Integrità dei dati nella sperimentazione del vaccino Pfizer

Covid-19: Ricercatore rivela problemi di integrità dei dati nella sperimentazione del vaccino Pfizer

Il 3 novembre avevamo anticipato le gravi irregolarità riscontrate nei trial del vaccino Pfizer. Abbiamo scelto di tradurre e pubblicare l’articolo originale di Paul D. Tacker per il The British Medical Journal per dare a tutti i lettori la possibilità di rendersi conto in dettaglio del pressapochismo, della sciatteria con cui è stata affrontata una tematica che richiederebbe invece la massima professionalità possibile. L’articolo ci conferma nella convinzione che l’obiettivo principale di Pfizer (ma anche delle altre case farmaceutiche coinvolte) è solo quello di accumulare profitti e, forse (o probabilmente?) portare avanti un disegno criminale come certamente non si è mai visto prima nella storia dell’umanità. “Prove tecniche” ce ne sono già state in passato, cominciando dalla tristemente famosa epidemia di “influenza spagnola” scatenata anch’essa, come ormai sappiamo, da un vaccino, somministrato ai militari americani inviati in Europa durante la 1a Guerra Mondiale (*).

 Due parole sulle fonti:

Il British Medical Journal (BMJ), è una rivista medica pubblicata con cadenza settimanale nel Regno Unito dalla British Medical Association (BMA). Viene generalmente considerato come una delle quattro riviste mediche generaliste più autorevoli, insieme al New England Journal of Medicine, The Lancet e The Journal of the American Medical Association. Svolge anche il ruolo di pubblicazione interna della British Medical Association, oltre a quello di pubblicazione per la ricerca medica avanzata.

L’autore dell’articolo, Paul D. Tacker, è un giornalista americano, laureato in Scienze Biologiche, specializzato in scienza, medicina e ambiente, che ha anche collaborato con una commissione senatoriale statunitense in una ricerca sui conflitti d’interesse nell’ambiente della ricerca medica. Altre sue ricerche hanno spinto un gruppo di 14 senatori ad aprire un’indagine sulla soppressione politica di informazioni sulla climatologia da parte della NOAA e della NASA.

 

Paul Tacker – The British Medical Journal – 2 novembre 2021

 

Rivelazioni di cattive pratiche presso una società di ricerca a contratto che collabora alla sperimentazione del vaccino Covid-19 della Pfizer sollevano domande sull’integrità dei dati e sulla supervisione normativa. Paul D Thacker scrive:

Nell’autunno 2020 il presidente e amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, ha pubblicato una lettera aperta ai miliardi di persone in tutto il mondo che riponevano le loro speranze in un vaccino Covid-19 sicuro ed efficace per porre fine alla pandemia. “Come ho detto in passato, stiamo operando alla velocità della scienza”, ha scritto Bourla, spiegando al pubblico quando potevano aspettarsi che un vaccino Pfizer fosse autorizzato negli Stati Uniti (1).

Ma, per i ricercatori che stavano testando il vaccino della Pfizer in diversi siti in Texas durante quell’autunno, la velocità potrebbe essere stata ottenuta a scapito dell’integrità dei dati e della sicurezza dei pazienti. Un direttore regionale, che era impiegato presso l’organizzazione di ricerca Ventavia Research Group, ha detto a The BMJ che l’azienda ha falsificato i dati, ha eliminato la non visibilità pazienti, ha impiegato vaccinatori non adeguatamente addestrati, ed è stato lenta a seguire gli eventi avversi segnalati nel fondamentale test di fase III di Pfizer. Il personale che conduceva i controlli di qualità era sommerso dal volume di problemi che riscontrava. Dopo aver ripetutamente notificato a Ventavia questi problemi, il direttore regionale, Brook Jackson, ha inviato una denuncia via e-mail alla US Food and Drug Administration (FDA). Ventavia l’ha immediatamente licenziata lo stesso giorno. La Jackson ha fornito a The BMJ decine di documenti interni dell’azienda, foto, registrazioni audio ed e-mail.

 

Cattiva gestione del laboratorio

Sul suo sito web Ventavia si definisce la più grande azienda privata di ricerca clinica del Texas ed elenca molti premi che ha vinto per i suoi lavori a a contratto (2). Ma la Jackson ha detto a The BMJ che, durante le due settimane in cui ha lavorato con Ventavia nel settembre 2020, ha ripetutamente informato i suoi superiori della cattiva gestione del laboratorio, dei problemi di sicurezza dei pazienti e di integrità dei dati. La Jackson, che operava come revisore specializzato di studi clinici e che in precedenza aveva ricoperto la posizione di direttore delle operazioni, è entrata in Ventavia con più di 15 anni di esperienza nel coordinamento e nella gestione della ricerca clinica. Esasperata dal fatto che Ventavia non stava affrontando i problemi, una notte la Jackson ha documentato diversi problemi, scattando foto con il suo cellulare. Una foto, fornita a The BMJ, mostrava aghi scartati in un sacchetto di plastica per il rischio biologico invece che in una scatola di contenitori per oggetti taglienti. Un’altra foto mostrava materiali di imballaggio del vaccino, che riportavano i numeri di identificazione dei partecipanti alla sperimentazione, lasciati incustoditi, potenzialmente in grado di svelare i partecipanti. I dirigenti di Ventavia hanno poi contestato alla Jackson l’aver scattato le foto.

La rivelazione precoce e involontaria [dei nominativi dei partecipanti] potrebbe essersi verificata su una scala molto più ampia. Secondo il progetto della sperimentazione, il personale a conoscenza [dei nominativi] era responsabile della preparazione e della somministrazione del farmaco dello studio (il vaccino della Pfizer o un placebo). Questo doveva essere fatto per preservare la non visibilità dei partecipanti allo studio e di tutto il personale del sito, compreso il ricercatore principale. Tuttavia, come la Jackson ha rivelato al BMJ, presso Ventavia le stampe di conferma dell’assegnazione del farmaco sono state lasciate nelle cartelle dei partecipanti, accessibili al personale in cieco. Come azione correttiva intrapresa a settembre, due mesi dopo il reclutamento del trial e con circa 1.000 partecipanti già arruolati, le liste di controllo della qualità sono state aggiornate con istruzioni per il personale di rimuovere le assegnazioni dei farmaci dalle cartelle.

In una registrazione di una riunione alla fine di settembre2020 tra la Jackson e due direttori si può sentire un dirigente di Ventavia che spiega che l’azienda non era in grado di quantificare i tipi e il numero di errori che trovava quando esaminava i documenti di test per il controllo qualità. “Per me, c’è qualcosa di nuovo ogni giorno“, dice un dirigente di Ventavia. “Sappiamo che è significativo“.

Come mostra un e-mail inviato da ICON, l’organizzazione di ricerca a contratto che ha collaborato con Pfizer alla sperimentazione, Ventavia non stava tenendo il passo con le richieste di inserimento dei dati. ICON ha ricordato a Ventavia, in un e-mail del settembre 2020: “L’aspettativa per questo studio è che tutte le richieste siano gestite entro 24 ore“. ICON ha poi evidenziato in giallo oltre 100 richieste in sospeso più vecchie di tre giorni. Gli esempi includevano due individui per i quali “Il soggetto ha riportato sintomi/reazioni gravi … Per il protocollo, i soggetti che sperimentano reazioni locali di grado 3 dovrebbero essere contattati. Si prega di confermare se è stato fatto un CONTATTO NON PROGRAMMATO e di aggiornare il modulo corrispondente come appropriato“. Secondo il protocollo dello studio si sarebbe dovuto procedere con un contatto telefonico “per accertare ulteriori dettagli e determinare se una visita al sito sia clinicamente indicata“.

 

Preoccupazioni per l’ispezione della FDA

I documenti mostrano che i problemi andavano avanti da settimane. In un elenco di “punti di azione” diffuso tra i leader di Ventavia all’inizio di agosto 2020, poco dopo l’inizio della sperimentazione e prima dell’assunzione della Jackson, risulta da una nota che un dirigente di Ventavia ha identificato tre membri del personale del sito con cui “Superare il problema del diario elettronico/falsificazione dei dati, ecc.” Ad uno di loro è stato “consigliato verbalmente di cambiare i dati e non annotare l’inserimento ritardato“.

In diversi punti durante la riunione di fine settembre, la Jackson e i dirigenti di Ventavia hanno discusso la possibilità che la FDA si presentasse per un’ispezione (inserto 1). “Avremo almeno una specie di lettera di informazioni, quando la FDA arriverà qui…, sappiatelo“, ha dichiarato un dirigente.

Inserto 1

Una storia di supervisione lassista

Quando si parla della FDA e degli studi clinici, Elizabeth Woeckner, presidente di Citizens for Responsible Care and Research Incorporated (CIRCARE) (3), dice che la capacità di supervisione dell’agenzia è gravemente sottoutilizzata. Se la FDA riceve un reclamo su una sperimentazione clinica, dice che l’agenzia raramente ha il personale disponibile per presentarsi e ispezionare. E a volte l’ispezione viene effettuata troppo tardi.

In un esempio, nel luglio 2018 CIRCARE e l’organizzazione americana di difesa dei consumatori Public Citizen, insieme a decine di esperti di salute pubblica, hanno presentato una denuncia dettagliata alla FDA su una sperimentazione clinica che non rispettava i regolamenti per la protezione dei partecipanti umani (https://www.citizen.org/wp-content/uploads/2442.pdf). Nove mesi dopo, nell’aprile 2019, un investigatore della FDA ha ispezionato il sito clinico. Nel maggio di quest’anno la FDA ha inviato allo sperimentatore una lettera di avvertimento che sostanziava molte delle affermazioni contenute nelle denunce. Diceva: “Sembra che non abbiate rispettato i requisiti di legge applicabili e i regolamenti della FDA che regolano la conduzione delle indagini cliniche e la protezione dei soggetti umani” (5).

C’è una completa mancanza di supervisione delle organizzazioni di ricerca a contratto e delle strutture di ricerca clinica indipendenti“, dice Jill Fisher, professore di medicina sociale alla University of North Carolina School of Medicine e autore di Medical Research for Hire: The Political Economy of Pharmaceutical Clinical Trials.

Ventavia e la FDA

Un ex dipendente di Ventavia ha detto a The BMJ che l’azienda era nervosa e si aspettava un controllo federale della sua sperimentazione del vaccino Pfizer.

Le persone che lavorano nella ricerca clinica sono terrorizzate dai controlli della FDA“, ha detto Jill Fisher a The BMJ, ma ha aggiunto che l’agenzia raramente fa altro che ispezionare le carte, di solito mesi dopo la fine della sperimentazione. “Non so perché ne abbiano così paura“, ha detto. Ma ha aggiunto di essere sorpresa che l’agenzia non abbia ispezionato Ventavia dopo che un dipendente aveva presentato una denuncia. “Si dovrebbe pensare che se c’è un reclamo specifico e credibile, dovrebbero indagare su questo“, ha detto Fisher.

Nel 2007 il l’Ufficio dell’Ispettore generale del Department of Health and Human Services ha pubblicato un rapporto sulla supervisione della FDA sulle sperimentazioni cliniche condotte tra il 2000 e il 2005. Il rapporto ha rilevato che la FDA ha ispezionato solo l’1% dei siti di sperimentazione clinica (6). Negli ultimi anni le ispezioni effettuate dal dipartimento vaccini e prodotti biologici della FDA sono diminuite, con appena 50 condotte nell’anno fiscale 2020 (7).

La mattina dopo, il 25 settembre 2020, la Jackson ha chiamato la FDA per mettere in guardia sulle pratiche scorrette nella sperimentazione clinica di Pfizer presso Ventavia. Ha poi riferito le sue preoccupazioni in un e-mail all’agenzia. Nel pomeriggio Ventavia ha licenziato la Jackson, ritenuta “non adatta”, secondo la comunicazione.

La Jackson ha detto a The BMJ che era la prima volta che veniva licenziata in 20 anni di carriera nella ricerca.

 

Problemi segnalati

Nel suo e-mail del 25 settembre alla FDA la Jackson ha scritto che Ventavia aveva arruolato più di 1.000 partecipanti in tre siti. La sperimentazione completa (registrata sotto NCT04368728) ha arruolato circa 44 000 partecipanti in 153 siti che includevano numerose aziende commerciali e centri accademici. Ha poi elencato una dozzina di problemi che aveva riscontrato, tra cui:

  • Partecipanti messi in un corridoio dopo l’iniezione e non monitorati dal personale clinico
  • Mancanza di follow-up tempestivo dei pazienti che avevano sperimentato eventi avversi
  • Deviazioni del protocollo non segnalate
  • Vaccini non conservati a temperature adeguate
  • Campioni di laboratorio male etichettati
  • Pressioni sul personale di Ventavia per aver segnalato questi problemi.

Nel giro di poche ore la Jackson ha ricevuto un e-mail dalla FDA che la ringraziava per le sue preoccupazioni e la informava che la FDA non poteva commentare alcuna indagine che potesse risultare. Pochi giorni dopo la Jackson ha ricevuto una chiamata da un ispettore della FDA per discutere il suo rapporto, ma le è stato detto che non potevano essere fornite ulteriori informazioni. Non ha sentito più nulla in relazione alla sua segnalazione.

Nel documento informativo di Pfizer presentato a una riunione del comitato consultivo della FDA tenutasi il 10 dicembre 2020 per discutere la domanda di Pfizer per l’autorizzazione all’uso di emergenza del suo vaccino Covid-19, l’azienda non ha fatto alcuna menzione dei problemi nel sito di Ventavia. Il giorno dopo la FDA ha rilasciato l’autorizzazione del vaccino (8).

Nell’agosto di quest’anno, dopo la piena approvazione del vaccino della Pfizer, la FDA ha pubblicato un riassunto delle sue ispezioni della sperimentazione fondamentale dell’azienda. Nove dei 153 siti della sperimentazione sono stati ispezionati. I siti di Ventavia non erano elencati tra i nove, e nessuna ispezione dei siti in cui sono stati reclutati adulti ha avuto luogo negli otto mesi dopo l’autorizzazione di emergenza del dicembre 2020. Il responsabile delle ispezioni della FDA ha notato che: “La porzione di integrità e verifica dei dati delle ispezioni BIMO [monitoraggio della ricerca biologica] sono state limitate perché lo studio era in corso, e i dati richiesti per la verifica e il confronto non erano ancora disponibili per l’IND [indagine su nuovo farmaco].”

 

Le testimonianze di altri dipendenti

Negli ultimi mesi la Jackson si è rimessa in contatto con diversi ex dipendenti di Ventavia che hanno tutti lasciato o sono stati licenziati dalla società. Uno di loro era uno dei funzionari che avevano preso parte alla riunione di fine settembre. In un messaggio di testo inviato a giugno l’ex funzionario si è scusato, dicendo che “tutto ciò di cui ti sei lamentata era esatto“.

Due ex dipendenti di Ventavia hanno parlato a The BMJ in modo anonimo, per timore di rappresaglie e perdita di prospettive di lavoro nella stretta comunità della ricerca. Entrambi hanno confermato ampi aspetti della denuncia della Jackson. Una ha detto di aver lavorato su più di quattro dozzine di studi clinici nella sua carriera, compresi molti grandi studi, ma di non aver mai sperimentato un ambiente di lavoro così “frenetico” come quello di Ventavia nel trial di Pfizer.

Non mi era mai capitato di dover fare quello che mi hanno chiesto di fare, mai“, ha detto a The BMJ. “Sembrava solo qualcosa di un po’ diverso dal normale – le cose che erano permesse e previste“.

Ha aggiunto che durante il suo periodo a Ventavia l’azienda si aspettava una verifica federale, ma questa non è mai arrivata.

Dopo che la Jackson ha lasciato l’azienda i problemi di Ventavia sono continuati, ha detto questa dipendente. In diversi casi Ventavia non aveva abbastanza dipendenti per fare un tampone a tutti i partecipanti alla sperimentazione che riportavano sintomi simili alla Covid, per testare l’infezione. Il laboratorio ha confermato che il sintomatico Covid-19 sintomatico era l’obiettivo primario del trial, ha notato il dipendente (un memorandum di revisione della FDA, pubblicato nell’agosto di quest’anno, afferma che in tutto lo studio non sono stati effettuati tamponi su 477 persone con casi sospetti di Covid-19 sintomatico).

Non credo che fossero buoni dati puliti“, ha detto la dipendente [a proposito] dei dati generati da Ventavia per la sperimentazione Pfizer. “È un casino pazzesco“.

Un secondo dipendente ha anche descritto un ambiente a Ventavia diverso da qualsiasi altro che aveva sperimentato nei suoi 20 anni di ricerca. Ha detto a The BMJ che, poco dopo che Ventavia aveva licenziato la Jackson, a Pfizer furono notificati problemi presso Ventavia con la sperimentazione del vaccino e che era stata fatta una verifica.

Da quando la Jackson, nel settembre 2020, ha segnalato alla FDA i problemi con Ventavia, Pfizer ha assunto Ventavia come subappaltatore di ricerca su altri quattro studi clinici sui vaccini (vaccino Covid-19 in bambini e giovani adulti, donne incinte e una dose di richiamo, così come uno studio sul vaccino RSV; NCT04816643, NCT04754594, NCT04955626, NCT05035212). Il comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention discuterà la sperimentazione del vaccino pediatrico Covid-19 il 2 novembre.

Note a piè di pagina

Provenienza e peer review: commissionato; revisione paritaria esterna.

Interessi contrastanti: Paul D. Tacker è vaccinato con doppia dose di vaccino Pfizer

 

Link: https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2635?fbclid=IwAR1tEL3a1zLXSe9RXQ8RmbAXXAwBpQn76vdOmZIDs2JhFguBoJUcn8h3oEY

 

Traduzione di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

(*) Articoli di ComeDonChisciotte sulla “spagnola”:

 L’influenza spagnola, un’epidemia creata dall’uomo?

 La pandemia mondiale del 1918

 

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Armin
Armin(@armin)
Utente CDC
9 Novembre 2021 12:20

I collaudi, ci vogliono i collaudi, e richiedono molto tempo. Le forze del male
non ci sanno fare…………. Sono contro la Natura, contro Dio.
L’Apocalisse…………………non scherza! Il male che hanno fatto ricade sulle loro teste. Auguri.

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
9 Novembre 2021 14:55

Per ora ricade sulle teste di chi si è fatto “cacchinare”, in attesa di farsi una dose ogni sei mesi visto che è un “vaccino” a breve scadenza. E sulle libertà individuali di chi non ha piegato la propria DIGNITA’. Più che nell’Apocallisse, spero nella PROVVIDENZA(repetita iuvant) ci tolga dalle palle il Leviatano verde. Magari qualche “Lee Oswald” faccia il lavoro sporco..per chi crede sia stato lui e non i poteri forti ad uccidere J.Kennedy.

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da lilithdea
Armin
Armin(@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  lilithdea
9 Novembre 2021 18:05

Il Virus è Rivoluzionario al massimo! I genioni pensavano di sterminare i Popoli…….. ebbene adesso i Popoli sono FURIBONDI! (Non ne azzeccano una, questi genioni, dopo che hanno perso tutte le guerre in maniera catastrofica!!!!), e questa è la VOLTA DI TROPPO! Le premesse sono tremende!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Persino quella poca credibilità dei mezzi di informazione del Sistema è andata in frantumi, a Milano la gente alla Rai “giornalista: terrorista!!!!!!!!!” e parolacce……..
C’est fini! Bonjour, tristesse! (è finita! buongiorno, tristezza!).

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
12 Novembre 2021 1:41

Non è Rivoluzionario credimi,ma oltremodo ingiusto perché muoiono 99 volte su 100 i poveri cristi anche e soprattutto di “vaccino” o nelle corsie degli ospedali, altrimenti Mattarella in primis e quel lombrico di Speranza e gli altri Criminali del sistema non l’avrebbero fatta franca finora e ne avrebbero pagato le conseguenze(come un Don Rodrigo o un Don Ferrante), ed ora i loro nomi non sarebbero nemmeno nei libri di storia. Vista la pochezza dei personaggi, sarebbe già scelto l’oblio. E non meravigliarti che le tv ed i giornali foraggiati dallo stato, più che notizie passino delle veline, e che le signore della tv spazzatura non invitino nel loro talk(?) show i no vax e zittiscano Cacciari. Non è ancora la volta di troppo credimi, te l’ho detto sei ottimista o forse io pessimista(?): bisogna liberarsi fisicamente del Leviatano verde. Allora sarà C’est fini!

Ultimo aggiornamento 25 giorni fa effettuato da lilithdea
ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
9 Novembre 2021 13:09

non è proprio sorprendente che i trial sperimentali siano lacunosi. C’era fretta, e non per motivi sanitari. Ora bisogna fidarsi del proprio istinto: per la gestione della mandria sarebbero sufficienti un documento identificativo elettronico e la valuta digitale, e sono due cose che potevano ottenere semplicemente mettendo la gente di fronte al dato di fatto, ci sarebbero stati alcuni mugugni (ma visto l’andazzo forse nemmeno troppi, probabilmente solo noi rompicogl*oni e pochi altri) e poi fine. Ergo l’insistenza ossessiva sui vaccini deve celare qualche altro scopo, o una serie di scopi immediati e differiti nel tempo. A me la logica suggerisce questo, poi non pretendo di aver azzeccato tutto.

nicolass
nicolass(@nicolass)
Utente CDC
Risposta al commento di  ducadiGrumello
9 Novembre 2021 13:20

Non sei tanto lontano dalla verità secondo me… la fretta che hanno di inoculare gli inoculabili è dovuta probabilmente al fatto che gli effetti nefasti dei vaccini sono a scoppio ritardato ovvero c’è una finestra di tempo prima che gli affetti avversi si palesino in tutta la loro drammaticità. Questo spiegherebbe la fretta che hanno di inoculare più gente possibile nel minor tempo possibile perché altrimenti diventerebbe sempre più difficile nascondere i disastri che hanno creato con la vaccinazione di massa. Certo se tutti invece fossero vaccinati sarebbe più semplice nascondere le magagne sotto al tappeto perché verrebbe meno la contraddizione tra vaccinati che si ammalano sempre più gravemente e non vaccinati che invece sembrano godere di buona salute

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
9 Novembre 2021 14:52

Infatti questi mica sono vaccini tradizionali, sono delle fetecchie messe sul mercato per far arricchire le lobby delle case farmaceutiche. E con il green pass obbligano subdolamente a “cacchinarsi” e controllano la popolazione. Dando ovviamente la colpa del balzo fisiologico dei contagi tra chi si è cacchinato, ai “no vax”, con un martellamento a reti e giornali unificato, seguendo il motto dividi et impera. CRIMINALI,peggiori dei nazisti e comunisti. 

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da lilithdea
Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  lilithdea
9 Novembre 2021 19:38

“Infatti questi mica sono vaccini tradizionali,…”

Esatto.

Stanno però arrivando sul mercato dei vaccini anti-Covid apparentemente tradizionali, vale a dire fatti con virus inattivati. Molti di coloro che fino ad ora hanno rifiutato di farsi inoculare la terapia genica, potrebbero essere tentati di farsi vaccinare con uno dei nuovi vaccini anti-Covid tradizionali.

Il dott. Wolfgang Wodarg mette in guardia anche da questi nuovi vaccini e ha scoperto che in uno di questi (Valneva) è contenuto un adiuvante, “CpG 1018”, che consiste in acidi nucleici che entrano nelle cellule come nanolipidi. Si tratterebbe quindi anche in questo caso di una terapia genica.
https://odysee.com/@Corona-Investigative-Committee:5/Sitzung-77-eng:5
Al minuto 3:32:31, in inglese.

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da Pfefferminz
arbaman
arbaman(@arbaman)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
9 Novembre 2021 23:41

Grazie per il tuo instancabile lavoro, davvero. Hai qualche riferimento a portata di mano per noi lazzaroni ? 😉

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  arbaman
10 Novembre 2021 19:55

Grazie a te, arbaman.
Un qualche “riferimento”?
Forse le parole rassicuranti del dott. Wodarg, secondo cui il 90% di noi ha una protezione naturale nei confronti dei coronavirus, perché il nostro sistema immunitario non è stupido e quando ne incontra uno, se lo ricorda e, siccome si assomigliano tutti, è in grado di sconfiggerli (immunità incrociata). Sono a rischio solo le persone anziane con patologie e gli immunodepressi, ma lo sapevamo già.
Il dott. Wodarg sconsiglia anche l’antinfluenzale, perché, siccome i diversi virus si fanno concorrenza, se se ne mette fuori combattimento uno, si fa posto agli altri (fonte: il video già citato, Comitato Corona, 77esima sessione)

arbaman
arbaman(@arbaman)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Novembre 2021 21:18

Grazie anche per la notazione sul video, molto apprezzato, sarebbe stato difficile trovarlo. È confortante che esistano ancora medici come il Dr. Wodarg che si preoccupano anche di sconsigliare, nel caso, ormai pare una gara tra chi prescrive di più. Non sono meglio molti pazienti, difficile dire se eccessivamente entusiasti o plagiati. Ho conosciuto persone che sembrano farmacisti amatoriali e conoscono almeno 5 farmaci per ogni piccolo e sopportabile malessere che guarirebbe anche da solo. Il sistema immunitario fa piazza pulita di tutto quello che non uccide l’ospite, ma bisogna lasciarlo funzionare, avere un minimo di pazienza e lasciarlo agire. Sull’antinfluenzale, mamma che lo ha sperimentato lasciandosi convincere per alcuni anni, ha concluso che stava peggio e aveva influenze più pesanti col vaccino che senza. Nonostante sia ottantenne, ha deciso che non vuole il Sacro vaccino anticovid e a quasi due anni dalla pandemia, nonostante sia seriamente malata cronica, non ha avuto problemi pur frequentando medici, laboratori e ospedali regolarmente. Che il cielo me la conservi un altro po’ 🙂

emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Novembre 2021 10:27

peccato, che brutta notizia mi dai, confidavo nella Valneva, istituto francese con capitale scozzese, che sta facendo la fase 3 di sperimentazione in Inghilterra. Confidavo perchè, a differenza di Moderna che non ha mai prodotto un medicinale, la piccola Valneva brettone è una società con una lunga esperienza in vaccini, di cui di alcuni è stata il precursore, e specialista in quelli contro le malattie infettive tropicali. Avevo sentito la loro presentazione del vaccino, che spiegava che l’adiuvante era stato inserito proprio perchè il loro è un vaccino tradizionale, simile a quello cinese, con un virus parzialmente disattivato, ma che se non ci fosse stata questa sostanza, non avrebbe raggiunto gli standard di efficacia.

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
10 Novembre 2021 14:21

“La fiducia, come l’arte, non viene mai dall’avere tutte le risposte, ma dall’essere aperta a tutte le domande.”
Per il momento prima di confidare in una casa farmaceutica mi prederei tutto il tempo necessario, facendo e facendomi più di una domanda anche sulle nuove terapie proposte come cure. Da chiunque le proponga.

Ultimo aggiornamento 26 giorni fa effettuato da lilithdea
ducadiGrumello
ducadiGrumello(@ducadigrumello)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Novembre 2021 11:44

Pfeff ministra della Salute!

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  ducadiGrumello
10 Novembre 2021 19:17

@ arbaman
@ ducadiGrumello

Grazie dell’apprezzamento, ragazzi, troppo gentili. Il merito và ovviamente agli attivisti del Comitato Corona, agli avvocati Fuellmich e Fischer e al dott. Wodarg, che, da un anno a questa parte, hanno già presieduto 77 sessioni e hanno intervistato decine di luminari di fama internazionale. Ora traducono anche tutte le interviste in inglese. Il dott. Wolfgang Wodarg ha allegato alla sessione 77 un compendio sulle vaccinazioni scaricabile come PDF con tutto quello che bisogna sapere sui vaccini. Io, purtroppo, per ragioni di tempo riesco a riportare solo brandelli di tutte le cose importanti che vengono dette. Venerdì scorso è intervenuta anche una rappresentante sindacale USA, la quale ha riferito che ci sono piccole aziende in cui più del 50% dei lavoratori non ha nessuna intenzione di farsi vaccinare e che, se arriverà l’obbligo, smetterà di lavorare.

arbaman
arbaman(@arbaman)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Novembre 2021 21:25

Il merito va a tutti, a chi si impegna e anche a chi divulga. Non fosse per te neanche saprei di queste belle persone che stanno dedicando tanto tempo e risorse della loro vita cercando di diradare la nebbia venefica e brainless creata dall’informazione mainstream.

lilithdea
lilithdea(@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Novembre 2021 14:15

Grazie per il tuo contributo, guarderò appena possibile il video; sai nessun vaccino o pseudo tale può essere ancora efficace e sicuro, perché il virus e le sue varianti(provocate da questi “cacchini” che stanno inoculando) deve ancora essere studiato e soprattutto capito. La fretta di guadagnare da parte di tutti da questa situazione, sta provocando disastri. E vorrebbero testarlo sui bambini, ma scherziamo?

Pfefferminz
Pfefferminz(@pfefferminz)
Utente CDC
Risposta al commento di  lilithdea
10 Novembre 2021 19:39

Grazie a te, lilithdea! Per quanto riguarda i vaccini, mi risuona sempre nella mente una frase del prof. Bhakdi che disse: “Non ci sarà mai un vaccino contro le infezioni delle vie respiratorie”, intendendo con queste parole che i virus arrivano dapprima sulle mucose del naso e della bocca (ed è qui che agisce la prima barriera del sistema immunitario), mentre gli anticorpi che si formano in seguito al vaccino, si trovano nel sangue e quindi, come sottolinea Bhakdi nel suo tipico linguaggio figurato “dall’altra parte della parete”.
I test dei vaccini anti-Covid che vogliono somministrare ai bambini, sono stati fatti proprio dalla Ventavia. Non si può fare affidamento sui risultati.
FDA e EMA dovrebbero ritirare l’autorizzazione dei vaccini dopo che si è appreso della falsificazione dei dati da parte di Ventavia, ma tutti continuano come se niente fosse. Incredibile.

patmar111
patmar111(@patmar111)
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
9 Novembre 2021 15:13

I non vaccinati sono una sorta di gruppo controllo indesiderato. Questo certamente fa un po’ paura al cucuzzaro perché, se poi veramente arriveranno al lockdown dei non vaccinati, non avranno più alibi quando i poveri punturati si ammaleranno e magari moriranno di Covid-19 e di eventi avversi.
Quindi…devono vaccinare tutti, adulti, bambini, gli animali domestici e poi, per precauzione, magari anche i paracarri.

Armin
Armin(@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
9 Novembre 2021 17:16

Molto bene, sono d’accordo. E’ tutto sospetto, questo amore per il Popolo, per bucarlo con i veleni du merde! Le “élite” non hanno che idee scadenti, fallimentari, falsone. Si sono fatte odiare senza merito, proprio perché sono malvage senza onore, indemoniate all’ennesima potenza. 

Armin
Armin(@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  ducadiGrumello
9 Novembre 2021 17:11

Esatto! Condivido. Troppo solerti, troppo precipitosi, idioti, i padroni del vapore……….
Ma torno a dire, siccome non sono condottieri, ciò che era nei loro piani,
va a carte all’aria, dato che il Virus ha polarizzato e galvanizzato le masse intorpidite……………….. ora sono incazzate, incazzatissime! Viva la Rivolta!

AlbertoConti
AlbertoConti(@albertoconti)
Redazione CDC
9 Novembre 2021 14:38

Il comportamento degli enti certificatori che autorizzano i farmaci costituisce la pistola fumante di un crimine non solo prevedibile, ma inevitabile. Se chiedi all’oste se il vino è buono, e legalizzi questa pratica come la migliore e l’unica possibile, puoi star certo che il vino farà sempre più schifo. La privatizzazione dell’intero oligopolio del settore farmaceutico, trasformato così in una multinazionale potentissima a scopo di lucro (lucro e potenza corruttrice si autoalimentano reciprocamente), non può che produrre il golpe globale del quale siamo vittime stupide, perchè siamo noi a legittimarlo politicamente, non avendo più gli anticorpi per reagire ai mali del sistema. Senza cervello nell’era tecnologica si può solo finire malissimo. Se neppure questa esperienza insegnerà a reagire, ci saremo meritata la inesorabile estinzione. Bigpharma già da molto prima del covid aveva infiltrato e poi conquistato le università che formano i medici, la ricerca scientifica, i sistemi sanitari pubblici e privati, e insieme agli altri oligopoli di settore, anche i media, la politica, le istituzioni pubbliche nazionali e soprattutto sovranazionali. Lo schianto è ora. Se ci sarà un dopo, sarà l’ultima possibilità di azzerare l’esistente per rifare un sistema normale, dove la politica torna ad essere espressione degli interessi popolari… Leggi tutto »

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arbaman
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Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
10 Novembre 2021 0:46

Pharmafia è una p*****a che da oltre un secolo si è impossessata del business della speranza e si ingrassa ormai prevalentemente sull’inganno e sulla menzogna. Guadagna bene, ha milioni di accoliti che si sono formati alle scuole del farmaco e che prosperano piuttosto bene campando le loro famiglie sullo spaccio legale di composti chimici spesso malamente copiati da sostanze che esistono in natura da millenni, contenuti in piante, fiori e radici.
Ciò che non poteva essere curato migliaia di anni fa, come il cancro, continua a non poter essere curato oggi e morti prematuri come i Jobs, gli Agnelli o il Marchionne sono lí a testimoniarlo per chi guarda con occhio critico.
La medicina oggi, al netto della diagnostica, della ricerca e della chirurgia è una solenne presa in giro al cubo, buona per chi produce nuove molecole brevettabili e per chi ci crede perchè senza scelta, la vita è una sola e morire non piace a nessuno.
Sono riusciti a trasformare la professione probabilmente più empatica e utile della storia umana in qualcosa che a tratti diventa il suo esatto opposto.

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