01.2010

Commenti (137)

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    1. stefanodandrea 5 gennaio 2010

      La legge elettorale è blindata. Eppure bisogna crearne di nuovi. Non c'è altra strada.

    1. ranxerox 5 gennaio 2010

      Claro che sì. Inoltre ai pochi eletti vanno aggiunti molti reietti che, loro sì, si giochino il culo per mettere in pratica ciò che, con magniloquenza, si auspica. Inzomma, come si dice a Rroma: 'e chiacchiere stanno a zzero.

    1. Alby-LatoB 5 gennaio 2010

      Altrove, cito quello che hai scritto:

      1) Io non ho facebook e mai lo avrò
      2) Accidenti, è anni che esistono le e-mail, i forum, skype, msn, ecc... Le stesse persone useranno mezzi diversi per fare le stesse cose!!!
      3)Ma è inutile riempire la propria bacheca di stronzate da bacio perugina

      1)Prova ad usare FB e poi vedi, dopo un mese se non ne sei soddisfatto toglli l'account.
      2) Mail, forum, skype non funzionano altrettanto bene, trova un altro mezzo con la stessa funzionalità ed immediatezza.. Da quando ho FB uso la mail solo per lavoro
      3) Non tutti si riempono la bacheca con cazzate da bacio perugina, io per esempio ho ricevuto l'articolo che hai letto in bacheca oggi!!!

      Accidenti, non avrei mai pensato di dover difendere il giocattolo di una multinazionale, ma FB io lo trovo utile per come lo uso. Anche via e-mail o posta o sms, si possono dire stronzate oppure cose intelligenti, dipende che uso se ne fa.

    1. eumeo 5 gennaio 2010

      Le "masse" non le ha inventate facebook, sono sempre esistite, anche in quel piccolo spicchio di storia in cui le masse stesse hanno potuto godere di diritti crescenti conquistati anche grazie alla progettualità di elites borghesi. Ma la storia non si ripete due volte, questo era il passato. Barnard oggi è un profeta, perchè vede chiaro e perchè vede "oltre". Il destino dei profeti purtroppo (per noi) è quello di non essere creduti, di non essere capiti, o di essere considerati dei pazzi o dei diversi. Questo non è un peana, ma una amara constatazione. Non credo gli si possa dire o suggerire o contestare alcunchè, perchè veramente ha pagato in prima persona prezzi devastanti. Se si dovesse iniziare a essere cittadino protagonista, almeno un poco, penserei a cercare di esserlo nella vita di ogni giorno, senza v-day o violet-day o altro.

    1. albertgast 5 gennaio 2010

      Caro Barnard, ancora una volta non sono d'accordo con te. La situazione che tu descrivi, secondo me, assomiglia di più a quella della televisione che non a quella di internet. E' proprio in televisione che ti fanno vedere una miriade di cosiddetti esperti, a cui tu, spettatore, non puoi opporti in alcun modo. Che poi siano esperti è tutto da vedere, infatti basta che una volta parlino di un qualcosa che conosci e ti accorgi che dicono un sacco di fregnacce. Quindi è abbastanza logico pensare che dicano fregnacce anche quando parlano di cose che tu non sai. Che puoi farci tu,cittadino normale? Io non lo so, ho provato a mandare mail, a scrivere ai giornali, ma mai che abbia avuto uno straccio di risposta. In internet, invece, spesso puoi dire quello che pensi, sia che si critichi un post, che una trasmissione, che quello che vuoi. Capisco anch'io che spesso si viene censurati. Per esempio se mandi una critica a certi giornali o a certi politici, mai la vedrai pubblicata. Magari non la leggerà mai nessuno, però almeno ci hai provato. Ci sono siti poi dove, con un pò di cautela, puoi dire liberamente quello che pensi e trovare chi la pensa come te o chi controbatte con intelligenza ed educazione. Altrimenti avresti avuto al massimo il consenso del gatto di casa, che è l'unico ad ascoltarti quando disquisisci di politica. Certo, ci sono dei filtri che rompono un pò, ma bisogna anche dire che ci sono persone che rompono all'infinito, e quindi a qualcosa bisogna rinunciare. Per farti un esempio, nel sito di centomovimenti fino a poco tempo fa si poteva scrivere senza alcuna limitazione, poi qualcuno l'ha talmente inquinato che è stato chiusa la possibilità di critica. Da questa gente non puoi aspettarti che ragioni con la propria testa, probabilmente neanche ce l'hanno una testa. Ciò nonostante non tutti quelli che pensano, o almeno ci provano, sono disposti o hanno la possibilità di fare materialmente qualcosa, come organizzarsi, fare manifestazioni o altro. C'è anche chi non può, anche volendo, e allora cerca informarsi come meglio crede e poi magari diffondere quello che ha saputo con coloro che fanno parte della vita reale. Sarà poco, ma è sempre qualcosa. Per quanto riguarda i pecoroni o i fan-atici, rasségnati. Ci saranno sempre e continueranno sempre a santificare qualcuno, che lo si voglia o meno. Se così non fosse, non avremmo il paese che abbiamo. Cambieremo? Diventeremo più maturi? Io ho un'età che sicuramente non mi permetterà di vederlo. Ciao.

    1. giosby 5 gennaio 2010

      Cris, ho capito benissimo!


      Ma tu non rispondi ...


      Cerco di pensare con la mia zucca, ma non si può pensare di cambiare nulla senza una ORGANIZZAZIONE ed è naturale che la gente cerchi di AGGREGARSI intorno a qualcuno di cui CONDIVIDE il pensiero, almeno parzialmente.


      E' chiaro che ognuno ha la sua idea e perciò avremo milioni di idee INCONCILIABILI.


      Ma bisognerà anche trovare una BASE COMUNE per poter COSTRUIRE.


      BARNARD offre vere e proprie DIRETTIVE DI AZIONE:


      Leggi QUA, guarda caso sullo stesso tema ...



      Da non dimenticare. Da fare.



      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153



      "Nell'azione civica/politica, per contrastare (se ancora sarà possibile) il Potere, ecco i passaggi:


      - Studiarlo a fondo, per capire chi veramente è (non è la Casta, non è la mafia, non è la Chiesa), che storia ha avuto, fin dove è arrivato, con quali armi si muove, cosa sta pianificando per il futuro.


      - Formarci in un esercito di attivisti di ampiezza nazionale. Mettere quindi da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano i Movimenti, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse e con metodi in perenne evoluzione.


      - Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica.


      - Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione del mondo della GENTE COMUNE.


      - Studiare i metodi per rendere la comunicazione gradevole ma penetrante.


      - Diffonderci nei LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Essere presenti in modo massiccio nelle scuole e università.


      - Sopra ogni altra azione, ci deve essere il tentativo da parte degli attivisti di trovare l'ANTIDOTO alla paralisi della partecipazione dei cittadini alla polis. Se non sapremo sbloccare la cittadinanza paralizzata, inattiva, apatica di fronte a qualsiasi scandalo e persino orrore, abbiamo perso, perché quella paralisi è stata, è, e sarà l'arma finale del Potere.


      - Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento.


      - Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita, ma a saper vedere però la CONVENIENZA FINALE di un mondo più in equilibrio. Cioè dirgli: oggi il Sistema ti illude di guadagnare subito dieci ma non ti rendi conto che ti fa perdere mille; noi ti diciamo che ti conviene perdere oggi dieci ma guadagnare mille nel tuo futuro. Questa è la logica di ogni speranza.


      Non c’è altra strada. Non c'è."



      Signori questi sono esposti come ORDINI, non come commenti di una enciclopedia ! ! !


      E poi ti lamenti se diventi l'idolo di qualcuno?


      Ma mi faccia il piacere ...

    1. cris79 5 gennaio 2010

      per giosby e ottavino:
      non avete capito il senso delle sue parole...non stà dicendo che dovete stare nel Consiglio di AMMINISTRAZIONE di una società :)) dice che dovete cominciare a usare il cervellino in autonomia :) non dovete seguire il serpente incantatore che vi dice cosa è giusto o sbagliato. l'oratore dice quello che ha da dire e poi basta,non è un dio in terra da venerare.
      Sopratutto ,questo lo penso io,la si deve finire di dare retta a politici,guru o messia di turno...non esistono!!! qualunque cosa fanno, lo fanno per il loro interesse personale. ecco, non cagateli più,lasciateli parlare da soli,non fatevi più influenzare da nessuno di loro...pensate al vostro di bene,perchè loro non faranno mai niente per voi.

    1. albertgast 5 gennaio 2010

      Anch'io sono d'accordo. E pure a me non piace tanto il par'un, però ho avuto una esperienza di qualche anno come moderatrice di un gruppo e purtroppo ho dovuto constatare che una cosa autogestita è difficilissima da far funzionare. Si arriva all'anarchia più spinta, che alla fine è solo piena di insulti. Perciò, anche se a malincuore, penso che un poco di gestione sia necessaria. Per quanto riguarda Barnard, non sono una sua fan, stia pure tranquillo, e anche se mi sta cordialmente antipatico e non condivido quasi nulla di quel che scrive, gli voglio bene lo stesso :). Che ci volete fare, non ho aderito alla cultura dell'odio....

    1. JERONIMO 5 gennaio 2010

      Sicuramente l'idea Facebook serve ai burattinai per controllarci a tutti meglio, cosa c'è di più adatto di un social network dove tu stesso ti registri mettendo a disposizione di tutti i tuoi dati personali con le tue fotografie. Attenzione però perchè secondo me c'è anche un risvolto della medaglia positivo in tutto questo.....la sua potenzialità.
      Chi si poteva mai immaginare che tramite Facebook potevo arrivare ad avere contatti con il mio parente lontano a New York o avere notizie del cugino emigrato in Australia. Come tutte le cose io credo che bisogna ponderarle per bene, essere equilibrati e non farsi prendere troppo la mano e succhiare il cervello. In questo modo, e solo in questo modo, Internet assume la sua vera funzione.

    1. renatino 5 gennaio 2010

      Poveri esseri umani che si credono al centro dell'universo quando invece sono solo di lato in una galassia!! http://it.wikipedia.org/wiki/Ammasso_della_Vergine

      Allora che fanno per darsi importanza?! S'iscrivono a fb!!

      E mentre rubacchiano quei quattro soldi facendo finta di lavorare (per poi sputtanarseli per pagare adsl&co.) si stralluzzano sullo schermo con siti tipo fb!!




      Caro Paolo, lo vedi come siamo messi male?!

      C'è pure chi oggi ha il coraggio di scrivere "mala tempora currunt" come se fosse una novità!!

      La storia (le storie) si ripete sempre e noiosamente al lato della galassia...!!

    1. Malas 5 gennaio 2010

      Cosa lo leggi a fare?

    1. marco08 5 gennaio 2010

      Caro Paolo ciò che dici su facebook è condivisibile oltre che esssere una gigantesca banca dati porta la gente sempre più ad allontanarsi, oggi è più semplice incontrare persone che chattano su facebook che altre che si guardano in faccia.Fai benissimo a stimolarci cercando di responsabilizzare le persone ad assumere il proprio ruolo, però, permettimi di dire che è impossibile non cercare punti di riferimenti, la storia ne è piena ( Gahndi,Martin Luther king ecc.), come ben ha detto qualcuno su questo blog non tutti siamo nati leader.Il tuo anti divismo sembra essere esasperato e comunque se dei giornalisti fanno informazione e poi le persone li mitizzano in maniera eccessiva non me la prenderei con loro definendoli prime donne ma con i secondi che non sanno confrontarsi con altre realtà.Credo che tu sia un grande giornalista che però spesso finisce per essere eccessivamente intransigente disegnando un mondo che ci voorrano (specie nel nostro paese) generazioni per cambiarlo (e forse non basteranno).

    1. marco08 5 gennaio 2010

      Caro Paolo ciò che dici su facebook è condivisibile oltre che esssere una gigantesca banca dati porta la gente sempre più ad allontanarsi, oggi è più semplice incontrare persone che chattano su facebook che altre che si guardano in faccia.Fai benissimo a stimolarci cercando di responsabilizzare le persone ad assumere il proprio ruolo, però, permettimi di dire che è impossibile non cercare punti di riferimenti, la storia ne è piena ( Gahndi,Martin Luther king ecc.), come ben ha detto qualcuno su questo blog non tutti siamo nati leader.Il tuo anti divismo sembra essere esasperato e comunque se dei giornalisti fanno informazione e poi le persone li mitizzano in maniera eccessiva non me la prenderei con loro definendoli prime donne ma con i secondi che non sanno confrontarsi con altre realtà.Credo che tu sia un grande giornalista che però spesso finisce per essere eccessivamente intransigente disegnando un mondo che ci voorrano (specie nel nostro paese) generazioni per cambiarlo (e forse non basteranno).

    1. ComeDonkeyKong 5 gennaio 2010

      Scrive Slavoj Žižek: "Il capitalismo virtuale, portato alle sue logiche conclusioni, ci pone di fronte al 'Significante-capo', al principio/impostore di significazione, nel suo stato più puro." (Tredici volte Lenin, p. 104).


      Il problema centrale che Barnard solleva in questo contributo va, secondo me, molto lontano. Ogni persona qualificabile per qualche motivo come "carismatica" induce spesso un gran numero di persone a seguirla e a ripeterne le gesta o le sentenze, spesso in modo del tutto acritico. Questo è stato detto in diversi dei commenti qui riportati, con l'aggiunta, talvolta, che è naturale che le cose stiano così, che il mondo e gli uomini sono fatti così etc. Mi permetto di dissentire da queste ultime osservazioni: non è vero che le cose stanno così per un ordine naturale: è un fatto di educazione e di abitudine. Più o meno tutti hanno bisogno di orientarsi nella realtà che ci circonda attraverso dei segnacoli, dei punti di riferimento. Solitamente i punti di riferimento fondamentali, quelli sui quali si incardinano intere catene di simboli, sono pochi, e sono (a volte inconsapevolmente) presi d'assalto da chi pretende di occupare posizioni di potere. Chi detiene il potere, o aspira a conquistarlo, tende a farsi identificare con qualcuno di questi significanti-capo, il che è già un inganno di per sé, dal momento che una persona (o un'azienda, una banca etc.) non è un simbolo, altrimenti non potrebbe né respirare, né trasferire soldi, né sganciare bombe. Del resto, i significanti-capo sono alla base di tutti i successivi processi di simbolizzazione proprio perché non rappresentano nulla oltre se stessi. Sono, cioè, dei "tappi" che chiudono delle finestre che danno sul vuoto abissale che sottende alle nostre esistenze. Gestire in modo quanto più personale possibile i significanti-capo è, secondo me, un principio di emancipazione universale per ciascuno di noi. Affidarsi a qualcun altro (il Papa, Barnard, Obama, Travaglio...) comporta automaticamente una sudditanza nei suoi confronti, una schiavitù che fino ad un certo punto è volontaria, anzi. Direi che tale atteggiamento è piuttosto frutto di sistemi educativi aggressivi e violenti, che puntualmente e costantemente propagandano la logica del riconoscimento dell'Autorità e della sua accettazione acritica. Non si tratta solo di autorità politiche. Qualcuno qui sopra, in un commento, si soffermava su non meglio precisate persone stupide che per secoli si sarebbero prostrate al cospetto del sole. Al di là della superficialità di tale affermazione, mi chiedo: quali situazioni sono simbolicamente e politicamente più gestibili da parte della persona umana, un sole distante al quale dare il compito di coprire il vuoto di senso che caratterizza l'universo, o reti e sistemi operativi sviluppati in base ai sacri ed "oggettivi" (quindi incontestabili) princìpi del'elettronica, profetizzati da bande di tecnocrati che non di rado offrono le proprie abilità ad eserciti e polizie? Non sarà il caso - ognuno di noi nel suo piccolo, ma anche in discussioni come questa - di smontare un po' e ricondurre ad una dimensione più consona tutti questi tecnocrati e i loro opachi strumenti?


      PS a proposito di persone carismatiche e della fine che (magari anche solo metaforicamente) dovrebbero fare, mi viene qui da citare il bel film "Quien Sabe?", di Damiano Damiani.

    1. giosby 5 gennaio 2010

      Ma quando mai LA GENTE fa parte del Consiglio di AMMINISTRAZIONE della società.



      Il consiglio di Amministrazione è composte SEMPRE da POCHE persone che GESTISCONO e che HANNO POTERE.



      La gente si vuole ORGANIZZARE, almeno vorrebbe, e per questo crea qualcosa, anche se in generale la CONFUSIONE regna sovrana.



      Tra questo qualcosa ci sono anche i fan club!



      Se qualcuno avesse voglia di RACCOGLIERE questi SEGNALI e cercare di ORGANIZZARE questo DISSENSO, invece che DISPREZZARE genericamente quelli che, pur non facendo NIENTE almeno lanciano un TIMIDO SEGNALE, forse si potrebbe fare un passo avanti.



      Questa percezione di Barnard parte da questo presupposto FALSO.
      Non si può avere 10 milioni di persone nel CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE !
      Alla fine quest visione diventa un POPULISMO che non porta a NULLA!



      Avrò capito male io?

      Come sempre ...

    1. Biribissi 5 gennaio 2010

      Ma stai parlando di Pulp Fiction..mi è dispiaciuto un sacco anche a me quando uccidono il ragazzetto..non mi pareva si chiamasse Amilcare..ma stasera me lo rivedo..si stava meglio quando si stava peggio..poveri noi..

    1. nicus 5 gennaio 2010

      ehi! oppure si potrebbe NON commentarli in blocco!!

      dai, comincia tu, noi ti seguiamo...

    1. mikaela 5 gennaio 2010

      Caro Paolo ho letto piu' di una volta questa considerazione e la condivido,non mi sono mai iscritta a Face Book,perche' per me e' "fake book" solo una raccolta di dati e di E-mail. Ci sono azziende che pagano profumatamente le e-mail se sono correlate d'informazioni del soggetto.Chiarito questo voglio dirti che una delle prime cose che ho letto e' stato "Per un mondo migliore" e da li ho capito tutto. chi sei e come vedi la lotta del cambiamento.Io nel mio piccolo mi sono data sempre da fare dentro la rete (ma solo per difenderti dagli insulti che arrivavano prima della "netiquette' )e fuori dalla rete per far conoscere la verita' sul conflitto israelo-palestinese, anche un passaggio dato in macchina e' buono per illuminare il mio ospite.Non mi considero ne Barnardina ne Accolita e tantomeno sei il mio Guru,(ho avuto la mia bella esperienza con Castaneda e mi e' bastata) ma non posso nascondere che ti stimo per quello che dici e come lo dici.Io credo che questi termini siano stati coniati da chi ti odia perche' gli stai rompendo ......... le uova nel paniere e ti vuole fare arrabbiare.Sono una dei pochi utenti che ti definisce Garzantina o wikipedia e alla stessa maniera considero anche qualche altro autore/autrice che leggo su CDC.Non ti ringraziero' piu' come ho sempre fatto perche' alla garzantina non si rigrazia ,ma permettimi di salutare l'uomo Paolo alla maniera che la Randazzo suggeri' tempo fa.Un abbraccio sincero M.

    1. Don-Kisciotte 5 gennaio 2010

      Hei, aspettate! E' molto semplice la soluzione! Dunque, se Barnard dice che dobbiamo essere noi lettori al centro evitando l'adulazione della sua immagine, è sufficente che quando Paolo pubblicherà i prossimi articoli NON li firmi. Un po' di visibilità in meno per Barnard.... un po' meno gregarismo da tutti noi... Dai Barnard, che ti costa....

    1. ottavino 5 gennaio 2010

      Scusa Paolo, ma con le tue parole dimostri di non conoscere l'umanità. Ci sarà sempre chi ha uno spirito gregario e chi qualità da leader. C'è chi sa scrivere e chi sa solo leggere. Cosa accade inconsciamente quando, guardando un film, un attore ci piace e un altro no? Perchè stabiliamo un "feeling" con una persona e invece un altro ci induce ad allontanarci?. Per questo è inevitabile la nascita di tante "parrocchie". Dobbiamo accettare le parrocchie, proprio perchè accettiamo la diversità. Abbi pazienza, ma sei troppo ideologico. Parti da quello che c'è, non da quello che vorresti fosse.

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