LA CANTONATA DI CANTONA

LA CANTONATA DI CANTONA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

(Aggiornamento Il Più Grande Crimine 4)

Cantona ha preso una cantonata incredibile, ma fosse solo per questo chi se ne frega. Il fatto grave è che questa pietosa storia dimostra ancora una volta come ci ha ridotti il Vero Potere con la Cultura della Visibilità, parte essenziale del Più Grande Crimine. Basta infatti che un Vip qualsiasi spari la sua bordata che decine di migliaia di cittadini in buona fede gli si buttino dietro. La Rete dell’informazione, parte del piano di annullamento delle persone attive, amplifica la boutade del Vip, e così abbiamo la colossale cantonata del Cantona. Ma c’è un fatto ancora più grave, ed è che ridendo e scherzando queste sciocchezze rischiano poi di diventare azioni vere e di fare danni veri.

Il Cantona dice “La banche sono il male di tutto, perché hanno i soldi”. Questo assunto fasullo sta alla base del Fantasy di Rete dove tantissimi sguazzano e producono fanta-informazione complottista, naturalmente con il lurido ebreo banchiere sempre in mezzo. Peccato che le banche non abbiano più un soldo e siano quasi tutte tecnicamente fallite.Un dato: le banche spagnole hanno debiti per 3.464 miliardi di euro, alla faccia di chi dovrebbe essere pieno di soldi (nota: debiti reali, non fittizi, perché le banche devono sempre garantire di accettare indietro i soldi inventati che emettono ed onorarli con denaro vero, come per esempio il contante). Il fatto è che le grandi orge di denaro sono oggi avvenute sempre al di fuori del giro delle banche commerciali, cioè fuori dalle banche dei conti correnti dei cittadini che la 'cantonata' vuole prendere di mira. Tutto il peggio delle manovre criminali del Potere è accaduto nelle investment banks, negli hedge funds, equity funds, capital management funds ecc. (dove gli ordinari c/c dei cittadini non esistono affatto), tanto è vero che la fetta dei mercati finanziari posseduta dalle normali banche dei cittadini è crollata a meno di un quarto del totale. Ma il Cantona dice “andiamo in banca e ritiriamo i soldi dai c/c, e così faremo crollare il sistema di potere”. E’ esattamente come ci descrisse il Manzoni, andavano a linciare gli untori credendo di colpire la peste. Peccato che gli untori non fossero la peste, e che le banche dei conti correnti non siano il Potere. Ma ecco cosa accadrebbe se la ‘cantonata’ realmente fosse messa in pratica da un milione di cittadini:

- I cittadini 'cantonati' corrono a chiudere i c/c, chiedono quindi i contanti.

- Per la banca la chiusura di un conto corrente significa perdere una passività, poiché sono soldi che la banca deve al cittadino con gli interessi che gli dava. Con la ‘cantonata’ le banche quindi perderebbero tutti quei passivi (nota: i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c).

- Ma i contanti che le banche daranno al milione di cittadini 'cantonati' devono essere chiesti alle Banche Centrali, perché le banche non hanno mai tanto contante nei caveau, solo il minimo necessario alle operazioni quotidiane. Le Banche Centrali sono sempre obbligate a fornire i contanti su richiesta delle banche. Ma nel farlo addebitano le riserve delle banche medesime presso le Banche Centrali, le quali riserve sono gli attivi della banche, cioè i loro gruzzoli di denaro. Con la ‘cantonata’, le banche perderebbero quindi grandi fette di quegli attivi quando la Banca Centrale gli fornisce il contante.

- Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.

La 'cantonata' non sposterebbe uno spillo come lotta al Potere. Al peggio costringerebbe le banche ad alzare i costi, ma questa è un'altra storia.

Basta giocare ragazzini, la gente vera muore o si dà fuoco o piangerà una vita intera per ben altri problemi e per ben altri Poteri. Un calcio in culo a voi perditempo, e datovi da Cantona, che così è bello forte (poi Platinì pensi a girarne uno a Cantona, please).

Per tutti gli altri lettori, vi invito di nuovo a riflettere su come lavora il Vero Potere. Eccoci con in mano mezzi portentosi come la Rete, ma anche istupiditi dalla Cultura della Visibilità che esso ha creato, e così la Rete diventa un’arma di distrazione di massa che ci allontana sempre più da un’analisi precisa di chi sia questo Potere e di come combatterlo. Lui, sempre più indisturbato, intanto ci ammazza il futuro.

Dall’Irlanda all’Italia ci sono 2 ore d’aereo per gli uomini del Fondo Monetario Internazionale… Vedete un po’ voi.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=197

24.11.2010

LEGGI ANCHE: COME SI DISTRUGGONO LE BANCHE ? RITIRANDO IL NOSTRO DENARO

Commenti (76)

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    1. alvise 25 novembre 2010

      Egregio Barnard, fino a ieri hai scritto peste, ed hai anche pubblicato peste su youtube, sulle banche, ed ora mi vieni a scrivere queste cazzate.Hai scritto una contraddizione dietro l'altra, non solo nei concetti ma di alcuni passaggi con altri.Dici:

      «1°) i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c)»
      poniamo non siano all'attivo, poniamo (come è vero) che se lo inventano di sana pianta, dove sono finiti i denari dei correntisti se devono poi chiederli alla banche centrali?O ci sono, e allora non chiedono un c... alle b.centrali, o non ci sono e allora succede quello che tu dici.Ma a me correntista, non me ne frega niente dei tuoi problemi cara banca.Se io devo concludere un affare immediato, ti chiedo i MIEI 40 mila€, e mi dici che me li dai fra una settimana, io ti sequestro tutto visto che mi hai fatto perdere un affare con i MIEI soldi non con i tuoi.
      Dici anche:
      2°) «Ma i contanti che le banche daranno al milione di cittadini 'cantonati' devono essere chiesti alle Banche Centrali, perché le banche non hanno mai tanto contante nei caveau solo il minimo necessario alle operazioni quotidiane
      Quì mi rifaccio al passo uno.Dove sono finiti i nostri soldi se non sono stati impegnati in qualche operazione bancaria?Poniamo che hai ragione, mi spieghi perchè e dove sono finiti i nostri soldi, visto che le banche non hanno mai tanto contante nei caveau solo il minimo necessario?Da qualche parte saranno finiti no?Non puoi dire solltanto "le banche non hanno mai tanto contante nei caveau solo il minimo necessario", senza argomentare, altrimenti sei come quello che getta la pietra e ritira la mano, spiegaci, siamo tutto occhi

      « 3°) Le Banche Centrali sono sempre obbligate a fornire i contanti su richiesta delle banche. Ma nel farlo addebitano le riserve delle banche medesime presso le Banche Centrali, le quali riserve sono gli attivi della banche, cioè i loro gruzzoli di denaro.
      Quali sono questi fantomatici "gruzzoli", spiegaci, e spiegaci da dove vengono questi "gruzzoli", solo dagli addebiti dei servizi prestati?Siiiiiiiiiiiiiiiiiiii, come no
      Barnard, ti assicuro, sarebbe stato meglio discutessi con la tua amica "Gabanelli", avresti speso meglio il tuo tempo

    1. maristaurru 25 novembre 2010

      Ottimo articolo Karl, ho appena messo il link su STOP BANQUE ITALIA.

      davvero credo sia importante che la gente sappia e smetta di vivere con gli occhi bendati o peggio, abbeverandosi al cretinario TV, sempre, e dico sempre, prezzolato, manipolato, tendenzioso.

    1. Hamelin 25 novembre 2010

      Buona sera mi sono iscritto al sito perchè questo articolo va veramente oltre...Oltre all'economia , alla teoria monetaria , alla contabilità ma soprattutto al buon senso.La Cantonata l'ha presa l'autore.Se tutte le persone andassero in banca a ritirare i "propri" soldi dai conti scoprirebbero semplicemente una cosa...che non ci sono.
      L'economia monetaria odierna e soprattutto la finanza sono fattori completamente astratti . Quelli che la gente pensa come soldi in " carta moneta " sono in realtà Bit di computer .Paradossalmente se tutti dovessero ritirare i soldi nello stesso istante le banche ( centrali ) sarebbero costrette a stampare talmente tanta carta che disboscherebbero metà pianeta...
      La riserva monetaria e il moltiplicatore sono alla base del potere bancario...
      Purtroppo la gente dimentica una cosa fondamentale , che da quando il Gold Standard é stato archiviato la moneta ha un valore prettamente di "fiducia"...Non ha un valore intrinseco reale di un qualsiasi bene ( una volta era l'oro ma il modello puo' essere applicato a qualsiasi bene ).Gli States e piu' in generale gli Anglofoni dominano il mondo con questo rapporto di fiducia ( Infatti sono i piu' ricchi e "tecnologicamente avanzati" ) . Semplicemente con le loro parole e fiducia si comprano tutto nel mondo perché decidono loro il prezzo , tanto gli altri si fidano( Es lampante attuale con il QE2 la loro moneta si doveva svalutare secca di un 25% ma ovviamente e magicamente é scoppiata la crisi in Irlanda e non é più successo e secondo voi cosa ci fanno con quei soldi ? E' troppo lungo ve lo spiego una altra volta...ma tu guarda che tempismo... )
      E detto sinceramente meglio fidarsi...basta guardare quello che fanno ai dissidenti o come li chiamano loro "terroristi"...Teoricamente e piu' praticamente gli USA che si definiscono "democratici" sono in realtà un "impero coloniale" stile vecchia Inghilterra...Ad ogni modo tornando alla moneta per non essere noioso...consiglio a tutti di non augurarsi mai che quello che predica Cantonà si realizzi...Farebbe crollare realmente il sistema e mostrerebbe a tutti cos'é realmente la società odierna...Un accozaglia di bestie che si ammazzerebbe per un pezzo di carta...si ritornerebbe al medioevo...Coprifuoco , Gruppi militari , povertà e fame...e molti morti ammazzati per le strade Argentina Docet...

    1. maristaurru 25 novembre 2010

      Giusta domanda, ma la risposta è già in alcuni commenti, la riserva frazionaria. le Banche debbono tenere una riserva in cassa in contante per fare fronte alle richieste di danaro dei correntisti, ora poi la consistenza di questa riserva deve crescere. Apriti cielo! le Banche , dopo aver beccato i soldi dagli Stati per distribuirli e dopo grandi promesse in tale senso.. di colpo hanno fato la solita marcia INDIETRO, non si fa più credito ragazzi! E l'economia reale? Vada a farsi fottere! la disoccupazione? Aumenta. Epperò le banche troppo grandi per fallire non falliscono, sono le piccole che trovano subito il pesce più grande che, felice delle nuove regole, se le pappa!Ed allora Paolo Barnard non va insultato, siete ingiusti a farlo, io non sono d'accordo con la sua bontà, perchè sei grandi banchieri sono sciacalli, i piccoli, sono iene, la pasta è la stessa ed a noi dall'esser comprensivi e buoni con chi è pronto a lasciar crepare un Paese, a rovinare famiglie, a farsi gli emeriti cavoli suoi, non ce ne entra un emerito cavolo. Questo debbono capire le banche fin ora appoggiate e coperte nelle loro camarille dai politici, indebitati fino all'osso anche per le enormi spese sostenute per campagne elettorali ed annessi e connessi. Una festa pagata tutta da noi fessacchiotti.
      ma ogni festa, alla fine finisce, deve finire.

    1. operaiomantici 25 novembre 2010

      “Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.”




      Non è vero, ed una simile affermazione deriva da una pedissequa lettura di un foglio contabile senza tener conto del significato reale. Se tu hai 1000000 (o quelli che ti pare) euro che non sono veramente tuoi, ma di qualcun’altro che sai per certo che non verrà mai a ritirarli, ne puoi disporre come ti pare, come se fossero tuoi. Ed è ben diverso che non avere nulla. Quindi se si va in massa a ritirare i risparmi le banche subiscono una gravissima perdita.


      Anche se sta scritto su qualche pezzo di carta che dovrebbero farlo, non credo proprio che le banche centrali si mettano a stampare la carta da dare ai correntisti, se non per pochi. Infatti se succedesse questo da un lato i correntisti si troverebbero con denaro spendibile a vista, mentre dall’altro le banche in difficoltà non avrebbero più la forza per recuperare i prestiti, non avrebbero i mezzi per intraprendere azioni legali contro i “morosi”. Senza denaro non farebbero più paura! Qualcuno potrebbe credere che anche i debiti siano spariti, e si rischierebbe di compromettere il sistema della “moneta-debito”, cioè la base dell’apparato di sfruttamento. Non lo permetterebbero.


      Inoltre come già ricordato prima da qualcun altro, le speculazioni finanziarie degli “alti livelli” si basano sempre sul denaro creato dal nulla dalle banche. Quindi se si elimina la base, anche il resto cade.


      Insomma succederebbe un bel casino. Sarebbe proprio uno spettacolo interessante!

    1. Karl 25 novembre 2010

      Barnard, ancora una volta "fuori dal vaso"...!!!
      Per chi volesse documentarsi:
      http://giornalecomunista.splinder.com/post/23442212/quanto-sono-sicuri-i-nostri-soldi-in-banca

    1. ecofree 25 novembre 2010

      Hai ragione. L'articolo lo trovate qui

      http://www.countdownnet.info/archivio/teoria/Elenco.htm

    1. gamma5 25 novembre 2010

      Ma come mai in Argentina in ormai pieno default la gente ha cominciato ad accalcarsi alle porte di tutte le banche del paese hanno deciso di congelare tutti i risparmi dei correntisti? Se per la banche è semplicemente una partita di giro perchè temono il prelievo di massa? Buon 7 Dicembre a tutti.

    1. LucaV 25 novembre 2010

      Oh my god! Neanche Linuccio Rossi avrebbe osato tanto!

      INTERNATELO!

    1. martiusmarcus 25 novembre 2010

      Paolo Rossi , detto Barnard, non si smentisce: la sua sicumera è pari soltanto alla sua ignoranza... Tanto lo sa che nella rete basta spararle grosse, ma con una certa voce ferma, perché qualche follower di passaggio venga preso "nella rete". Un giorno chiederà loro dei soldi, o giù di lì... E' solo un imbonitore, come quelli che nel farwest vendevano le medicine fake ai poveri gonzi.

    1. vimana2 25 novembre 2010

      Gli articoli di Barnad nn vanno letti, meglio leggere topolino.

    1. martiusmarcus 25 novembre 2010

      Ben date! Ben applicate!

    1. baubau36 25 novembre 2010

      Anche se risulterà intuitivo, signoraggio in spagnolo è señoreaje.

    1. baubau36 25 novembre 2010

      È un articolo del marzo scorso, ma non fa niente. El Pais è filo-atlantista e molto molto politically correct, e Jeffrey D. Sachs è consigliere speciale di Ban Ki-Moon e collaboratore del FMI e BM. Mi ha colpito anche perchè Sachs è stato uno degli economisti che ha promosso lo shock neoliberista degli stati est europei dopo la caduta del muro. Che sia in atto una redenzione dovuta alla precarietà e pericolosità della situazione internazionale?

      http://www.elpais.com/articulo/primer/plano/hora/impuesto/Robin/Hood/elpepueconeg/20100321elpneglse_10/Tes

    1. sovranidade 25 novembre 2010

      Per l'appunto ! E grazie per la chiarezza, merce rara di questi tempi e di cui il buon Paolo Barnard, stranamente, è quasi sprovvisto.
      Ha scritto cose molto migliori in tempi passati, accidenti ai sui "esperti economisti" e cattivi consiglieri. Comunque la mia stima personale per lui rimane intatta.

    1. vic 25 novembre 2010

      Hai centrato il bersaglio doppiamente.

      1- La truffa legalizzata del principio della riserva frazionaria. Ho il forte sospetto che il gran parlare di signoraggio alla fin fine serva in realta' a nascondere cio' che implica il principio di riserva frazionaria. Son capaci tutti di far soldi con un principio simile, superlegalizzato ovunque, guarda un po'.
      2- L'idea di servizio. Azzeccato: praticamente tutto e' servizio. Ma questi qua fanno finta di ignorarlo quando si mettono a giocare al casino' dei prodotti finanziari. aggiungendovi commissioni non per nulla trascurabili.

      Insomma il marciume e' nel manico, nella mentalita' profonda e nella perversione profonda: costoro hanno trasformato il principio dello scambio con il principio del furto legalizzato, il principio del servizio con il principio del servirsene.

      Salutino

    1. Thelonious 25 novembre 2010

      Ecofree,usa il comando

      per fare gli " a capo ",altrimenti uno diventa scemo a leggere quello che hai scritto...

    1. guido 25 novembre 2010

      E Barnard ha gettato la maschera.

      Comunque continuerò a leggerlo perchè dice anche cose giuste, come tanti altri che si professano liberi.

      Saluti

    1. ecofree 25 novembre 2010

      leggete questo articolo di Paolo Giussani. E' datato 2003.

      Signoraggio del Dollaro

      Dato che é recentemente ritornata fuori da parte di alcuni la vecchia idea che gli USA, detenendo la divisa di riserva mondiale, usufruiscano di un signoraggio col quale riescono ad appropriarsi di merci gratuitamente, desidero qui spiegare perché considero la cosa semplicemente assurda. Il guadagno da signoraggio non esiste cosí come non sussisteva alcun particolare vantaggio ad essere un produttore di oro piuttosto che di cavolfiori quando l’oro era il mezzo di circolazione, nazionale o internazionale. Ad esempio, in un sito postkeynsiano dedicato al denaro ed al credito si legge

      >

      In pratica, secondo questo anonimo autore, utilizzando il dollaro le altre nazioni conferiscono agli USA il potere di acquistare (gratis) sul loro mercato interno beni e servizi. L’autore non nota, tuttavia, che per acquisire tale potere sulla produzione estera gli USA hanno dovuto conferire all’estero pari potere sulla propria produzione interna: i dollari appunti ceduti alle banche straniere
      in cambio delle loro divise, coi quali l’estero acquisirá beni e servizi sul mercato americano. Dove sia qui il vantaggio del signoraggio è un mistero. Un valore X dibeni esteri entra gli USA, ed un egual valore X di beni USA se ne va all’estero.
      L’autore non spiega poi in che modo i dollari venduti alle banche estere “at face value” siano appunti creati. Si tratta di denaro creditizio? Non credo proprio, dato che i dollari richiesti vengono pagati all’istante in valuta estera. Quindi si tratta di denaro ad alto potenziale, ossia di riserve che la banca americana che vende i dollari all’estero detiene giá nel suo conto presso la Fed. In seguito alla transazione la banca americana dunque si trova ad avere incrementato le sue detenzioni di divisa estera e diminuito il suo deposito presso la Fed. Le sará ora sufficiente cedere la divisa estera alla Fed per riportare le cose come erano all’inizio (non contando il guadagno fatto sull’operazione con l’incasso delle commissioni sul cambio, che é il motivo per cui la banca accetta di fare da intermediario nello scambio di divise). La Fed a sua volta terrá fra gli asset del suo bilancio la divisa estera come parte delle sue proprie riserve.

      Tuttavia il signoraggio ha più di una definizione. Secondo l’autore dell’articolo online sui motivi della guerra all’Iraq, Carchedi avrebbe scritto che “le importazioni di beni da parte degli USA sono gratis per gli USA in quanto i dollari ottenuti da paesi esteri contro questi beni esportati devono essere tenuti inattivi come riserve e quindi non possono essere impiegati per ottenere dagli USA una controvalore uguale in merci”. Non avendo letto il suo scritto non so se Carchedi abbia effettivamente scritto quanto sopra, tuttavia si tratta di un’idea abbastanza diffusa che vale la pena del commento. Supponiamo che un esportatore venda merci negli USA in cambio di dollari. Una volta incassati i dollari vengono depositati nella banca dell’esportatore e quivi convertiti in euro. La banca a sua volta gira i dollari alla propria banca centrale ricevendone in cambio euro, la banca centrale tiene i dollari non come riserva inutilizzabile (solo una piccola frazione tutt’al più, esattamente come fa anche la Banca Centrale americana con le divise estere) ma come asset. A che servono ora tali dollari? Fra i vari usi proprio a rendere possibile l’acquisto di beni sul mercato americano quando fra gli importatori europei aumentasse la domanda di dollari per acquisti di merci americane.

      Una terza definizione del signoraggio tira in ballo l’interesse. Il signoraggio, o meglio il guadagno derivante dal signoraggio starebbe nella possibilitá di acquisire asset che offrono un reddito (interesse) attraverso denaro liquido che non dá reddito emesso dalla Banca Centrale. Qui non c’é proprio niente di speciale. E nulla che riguardi specificamente le transazioni internazionali. Tutte le banche centrali in quanto tali emettono denaro solo contro acquisizione di titoli (ad es. buoni del tesoro) che ovviamente fruttano interesse (coi quali la banca centrale si mantiene) esattamente come tutte le banche private emettono denaro creditizio solo contro la creazione di depositi negativi ossia che fruttano alla banca un interesse (col quale, oltre alla commissioni, le suddette banche si mantengono). Bisogna ricordare che la Banca Centrale oltre ad emettere denaro (ad alto potenziale) contro titoli deve svolgere anche l’operazione opposta, quella di vendere titoli di stato contro denaro, il quale denaro come risultato di questa transazione semplicemente sparisce. Sarebbe questo un controsignoraggio.

      Il signoraggio (seignorage, seigneurage: chiaramente da seigneur, il signore feudale) vero era il diritto monopolistico di battere moneta dei signori medievali e rinascimentali, poi passato alle monarchie assolute e da queste agli stati borghesi moderni. Il suo guadagno appariva in occasione delle frequenti falsificazioni del metallo per ottenere più valore di scambio da un determinata quantitá di materiale aurifero. Ma anche questa era in parte un’illusione. Supponiamo che un certo signorotto usi il materiale aureo di 100 sterline per coniarne 150 aggiungendo del metallo vile all’oro. E’ chiaro che il signorotto puó ora effettuare acquisti per un valore di scambio superiore del 50% rispetto alla sua dotazione monetaria di 100 sterline. Tuttavia il mercato, che scemo non è, si accorge del mutato peso aureo e reagisce innalzando proporzionalmente i prezzi delle merci che vengono ora a costare proprio il 50% in più. Avendo finito i soldi per i suoi acquisti il signorotto si trova ora nelle vesti di precettore delle imposte. Invece di un valore di scambio pari alle 100 sterline di una volta incassa le sue monete falsificate ossia un valore di scambio pari al 66.66% di esso, risultato della svalutazione da egli stesso promossa. In potere di acquisto in totale ha guadagnato non il 50% di 100 sterline cioè 50 sterline ma assai meno ossia le 150 sterline falsificate iniziali più i 2/3 delle 100 sterline incassate sotto forma di imposte, vale a dire 216.66 sterline, meno le 200 sterline del vecchio potere d’acquisto = 16.66 sterline. E questo nell’ipotesi (irrealistica) che i prezzi si innalzino solo dopo che il signorotto abbia speso tutte le sue 150 sterline falsificate. Se i prezzi cominciano subito ad adeguarsi alla mutata circolazione monetaria, il guadagno del signorotto tende semplicemente a svanire. Comunque qui un certo guadagno da signoraggio deve sussistere, proprio perché si tratta di emissione da parte dell’organo del potere politico di denaro non creditizio che non deve ritornare al proprio punto di partenza, contrariamente ai casi moderni che riguardano il denaro creditizio emesso dalla Banca Centrale.

      Colgo l’occasione per commentare l’idea trovata nel sito dove si parla della guerra e che collega la nuova campagna di morti e distruzioni di massa al declino in corso del cambio del dollaro verso yen ed Euro. Dal punto di vista USA –si dice- è urgente evitare che la tendenza ad usare l’Euro come mezzo internazionale di pagamento si diffonda giacché ció condurrebe ad un’accelerazione disastrosa della diminuzione del tasso di cambio del dollaro. Non so se l’autore ne sia al corrente, ma rispetto alle grandezze dei flussi monetari quotidiani legati al commercio internazionale (in cui rientra pure il petrolio), quelle delle transazioni finanziarie sono più di cento volte più grandi, e proporzionalmente tanto più importanti nell’influenzare le oscillazioni dei tassi di cambio, tant’è che nel periodo 1995-2000 il dollaro ha continuato a salire malgrado il continuo deterioramento della bilancia commerciale americana. Per salvaguardare il valore internazionale del dollaro gli USA dovrebbero quindi non fare una guerra ad un paese da nulla come l’Iraq ma all’Europa ed al Giappone, onde obbligarli ad investire tutti i loro guadagni negli USA.

    1. kenoby 25 novembre 2010

      Grazie Paolo,
      grazie sempre di cuore perchè sei l unico che ragiona in questo caos-pseudo-intelletuale dilagante.
      Come sempre e come ti ho esternato via email ti rinnovo la mia stima e ti saluto dalla Germania.

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