L’ Emilia cadra’

FONTE: KEINPFUSCH.NET

Leggo in giro che Zingaretti si aspetta di vincere in Emilia Romagna, che danno evidentemente per scontata. Personalmente, da ex emiliano/romagnolo non ne sono convinto: innanzitutto perche’ anche l’ Umbria era considerata un collegio sicuro (ma e’ caduta), e poi perche’ e’ avvenuto un cambiamento demografico fondamentale.

La demografia dell’ Emilia Romagna di oggi e’ questa:

Come potete vedere, il voto e’ spostato attorno alla mia generazione, quella che negli anni ’80 contava di vivere l’adolescenza o la giovinezza universitaria. E bisogna dire chiaramente una cosa: abbiamo vissuto, anche per colpa del PCI, degli anni di merda.

E’ in quel periodo che in Emilia si forma l’allergia verso la visione del PCI, l’omologazione, la “repressione dolce” che il PCI applicava contro chiunque non fosse allineato, il conformismo spinto all’estremo, la sistematica determinazione a rinchiudere i giovani in gabbie ove potessero avere i loro 5 minuti di ribellione, per tornare poi alla loro brava vita di “compagni”.

La mia generazione per il PCI emiliano fu un problema. Avevamo 10 anni nel 1980. Prima di noi, i giovani erano politicizzati, facevano politica, appartenevano a gruppi politici. All’inizio degli anni ’80, inizia un cambiamento. I giovani escono dai partiti. Da giovani che si identificano come “comunisti”, “fascisti”, “radicali” , “autonomi”, cioe’ etichette politiche, si passa a giovani che si identificano come “paninari”, “metallari”, “punk”, “rockabilly”, che NON sono etichette politiche (tranne forse “punk”). La musica passa da una musica politicamente impegnata ad una musica che nella stragrande maggioranza dei casi era “commerciale”, veniva dal mondo anglosassone, e NON aveva contenuti politici.

Insomma, abbiamo mandato affanculo i partiti. In massa. E molto prima di abbeppegrillo. Per loro l’impatto era devastante: FGCI perdeva iscritti a velocita’ esponenziali, i loro circoli “SPIM” erano sempre piu’ deserti ogni giorno che passava, e i nuovi luoghi di aggregazione erano ora “sale giochi”, “paninoteche”, “muretti”, “bar”.  In due o tre anni, dal 1980 al 1983, si passo’ da una quasi completa politicizzazione dei giovani, ad un (quasi)  completo disimpegno.

Rimanevano impegnati in politica essenzialmente tre tipi di farlocchi, che erano gli scoppiati del centro sociale (il Resistenza, in Via della Resistenza, perche’ pensare ad un nome gli costava fatica) , gli sfigati  di quella setta che e’  CL,  che stavano (allora) nei circoli ACLI, e i pochissimi fascisti del FdG. Ma erano minoranze in un mare di giovani che aveva come identita’ un tipo di musica, un modo di vestire e un luogo di ritrovo non politico. Ma non un partito.

La reazione del partito comunista emiliano fu una forma di rancore, sopito ma chiaro, per il quale i giovani erano (quando andava bene) diventati superficiali, inutili, “commerciali” e materialisti. Eravamo “senza ideali”. E quindi eravamo un’ “istanza sociale da gestire”. “Gestire” significava “educare”, “rieducare” o “incistare”. O far morire di droga, visto che l’ Emilia degli anni ’80 (dietro le leggende di essere la regione meglio amministrata del paese) aveva un problema devastante di eroina.

Potrei raccontare diversi aneddoti, ma non ci credereste. Bisognava esserci per capirlo. Faccio un esempio: il piccolo comune X compra, per la biblioteca, Y dischi ogni anno. Vince la gara sempre un “compagno”, oppure l’unico negozio di dischi del paese, a patto che non venda un certo tipo di musica. E allora entri in un negozio e trovi gli Inti Illimani (che rimarranno invenduti e finiranno puntualmente nel catalogo acquistato dalla biblioteca comunale) , ma non trovi Van Halen o Iron Maiden. Quelli “vanno ordinati” ma solo con tempi biblici. Ci dicevano che erano gruppi “poco famosi, che conoscevamo solo noi”. La risposta non aveva senso, visto che appunto Iron Maiden e Van Halen avevano, comunque, molto piu’ ascolto degli Inti Illimani. Che erano in vetrina. I FAMOSI Inti Illimani, giusto?

Il motivo politico era: “l’ heavy metal e’ una musica reazionaria e razzista, se ci fai caso lo suonano solo dei bianchi e lo ascoltano solo dei bianchi“.

Solo nel 1989 cominciano a capire che degli Inti Illimani e dei Pink Floyd non frega piu’ un cazzo a nessuno, e fanno il primo Monsters of Rock. Ma attenzione: dentro una festa dell’Unita’, in modo da selezionare una certa audience Che non si sa mai, partecipino anche giovani di altri partiti. Siccome qualcuno ricordava la storia dei bianchi che suonano solo per bianchi, al secondo monsters chiamano un gruppo semisconosciuto, i Faith No More, per la sola ragione di avere un nero nella band. Guarda caso, il batterista. Che ce l’hanno nel sangue, giusto?

Tutti questi mezzucci  repressivi di qualsiasi iniziativa non fosse approvata dai grandi soloni della CVLTURA (di solito gente che svernava all’ Alma Mater di Bologna) venivano applicati praticamente ad ogni cosa, ad ogni iniziativa culturale, ad ogni iniziativa sportiva, ad ogni tentativo di una band locale di avere una piazza per suonare: soltanto se eravate conformi potevate. Altrimenti non se ne parlava, e se anche riuscivate la capillare macchina del partito, grazie alle sue propaggini, avrebbe reso tutto piu’ difficile. Si arrivo’ al punto che durante il primo periodo dei Dalemiani nel partito (tipicamente, inizio anni ’90) le band locali non potevano suonare e al loro posto c’erano i “concerti di Taranta” e di “pizzica”. Bisognava dare da mangiare ai nipoti di Massimo.

Con il risultato che (al di fuori dalle citta’ emiliane piu’ grandi) per i giovani c’era solo l’eroina, mentre nelle citta’ esistevano piu’ cose, ma tutte rigorosamente private. E chi non poteva pagare aveva… sempre l’eroina. Le attivita’ giovanili pubbliche erano sempre per i “compagni”, a vantaggio dei “compagni” e completamente supervisionati: vedi sempre alla voce “inti illimani”.

Il problema e’ che alla mia generazione tutto questo e’ successo nel periodo della vita ove si sviluppa uno spirito critico, se non polemico.

In tutta Italia negli anni ’80 si guardano film americani dove sono i vecchi bigotti religiosi a vietare ai giovani di ballare. Anche a noi era proibito ballare (a meno di non fare centinaia di Km la notte, con la nebbia, per andare nelle discoteche in riviera. O morire nel tentativo: “le stragi del sabato sera”, ricordate?) ma il nostro nemico non erano vecchi bigotti infarciti di Bibbia e Dio. Il nostro nemico era il PCI, che richiedeva un atto di fede, un arruolamento, un’omologazione, per consentirti di accedere a qualche iniziativa culturale. Ne avevano il monopolio.

E se credete che sia un’esagerazione che in Emilia Romagna (quella profonda, quella dei paesini)  non si potesse ballare senza essere omologati, che non si potessero fare concerti e feste con la musica che si voleva, CHIEDETEVI COME MAI PROPRIO DA NOI SONO INIZIATI I RAVE PARTY ILLEGALI. Proprio da noi. In Emilia Romagna. Che bisogno ci sarebbe stato di organizzare delle discoteche illegali nei campi, sulle colline e nei vecchi capannoni industriali, se tutto fosse stato cosi’ “libero e bello” come volete far credere? E se eravamo solo “i quattro mai contenti”, come mai i rave party chiamavano migliaia di persone alla volta?

A parte i politicizzati figli di “compagni”, siamo cresciuti ODIANDO l’asfissiante, omologante e bigotta  presenza del PCI emiliano.  In seguito, all’universita’, abbiamo tutti dovuto sopportare l’arroganza di CL, FGCI e FUAN che facevano il bello e il cattivo tempo con circoli, librerie, sale studio, e occupazioni, a costo di farci saltare sessioni di esame.

Arrivati al lavoro, chi ha provato nel privato, o a fare il freelance, si e’ scontrato con l’asfissiante presenza del PCI nella vita economica della regione.

La mia generazione ha imparato, nel corso di due decine di anni, ad ODIARE quella pila di mafiosi sotto mentite spoglie, quei profittatori senza dignita’, quegli arroganti caporali con la velleita’ di essere gli opliti del bene.

Tutti, per qualche mese o qualche anno, siamo stati in qualche modo contattati dal Partito. Quasi tutti noi, per qualche mese, magari siamo andati a “vedere com’era”. Magari ci portava la morosa o il moroso, facevamo qualche volta i volontari in qualche festa dell’unita’ locale (io stesso lo feci), e capivamo da dentro che merde erano. Non tanto i poveri lavoratori e pensionati che ancora ci credevano (e ci crederebbero ancora, se fossero vivi) ma i piccoli dirigenti. Se all’ Unita’ come giornale fosse arrivato tutto il denaro che si raccoglieva in Emilia con le Feste, sarebbero ancora aperti. Ma qualcuno “gonfiava le spese”. Sempre.

Risultato: oggi va al voto una generazione che se li vuole togliere dalle palle. Una generazione cui viene l’orticaria solo al pensiero di rivedere le loro facce al potere.  Qualcuno provera’ a dire che l’alternativa e’ il maschilismo della destra, ma dimentica che le prime a scappare dalle sedi di SPIM, ARCI e FGCI furono proprio le ragazze, per via di quel maschilismo terribile. Le stesse sedi puzzavano di quell’odore rancido di vecchio maschio fumatore.

La verita’ e’ che l’ Emilia Romagna cadra’, e se non alle prossime elezioni a quelle successive, non appena finiranno i pensionati della generazione precedente. Quelli che Cofferati ha “portato al voto” a Bologna, per intenderci. Quelli che votano SEMPRE a sinistra, dove dice il partito, perche’ si’. Senza porsi domande. Giustificando sempre il partito.

Ma quella generazione sta diminuendo di numero, come vedete dal grafico sopra. Adesso sta arrivando la mia generazione: quella che i “compagni”  hanno cercato di reprimere ed omologare usando tutti i mezzucci piu’ ripugnanti, che poi hanno cercato di irreggimentare all’ universita’, e che infine hanno cercato di arruolare sul lavoro.

Per questa ragione l’ Emilia Romagna e’ destinata a cadere: il tempo passa, i vecchi muoiono, e nuovi adulti e i nuovi vecchi VI ODIANO.  La vostra odiosa prepotenza, la vostra saccenza insopportabile, il vostro paternalismo velleitario, hanno segnato la nostra gioventu’. Saro’ molto sincero, del PCI ho apprezzato il fatto di aver avuto proletari, i poveri e gli ignoranti nelle sedi, ma proprio negli anni ’80 avete fatto la trasformazione fighetta, e quelle persone sono finite nella Lega. Ben vi sta.

Non so se il disastro sara’ completo gia’ a queste elezioni, o se dovrete aspettare le prossime regionali, ma una cosa e’ certa: l’ Emilia Cadra’.

Cadra’ perche’ i vecchi compagni che vi votavano senza far domande STANNO MORENDO DI VECCHIAIA, e non c’e’ CGIL o Cofferati che possano riportarli alle urne.

Adesso al voto ci sono i giovani degli anni ’80 e ’90.  E siamo la maggior parte dell’elettorato.

E vi odiamo e disprezziamo.

E quando sarete caduti, i nuovi arrivati andranno a scoprire gli altarini, e saprete la verita’ sulla “Regione meglio amministrata d’Italia”.  Quella dove “tutti stavano bene”.

Cosi’ bene che adesso il vostro nome ci da’ l’orticaria.

P.S: un paese che produce musica di merda come gli Inti Illimani non merita un Pinochet. Ne merita DUE. Con l’unghia incarnita per migliorare l’umore al mattino. Entrambi.

 

Fonte: https://keinpfusch.net

Link: https://keinpfusch.net/lemilia-cadra/

8.11.2019

Pubblicato da Davide

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53 Commenti

  1. Rilevo con piacere che sempre più occhi cominciano ad aprirsi.
    Grazie per il perfetto ritratto della generazione che ha compiuto la devastazione e che ancora parla e parla.

    • Vincenzo Siesto da Pomigliano

      Quale generazione? E come, dove e quando? Ci mancherebbe solo una guerra tra generazioni per fare un favore alla casta…

  2. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Speriamo che non si faccia tanto male.

  3. Tutto vero. Quindi?
    Cioè tu mi stai dicendo, che siccome a te non ti facevano comprare un certo tipo di dischi, adesso voti Salvini?

  4. In Italia ci sono stati e ci sono i giovani, poi i meno giovani, e poi i non più giovani.
    Fra tutti e tre ci fosse uno che ha capito qualcosa.

  5. Bell’articolo, in cui mi riconosco come coetaneo dell’autore anche se toscano (dove il PCI imperava comunque anche se con meno passionalità ideologica).

    Riguardo alla profezia di sconfitta della sinistra, ci credo poco. Anche perché gli emiliani sono sensibili al “richiamo del branco” come insegna la storia, e le sardine sono pesci di branco…

  6. Io non ho mai votato a sinistra in vita mia ma dopo aver letto le vacuità sopra riportate se fossi un emiliano la sceglierei. Perchè se l’alternativa al PD e ai cespugli è costituita dalle bestialità politiche e culturali espresse nell’articolo, laddove si denunciano proprio le uniche quattro cose buone in croce che ha fatto il PC in cinquant’anni di governo regionale, significa che il nuovo è decisamente peggio del passato. L’italia non ha speranza con questi cervelli.

  7. Speriamo. Purtroppo certi passaggi sono inevitabili. Vox Italia è appena nata, e purtroppo prima di arrivare lì bisogna passare dai pagliacci neoliberisti della Lega. Certo che finché le sardine vengono piazzate 24 ore su 24 sui media principali, la vedo dura.

  8. Da amante del rock e del fusion non posso non comprendere lo sfogo di keinpfusch. Il conformismo è sempre noioso ma a volte diventa veramente asfissiante e la necessità di avere una boccata di aria fresca diventa imperante. Spero riesca a questa tornata elettorale.
    La sinistra sta tremando perché si gioca molto più del governo di una regione, per quanto economicamente importante, si gioca un modo di vivere e di gestire il potere, il modo di tipo ‘sovietico’. Forse forse, una sconfitta farebbe bene anche e sopratutto al Pd.

  9. Sono estremamente sincero, sto rispondendo solo al titolo e non ho avuto tempo e voglia di leggere tutto da mobile, mi riprometto di farlo più tardi. Secondo me un segnale su tutti che possa cadere è il fatto che la Borgonzoni abbia declinato tutti i confronti diretti sinora. Questa pratica (che io trovo sbagliata eticamente, ma non è questo il punto) è una tattica utilizzata generalmente da chi ha la sensazione di essere in vantaggio nel consenso, ed avrebbe più da perdere che da guadagnare da un confronto. Magari è solo un abbaglio o una tattica sottile, ma questa è l’osservazione che mi viene di fare.

  10. Se l’alternativa al partito democratico sono personaggi rancorosi come il soggetto autore dell’articolo allora votero’ pd senza se e senza ma. Bonaccini e’ un buon presidente di regione, ergo vorrei capire con quale coraggio voterete una Borgonzoni quando lo stesso Salvini la tiene nascosta per farle evitare le solite figuracce.

  11. bellissima fotografia dell’ “Emilia paranoica”!
    simile in tante cose alla Liguria.

    p.s. nel negozio di dischi del mio paese, gestito da un ex radioriparatore di bontà ed umiltà esemplari, forse avresti trovato musica un poco migliore…..

  12. In Italia ha governato e governa chi ha la appoggio di banche finanza servizi e segreti, che sono in società e in appalto alla mafia, oggi prevalentemente calabrese, l unica struttura finanziaria che produca reddito reale in questo paese. Il gioco legale e stato appaltato nel 92 ai siciliani.
    L’ infiltrazione della ndrangheta al nord è ormai a livelli apicali, e l’ ER è stata terreno fertilissimo per questo, data la mentalità consortile esistente, basata sulla balla resistenziale.
    Ok. E quindi vi prendete Salvini?
    Azz… Dei geni proprio.
    Quando vi ritroverete Totonno u Feroce, come sindaco ombra di quello della Lega, come in Brianza, magari ne riparliamo di Pinochet e degli Inti Illimani

    • vede, da non allineato politicamente, e quindi disertore del seggio, ho imparato ad essere allietato non da chi vince , ma da chi perde.
      una antica massima recita ” il vedovo che si risposa, non meritava tal fortuna”, però almeno cambia moglie……

      • Bella questa. Anch’io diserto, dall’87. E posso capire.

        Però c’è un problema: conosco da sempre quelli della Lega. Auguri.

  13. Vorrei completare i commenti precedenti, parecchi incentrati sull’aspetto musicale.
    Ma non è questo il punto vero di quegli anni: è aver lasciato migliaia, decine di migliaia, di giovani alle prese con la dipendenza dall’eroina senza coltivare anticorpi sufficienti per dire di NO alle droghe. Zero propaganda ‘contro’ nelle sedi di socialità. Zero.
    Come ovunque in Italia è stato un massacro di una intera generazione, debole, chiusa in sè stessa, proveniente da famiglie senza tanti soldi, priva di possibilità di realizzazione, e dove presente abbacinata comunque e SOLO dal modello USA: che era il VERO modello di riferimento di rokettari, punk-bestia e altri. L’ underground anglosassone a manetta, inseme alle pere a manetta, alla vita marginale tirando a campare e tutto quanto le centrali del consenso coatto hanno imposto a comprendoni troppo deboli per capire l’ inganno. Non certo il marxismo-leninismo. Dunque la SX non c’entra proprio: ma è un non-c’entrare che è una COLPA in vigilando.
    E’ inutile prendersela con una epoca che non c’è più ma che ha consentito comunque un minimo di aggregazione su temi ‘difficili’. Oggi sarebbe impossibile: la mentalità alla giornata e faccio-i-cazzi-miei ha vinto.
    ( P.S:: che poi la sx fosse una tigre di carta fatta di interessi capitalistici MASCHERATI tutti lo capivamo abbastanza ).

    • La dipendenza dalle droghe e dall’eroina c’è ancora e allora perché la mobilitazione la si fa contro Salvini e non contro gli spacciatori? Le sardine riempiono le piazze e tutti parlano di nuova voglia di partecipare, bene cominciassero a chiudere i centri di spaccio e mandare in galera (e a casa loro se sono stranieri) gli spacciatori.

  14. tu non sei mai stato di sinistra…!!!

  15. Ottimo articolo, peccato per il finale blasfemo.

    Viva Chile è uno degli album più belli della storia.

  16. So poco, ma fra le cose che so, c’è che Mussolini era di quelle parti. E che il fascismo è l’altra faccia del comunismo. Infatti, come è stato “invadente” l’uno è invadente l’altro. Nel senso che “ti deve insegnare, irreggimentare, educare e plasmare”.
    Di più, sempre che le notizie che ho siano vere, come non lavoravi sotto il fascismo se non avevi la tessera del partito, così non lavori oggi se non sei del partito.
    Qualsiasi cosa è meglio di questo.

  17. MA gli imbecilli trovano sempre spazio?….. Uno così, che ho letto all’inizio per sapere, ma poi sempre più velocemente, fino ad un arrivo da cento-metri, che si trova ad ogni angolo di via soprattutto la sera, quelle più rumorose, quelle “più moderne”, quelle più “da bere”, ma cosa cerca di insegnare a chi da anni lotta (e ha lottato fino a stancarsi soprattutto di quei come lui) per un’Italia migliore? E poi mi fa la manfrina su chi “i giovani non li ha mai calcolati…?” MA per favore….

    • Una lotta efficace parte da un’analisi efficace. Un’analisi efficace parte da una critica efficace.

      Nutro grande rispetto per chi lotta da anni come lei. Ma i risultati non si vedono un granchè…

  18. Quest’articolo rappresenta la necessità di uno stupido di trovare in qualcosa di esogeno da se stesso la causa della propria stupidità

  19. Avete ben descritto tutto voi, criticato, mi trovate talmente d’accordo che non avrei bisogno di scrivere altro. Ma se uno dovesse per assurdo decidere di andare a votare, oggi, sarebbe preso da disperazione e impotenza. Stimo molto fusaro, vorrei votare questo partito, lo so che non avra’ grandi percentuali, ma almeno non mi fa sentire inutile fuori dal seggio. Oppure, meglio, astensione. !!!La lega no, salvini mi ha fatto fare la croce sulle sue esternazioni e soprattutto “inginocchiate” ai sionisti. Non avrebbe mai dovuto farlo. Votare lega e’ votare anche questo sberleffo.

  20. Il Ragionamento di Fanelli è poco obiettivo .
    Concordo sull’esito finale ma l’Emilia Romagna cadrà per un altro motivo .
    Le storie di vendetta a tempo debito sono certo piu’ poetiche teatrali e romantiche .

    A parer mio non cadrà per la vendetta delle “giovani leve” escluse dal “sistema sinistro” della regione rossa .
    Cadrà piu’ semplicemente perchè l’olio che lubrificava gli ingranaggi del sistema sinistro (Il cash sonante ed il lavoro certo ) è finito .

    Una volta i sinistri votavano per gli altri sinistri in quanto costoro si impegnavano a mantenere una sorta di patto e status quo , ed offrivano lavoro certo e denaro .
    Ora che hanno fatto piazza pulita di lavoro e denaro e non hanno piu’ nulla da offrire all’elettorato il patto è rotto .
    Paradossalmente nella loro stupidità ed avarizia hanno accellerato con le loro stesse mani la loro sconfitta , sostenendo il sistema Europa ( un altro sistema predatorio simile al loro ) che ha accellerato la caduta drenando soldi e lavoro dall’Italia .
    I voti che prenderà la sinistra in Emilia Romagna saranno quelli dei pensionati che possono permettersi di pagare con il culo delle nuove generazioni … mica il loro … gli errori di un l’ideologia fallimentare che li ha fatti vivere bene creando pero’ il deserto per figli e nipoti .

  21. Dall’ aria che si sente in giro ritengo che Salvini domenica prossima farà il pieno. Stravincerà!

  22. Mi permetto di dire: uno degli articoli più brutti pubblicati su CDC…ma ci sta, bisogna dare voce a tutti, poi mica voglio dire che abbia tutti i torti, se l’autore ha vissuto queste esperienze e le ha interpretate in questo modo, avrà le sue buone ragioni. Ma rimane che è talmente brutto, che persino i commenti, di solito, anche se di idee diverse, di buona qualità, questa volta si sono abbassati di livello.
    Nell’occasione, dirò che abito alla distanza di una passeggiata dal confine romagnolo, non ricordo amici in gioventù che si lamentassero di non poter ascoltare la musica che preferivano o di non potersi divertire con leggerezza oppure con modalità più impegnate…a dire il vero, noi, di oltreconfine gli invidiavamo un po’, ma erano simpatici, si meritavano; scuole migliori, una sanità e servizi più efficienti, oltre ad una buona vivibilità del territorio, e queste cose le hanno ancora; adesso che problema c’è? Le cose stanno peggiorando un po’ ovunque nel nostro paese, Non resta che aspettare i nuovi governanti poi si vedrà,dopo un po’ di anni, se avranno fatto di meglio.

    • A sei km di curve dalla vita…

      • Si; dalla vita. Ma bisognava stare ben attenti a prenderle le curve… per volersi mostrare più bravi molti andavano, e vanno ancora, fuori strada. Io sono stato fortunato, la mia auto, una vecchia carretta, andava piano, così la racconto; solo un po’ di soldi al carrozziere!

  23. In effetti i veri freak, quelli storici, sono di Bologna e limitrofi

  24. Uno che si vanta di avere un sito contro l’impiattamento culturale e scrive che il Cile si merita due Pinochet, ignorando la fresca insurrezione popolare, epocale in quel paese e non solo, roba che un cotechino come lui non farà mai e poi mai, è il degno erede degli umarel del PCI. Infatti andrà a votare alle urne da omologato e pingue maialino emiliano.

    Uriel, va mo ben a cagher!

  25. Non ne sarei troppo sicuro.
    Alla greppia di sinistra sono in tanti giovani a nutrirsi.

  26. Uriel Fanelli Presidente del Consiglio !! Con certi articoli non mi trovo d’accordo, altri proprio non riesco a capirli (causa mia ignoranza), ma in tutti, proprio tutti, c’è sempre qualche cattivissima freddura, tagliente come un rasoio, che mi mette di buonumore !!

  27. musica per le mie orecchie, ma nn condivido il titolo, o se cadrà sarà di misura, c’è trooppa gente ke fa comodo lo status quo

  28. Se per democrazia si intende confronto dialettico e alternanza al potere tra visioni diverse, allora dovremmo preoccuparci del fatto che nelle regioni rosse questo non è mai avvenuto e la sinistra comunista ha tenuto il governo dal dopoguerra ad oggi, quindi sempre. Questa è l’occasione per liberarle da un regime simildemocratico, anche se dubito che avverrà, per l’intreccio di interessi costruito nel tempo.

  29. L’ipocrisia è un bloccante sociale formidabile. Non voler vedere, non voler intervenire. Far finta di credere nelle autorità che ci stanno distruggendo. Non riconoscere queste autorità politiche è l’unico atto utile per un cambiamento. Quindi non votare.

  30. Concordo con chi ha scritto l’articolo,ma dalla padella si passa alla brace.Votare non serve,altrimenti non ve lo farebbero fare.Prima mangiavano quelli del pci,se cadrà dall’altra parte mangeranno quelli della lega,ma la popolazione non otterrà nessun cambiamento in meglio.

  31. Mi mancava di leggere le lamentele adolescenziali di un non più adolescente. Ottimo modo di porre un’ analisi… E io che ciò pure perso tempo.

  32. Certamente il PD ( e ancora prima il PCI ) le sue belle colpe per la distruzione dello stato sociale, dell’aspettativa di vita delle generazioni piu giovani e del peggioramento delle condizioni lavorative, non ultimo il lavoro cosiddetto interinale, le ha eccome. Del resto da un bel ventennio e passa l’ex partito che rappresentava la sinistra, si é sempre piu spostato verso idee liberiste, le stesse per capirci del centrodestra. Quindi mi duole ( si fa per dire) per l’autore, ma non credo che miglioreranno di molto le cose in Emilia e nel resto del Paese, se ci sarà la svolta da lui auspicata. Devo dire anche che, ma forse sbaglio, credo di aver colto un velo d’ironia tra le righe. Almeno lo spero, perché augurare al Cile che ” produce musica di merda”, due Pinochet, mi è parso un po’ troppo sopra le righe. Non so se questa è la sua massima aspirazione, ma se lo è glielo auguro anch’io di cuore al signore che ha scritto l’articolo: che possa vivere il resto dei suoi giorni in compagnia di qualche Caudillo . Poi vediamo.

  33. É tardi per capirlo, perché l’organizzazione sociale sta per cambiare drammaticamente nell’intero pianeta con l’avvento dell’intelligenza artificiale che, se scatenata senza adeguati, enormi paracadute, potrebbe efficacemente surrogare le grandi epidemie storiche, e divenire quella moderna sciagura efficacemente annunciata dalla diffusa ed implacabile povertà neoliberale americana, difesa da un poderoso arsenale nucleare, e chiamata da inqualificabili soggetti, anche politici, privi di scrupoli, ad insidiare perfino il welfare concepito da lungimiranti intelligenze e faticosamente conquistato dal popolo della vecchia, martoriata Europa.

    É tardi dicevo, ma sarebbe comunque utile capire che opportunità di partenza quanto più possibile uguali per i giovani, assistenza sanitaria essenziale disponibile per tutti, e una vecchiaia dignitosa, al riparo dal bisogno, per ognuno, comunque sia andata la sua vita, sono sia gli obbiettivi della democrazia, sia i segni rivelatori che ne contraddistinguono la pratica.

    Il resto é utile per i pittoreschi scontri e i pretestuosi dibattiti che vedo proliferare.

  34. Sarà che sono settantenne, quindi di parte, ma alimentare la lotta tra generazioni quando l’1% , cioè circa 600.000 possiedono più del 70% della ricchezza di questo paese mi sembra un tantino starnazzare nel pollaio prima che il padrone venga a tirare il collo a qualche pollastro. L articolo sembra fatto per aizzare il pollaio e la conclusione sulle sue preferenze per Pinochet sono un timbro ineludibile.

    • “…l’1% , cioè circa 600.000 possiedono più del 70% della ricchezza di questo paese…”

      e il 12% della popolazione della Terra si impadronisce e consuma regolarmente l’80% delle risorse disponibili, spartendosele poi come rilevi tu.

      Quante probabilità ci sono che possa continuare? E a quali condizioni?

  35. Quindi “Falce e carrello” non funziona più?

  36. Grazie per questo articolo, illuminante… non immaginavo proprio… :-O

  37. aggiungo che sarei proprio felice cadesse!