IL SUPERENALOTTO DEMOCRATICO

IL SUPERENALOTTO DEMOCRATICO

DI ALCESTE

pauperclass.myblog.it

Le probabilità di fare 6 al Superenalotto sono di 1 su 622.614.630. E di un 5+1? 1 su 103.769.105. E di un più umile 5? 1 su 1.235.346.

Il banco, insomma, vince sempre. E perché? Perché è il banco a dettare le regole. Credete che i gonzi si scoraggino per questi incontrovertibili dati sulle probabilità? Manco per idea. Gli Italiani sono i più accaniti giocatori europei.

Miliardi di euri, ogni anno, affluiscono nelle casse del banco senza più fare ritorno. Se non in minima parte.
La speranza è una droga potente ed è arduo rinunciarvi a favore di un ragionamento logico.
Anche il conformismo è una droga potente: gli Italiani ci credono nelle regole del banco. Prima o poi toccherà anche a noi di vincere! Ovviamente sragionano.
C’è poca differenza, ormai, fra il Superenalotto e la democrazia.
Il voto democratico, quale speranza di cambiamento, riposa, come nel gioco d’azzardo, su speranza e conformismo. Vale a dire: sul nulla.
Inoltre le regole del voto democratico sono decise dal banco. Inutile sedersi al tavolo democratico con un full: loro già hanno in mano la scala reale. Il banco vince sempre.
Le minime differenze fra azzardo e democrazia sono queste: la democrazia è truccata, il Superenalotto forse no (non perché sia gestito da un’opera pia: è che le leggi statistiche, a lungo termine, regaleranno necessariamente la vincita al banco).
Altra differenza: se io mi gioco la pensione al Superenalotto non mi passerà mai per la capa di incolpare il tabaccaio, che è solo un tizio che lucra vendendo speranze matematizzate da altri. In politica, invece, si dà la colpa al tabaccaio. Se applicano il Jobs act, o tagliano le pensioni la colpa, infatti, non è dei tabaccai Renzi o Monti. O meglio: lo è solo in minima parte. Essi non sono che camerieri del potere; conniventi; venduti; sicari. La mente è altrove.
Quando sento che, forse, “Renzi cadrà” mi viene da ridere. Renzi, Obama, Merkel. Morto un tabaccaio se ne fa un altro. Bisognerebbe chiuderle tutte le rivendite, o, meglio, smettere di giocare. Certo, è dura. Il fatto è che noi continuiamo a giocare con queste regole.
S’intende: con queste regole a volte si può anche vincere, non lo metto in dubbio.
Purtroppo il banco democratico, quando gli presentate il tagliando vincente, ultimamente si rifiuta di pagare.
E comunque il banco (sempre lui) sa con assoluta certezza due cose:
1. Non esiste gioco alternativo.
2. A lungo termine la vittoria sarà sempre sua. Vi ricordate Sordi e la Mangano ne Lo scopone scientifico? Vincevano partita su partita contro i ricconi americani (Bette Davis e Joseph Cotten): sul tavolo avevano accumulato duecento milioni. Però giocavano con le regole dei ricchi: al raddoppio … e alla fine una sola sconfitta gli fu fatale … e tornarono a casa pezzenti come prima … con tanti complimenti. E credete che i due straccioni se la siano presa con i due sadici miliardari? Macché, niente affatto, ancor più pezzenti di prima (si son venduti la baracca) sperano nella prossima partita …
Si gioca al raddoppio: Monti, Letta, Renzi … e poi ancora Monti: i tabaccai non mancano. Speriamo che: Brexit, la Francia in fiamme, il referendum di ottobre … sì, come no, aspetta e spera … l’anno del mai e il mese del poi (in romanesco l’espressione è più cruda).
Si dovrebbe annientare la speranza e rovesciare il tavolo, ma, come ho spiegato varie volte, manca alla maggioranza degli Italiani il fegato e la volontà per rovesciare alcunché.

Alceste

Fonte: http://pauperclass.myblog.it/

Link: http://pauperclass.myblog.it/2016/06/03/il-superenalotto-democratico-alceste/

3.06.2016

Commenti (29)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. natascia 6 giugno 2016

      Guarda che esiste una fiorente editoria che vende le sue pubblicazioni in base a queste sbavature. Effetto di sbadataggini e causa di sistemi di gioco popolari? Di fatto il popolo vuole credere e sognare. Da questo deriva la maggior parte dei problemi sociali e personali.

    1. SanPap 6 giugno 2016

      si piccole sbavature e poi l'estrazione era perfetta

      ce ne sono tante altre, meno evidenti, ma ugualmente divertenti ad es.

      estrazione 28 del 06/03/2010

      16 21 30 35 57 78 la cifra con cui finisce un numero è quella con cui inizia il successivo

    1. natascia 5 giugno 2016

      Opera della gatta frettolosa.

    1. natascia 5 giugno 2016

      La casa editrice De Agostini, fondata ne 1901 dal noto geografo Giovanni de Agostini, con l'ispirazione del fratello salesiano, nonché esploratore, Alberto Maria, e' ancora oggi una delle più grandi ed importanti case editrici italiane. Opera in vari paesi e in molte lingue diverse. Gruppo editoriale nato per promuover e divulgare il sapere e la conoscenza in tutte le sue forme. Dalla fine del millennio, è guidata da Marco drago e risulta essere azionaria di maggioranza del gruppo IGT oltre ad altri gruppi speculativi. C'è chi si interroga su quando finisca la finanza e inizi il terrorismo.
      Dovremmo anche chiederci perché il saper e la sua divulgazione debbano essere sottomesse alla speculazione e alla finanza.
    1. SanPap 5 giugno 2016

      estrazione 17 del 09/02/2010 e 12 del 28/01/2010
      20 22 24 40 51 80 60 82
      21 23 25 27 36 84 80 80

    1. PikeBishop 5 giugno 2016

      Quando si tocca il fondo si comincia a scavare.

    1. RenatoT 5 giugno 2016

      giá. Pero' ritengo che pure la specie umana debba avere anch'essa predatori.... e sono loro stessi.

      I soldi sono quello che scatena il "cannibalismo" nella nostra specie e probabilmente se non ci fossero i soldi, lo stesso accadrebbe per il cibo.

    1. yakoviev 5 giugno 2016

      si può anche notare che, rispetto ad anni fa, i giochi di puro azzardo hanno prevalso sui giochi di pronostici. Se per giocare al totocalcio (o al totip) era prevista una "valutazione" basata anche su conoscenze (la forza delle squadre, lo stato di forma, l'infortunio o la squalifica del tale giocatore importante, gli impegni infrasettimanali di coppa etc.), ora si puntano solo meri numeri, o si fa girare una serie di rotelle. Non c'è alcun evento legato all'azzardo. Il gioco si è, per così dire, nevrotizzato, è diventato compulsivo e sempre più simile a una malattia psichiatrica di massa.

    1. Quantum 5 giugno 2016

      Si chiama infatti "tassa sulla stupidità umana".


    1. luiginox 4 giugno 2016

      lotto.superenalotto,e tutti i giochi d'azzardo sono le tasse dei fessi.

      il fesso le paga volentieri. perchè preoccuparci?giocare non è obbligatorio.
    1. Vocenellanotte 4 giugno 2016

      È illegale!

    1. Capra 4 giugno 2016

      Tabaccai e politici non mi sembrano paragonabili, assocerei i primi agli spacciatori e i secondi a boia.


    1. natascia 4 giugno 2016

      Ero tentata di dirti: " si è vero". Ma si tratta di malattia. Instillata, nel caso dei giochi statali, ad arte alla fine del '900. Malattie sociali degenerative. Gli untori sanno, guardano, attendono, sperimentano i limiti sempre più arditi a cui riescono ad arrivare. Nessuno si ribella perché la società stessa è ammalata. Da simili situazioni escono solo singoli. Tutto già calcolato. I singoli senza l'Humus fecondo di una società sono già eliminati. Bisogno pregare. pregare molto e attendere un cambio generazionale di élites.

    1. Truman 4 giugno 2016

      Leggevo in un interessante blog:

      "In Sicilia c'è la mafia, in Calabria c'è la 'ndrangheta, in Campania la Camorra. Nel resto d'Italia c'è lo Stato".

    1. ilsanto 4 giugno 2016

      Proposta che vi farà ricchi facciamo un sito per il lotto democratico.

      Gestito da me ( onesto da far schifo ) .
      Dal lunedi al sabato si versano le quote e poi la domenica in base al ricavato si estraggono dei nominativi ognuno da 1 milione di euro non di più il banco si tiene solo le spese del sito, della pubblicità ed un 1 % di spese.
      Che ne dite ?

    1. giannis 4 giugno 2016

      Bisogna toccare il fondo per poi risalire

    1. Gibilee 4 giugno 2016

      Manca EUROGENDFOR

    1. Gibilee 4 giugno 2016

      Manca EUROGENDFOR

    1. mda1 4 giugno 2016

      Il problema, caro Alceste, è che il tavolo non si può rovesciare perchè a guardia del tavolo ci sono 110.000 soldati americani, più altri 300.000 soldati italiani: poliziotti,carabinieri,esercito,marina,finanza,forestale, vigili,ecc.
      Se non bastano questi si può sempre fare una bella legione straniera coi maschi giovani e sani e forti arrivati dall'africa negli ultimi 10 anni.
      E se non bastano si fa intervenire l'aviazione stile Dresda o Hiroshima.

    1. FBF 4 giugno 2016

      Una certa parte del paese ha provato a rovesciare per tempo il tavolo ma non è stato possibile.

      Il duplice effetto è stato che chi voleva rovesciare e non ci è riuscito non va più a votare, non perché non crede più alla politica ma perché non crede più a nulla. Anche questa una guerra di religione. Dall'altra parte chi ha vinto senza combattere, ha capito di essere i prescelti. Per cui che senso ha votare? Alla minoranza benestante degli italiani questo sistema va bene tanto si guadagna con il benessere ed anche con la miseria con la guerra e con la ricostruzione.
      Sarebbe troppo pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca.
      Per cui non resta che aspettare linfa vitale dai nuovi italiani. Ma è questo che vogliono solo che ci fanno credere che la colpa è nostra.

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