Impiegare il contante ci rende uomini responsabili

DI GIULIA GROSSO

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Credo che pagare gli acquisti con i contanti  sia un comportamento che ci rende consapevoli della spesa che facciamo. Abituare i giovani al pagamento elettronico, che avviene senza esborso fisico della moneta, ma solo con un passaggio della carta, non li educa alla responsabilità di non sprecare denaro. Molto semplice, sembra che i soldi siano regalati, che non finiscano mai… Sempre a portata di un bip.

Giulia Grosso

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1.11.2019

15 Commenti
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Vincenzo Siesto da Pomigliano
Vincenzo Siesto da Pomigliano
15 Febbraio 2020 2:21

Niente da eccepire! Ma per i giovani il problema che deriva dall’uso della tecnologia spazzatura e dagli smartphone mangia-cervello non è solo questo… Non c’è molto tempo rimasto: scomparsa la nostra generazione (sono del ’55) niente ostacolerà la corsa delle giovani generazioni verso la schiavitù, la quale non gliela imporranno, ma gliela faranno addirittura amare!.

Underdog
Underdog
15 Febbraio 2020 2:20

Credo che barattare cose reali con altri beni sia un comportamento che ci rende consapevoli della spesa che facciamo. Abituare i giovani al pagamento con monete, che avviene senza esborso di beni reali, ma solo con un passaggio di dischetti metallici, non li educa alla responsabilità di non sprecare le cose. Molto semplice, sembra che le monete, che possono essere fabbricate dovunque, non finiscano mai… Sempre a portata di un bravo fabbro ferraio.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Underdog
15 Febbraio 2020 2:21

Esatto, anche il denaro “fisico” è un’astrazione e se uno ha le mani bucate che sia di carta, moneta, bit o conchiglie poco cambia.

Conosco gente che fa 5 euro di benzina alla volta perché crede li faccia consumare meno…

AlbertoConti
AlbertoConti
15 Febbraio 2020 2:21

Questo è uno degli effetti collaterali che fanno la differenza tra i pagamenti con moneta “fisica” (banconote e monete metalliche) e con moneta “elettronica” (bancomat, carte di credito/debito, ecc). Ed è la differenza tra la percezione di una grandezza analogica ed una digitale. Un orologino da polso digitale può essere molto più leggibile e con maggior precisione di un classico orologino analogico, con le lancette. Ma non darà mai la stessa sensazione d’inquadrare l’ora rilevata nel contesto temporale della giornata vissuta in prima persona, la stessa percezione della misura che vogliamo controllare, la stessa sicurezza immediata di dove ci troviamo nel tempo che scorre. E’ una questione di cervello, siamo fatti per valutare meglio le percezioni analogiche di quelle digitali, dei freddi numeri. Nel caso del denaro e dei suoi movimenti questa semplice qualità strumentale riveste in realtà un significato molto più profondo e più importante della semplice valutazione quantitativa. Il denaro “fisico” rappresenta l’ultimo diaframma che separa la percezione del valore delle relazioni umane reali da una realtà virtuale che ci è del tutto aliena, poco percepibile e difficilmente valutabile, in un universo relativistico che disperde l’unitarietà della persona. La moneta “fisica” rappresenta a mio avviso anche l’ultima testimonianza… Leggi tutto »

ton1957
ton1957
15 Febbraio 2020 2:21

Concordo, ma prima bisognerebbe educarli a non farsi pagare con pacche sulle spalle (per i giovani, il pagamento virtuale è il più diffuso) e solo dopo che il contante ha tutto un’altro valore, se ce l’ho, ce l’ho io ( che è “io” la persona di cui mi fido di più)

SimSim
SimSim
15 Febbraio 2020 2:20

Sono d’accordo solo in parte, il discorso sarebbe enorme. Si può essere responsabili anche usando il denaro elettronico, parte tutto dall’educazione a casa. Il problema è tutto il resto, ed è un problema di controllo delle persone, quando il controllo ad alti livelli già ci sarebbe, e le grandi aziende e le multinazionali riescono comunque ad evadere miliardi più o meno legalmente.

chimbi dfe
chimbi dfe
15 Febbraio 2020 2:21

Meglio sarebbe educare i giovani a fare piazza pulita di qualsiasi dipendenza se non quelle legate alle necessità bioligiche.

ranen
ranen
15 Febbraio 2020 2:20

Se tutti gli scambi fossero fatti con moneta fisica, nessuno al mondo potrebbe diventare miliardario di decine e centinaia di miliardi, senza disporre di depositi di denaro come quello di Paperon de Paperoni. Per rendere più facile l’accumulo di denaro ai ricchi hanno esteso a tutti la moneta contabile bancaria, basata sui numeri e sui click, che presto sarà resa obbligatoria per tutte le transazioni e così nessuno sarà più proprietario del denaro che usa.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  ranen
15 Febbraio 2020 2:20

… quindi pagare in contanti significa anche ribadire che si vuole rimanere proprietari del denaro che si usa.

Sirius
Sirius
Risposta al commento di  ranen
15 Febbraio 2020 2:20

Se credi che usando il contante sei proprietario del denaro che usi ti sbagli di grosso. Osserva bene quella banconota e guarda di chi è la firma, la tua banconota è di Draghi/Lagarde e della banca centrale che l’ha emessa.
Se davvero vuoi essere proprietario dei tuoi soldi l’unica reale soluzione è usare bitcoin, dove l’unica firma (chiave privata/chiave pubblica) che occorre è la tua, dove il possessore della chiave è l’unico possibile proprietario di quel denaro.

Pfefferminz
Pfefferminz
15 Febbraio 2020 2:20

Qui si parla di giovani e di educazione, quindi presumo che si tratti di soggetti ai quali il denaro viene regalato e solo in via eccezionale dato in cambio di una prestazione. Il problema sta nel far comprendere il valore del denaro, ovvero che questo di solito si ottiene come corrispettivo del lavoro, detto in modo più drastico, come corrispettivo di un sacrificio. Una volta compreso il concetto, in teoria non dovrebbe esserci differenza nel veder scemare l’importo che si ha a disposizione sotto forma di monete o di numeri, con la differenza che nella moneta fisica è incluso il campanello d’allarme.

catgarfield
catgarfield
15 Febbraio 2020 2:21

E’ una schiocchezza, al senso della misura le persone vanno educate in tutto (est modus in rebus), e non è la percezione del denaro fisico o digitale a fare la differenza. Come è già stato scritto, chi ha le mani bucate le ha comunque e … imparerà. Ogni generazione vede con preoccupazione le diverse abitudini della successiva, immaginando una apocalisse che poi non arriva. La generazione precedente alla mia aveva visto la guerra ed aveva sempre paura di restare senza mangiare, con conseguenti consumi alimentari spropositati … e spesso mi sono sentito dire “perché non mangi?” : che seccatura.

mrNahele
15 Febbraio 2020 2:21

a parte il denaro ‘elettronico’ , e’ la societa’ intera che sta’ impazzendo, si comprano cose che non servono con soldi che non si hanno. sto’ cercando di capire da dove arrivera’ la fine: ho sempre detto medio oriente, india pakistan? cina usa? crisi in sud america che riempira’ gli usa di immigrati fino a farli scoppiare(cosi’ gli altri se ne approfitteranno?). crisi dell’acqua in egitto sudan? o turchia israele? il problema delle crisi e’ che non le vede nessuno soprattutto le vittime cioe’ noi.

lady Dodi
lady Dodi
15 Febbraio 2020 2:20

Qui l’hanno già spiegato in molti e molto bene, per cui adesso la dico facile facile: già “capire” il denaro contante richiede, dicono, 60 collegamenti di sinapsi, con quello elettronico ci sballeranno del tutto. Non dico per me perchè son vecchia e pure molto oculata, ma un ragazzo….. Vedo stranieri di Paesi in cui pure c’è stata una buona educazione ( mi riferisco all’Est Europa), che vogliono pagare un lecca lecca con banconote da 100 euro e con carta di credito. O, come Ruby, una bottiglietta d’acqua con banconota da 500 euro. Questo significa non aver capito manco per il….il valore (convenzionale) del denaro. Figuriamoci di una carta di credito! Di recente hanno abolito il “Pagherai il mese prossimo gli acquisti con questa carta di credito”, perchè avevano rovinato un sacco di gente che aveva perso così …ii controllo dei conti. E infine, avete voglia ogni santa sera di tirar fuori scontrini, fare conti e controllare di continuo? Beh, io ho altro da fare e nella fattispecie: RIPOSARMI anche di testa. Per cose più importanti, dovendo già controllare: le bollette, le cariche telefoniche, le tasse…….e insomma, vedete Tolo Tolo che non è ne razzista ne antirazzista ma racconta, pure agli… Leggi tutto »

Sirius
Sirius
15 Febbraio 2020 2:20

Non sono d’accordo, l’unica cosa che conta è dare il concetto di valore, di scarsità, al denaro che sia di metallo o di carta o in bit non importa. Non si può educare al risparmio in una società finalizzata al consumo compulsivo e guidata da politiche monetarie basate sull’annientamento lento ma inesorabile del potere d’acquisto della moneta che (tra l’altro) siamo obbligati ad usare.

Esperienza personale (ma anche di tanti altri bitcoiners), ho meno di 30 anni e da quando detengo la maggior parte dei miei soldi in bitcoin, ho imparato il valore del denaro e a risparmiare davvero, perchè so che ce n’è solo una quantità limitata e di conseguenza ho molti più incentivi al risparmio di quanti non ne avrei avuti tenendoli denominati in euro.

Tant’è che dopo un pò di anni, ragiono in termini di unità di bitcoin nel misurare le cose, non più in euro.

D’altronde come si potrebbe misurare il valore di una cosa, con un’unità di misura che continua ad espandersi (euro e valute fiat)?
Come misurare una stanza con un metro che continua ad allungarsi, non ha senso.