Inghilterra, stupri etnici e sottomissione

Inghilterra, stupri etnici e sottomissione

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Chi scrive ha il triste privilegio di essere stato tra i primi a parlare della vergogna degli stupri di massa in Gran Bretagna ai danni di bambine e ragazzine bianche povere da parte di bande di stranieri, per lo più pakistani. Un silenzio aberrante ha circondato questi fatti, protrattisi per anni. Poi è avvenuto l’eccidio di tre bambine a Southport da parte di un africano con probabili legami islamisti. Gli incidenti successivi alle proteste popolari hanno scatenato un’ondata di arresti, addirittura di un undicenne, nella peggiore tradizione britannica. Il premier Starmer se l’è presa con i manifestanti, non con chi ha commesso atti abominevoli. E’ però tornata a galla una delle storie più sconvolgenti di sottomissione, paura, violenza, uso politico del potere.

Per molti anni bande di pakistani e asiatici – quasi tutti cittadini britannici – hanno violentato, qualche volta ucciso, un numero impressionante di bambine e ragazzine bianche senza che nulla sia stato fatto per fermarli. Le amministrazioni locali – in mano ai laburisti – avevano paura di reazioni “razziste” e di scontentare le loro clientele elettorali immigrate, mentre la magistratura taceva e i governi nazionali – conservatori – ignoravano tutto, nonostante coraggiose denunce, bollate come naziste o di estrema destra. Un cortocircuito impressionante, uno scandalo orribile rilanciato nelle ultime settimane dagli attacchi di Elon Musk al governo britannico.

Contemporaneamente apprendiamo di molestie sessuali e violenze – tentate o consumate – ai danni di donne e ragazze durante i festeggiamenti di fine anno a Milano. Possiamo definirli senz’altro stupri etnici, episodi in cui si uniscono violenza, sottomissione, odio per la nostra gente, disprezzo per la legge e per le donne. Una civiltà finisce nel modo più vergognoso senza neppure il coraggio di difendere le proprie figlie, cianciando di femminicidio e di eteropatriarcato quando i reati sono commessi da europei, tacendo, giustificando e tremando di paura se i delitti sono opera di stranieri. E’ vomitevole il comportamento di alcuni settori del femminismo e del progressismo, ma la viltà coinvolge gran parte della nostra morente società.

Sugli eventi inglesi occorre un esame di coscienza da parte nostra. Diremmo le stesse cose, proveremmo la medesima indignazione, rabbia, collera, se l’ accaduto – terribile – avesse vittime ed aguzzini di opposta origine etnica? Sì, perché il male non ha razza, ma non possiamo dimenticare che lo stupro del nostro modo di vivere e essere è figlio di un’immigrazione agevolata, voluta dall’alto. Le oligarchie occidentali pensano che uomini e popoli siano intercambiabili, che nulla contino l’origine etnica, le tradizioni civili, etiche, spirituali. Siamo – noi e i nuovi arrivati – pedine di un gioco criminale. Nulla sarà più come prima, e diventa grottesco sentir parlare di remigrazione, ovvero dell’allontanamento di masse troppo imponenti per potere essere governate, non diciamo cacciate. E poi, chi cacceremmo, dal momento che abbiamo confuso cittadinanza e nazionalità e un numero impressionante di stranieri tali non solo per la legge?

Un amico milanese, a proposito dei fatti di capodanno in città, ha ricordato i dati di una rapida estinzione citando i registri della sua parrocchia, dove nel 2024 sono stati celebrati tre funerali per ogni battesimo. Disarmati moralmente, invecchiati, impauriti, sterili per scelta, viviamo sul Titanic tra oblio e futili discussioni. A Milano pare che il problema sia il fumo all’aperto, non il degrado generale di quella che era la capitale morale d’Italia. In Inghilterra, come in Francia, sono più avanti nel processo di decomposizione. Domani sarà peggio, inutile nascondere la verità. Sconcerta l’indifferenza, l’incapacità di reagire, di indignarsi, altrettanti segni che la malattia è entrata in una fase irreversibile. Le istituzioni sono nemiche: quando privati, polizia o carabinieri reagiscono, finiscono indagati al posto dei criminali multietnici.

Il caso inglese è orrendo, la spia terribile di un domani incombente. Colpa nostra: chi si fa pecora, il lupo se la mangia. Nel magma britannico c’è di tutto: violenza, pedofilia, perversione sessuale, omertà di un potere complice, riduzione delle vittime ad oggetti, la follia del multiculturalismo (in realtà vuoto culturale), paura, l’interesse di bande politiche non meno colpevoli delle “maranze” immigrate. Già nel 2003 la deputata laburista Ann Cryer denunciò che nella città di Rotherham stavano avvenendo centinaia di abusi sessuali, quasi sempre a danno di minori, da parte di “giovani uomini dell’Asia meridionale”. La sua battaglia iniziò quando sette madri andarono da lei per denunciare che le loro figlie erano state violentate da membri della comunità pakistana. Nessuno prendeva sul serio i loro racconti. Il partito laburista accusò la Cryer di razzismo, l’unico crimine imperdonabile d’Occidente.

Il giornalista del Times Andrew Norfolk scoprì la verità, ammettendo a distanza di anni di non aver parlato per timore di favorire l’estrema destra. Poi capì e iniziò a lottare. A seguito del suo lavoro, si accertò che almeno millequattrocento minori, quasi tutte bianche di modesta estrazione sociale, avevano subito abusi sessuali nel corso di oltre dieci anni. Un rapporto ufficiale descrive una situazione raggelante: “numerose minorenni sono state violentate da diversi uomini, portate in altre città e paesi del nord dell’Inghilterra, rapite, picchiate e intimidite; alcune, comprese bambine di undici anni, sono state vittime di stupri di gruppo e traffico di droga. Molte sono state cosparse di benzina e minacciate di essere arse vive, minacciate con armi da fuoco, costrette ad assistere a stupri brutali e minacciate di essere le prossime se avessero detto qualcosa”.

Dopo gli abusi, alcune ragazze sono diventate dipendenti dalla droga e dall’alcol; altre soffrono di disturbo da stress post-traumatico e di problemi psicologici e mentali. In molti casi si sono verificate gravidanze indesiderate e aborti forzati. Lo stesso documento afferma che i responsabili della protezione dei minori non potevano non sapere. Molti funzionari, giornalisti ed esponenti politici hanno mostrato “nervosismo quando si è trattato di identificare l’origine etnica degli autori del reato per paura di essere considerati razzisti. Altri ricordano istruzioni molto chiare di mantenere il silenzio da parte dei loro superiori”. Nel 2020 un alto funzionario di polizia ha ammesso di aver ignorato per decenni gli abusi sessuali sulle ragazze poiché “si aveva paura di aumentare le tensioni razziali”. Rule Britannia, Domina Britannia, domina, le onde! I britannici non saranno mai schiavi, è il refrain di un canto patriottico.

Lo scandalo è riemerso quando Jessica Phillips, responsabile laburista per la tutela e la violenza contro donne e ragazze, ha rifiutato di appoggiare l’apertura di un’ inchiesta pubblica. L’ attuale primo ministro Keir Strarmer fu per anni a capo della Procura della Corona. Ma la riluttanza ad intervenire è stata generale. Chi avrebbe dovuto proteggere i più vulnerabili ha chiuso gli occhi su orribili violenze a bambine, per lo più bianche, da parte di bande di immigrati. Nel corso del tempo sono emersi abusi in dozzine di località. Ma le storie si sono diffuse lentamente, i dettagli sono raccapriccianti e non vengono ancora rivelati per intero. Una quattordicenne povera di Bedford in carico ai servizi sociali ha ripetutamente denunciato stupro, abusi e coercizione. Quando ha dovuto sposare il suo aggressore per soffocare lo scandalo, il suo assistente sociale ha partecipato alla cerimonia. Rule Britannia. Una sedicenne è morta insieme alla madre e alla sorella perché il suo aggressore ha dato fuoco alla loro casa. Aveva dato alla luce il frutto della violenza a soli quattordici anni e quando è stata uccisa era incinta. La sua morte fu usata per terrorizzare altre minorenni. Tuttavia, le autorità guardarono dall’altra parte.

Quando un’indagine indipendente è stata finalmente pubblicata nel 2022, si è scoperto che gli agenti di polizia descrivevano parti delle città come “zona vietata”, mentre i testimoni avanzavano accuse di corruzione e favoritismo nei confronti di membri della comunità pakistana. Nei palazzi del potere, preoccupati di non apparire razzisti, hanno ignorato le accuse. I funzionari erano terrorizzati dalla possibilità che gli abusi sulle bambine innescassero una rivolta razziale. La negazione della portata del problema è profondamente radicata nel sistema politico britannico: a Rotherham un alto ufficiale di polizia ha detto a un padre sconvolto che la città sarebbe esplosa se l’abuso sistematico di bambine bianche da parte di uomini di origine pakistana fosse diventato pubblico. A un padre preoccupato per la scomparsa della figlia è stato risposto con noncuranza che un “fidanzato asiatico più grande è di moda”. Non poche bambine undicenni sono state violentate in gruppo. Un rapporto governativo sull’adescamento di minori non è stato pubblicato nel 2020 con la motivazione che la divulgazione non era “interesse pubblico”. Ancora Rule Britannia, culla della democrazia.

I timori per le tensioni razziali e il politicamente corretto hanno reso lo Stato riluttante a difendere le vittime e protetto gli aggressori. In almeno due casi i genitori hanno rintracciato le loro figlie e hanno tentato di allontanarle dalle case in cui subivano abusi: sono stati arrestati. Sono state incarcerate vittime minorenni per comportamento “ubriaco e disordinato”, anziché gli uomini adulti con cui si trovavano. Mentre era nella stazione di polizia, una ragazzina abusata ha ricevuto un messaggio dal suo aguzzino che la informava di avere rapito la sorellina. La ragazza ritirò la denuncia. Nessun agente di polizia, funzionario pubblico o politico è stato perseguito. Le vittime – ripetiamo bambine e adolescenti – sono state abbandonate al loro destino in nome delle relazioni etniche. Il quieto vivere degli sconfitti. Un prezzo assurdo, imperdonabile, che non ha portato a nulla: la falsa pace fondata sulla menzogna non dura. Lo scandalo monta, ma il male è fatto. Benvenuti a Londonistan, regno di Babilonia. E a Milano, colonia emergente.

Di Roberto Pecchioli, ereticamente.net

Roberto Pecchioli. Scrittore e saggista.

Inghilterra, stupri etnici e sottomissione

07.01.2025

Fonte: https://www.ereticamente.net/inghilterra-stupri-etnici-e-sottomissione-roberto-pecchioli/

Commenti (35)

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    1. colzani5 13 gennaio 2025

      La lettura è piacevole come quella di Mieli o Bocchino. Oramai siamo divenuti tutti accesi complottisti quando si tratta di spalleggiare le iniziative di chi ha interessi ad accendere il conflitto sociale. Musk non sembra così inorridito dagli stupri delle bande di cristiani bianchi nei Midlands, in Cornovaglia e a Glasgow. Oltre 100 bambine violentate sistematicamente da puri bianchi inglesi! Musk non ha aperto bocca quando abbiamo scoperto solo un mese fa della fabbrica della tratta delle bambine in Guatemala da parte di una organizzazione esclusivamente ebraica! Perché dopo 15 anni di silenzio del governo conservatore britannico oggi Musk/Peterson istigano l'odio razziale puntando il dito proprio a quella sinistra che loro avevano sostenuto quando fecero a brandelli Corbyn, Manson, Levane, Bash, Wimborne, Cushman, Secker ecc? Forse perché questo gruppo labour (composto prevalentemente da ebrei antisionisti) dava fastidio alle accomodanti politiche pro-Israele dei tories e labour a libro paga di lobby come IBA, FoI, BICOM ecc? Intanto il Medioriente va a fuoco nella distrazione generale del pervertito pakistano islamico!

    1. BrunoWald 12 gennaio 2025

      Sappiamo che questo è stato voluto: la migrazione non era un evento ineluttabile, ma un progetto deliberato. Sappiamo che le leggi “antirazziste” sono parte del progetto: lucidamente intese a prevenire la legittima difesa dei nostri popoli. E quanta complicità, quanto collaborazionismo, non solo da parte della sinistra accogliona, ma della società intera, a ogni livello!

      Gli stranieri sequestrano, stuprano, picchiano, minacciano, uccidono, spacciano, e il premier se la prende con i manifestanti... la magistratura tace... la polizia arresta i parenti delle vittime... i media minimizzano o danno la colpa ai bianchi – il caso del giornalista che scopre la verità ma tace “per timore di favorire l’estrema destra” è davvero paradigmatico del clima surreale in cui viviamo, della follia ideologica e del cieco autolesionismo di cui troppi europei sono ormai succubi.

      Si teme di essere considerati “razzisti”, anziché di venir scannati dagli invasori, anziché farsi carico del dovere di proteggere i nostri figli... La negazione, il conformismo, l’omertà sono gli unici strumenti con cui si è capaci di affrontare una minaccia esistenziale. Non giriamo intorno alle cose: di fronte a una situazione del genere, un popolo sano si armerebbe e li ammazzerebbe tutti.* I superstiti tornerebbero di corsa al loro paesello. Ma non siamo più un popolo sano: siamo una società marcia e senz’anima, che ha perduto da tempo anche il diritto di lamentarsi.

      È evidente che siamo in piena dittatura: la tirannia della mafia apolide che si vale di sordidi traditori del proprio sangue, tipo Starmer e innumerevoli altri gaglioffi come lui. Ma non cerchiamo scuse: il potere della feccia è direttamente proporzionale alla nostra ignavia.

      *Mi riferisco a chi rompe i cogl*oni, ovviamente: non sto dicendo che bisognerebbe prendersela con chi fa il taxista o l'infermiere.

    2. Martin 13 gennaio 2025

      Un progetto, certamente e concordo, ma c'e' però chi ha fatto più degli altri, ed ha anzi esercitato una influenza storica decisiva sull'immigrazione in Europa: Obama, un Nero infido e doppio (sempre parlare di pace mentre si fanno le guerre), e sopratutto molto più militante di quanto mostrava. GlI interventi USA in Siria e Libia furono fatti anche per scatenare l'emigrazione.

      La conferma mi arrivò dai suoi stessi sostenitori europei (italiani e di altri Paesi), profondamente delusi dalla sua linea e dai suoi atteggiamenti sulla scena internazionale, G8 inclusi. "Non ci sopporta" - dicevano -"sembra che ce l'abbia a morte con le società bianche europee" e ripeto, erano suoi sostenitori. Come ovvio, non una riga è comparsa sulla stampa europea di tali perplessità da parte dei suoi sostenitori sullo scenario internazionale.

      L'ulteriore conferma proviene da vari discorsi pubblici post Presidenze. Obama si è vantato apertamente di aver finalmente favorito "l'integrazione razziale e multiculturale europea" via ondata migratoria.
      E' anche contento come una Pasqua quando lo dice, perche' si sente come il principale attore di un mutamento storico, secondo lui positivo, ossia la fine delle società bianche europee.

      Ed in effetti il mutamento è storico e decisivo.

      Anche io dopo GW Bush (il macellaio dell' Iraq, insieme a Tony Blair), specie vedendo che il candidato repubblicano alla Presidenza era quel lazzarone squilibrato guerrafondaio senza vergogna di McCain, avevo gioito quando fu eletto.
      Mi sono dovuto ricredere dopo neanche 1 anno e mezzo.
      E soprattuttto dopo qualche anno si sono ricreduti milioni di Americani che avevano sempre votato democratico.

    1. nicolcass 12 gennaio 2025

      Bisogna capirli a casa loro si comportano così...non vorremmo essere anti inclusivi...spero...con tutte ste risorse che ci pagheranno le pensioni

    2. Nonso 12 gennaio 2025

      sembra sempre un po' in tema, chissà come mai

      il fu Vittorio Vik Arrigoni risponde a Roberto Saviano
      https://youtu.be/EAbsnDjpUWw

    3. ric 12 gennaio 2025

      grazie del filmato !! da divulgare -

    1. ric 12 gennaio 2025

      Diciamo subito che gli stupri ed i massacri non sono una novita'....
      a volte chi la fa l' aspetti dice un vecchio proverbio

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      https://era.ong/inglesi-bastardi-assassini-ludici-in-afghanistan/

    2. simonlester 13 gennaio 2025

      Il problema è che a pagare sono delle ragazzine povere e innocenti, non gli appartenenti alle elite colpevoli e depravate.

    1. pieros 12 gennaio 2025

      https://www.tempi.it/arevik-fuggita-da-aleppo-a-beirut-al-jolani-non-fa-paura-solo-a-noi-cristiani/

      "Preferiscono scappare e perdere tutto piuttosto che vivere da schiavi a casa loro"

      Bene.se non si capisce ancora quel che significa un certo tipo di immigrazione, accadrà inevitabilmente anche da noi.

    2. ws 12 gennaio 2025

      Quelli che ci riempiono di afroislamici sono gli stessi che hanno creato la "legione islamista" scatenandola sulla siria. per mangiarsela a fette
      Sono gli stessi che ci dicono i mussulmani a "casa loro" sono "bestie" ma di "non generalizzare" con quelli che vengono ad "arricchire" l europa

      https://gatesofvienna.net/2024/12/you-must-not-generalize-about-muslims/

    3. nandoricciardi 12 gennaio 2025

      L'accoglientismo, sostenibile inclusivo e resiliente, è sì figlio del progressismo multiculturale e multirazziale dei pullover colorati Benetton e della mente semplice di un ex segretario del PDS mai stato comunista (!). Ma è stato vilmente accettato anche dai cosiddetti sovranisti che il Belpaese pure lo hanno governato negli ultimi decenni, e hanno nascosto dietro slogan acchiappavoti la dura verità che vuolsi così la dove si puote, per cui non è umano sacrificare potere e forse ghirba per cause perse. L'elite finanziaria dello Stato canaglia per definizione ha creato in uno il fondamentalismo musulmano di ISIS, Al-Qaeda, Al-Nusra e "ribelli moderati" e la sostituzione etnica nella vecchia Europa.

    1. Primadellesabbie 12 gennaio 2025

      Tomasi di Lampedusa, fine conoscitore del mondo anglosassone, parlava di "miseria inglese" quando voleva riferirsi a una povertà estrema.

      La società fortemente classista che è stata indispensabile per la colonizzazione, una volta esaurita la fase calda di questa mostra il rovescio della medaglia: una classe infima resistente a qualsiasi forma di cultura* e impermeabile alle umiliazioni, che difende, con l'unica condizione di non avere rapporti di alcun genere con le classi superiori autoctone, un'esistenza informe con pochi riferimenti e consapevolmente rassegnata a ruoli subalterni.

      Questo il genere di problemi che parrebbero costituire il terreno propizio a quanto trattato nell'articolo, che dovrebbe affrontare la politica inglese se riuscisse a superare l'ipocrisia che la pervade e sovrasta.

      *Al punto che i ragazzini appartenenti a questo ceto, a scuola non studiano nulla per principio.

    2. PietroGE 12 gennaio 2025

      Fai bene a parlare di colonizzazione perché, ironia della storia e del destino, ora i colonizzati sono proprio loro. Con un ex primo ministro indiano e un sindaco di Londra pakistano fanno ancora credere al popolino 'living in the past' che l'impero è ancora vivo e vegeto mentre invece stanno scivolando dal primo al terzo mondo,
      La Brexit fatta in quel modo è stata una idiozia, il comunitarismo delle etnie sta sfasciando il Paese e la monarchia è ormai confinata nelle riviste di gossip.
      Ma gli ultimi giapponesi dell'immigrazione continuano imperterriti a giurare su una integrazione che è più eterea di un miraggio nel deserto, mentre la realtà quotidiana parla di guerra civile a bassa intensità. Pronta a diventare ad alta densità con un detonatore adeguato.

    3. Primadellesabbie 12 gennaio 2025

      No, colonizzatori no, loro non portano via nulla mentre noi, i nostri politici e business man, continuiamo imperterriti.

      E stendiamo un velo pietoso, ma molto spesso, sul turismo.

      Integrazione.

      Quando mai ci siamo integrati noi, pur avendo avuto a che fare con popoli che quanto a storia e cultura ci sopravanzano di ere?

      Hai presente chi s'imbarca in un'impresa per la quale non è culturalmente e strutturalmente all'altezza, pur avendo i mezzi per prevalere?

      Ecco, questo è stato l'Occidente alle prese con la colonizzazione.

    1. uomospeciale 12 gennaio 2025

      Per quanto la situazione possa sembrare già grave, siamo solo all'inizio.
      Si poteva evitare se si fosse agito con decisione 30-40 anni fa, ma ormai è tardi per qualsiasi cosa...Prepariamoci al peggio.
      Dovranno tutti quanti armarsi e imparare a difendesi da soli perché contare sullo stato, è da fessi.
      Lo stato difenderà solo sé stesso e basta, anche le forze dell'ordine giurano di difendere le istituzioni che gli danno il pane, mica il vostro çul0.
      Tra le fiamme delle città nel caos, percorse da bande armate come al solito se la passeranno peggio gli uomini uccisi a migliaia come polli (quelli che non saranno già fuggiti ) mentre le donne se la passeranno meglio, dovranno "solo" indossare il chador e andare a letto con il nemico.

    1. PietroGE 12 gennaio 2025

      Ma come!!! Non dovevano costituire un arricchimento culturale? Finanziare le nostre pensioni? Contribuire a fondare finalmente una 'società aperta'? A proposito di pensioni, come mai dopo che sono arrivati milioni di immigrati in Italia il ministro dell'economia dice che non ci saranno i soldi per le pensioni per la prossima generazione? Forse che hanno sbagliato a calcolare e non hanno messo in conto i costi dei ricongiungimenti familiari, con conseguente spesa per case, scuole, sanità ecc? Ai familiari delle stuprate che avevano votato per gli immigrazionisti dico : chi è causa del suo mal pianga se stesso, La prossima volta vi imparate a credere alle stronzate della sinistra immigrazionista e di quelli che a casa loro fanno pulizia etnica con genocidio e che qui in televisione fanno propaganda per lo ius soli e i 120 000 immigrati l'anno che sarebbero 'necessari' per la nostra economia.

    2. Martin 12 gennaio 2025

      Ogni immigrato porta con sè, ossia esporta la sua cultura, le sue abitudini, i suoi standards antropologici, politici e sociali. Basterebbe informarsi su quelli africani, dai tassi di natalità, di assenza di paternità, fino all'incidenza enormemente più alta di reati violenti contro le persone e le proprietà.
      I Francesi pensavano di convertirli alla "superiore" cultura francese, poi hanno iniziato a sbattere il grugno sul fatto che anche alla terza e quarta generazione, una ampissima fetta resta dis-integrata e mantenuta da sussidi, e tanti saluti a Voltaire, Rousseau, Maupassant, etc etc. Ora non hanno il coraggio di fare quello che si dovrebbe fare, ossia tagliare i sussidi, perchè temono rivolte come nel primo decennio del 2000.
      Belgio, UK e Svezia sono ormai Paesi-burla. L'Olanda è quasi burla. In Occidente, reggono ancora solo Germania, Austria, Svizzera, Danimarca e Italia. La Spagna si sta latinoamericanizzando.

    3. maghi 12 gennaio 2025

      anche la Francia è un paese-burla. Poi addestrano le brigate contro i russi, farebbero meglio ad addestrarle contro i nemici interni.

    4. ric 12 gennaio 2025

      la Francia da dopo De Gaulle ha smesso di esistere .. come NAZIONE...
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      De Gaulle, l'uomo da uccidere: 30 anni di guerra segreta contro gli Stati Uniti - Documentario - AMP - YouTube

    5. colzani5 13 gennaio 2025

      Sbagliamo le politiche migratorie e crediamo che siano gli africani il nostro problema. Li portiamo in Albania e riceviamo standing ovation da mezza Europa quali demiurghi della nuova politica migratoria. Siamo falliti come nazione a causa delle banche, dei politici di destra e sinistra, della incapacità materiale di competere non solo con la Cina ma perfino con la Germania ma il problema sembrerebbe il negro, perfino islamico! Quanto andrebbe bene il nostro paese se con un colpo di bacchetta cancellasse tutti i giargianesi? Nella Milano degli anni 60' e 70' erano in molti che credevano che il paese andava male a causa dei terroni. Non le dico come venivano descritti gli immigrati del Sud dai miei paesani polentoni. Poi, descrivere come "casa loro" una congrega di fanatici religiosi messianici in una terra che non ha mai visto un singolo ashkeNAZI raccogliere un oliva o pescare un orata...

    6. BrunoWald 15 gennaio 2025

      Le politiche migratorie non sono affatto sbagliate, hanno assolto alla perfezione il compito per cui erano state concepite dalla mafia apolide. Importando milioni di giovanotti più o meno violenti in un'Europa decadente, popolata da vecchi, non ci si aspettava di certo nulla di buono... Si giocava allo sfascio, in piena consapevolezza.

      L'africano non è "il" problema, e liberarci dagli immigrati con un colpo di bacchetta magica non ci salverebbe dai Rothschild, dall'occupante americano, dalle banche, dalla mafia, dal Vaticano, da una classe politica infame, ecc. Migliorerebbe però, e di molto, le condizioni di vita della popolazione, costretta a subire la prepotenza e inciviltà di certa gentaglia, in aggiunta alle angherie dei criminali di cui sopra.

      O il fatto che esistano anche ladri, assassini e stupratori bianchi dovrebbe indurci ad essere tolleranti con la feccia d'importazione?

    7. colzani5 15 gennaio 2025

      In tutta onestà devo dirle che il fenomeno migratorio è fondamentalmente un fenomeno economico. Difficilmente è possibile creare "politiche migratorie" o arginarle. Quello che invece è possibile, ed è ciò che viene esercitato da anni, è di sfruttare il disagio sociale che tale fenomeno genera per fini politici. Per separare i buoni elettori in democrazia non funziona più il programma politico, anche perché polie destre e sinistre sembrano essere allineate su tutto ad eccezione di immigrazione e woke.
      I Rothschild ci controllano da quando eravano noi il fenomeno migratorio ed i negri li vedavamo solo nella pubblicità del caffé. Hanno controllato i grandi eventi epocali da Jackyll Island alla Rivoluzione d'Ottobre fino alla Grande Marcia di Mao e la nascita di Israele. I negri ci devono dare fastidio come 50 anni fa davano fastidio i terroni per i lombardi o i fascisti per la neo democrazia repubblicana. Non pretendo che si sia tolleranti ma comprendere che le vittime di questo massacro sociale siamo sia noi che i negri che hanno sperato di rinascere in Italia.

    1. Martin 12 gennaio 2025

      E bravo Pecchioli, ottima sintesi.

      Aggiungo qui sotto uno storico, recente esempio di come vanno le cose nel Regno Unito.

      Con il crollo della Francia e Dunkerque, come noto si prospettava l'invasione della GB, Churchill sapeva che la RAF era assolutamente vitale per difendere la GB, e decise a tavolino di avviare bombardamenti sulle città tedesche mirati sulla popolazione. Secondo gli storici Anglo Sassoni specializzati sui bombardamenti, la manovra era motivata dalla speranza che Hitler reagisse nello stesso modo (bombardamenti sulle città inglesi) trascurando le infrastrutture militare ed in particolare della RAF (basi, aereoporti, aerei).
      E' esattamente quello che accadde, a partire dal settembre 1940, con i bombardamenti di Londra, Coventry etc da parte della Germania.

      I bombardamenti aumentarono di parecchio la popolarità di Churchill, con i suoi epici discorsi tenuti sia in Parlamento che tra le rovine dei bombardamenti stessi . Infatti i "poveri" Inglesi non erano minimamente informati del fatto che il loro Paese li aveva iniziati sulle città tedesche già dal maggio 1940. La notizia non era mai stata pubblicata dalla stampa anglosassone.
      Finita la guerra, i cari Inglesi hanno avuto tutto il tempo di accertarlo. Ma nel 1951 Churchill vince le elezioni e torna PM!

      O osservare il comportamento politico e di governo di gente come Blair o Johnson una volta divenuti PM: in gran parte esattamente contrario e antitetico ai programmi e discorsi elettorali. Johnson aveva messo in ginocchio il Paese con una bolletta energetica allcinante da estremismo green, oltre ad aver aumentato le imposte di tutti (la payroll tax, addizionale su tutti gli stipendi).

      Sono riusciti a fare il teatrino su parties e bicchierini di troppo a Downing Street per levarselo di torno, così la platea mondiale dei cretini Anglofili ha potuto commentare ammirata gli "alti standards morali" della democrazia britannica.
      Un bicchierino di troppo, e via, loro sì che sono seri, non come da noi.
      Più o meno l'equivalente di affermare che la GB entrò nella WW1 "per difendere la neutralità del Belgio".

      Anche se in effetti, essere fatti fuori politicamente per qualche bicchierino di troppo, sullo standards degli scandali inglesi rappresenta un progresso. Da quelle parti, da svariati decenni dominano gli scandali a sfondo sessuale, Dei diversi politici e parlamentari silurati da scandali sessuali, tra l'altro, non ce n'era nessuno che "normalmente" avesse una amante: tutti o quasi per attività omosessuali o sado-maso.

      Potrei andare avanti per parecchio, per esempio gli stermini di Cromwell degli Irlandesi/Cattolici o dei Cattolici/Irlandesi - il dibattito è ancora in corso.

      Calcolato come ovvio che sono una isola, uno si domanda: "Sono come noi"? La risposta è una sola: Non sono come noi.

    2. BrunoWald 12 gennaio 2025

      "Infatti i “poveri” Inglesi non erano minimamente informati del fatto che il loro Paese li aveva iniziati sulle città tedesche già dal maggio 1940. "

      E soprattutto non erano informati del fatto che il loro paladino era un narcisista alcolizzato e indebitato fino al collo con i khazari che lo tenevano per le palle, e gli fecero combattere una guerra inutile che avrebbe rovinato l'impero britannico: ma lui, almeno, evitò la bancarotta.

    1. maghi 12 gennaio 2025

      beh, la storia insegna che le società matriarcali sono durate poco. Il femminismo dura da poche decine di anni e già le società di cultura occidentale sono alla dissoluzione. Varie volte ho affermato ciò che la storia insegna sulle società matriarcali, ma nè qui, nè fuori di qui ho trovato molto consenso. Non mi meraviglia, visto il miserissimo livello cui 80 anni di demagogia hanno ridotto le capacità intellettuali degli occidentali. Ovviamente il peggio deve ancora arrivare e arriverà quando l'energia fossile che ha permesso questa società malvagia e distruttrice, comincerà a mancare. Forse farò in tempo anche a vedere questo disastro.

    2. Martin 12 gennaio 2025

      Alla grande, Maghi, in effetti nei precedenti esempi comparabili nella storia, a cominciare dall'ellenismo e per certi versi anche dalla fine del Rinascimento, il femminismo o l'ascesa di status del genere femminile ha coinciso con la fase finale di un processo di decadenza politica, quindi relativamente di breve durata.
      Magari è stato un caso, ma così è stato!
      Le speranze che questa fase si esaurisca presto restano alte.

      Il problema è appunto che non sappiamo se già abbiamo toccato il fondo o se siamo solo all'inizio della fase finale. E di solito quando la decadenza arriva alla fase finale, scoppia una guerra.

    3. uomospeciale 12 gennaio 2025

      Siamo alla fase finale.
      La crisi economica ed energetica non farà che esasperare gli animi accelerando il processo.
      Fino a ora la violenza di moltissimi immigrati ostili e radicalizzati, è stata mitigata dall'assistenzialismo a pioggia.
      Adesso sono finiti i soldi.

    4. Nonso 12 gennaio 2025

      Tutte quelle mandorle medievali...

    5. Martin 12 gennaio 2025

      Ma infatti avere più di 60 anni non è esattamente una disgrazia. Non penso che i giovani di oggi avranno un futuro radioso.

    6. danone 12 gennaio 2025

      Solo i più tardivi degli incantati possono credere che possano mai finire i soldi, essendo essi mere scritture contabili.
      Ma tant'è che a furia di dirlo anche i più svegli ci cascano.
      Io non faccio testo, ho un qi che nemmeno l'ai riesce a misurare.

    7. ducadiGrumello 12 gennaio 2025

      a proposito di riduzione delle capacità intellettuali, si dice miserrimo, non miserissimo

    8. maghi 12 gennaio 2025

      https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/miserissimo/
      secondo la Treccani vanno bene tutte e due.

    9. uomospeciale 12 gennaio 2025

      CIT:

      " Io non faccio testo, ho un qi che nemmeno l’ai riesce a misurare"

      La modestia sarà la tua rovina😃

    10. ducadiGrumello 13 gennaio 2025

      Treccani chi? Quelli per cui va bene la schwa perché l'italiano distingue rigorosamente fra maschile e femminile e quindi difetta di espressioni adatte per chi ha identità di genere differente? Annamo bbene...

    11. maghi 14 gennaio 2025

      Chi è la Treccani? La maggiore enciclopedia italiana.

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