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Immagini di cui vergognarsi

FONTE: FACEBOOK.COM
Montagna di teschi di bisonti americani sterminati dall’uomo bianco. Foto del 1870. I bisonti erano fonte di sostentamento per i pellerossa ed eliminandoli risultò più facile assoggettare le popolazioni locali. Inoltre si potè aprire il commercio alle carni grasse bovine provenienti dall’Europa.
Fonte: www.facebook.co
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29.01.2018

Pubblicato da Davide

21 Commenti

  1. Le cose sono un filino più complicate. I trattati stipulati con i pellerossa dicevano che loro avrebbero potuto rimanere nelle praterie finchè ci fossero stati bisonti. Bastava sterminare i bisonti, ed automaticamente i nativi non avrebbero avuto più alcun diritto sulle loro terre. Buffalo Bill si dice abbia ucciso percchie migliaia di bisonti anche per dare da mangiare agli operai che costruivano la ferrovia. Si, sono stati sterminati i bisonti ma questo è solo uno degli episodi della gloriosa saga americana

    • Ma sì, solo un episodio della gloriosa saga americana, magari con la conseguenza, voluta e programmata, di sterminare il popolo nativo (interminabile lista di dichiarazioni di politici e militari dell’epoca in tal senso), non solo con l’eliminazione del loro principale sostentamento, il bufalo, ma con altri ‘episodi’, come “Le guerre indiane”, “The Indian Removal Act”, la distribuzione di coperte infette da vaiolo ed altre epidemie indotte in vari modi, e via con una lunga lista. In verità questa saga americana qualche altro ‘episodio’ ce l’ha: dallo schiavismo, allo sfruttamento brutale degli immigrati (durante la fase finale della guerra civile addirittura fatti sbarcare ed inviati direttamente al fronte), dalla corsa al West dominata da chi aveva più forza bruta, magari con la pistola, e da chi aveva più denaro anche per arruolare i bruti, e, saltando per brevità una grande quantità di altri ‘episodi’, al neocolonialismo ed al New World Order. Senz’altro una gloriosa saga come diverse altre, che però non avevano la pretesa di spacciarsi per liberatrici come quella made in USA.

      • La tua analisi storica ha molto in comune con lo sterminio dei Palestinesi da parte di israele, non trovi ?!

        • Solo nei metodi di occupazione e distruzione delle nazioni altrui, come in tutti i casi di questo tipo; la differenza è nell’alibi: Israele, quando viene messa in discussione, si giustifica con l’Olocausto, l’America con il suo portare libertà e democrazia.

      • er…hai mica notato che il mio era sarcasmo? Il più grande genocidio della storia dell’umanità gettò le basi per la più grande democrazia che sia mai esistita. Altro sarcasmo, caso mai anche questo fosse passato inosservato.

        • Mi spiace non averlo capito al volo; purtroppo mi capita spesso di leggere cose analoghe, ma senza intenti sarcastici. Dovrò Imparare presto a conoscere chi è che scrive cosa.

  2. Pekos Bill battè il record di 1000 bisonti cecchinati in un giorno. Il bisonte stava alla base dell’economia dei pellerossa.

  3. Vergognarsi?
    E de che, mica son stato io..
    E poi,c’è di peggio:non avete mai visitato l’ossario di Solferino?
    Ce n’è una montagna anche lì di teschi, umani però, resi tali in una sola giornata di battaglia il 24 giugno 1859, che produsse ben 40.000 scheletri di bestiame umano..

  4. Quell’uomo bianco che in virtù del progresso(?) si impossessa di terre di altri. Ammazza, domina e colonizza…La macelleria continua…Nelle americhe si calcolano 100.000.000 di nativi uccisi (persino la shoah a confronto risulta ‘poca cosa’). Eppure tanti fuori di testa populizzano ancora il razzismo….

    • Non furono ammazzati per il ‘razzismo’, o almeno non solo: furono sterminati perche’ erano popoli ‘non-biblici’, non cristiani. Erano res nullius, di loro si poteva fare cio’che si voleva. La stessa mentalita’ e’ presente nel Corano, con la distinzione fra popoli ‘aventi un Libro’ oppure no: verso questi ultimi ogni cosa e’ lecita, anche la piu’ orrenda.
      La legge del Male non cambia mai.

  5. Come ha scritto già qualcuno io non mi vergogno non l’ho fatto io, certamente come essere umano invece rimango esterrefatto da quanto male possiamo fare e poi della capacità di auto assolverci. Se ci mettiamo a vedere le foto del male capirai quante ne trovi che provocano un moto di ripudio ma purtroppo gli uomini sono così tanto buoni come tanto cattivi.

  6. Articoli di cui preoccuparsi.
    Preoccuparsi del fatto che il politicamente corretto sta prendendo pieghe patetiche, come in questo caso, e chiedersi se ci sia un limite o fino a che punto arriverà questo delirio.
    Non a caso la fonte è un centro di propaganda pol cor.

  7. I bisonti chiedevano più democrazia e il benefattore non si tirò indietro !

  8. Credo che ad alcuni tra coloro che hanno ‘cliccato’ questa foto potrebbe interessare di confrontarsi con queste immagini, dipinte da uno studioso che ha saputo cogliere nella vita di questo straordinario popolo aspetti e simboli di una tradizione autentica e legittima, che coloro che la hanno distrutta non erano, e i loro eredi non sono, in condizione di cogliere:

    http://www.frithjof-schuon.com/paintings.htm

    (Dipinti del mondo dei nativi americani eseguiti da Frithjof Schuon, il sito contiene anche notizie su questo personaggio.)

  9. Clickbait!!!!

  10. Ma che ? Non lo sapete che il Progresso non si può fermare ? I pellerossa erano dei dinosauri ed il loro destino era segnato. Allora cosi come oggi è imperativo essere Progressisti: gli Europei, così attaccati al welfare, alla famiglia tradizionale, al lavoro sicuro sono dei dinosauri. Occorre smantellare il welfare in nome della produttività, la famiglia in nome dei diritti dell’individuo, il posto fisso in nome delle fluidità e della mobilità. E che cavolo la Bonino, la Boldrini, il Monti, il Gentiloni, la Kyenge e Progressisti assortiti ve lo ripetono da anni. Possibile che non l’abbiate ancora capito ? Stupidi pellirossa del III millennio… !

  11. Questa foto forse ci insegna soprattutto una cosa, che ogni pensiero, ogni azione va contestualizzata al periodo storico, alla morale e soprattutto agli uomini che l’hanno messa in pratica e diffusa. Sarà una riflessione banale ma ciò che per noi è vergogna, per uomini di altri tempi e luoghi può essere stata la cosa più normale del mondo, tanto da farsene persino un vanto da diffondere. Forse è questo che troppo spesso si dimentica quando si vuole spiegare con gli occhi di oggi, fatti e situazioni che vediamo da lontano.