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LA CULTURA DELLA VISIBILITA’ VI UCCIDERA’. E ANCHE FACEBOOK

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Accetto che questo popolo sia condannato a essere, anche nella sua parte ‘illuminata’, una massa di fans ferocemente contrari a divenire persone e ostinatamente determinati a rimare seguaci fino alla morte e nonostante la morte, ma almeno lasciatemi fuori da questo schifo. Non avete capito niente, e mi va bene. Ma che io debba contorcermi ogni volta che leggo “fans di Paolo Barnard”, o “il Barnard pensiero”, o “Barnard sei grande, continua così!”, è ingiusto, non me lo merito. Io disconosco chiunque si allinei a quelle espressioni. Avete letto bene, gentili amici e amiche che mi scrivete e che vi iscrivete ai fan club di Barnard su Facebook, o che vi azzuffate su Comedonchisciotte attorno alla figura del Barnard sì o Barnard no esaltandomi o denigrandomi: io detesto ciò, perché voi mettete me al centro e non è questo che deve accadere. Non è mai questo che deve accadere. Non è per questo che ho lavorato e pagato tanto, non mi è tollerabile che anche quello 0,2% di presa che ho sui cittadini vada catastroficamente nella direzione sbagliata perché voi decretate così.

Guardate, non c’è tanto da aggiungere, ma se non si vuole capire che la Cultura della Visibilità massmediatica (leggi: essere Vip e se non lo sei non esisti) è ciò che vi fa mettere me al centro e voi ai margini, che è un male che vi/ci ha tutti infettati anche nell’alternativa, anche lì!; se non vi rendete conto neppure dopo ciò che ho detto e scritto che essa è lo strumento che il Potere ha calato sul Pianeta per fermarne la Storia; se ancora non comprendete che voi, sì proprio voi ‘diversi’, ne siete zuppi al punto grottesco che anche uno come me si ritrova coi fan club su Facebook e le mail di adorazione, allora di che stiamo parlando? Se tutto il mio lavoro deve ridursi alla constatazione che anche io sono un Valentino Rossi in miniatura, oddio, che orrore.

Vi mentite, e non ve ne vergognate. Ho visto con ribrezzo crescere in Italia il mondo dei patetici ‘grillini’, gente che si mentiva fino al ridicolo nel definirsi cittadini critici, quando nella realtà senza quel nomignolo da cartone animato e senza il Vip Beppe non solo non sarebbero mai esistiti, ma mai avrebbero neppure pensato collettivamente: cervelli inerti in attesa della Casaleggio Associati per concepire un passo (liste civiche? V-days? Parlamento Pulito?). Prima di loro, al grido di “non perdiamoci di vista”, c’erano stati quelli del Vip Nanni Moretti. Non parlo neppure dei di pietrini, travaglini, cioè le camice brune risciacquate di fresco dal massone De Benedetti ma del tutto decerebrate dal vippismo dei loro idoli. Poi i Riccaboys, i falseflag people di Mazzucco, la signoraggiocrowd di Zeitgeist, e persino i Zanotellipeaceniks. Tutti bugiardi che spergiurano di essere persone pensanti, e non è vero. Mai sono esistiti prima e mai sarebbero esistiti senza (quei Vip). Né esisteranno dopo; su questo la Storia dei passati Movimenti porta prove incontestabili.

Ora su Facebook ci sono anche i Barnardpensiero fans, ma qui veramente si tocca il fondo dell’assurdo. Perché se c’è uno che ha dato tutto per non arrivare a quell’obbrobrio sono io. Se c’è uno che le ha provate tutte per dirvi IO SONO UNA FONTE, VOI SIETE IL CENTRO, bè quello sono io. Vi ho chiesto: AVETE MAI VISTO UN FAN CLUB DELLE GARZANTINE? Io sono una Garzantina, Travaglio è una Garzantina, Moni Ovadia, Fo, Serra, Fini, sono Garzantine. Chi vi dà informazioni non può mai essere un simulacro, i simulacri siete voi, va cambiata tutta questa cultura idiota dove un volto diviene implacabilmente la venerata Madonna (delle regole: Gherardo Colombo – dell’anti Silvio: Travaglio – dell’antimafia: Saviano – del giornalismo: Santoro – dell’anti-antitutto: Barnard…) e dove voi siete sempre ai margini adoranti, trepidanti, scriventi, aderenti, iscritti, fans, ispirati, guidati, svegliati… Lo accetto, non c’è verso di farvi prendere posizione al centro, avete nel sangue il DNA di chi segue, di chi scrive “mi scusi se la disturbo… non mi attendo una risposta”, è il destino che volete per voi. Ok. Ma allora facciamo un patto: voi togliete dalla rete ogni traccia di Barnard fan club e Facebook gruppi col mio nome, con la mia foto (toglietela!), piantatela di scrivermi cose trepidanti di ammirazione, ed emigrate da altri Valentino Rossi dell’alternativa, ne avete decine, prego accomodatevi. Lasciatemi fuori, vi scongiuro, e vi disconosco uno a uno se non lo fate.

Facebook è una trappola dove milioni di persone hanno consegnato alle multinazionali del futuro, quelle Web, i propri dati personali/gusti/idee/intenzioni, e dove si perpetua il disegno della Commissione Trilaterale del 1975 di rincretinire milioni di cittadini affinché divenissero marginali. L’attivismo di tastiera in cui milioni di persone sono cadute trova il suo apogeo nell’illusione che “grazie ai social network le informazioni si diramano”. NON E’ VERO!! E’ vero il contrario, cioè che per colpa di questo maledetto aspetto della Rete siamo sempre più inutili e incapaci di uscire di casa e agire. Per colpa della Cultura della Visibilità alternativa, del tutto identica a quella di Clooney, Pitt, Briatore e Corona, con al loro posto Grillo, Gabanelli, Travaglio, M. Fini e soci, milioni di noi sono inerti seguaci e mai cittadini protagonisti e centrali. E’ vero, verissimo, che il mio volto con sotto fans e iscritti ricrea l’odiosa Cultura della Visibilità anche di Barnard, e dunque perpetua tutto ciò che detesto e contro cui lotto, e che alla fine distrugge proprio quelle mie idee. Le distrugge, NON le dirama, lo capite? Il danno a lungo termine del sistema della Visibilità supera immensamente il vantaggio a breve di una divulgazione a chi altrimenti non mi avrebbe conosciuto.

E sia chiaro per tutti: sono le idee fornite da gente come me che devono essere discusse SENZA IL NOSTRO VOLTO, discusse da voi cittadini protagonisti e solo perché siate voi a produrre l’idea finale per agire, la VOSTRA idea. Questa sì che deve avere un volto di un Vip, il vostro.

Se non volete per nessuna ragione al modo capire che IL CENTRO DELL’IMPORTANZA SIETE VOI, e che i cosiddetti ‘Personaggi Pubblici’ che costellano la vostra vita e Facebook sono SEMPRE i vostri nemici perché vi usurpano il posto che vi toccherebbe al centro, allora andate al macero. Ma non mi ci portate con voi, ok? Quindi: chiunque mi scrive ammirandomi e chiunque si lista come mio fan mi fa danno. Fatemi sparire da Facebook e trattatemi come una Garzantina. O se no sparite voi dalla mia vita.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=167
4.01.2010

Pubblicato da Davide

  • marcello1950

    CARO PAOLO, SE NON VOLEVI QUESTI RISVOLTI NON DOVEVI ESSERE NATO IN ITALIA E NON DOVEVI SCRIVERE PER DEGLI ITALIANI FIGLI DI SCHIAVI, ADORATORI NATI E IL CUI UNICO MOTIVO DI VITA E QUELLO DI PARTEGGIARE PER LA PROPRIA FAMIGLIA CONTRO QUELLA DI QUALCUN ALTRO

  • Gariznator

    MI PIACE (ahahahhah)

    Barnard, lei ha perfettamente ragione, ma non ci si può fare nulla. Non si tratta tanto del fatto che la gente non pensi, si tratta del fatto che la gente pensa in economia. Meglio sempre avere una fonte da citare per non trovarsi poi in condizione di spiegare in maniera organica un pensiero. Le dirò che parlare coi vari fans non è per nulla stimolante: essi percorrono strade già battute e in linea di massima non aggiungono nulla a quello che potrebbe essere un discorso costruttivo.

    Non se la prenda troppo, al momento le cose stanno così. Io ho fiducia e da parte mia continuerò a insinuare il dubbio nelle persone, magari con un po’ di pazienza le cose cambieranno. Cambieranno comunque in un modo o nell’altro. Lei continui a fare il suo, è un’opera buona. Ma non si avveleni il sangue.

  • cloroalclero

    Paolo sei troppo “pesante” e sprechi energie che non vanno sprecate. La cultura della visibilità è sintomo di degenerazione? vero, probabilmente. Ma non ci ucciderà. Ci uccideranno i farmaci, le sigarette, gli inceneritori, la diossina nell’aria, le scie chimiche, qualche bomba forse. Facebook farà anche danni (secondo me non piu’ di quelli esistentia prescindere) ma non uccide nessuno.. Stanne certo.

  • tesunpo

    Sai,ci sono uomini che credono ad altre morti,oltre a quella fisica.

  • ADANOS

    Barnard sei grande
    Barnard noi ti adoriamo
    Barnard sei la nostra guida
    Barnard 4 president
    Barnard sei come la nutella (se non ci fossi bisognerebbe inventarti)
    continua così!
    un tuo fan ossessionato che vive su facebook h24

  • ottavino

    Insomma, basta. Non scrivete più a Barnard con ammirazione e non listatevi come fan.
    Ma in questo pezzo Barnard si allarga con i concetti e fa delle generalizzazioni da urlo. Ora stai a vedere che uno non può neanche ammirare qualcun altro, essergli amico, fratello, volergli bene, fare parte di un gruppo, riconoscere un leader, considerarlo un maestro, ecc.
    Ma perchè Barnard è così tranchant?

  • nicus

    sono d’accordo: Barnard sa essere categorico oltre ogni umano limite, e anche io inizialmente ho pensato che in questo caso stesse un po’ esagerando… poi però ho riflettuto: un uomo che ha perso il lavoro, molti soldi e che è stato ostracizzato da tutti gli “intellettuali” che fino ad un attimo prima erano gomito a gomito con lui, solo perché ha osato sostenere che bisognava demolire la cultura della visibilità (intesa come ammirazione acritica, non amicizia, fratellanza o affetto)… è abbastanza naturale che si senta offeso dalla nascita di un fan club a lui intitolato.
    e comunque dovrebbe valere la regola che se qualcuno usa la mia immagine e le mie parole in un modo che non condivido, è mio diritto chiederne la cancellazione.

  • ranxerox

    E’ la cultura dell’apparenza e dell’appartenenza. L’individualità è il tabù del nuovo millennio e chi non si integra è tagliato fuori. Un tipo però diceva: non sono io ad essere chiuso fuori, siete voi ad esservi chiusi dentro. Cercate almeno di non perdere la chiave.

  • helios

    Facebook è una trappola dove milioni di persone hanno consegnato alle multinazionali del futuro, quelle Web, i propri dati personali/gusti/idee/intenzioni, e dove si perpetua il disegno della Commissione Trilaterale del 1975 di rincretinire milioni di cittadini affinché divenissero marginali. L’attivismo di tastiera in cui milioni di persone sono cadute trova il suo apogeo nell’illusione che “grazie ai social network le informazioni si diramano”. NON E’ VERO!! E’ vero il contrario, cioè che per colpa di questo maledetto aspetto della Rete siamo sempre più inutili e incapaci di uscire di casa e agire********

    Ecco lo scopo……stavolta Paolo Baranrd ha veramente capito, oserei dire, per primo.
    Non si capisce come mai in molto siano caduti nel trappolone senza pensarci due volte-

  • jake

    Concordo con tesunpo ….
    Forse Cloroalclero dovresti guardare un po’ oltre.
    E non è detto che Barnard con il termine “ vi ucciderà” non abbia veramente ragione.

  • giosby

    Una sola semplice obiezione:

    Io non ho mai letto su una Garzantina:

    “fate così e non fate cosà”

    Detto questo visto che Barnard non è una Garzantina la premessa di tutto questo ragionamento viene a cadere.

    A questo punto i casi sono due:

    O Barnard diventa una Garzantina e rinuncia a criticare quello che fanno gli altri, ma si limita a REGISTRARLO oppure partecipa alla vita sociale come tutti noi pecoroni e pecorelle e comuni mortali utilizzando il suo potenziale per AIUTARE a costruire i movimenti invece che continuare a buttare il sasso e tirare indietro la mano.
    Mi scusi Paolo, so che lui ha sempre rischiato di persona e pagato anche …
    Però bisogna anche avere la coscienza di quello che si sta realmente facendo, invece che illudersi di essere qualcos’altro.
    Tutto qui!

  • lucamartinelli

    questa discussione mi sembra un tantino esagerata. capisco il concetto di Barnard, ma si tratta a mio avviso solo del fatto che il lettore si riconosce in una certa posizione o idea. questo non significa che non si pensi in maniera autonoma. inoltre io non ho nessuna visibilita’, al di fuori di una ristratta cerchia di amici mentre un giornalista evidentemente ne ha molta di piu’. concludo ricordando un ultimo grosso problema: dopo che ci si è fatti il sangue amaro con la conoscenza di vere informazioni, dopo aver capito com’è il giro del fumo ci accorgiamo di non riuscire a cambiare nemmeno una virgola di questo orrido sistema massonico o quello che volete voi. quindi, caro Barnard ci lasci la soddisfazione che ci prende quando leggiamo articoli di sano giornalismo. saluti a tutti

  • ottavino

    Si, ma un conto è non volere un fan club, un altro è sparare a zero sui fan di zanotelli o di mazzucco. Dimostra di non conoscere l’uomo. Non siamo nati tutti leaders. Diverse persone hanno diverse capacità. C’è chi è bravo a dirigere, chi a cucinare, chi a scrivere, c’è chi si vergogna….non è questione di visibilità o di culto della persona….

  • jake

    Helios non è solo Facebook così!
    In senso lato tutto internet è uguale!
    Anche il tuo sito, il mio, CDC, etc etc.
    L’attivismo da tastiera trova il suo apogeo anche nel fatto che anche “alla rete in generale oltre che ad i social network le informazioni si diramano”.
    Perché siamo caduti nel trappolone?
    Perché forse ognuno di noi ha intrinseco in se quella voglia di apparire che Paolo Barnard “combatte” con coerenza!
    O no?
    Ciao

  • pablobras

    Il problema di questo piccolo grande uomo è che NON è un ipocrita,egoista,arrivista,falso,materialista….come tutti quelli che sono al potere sono. Lui è diverso , ha dentro di se la luce divina.
    Voler distruggere la cultura della visibilità è un atto di carità per il popolo.
    Ammiro molto un uomo come Barnard…..ma purtoppo la realtà funziona diversamente da come lui auspica essere giusto. Mi associo a lui come spirito rivoluzionario.
    Se leggerete per esempio cosa scrive Marco della Luna vi si chiariranno molte cose sul funzionamento della società umana. Però forse perderete lo slancio rivoluzionario.

    Voglio però concludere così :

    “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.

    Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perchè in verità egli è il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.

    E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli.

    E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te” !

    Quindi questo piccolo grande uomo potrà entrare a pieno diritto tra i miti della storia se riuscirà a fare la rivoluzione distruggendo prima tutti i demoni della terra. Qualcuno prima di lui ci ha provato ma è stato ammazzato; Benito Amilcare Andrea Mussolini.

  • TheKiller

    Facebook è una m _ _ _ a inutile;
    Valentino Rossi è il più grande pilota di moto di tutti i tempi e con i suoi soldi può fare quello che vuole;
    e con tutti quei soldi P.B. potrebbe cambiare il mondo, mentre quando aumentano i tuoi fans su facebook non cambia NULLA !!!!

  • nicus

    mmmhh… non sono d’accordo.
    mi spiego: ognuno avrà le sue capacità, ma perché provare vergogna o senso di inferiorità nei confronti di una persona che – banalmente – è a conoscenza di alcuni fatti e te li propone? il giornalista, il magistrato, l’attivista, non dovrebbero essere figure da venerare, ma fonti da cui trarre informazioni.
    almeno, io la vedo così.

  • skiz

    Secondo me è tutta una questione di comodo.
    E’ più facile postare un argomento su facebook o su un blog piuttosto che parlarne di persona e esporsi così alla critica degli altri.
    Tutti siamo capaci di copia-incolla, ma veramente oggi queste cose, le informazioni, non sono più essenziali.
    Le cose SI SANNO!
    Il problema è che non si agisce

  • amensa

    ha… ha…. ha… barnard, mi è piaciuto il tuo pezzo pur non sapendo chi sei e cosa sostieni….
    mi fai venire in mente un’intervista che il mio capo mi fece, quando ero ancora in IBM, egiustificò un B, quando avevo praticamente tutti A nelle singole voci, con questa motivazione :” eccesso di leadership”.
    e si giustificò dicendo che in pubblico non poteva mai contraddirmi, perchè i tecnici credevano molto più a me che a lui. “oddio” risposi, “ma che posso farci ?”, “devi , ogni tanto sbagliare, dire qualche cazzata, adeguarti alle direttive, tutte, e non criticare quelle cretine….. insomma fai un po più come me!”.
    “no grazie”, risposi” io la mia faccia non la vendo, vendo solo il mio lavoro, e se non vi va, sapete come fare…” e chiusi l’intervista. che ridere…. anche se mi costò qualche migliaio di lire di aumento, mi rese contento di guardarmi allo specchio la mattina.
    nei miei scritti non cito mai fonti, autori, o anche ispiratori. se una cosa la ritengo giusta la esprimo come mia, se la ritengo errata, non la esprimo.
    perchè o è sufficiente la logica con la quale mi esprimo, o non vale lla pena di esser presa in considerazione.
    e se vuoi accettare un consiglio da uno accusato di “eccesso di leadership”, ebbene, fottitene, non curarti di ciò che dicono di te, se anche si tirano tutti indietro di un passo, per farti apparire in testa, è un loro problema, non un tuo.
    l’importante è guardarsi allo specchio e non sputare sullo specchio.

  • amensa

    ps. invitato da un mio figlio, mi sono iscritto su facebook, ma nonostante tutti gli inviti ricevuti in seguito, non mi sono mai interessato a frequentarlo.
    se ho un po di tempo libero, giro per qualche sito a legggere un po di novità, faccio qualche commento, ma soprattutto sto rielaborando la mia teoria economica… forse la pubblicherò quando avrò finito.

  • VittorioMD

    Penso che moltissimi siano d’accordo con quello che dici, per favore non farti venire un infarto a furia di arrabbiarti, si puo anche parlare senza urlare e forse tutti ti capirebbero anche meglio.

  • Carmignano

    Senti Bernard….. io sinceramente non sapevo nemmeno chi eri, lo scopro ora su wiki….. se sei incazzato perchè non desideri essere al centro dell’attenzione mi spiace ma è un prezzo che devi pagare per il lavoro che fai.
    Non sono d’accordo sulle critiche che fai al popolo della rete che si illude di cambiare le cose da una tastiera, almeno ora c’è chi attraverso la tastiera dice la sua, o comunque si pone delle domande… mi sembra comunque una novità rispetto agli anni scorsi, un punto positivo di partenza. Prima davanti alla tv non rimaneva che imprecare al vento.

  • ottavino

    Ma io non parlo di vergogna nei confronti del “vip” o del persoonaggio in luce. Parlo di vergogna di parlare in pubblico. Insomma ci sono diverse sensibilità. In una fabbrica, poniamo, non tutti desiderano diventare sindacalisti; ci sarà chi non ama sccrivere, o chi non ama salire su un palco, o chi non ama parlare in pubblico, o chi non ama parlare con il padrone. Ecco che allora chi lo fa, prende un ruolo di leader, in qualche modo. E’ naturale, è spontaneo. Io per esempio ammiro Mazzucco perchè usa il suo tempo e la sua arte, per fare dei video contro-informatori. Non vedo dove è il problema a far parte del Mazzucco fan-club. Mica lo venero, ma lo posso ammirare, posso considerarlo un grande, un maestro, un amico o no?

  • amensa

    dato che sono curioso per natura sono andato a leggermi un po di cose riguardo a Barnard.
    non male come idee, anche se alcune proprio non mi vanno, ma non è questo che vorrei dire ora.
    un piccolo nugolo di persone senzienti, ragionanti, informate e motivate, è sicuramente piùm efficace che una moltitudine di pecoroni.
    sono perfettamente d’accordo quando esprime la sensazione che le masse (che brutto trermine) preferiscano seguire una bandiera che domandarsi dove vanno.
    ho espresso già in altri post la mia considerazione sulla caratteristica dominante di rifuggire dalle responsabilità.
    lui pensa, io faccio quel che mi dice, eventualmente la colpa è sua.
    questo pensiero, che io detesto, e che si manifesta così limpido in tante persone, è il motivo portante , credo , di tutte le nostre disgrazie collettive.
    non solo il non amarle, ma il tendere a rifiiutare le proprie responsabilità, sembra essere una caratteristica scritta nel nostro dna.
    ecco perchè mi sento diverso. quando qualcuno mi definiva “innocent” (nel senso americano del termine che non è solo innocente, ma innocente perchè un po scemo, o troppo bonaccione), io mi opponevo, e mi dichiaravo colpevole, anche di aver sbagliato, ma sostenendo che così avevo anche imparato dove e come avevo sbagliato, per non più ripetere lo stesso errore.
    guardatevi in giro. troverete solo persone che cercano a chi dare la colpa degli errori più manifesti.
    la cultura cattolica ha trasformato il senso del concetto di responsabilità che ci rende attori delle nostre decisioni, progettisti e attuatori della nostra vita, in colpa, responsabilità negativa, degna di punizione se qualcuno , dall’alto, non ci perdona.
    affanculo.io sono il giudice di me stesso. io mi approvo o mi disapprovo. e se sbaglio pago, ma imparo.
    nel discorso generale, però uan volta formato quel nucleo di persone pensanti, amanti delle proprie responsabilità, per agire occorre anche organizzarle.
    tanti solitari non concludono nulla.
    ecco allora che deve emergere, tar questi “eletti” qualcuno che li coordini, facendoli consapevoli e partecipi, ma che li unisca verso uno scopo.
    il che è molto diverso dal mettersi alla testa di una mandria belante ed ammirante.

  • nicus

    certo che puoi.
    quello di cui si parla in questo caso, però, non è di far salire su un palco chiunque, ma di scardinare il rapporto di sudditanza che si crea quando qualcuno viene adorato perché su quel palco ci si è messo o perché ce l’ha messo qualcuno.
    Barnard dice “tiratemi giù dal palco”, perché evidentemente non desidera essere un leader. mi sembra lecito anche questo.

  • amensa

    ps. e comunque qualsiasi mezzo che stimoli nell’individuo la capacità di valutare le informazioni, di ragionare, di formarsi una propria idea, di confrontarsi e discuterla, bene, dicevo, qualsiasi mezzo che dia questa possibilità di crescita intellettuale, per me è buono.
    se poi crea anche il gregge belante, beh….. basta acdcelerare un po e lo si lascia indietro a cercarsi un altro pastore.

  • ottavino

    E infatti è del tutto lecito che lui chieda questo. Il mio appunto era che lo chiede tirando in ballo i fan di Grillo, di Mazzucco, ecc. Come se esistesse un solo modo dientrare in relazione. Io semplicemente accusavo Barnard di fare troppa generalizzazione. Non è detto che i fan degli altri si comportino come i suoi fan. Insomma per giustificare il suo articolo Barnard ha tirato in ballo cose e persone che non c’entravano.

  • nicus

    beh, se tieni conto del suo passato (nemmeno troppo remoto) non è poi così fuori dal tracciato: non si tratta di una contestazione ai “suoi” fan, ma all’idea stessa di essere fan di uno strumento di informazione.

  • A_M_Z

    C’è del vero in quello che Barnard scrive ma ci sono anche molti però.

    Premetto che ho avuto un account su facebook ma cancellato appena verificata la sua inutilità oltre che la fastidiosa invasione della privacy.
    Altre persone che conosco lo utilizzano per mantenere rapporti con conoscenti; io riesco a mantenerli senza, buon per me.

    Per quanto riguarda le idee politiche invece penso che facebook(twitter, altro) sia il nulla.
    Veicola informazioni poco dettagliate, è sufficiente un click per accettare un’idea e divenirne promotore. Non esiste sforzo intellettuale per capire. E’ solamente un gioco. Chi commenta è costretto a farlo in poche righe che aiutano la comprensione immediata (abbasso l’uno, w l’altro) ma non permettono di esporre una visione globale argomentata. Chi legge non affronterà mai un commento lungo e risponderà capendo più o meno il senso di alcune righe commentando con “viva” o “abbasso”.
    ..e questo lo sapevate già..

    E’ comprensibile che Barnard si possa sentire infastidito se chi lo ammira poi si rivela un caprone e forse non ha capito a fondo la sua persona ma posso consigliargli di non preoccuparsene perché oggi è così, domani saranno fan di qualcun altro.
    La presa di coscienza delle persone riguarda solo un gruppo ristretto (acculturato e che non utilizza facebook come narcotico); per tutte la altre vivere in un mondo bellicoso fondato sullo sfruttamento e l’inganno o in una società pacifica, sana e meritocratica è indifferente.

    Per quanto riguarda l’ammirazione invece ho un’idea diversa.
    Se qualcuno sente di scrivere a Barnard un commento, un incoraggiamento o un grazie deve sentirsi libero di farlo. E’ un gesto abbastanza spontaneo e prevedo un azione e non un passivo click su “approva”.

    Sinceramente penso che Barnard sia un buon gironalista e scrive cose che posso più o meno condividere. Alcuni articoli sono molto interessanti, altri, come nel caso di “Dalla”, non mi hanno stimolato per nulla però ammiro il suo lavoro di giornalista.

  • Santos-Dumont

    Caro Barnard, quando circa quarant’anni fa un certo McLuhan in “Understanding Media” fece le sue analisi e trasse determinate conclusioni, ci azzeccò in pieno a dispetto dei suoi moderni detrattori d’ufficio. Il medium non è il messaggio; i media elettrici, compresa internet, sono realmente un’estensione del nostro sistema nervoso. In quest’ottica la retribalizzazione e la visibilità non sono conseguenza dell’uso che si fa del medium, non sono una “scelta”, ma sono connaturate a esso e indipendenti dai contenuti veicolati. Questo villaggio globale in cui ci immergiamo diventa non solo un succedaneo della “vita reale” ma la integra e la ridefinisce, per cui tutti quei fan sfegatati che ti infastidiscono semplicemente agiscono in ragione della loro nuova struttura fisica e mentale derivata dall’integrazione con questo medium specifico … Voglio dire: così come nessuno, a meno di condizioni particolarissime, desidera amputarsi una mano o una gamba, è altresì sostanzialmente inutile invitare a desistere i nuovi umani dall’usare la loro estensione multimediale nel modo che le è (e sentono) consono. E’ altresì chiaro che l’effetto finale è sicuramente favorevole al Potere, varrebbe persino la pena chiedersi se la genesi e le motivazioni di internet siano realmente quelli descritti dalla storiografia ufficiale, ma senza prove rimarrebbero pure illazioni. Sta di fatto che a nulla serve lamentarsi per l’ineluttabile, bisogna imparare ad agire tenendo in conto _anche_ questi effetti tanto indesiderabili. Innanzitutto arrivando a capire come convincere il popolo narcisista, immerso nella contemplazione del proprio essere individuale/collettivo/globale che questa esperienza o “risveglio di coscienza” è solo la punta dell’iceberg e serve un’azione esterna accompagnata da un risveglio dalla narcosi… Ma di sicuro non ci si riuscirà attraverso l’invettiva scritta che sembri prediligere e che ben si adatta al medium scrittura ma non a questo che stiamo usando. Può funzionare per chi è stato educato secondo il “preconcetto” visuale del punto di vista individuale, tipico della carta stampata, ma siamo ormai una minoranza in via di estinzione… Chiediti perché le generazioni più recenti prediligono l’instant messaging, la sintesi estrema nei messaggi e aborriscono l’email…

  • ottavino

    Ma non c’è niente di male!. Questa cosa di negare una sua leadership, è un problema suo, non di altri. Ci saranno sempre i fan, come ci saranno sempre i leader. Io posso dire “non consideratemi un leader”, ma non posso dire ” non considerate neanche gli altri leader”. O meglio, lo posso dire, ma diventa criticabile. Ed è quello che stavo facendo io.

  • Earth

    Bravo. Bravo. Bravo. Anche se critico la tua visione della cultura della visibilita’ hai fatto un gesto che ha un senso. Ora aspettiamo e vedremo se dara’ i suoi frutti.

  • ildieffe

    io credo che Barnard abbia focalizzato un importante concetto pur esagerando nella sua reazione rabbiosa: c’è il rischio che si creino forti individualismi e personalismi nell’area della cosiddetta “controinformazione”: incomincio a vedere critiche a Travaglio perchè è filoisraeliano, a Grillo perchè gestisce le sue liste in modo fascista, alcuni libri sull’11 settembre vengono stranamente boicottati perchè magari chi l’ha scritto non è dichiaratamente berlusconiano o comunista eccetera..
    Ben vengano persone che hanno capacità di scrittura e di parola superiori alla media ma non facciamoli diventare miti da idolatrare o peggio ancora da affossare

  • helios

    senza dubbio è proprio la voglia “falsa” di apparire che fa l’attivismo da tastiera e questo fa in modo di non chiedersi più di tanto….
    Non era ironico il dire che P.Barnard è stato uno dei primi.Ritengo che “esplicitamente” lo ha fatto per primo….Temo che chi si iscrive su FB faccia un pò come gli pare e più di tanto non comprende. Speriamo che qualche risultato, comunque, si possa raggiungere.
    Ciao.

  • ildieffe

    ovviamente volevo dire antiberlusconiano..

  • Santos-Dumont

    Essere sicuri delle proprie ragioni e sostenerle in pubblico è giusto e lecito; spacciare come proprie (pur sapendo che non lo sono) teorie altrui, o anche proporne di nuove senza un adeguato fondamento bibliografico/teorico, molto meno. Non è solo una questione di rispetto per l’altro o di non fare la figura del cioccolataio, è anche un non reinventare la ruota: immagina se, poniamo, in un saggio, un articolo o in una tesi di laurea dovessi ridimostrare tutto senza potermi avvalere del meccanismo della citazione delle fonti bibliografiche! 😉

  • helios

    Evidentemente le cose si sanno talmente bene che ci si rintana sulla poltrona!!!
    La cultura della visibilità ha i suoi canoni che sono essenzialmente delle vanità dai quali non si scosta per far largo alle ‘vere’ idee. Per questo molti saranno disposti anche ad essere uccisi.

  • Allarmerosso

    “sei come la nutella (se non ci fossi bisognerebbe inventarti) ”

    Era la panda non la nutella !!! 😉

  • Simulacres

    PBarnard ancora una volta si stupisce e ancora una volta ci stupisce!
    Qualche lettore incredulo si chiederà come mai tanta idolatria per B e come mai tanto sdegno di B; possibile? dirà, che un Barnard, pastore qualsiasi, riesce ad attrarre così alla svelta tanti/e ammiranti, sbandieranti, professanti ecc., ecc.?

    Al che rispondo che sì, che è possibile! poichè, oggi più che mai, basta il primo venuto, tanto più nullo, tanto più stupido, tanto più insignificante è e tanto più ha probabilità di ferire sul cuore della folla-dormiente; tanto più la folla-dormiente s’attacca alla sua nullità, tanto più si butta in tutte le fiamme e da tutte le finestre. E questo lo fa incazzare… (e questo lo capisco).

    Lo sdegno di Barnard fa capire perchè gli uni (i “folli-dormienti”) siano così privi di ritegno e lui (l'”anima candida”) così credulo e sciocco al punto da credere alle buone intenzioni dei suoi fans, così come uomo alle sue passioni.

    Mentre il lettore (ammirante, sbandierante, professante ecc., ecc.) che è essenzialmente pusillanime non capirà gran cosa dello sdegno di Barnard, ma questo non è importante!… (sigh!)

    Ergo, nessun pregiudizio per le aggregazioni facebookiane, personalmente ci sto alla larga, punto.
    E poi le “cooperative” colorate o meno non mi sono mai piaciute.

    ps. a pensar male, a volte…: in evidenza la stigmatizzazione… sottobanco il gongolamento…

  • Simulacres

    nel ps. ho dimenticato di aggiungere che comunque, stavolta, Paolo sia in buona fede.

  • Altrove

    Concordo approssimativamente col commento sopra. Aggiungo qualche riflessione: Ognuno di noi, nonostante ora sia una persona diversa, ha effettuato un processo evolutivo che lo ha portato dalla fiducia nel potere o autorità che lo circonda (genitori, amici, stato, ecc…) alla fiducia in se stesso (stima di se e del proprio ragionamento autonomo). Dal primo all’ultimo passo descritto sopra c’è un abisso fatto di esperienze personali. Pochi passano intuitivamente dal punto A al punto B, per gli altri ci sono le scale in salita che spesso possono essere molto faticose. Questo è normale, ognuno ha i suoi tempi, qualcuno non li avrà mai. Ma c’è una differnza in questione:
    Essi, i fan, vanno addirittura contro quello che auspica l’oggetto della loro idolatria (esempio fondamentale sono i cattolici agnostici che utilizzano il simbolo della croce per la loro fede). Ovvero siamo fan della domenica che tifano la propria squadra italiana nonostante il fatto che di italiano o locale non abbiano proprio nulla. “Forza milan”, “ma se sono tutti stranieri? sto tifando per una società per azioni, tanto vale tifare per alitalia”. Quindi penso che in questo caso, al contrario di altri che vogliono strapparti il voto, un fan di barnard abbia totalmente mancato il bersaglio.
    Questo farebbe incazzare anche me, specie se mi trasformassero in un target da mandare in pasto ai più feroci mastini del marketing aziendale.
    Purtroppo non ci riesce distinguere il messaggio dal messaggero e forse è anche per questo le chiese sono zeppe di persone che cercano chi potrà salvarli invece di capire che essi sono il salvatore di loro stessi. Aiutati che dio t’aiuta… Questo vale forse anche per paolo. Non additare loro (forse anche giustamente) ma aiutali a capire quello che veramente potrà fare la differenza nel futuro prossimo. La fiducia in se stessi e l’aiutarsi l’uno con l’altro, bypassando quelle strutture o istituzioni che ci rendono distanti e annullano ogni processo di “responsabilità personale” portando ogni individuo a raggrupparsi in gruppi per soddisfare la propria coscienza riempiendola con quella di altri per poter puntare il dito comunitario verso il gruppo opposto che a sua volta lo punterà contro di loro. Ma questo si fa con le scelte e la comunicazione di ogni giorno dando una mano a chi ce la chiede. Utopia? a noi l’ardua sentenza… Un saluto sincero a tutti…

  • nicus

    beh, non è certo da oggi che Barnard chiede a gran voce che nessuno sia considerato un leader. come dicevo nel primo commento, e come sicuramente ricordi anche tu, l’ha anche pagata cara questa presa di posizione.
    la creazione di “fan club” va contro questo principio, se poi il club è a suo nome, capisci bene che la cosa diventa grottesca.

  • myone

    Banard, ti straquoto. E’ un mezzo per dissolvere, illudere, e l’ informare, va’ a farsi friggere,
    perche’ qui viene rielaborato, vissuto, digerito, e “cagato”.

    Ma…. una volta, le persone che sapevano e coscientizzavano,
    partivano da X e arrivavano a Y a piedi,
    e nel tragitto di giorni r giorni, si aggiungevano miliaia e miliaia di persone,
    si fermavano davanti al punto, e il punto cambiava, perche’ fra il dire e il fare,
    ci deve essere l’ agire, quello vero, quello che bussa allla porta con mandato della verita’,
    e se il giorno dopo la verita’ non viene pubblicata, giudicata e cambiata,
    la posta la sfondavano, vi ci sedevano dentro, e in nome del popolo italiano, della giustizia, cosi chiara e lampante,
    si cambiava marcia. Oggi invece si MARCIA_isce, che tanto, elaborato il patos, si chiude, e tutto e’ risolto.
    Domani si ricomincera’, con un altro proesso o con un’ altra vittoria, ma e’ tutto a “corrente”.
    Spegni l’ interruttore, e non solo si spegne il tutto, ma si spengono pure queste idiozie umane legalizzate e governative e e e e e,
    che hanno bisogno pure di questo strusciarsi, per sostenersi.
    Finche’ non ci sono dei grandi uomini, non ci saranno mai dei veri cambiamenti,
    e si vede, perche’ il tutto continua piu’ di prima, e ce n’e’ ancora da affondare, e quindi da fare la gioia o l’ illusione di tanti.
    Quando ci si svegliera’, sara’ dura, o forse no, perche’ si arrivera’ al dunque della vita,
    e se non abbiamo provato devastazioni e morte, per stupidita’ umana, allora ci saremmo,
    cosi’, arrivati al dunque, pagheremo e verremmo pagati dell’ idiozia che abbiamo seminato.
    E mi sembra, che tuto il mondo, a partire dal dire e pensare, sia tutta una idiozia su idiozia.
    myone

  • Altrove

    per commento sopra intendevo quello di amensa, mi spiace per gli altri ma li ho letti in ritardo. Accidenti in 2 minuti quanti commenti…. Almeno qui si è parlato di idee e non di personaggi (credo) per attaccare le loro idee…

  • clausneghe

    Una scappatoia ci sarebbe: Paolo, scrivi sotto mentite spoglie…
    Rinuncia al tuo ego e sii voce anonima tra le tante.
    Per quanto riguarda facebook, più o meno sei fottuto, perchè quello è un posto dove si entra ma più non si esce. Funziona così.
    E’ il prezzo della popolarità, la stessa che piace a te, ma non lo vuoi ammettere, così come si fà con i vizi scabrosi.
    Scendi dal caco, amico.
    Per il resto, non ti credere di essere il “disvelatore”, n°1, alla fine non porti niente che già non si sapesse, almeno per quanto mi riguarda.

  • lorenzob

    Ora vado da solo, discepoli miei!
    Anche voi andatevene da soli! Così io voglio.
    Andate via da me e guardatevi da Zarathustra!
    Ancora meglio: vergognatevi di lui!
    Forse vi ha ingannato.
    L’uomo della conoscenza non solo deve saper amare i suoi nemici, ma deve anche saper odiare i suoi amici.
    Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari.
    E perchè non volete sfrondare la mia corona?
    Voi mi venerate; ma che avverrà, se un giorno la vostra venerazione crollerà?
    Badate che una statua non vi schiacci!
    Voi dite di credere a Zarathustra? Ma che importa di Zarathustra!
    Voi siete i miei credenti, ma che importa di tutti i credenti!
    Voi non avete ancora cercato voi stessi: ecco che trovaste me.
    Così fanno tutti i credenti; perciò ogni fede vale così poco.
    E ora vi ordino di perdermi e di ritrovarvi;
    e solo quando mi avrete tutti rinnegato… io tornerò tra voi.

    – Così parlò Zarathustra

  • Earth

    Noooo una persona che parla di logica, roba rara un po’ ovunque. Capisco che tu faccia un lavoro scientifico dove la verita’ si vede matematicamente dunque se la verita’ matematica ti sembra giusta la puoi fare tua riportandola, lui invece essendo giornalista deve citare le fonti per evitare il problema che sia fazioso o che si sia inventato le cose, so che non hai criticato queste cose ma ci tenevo a specificarlo, qualcuno potrebbe aver capito diversamente. E’ interessante che lavori nell’ambito informatico, ti contattero’ in privato per chiederti chiarimenti di alcune cose (niente cavolate del genere non mi funziona il pc o come si fa quello o questo, prima che ti spaventi :D) spero mi risponderai.

    Siccome hai detto che non sai cosa sostiente ti riassumo grossomodo il concetto della cultura della visibilita’: prima della televisione (o del piano degli industriali, vedila come preferisci) i cittadini erano partecipativi, discutevano nelle piazze e si facevano una LORO idea tra di LORO. Oggi invece con la televisione hanno spostato il cittadino attivo ad essere spettatore in quanto non hai piu’ la possibilita’ di modificare cio’ che dice di sbagliato la tv (beh puoi sempre parlarci ma dubito che ti ascolta), arrivando ad essere partecipativo SOSTENENDO quella o un’altra persona, comprando libri, varie ed eventuali. Sarebbe una buona cosa se questi personaggi non fossero tutti venduti al nemico… Ti domanderai a questo punto di internet. Internet non va neppure bene, perche’ e’ limitata agli internettiani e dunque non accessibile a tutti, senza considerare che in internet ci si perde facilmente, il messaggio lo recepisce solo chi lo trova e ad un altro motivo, che pensando di scrivere e commentando anche 24h al giorno sui vari forum si cambi qualcosa mentre cosi’ non e’, internet ha levato la fisicita’ e decentralizzato l’unione collettiva. Un conto e’ essere 10.000 persone riunite in una citta’ con la stessa visione, un altro e’ essere 10.000 persone sparse per l’italia che parlano via internet. Va da se che quando scompare il VIP le sue idee vanno direttamente nel cesso perche’ sostituito tempestivamente da un altro VIP, i venduti al potere Barnard li chiama i Pifferai magici.

    Sebbene tutto cio’ ha una logica, io penso che avere il VIP sia sempre esistito, dai capi tribu’ fino ad oggi, e con la tv si e’ soltanto allargato il gruppo, tra l’altro lo dice anche lui che la democrazia necessita di apatia, alla fine sono sempre poche persone, ma a differenza dell’oligarchia chiunque puo’ farne parte. Siccome io non la condivido non l’ho salvata nei miei preferiti, se invece non conosci per niente Barnard ti riporto di seguito i 3 articoli a mio avviso piu’ importanti e che reputo i piu’ importanti in assoluto su tutto, ti consiglio di leggerli nell’ordine in cui te li metto siccome sono correlati.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6388

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6445

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

    A presto

  • Alby-LatoB

    Trovo che FACEBOOK il più bel sistema di comunicare mai inventato dall’uomo. Trovatemi un altro sistema che in tempo reale vi tenga in contatto con tutti i vs. amici e permetta di commentare notizie come se fossimo in una radio, solo che tutti i commenti hanno la stessa visibilità?

    Caro Paolo, tu probabilmente non l’hai ancora capito ma FB può essere un sistema stupendo anche per te, per inteagire con gli altri in 1000 modi.

    Se qualcuno usa male internet non puoi generalizzare.

    I miei dati li lascio volentieri alle multinazionali, posso solo portarli fuori strada, quando vedo un articolo pubblicizzato in qualsiasi modo sono prevenuto per principio.

    Ognuna usa le tecnologie a seconda del suo livello di coscienza.

  • cloroalclero

    bah. Questione di punti di vista. Potrei argomentare diversamente, ma non escludo che magari abbiate ragione, anche se secondo me no 🙂

  • cloroalclero

    queste parole sono tra le poche cose al mondo che mi suscitano l’istinto di inginocchiarmi, nonostante questo sia contrario al messaggio complessivo che ‘ste parole volevano dire.
    Ma la vita è fatta di incongruenze (e di facebook, purtroppo) 😀

  • cloroalclero

    anch’io finora non ci ho trovato nulla di diabolico, anzi. Certo, sarebbe meglio un “facebook” autogestito dagli utenti, dove a nessuno venisse in mente di cancellare-bannare-estromettere. Ma finora la mia esperienza di facebook è piu positiva di quella col web in generale. E’ un buon mezzo. Non ci fosse il paru’n sarebbe ancora meglio.

  • Tetris1917

    Paolo quello che tu cacci dalla porta, ti entra dalla finestra. Ti piace scrivere e confrontarti su blogs? Ti piace dissertare e metterti su youtube? Ti piace incontrare gente? Bene, allora accetta tutto quello chene deriva, senza troppi drammi. Dimmi una cosa: cosa fa di piu’ la gente che ti incontra e tu incontri dal vivo? Avviene qualcosa che ci perdiamo? ciao

  • tersite

    Io capisco Barnard e considero la sua pretesa coerente coi suoi princìpi. Mi sorprende solo che ignori, con tutta l’esperienza che ha(..report e così via), che la notorietà è il PREZZO che si paga al talento; che tanta passione verrà inevitabilmente restituita, magari in forme e proporzioni indesiderate. E poi un’ultima considerazione: non è che conoscendoti t’hanno voluto fare un dispetto?! cmq mi sono iscritto al funclub di cloroalclero!..non ho resistito…400 iscritti e passa…ahahaha!….dai sdrammatizza Barnard se posso ti faccio cancellare…ne hai passate di peggiori!

  • amensa

    la bibliografia la trovo utile in un saggio.
    riportare chi e dove, sovente in modo più esteso, riporta concetti espressi, non lo disdegno affatto.
    riportare come prova della correttezza del proprio pensiero, un libro, uno scritto, o qualsiasi opera di qualcun altro no, io non lo faccio.
    se un’idea un concetto mi ha convinto, esso diventa mio, anche mio, e visto che in quel contesto lo sto esprimendo io, reputo che sia mia responsabilità convincere il lettore della correttezza. con il ragionamento, con la logica, riportando quanto chiunque può osservare.
    spero che tu colga la differenza tra queste due posizioni.

  • amensa

    ok.
    la mia e-mail è [email protected], se vuoi contattarmi.
    sono in pensione da 9 anni dopo esser stato specialista (area support group CPU, DISCHI, tapes, e sopratgtutto channel interface, e interconnessioni con macchine della concorrenza.)
    17 anni di IBM, 8 di amdhal, 4 di memorex, e poi mi sono occupato di reti, magazzini, laboratori, ecc…
    credo di avere un grosso bagaglio di conoscenze nell’harware, e abbastanza pure nel software.
    da anni mi dedico a studiare i sistemi economici, e ne sto rielaborando uno che, pur sulla falsa riga della teoria austrica ne rivede e rielabora alcuni aspetti non secondari.

  • nautilus55

    Il problema non è barnard e nemmeno altri. Il vero problema è che le aggregazioni sul web sono le uniche che ancora possiamo permetterci. Usciamo dal web, va bene, ma per andare dove? Facciamo una manifestazione, va bene, ed il giorno dopo tutto è come prima. Morti i partiti di un tempo, quelli di oggi sono soltanto delle combriccole affaristiche. Crearne di nuovi? La legge elettorale, in questo senso, è blindata. Per questo la gente s’accontenta del web: cos’altro rimane?

  • amensa

    grazie del commento.
    anch’io ho avuto la mia evoluzione, e per questa devo ringraziare il mio primo responsabile in IBM.
    prima ero anch’io uno che rifiutava i propri errori, mi arrampicavo sugli specchi per non ammetterli.
    questi mi disse:” è facilissimo sai, replicare :mi sparo sui coglioni subito o posso farlo alla prossima volta?”.
    e quelle poche volte che mi capitava di non fare perfettamente qualcosa, lo dicevo, con una valenza estremamente liberatoria.
    che bello poter ammettere i propri errori, senza mettere in gioco il proprio “io”, senza sentirsi sbagliati, parte dell’errore stesso.
    per me è stata una liberazione dall’incubo di sbagliare, concentrandomi invece, nel caso di errore, sul come rimediare.
    tanto che ero forse l’unico, che per qualsiasi ragione, il mio agire fosse stato criticabile, mettevo in guardia i colleghi, dal fare gli stessi sbagli, sottolineavo le carenze nelle istruzioni, le non chiarezze dei manuali, ecc… mai vergognandomi di aver sbagliato.

  • nicus

    beh, oddio, modi per aggregarsi al giorno d’oggi ce n’è parecchi, escludendo internet e manifestazioni/partitucoli sterili. i primi che mi vengono in mente: le piazze, le strade (ma forse adesso fa un po’ freschino per l’aria aperta), i bar, le case di amici…
    io ad esempio sto ricominciando a parlare di politica a tavola, con amici, parenti, o chiunque mi capiti a tiro. svicolo le battute su trans, mignotte e pederasta sorridendo pacatamente e proponendo altro. devo ammettere che qualcosa si muove, ogni tanto escono anche fuori delle idee….
    poi, certo, la maggior parte delle volte mi becco insulti e mugugnii di disapprovazione, ma intanto…

  • Altrove

    Non è tutto oro quel che luccica. Io non ho facebook e mai lo avrò, sinceramente da quello che ho visto mi disgusta. Tutti belli, tutti sorridenti, tutti felici, tutti realizzati, tutti amici… Ma dove è sta roba?! ho visto la gente che conosco su facebook, non sono loro!!! Non è comunicazione quella!!
    Certo, alcuni (che conosco) lo utilizzano per dare visibilità a certi argomenti, ma amici miei, sono anni che queste cose sono visibili!!! Come mai non è cambiato niente nelle persone che incontriamo tutti i giorni? i libri esistono, alcuni programmi televisivi pure, eppure è tutto immobile. Non credete a facebook, è una immagine distorta della quotidianità. Non è un problema di comunicazione di “cose” ma di comunicazione fra persone! “Mi sono iscritto al gruppo di quello o l’altro e…” …che cazzo vuol dire?!? Accidenti, è anni che esistono le e-mail, i forum, skype, msn, ecc… Le stesse persone useranno mezzi diversi per fare le stesse cose!!!! Facebook non serve a niente di più che dirsi cazzate tra amici (giustissimo, ognuno si deve divertire). Ma è inutile riempire la propria bacheca di stronzate da bacio perugina quando poi esci di casa e la gente sclera se gli sfiori lo specchietto retrovisore. Almeno siate voi stessi e non tentare di falsare la vostra vita per apparire migliori. Uscite e miglioratevela, non mentitevi… Mi riferisco a persone reali che non fanno parte di questo contesto di commenti, scusate lo sfogo che non riguarda tanto voi… Comunque la questione è: stiamo comunicando cosa a chi?
    La comunicazione non è solo parole scritte o parlate, cavolo, ma un manuale di comunicazione aziendale lo avete mai letto?

  • maristaurru

    non sono d’accordo con questa impostazione . Tolgo facebook che per me equivale ad un gioco, visto che non essendo io nessuno, frega poco assai quel che posso scrivere in quella folla. Avere un blog, anche un blogghino o scrivere in un blog invece ti espone a critiche ed attacchi, magari utilissimi, ma davvero a volte anche spiacevoli, se in qualche modo più visibile. Poi mi chiedo come possa uno di noi “di persona” parlare a tanta gente, mica siamo barnard o beppe grillo, al massimo nel nostro club se ci va e se lo abbiamo, o nel centro sociale o al bar, o a scuola, ma dopo una o due volti.. rompi immagino, meglio in quei contesti ascoltare e fare tesoro

  • FrancescoCanu

    Credo che Paolo tema il profilarsi all’orizzonte dei… barnardini.

  • myone

    Bravo killer. E 1 su 100 sta’ su facebook per considerare di come pensare per tirarsi fuori dalla situazione, gli altri, cazzeggiano.
    Il fatto e’ che, come dicono alcuni, non basta che sia mediatico e che maturi le coscenze o che sia una novita’ che sviluppi, il fatto e’ che, si sviluppa all’ incontrario, ovvero, non e’ altro che il frutto dell’ inutile, quando dovresti alemno usare qualche generazione a lignaggio e regola, per non far trovare un mondo cosi e peggio, a chi metti al mondo, sempre che sia nel programma proprio di vita.
    Se togli il “mentale”, non rimane piu’ niente, nemmeno l’ effimero, perche’ nel vero, e’ tutto da vedere, e sempre, tranne qualche eccezzione, e’ l’ opposto da come lo si palesa idealmente.
    Quindi, faccebook, e’ proprio una faccia con il buco…. quello del niente, e quello del senza identita’, nonostante l’ identita’ la si mostri, ma e’ solo apparenza.

  • helios

    Penso che FB sia proprio funzionale a quelli che non hanno nulla da scrivere però vogliono una loro visibilità oppure una vetrina per la loro vanità/nulla.
    Per quanto un blog esponga a delle critiche c’è sempre un nessuno che espone le proprie idee e pensa per questo di essere qualcuno….
    D’accordissimo che parlare con la gente di persona è una cosa del tutto diversa che esporre anche pensieri eruditi su di un blog….è tutta un altro modo di discutere ….e se si è un ‘nessuno’ lo capisci subito e non ci si illude di essere qualcuno…..mica tutti possono essere persone importanti. E’ già tanto essere se stessi ed essere capiti dalle persone che conosciamo da sempre.

  • Cornelia

    Non ami i fans club a tuo nome?
    Non vuoi che la gente discuta di te, ma dei fatti che racconti?
    Ebbene, eccoti un consiglio gratis:

    SMETTI DI FARE IL PERSONAGGIO.

    Il giorno in cui riuscirai a scomparire dietro i fatti che racconti, ai quali aggiungerai solo qualche tua arguta osservazione, allora magicamente tutto andrà come vuoi tu.
    Conosco molti diffusori di notizie alternative su Internet, molti dei quali hanno decine di migliaia di lettori, eppure nessuno di essi è un Grillo o ha i fans club. Perché? Perché non si sono messi a strafare raccontando i fatti loro, di quanto le donne siano zoccole o gli uomini mascalzoni o di quanto trombino poco per colpa della marcia società.
    E’ questo tipo di esposizione che ti rende “personaggio”: sei TU che vuoi fare il Clooney, o il Grillo.
    Nascondi il tuo essere personaggio, e sii una persona la servizio di chi ti legge e degli ideali che hai. Vedrai che andrà tutto molto meglio.

  • myone

    Questa e’ l’ ‘unica risposta su facebook e la rete.

  • nicus

    scusa Cornelia, ma tu veramente credi che con quegli articoli Barnard stesse raccontando i fatti suoi o è una battuta e io non l’ho capita?
    seriamente, non c’è polemica nelle mie parole.

  • myone

    Non c’e’ piu’ un Gandi.
    Un Gandi con altri gandi che la sanno lunga sul sistema, che riscritto,
    fara’ un sistema nuovo.
    Chiunque politico o no, aderisce a un sistema, ad una amministrazione,
    solo che l’ amministrazione non aderisce alla Costituzione.
    Chiunque puo’ con un po’ apprendimento della prassi, amministrare.
    Solo che, l’ intento e il fine, usando la prassi dellì amministrazione, si puo’ pilotare e legiferare altrove.
    E si vede. Cosa fa e a cosa ci porta.
    Fatta la legge fatto l’ inganno. Fatto l’ inganno, diventa legge, prima e poi.
    Qui e nel mondo, siamo come gli struzzi, ci si nasconde in tutto decantato,
    poi si va’ a parare dove le cose hanno la sua vera faccia, destabilizzante, irruenta, falsa,
    ipocrita, distruttiva.
    E non e’ che migliora, anzi, si perfeziona, e ha gia’ preso la strada della discesa, e quelle a picco.
    Un solo pensiero, escludendo il tutto che si sa’:
    ma voi, anche se non ci fossero problemi mondiali, di pavoro, di soldi, ecc ecc,
    farete la firma per vivere in un mondo cosi?
    Se c’e’ voluto, facciamo 40 anni, per arrivare a questo, quanti ce ne vorranno per uscirne?
    Almeno gli stessi, ma fatti tutti al contrario, come sforzi e come volonta’.
    Ma se mettete la coscenza, l’ apprendimento, la comunicazione, in altro,
    solo le catastrofi porteranno la gente con i iedi per terra, ma in altre situazioni.
    E se vivessimo in situazioni di non disastri, solo a come viviamo, e’ un disastro garantito,
    non solo materiale, ma sopratutto come evoluzione e stare dell’ essee umano.
    Io direi; un essere umano che si crede intelligente, ma si perde nella propria imbecillita’,
    solo perche’ puo’, solo perche’, pensa che la sua imbecillita’, potendola, sia un libertinaggio del tutto, sia da subirla ironicamente, sia da istituzionalizzarla come idiozia.
    Se pensiamo a quante milioni di clausole ci sono che governano pensiero ragione politica gisutizia,
    cultura, sapere, ecc ecc, e arriviamo a fare la spesa, ad avere un auto,
    e una casa, e il rimanente,
    diventa discarica di tutto, siamo in un’ opulenza del tutto che ci meritiamo l’ idiozia per cui la coltiviamo.
    Perche’ tutto si basa sul danaro, la materia, e l’ imbecillita’ istituzionalizzata e come cultura.
    Se si dovesse prendere mano realamente alle cose, ci sarebbe un dirupo incolmabile, solo farle esiste, sia come legge, sia come mentalita’.
    Io vedo un uomo troglodita del secondo millenio, con la liberta’ e l’ intelligenza,
    di scegliere come come continuarla e finirla, al di la’ di una vergona che non si prova proprio,
    dove siamo solo polli d’ allevamento su vasta scala, e dove la dignita’ nemmeno dell’intelligenza, ci sopporterebbe.
    E nessuno molla l’ osso. Tutti tacciono e usano e abusano. Chi non puo’, nemmeno si ribella.
    E’ un mondo soffocante. Tacito ma soffocante. Roba da vulcani eterni, dove quando mollano, sono sempre disastri.
    E il vero disastro, e’ nelle incapacita’ che sono diventate collettive.
    Se usciste da facebook e provocaste qualche patos di discussione, si arriverebbe alle solite cose irrisolte;
    quelle per cui ripudiamo, ma ci gozzovigliamo sopra, finche’ durano, nell’ impossibilita’ di affrontarle e di risolverle,
    o almeno, di crearle in vero, di sana pianta.

  • tersite

    Quì, Barnard, ha ragione Cornelia: hai più probabilità di riportare la pace nell’intero medioriente che pretendere dalle donne italiane una reale emancipazione sessuale

  • BarnardP

    Per far comprendere a chi legge quale dovrebbe essere l’atteggiamento esteriore e interiore di una cittadinanza sana nei confronti di chi li informa, chiuque egli/ella sia, vi chiedo di immaginare come il Consiglio di Amministrazione di un gigante industriale – per es. la Microsoft Corporation – si relaziona con un loro consulente. Lo convoca, gli dice senza troppe storie “Prego si faccia avanti, ci dica”, lo ascolta e poi “Bene, grazie, si accomodi”. Punto. Il consulente saluta e si mette da parte piccolo e secondario, per lasciare ai manager l’importante compito esecutivo. Ora, un pubblico di cittadini sani deve sentirsi esattamente come il management, cioè al centro del potere e delle decisioni, e deve ridurre gli odierni ‘giornalisti/divi/esperti’ al ruolo del consulente. Sgonfiate noi e ingrandite voi.

    Oggi purtroppo accade l’esatto contrario: il ‘giornalista/divo/esperto’ troneggia, sentenzia, lancia diktat, e il pubblico piccolo piccolo lo adora, lo ammira, e, peggio, si raggruppa in fans club e ‘parrocchie’ dal seguito quasi sempre acritico. Ed è tristemente emblematico che l’immaginario colloquio che ho sopra descritto sia nella realtà di oggi esattamente il modo in cui, al termine della serata-dibattito con l’esperto/divo, viene invece accolto il pubblico quando chiede timidamente la parola: i ‘personaggi’ gli dicono “Prego si faccia avanti, chieda”, e poi “Bene, grazie, si accomodi”, cioè torni piccolo piccolo, marginale. I ‘personaggi’ troneggiano, firmano autografi, sono al centro. Voi ai margini. Assurdo, deleterio.

    In questo modo la gente è solo sospinta a rimanere secondaria, cioè si annulla e non crescerà mai. La gente deve ripensarsi Consiglio di Amministrazione, e mettersi sempre al centro. Barnard

  • karmelo

    caro paolo, quello che dici è giusto ma da che mondo è mondo in un esercito ci sono tanti soldati, un certo numero di graduati e uno (o al massimo qualche) generale.

    un esercito di generali non credo che avrebbe mai qualche possibilità di vittoria, almeno così è stato da sempre.

    così è in guerra, così è in politica, così è, più o meno, in tutti i campi (anche nel semplice gioco del calcio ci sono tanti giocatori ma solo un allenatore)

    sei liberissimo di non voler essere tu il generale (o il mister, il leader… o qualunque altro termine preferisci usare), ma credo sia inevitabile che qualcuno si metta, o che riceva, quei gradi

  • mikaela

    Tutto il mondo e’ paese ,la cultura della visibilita’ e’ stata inventata dal nemico che marcia alla nostra testa in nome di una democrazia che sta sparendo.

  • BarnardP

    “…sii una persona al servizio di chi ti legge e degli ideali che hai” sentenzia Cornelia.

    Lavoro per i lettori dal 2004 senza stipendio per iscritto e in video pagando tutto di tasca mia, studio giorno e notte, mi espongo a denunce e querele nel nome della giustizia, faccio le 7 del mattino per rispondere a ogni singolo cittadino che mi scrive, ho perduto per i miei ideali il reddito e la carriera, ho rifiutato ogni singola proposta di sovvenzione dei lettori per rimanere inattaccabile, mi sono autosospeso da RAI Educational per la mia lotta per tutti i freelance (Censura Legale), vivo di lavoretti e della metà della pensione di mia madre, non ho rendite. Ora, fatto tutto questo, spiegami cosa devo fare per essere “al servizio di chi mi legge e degli ideali che ho”.

  • Nellibus1985

    Il succo del discorso è chiaro, ma la forma con cui Paolo Barnard lo esprime è difficilmente accettabile. Su facebook, se si diventa membri di un gruppo o “fan” (termine che odio) di un individuo si ha magari la possibilità di leggere ciò che l’individuo in questione scrive, ed è questo il motivo che spinge le persone dotate di cervello ad “iscriversi”, niente di più. Se uno poi, schiavo della televisione, vuole attribuire alla cosa significati trascendentali, cosa dire, affari suoi. Io mediante “l’amicizia” con Carlo Gambescia ho avuto la possibilità di leggere i suoi articoli e discuterne il contenuto, cosa che mi stimola molto. Mai, però, mi sono sentito guidato dal “gambesciapensiero” (senza la minima offesa, Gambescia è una delle migliori firme in circolazione). Lo scopo per molti è questo e tu, caro Barnard, nella tua solita, estremista mania di vedere tutto bianco o nero, hai fatto un bel mucchio ficcando tutti dentro, me compreso, che ti ho sempre letto con piacere e stimato per quello che scrivi (non lo fanno tutti), ma mai ti ho considerato più di una fonte. Questo non mi sembra affatto corretto. Saluti.

  • cris79

    non sono sempre daccordo su quello che dice. Su questa provocazione dei suoi fan su facebook, invece a colto il segno o almeno ci vedo il mio modo di pensare.
    …se le persone si accorgessero che nella loro vita non hanno quasi mai scelto niente, ma l’hà fatto un altro per loro,cadrebbe tutto come un castello di sabbia questo mondo….caro Barnard,purtroppo la maggior parte delle persone preferisce delegare la verità o le scelte ad altri…chi invece lo capisce e si sente libero da questo sistema veramente,manderà [email protected]@@@@ questa gente e imparerà il significato del vivere al massimo e al meglio la propia vita e non un semplice lobotizzato marchiato come un bestiame….riprendetevi la vostra vita gente!..meditate.

  • vic

    Oggi siamo in una scuola molto elitaria. Qui si insegna l’arte della bilocazione. Vediamo un po’ come funziona.

    Maestro Bi:
    Bene, siamo all’esame di fine corso. Oggi ognuno esibira’ le sue capacita’ bilocative. Per questo siamo riuniti nella sala centrale. Ognuno di voi pur restando qui, dovra’ entrare col sujo doppio in una sala larterale a sua scelta. Li’ ci sara’ un bottiglia di gazzosa ed un bicchiere. Ne berra’ un po’. Come prova il suo originale rimasto qui fara’ un piccolo rutto.

    Padre Bio: Io bevo solo acqua santa, maestro!
    Maestro Bi: Va bene. Il tuo doppio fara’ la pipi’ in questo pappagallo consacrato.
    Tutti i Bi: (si guardano, padre Bio invece prega)
    Maestro Bi:
    Attenti che c’e’ una porta laterale a senso unico, si puo’ solo entrare da quella porta, nessuno ne e’ mai uscito. Il mio consiglio e’: evitatela! La riconoscete dallla scritta “FaceB”. Potete procedere con la bilocazione, tornate col vostro doppio fra un quarto d’ora per la discussione e la nota di fine corso

    Tutti si sdoppiano, ogni doppio lascia l’aula da una porta diversa. Dopo qualche minuto gli originali rimasti seduti nell’aula centrale cominciano ad emettere i loro rutti. Padre Bio fa’ la sua pipi’ in odore di santita’.
    Poi alla chetichella i doppi rientrano e si reintegrano con il proprio originale. Salvo uno!

    Maestro Bi: Bene, vedo che ce l’avete fatta tutti a sdoppiarvi ed a bere. Pero’ c’e’ uno molto testardo fra voi.
    Porta FaceB: Aprite aprite fatemi uscire da qui, perdio!
    Maestro Bi: Barnard Bi, sei il solito testardo, non ci dovevi entrare, ti avevo avvisato!
    Porta FaceB: Sono incazzatissimo, voglio uscire da qui!
    Maestro B: Consolati, hai passato l’esame di bilocazione. Pero’ paghi per la tua testardaggine.
    Porta FaceB: (boum boum).
    Maestro Bi:
    Risparmia le forze Barnard Bi, e’ una porta blindata, nessuno e’ mai riuscito ad uscirne. E’ progettata cosi’. Non preoccuparti, il tuo originale continuera’ la sua vita normale.
    Padre Bio: Ave Maria gratia plena, .., benedictus fructus ventris tuis Jesus.
    Tutti i Bi salvo B: Ave Maria, ecc. ecc.

    Ave a voi tutti che siete fuori dai gangheri e dentro facebook

  • backtime

    Questa volta non mi trovo daccordo col Barnard pensiero.

    Caro Paolo,
    premettendo che non sono un iscritto a facebook e di conseguenza a uno dei gruppi di cui ti risenti, vorrei farti notare, che non puoi pretendere di illuminare le genti e poi vietargli di seguire la tua luce, allo stesso modo di come non è giusto che tu richiami la gente per esserti vicina, essendo stato epurato dalla RAI ingiustamente e giustamente chiedi sostegno. Noterai che c’è una ovvia incongruenza nel Barnard pensiero.

    Io stesso, senza quel richiamo non ti avrei mai conosciuto, so che non sei un mediocre e per ciò ti seguo, ma sono pronto anche ad abbandonarti se devo poi essere rimbrottato perché lo faccio.

    Tutto ciò che fa luce ha il suo seguito, anche il solo lampione acceso ha le sue falene e moscerini disposti a girargli attorno fino a che la mattina non si spenge, pensa al sole, quanti coglioni ha visto prostrarsi solo perché da a loro luce e li riscalda, in più, se consideri la natura umana nasce per un quarto per dominare e tre quarti per essere dominata, se ogni burattino non trova poi il suo puparo è un burattino morto.

    Dopo questa tua ultima esternazione, sappi che non è la gente a dover scegliere, ma sei tu che devi decidere una volta per tutte, se essere puparo o burattino. Ti prego di considerare anche il fatto, che se dai del puparo nessuno se ne risente, mentre se dai del burattino a un burattino professionista, questi se ne risente. Che, che se ne dica, l’intelligenza non è un dono per tutti.

  • Shunyam

    Ma tu prendi in considerazione la possibilità che forse, inconsciamente, anche in questo tuo ultimo scritto, tu stia facendo di tutto, per ottenere quello che sta succedendo?
    Buttare tutta la responsabilità sugli altri è un’altra vecchia trappola, nella quale cadiamo spesso; ed è molto simile a quella in cui cadiamo, quando diventiamo “fan” di qualcuno, sulle spalle del quale buttiamo il compito di pensare e/o agire, anche per nostro conto.
    Cambiare il comportamento degli altri è difficile, spesso impossibile e probabilmente non è la cosa migliore da fare.
    Anche cambiare il nostro comportamento è difficile, soprattutto se non dubitiamo, spesso e volentieri, di noi stessi e di quello che crediamo, ma probabilmente è la cosa migliore che possiamo fare.
    Silvio Dell’Accio
    http://www.nautica.it/freelife
    http://digilander.libero.it/silviodellaccio
    http://www.facebook.com/inbox/?tid=1297241552299#/silvio.dellaccio?ref=profile

  • ottavino

    Scusa Paolo, ma con le tue parole dimostri di non conoscere l’umanità. Ci sarà sempre chi ha uno spirito gregario e chi qualità da leader. C’è chi sa scrivere e chi sa solo leggere. Cosa accade inconsciamente quando, guardando un film, un attore ci piace e un altro no? Perchè stabiliamo un “feeling” con una persona e invece un altro ci induce ad allontanarci?. Per questo è inevitabile la nascita di tante “parrocchie”. Dobbiamo accettare le parrocchie, proprio perchè accettiamo la diversità. Abbi pazienza, ma sei troppo ideologico. Parti da quello che c’è, non da quello che vorresti fosse.

  • Don-Kisciotte

    Hei, aspettate! E’ molto semplice la soluzione! Dunque, se Barnard dice che dobbiamo essere noi lettori al centro evitando l’adulazione della sua immagine, è sufficente che quando Paolo pubblicherà i prossimi articoli NON li firmi. Un po’ di visibilità in meno per Barnard…. un po’ meno gregarismo da tutti noi… Dai Barnard, che ti costa….

  • mikaela

    Caro Paolo ho letto piu’ di una volta questa considerazione e la condivido,non mi sono mai iscritta a Face Book,perche’ per me e’ “fake book” solo una raccolta di dati e di E-mail. Ci sono azziende che pagano profumatamente le e-mail se sono correlate d’informazioni del soggetto.Chiarito questo voglio dirti che una delle prime cose che ho letto e’ stato “Per un mondo migliore” e da li ho capito tutto. chi sei e come vedi la lotta del cambiamento.Io nel mio piccolo mi sono data sempre da fare dentro la rete (ma solo per difenderti dagli insulti che arrivavano prima della “netiquette’ )e fuori dalla rete per far conoscere la verita’ sul conflitto israelo-palestinese, anche un passaggio dato in macchina e’ buono per illuminare il mio ospite.Non mi considero ne Barnardina ne Accolita e tantomeno sei il mio Guru,(ho avuto la mia bella esperienza con Castaneda e mi e’ bastata) ma non posso nascondere che ti stimo per quello che dici e come lo dici.Io credo che questi termini siano stati coniati da chi ti odia perche’ gli stai rompendo ……… le uova nel paniere e ti vuole fare arrabbiare.Sono una dei pochi utenti che ti definisce Garzantina o wikipedia e alla stessa maniera considero anche qualche altro autore/autrice che leggo su CDC.Non ti ringraziero’ piu’ come ho sempre fatto perche’ alla garzantina non si rigrazia ,ma permettimi di salutare l’uomo Paolo alla maniera che la Randazzo suggeri’ tempo fa.Un abbraccio sincero M.

  • nicus

    ehi! oppure si potrebbe NON commentarli in blocco!!
    dai, comincia tu, noi ti seguiamo…

  • Biribissi

    Ma stai parlando di Pulp Fiction..mi è dispiaciuto un sacco anche a me quando uccidono il ragazzetto..non mi pareva si chiamasse Amilcare..ma stasera me lo rivedo..si stava meglio quando si stava peggio..poveri noi..

  • giosby

    Ma quando mai LA GENTE fa parte del Consiglio di AMMINISTRAZIONE della società.

    Il consiglio di Amministrazione è composte SEMPRE da POCHE persone che GESTISCONO e che HANNO POTERE.

    La gente si vuole ORGANIZZARE, almeno vorrebbe, e per questo crea qualcosa, anche se in generale la CONFUSIONE regna sovrana.

    Tra questo qualcosa ci sono anche i fan club!

    Se qualcuno avesse voglia di RACCOGLIERE questi SEGNALI e cercare di ORGANIZZARE questo DISSENSO, invece che DISPREZZARE genericamente quelli che, pur non facendo NIENTE almeno lanciano un TIMIDO SEGNALE, forse si potrebbe fare un passo avanti.

    Questa percezione di Barnard parte da questo presupposto FALSO.
    Non si può avere 10 milioni di persone nel CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE !
    Alla fine quest visione diventa un POPULISMO che non porta a NULLA!

    Avrò capito male io?
    Come sempre …

  • ComeDonkeyKong

    Scrive Slavoj Žižek: “Il capitalismo virtuale, portato alle sue logiche conclusioni, ci pone di fronte al ‘Significante-capo’, al principio/impostore di significazione, nel suo stato più puro.” (Tredici volte Lenin, p. 104).

    Il problema centrale che Barnard solleva in questo contributo va, secondo me, molto lontano. Ogni persona qualificabile per qualche motivo come “carismatica” induce spesso un gran numero di persone a seguirla e a ripeterne le gesta o le sentenze, spesso in modo del tutto acritico. Questo è stato detto in diversi dei commenti qui riportati, con l’aggiunta, talvolta, che è naturale che le cose stiano così, che il mondo e gli uomini sono fatti così etc. Mi permetto di dissentire da queste ultime osservazioni: non è vero che le cose stanno così per un ordine naturale: è un fatto di educazione e di abitudine. Più o meno tutti hanno bisogno di orientarsi nella realtà che ci circonda attraverso dei segnacoli, dei punti di riferimento. Solitamente i punti di riferimento fondamentali, quelli sui quali si incardinano intere catene di simboli, sono pochi, e sono (a volte inconsapevolmente) presi d’assalto da chi pretende di occupare posizioni di potere. Chi detiene il potere, o aspira a conquistarlo, tende a farsi identificare con qualcuno di questi significanti-capo, il che è già un inganno di per sé, dal momento che una persona (o un’azienda, una banca etc.) non è un simbolo, altrimenti non potrebbe né respirare, né trasferire soldi, né sganciare bombe. Del resto, i significanti-capo sono alla base di tutti i successivi processi di simbolizzazione proprio perché non rappresentano nulla oltre se stessi. Sono, cioè, dei “tappi” che chiudono delle finestre che danno sul vuoto abissale che sottende alle nostre esistenze. Gestire in modo quanto più personale possibile i significanti-capo è, secondo me, un principio di emancipazione universale per ciascuno di noi. Affidarsi a qualcun altro (il Papa, Barnard, Obama, Travaglio…) comporta automaticamente una sudditanza nei suoi confronti, una schiavitù che fino ad un certo punto è volontaria, anzi. Direi che tale atteggiamento è piuttosto frutto di sistemi educativi aggressivi e violenti, che puntualmente e costantemente propagandano la logica del riconoscimento dell’Autorità e della sua accettazione acritica. Non si tratta solo di autorità politiche. Qualcuno qui sopra, in un commento, si soffermava su non meglio precisate persone stupide che per secoli si sarebbero prostrate al cospetto del sole. Al di là della superficialità di tale affermazione, mi chiedo: quali situazioni sono simbolicamente e politicamente più gestibili da parte della persona umana, un sole distante al quale dare il compito di coprire il vuoto di senso che caratterizza l’universo, o reti e sistemi operativi sviluppati in base ai sacri ed “oggettivi” (quindi incontestabili) princìpi del’elettronica, profetizzati da bande di tecnocrati che non di rado offrono le proprie abilità ad eserciti e polizie? Non sarà il caso – ognuno di noi nel suo piccolo, ma anche in discussioni come questa – di smontare un po’ e ricondurre ad una dimensione più consona tutti questi tecnocrati e i loro opachi strumenti?

    PS a proposito di persone carismatiche e della fine che (magari anche solo metaforicamente) dovrebbero fare, mi viene qui da citare il bel film “Quien Sabe?”, di Damiano Damiani.

  • marco08

    Caro Paolo ciò che dici su facebook è condivisibile oltre che esssere una gigantesca banca dati porta la gente sempre più ad allontanarsi, oggi è più semplice incontrare persone che chattano su facebook che altre che si guardano in faccia.Fai benissimo a stimolarci cercando di responsabilizzare le persone ad assumere il proprio ruolo, però, permettimi di dire che è impossibile non cercare punti di riferimenti, la storia ne è piena ( Gahndi,Martin Luther king ecc.), come ben ha detto qualcuno su questo blog non tutti siamo nati leader.Il tuo anti divismo sembra essere esasperato e comunque se dei giornalisti fanno informazione e poi le persone li mitizzano in maniera eccessiva non me la prenderei con loro definendoli prime donne ma con i secondi che non sanno confrontarsi con altre realtà.Credo che tu sia un grande giornalista che però spesso finisce per essere eccessivamente intransigente disegnando un mondo che ci voorrano (specie nel nostro paese) generazioni per cambiarlo (e forse non basteranno).

  • marco08

    Caro Paolo ciò che dici su facebook è condivisibile oltre che esssere una gigantesca banca dati porta la gente sempre più ad allontanarsi, oggi è più semplice incontrare persone che chattano su facebook che altre che si guardano in faccia.Fai benissimo a stimolarci cercando di responsabilizzare le persone ad assumere il proprio ruolo, però, permettimi di dire che è impossibile non cercare punti di riferimenti, la storia ne è piena ( Gahndi,Martin Luther king ecc.), come ben ha detto qualcuno su questo blog non tutti siamo nati leader.Il tuo anti divismo sembra essere esasperato e comunque se dei giornalisti fanno informazione e poi le persone li mitizzano in maniera eccessiva non me la prenderei con loro definendoli prime donne ma con i secondi che non sanno confrontarsi con altre realtà.Credo che tu sia un grande giornalista che però spesso finisce per essere eccessivamente intransigente disegnando un mondo che ci voorrano (specie nel nostro paese) generazioni per cambiarlo (e forse non basteranno).

  • Malas

    Cosa lo leggi a fare?

  • renatino

    Poveri esseri umani che si credono al centro dell’universo quando invece sono solo di lato in una galassia!! http://it.wikipedia.org/wiki/Ammasso_della_Vergine
    Allora che fanno per darsi importanza?! S’iscrivono a fb!!
    E mentre rubacchiano quei quattro soldi facendo finta di lavorare (per poi sputtanarseli per pagare adsl&co.) si stralluzzano sullo schermo con siti tipo fb!!

    Caro Paolo, lo vedi come siamo messi male?!
    C’è pure chi oggi ha il coraggio di scrivere “mala tempora currunt” come se fosse una novità!!
    La storia (le storie) si ripete sempre e noiosamente al lato della galassia…!!

  • JERONIMO

    Sicuramente l’idea Facebook serve ai burattinai per controllarci a tutti meglio, cosa c’è di più adatto di un social network dove tu stesso ti registri mettendo a disposizione di tutti i tuoi dati personali con le tue fotografie. Attenzione però perchè secondo me c’è anche un risvolto della medaglia positivo in tutto questo…..la sua potenzialità.
    Chi si poteva mai immaginare che tramite Facebook potevo arrivare ad avere contatti con il mio parente lontano a New York o avere notizie del cugino emigrato in Australia. Come tutte le cose io credo che bisogna ponderarle per bene, essere equilibrati e non farsi prendere troppo la mano e succhiare il cervello. In questo modo, e solo in questo modo, Internet assume la sua vera funzione.

  • albertgast

    Anch’io sono d’accordo. E pure a me non piace tanto il par’un, però ho avuto una esperienza di qualche anno come moderatrice di un gruppo e purtroppo ho dovuto constatare che una cosa autogestita è difficilissima da far funzionare. Si arriva all’anarchia più spinta, che alla fine è solo piena di insulti. Perciò, anche se a malincuore, penso che un poco di gestione sia necessaria. Per quanto riguarda Barnard, non sono una sua fan, stia pure tranquillo, e anche se mi sta cordialmente antipatico e non condivido quasi nulla di quel che scrive, gli voglio bene lo stesso :). Che ci volete fare, non ho aderito alla cultura dell’odio….

  • cris79

    per giosby e ottavino:
    non avete capito il senso delle sue parole…non stà dicendo che dovete stare nel Consiglio di AMMINISTRAZIONE di una società :)) dice che dovete cominciare a usare il cervellino in autonomia 🙂 non dovete seguire il serpente incantatore che vi dice cosa è giusto o sbagliato. l’oratore dice quello che ha da dire e poi basta,non è un dio in terra da venerare.
    Sopratutto ,questo lo penso io,la si deve finire di dare retta a politici,guru o messia di turno…non esistono!!! qualunque cosa fanno, lo fanno per il loro interesse personale. ecco, non cagateli più,lasciateli parlare da soli,non fatevi più influenzare da nessuno di loro…pensate al vostro di bene,perchè loro non faranno mai niente per voi.

  • giosby

    Cris, ho capito benissimo!

    Ma tu non rispondi …

    Cerco di pensare con la mia zucca, ma non si può pensare di cambiare nulla senza una ORGANIZZAZIONE ed è naturale che la gente cerchi di AGGREGARSI intorno a qualcuno di cui CONDIVIDE il pensiero, almeno parzialmente.

    E’ chiaro che ognuno ha la sua idea e perciò avremo milioni di idee INCONCILIABILI.

    Ma bisognerà anche trovare una BASE COMUNE per poter COSTRUIRE.

    BARNARD offre vere e proprie DIRETTIVE DI AZIONE:

    Leggi QUA, guarda caso sullo stesso tema …

    Da non dimenticare. Da fare.

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153

    “Nell’azione civica/politica, per contrastare (se ancora sarà possibile) il Potere, ecco i passaggi:

    Studiarlo a fondo, per capire chi veramente è (non è la Casta, non è la mafia, non è la Chiesa), che storia ha avuto, fin dove è arrivato, con quali armi si muove, cosa sta pianificando per il futuro.

    Formarci in un esercito di attivisti di ampiezza nazionale. Mettere quindi da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano i Movimenti, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse e con metodi in perenne evoluzione.

    Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica.

    Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione del mondo della GENTE COMUNE.

    Studiare i metodi per rendere la comunicazione gradevole ma penetrante.

    Diffonderci nei LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Essere presenti in modo massiccio nelle scuole e università.

    – Sopra ogni altra azione, ci deve essere il tentativo da parte degli attivisti di trovare l’ANTIDOTO alla paralisi della partecipazione dei cittadini alla polis. Se non sapremo sbloccare la cittadinanza paralizzata, inattiva, apatica di fronte a qualsiasi scandalo e persino orrore, abbiamo perso, perché quella paralisi è stata, è, e sarà l’arma finale del Potere.

    Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Senza finanziamenti è inutile persino pensare al cambiamento.

    – Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita, ma a saper vedere però la CONVENIENZA FINALE di un mondo più in equilibrio. Cioè dirgli: oggi il Sistema ti illude di guadagnare subito dieci ma non ti rendi conto che ti fa perdere mille; noi ti diciamo che ti conviene perdere oggi dieci ma guadagnare mille nel tuo futuro. Questa è la logica di ogni speranza.

    Non c’è altra strada. Non c’è.

    Signori questi sono esposti come ORDINI, non come commenti di una enciclopedia ! ! !

    E poi ti lamenti se diventi l’idolo di qualcuno?

    Ma mi faccia il piacere …

  • albertgast

    Caro Barnard, ancora una volta non sono d’accordo con te. La situazione che tu descrivi, secondo me, assomiglia di più a quella della televisione che non a quella di internet. E’ proprio in televisione che ti fanno vedere una miriade di cosiddetti esperti, a cui tu, spettatore, non puoi opporti in alcun modo. Che poi siano esperti è tutto da vedere, infatti basta che una volta parlino di un qualcosa che conosci e ti accorgi che dicono un sacco di fregnacce. Quindi è abbastanza logico pensare che dicano fregnacce anche quando parlano di cose che tu non sai. Che puoi farci tu,cittadino normale? Io non lo so, ho provato a mandare mail, a scrivere ai giornali, ma mai che abbia avuto uno straccio di risposta. In internet, invece, spesso puoi dire quello che pensi, sia che si critichi un post, che una trasmissione, che quello che vuoi. Capisco anch’io che spesso si viene censurati. Per esempio se mandi una critica a certi giornali o a certi politici, mai la vedrai pubblicata. Magari non la leggerà mai nessuno, però almeno ci hai provato. Ci sono siti poi dove, con un pò di cautela, puoi dire liberamente quello che pensi e trovare chi la pensa come te o chi controbatte con intelligenza ed educazione. Altrimenti avresti avuto al massimo il consenso del gatto di casa, che è l’unico ad ascoltarti quando disquisisci di politica. Certo, ci sono dei filtri che rompono un pò, ma bisogna anche dire che ci sono persone che rompono all’infinito, e quindi a qualcosa bisogna rinunciare. Per farti un esempio, nel sito di centomovimenti fino a poco tempo fa si poteva scrivere senza alcuna limitazione, poi qualcuno l’ha talmente inquinato che è stato chiusa la possibilità di critica. Da questa gente non puoi aspettarti che ragioni con la propria testa, probabilmente neanche ce l’hanno una testa. Ciò nonostante non tutti quelli che pensano, o almeno ci provano, sono disposti o hanno la possibilità di fare materialmente qualcosa, come organizzarsi, fare manifestazioni o altro. C’è anche chi non può, anche volendo, e allora cerca informarsi come meglio crede e poi magari diffondere quello che ha saputo con coloro che fanno parte della vita reale. Sarà poco, ma è sempre qualcosa. Per quanto riguarda i pecoroni o i fan-atici, rasségnati. Ci saranno sempre e continueranno sempre a santificare qualcuno, che lo si voglia o meno. Se così non fosse, non avremmo il paese che abbiamo. Cambieremo? Diventeremo più maturi? Io ho un’età che sicuramente non mi permetterà di vederlo. Ciao.

  • eumeo

    Le “masse” non le ha inventate facebook, sono sempre esistite, anche in quel piccolo spicchio di storia in cui le masse stesse hanno potuto godere di diritti crescenti conquistati anche grazie alla progettualità di elites borghesi. Ma la storia non si ripete due volte, questo era il passato. Barnard oggi è un profeta, perchè vede chiaro e perchè vede “oltre”. Il destino dei profeti purtroppo (per noi) è quello di non essere creduti, di non essere capiti, o di essere considerati dei pazzi o dei diversi. Questo non è un peana, ma una amara constatazione. Non credo gli si possa dire o suggerire o contestare alcunchè, perchè veramente ha pagato in prima persona prezzi devastanti. Se si dovesse iniziare a essere cittadino protagonista, almeno un poco, penserei a cercare di esserlo nella vita di ogni giorno, senza v-day o violet-day o altro.

  • Alby-LatoB

    Altrove, cito quello che hai scritto:

    1) Io non ho facebook e mai lo avrò
    2) Accidenti, è anni che esistono le e-mail, i forum, skype, msn, ecc… Le stesse persone useranno mezzi diversi per fare le stesse cose!!!
    3)Ma è inutile riempire la propria bacheca di stronzate da bacio perugina

    1)Prova ad usare FB e poi vedi, dopo un mese se non ne sei soddisfatto toglli l’account.
    2) Mail, forum, skype non funzionano altrettanto bene, trova un altro mezzo con la stessa funzionalità ed immediatezza.. Da quando ho FB uso la mail solo per lavoro
    3) Non tutti si riempono la bacheca con cazzate da bacio perugina, io per esempio ho ricevuto l’articolo che hai letto in bacheca oggi!!!

    Accidenti, non avrei mai pensato di dover difendere il giocattolo di una multinazionale, ma FB io lo trovo utile per come lo uso. Anche via e-mail o posta o sms, si possono dire stronzate oppure cose intelligenti, dipende che uso se ne fa.

  • ranxerox

    Claro che sì. Inoltre ai pochi eletti vanno aggiunti molti reietti che, loro sì, si giochino il culo per mettere in pratica ciò che, con magniloquenza, si auspica. Inzomma, come si dice a Rroma: ‘e chiacchiere stanno a zzero.

  • stefanodandrea

    La legge elettorale è blindata. Eppure bisogna crearne di nuovi. Non c’è altra strada.

  • stefanodandrea

    Guarda, Paolobras, che Marco Della Luna scrive cose gravemente imprecise e frasi oscure

  • EasyGoing

    quello che una volta era controllato dalle elites borghese e che stava sfuggendo di mano è stato ripreso da questo tipo di “interactive social network platform” ideato per controllarle meglio tutti, credo che inizialmente era solo l’idea di un giovane programmatore che voleva ritrovare i suoi amici di scuola.

    PS. non avevo mai sentido dire che Barnard è un profeta, l’hai scritto per farlo incazzare ancora di più? ah ah ah

  • EasyGoing

    Lei continui a fare il suo, è un’opera buona. Ma non si avveleni il sangue

    ben detto, ma se anche quelli pagati con i soldi del canone quelli che hanno lobotomizzato le masse …………… che dici si avvelenerebbe meno il sangue, O no?

  • pablobras

    ….veramente????!!!!
    sei sicuro?
    puoi dimostrarmelo per favore?

  • pablobras

    ?????????????

  • nicus

    scusa giosby, ma anche il mio libro di ricette mi insegna come fare la pasta frolla e mi “ordina” quanta farina e quanto burro metterci, e spesso ha anche ragione (non sempre, a volte faccio esperimenti, e quello che esce fuori non è malvagio)… eppure quando lo guardo non provo alcun senso di inferiorità.

    sai cosa mi fa sorridere? se Barnard esamina il potere, tutti a dirgli che non propone soluzioni, quando propone soluzioni, tutti ad accusarlo di proporsi come leader.
    come la fa la sbaglia.

  • Cornelia

    Paolo, per fare un piccolo esempio ci sono giornalisti che vivono esattamente come te, ma che commentano su questo e altri forum sotto pseudonimo. Non hanno bisogno di firmarsi ovunque per diffondere idee, fatti e messaggi.
    Parlare di fatti personali, specialmente di faccende sessuali fa indubbiamente di te una “blogstar” (è quello che sei, quello che siamo, malgrado le iscrizioni all’Ordine e l’onorata carriera), ma distoglie dal messaggio. Può piacere, non piacere, puoi disprezzare questo stato di cose ma questo è. Vuoi sentirti libero di parlare di ciò che vuoi? Accetta le logiche conseguenze.
    Viceversa, ambisci a diffondere il messaggio? Allora profilo basso, bassissimo, a malapena devono sapere chi sei. In ombra, così dobbiamo stare, altrimenti non funziona.
    Elencare i tuoi meriti, i tuoi sacrifici e le mostrine guadagnate sul campo non cambia questa realtà.

  • nicus

    scusa l’insistenza, Cornelia, ma quali sarebbero i “fatti personali” di cui parli?
    non ti viene il sospetto che un titolo come “sono andato a puttane” sia una provocazione? non ti sei accorta, leggendo l’articolo fino in fondo, che il messaggio sotteso non era un bollettino delle attività sessuali dell’autore?

  • indyp

    Non tutti sono come dici tu!
    Io però non posso essere etichettato come fan di qualcuno perchè, controllando i suoi dati di fatto, ho constatato che ha ragione, tenendo conto dei limiti del mio ragionamento. Se trovo che il signoraggio è un grave problema mondiale, non per questo penso di essere un signoraggio boys fanatico di facebook. se penso che sia giusto condannare i crimini di israele non per questo sono un bardard Boys e ti incenso perchè fai articoli che smascherano i crimini israeliani. Difatti per altre cose ti casso completamente, ad esempio sulla tua interpretazione dell’11 settembre; ma anche qui, dato che discordo con la tua interpretazione, non per questo sono un Mazucco boys fanatico credente che crede a tutto quello che dice mazzucco; infatti non condivido e critico diverse altre cose.
    Confronto i dati senza ne fare il divo ne lamentandomi, mi baso solo sulla ricerca dei fatti, e su questa, ripeto ci sono cose che condivido con te, e altre dove vedo i tuoi limiti. Ad esempio tu, mi sembra, che dici di considerarci tutti come fonte di informazione e confrontare i dati, ma spesso ti vedo esporre i tuoi dati con fare arrogante, come se tu fossi l’unico depositario della verità. Dovresti secondo me cambiare i modi, essere meno aggressivo.

  • indyp

    E aggiungo anche che il mio confrontare i dati su internet non è in contraddizione ne con la lettura di libri ne con l’attivismo reale per strada che faccio da anni, e penso che così lo sia anche per altri, che altrimenti starebbero a guardarsi Paolo Bonolis e rispondere ai telequiz.
    Poi ognuno ha i suoi limiti e risente della cultura dominante; tu hai avuto più tempo per approfondire molte cose perchè hai fatto il giornalista di professione, ma chi ha fatto lavoro in fabbrica tutti i giorni e arrivato a casa stanco morto ha assorbito i condizionamenti della tv vuoi fargliene una colpa? Dire che è un coglione? Ti rendi conto del tuo stato di “privilegio”? Questo operaio che lavora 8 ore al giorno, arrivato a casa bisogna aggredirlo, dicendogli: “sei una merda, non hai capito un cazzo, arrivo io e ti dico che non devi fare così ma così, non devi andare ne dietro grillo ne travaglio ne dietro me”! Non è così che si fanno maturare le persone dal mio punto di vista. E’ il modo aggrssivo che mi infastidisce, non il contenuto, che condivido. Ma mettilo in pratica tu per primo, perchè io quando ti leggo, vedo una persona talvolta molto presuntuosa, che comunica l’opposto di quello che vorrebbe fare. E questa mi sembra una grave contraddizione.

  • donman

    caro Paolo Barhnard, te lo mai detto nessuno che su Facebook sei te che imposti la privacy : che puoi mettere a disposizione di tutti il tuo profilo, ma anche metterlo agli amici degli amici e , solo gli amici o solo te stesso ?
    Paolo mi stai cadendo !

  • nicus

    hai frainteso, donman, in questo caso lui non era affatto iscritto a facebook, ma altri utenti hanno aperto pagine-fan e gruppi in suo sostegno, alcuni riportando sue foto e suoi scritti in prima persona, lasciando intendere all’utente di passaggio che a pubblicare il tutto fosse Barnard stesso. quando poi lui ha chiesto che queste pagine venissero cancellate, (quasi) nessuno gli ha dato ascolto.

  • indyp

    E poi tu che hai fatto il giornalista di professione? a parte due o tre articoli interessanti e qualche buona prese di posizione, cosa hai fatto di così originale?
    L’inchiesta di report “l’altro terrorismo” a me sembra una riedizione alla Piero Angela delle idee stranote del Leader dell’antisistema mondiale Chomsky, altro personaggio con i suoi milioni di fanatici militanti al seguito. e guai a contraddire quello che dice Chomsky.
    Il libro “perchè ci odiano” che ho comprato e letto non dice niente di più di quello che c’è scritto in decine e decine di libri dell’industria della denuncia Chomskyana.
    Poi hai parlato del cfr, della trilaterale, del bilderberg, cose stranote a molti che si interessano di queste tematiche. In questo filone Sei arrivato tu per ultimo a dire che come parlano gli altri di cfr, bilderberg e altro è da “complottista” e invece tu la sai più lunga di tutti.
    Su internet trovo personaggi senza nessuna nomea che vanno a studiarsi i documenti del cfr, della trilaterale, fanno indagini brillanti, ma non sono ne giornalisti di professione ne sono pagati per fare quello che fanno. E magari nel frattempo per mantenersi fanno i benzinai o i lavapiatti a 800 euro al mese. Quindi non ti lamentare del tuo lavoro perso. Cercati anche tu un lavoro di lavapiatti o call center per sopravvivere e fare attivismo verso la grande rivoluzione.
    Tira fuori le palle e fai indagini e facci leggere i dati di fatto e smettila con queste baracconate per attirare l’attenzione.
    Se userai un basso profilo e fornirai ottimi dati allora la gente che attirerai sarà di un altro tipo.
    Ripeto: dove sono le tue inchieste orginali?

  • giosby

    No caro nicus, non è la stessa cosa.

    Se proponi una ricetta e qualcuno pensa che sia la miglior ricetta del mondo, non c’è nulla di male a diventare fan e PROMOTORI di quella cucina.

    Mai e poi mai penso che l’autore delle ricette se ne possa lamentare.

    Se uno scrive qualcosa e poi questo qualcosa ha una buona diffusione, è condiviso da molti, non ci vedo proprio niente di negativo.

    Se uno dice: “dobbiamo formare un esercito di attivisti” e poi al primo embrione dice: “non è questo che voglio” io rilevo UNA CONTRADDIZIONE.

    A me sembra così. Senza essere INFERIORE o SUPERIORE a nessuno!
    Sbaglio?

  • nicus

    continuo a non essere d’accordo.
    tu consideri una pagina fan club di facebook “il primo embrione” di attivismo, io no. e per un motivo molto semplice.
    la maggior parte delle persone che frequentano facebook, lo usano – giustamente – per il giocattolone che è: chat, giochi, foto degli amici… e allora io mi chiedo: “è questo l’esercito di attivisti che serve ad invertire la rotta?”.
    non so nemmeno quanti attualmente siano iscritti al servizio, ma anche fossero milioni di utenti, e quindi potenziali lettori, sarebbe come dire che d’estate ci sono milioni di persone sulle spiagge, e allora dobbiamo buttarci sui litorali di tutta italia a fare volantinaggio, raccontando per filo e per segno cosa succede, chessò, sulla striscia di gaza…

    scusa se insisto, ma nemmeno io trovo che ci sia qualcosa di sbagliato nell’aderire ad un’idea, nell’essere in sintonia con una cosa letta, ma il mezzo e i modi che si usano per diffonderla – secondo me – non sono intercambiabili.

  • mikaela

    Ci sono alcune cose del tuo commento che sono condivisibili, altre no addirittura alcune sono proprio da buttare,
    Comincio per gradi.Il lavoro Che Barnard ha fatto per Reporter e’ stato fatto nel duemila e fu il primo a fare un servizio in medioriente, tenendo presente che lavorava per la televisione di stato e non per la conto-informazione ha dovuto attenersi a quello che erano i regolamenti .Parliamo del lontano 2003 e non della data di carimento del video su you tube e forse questo ti ha ingannato.
    Tieni presente che proprio per queste ragioni Barnard ha lasciato la Rai infatti non potendo fare quell’informazione senza censura lui e’ arrivato ai ferri corti con la redazione proprio con i video del comparaggio farmaceutico che fu realizzato anche quello nel duemila, Per poi aggiungere la denucia del’informatore medicoscentifico Altra truffa ai danni dei cittadini che nessuno ha mai fatto Con la conseguenza del grande lavoro di Barnard della censura legale.
    Ti ricordo che stiamo parlando sempre di piu’ di dieci anni fa.
    Per qunanto riguarda Chiomski potrai trovare fra le sue considerazioni una bellissima intervista fattagli da Barnard credo sia del 2001 quindi anche li fu uno dei precussori della notizia in Italia della Controinformazione ufficiale e ripeto per questo motivo si e’ giocato la carriera perche’ ti tagli e ritagli dei suoi pezzi sicuramente riducevano il suo lavoro e allora tantovale guardarsi Santoro.
    Tutti quelli che sono arrivati dopo, e stiamo parlanno del 2010 chi firmando i propri pezzi e altri molto interessanti in anonimato sono cose che sono arrivate dopo grazie alla grande diffusione dl PC. le notizie sono rimbalzate sulla rete.Ora spiegami perche’ un giornalista che lavorava in prima serata dove milioni di cittadini potevano ascoltare la sua voce ed essere informati e’ stato relegato a scrivere sulla sua pagina Web e altri invece che stanno sempre in prima serata non vengono censurati?Spiegami anche perche’ tanti che dicono in parte quello che dice Barnard lo devono dire in anonimato?
    Cerca di riflettere su questo e trova tu la risposta.
    Scusa se non commento il resto ma la risposta la trovi gia’ scritta da Barnard.
    Ps. Se Chiomski in america e nel mondo ha milioni di lettori vuol dire che li ce’ gente con un po’ piu’ di cervello mentre qui in italia abbiamo solo i grillini e i travaglini e dipietrini adoranti.

  • eumeo

    No, l’ho scritto perchè lo penso, ma non perchè ci sia qualcosa di divino. Perchè vedere e parlare “oltre” il livello del senso comune è “parlare avanti”, che è il significato originario della parola.

  • BarnardP

    Caro amico, francamente mi sfugge perché tu stia qui a leggere e a commentare questi articoli così banali ripresi da un sito che per consequenzialità deve essere banale. Se ci sono ben altri informatori in rete fai click e vai da loro. O ancora meglio, se tu sei così imemsamente più ferrato scrivili tu gli articoli e proponiceli.

    In ultimo, io uso toni calibrati sull’audience che devo raggiungere. Se parlo (come nel pezzo in oggetto) agli adepti di rete e di siti come questo, allora non li risparmio e vado giù diretto e pesante. Se parlo al pubblico generico uso ben altri toni. B.

    p.s. nessuno mi paga, sono disocccupato.

  • giosby

    Sì, caro
    la TV fa schifo, ma grazie a chi l’ha inventata!
    a questo punto buttiamo nel cesso anche internet
    e perché stiamo a scrivere su CDC?

    anche Facebook eè soltanto uno STRUMENTO
    permette contatti come tutta internet
    Facebook è uno schifo al servizio del capitalismo?

    ok
    ma allora costruiamo un sito diverso
    ci sono 1500 fans di Barnard
    invece di dirgli che sono tutti deficienti e di andare affanculo si può anche pensare a questo gruppo come un potenziale di attività diverse, da non buttare nel cesso
    si può pensare in modo positivo ed evitare di buttare a mare quel poco che si riesce a fare, anche se ci piace poco
    o no?

  • indyp

    Guarda mikaela
    Ho letto 20 libri di Chomsky, non sono un grillino ne un travaglino ne un santorino e ti chiedo:
    “con tutti i milioni di lettori adepti nel mondo, con 100 libri stampati e venduti, con milioni di fatturato, prima ancora che io fossi nato, non dico l’era di internet, dico da 40 anni a questa parte, cosa che al cospetto travaglio è un chierichetto, mi chiedo, che cosa ha cambiato lui e i suoi milioni di adepti?
    E poi guarda che le analisi brillanti si divulgano anche con libri autoprodotti, di personaggi anonimi, ci sono sempre stati; tradizioni dal basso con ricerche che nessuno si sogna, e con pochi mezzi. Quindi la storiella che per fare giornalismo tu devi avere gli avvocati che ti proteggono perchè senno non fai niente è una truffa spacciata da barnard.
    Chi ha le palle il giornaliso lo fa comunque.
    Io ho fatto un giornale di quartiere autoprodotto, mi sono fatto il mazzo per racimolare i finanziamenti, e l’ho divulgato gratis. Questo è impegno sociale. Non andare da mamma rai con stipendi d’oro e da li pretendere di cambiare il mondo e poi lamentarsi perchè ti licenziano.
    E poi il fatto che hanno licenziato barnard è prova della sua superiore affidanilità e intelligenza? Grillo non ha fatto la stessa fine? e altri come Biagi? dei geni? ma dai! Io valuto i fatti non le decisioni di mamma rai. E i fatti mi dicono che barnard tranne qualche cosa buona per il resto fa solo una grande caciara vittimistica. le persone serie in rai non ci mettono nemmeno piede e quindi non hanno nulla da lamentarsi. Fanno ricerca seria e non allineata al guru di turno, come Chomsky,Vanno in mezzo alla strada e parlano con le persone. Questo è attivismo

  • indyp

    Poverino sei disoccupato? nessuno ti paga? smettila con questa caciara vittimistica! io sono precario, non ho mai raggiunto le tue “vette” e quindi non sono nemmeno “disceso” dato che ho vissuto sempre nella merda, ma non mi lamento, tiro fuori le palle, non parlo da adepto del guru di turno, come Chomsky, il più grande guru nella storia del mondo, cosa che al cospetto travaglio e grillo sono due scolaretti. Non guardo la pagliuzza nell’occhio degli altri senza guardare la trave nel mio. Metto in pratica quello che tu dici solo a parole. i lavori su trilaterale e bilderberg e cfr e altro vatteli a cercare su internet e chiedi per strada. Ce ne sono di così brillanti e fatti da persone slpendide che mettono in primo piano i risultati e non le seghe mentali. non sono pagati, e non sono fanatici di internet solo perchè usano “anche” questo mezzo; forse se ti dedichi a cercare questi lavori ne troverai anche uno dei miei.

  • nicus

    “si può pensare in modo positivo ed evitare di buttare a mare quel poco che si riesce a fare, anche se ci piace poco”
    dici benissimo: c’è poco da fare contro i vari schifi (facebook, tv, mezzi di rincoglionimento di massa vari). io però una cosa l’ho fatta: li ho spenti. e poi ho cominciato a leggere, scrivere e lavorare dal basso.

    il mio parere è questo: il potere si aspetta da noi che organizziamo manifestazioni durante le quali possiamo scaricare le nostre coscienze e ripulirle dal senso di impotenza per un altro po’? si aspetta che io scelga il “meno peggio” perché sembra non esserci alternativa? bene, io non lo farò. il mio impatto reale su grande scala è nullo, ma non me ne potrebbe fregare di meno.
    quel che è certo è che non farò MAI qualcosa che mi sta bene “fino ad un certo punto”. ho smesso di tapparmi il naso, perché sono loro a puzzare, non io.

    PS: se la tv fa schifo, devi dire grazie a chi la guarda, non a chi l’ha inventata.

  • indyp

    “Caro amico, francamente mi sfugge perché tu stia qui a leggere e a commentare questi articoli così banali ripresi da un sito che per consequenzialità deve essere banale”
    Ogno tanto vengo anche su comedonchisciotte dove si pubblicano , a volte, anche interessanti articoli di ricerca, ma questi articoli che fai tu, che vuoi proporti come l’antiguru, mentre alla fine sei l’adepto di un’altra setta, dove tu parli di parrocchiette mentre tu sei appartenuto e appartieni alle parrocchie più grandi altermondialiste, quelle che hanno fatto più danni al movimento, meritano una risposta, per amore di un etica che ho di civiltà e coerenza

  • nicus

    “tu sei appartenuto e appartieni alle parrocchie più grandi altermondialiste”

    a quale parrocchia fai riferimento?
    è un’affermazione forte la tua, mi piacerebbe che la spiegassi meglio.

  • indyp

    la parrocchia di Chomsky qui trovi l’apologia del guru:
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=48
    inizia così:”E’ l’estate del 2000, sono a Boston per la mia prima intervista a Noam Chomsky. A chi non lo conoscesse rammento che Chomsky è il più noto intellettuale dissidente americano di sempre, definito dal New York Times “probabilmente il più importante pensatore vivente”, ed è il linguista di maggior calibro del XX e XXI secolo. Insegna al prestigioso Massachussets Institute of Technology (MIT), dove è professore ordinario.”
    Altrimenti detto la più Grande Parrocchia di Sempre, poi se lo dice il NYT, allora tanto di cappello.
    il top intellettuale del mondo secondo il guardian:
    http://www.guardian.co.uk/world/2005/oct/18/books.highereducation
    Ci manca solo il premio di baronetto della regina elisabetta.
    Nei fatti Chomsky, malgrado l’abituale vibrante retorica anti-capitalistica, è in realtà un capitalista di enorme successo, avendo trasformato se stesso in una vera e propria griffe editoriale

  • indyp
  • nicus

    oddio, quello che dici è tremendo!! Chomsky ha un enorme successo! questo cambia tutto!!!
    ok, scherzi a parte, potresti argomentare le tue affermazioni?
    grazie.

  • indyp

    l’ho già argomentate. Chomsky è Maggior Guru Mondiale, certificato da tutti gli organi ufficiali del Sistema. Barnard vuole fare l’antiguru, ma è un adepto del Maggior Guru Mondiale Chomsky, di cui segue pedissequamente l’analisi

  • giosby

    Una sola domanda: sei capace di fare una TV migliore?
    O un facebook migliore?
    Può essere anche furbo UTILIZZARE i mezzi che già esistono INFILTRANDOSI dove questi scricchiolano …
    O no?

  • nicus

    sarò di coccio, ma continuo a non capire né il danno inflitto da Chomsky ai movimenti attivsiti né, tantomeno, quello derivante dal fatto che Barnard lo usi come fonte.
    ad ogni modo, nell’articolo che hai linkato sotto vedo che riporti dei dati presi da Peter Schweizer. apro il suo sito web e scopro che:

    Peter is a research fellow at the Hoover Institution, Stanford University. A former consultant to NBC News, he also served as a member of the Ultraterrorism Study Group at the U.S. Government’s Sandia National Laboratory.
    His books have been translated into eleven languages. His most recent work is DO AS I SAY (NOT AS I DO): PROFILES IN LIBERAL HYPOCRISY (Doubleday, October 2005). The book spent eight weeks on the New York Times bestsellers list. The Economist magazine called it the ninth biggest selling political book on the entire planet in November 2005.

    (“e se lo dice il NYT”…)
    e ancora: Peter is Executive Producer of “In the Face of Evil” an epic documentary based on his book Reagan’s War. The New York Post declared it “The must-see movie of the season…disturbing and deeply moving.” Winner of the 2004 Liberty Film Festival, the movie is now available of DVD.
    His written work has appeared in The New York Times, Wall Street Journal, Los Angeles Times, USA Today, National Review, Foreign Affairs, and elsewhere. He has spoken before dozens of corporate audiences including Amoco, Arthur Anderson, the Independent Petroleum Association of America, as well as numerous student groups including Young America’s Foundation, University of Virginia, and Florida State University.
    He has appeared on ABC News, NBC News, CBS News, Fox News, CNN, MSNBC, CNBC and the BBC.

    insomma, proprio uno a cui piace rimanere defilato… dai sì, mi fido.

  • indyp

    Innanzi tutto quello di essere diventato un guru molto remunerato, una star mondiale, molto più di grillo e travaglio, che barnard denuncia. Poi tutti e quelli che lo hanno seguito hanno creduto ciecamente a tutte le sue panzane sulle corporation e sugli usa; ha sviato un’intera generazione mondiale di attivisti dal vero potere, che non sono le corporation o gli Usa, ma le banche, dove nei suoi libri non c’è il minimo accenno. Al pari di grillo e travaglio s’è l’è presa col governo dove abita lui e non ha visto, o voluto vedere, per mantenere i suoi lauti introiti, che il governo usa, come quello italiano è solo un ESECUTORE di programmi elaborati da altri.Peter Schweizer, sarà un bastardo pure lui, ma cita dati inconfutabili, non so a quale scopo, bisognerebbero chiederlo a lui, magari vuole soppiantare Chomsky al ruolo di guru mondiale.

  • nicus

    “ha sviato un’intera generazione mondiale di attivisti dal vero potere, che non sono le corporation o gli Usa, ma le banche”
    sarà, ma a quanto pare non ha incantato Barnard, dato che lui delle banche parla eccome…

  • indyp

    si ma barnard di banche parla da ieri pomeriggio e anche male, si vede lontano un miglio che ha raffazzonato qualche nozione negli ultimi tempi per non essere definitivamente escluso dai ricercatori più seri che hanno abbandonato chomsky 20 anni fa. Lui fino al libro “perchè ci odiano” che ho letto per intero, era un fan sfegatato del divo Chomsky. Vorrei proprio vedere un articolo di barnard sul signoraggio.
    Spero ardentemente che barnard, adesso che non è più stipendiato da nessuno non avendo più nulla da perdere, si comporti come quelli che da anni, lavorando per mantenersi come lavapiatti la sera, il giorno scrivano veramente cose indipendenti facendo vera ricerca e denuncia

  • mikaela

    I giornalisti che hanno gli avvocati sono quelli che lavorano alla rai o a Mdiaset, in quei luoghi le notizie devono essere scremate altrimenti non vanno in onda. Da quello che ho capito dagli scritti di Barnard e’: non credete a quello che dice Travagli, Grillo e C. ,se sono in Televisione dalla mattina alla sera e’ perche’ fanno comodo al potere sono dei trascinatori delle masse messi li apposta per farvi distrarre e allontanarvi dal problema vero.L’ unico sistema per combattere il potere e’ ritrovare noi stessi allontanandoci dalla cultura della visibilita’ e ritornare fra la gente.E’ inutile fare V.day o altro Viola day ecc ecc.
    Che Barnard era fuori dal coro dei fringuelli parlani si e’ visto anche dalla scelta dei servizi che andava facendo per il mondo, non credo che qualcuno gli suggerisse il soggetto dei suoi servizi, quella era la sua controinformazione fatta per un programma di controinformazione ufficiale per una televisione di stato.
    Ma strada facendo ha toccato i poteri forti rompendo le scatole sia alla destra che la sinista che si stavano associando sulla stessa lunghezza d’onda quindi ecco nascere i contrasti.
    Questo e’ quello che lui vuole far sapere alla gente con i suoi scritti, smettetela di fare gli adoranti quelli vi stanno uccidendo uscite e siate voi protagonisti.Non capisco i tuoi attacchi all’uomo Barnard perche’ dovrebbe fare il lavapiatti , scrivere gli articoli in anonimato o addirittura stare zitto perche’ rompe le palle al sistema e si espone? a mio avviso deve continuare ad urlare la nostra stupidita’ fino a quando avra’ voce.
    Non e’ cambiando questo o quel governo che le cose cambieranno, e se lo fa alla sua maniera mettendoci la faccia e’ piu’ credibile.Ci vorranno anni, ma prima o poi la gente capire’ in che mondo stiamo vivendo,e credo anche che Chomski con i suoi milioni di lettori abbia dato alla gente gli strumenti per vedere la “democrazia’ americana con occhi diversi, tanti che hanno letto libri di Chiomski guardano la vita e il futuro da un angolatura diversa e io ne ho due esempi in casa, un ex marito USionista che non ha mai letto Chiomski Vive come un cane arrabbiato dalla mattina alla sera sebbene abbia girato il mondo e visto tanta miseria, invece ho un figlio che ha rinunciato ad un futuro brillantissimo guadagnando 10 volte di meno di quello che guadagnava in USA per vivere dove si trova ora una vita piu’ umana.Se avesse seguito la cultura della visibilita’ che ci propinano in televisione sarebbe un infelice, incazzato dalla mattina alla sera. Saranno stati i libri di Chiomski o altri autori? di sicuro ha le basi per pensare con la sua testa e fare le sue scelte.Quindi una voce in campo che sveglia le masse in Italia, come Chomski ha fatto in america e’ sempre meglio di niente non credi?

  • indyp

    “scrivere gli articoli in anonimato o addirittura stare zitto”
    Ma chi ha detto che deve stare zitto, io ho detto che deve tirare fuori le palle e non fare più servizi allineati a chomsky, il grillo mondiale. a parte che non si scrve “Chiomski” ma Chomsky, te lo dico io che ho letto 20 dei suoi libri.Poi come tutti i disinformatori Chomsky ha mischiato abilmente cose vere e documentate attentamente selezionate dirottandole verso fini falsi, come grillo e travaglio che se la prendono col governo di turno o coi giornali che non dicono la verità. Ma dico io ci voleva “la fabbrica del consenso”, una pippa che ho letto da cima a fondo, per capirlo? Se l’è presa con i camerieri, i giornalisti, i governanti, e come grillo e travaglio, ha lasciato in pace i banchieri, il vero potere, e ha così sviato milioni di accaniti e convinti fanatici lettori incazzati che sfogano la rabbia col Bush o Berlusconi di turno.E ha tralasciato montagne di prove documentate sui veri direttorati mondiali e ha accecato così milioni di attivisti che vedevano in lui un GURU.E’ l’ora di sfatare il “mito” del guru mondiale Chomsky. Analizzare frddamente tutte le sue mistificazioni come se fosse semplicemente un signor nessuno e non un guru da prendere alla lettera.

  • indyp

    In sostanza quello che voglio dire a te e Barnard è di mettere in pratica ciò che affermate, lasciate stare i guru e se se siete incazzati andate alle fonti ufficiale, senza la mediazione di nessuno, e studiate, studiate e studiate con la vostra testa e non attraverso la testa di Chomski: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

  • mikaela

    Scusa se ho storpiato il nome del tuo autore preferito, io non l´ho letto.
    Va di fatto che hai accusato Barnard d’avere un guru e qui ti devo smenteire perche´se Chomsy non ha mai parlato di Banche , Barnard lo sta´facendo. E da un bel po´che attacca i poteri forti Banche compreso.Il fatto che stai dicendo che cé gente che scrive in anonimato le stesse cose facendosi il mazzo in fabrica per me significa dire a un giornalista di professione di stare zitto, O mi sbaglio¿
    In tutti i tuoi interventi lo hai accusato di essere un mediocre( leggi la sua risposta)
    Insomma alla fine volevi dirgli di non sguire Chomsky ?ma a quanto pare ci sono le prove che lo ha letto ma scrive in base a quello che sono le sue ide. e non quelle di Chomsy e mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti quello che scrive e come la pensa.Mi viene da ridere accusare Barnard dávere un guru. Ti ho portato anche l ‘esempio di mio figlio che arrivava in usa a 16 anni con un forte bagalio culturale vista l’eta’ si e’scontrato con la cultura della visibilita’americana, Chomsy e’stato solo uno in piu’che gli ha aperto gli occhi. Ps. scusa gli accenti ma mi si e’spostata l’impostazione della tastiera.

  • indyp

    Ancora con questo guru chomsky che apre gli occhi? ma vedi che non c’è verso di farti capire? Anche per molti travaglio e grillo sono personaggi che aprono gli occhi!
    Barnard, come ho già detto, ha iniziato, molto timidamente, troppo timidamente, a distanziarsi dalla filosofia chomskyana, solo molto di recente. E questo gli va dato atto. ma lo ha fatto in modo presuntuoso come se lui solo sapesse la verità, lui solo aveva i veri dati documentati, e tutti gli altri fossero dei pazzi fanatici complottisti; ritornando indietro e andando a vedere tutti i lavori di quando era in mamma rai , come “l’altro terrorismo” e il libro “perchè ci odiano” sono in perfetto stile chomskyano. E questo è inconfutabile. E’ un dato di fatto.
    Quello che non vedo in barnard e lo ribadisco sono le palle di affrontare i poteri forti veramente e non timidamente. E per farlo a volte per non scendere a compromessi bisogna trovarsi lavoretti alternativi come fanno in molti. E non lamentarsi ne piangersi addosso, perchè c’è gente che stà molto peggio di lui.
    Non so ancora che cosa ne pensi barnard del debito pubblico, se l’ha detto non l’ho letto

  • mikaela

    Non ho letto Chomsky ma riconosco che quello che dice Barnard e’ molto efficace. Ha parlato di Draghi e da quello che ho capito e’ il presidente della banca D’Italia, a parlato anche del debito pubblico e sta’ ancora studiando cosa che nessuno di quelli che stanno in TV e hanno il microfono in mano fanno. Ha anche parlato si Zaitgest e del tempo che quei filmati rubano alla gente (e io concordo) senza portare a niente ecc ecc ecc.
    Ora scusa ma qui e’ ancora giorno e io devo staccarmi dalla tastiera e corre fuori.

  • indyp

    Ok mikaela, mi ha fatto piacere parlare con te.
    Non fidatevi troppo nemmeno di Zeitgeist, che è un misto di informazione e disinformazione. Speriamo che Barnard continui a parlare di Draghi, sono molto contento che lo abbia fatto recentemente.
    Speriamo che analizzi bene cosa è il debito pubblico.
    Adesso ti devo lasciare anch’io perchè mi occupo di altre cose.
    In bocca al lupo e buon attivismo