IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI

DI PAOLO BARNARD

Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

Bene.

Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali). Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette - che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.


Nella foto: Marco Travaglio (Foto di Stefano Mortellaro da http://www.flickr.com/photos/fazen/365730204/)

E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.

I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.

Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.

Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.

L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.

In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.

Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp, http://www.jewishvoiceforpeace.org, http://zope.gush-shalom.org/index_en.html, http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net, http://otherisrael.home.igc.org. O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.

E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.

Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.

Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.

Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.

E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.

Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari 'intellettuali'.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86

11.01.2009

Commenti (125)

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    1. castigo 12 gennaio 2009

      virgo_sine_macula:

      Cioe' vuoi fare un parallelo tra il ghetto di Varsavia e Gaza oggi?

      non è abbastanza ovvio, anche per uno come te??

      persone appartenenti alla stessa etnia confinate in uno spazio unico attraverso un muro e vessate quotidianamente da appartenenti ad un'altra etnia che si ritiene superiore.

      germania/varsavia=israele/gaza

      Quanto all'iran e' la guida spirituale persiana che minaccia un giorno si ed uno no di distruggere israele e che sarebbe giusto cosi',oppure e' anche questa una menzogna dei tg nazisionisti,reazionari e fascisti?



      se traducessero meglio le parole del presidente iraniano allora scopriresti che non ha mai parlato della distruzione di israele.....

    1. paolapisi 11 gennaio 2009

      Per carità, nulla da dire su quanto scrive su Israele: tutto perfetto. Peccato però che Barnard, ripeta, in peggio, la peggior propaganda americana sull'Iraq e così di fatto giustifica una guerra genocida - non metaforicamente - , che ha provocato 1.300.000 morti, 4.500.000 di profughi e la distruzione totale di un paese: [Israele, uno stato] che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite



      Ma complimenti. Proprio di cuore. La maggioranza del parlamento iracheno era composto, sotto Saddam, da deputati sciiti, il vicepresidente iracheno,Taha Ramadan, impiccato dagli USA e dai loro servi, era un kurdo sciita, così come era sciita il cognato di Saddam Hussein. Uno può discutere sulla repressione politica, durante il governo di Saddam Hussein, ma sicuramente non vi era alcuna forma di discriminazione su base religiosa. E credo che neanche Bush e Condoleeza Rice abbiano parlato di "punizione collettiva" (e di che? ) degli sciiti iracheni. C'è stata nel 1991 una rivolta a Bassora (sulla quale ora non mi soffermo, perchè verosimilmante era eterodiretta) che è stata repressa perchè era una rivolta, non perchè Bassora era una città a maggioranza sciita. E nessuno ha toccato un capello a nessuno sciita nel resto dell'Iraq.



      E poi per 5 anni ci hanno ammorbato sul fatto che gli sciiti in iraq sarebbero la maggiornanza (di fatto, non si sa, perchè sotto Saddam non vi era alcun censimento delle sette islaicihe, e poi i kurdi sono per la maggior parte sunniti, quindi al massimo gli sciiti sono la maggioranza degli arabi iracheni). Ora, dato che fa comodo per farli apparire meglio oppressi, diventano una minoranza.


      Naturalmente, dato che questo par poco, Barnard avalla anche la menzogna della pulizia etnica ad opera dei Serbi, e quindi giustifichiamo anche le bombe su Belgrado e la distruzione della Yugoslavia.


      Mi sbaglierò, ma sto notando, specie nella stampo anglosassone, che alcuni stanno utilizzando i crimini di Israele per farsi il bidè all'anima e passare in cavalleria tutti gli altri, quasi che quello che Israle avesse il monopolio dei crimini di guerra e quello che sta facendo Israele a gaza non sia stato fatto, e in peggio, e in misura 1000 volte maggiore, dagli USA e da altri paesi occidentali in Iraq e in Afghanistan e prima in Vietnam etc.etc. Fra l'altro in Afghanistan, gli USA stanno bombardando qutidianamente, con doverose marmellate di civili, ma chissà perchè dei bambini afghani frega niente a nessuno. E metà della popolazione afghana è a rischio di morte per fame come conseguenza della guerra.

    1. bstrnt 11 gennaio 2009

      Spero di non dover far la cronaca puntuale di come si è formato lo stato di Israele (tanto per andare alle radici), Ricordiamo che il vero popolo ebraico, ovvero l'etnia indigena dell'area del Giordano ha sempre vissuto in pace con arabi e mussulmani, anche dopo la diaspora, nei paesi nei quali si sono insediati; ve ne sono numerosi pure nel tanto famigerato Iran e non vengono vessati, al contrario dei palestinesi.

      Il fatto incontrovertibile è che attualmente sono in inferiorità le etnie originali e il potere è nelle mani degli ashkenazi, una etnia che nulla ha a che fare col ceppo originale giudaico, ma che è originaria del Caucaso.
      Possiamo affermare che in quel fiore di democrazia che è lo stato di Israele, le etnie ebree originali (sefarditi, yeminiti, irakeni,palestinesi, ecc, in base alle provenienze) sono appena sopportate e sono a tutti gli effetti cittadini Israeliani di serie B.

      Quindi stiamo parlando di una etnocrazia, che presenta caratteristiche analoghe a quelle del razzismo sudafricano di recente memoria.
      Comunque non ne farei una questione solo di etnie, ben sappiamo quali sono i mezzi per alterare la realtà, però in Israele, purtroppo il potere è quasi completamente nelle mani dell'etnia ashkenazi, quegli stessi che si sparsero per l'Europa dal Caucaso col sopraggiungere della marea gialla, e che in tempi recenti favorirono, come banchieri e finanziatori la costituzione del 3° Reich, per poi pentirsene, ma non completamente!

      Forse qualcosa questo dovrebbe significare ...

      Ora io dovrei preoccuparmi delle atomiche che l'Iran deve ancora costruire, senza preoccuparmi in maniera molto più stringente delle oltre 200 atomiche di Israele?

      Poi, c'è ancora qualche imbecille che crede che qualcuno possa diventare kamikaze per qualche strana malattia mentale e non per mancanza di condizioni di vita degna di essere vissuta?

      Sicuramente c'è qualche figlio di buona donna che fomenta questi gesti estremi, ma credo che abbiano la stessa mentalità degli altri figli di buona donna che fanno di tutto per rendere la vita invivibile ai palestinesi e che non disprezzano di versare sangue innocente pur di fare pulizia etnica, appunto come i nazisti!

      Facciamo presto a parlare quando di certe disgrazie non sappiamo nemmeno l'esistenza, ma se per accedere ai servizi, agli ospedali, all'istruzione fossimo dipendenti dai giramenti di palle di qualche ottuso e criminale militare, forse faremo le stesse cose dei palestinesi, se non di peggio.

      Ah, dimenticavo, gli omicidi mirati .... non mi risulta siano opera dei palestinesi .....

      Forse per te sarà gioioso vivere in un territorio infarcito di terroristi con tanto di kippà in testa, forse per distinguersi e non ammazzarsi tra loro ....

      Dobbiamo ricordare Rachel Corrie stritolata dai buldozer di quei criminali?

      Oramai da troppo tempo certe cose sono incontrovertibili:

      1 - Israele è uno stato terrorista, quasi quanto gli USA.

      2 - Israele non è una democrazia, ma una etnocrazia se non peggio.

      3 - Israele sta facendo dello sciacallaggio sulla shoha usandola come pretesto per giustificare i peggiori crimini di guerra.

      4 - Israele con questi crimini sta spianando la strada alla sua distruzione, quando verrà meno l'appoggio dei sodali occidentali (e non manca molto), dovrà fare i conti con i popoli che ha vessato e tentato di eliminare.

      Poi possiamo continuare con i due pesi e le due misure, ma non mi sembra molto intelligente, pur se certe deviazioni dalla logica e sconvolgimenti di pensiero sono espresse dai così detti "intellettuali".

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Cioe' nella parte araba e palestinese non vedi fanatici e integralisti?
      Dai non scherziamo per favore.
      Mi sia concessa una domanda:chi sono i videovendoli italici?Su questo sito ho trovato parecchi neologismi interessanti.
      Tranquillo che che so cosa dire solo che cerco di farlo senza offendere gli altri blogger perche' la liberta' di pensiero e' alla base di questo blog come si evince da una delle frasi in cima ad esso.

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Visto che il sionismo e' un movimento che si propone di dare uno stato agli ebrei nel mondo va da se che la distruzione del primo comporta la distruzione del secondo.Inoltre Amadinejad(dimentichiamo una h da qualche parte ma confesso di non sapere dove)ha parlato esplicitamente di distruggere israele questo sempre che non voglia mettere in discussione la traduzione di un interprete dell'onu,oltre alla versione fornita da tutti i tg,tg3 compreso che non si puo' certo definire nazisionista(questa parola e' veramente ridicola,in grammatica sarebbe una sinestasi,cioe' l'accostamento di due termini inaccostabili).

    1. afragola 11 gennaio 2009

      beh che me fai le pulci ..dai quando non si ha che dire anche sui refusi ci si appiglia .comunque ti perdono va' ...ti ripeto che le ragioni stanno nella storia per ora la storia condanna Israele .....comunque credo che gli estremisti stiano solo da una parte ..quella dei sionisti ...vedi i vari videovendoli italici ....che sono questi? che fanno di tutto per far passare le vittime per carnefici ...beh ..comunque buona vita ..a chi fa' il Salomone .....

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Cioe' vuoi fare un parallelo tra il ghetto di Varsavia e Gaza oggi?
      Quanto all'iran e' la guida spirituale persiana che minaccia un giorno si ed uno no di distruggere israele e che sarebbe giusto cosi',oppure e' anche questa una menzogna dei tg nazisionisti,reazionari e fascisti?

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Premetto che non sono ebrea,non ho alcuna simpatia per quel popolo e mai ne avro',concordo pienamente sul fatto che Stern e L'Haganah
      fossero organizzazioni terroristiche,detto questo la mia risposta non
      denota ignoranza(a proposito ignoranza si scrive senza i non ignioranza come hai scritto tu che ti ritieni colto)esprimeva solo un'opinione personale sul fatto che l'articolo fosse fazioso e in italia ti rammento,e' espressamente sancito dalla costituzione,c'e' liberta' di opinione.
      Non ho la testa sotto la sabbia,appartengo solo alla schiera di coloro,e sono molti,che pensano che i torti vadano distribuiti tra ambedue gli schieramenti in cui prevalgono sempre le fronde estremiste:cosi' facendo non si arrivera' mai alla pace e sara' sempre peggio per entrambi i popoli che sembrano dotati di dura cervice.

    1. NerOscuro 11 gennaio 2009

      Amadinejad ha parlato di eliminare il sionismo, che è come dire eliminare il comunismo o il nazismo: il comunismo non c'è più, la Russia c'è ancora insieme a tutti i Russi, il nazismo non c'è più la e Germania è ancora lì. Mi pare una distinzione chiara. Per me Sionismo e Israele sono due cose diverse, se non lo vedi il problema è tuo. Non ti fa bene leggere i comunicati di Amadinejad tradotti dal MEMRI, ti causa un condizionamento mentale.

    1. afragola 11 gennaio 2009

      : IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di virgo_sine_macula il Domenica 11 Gennaio 2009 (17:43) (Info Utente | Invia un Messaggio) "Per la prima volta in vita mia concordo quasi pienamente con Marco Travaglio.Per quanto concerne l'articolo e' di una supponenza irritante, in pratica dice di conoscere lui solo le fonti della verita',gli altri sono negazionisti,quelli che si inventano i kamikaze che fanno saltare in aria donne e bambini in israele sono visionari,i razzi di Hamas sono un'invenzione dei media occidentali,che l'Iran stia costruendo la bomba atomica e minacci ogni giorno di lanciarla su israele e' propaganda,che un commando arabo abbia sequestrato e trucidato buona parte della squadra olimpica israeliana e' menzogna. Forse certi intellettuali sono colpevoli di chiudere gli occhi ma certi altri sono colpevoli di una faziosita' ributtante oltre che di mistificazione storica "

      questa risposta oltre ad essere una velata e spreggiudicata professione di filosionismo inoltre denota la massima ignoranza della storia mediorentale da 60 anni a questa parte ma meglio non fare l'elenco della spesa sarebbe inutile tanto da quello che si leggesi vede che ce' molta prevenzione verso i palestinesi ...ma voglio ricordare una sola cosa ..se i plaestnesi sono stati spinti a ricorrere al "terrosimo" questo e' dovuto solo come reazionea l vero terrorismo sionista --voglio solo ricordare che nel 1948 priama della nascita dello stato sionista ..erono in azione terrosisti sionisti ben piu' pericolosi di quelli pealestinesi .....vogliamo rammentare cosa è stata la el nakba? la catastrofe" cosa furono capaci di fare i cosidetti terrositi democratici della banda STERN ,O DELL' HGANA? .ESPELLENDO MIGLIAIA DI CONTADINI PALESTINESI DA GAZA E DA TUTTA LA PALESTINA? .. INSOMMA ANDIAMO ALLE RADICI DELLE COSE .....per capire del conflitto sio-PALESTINESE e delle ragioni che stanno dietro AI FATTI ATTUALE NON BISOGNA TRANSIGERE SULLA STORIA E LA STORIA HA UN DEBITO CON Il popolo PALESTINESE poi insomma ancora con sta storia delle fetecchie atomiche iraniane ..si strilla sull' "ipotesi nucleare iraniana" ..che è solo un ipotesi ..mentre da bravi mossaddisti CI si dimentica che la nazione piu' "democratica" del medio oriente ha ben 400 ordigni nucleari ..tra cui parecchie su sottomarini che scorazzano èper tutto il mediterraneo allora ....la smettessero le anime belle di "sion" a fare le vittime .......si dice dalle mie parti "l'asino chiamo' orecche lunghe il cavallo" .. [ Rispondi ]

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Forse dimentichi che il capo di quel paese,dal nome impronunciabile,
      la guida politica e spirituale ha dichiarato piu' volte in vari consessi internazionali che israele e' uno stato illegittimo,che loro stanno ultimando la bomba atomica,che l'eliminazione di israele sarebbe un bene per l'umanita' e non solo per il mondo arabo:queste parole hanno se non altro il pregio di essere chiare e tuttaltro che sibilline.

    1. afragola 11 gennaio 2009

      : IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1)
      di virgo_sine_macula il Domenica 11 Gennaio 2009 (17:43)
      (Info Utente | Invia un Messaggio)
      "Per la prima volta in vita mia concordo quasi pienamente con Marco Travaglio.Per quanto concerne l'articolo e' di una supponenza irritante, in pratica dice di conoscere lui solo le fonti della verita',gli altri sono negazionisti,quelli che si inventano i kamikaze che fanno saltare in aria donne e bambini in israele sono visionari,i razzi di Hamas sono un'invenzione dei media occidentali,che l'Iran stia costruendo la bomba atomica e minacci ogni giorno di lanciarla su israele e' propaganda,che un commando arabo abbia sequestrato e trucidato buona parte della squadra olimpica israeliana e' menzogna. Forse certi intellettuali sono colpevoli di chiudere gli occhi ma certi altri sono colpevoli di una faziosita' ributtante oltre che di mistificazione storica "

      questa risposta oltre ad essere una velata e spreggiudicata professione di filosionismo inoltre denota la massima ignioranza della storia mediorentale da 60 anni a questa parte
      ma meglio non fare l'elenco della spesa sarebbe inutiule tanto si vede che ce' molta prevenzione verso i palestinesi da quello che si legge ...ma voglio ricordare una sola cosa ..se i plaestnesi sono stati spinti a ricorrere al "terrosimo" questo e' dovuto solo come reazioneal vero terrorismo sionista --voglio solo ricordare che nel 1948 priam della nascita dello stato sionista ..erono in azione terrosisti sionisti ben piu' pericolosi di quelli pealestinesi .....vogliamo rammentare cosa è stata la el nakba? la catastrofe" cosa furono capaci di fare i cosidetti terrositi democratici della banda STERN ,O DELL' HGANA? .ESPELLENDO MIGLIAIA DI CONTADINI PALESTINESI DA GAZA E DA TUTTA LA PALESTINA? .. INSOMMA ANDIAMO ALLE RADICI DELLE COSE .....per capire del conflitto sio-PALESTINESE e delle ragioni che stanno dietro AI FATTI ATTUALE NON BISOGNA TRANSIGERE SULLA STORIA E LA STORIA HA UN DEBITO CON Il popolo PALESTINESE
      poi insomma ancora con sta storia delle fetecchie atomiche iraniane ..si strilla sull' "ipotesi nucleare iraniana" ..che è solo un ipotesi ..mentre da bravi mossaddisti CI si dimentica che la nazione piu' "democratica" del medio oriente ha ben 400 ordigni nucleari ..tra cui parecchie su sottomarini che scorazzano èper tutto il mediterraneo allora ....la smettessero le anime belle di "sion" a fare le vittime .......si dice dalle mie parti "l'asino chiamo' orecche lunghe il cavallo" ..

      [ Rispondi ]

    1. castigo 11 gennaio 2009

      LOL.....

      allora secondo il tuo metro di giudizio io sarei perfettamente legittimato a spararti in faccia se tu mi dessi uno spintone..... una risposta perfettamente adeguata e soprattutto proporzionale.

      e a proposito di mistificazioni:

      http://www.haaretz.com/hasen/spages/1054009.html

      UN: IDF officers admitted there was no gunfire from Gaza school which was shelled

      cito dall'articolo: He noted that all the footage released by the IDF of militants firing from inside the school was from 2007 and not from the incident itself.

      quanto alla storia ti invito caldamente a confrontare gaza oggi (muro compreso) con varsavia nel 1940 (anche lì muro compreso), ed il comportamento del glorioso tsahal oggi con quello delle ributtanti SS nel 1943.

      è proprio vero che non si impara mai.....

      per quanto riguarda l'iran, invece, ti vorrei porre una domanda semplice semplice: visto che li odiano tanto, come mai non cominciano ad eliminare gli ebrei iraniani?? oltre tutto non avrebbero nemmeno bisogno di armi atomiche.....

      è davvero un mistero misterioso, eh??

    1. Borokrom 11 gennaio 2009

      DA POSTARE OVUNQUE!

    1. alcenero 11 gennaio 2009

      A me non sembra che Barnard abbia negato nulla di quanto dici tu (a parte che ti sottolineo io la questione dell'Iran dove la AIEA non ha trovato prove di armi nucleari e l'Iran ha sempre dichiarato l'uso pacifico e tantomeno ha minacciato l'uso di armi atomiche, informati). Mentre tu non affronti nemmeno una virgola di quanto afferma lui sui fatti storici di quanto è accaduto in Palestina: l'epurazione e pulizia etnica di una popolazione che è stata oppressa e vessata da 60 anni a questa parte. Se pensi che mistifichi la storia porta degli argomenti, le tirate sui terroristi brutti e cattivi già ce le fa Pagliara alle ore 13, 13e30, 20, 20e30 e repliche.

    1. castigo 11 gennaio 2009

      forse è a causa di questo suo allineamento su certe posizioni che uno come lui non è stato ancora cacciato a calci nel culo dalla tivvù di stato, nonostante stia sulle palle ad un sacco di mammasantissima, nano in primis.....

    1. Borokrom 11 gennaio 2009

      Grande Barnard...
      Come già osservato chi è in prima serata rinuncia alla libertà e ha sempre un secondo fine.
      Al contrario, come tu hai detto, la rivelazione delle verità avviene in sale con poca gente.

      Comunque per me la strategia che adotteranno adesso sarà quella di traslare il conflitto di religioni all'interno dell'Europa.
      I programmi televisivi del prossimi giorni saranno incentrati sul far vedere meno possibile me manifestazioni pro-palestina e esaltare quelle pro-israele.
      Manifestazioni sempre fallimentari dal punto di vista delle adesioni popolari (vi ricordate la fiaccolata di G.Ferrara?) ma nutrite di ruffiani politici.

      Faranno in modo che in Europa la presenza degli Islamici si percepisca come minacciosa in modo da favorire i desideri di Sion, e permettere a gente come La Russa di parlare di provocazioni islamiche per la preghiera a Milano.

      Non riuscendo invece a percepire la profonda fiducia e richiesta di solidarietà che può rappresentare per un musulmano per pregare rivolto al Duomo e non alla Mecca.

      Ancora non riusciamo a capire che abbiamo da spartire in tutti i sensi con l'Islam che con Sion.

      Come diceva Ernst Junger "Il Mediterraneo è una grande Patria".

      Io vorrei che gli Islamici venissero come turisti e non come immigrati ridotti a pezzenti, perchè vorrebbe dire che avrebbero raggiunto il benessere necessario a sviluppare una società che esalterebbe la profondità delle loro origini.

      Ma tenerli alla preistoria è gioco di molti, da Sion all'altra sponda dell'Atlantico.

      Comunque sia il mio stato d'animo per la Palestina è di assoluta solidarietà, come fratelli del Mediterraneo e per quella implacabile sensazione che un'ingiustizia simile, in qualsiasi latitudine del mondo dovrebbe essere sentita come propria (come diceva un tale...).

      Spero che la manifestazione del 17 a Roma sia oceanica.. io farò 500 chilometri ma ci sarò.

      Saluti e Grazie per l'impegno a fianco della pura e semplice verità, che inspiegabilmente anzichè essere riconosciuta da tutti è sempre e solo circondata da pochi uomini costretti a difenderla.

      BOROKROM

      PS
      Alla manifestazione di Roma non sarebbe male buttarsi tutti per terra cosparsi di passata di pomodoro e urlare come bestie e dimenarsi. Non potrebbero evitare di passarla nel maistream media.
      La battaglia che dobbiamo combattere qui in Italia deve essere assolutamente mediatica.

    1. virgo_sine_macula 11 gennaio 2009

      Per la prima volta in vita mia concordo quasi pienamente con Marco Travaglio.Per quanto concerne l'articolo e' di una supponenza irritante,
      in pratica dice di conoscere lui solo le fonti della verita',gli altri sono negazionisti,quelli che si inventano i kamikaze che fanno saltare in aria donne e bambini in israele sono visionari,i razzi di Hamas sono un'invenzione dei media occidentali,che l'Iran stia costruendo la bomba atomica e minacci ogni giorno di lanciarla su israele e' propaganda,che un commando arabo abbia sequestrato e trucidato buona parte della squadra olimpica israeliana e' menzogna.
      Forse certi intellettuali sono colpevoli di chiudere gli occhi ma certi altri sono colpevoli di una faziosita' ributtante oltre che di mistificazione storica

    1. clausneghe 11 gennaio 2009

      A proposito,siccome il sign. Travaglio è assiduo freguentatore dei salotti televisivi da dove fà le sue finte arringhe ben retribuite,chissà che non si sia beccato anche lui un bel secchio di vernice rossa,che dicono l'abbiano tirata in quantità sulle vetrate della rai a sassorosso di Roma,i soliti "facinorosi" eh ..eh..
      Qualcosa si muove..
      I massmedia questa volta hanno passato il segno della spudoratezza e
      la rabbia della gente monta sempre più.
      Pagliara e soci,lecchini di israele,la gente vi vede,occhio.

    1. alcenero 11 gennaio 2009

      Mi associo ai complimenti. E confesso che senza il pietoso show sionista che Travaglio ogni tanto ritira fuori mi sarei continuato a fidare acriticamente delle cose che scrive. (Shame on me: mai fidarsi acriticamente di nulla!)

      Metto qui di seguito la traduzione della lettera di Einstein, della Arendt e di altri intellettuali liberali ebrei a cui fa riferimento Barnard. In essa, come detto, definiscono nazifascista Menachem Begin, che, sottolinerei, è il fondatore del Likud da cui derivano tanto il partito di Olmert e della Livni (Kadima) che sta massacrando Gaza, quanto il Likud stesso di Netanhyau, probabile vincitore delle prossime elezioni israeliane. Einsitein, Arendt e altri erano in parte sionisti ma contrari a qualunque esproprio, conflitto o violenza ai danni della popolazione palestinese.

      AGLI EDITORI DEL NEW YORK TIMES:


      Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nella organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell'azione sociale appare strettamente affine ai partiti Nazista e Fascista. E' stato fondato fuori dall'assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, una organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.

      L'odierna visita di Menachem Begin, capo del partito, negli USA è stata fatta con il calcolo di dare l'impressione che l'America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservativi americani. Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. E' inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non sia stati opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato.

      Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del Sig. Begin e del suo movimento.

      Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e anti-imperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato Fascista. E' nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro.

      Attacco a un villaggio arabo

      Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio Arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli Ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 Aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l'Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al Re Abdullah della Trans-Giordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin.

      L'accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.

      All'interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza anti-britannica, i gruppi IZL e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla Comunità Ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito la attività di difesa degli Ebrei. I loro sforzi verso l'immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti.

      Le discrepanze

      La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curruculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, semza ombra di errore, il marchio di un partito Fascista per il quale il terrorismo (contro gli Ebrei, gli Arabi e gli Inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno stato leader l'obbiettivo.

      Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. E' maggiormente tragico che i più alti comandi del Sionismo Americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest'ultima manifestazione di fascismo.

      (firmato)

      ISIDORE ABRAMOWITZ, HANNAH ARENDT, ABRAHAM BRICK, RABBI JESSURUN CARDOZO, ALBERT EINSTEIN, HERMAN EISEN, M.D., HAYIM FINEMAN, M. GALLEN, M.D., H.H. HARRIS, ZELIG S. HARRIS, SIDNEY HOOK, FRED KARUSH, BRURIA KAUFMAN, IRMA L. LINDHEIM, NACHMAN MAISEL, SEYMOUR MELMAN, MYER D. MENDELSON, M.D., HARRY M. OSLINSKY, SAMUEL PITLICK, FRITZ ROHRLICH, LOUIS P. ROCKER, RUTH SAGIS, ITZHAK SANKOWSKY, I.J. SHOENBERG, SAMUEL SHUMAN, M. SINGER, IRMA WOLFE, STEFAN WOLFE

      New York, Dec. 2, 1948

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