IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

DI PAOLO BARNARD

Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

Bene.

Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette - che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.


Nella foto: Marco Travaglio (Foto di Stefano Mortellaro da http://www.flickr.com/photos/fazen/365730204/)

E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.

I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.

Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.

Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.

L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.

In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.

Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp, http://www.jewishvoiceforpeace.org, http://zope.gush-shalom.org/index_en.html, http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net, http://otherisrael.home.igc.org. O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.

E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.

Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.

Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.

Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.

E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.

Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari 'intellettuali'.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86

11.01.2009

Commenti (125)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. mikaela 15 gennaio 2009

      Gent.mo sickboy
      oggetto: "inventarsi diritti e mandarteli"

      PaoloBarnard non ha scritto la carta dei diritti e poi se l' e' mandata
      Se vuole le mando la mia e-mail, credo che sia una cosa bellissima da portare avanti negli anni.Sa quante cose hanno da chiedere gli italiani!E' Lei che non ha capito niente
      Quello che scrive Barnard, come scrive e come si porge a tante persone lo rendono unico in Italia. E se non ha capito perche' attaca Travaglio legga " E gli umili erediteranno...... " e' scritto nella sua website Vedo che la situazione e' grave.Oltre agli umili come me deve spiegarlo anche agli economisti come Lei. Tanto per Farle capire l'effetto Barnard in rete legga la mia Iº e-mail e se ha tempo guardi un video su youtub di Barnard legga i commenti 0 parolacce
      Le dice qualcosa?
      Grazie Michela

      E gli umili erediteranno...........‏
      From: Paolo Rossi Barnard ([email protected])
      Sent: Tue 12/16/08 4:50 AM
      To: nihilsub solenovi ([email protected])

      Cara Michela, sono lusingatissimo dalla tua mail, grazie. Non mi meraviglia afffatto il trattamento che ti riservano, è la squallida norma anche, e soprattuto, fra i cosiddetti alternativi. Ti invito a insistere, con frasi mie ok, ma sarebbe meglio con le tue frasi/idee. Metteti al centro, sentiti importante come chiunqe altro, sentiti portatrice di idee centrali, perché sono le tue, e le tue idee sono la sintesi della tua verità, le uniche cui devi fare affidamento. Vai e fai, partendo da te, in mia compagnia se vuoi, ma con te al centro. Tuo B.

      Salve,
      questa mia e-mail solo per farLe i miei complimenti, fino alla settimana scorsa non sapevo della sua esistenza e non avrei mai immaginato di poter scrivere a un giornalistama. Dopo aver letto quasi tutto quello che e' scritto nela Sua pagina web mi sono fatta coraggio. Ho vissuto in giro per il mondo(America ,Indonesi ,Sud Africa, Siria ,Giordania ,Giappone,Venezuela e tante altre citta' europee ) per venti anni non per piacere ma per seguire il mio ex mariti un ingegnere petrolifero americanoe. Io non so scrivere bene pero' l'esperienza e la vita mi hanno insegnato tanto.Trovo il Suo modo di esporre i fatti e l' analisi degli stessi molto interessante e in aluni casi commovente.La questione palestinese per esempio io ero li nel 1986. In questo momento seguo solo su youtoube quello che succede in tv in Italia e ho provato ad inserire qualche commento alle Filippiche del Sin Travaglio, alcuni sono stati cancellati in altri invece (Obama la pensocome Lei)sono stata pesantemente verbalmente aggredita, cosi' ho trovato un sistema piu' semplice ogni tanto riporto delle Sue frasi e ci metto anche la fonte dell'informazione. (Spero non Le dia fastidio)

      con simpatia
      Grazie
      Michela

    1. mikaela 15 gennaio 2009

      Gent.mo sickboy
      oggetto: "inventarsi diritti e mandarteli"

      PaoloBarnard non ha scritto la carta dei diritti e poi se l' e' mandata
      Se vuole le mando la mia e-mail anzi due e credo che sia una cosa bellissima da portare avanti negli anni.Sa quante cose hanno da chiedere gli italiani!E' Lei che non ha capito niente
      Quello che scrive Barnard, come lo scrive e come si e' posto a tante persone lo rendono unico in Italia. E se non ha capito perche' attaca Travaglio legga " E gli umili erediteranno...... " e' scritto nella sua website Vedo che la situazione e' grave.Oltre agli umili come me deve spiegarlo anche agli economisti come Lei. Tanto per Farle capire l'effetto Barnard in rete legga la mia Iº e-mail

      E gli umili erediteranno...........‏
      From: Paolo Rossi Barnard ([email protected])
      Sent: Tue 12/16/08 4:50 AM
      To: nihilsub solenovi ([email protected])

      Cara Michela, sono lusingatissimo dalla tua mail, grazie. Non mi meraviglia afffatto il trattamento che ti riservano, è la squallida norma anche, e soprattuto, fra i cosiddetti alternativi. Ti invito a insistere, con frasi mie ok, ma sarebbe meglio con le tue frasi/idee. Metteti al centro, sentiti importante come chiunqe altro, sentiti portatrice di idee centrali, perché sono le tue, e le tue idee sono la sintesi della tua verità, le uniche cui devi fare affidamento. Vai e fai, partendo da te, in mia compagnia se vuoi, ma con te al centro. Tuo B.

      Salve,
      questa mia e-mail solo per farLe i miei complimenti, fino alla settimana scorsa non sapevo della sua esistenza e non avrei mai immaginato di poter scrivere a un giornalistama. Dopo aver letto quasi tutto quello che e' scritto nela Sua pagina web mi sono fatta coraggio. Ho vissuto in giro per il mondo(America ,Indonesi ,Sud Africa, Siria ,Giordania ,Giappone,Venezuela e tante altre citta' europee ) per venti anni non per piacere ma per seguire il mio ex mariti un ingegnere petrolifero americanoe. Io non so scrivere bene pero' l'esperienza e la vita mi hanno insegnato tanto.Trovo il Suo modo di esporre i fatti e l' analisi degli stessi molto interessante e in aluni casi commovente.La questione palestinese per esempio io ero li nel 1986. In questo momento seguo solo su youtoube quello che succede in tv in Italia e ho provato ad inserire qualche commento alle Filippiche del Sin Travaglio, alcuni sono stati cancellati in altri invece (Obama la pensocome Lei)sono stata pesantemente verbalmente aggredita, cosi' ho trovato un sistema piu' semplice ogni tanto riporto delle Sue frasi e ci metto anche la fonte dell'informazione. (Spero non Le dia fastidio)

      con simpatia
      Grazie
      Michela

    1. BarnardP 14 gennaio 2009

      Grazie a te per la profonda umanità che esprimi. E' quella il centro della questione. E' una questione di umanità e di compassione di fronte a tanto strazio, non di predere parti o detestare qualcuno. Comunque grazie a te. B.

    1. virgo_sine_macula 14 gennaio 2009

      Ma veramente l'olocausto sistematico di sei milioni di ebrei durato sette anni ti sembra paragonabile a Gaza?I numeri non contano nulla?

    1. mikaela 14 gennaio 2009

      Capisco ; che per la parte piu' importante cioe' le considerazione di Barnard e i fatti storici Lei e' daccordo sull'onesta' di Barnard.
      Quindi se e' daccordo sui fatti e sui documenti e che fra l'altro dice che conosceva gia'come fa a non capire il significato "il tradimento degli intellettuali".Si vede proprio che lei ha scritto solo per una sua personale presa di posizionenei nei confronti di Barnard.Quasi tutti noi della rete abbiamo capitoche perche' e' nato il cinvollgimento di Travaglio,Grillo e tanti altri nelle riflessioni di Barnard e non pensiamo assolutamente che sia casuale ma sappiamo che e' causale,pertanto Le suggerisco di entrare nella pagina di Barnard trovera' fra le sue "Alcune Considerazioni su..... " una riflessione che porta come tittolo : E gli umili erediteranno.......
      ne copio un pezzo il resto lo trova sul sito
      Ciao M

      Poco meno di vent’anni fa lessi sul quotidiano inglese The Guardian un editoriale dal titolo curioso: “I miti erediteranno un bel nulla”. Un chiaro riferimento all’evangelico passaggio “Beati i miti, perché erediteranno la terra”, e alle parole pronunciate molto prima dal re d’Israele, Davide, quando disse “Gli umili erediteranno la terra”. L’autore era l’americano Noam Chomsky, che col suo pungente sarcasmo illustrava alcune delle più tragiche ingiustizie globali a scapito dei poveri del Sud del mondo.

      Quel titolo toccò delle corde profonde in me, e non solo nella direzione di una pietas per i miliardi di sfruttati e derelitti del pianeta, ma anche per quello che vedevo qui, a casa mia, in questa Italia. Vedevo un altro ordine di miti e di umili, presenti e numerosissimi fra noi, mentre a fargli da controcampo cresceva un ‘partito’ deteriore stabilitosi nel Paese da un ventennio pressappoco, rilanciato dai media e nei forum civici, e cioè quella che si potrebbe definire la supremazia dei colti televisivi, l’aristocrazia degli informati, la cupola degli esperti e carismatici capipopolo, sempre padroni di tutto lo scibile politico, economico, storico e oltre. Non che fossero una novità in sé, ma erano diversi dai loro omologhi sempre esistiti lungo la Storia, e per due cose: primo, spadroneggiavano in televisione, nelle piazze dei manifestanti, nelle sale dei dibattiti, su quotidiani, periodici e (da lì a poco) su Internet. Secondo, si dichiaravano, contrariamente al passato, interamente dalla parte della gente, devoti alla loro informazione, o al loro servizio come rappresentanti eletti, e non più elites manifestamente verticiste, classiste e padronali.

      Ebbene, osservare costoro all’opera dava i brividi. Colpiva la violenza con cui usavano il loro sapere, in tv soprattutto, per sbaragliare, per prevalere, per umiliare, per sbeffeggiare l’avversario; non v’era pietà per il vinto, e il vincitore era subito Star, personaggio, eroe di quello o quell’altro schieramento; alternativamente la cultura di cui disponevano serviva a creare seguiti di massa secondo una struttura rigorosamente verticale, dove il ‘sapiente’, il super informato, era leader indiscusso e incriticabile, per la mole stessa del suo superiore sapere. In questo ruolo si ritrovavano filosofi, docenti, giornalisti, scrittori, intellettuali, persino attori e artisti vari, o chiunque riuscisse a posizionare il proprio titolo culturale sotto i riflettori dei media. Siamo cresciuti in quegli anni assieme a una ridda di questi soggetti, senza renderci conto di quanto tutto ciò fosse scandaloso e del danno che ci stavano facendo. Il dramma, in particolare, fu che eravamo nell’era della prima massificazione del sapere dagli albori della Storia, e cioè

    1. sickboy 14 gennaio 2009

      Bravissima Sig.na* Pisi! Mi garba assai il suo stile grintoso condito da un'ottima preparazione (specie quando non inacidito a causa del povero Blondet). Bisogna sollecitarlo un po il Barnard, ha questo vizietto di lanciare il sasso e nascondere la mano; forse ha ragione quando critica il divismo contagioso degli intellettuali, visto che anche lui tende a parlare dal pulpito.

      *O signora? non ne ho idea.

    1. sickboy 14 gennaio 2009

      Ok ok, pero` assodato questo stai attento anche all`impressione che dai no? E, te lo ripetero` alla nausea, per essere davvero diverso a quei personaggi non devi fare esattamente quello che fanno loro cambiando alcuni concetti (ancorche` fondamentali dal mio punto di vista), ma DISCUTERE con tutti noi, che magari non abbiamo tempo - o le occasioni - di fare gli scrittori guidando una decappotabile a Palo Alto ma non credo siamo tutti coglioni.

      E dopo la minchiata (sorry, ma le cose si chiamano col loro nome) di idea di inventarsi diritti e mandarteli, sarebbe stato simpatico ed intellettualmente onesto discutere e difendere la tua idea dalle aspre critiche che ha ricevuto. E invece, come i personaggi che critichi per il loro divismo, neanche tu scendi mai dal piedistallo. E capita che pretenda di dare lezioni di economia a chi ne sa molto piu di te (tipo me, che ne so a mia volta molto meno di altri).
    1. castigo 14 gennaio 2009

      virgo_sine_macula:

      La battuta sul revisionismo,l'olocausto e mastercard,perdonami,la trovo abbastanza di cattivo gusto.

      potrà anche essere così, ma la realtà dei fatti è quella.

      c'è un olocausto che non ha prezzo, e per il quale si deve sentire in colpa (e pagare) non solo la generazione che l'ha causato ma anche tutte quelle a venire e persino popoli che con quei fatti non c'entravano una cippa, e ci sono olocausti sconosciuti PERCHÉ NON FANNO COMODO A NESSUNO, e tanto meno devono sostenere il diritto all'impunità di uno stato, anche quando si comporta come i nazisti.

      Le foibe comunque sono innegabilmente esistite,lo ha ammesso anche Napolitano,e Stalin fu un assassino che commise tanti e tali crimini"che nemmeno i profumi d'arabia potranno mai lavare".

      anche in questo caso vorrei che mi facessi notare quando ho negato l'esistenza delle foibe o i crimini di stalin......

    1. castigo 14 gennaio 2009

      virgo_sine_macula:

      Nessuno nega che Israele stia massacrando civili:

      strano, perchè nel primo post ti dichiaravi allineata e coperta sulle opinioni di travaglio, che ti ricordo:

      “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

      e' sotto gli occhi di tutti e io non faccio la pacifista a senso unico che guardo solo da una parte,Israele e' corresponsabile di questa situazione in solido con chi ha lanciato 9000 razzi qassam da quando l'esercito israeliano si e' ritirato e con chi continua ad addestrare,armare ed inviare kamikaze che si fanno saltare anche quelli in mezzo a donne e bambini,ma le vittime di israele,come tutti i pacifisti a senso unico sanno,non contano come quelle palestinesi che sono gli unici martiri del mondo.

      veramente i pacifisti a senso unico sono i media mainstream, per i quali i massacri di civili quasi non esistono, li trattano come se fossero un mero dato statistico, delle cifre da ammanire allora di cena nei tiggi di regime, come se fosse perfettamente normale l'omicidio di massa perpetrato dall'esercito israeliano.

      Quanto a Saddam,visto l'uso che ha fatto dei gas sui curdi,

      come ti ho già fatto notare, l'equazione saddam=curdi gassati fa parte della fuffa di regime che ci hanno propinato a suo tempo per giustificare l'ennesima aggressione.

      un po' come la storia delle incubatrici in kuwait, se ricordi.....

      non ho dubbi che avrebbe impiegato l'energia atomica per scopi militari piuttosto che civili

      eh, vorrei averle io le tue certezze...... :-D

      ma so anche che il feroce dittatore di Tikrit e' considerato da voi un paladino della giustizia,un avanguardista della rivoluzione baatista,un illuminato uomo di stato,colui che ha osato sfidare il grande Satana americano.Il fatto che abbia provocato milioni di morti in parte in una guerra fratricida,e' solo un effetto collaterale.

      assolutamente NO, ed anche qui ti invito a farmi notare dove avrei scritto queste cose, ma è pur sempre sotto gli occhi di tutti che in iraq si stava meglio quando si stava peggio....

    1. virgo_sine_macula 14 gennaio 2009

      La battuta sul revisionismo,l'olocausto e mastercard,perdonami,la trovo
      abbastanza di cattivo gusto.Le foibe comunque sono innegabilmente esistite,lo ha ammesso anche Napolitano,e Stalin fu un assassino che
      commise tanti e tali crimini"che nemmeno i profumi d'arabia potranno mai lavare".Spero tu accetti una citazione di Shakespeare in risposta a quella dantesca,ciao

    1. virgo_sine_macula 14 gennaio 2009

      E se nel contempo ci indignassimo pure per i 9000 razzi qassam sparati da gaza da quando l'esercito israeliano se ne e' andato,non sarebbe anche meglio?O devo dedurre che le vittime ebree valgono meno di
      quelle palestinesi?

    1. virgo_sine_macula 14 gennaio 2009

      Non ho mai scritto che e' un atto di pace bombardare uno stato con cui
      non si e' in belligeranza pero' devo dire che se fossi stata ebrea non mi
      sarei sentita per nulla sicura sapendo che un pazzo del genere aveva l'atomica:del resto basta vedere cosa ha fatto coi curdi Saddam cio gas,cosa ha combinato col Kuwait invaso senza preavviso,cosa ha fatto con l'iran dopo una sanguinosissima e lunghissima guerra.Che intenzioni avesse nei confronti di Israele lo ha poi dimostrato lanciando decine di scud,anche lui senza dichiarazione di guerra,contro lo stato ebraico.E dulcis in fundo restano anche i crimini di guerra per i quali e' stato giustamente condannato a morte,per non contare gli infiniti processi che lo avrebbero atteso per altrettante infinite condanne.
      Ti sentiresti sicura se il tuo stato confinasse o fosse nei pressi di quello di un simile individuo?

    1. virgo_sine_macula 14 gennaio 2009

      Nessuno nega che Israele stia massacrando civili:e' sotto gli occhi di tutti e io non faccio la pacifista a senso unico che guardo solo da una parte,Israele e' corresponsabile di questa situazione in solido con chi
      ha lanciato 9000 razzi qassam da quando l'esercito israeliano si e' ritirato e con chi continua ad addestrare,armare ed inviare kamikaze
      che si fanno saltare anche quelli in mezzo a donne e bambini,ma le vittime di israele,come tutti i pacifisti a senso unico sanno,non contano come quelle palestinesi che sono gli unici martiri del mondo.
      Quanto a Saddam,visto l'uso che ha fatto dei gas sui curdi,non ho dubbi che avrebbe impiegato l'energia atomica per scopi militari piuttosto che civili ma so anche che il feroce dittatore di Tikrit e' considerato da voi
      un paladino della giustizia,un avanguardista della rivoluzione baatista,un illuminato uomo di stato,colui che ha osato sfidare il grande Satana americano.Il fatto che abbia provocato milioni di morti in parte in una guerra fratricida,e' solo un effetto collaterale.

    1. mikaela 14 gennaio 2009

      Ha scritto su Israele e Palestina
      La Gabanelli non la nomina nessuno, non siamo su youtub questo e' un blog di discussione su una guerra che non finisce mai per le verita' nascoste da governi complici e giornalisti che andranno nel dimenticatoio.Sono 25 anni che Barnard parla e scrive delle atrocita' che gli israeliani stanno inliggendo ai palestinesi con l'aiuto dell'america in Regno Unito (ghilterra) e russia.Ma tu una coscienza c'e l'hai? o pendi dalle labbra di Travaglio e non sai pensare con la tua testa.Leggi tutto l'articolo che ha scritto,poi se fossi in te andrei anche a guardare il suo sito e poi ne possiamo anche riparlare
      ciao

    1. mikaela 14 gennaio 2009

      Non voglio scrivere elogi a Barnard per questa sua considerazione (lui sa gia' che siamo in tanti a stimarlo)Qualcuno invece ha commentato dicendo che vorebbe vedere questo popolo venire in Italia come turisti e non come diseredati.Concordo con questo signore che mi ha fatto ripensare agli amici e conoscenti lasciati in Giordania e in Siria.I discorsi erano sempre gli stessi anche se non si voleva. Lutti, poverta', distruzione e l'annientamento dei palestinesi.Io sono andata avanti il mondo e' andato avanti ma loro sono ancora li e dopo venti anni continuano a fare i soliti discorsi di lutti, poverta,distruzione e l'annientamento di un solo popolo a favore di un altro.Allora mi chiedo perche' un paladino della televisione dalla lingua biforcuta come il Sign. Travaglio poco dice e niente fa per una causa che tocca il cuore di tanti,eppure non doveva neanche faticare molto perche' i documenti sono reperibili e Barnard gli ha mandato addirittura il suo libro anni fa(ho letto lo scambio di e-mail sul sito)Non ho trovato un solo video su youtub dove parla dei palestinesi.Ha perso una grande opportunita'!restera' solo uno dei tanti.Tutta la mia solidarieta 'per le persone che stanno aiutando questa causa e che guardano con affetto e simpatia i diseredati palestinesi nel mondo.Un ringraziamento a Paolo Barnard per tutte le informazioni che mi ha dato attraverso il suo sito web.

    1. mikaela 13 gennaio 2009

      Il presidente iraniano Ahmadinejad ha concesso due interviste a giornalisti inglesi precisando che gli americani hanno fatto tanto rumore per niente.Lui parlava di stato non di popolo israeliano.Lui non riconosce lo stato israeliano. Ho sentito ritrattare anche un tg americano. Per quanto riguarda il nucleare dice che gli serve come energia alternativa.
      Ci sono parecchi videodi Ahmadinajad su youtub
      Cio

    1. mikaela 13 gennaio 2009

      Grazie di questo contributo
      pero' oltre i complimenti che Barnard merita mi sarebbe piaciuto leggere un suo pensiero su quello che ha scritto.Io ho appena finito di leggere un articolo inserito nel suo sito
      -Puppet On A String: Hamas Dances To Israel’s Tune
      -Paul Joseph Watson
      Sono rimasta senza parole e consiglio a tutti di leggerlo. Per quanto riguarda la sua stima per Travaglio ..... e' solo uno dei tanti.
      Barnard restera' nella storia del giornalismo italiano

    1. BarnardP 13 gennaio 2009

      Non hai letto bene l'articolo. E' spiegato benissimo cosa centri Travaglio con la pace in Palestina. B.

    1. BarnardP 13 gennaio 2009

      Se volevo visibilità avrei lisciato i 'paladini' come Grillo e la Guzzanti e Lorenzo Fazio (eidtore di Trav.) quando mi erano amici. Non l'ho fatto perché odio l'arroganza, la dissimulazione, la replica delle meschinità del Potere che quei falsari mettono in atto ogni giorno. Denunciane l'ipocrisia non è un fissa personale, è l'allarme su una tragedia che ha istupidito i pochi italiani ancora attivi, e che nel caos di Travaglio colpisce anche il dramma palestinese. Altro che mania personale. B.

    1. BarnardP 13 gennaio 2009

      Grazie. Barnard

Visualizzati 20 di 125 commenti approvati.