IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

DI PAOLO BARNARD

Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

Bene.

Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette - che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.


Nella foto: Marco Travaglio (Foto di Stefano Mortellaro da http://www.flickr.com/photos/fazen/365730204/)

E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.

I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.

Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.

Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.

L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.

In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.

Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp, http://www.jewishvoiceforpeace.org, http://zope.gush-shalom.org/index_en.html, http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net, http://otherisrael.home.igc.org. O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.

E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.

Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.

Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.

Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.

E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.

Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari 'intellettuali'.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86

11.01.2009

Commenti (125)

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    1. afragola 12 gennaio 2009

      in parole povere una sorta di gioco delle parti .... dove il finto oppositore fa di tutto per leggittimare il lestofante .in questo caso lo psiconano ....

    1. mirko1313 12 gennaio 2009

      farsi esplodere come ultimo mezzo per cercare di cambiare una situazione disumana non è fanatismo,è disperazione. Non è mia intenzione offenderti, ma le cose che scrivi le trovo odiose...

    1. afragola 12 gennaio 2009

      disse una volta qualcuno,..non ricordo il nome "i giornalisti della stampa borghese sono gli utili idioti al servizio del capitale" beh il travaglio ...pagliariello ..gardenia ..littorio feltro ....sono stati addestrati e pagati per mestare,infamare, e perche' no uccidere .....insomma immodizzia non riciclabile ....vuoi vedere che i veri terroristi sono loro?

    1. afragola 12 gennaio 2009

      caro amico sono anni che i mezzi di disnformazione hanno passato il segno .....non li guardiamo e non li leggiamo piu' ....boicottiamoli ...ne va' della nostra salute ...sono stati e sarano sempre gli utili idioti al servizio del capitalismo ...e' il signor "BAVAGLIO O FRAVAGLIO O CACAGLIO" e' il classico utile idiota

    1. afragola 12 gennaio 2009

      travaglio? .....o bavaglio?

    1. castigo 12 gennaio 2009

      virgo_sine_macula:

      La legge Mancino e' una legge che vieta slogan,simboli e apologia di nazismo,mi spieghi cosa c'entra in una discussione sull'invasione da parte di Israele di gaza?inoltre tale legge non vieta le opinioni ma solo la diffusione di simboli e slogan nazisti.

      cit. Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mancino)

      Molte persone, varie organizzazioni e partiti politici (fra cui la Lega Nord) hanno criticato la Legge Mancino in quanto con la sua approvazione è stata introdotta la possibilità di perseguire anche semplici opinioni (espresse a voce o scritte su blog) se ritenute razziste. I contestatori ritengono inoltre che la pericolosità di questa legge sia dovuta alla mancanza di chiarezza su cosa sia il razzismo....
    1. IVANOE 12 gennaio 2009

      Basta ancora con Travglio !!!
      Ma ormai anche i sassi sanno di che razza di individuo stiamo parlando.
      Lui è l'equilibratore naturale ossia il contro-potere che deve contrastrare il cavaliere.Niente di più.
      Fa parte per fare un esempio del consueto equilibrio di yalta.
      Ossia lui ha dietro poteri forti anzi fortissimi quali quelli israeliani e protetto dal mossad.Sarebbe in parole povere il nuovo pecorelli.
      Con le sue campagne contro il cavaliere la mafia ecc. ecc. non fa altro che tenere a freno le mire espansionistiche di questi poteri perchè altrimenti nel gioco della economia e della politica gli affari anzi il malaffare lo farebbe solo una parte.Ed ecco che qui nascono le figure di Travaglio, grillo, di pietro ecc. ecc.
      Ma pensate veramente che se questi non erano appoggiati da qualcuno che fa paura a livello militare e a livello economico questi poveracci si sarebbero permessi di scrivere o parlare come fanno ?
      Allora dietro costoro chi c'è se non un potentissimo servizio segreto internazionale ?
      E poi scusate l'uscita di Travaglio che ha detto a prodi che gli manca tanto... lo ha detto di fronte ad una platea folta di persone...
      Gli manca prodi che ha affossato i lavoratori, la pace nel mondo a disintegrato la sinistra estrema ha ridato il paese in pasto a delle belve fameliche... prodi difende prodi gli manca prodi. Ecco basta questo per qualificare travaglio... nulla di nuovo pertanto per la nostra povera patria... quelli che sembrano i salvatori non sono altro che oscuri e loschi manovratori che ingannano la gente semplice e fanno il loro tornaconto.
      L'italia ai più attenti osservatori ha una popolazione ormai diventata a partire da roma, napoli, palermo bari catania in fase pre-delinquenziale.Gli onesti credere ne sono rimasti pochi e la maggior parte al nord.
      Se prendete una città come roma potete accorgervi che il vostro vicino di cas fa l'artigiano e quando può ruba sulle manutenzioni non paga le tasse e magari è pure fascista perchè vuole l'ordine e così via parlando dei professionisti che fanno intrallazzi pastette con l'amministrazione e poi dicono che sono fascisit perchè in italia ci vuole ordine, oppure nel traffico gente che prevarica intimorische non rispetta le regole. Ecco questi piccoli esempi fanno parte della massa della popolazione italiana a cui vogliono parlare i travaglio i grillo i di pietro... ma loro lo sanno benissimo che sono parole al vento perchè la nostra popolazioneè per l 80% sottosviluppata insensibile cinica e violenta.

    1. virgo_sine_macula 12 gennaio 2009

      La legge Mancino e' una legge che vieta slogan,simboli e apologia di nazismo,mi spieghi cosa c'entra in una discussione sull'invasione da parte di Israele di gaza?inoltre tale legge non vieta le opinioni ma solo
      la diffusione di simboli e slogan nazisti.

    1. Truman 12 gennaio 2009

      Questa storia del tradimento degli intellettuali mi ricorda molto i servizi segreti deviati. Si fa finta che esistano dei servizi segreti democratici quando essi fanno sempre il lavoro sporco per conto del potere.

      Allo stesso modo si fa finta che l'intellettuale debba avere un ruolo di coscienza civile quando storicamente è sempre stato il contrario, l'intellettuale è un servo del potere e solitamente non è nemmeno capace di vedere al di là degli interessi del suo padrone.

      Provo a spiegarmi meglio: quasi tutti i critici della globalizzazione sono di estrazione contadina, perchè per capire la realtà bisogna avere il contatto col mondo concreto. Da qui molti hanno capito come il cosiddetto "modello di sviluppo" occidentale sia suicida, sia una specie di corsa dei lemming. (Un esempio potrebbe essere Vandana Shiva [it.wikipedia.org]).

      Insomma, tutto il sistema con cui un intellettuale acquisisce prestigio e notorietà è studiato per favorire quelli che si sanno adeguare al potere, ciò è particolarmente visibile nei mass-media e nell'università.

      Per me gli intellettuali non hanno mai tradito nessuno. Sono sempre stati i fedeli cani da guardia del padrone.

    1. Affus 12 gennaio 2009

      far uccidere dal servizio pubblico un neonato al primo , al secondo , al terzo mese di gravidanza è altrettanta ipocrisia alla quale nessuno si ribella perchè sono innocenti che non hanno tessera di partito a subirla .

      penitentiagite !

    1. alcenero 12 gennaio 2009

      Guarda, l'unica cosa di quelle che dici che Ahmadinejad ha veramente detto e' che Israele e' uno stato illeggittimo. Sulla bomba atomica non e' assolutamente vero, l'Iran ha sempre dichiarato che il nucleare (che sta sviluppando con tecnici russi) e' per scopi civili, e l'Aiea non ha mai trovato prove del contrario. In ogni caso, per quanto riguarda il nucleare nella regione non vedo perche' stupirsi se dei paesi cercassero pure di sviluppare armi, visto che a quanto insegna la storia recente se si e' disarmati da quelle parti prima o poi arriva Israele (che esso si ha sviluppato illeggittimamente centinaia di armi nucleari senza acconsenitre MAI ad alcuna ispezione internazionale) o gli Usa e ti rade al suolo: tutti gli stati confinanti con l'Iran hanno subito un attacco militare in anni recenti senza avere attaccato per primi.

      Ahmadinejad non ha nemmeno mai parlato dell'intenzione di eliminare fisicamente Israele, ma ha detto che il sionismo sarebbe scomparso dalla storia (se cerchi articoli che abbiamo messo in passato e' questa la traduzione reale della famosa frase sulla "carta geografica"). Siccome io mi auspico che al posto dello stato etnico sionista ci sia un giorno uno stato unico e moderno che accolga persone di ogni etnia senza fare preferenze in base al concetto primitivo e irrazionale di "razza" (come Israele fa: un russo con una nonna ebrea che non e' mai stato in Palestina ha diritto di cittadinanza mentre un arabo palestinese cacciato con le armi da casa sua nel 1948 non ha alcun diritto), sono d'accordo con Ahmadinejad: auspico fortemente la fine del sionismo e di ogni ideologia basata su artificiali distinzioni razziali sia che essa prediliga gli "ebrei", che preferisca gli "ariani" o gli "arabi".

    1. Tonguessy 12 gennaio 2009

      Scrive Barnard: "Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere".
      Sapere non vuol dire nulla, ormai. La cesura tra sapere e fare, tra conoscenza e etica è stata sancita da secoli, se non millenni. Gli intellettuali sono sempre stati il fiore all'occhiello della classe dominante da quando le classi dominanti esistono. Gli intellettuali fanno uso della loro conoscenza per mantenere e fortificare lo status quo, ovvero la sancita stratificazione sociale. Pochi, sempre troppo pochi sono stati coloro che hanno messo l'intelletto al servizio della gente. Tra questi i Sofisti che ci hanno ammonito sull'uso immorale delle parole. Parole che travisano e di questo i sofisti sono state vittime celebri. Adesso fare dei sofismi non è mettere in guardia sull'uso delle parole, ma cavillare inutilmente.
      Insomma: intelletto non ha nulla a che spartire con responsabilità, necessariamente.

    1. SpikeZ 12 gennaio 2009

      Tristemente noto che oramai l'unico scopo nella vita di Bernanrd sia quello di mettere in cattiva luce un grande giornalista come Travaglio, colpevole unicamente di non aver appoggiato Bernard nella sua battaglia contro Report. Sembra che nessuno noti che Travaglio di mestiere fa il giornalista giudiziario (e lo fa molto bene), e se ha una visione distorta e disgustosa su Israele non cambia di una virgola il mio giudizio sul suo lavoro.

      Attaccandovi alle sue idee idiote su Israele e denigrandolo per questo, dimostrate solo di essere un branco di imbecilli. Mi chiedo che cosa ci faccia gente del genere in un sito di contro-informazione serio come questo.
      Mah, misteri della rete...

    1. ericvonmaan 12 gennaio 2009

      Mi piacerebbe conoscere e mettere a confronto due dati:

      1) quanti israeliani sono morti a causa dei razzi Kassam

      2) quanti palestinesi sono morti per azioni militari israeliane in risposta ai razzi Kassam.

      Amahdinejad: prima di sparare cazzate su di lui e l'Iran bisognerebbe leggere il suo discorso all'ONU integrale e correttamente tradotto, non le estrapolazioni faziose proposte dai giornaletti e dai TG di regime (chiaramente l'unica fonte di informazione di qualcuno). Fino a prova contraria l'Iran non ha mai fatto guerre a nessuno, non manda bombardieri e missili a bombardare nessuno e non ha intenzione di rompere le palle a nessuno. Non mi sembra si possa dire altrettanto di Israele e degli USA. L'unico "problema" dell'Iran è quello di possedere tanto petrolio e gas sui quali i nostri amici amerikani vorrebbero tanto mettere le mani (come hanno fatto in Iraq). Se l'Iran non avesse queste materie prime non comparirebbe nemmeno nelle notiziole dell'ultima pagina dei giornali.

      Travaglio: solo un guitto di regime interessato a guadagnare dei soldi con le sue comparsate TV e i suoi spettacoli di cabaret. Idiota chi riveste di un aura morale tali figuri (includendo altri guitti, Grillo in primis). Queste mezze tacche non sono Gandhi, ma si sa, se la Storia non la si studia si finisce per confondere la merda con la cioccolata (succede in tutti i campi ahime').

    1. Tetris1917 12 gennaio 2009

      Che bisogno ci sta di scomodare quello che pensa Travaglio su Gaza. Che volete se ne fotti dei Palestinesi? E' un esercizio di penna. Quella sua aria di superiorita', da piemontese colonizzatore, quell'aria da puzzetta sotto al naso, il suo naso fine; e' la stessa aria di superiorita' che tenevano i colonizzatori piemontesi e savoiardi, quando vennero a sud, a propinarci la loro "civilta'" superiore, massacrando paesi interi e deportando migliaia e migliaia di meridionali "cafoni". Diciamocelo a chiari lettere: la Palestina sta scomparendo, inglobata dalla borghesia imperialista ebraica occidentalizzata, e occidentalizzante. A sinistra ci si chiede dove sta la sinistra ebraica. La sinistra ebraica sta precisamente dove sta la sinistra borghese occidentale, sono la stessa cosa. Godono gli stessi privilegi. Come Travaglio o un Magdi Allam o un Camillo Benso Di Cavour, sono la stessa ..........

    1. owanda 12 gennaio 2009

      Ottimo articolo. Tante verità.

      E comunque, anche senza andare a scavare troppo nel passato, per far comprendere agli italiani duri di comprendonio (ne ho letti molti nei post) sarebbe sufficiente un paragone calcistico... a me hanno sempre insegnato che il fallo di reazione e' peggio del fallo originale. Altro che cartellino rosso x israele!

      Dopodiche', se qualcuno preferisce tenersi dei prosciutti sugli occhi, faccia pure. A condizione che sia poi capace di dormire sonni liberi dai rimorsi.

    1. mendi 12 gennaio 2009

      Sì, è un bell'articolo, anche se parla di cose che tutti dovrebbero dare per scontate, tanto sono incontrovertibili.
      Il fatto che invece ci siano polemiche e discussioni testimonia di quanta ignoranza ci sia in giro sulla questione sionista.
      Quanto a Travaglio, lugubre e osceno cabarettista, era ora che si cominciasse a capire chi è veramente questo figuro.
      Ho molta stima di Massimo Fini. Mi rifiuto di credere che possa avvalersi della collaborazione del lugubre filo-sionista.Sarei estremamente deluso.

    1. Ulisse9 12 gennaio 2009

      Un grande articolo di Paolo Barnard e un post interesantissimo di Alcenero, che dovrebbe chiarire a tutti cosa sia stato e sia il sionismo, e come Israele, anche nella terribile attuale crisi di Gaza, stia portando avanti il disegno dei "padri" di Israele, Ben Gurion e Begin: la pulizia etnica dei palestinesi.
      Sicuramente, continuando ad appoggiare le azioni criminali di Israele, spingeremo sempre di più i palestinesi verso i movimenti integralisti e all'odio per l'occidente.
      Del resto cosa faremmo noi al posto loro? Ci lasceremmo cacciare dalle nostre case? Dalla nostra terra? Lasceremmo uccidere i nostri cari? Non reagiremmo con tutti i mezzi possibili?
      Una volta, in Libano nel 1984, un palestinese mi chiese:
      " Che differenza c'è tra il guerrigliero di Fatah (allora Hamas non esisteva) che fa saltere un autobus israeliano e il pilota israeliano che bombarda una scuola palestinese?"
      Bella domanda. Ai sostenitori dei sionisti la risposta, sopratutto oggi che di scuole, ospedali e moschee ne sono state bombardate a dozzine.

    1. Eurasia 12 gennaio 2009

      Beh è come menare il can per l'aia... del resto Travaglio non si è mai espresso sulle varie guerre disseminate per il mondo... è monotematico... parla solo di Berlusconi & C. All'inizio lo seguivo... con un po' di diffidenza... definito il delfino di Montanelli ... per i più una credenziale... per me, Montanelli non mi è mai piaciuto, un deterrente... La comparsa in scena di Travaglio, sempre più assidua, è coincisa con la scesa in campo di Berlusconi in politica... Ora sono la bellezza di oltre 15 anni che Travaglio ce lo scaramella con le vicende giudiziarie di Berlusconi... risultato? Berlusconi ce l'abbiamo ancora tra i piedi più forte che mai... e qui mi viene in mente Winston, il protagonista di 1984 di Orwell, e le sue considerazioni sul bi-pensiero, una controllata schizofrenia auto indotta che, esercitata da ogni membro del Partito, fa sì che il Socing possa divulgare agevolmente ogni sorta di menzogna (prevalentemente rettifiche di notizie di segno opposto date qualche mese o qualche giorno prima):

      "Bipensiero sta a significare la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contraddittorie e di accettarle entrambe. L'intellettuale di Partito sa in quale direzione i suoi ricordi debbono essere alterati: sa quindi perfettamente che sottopone la realtà ad un processo di aggiustamento; ma mediante l'esercizio del bipensiero riesce nel frattempo a persuadere se stesso che la realtà non è violata. Il procedimento ha da essere conscio, altrimenti non riuscirebbe a essere condotto a termine con sufficiente precisione, ma deve essere anche inconscio perché altrimenti non saprebbe andar disgiunto da un senso vago di menzogna e quindi di colpa, ed ancora sapere e non sapere. Essere cosciente della suprema verità nel mentre che si dicono ben architettate menzogne, condividere contemporaneamente due opinioni che si annullano a vicenda, sapere che esse sono contraddittorie e credere in entrambe. Usare la logica contro la logica."
      Devo dire che Travaglio, forse del tutto inconsciamente, ha innescato il meccanismo di cui sopra: ce lo ritroviamo nel palinsesto di rai2, controllato dal governo Berlusconi, a parlare dei processi penali in cui è coinvolto lo stesso Berlusconi... sarebbe normale pensare che con un simile curriculum penale gli italiani insorgessero... e invece no... anche perchè Berlusconi ha detto: "se io sono un delinquente allora lo sono anche i miei elettori..." E con questa ultima affermazione Berlusconi ha superato persino la distopia di Orwell.

    1. castigo 12 gennaio 2009

      virgo_sine_macula:

      e in italia ti rammento,e' espressamente sancito dalla costituzione,c'e' liberta' di opinione.


      dopo la legge mancino non più.

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