IL SIGNORAGGIO COLPISCE ANCORA ? COSENTINO SI DIMETTE

IL SIGNORAGGIO COLPISCE ANCORA ? COSENTINO SI DIMETTE

DI NICOLETTA FORCHERI

mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

Se partiamo dai presupposti che:
1. qualsiasi politico è per definizione ricattabile, condizione sine qua non per arrivare a ricoprire certe alte cariche,

2. la parola “mafia” – un po’ come “talebano” “alqaeda” e “terrorista” – è talvolta affibbiata a persone che rischiano di inceppare il “sistema”, dai guardiani dello stesso,

3. l’Italia è un paese dalla sovranità praticamente nulla e occupato da potentati economicofinanziari le cui cupole sono straniere,

4. tali poteri si avvalgono di prestanomi, complicità affaristiche, e collusioni con il mondo politico istituzionale nella spartizione della torta “res publica”, o bottino,
5. siamo in un regime bancarioassicurativo che ogni giorno stringe la sua morsa sui nostri diritti, le conquiste sociali e le nostre libertà, chiudendo abusivamente il credito alla società civile,
6. tale regime ci costringe nella situazione paradossale di commettere infrazioni – nostro malgrado – alle troppe pletoriche regole connesse alla mission, alla vision e agli obiettivi di tale big corporation bancarioassicurativa (1), dalla logica estranea e ostile all’interesse della collettività,

7. a maggior ragione i nostri politici per gestire politiche che rappresentano profitti di diversi milioni di euro, su risorse primordiali come in particolare acqua, energia, materie prime, semi, farmaci, petrolio, banche dati sensibili, moneta e credito (usuraio), risultano costretti a lottare contro poteri forti e comitati d’affari incommensurabili, invisibili, trasversali, in particolare per la ragione numero 3 di cui sopra,

allora, come non constatare la coincidenza che il nome di Nicola Cosentino, Sotto segretario all’Economia dell’attuale governo dimessosi appena ieri (14 luglio 2010), è stato citato nel nuovo polverone “P3″ appena il giorno dopo (rif. Articolo 8 luglio 2010 ) la pubblicazione di una risposta esauriente a un’interrogazione scritta del deputato radicale Matteo Mecacci sul signoraggio accompagnata da ben 9 (nove!!!) solleciti e rivolta al Ministro dell’Economia e delle Finanze? Infatti la risposta dimostra, per chi sapesse leggere tra le righe, qualcosa che il sistema bancarioassicurativo internazionale vuole mantenere criptato ai più e cioè che il reddito monetario da signoraggio viene spartito tra i rentier di BCE e BCN, lasciando le briciole agli Stati.

L’interrogazione, del 6 agosto 2008 (Interrogazione e risposta Cosentino ) prende spunto da uno scambio intervenuto nell’autunno del 2002, tra Tremonti e l’allora presidente della BCE Duisenberg, scomparso nel frattempo in condizioni un po’ sospette, sul signoraggio delle monetine allo Stato. Duisenberg aveva risposto alla proposta di Tremonti di trasformare le monetine da 1 euro in banconote:

“Mi auguro che il Ministro Tremonti sia consapevole che così perderebbe i proventi del diritto di signoraggio sulla moneta”.
Nell’interrogazione di Mecacci si prende atto che i diritti di signoraggio erano “storicamente iscritti nei bilanci della Banca d’Italia prima della volontaria devoluzione della prerogativa sovrana alla BCE” e che, in seguito a Maastricht, sono stati “riportati sotto la voce ‘proventi da signoraggio’ del bilancio della BCE”.

L’interrogazione verte principalmente sulla differenza di regime tra l’emissione di cartamoneta, della BCE, e le monete metalliche, dello Stato e, in particolare, sul fatto che queste ultime generano un utile allo Stato, essendo caratterizzate

“dall’inesistenza di un nesso tra l’emissione di moneta e l’interesse proveniente dal possesso di titoli del debito pubblico” poiché non sono utilizzate “per acquistare alcun titolo del debito pubblico”,
alludendo alla farsa delle aste pubbliche dei titoli di Stato monopolizzato da un cartello di “dealer” ritualmente chiamati “mercato” dai media (cfr. Lista dei dealer in Signoraggio, un trompe-l’oeil? ).
La domanda, retorica, sulla base legale per trasferire i diritti di signoraggio ad altro ente giuridico in caso di trasformazione delle monete metalliche in banconote, contiene un’allusione molto interessante, nella frase:
[si chiede di sapere] “se esistano atti o fatti giuridici che trasferiscano il diritto di signoraggio, astrattamente inseribile nel bilancio dello Stato come utile, concorrendo alla diminuzione del debito pubblico, ad altri soggetti giuridici”,
laddove la parola “astrattamente” si riferisce, per gli addetti ai lavori, al fatto che in teoria tale utile dovrebbe essere riconsegnato allo Stato ma che, nella pratica, è trattenuto dai soci di bankitalia, diventati privati dopo il golpe bianco del 1992, e separati di fatto dal ministero del Tesoro dopo il divorzio avvenuto nel 1981,

venendo così meno allo Stato un utile introito per potere rimborsare e/o ridurre quel macigno del debito pubblico fraudolento che dovrebbe essere la principale preoccupazione di qualsiasi governo, poiché esso ci porterà nel baratro del fallimento del paese, rendendoci ricattabili nei confronti del sistema bancario internazionale – i nostri creditori fraudolenti, vedi Grecia – e costringendoci a svendere il demanio e la res publica, cioè le nostre cose.

Nella sua risposta, Nicola Cosentino cita scrupolosamente tutta la base giuridica che definisce, spiega e giustifica la spartizione dei redditi monetari tra BCE/Banche centrali nazionali (BCN) e Stati, ivi comprese le decisioni originali del compianto Duisenberg.
Si apprende quindi che l’8% del totale reddito monetario per l’emissione di cartamoneta va alla BCE, mentre gli interessi su tale percentuale di emissione, chiamati “remunerazione al tasso marginale di rifinanziamento principale” costituiscono (parte del) reddito da signoraggio ripartito tra le BCN secondo una chiave di ripartizione (rif. chiave di ripartizione BCE) e che il restante 92% è ripartito tra le varie BCN in proporzione alle quote di partecipazione al capitale con il citato “capital key”.

Si apprende anche, dalla risposta dell’indagato Cosentino, che la quota di circolazione di cartamoneta assegnata alla BCE è inserita nel suo bilancio come un credito di pari importo da vantare verso le BCN, detratti gli interessi “al tasso marginale delle operazioni di rifinanziamento principale”: se ne deduce che la BCE si appropria dell’8% del valore facciale di tutta la cartamoneta circolante. Tutto ciò è spiegato bene nella decisione della BCE, rif. ECB/2001/15, a firma del deceduto Duisenberg e successivamente emendata da altre 5 decisioni, di cui l’articolo 2 della bce/2005/11 recita:

La decisione BCE/2001/15, del 6 dicembre 2001, relativa all’emissione di banconote in euro fissa la distribuzione alle banche centrali nazionali (BCN) delle banconote in euro in circolazione in proporzione alle quote versate del capitale della BCE. L’articolo 4 della decisione BCE/2001/15 e l’allegato alla medesima attribuiscono alla BCE l’8 % dell’ammontare totale delle banconote in euro in circolazione. La BCE detiene saldi creditizi interni all’Eurosistema nei confronti delle BCN in proporzione alle quote di queste nello schema di capitale sottoscritto, per un valore equivalente all’ammontare delle banconote in euro che la stessa emette.
Si legge poi un controsenso che mette in luce la dissimulazione rituale sul reale significato di signoraggio e cioé che gli interessi sulla quota dell’8% assegnata alla BCE costituiscono “reddito da signoraggio della BCE” – mentre il capitale è iscritto come credito, ma un credito non è un futuro reddito? – distribuito secondo la chiave di ripartizione alle BCN, e che tale reddito può essere trattenuto in parte o totalmente dal Consiglio Direttivo della BCE “qualora la BCE avesse un utile netto inferiore all’importo del signoraggio…”
Ma se gli interessi sull’8% del valore totale della cartamoneta in circolazione sono definiti come il reddito da signoraggio della BCE, come fa la BCE a guadagnare meno di tale reddito? Di quale signoraggio si parla?? Il controsenso deriva dalla definizione – falsa – di signoraggio che non corrisponde agli interessi sulla quota circolante, bensì anche sul capitale iscritto come passività.

Sempre dalla risposta del dimissionario Sottosegretario all’economia, Nicola Cosentino, si apprende che il reddito sul restante 92% della cartamoneta spetta alle BCN, non senza transitare dalle casse della BCE prima della redistribuzione in funzione del capital key citato sopra. E quel reddito cos’è, se non signoraggio?

E infatti in alcune delle decisioni citate come la bce/2001/16, sempre a firma del compianto Duisenberg, si definisce il reddito monetario di ciascuna BCN conformemente alla formula :

RM = BP × TR,

dove RM: reddito monetario, BP: aggregato del passivo che comprende il totale della cartamoneta circolante e altre passività (depositi), come definito all’allegato della stessa decisione e TR: il tasso di riferimento. Più chiaro di così…

Si apprende infine la risposta retorica alla domanda retorica e cioé che, yes indeed, in caso di sostituzione delle monete metalliche da 1 e 2 euro in banconote, gli utili passerebbero certamente “in termini di signoraggio dagli Stati membri all’Eurosistema”. Ma questo si sapeva.
Il succo quindi è che mentre l’onorevole radicale Mecacci definisce il signoraggio sulla cartamoneta come “interessi sui titoli del debito pubblico” (1), il “fedifrago” Sottosegretario all’Economia, nella sua risposta, rimanda scrupolosamente alle decisioni vigenti della BCE che se ci prendiamo la cura di leggere, fanno capire che quel 92% di signoraggio riscosso dalle BCN corrisponde all’aggregato del passivo (totale valore cartamoneta e depositi) moltiplicato per il tasso applicato. E che la nostra BCN, essendo smaccatamente obbrobriosamente privata (rif. Partecipanti Banca d’Italia ), ecco chi si intasca il reddito monetario! Non certo lo Stato. E che tra i privati soci di banca d’Italia fanno eccezione l’INAIL e l’INPS in quanto istituti pubblici ma che come tutti gli italiani sanno, stanno palesemente abbandonando i cittadini con una “bancarizzazione” degli “utili”, cartolarizzazioni varie, pensioni da fame e la campagna di stampa sul trasferimento del TFR ai fondi pensione privati, per citarne solo alcune.

Per concludere, il paradosso è che la cosiddetta nuova “P3″ è accusata di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulla costituzione di associazioni segrete, proprio da una magistratura assoldata a un sistema bancario il cui vertice italiano nascondeva i nomi dei suoi soci fino solo al 2005, e la cui cupola internazionale agisce, fa affari, trama, e vive unicamente grazie al segreto, basti pensare al Bilderberg e ad altre associazioni segrete, a cui apparentemente non piace il nostro governo.

La BCE e il sistema bancario, si comportano insomma come uno Stato (segreto) superiore agli altri stati, esercitando un diritto (segreto) di signoraggio fondamentale del sovrano. Questo diritto poteva essere ceduto a privati solo contando sulla segretezza e il linguaggio cifrato di una elite stecnocratica che ha tenuto ben nascosti i dati, i meccanismi e l’importanza della sovranità economico-monetaria. D’altra parte, lo avesse capito prima, questo pubblico europeo, avrebbe anche capito che la seconda guerra mondiale fu voluta per accaparrare a Washington (Bretton Woods, 1944) il potere di signoraggio mondiale attraverso il dollaro USA, anch’esso privatizzato attraverso la Federal Reserve. Se avesse invece vinto l’asse nazionalista ROBERTO (Roma-Berlino-Tokyo), il signoraggio su moneta e credito sarebbe rimasto appannaggio degli stati sovrani. Meno male, per i banchieri, che c’erano i partigiani!

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/07/il-signoraggio-colpisce-ancora.html
15.07.2010

NOTE

  1. esempi: eccessi di velocità assurdi, assilli monetari per parcheggi abusivi, passare per servitù abusivamente chiuse, andare in bici sul pedonale, giocare a palla sulla spiaggia, poggiare l’asciugamano o sedersi sul bagnasciuga, camminare tra gli ombrelloni nelle spiagge, pescare durante il giorno, superare i limiti in mare, non pagare il canone per una TV che non si ha, entrare in ZTL in macchina, servire acqua sfusa al bar, vendere cibo casereccio al bar, servire totani e patate o novellame, produrre latte fresco genuino naturale secondo la richiesta del mercato (multe quote latte), non fare vaccinare i bambini, scambiare e vendere semi di piante considerate rare dall’UE e così via dicendo norme sempre più assurde e limitative della libertà personale.
2. ["che ogni anno la BCE riscuote poiché gli stessi sono detenuti nel suo patrimono, buona parte di questi interessi tornano alle banche centrali dei paesi dell'UE che detengono quote proprietarie della BCE stessa"]

Commenti (105)

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    1. lino-rossi 17 luglio 2010

      Non ho mai negato l'esistenza del signoraggio, tant'è che è menzionato esplicitamente sia nel bilancio della BdI che della BCE che di tutte le altre BC. Contesto solo la tesi signoraggista, perchè destituita di ogni fondamento logico ed ovviamente concreto, della sottrazione occulta del reddito che si determina dall'emissione monetaria.

      Contesto invece assai energicamente la politica monetaria attuata dalla BdI perlomeno dal 1980 in poi. I disastri sociali ci sono per l'errata politica monetaria e per l'errata politica in generale, non certamente per il signoraggio!!!

      Così come contesto le "porcate" effettuate dalla BdI con le gestioni ciampi e fazio. Guardare i bilanci nelle loro gestioni fa andare il sangue contromano; solo da pochi anni i bilanci BdI sono decenti.



      Tutto il dibattito che ne è seguito per certi versi mi fa sorridere e per altri mi rattrista. Mi fa sorridere per l'oggettivo tasso di comicità: non è normale vedere tanta gente che insiste nel descrivere i volteggi dell'asino che vola. Mi rattrista perchè l'attitudine al ragionamento di troppe persone è decisamente bassa, soprattutto per la pretesa di voler pretendere di aver compreso ciò che assolutamente non si conosce.



      Sono invece parecchio offeso per l'accostamento ad attivissimo, osceno membro del cicap:

      - difformemente da attivissimo, non credo che le twin tower siano crollate per l'impatto degli aerei, ma per le cariche esplosive poste preventivamente negli edifici, alla stessa stregua del'edificio n. 7, non colpito da velivoli, ma crollato lo stesso giorno. Vere e proprie demolizioni controllate dove però si sono dimenticati di sfollare gli edifici; non tutte le organizzazioni sono perfette (non tutte le ciambelle vengono col buco).

      - difformemente da attivissimo, credo al fenomeno fisico della memoria dell'acqua e quindi al fondamento SCIENTIFICO della medicina omeopatica, seppure non sia, la medicina omeopatica, la pratica che prediligo.

    1. annamaria 17 luglio 2010

      Ciao a tutti,
      a- Mensa scrive:

      "... il denaro emesso dalla BCE viene dato IN PPRESTITO,...... "

      E' questo l'assurdo!
      La BCE è proprietaria degli Euro che CI stampa ...una tipografia di lusso !
      Gli Stati Membri da sovrani sono diventati dei paggetti.
      Tutto il resto è solo conseguenza, perchè se tu sei proprietario di
      qualcosa, le regole le stabilisci tu.
      Gli Euro vanno stampati e dati , non addebitati , e senza interessi, perchè la moneta è un mezzo per agevolare gli scambi ( rappresenta il Prodotto Interno Lordo , quindi la capacità produttiva di un paese) , non una merce soggetta ai capricci del potente di turno.
      Il biglietto di carta Euro acquista valore con il primo scambio di beni o servizi, non quando esce dalla sala stampa della BCE.
      Per questo motivo è illegale addebitarli agli Stati come se fossero un valore .

      Ciao,
      Annamaria.

    1. backtime 17 luglio 2010

      Egregio, perché non rilascia il suo indirizzo o dove la si può incontrare? sa, essendo io un tipo molto curioso, vorrei accertami che lei sia una persona e non un derivato, se si sostiene con ossa umane o con la filigrana.



      Non sarebbe la prima volta che gli onesti scoperto l'arcano, i disonesti si apprestino a smentita e lei mi da tanto la sensazione, come il caronte che le da ragione più in basso, di far parte ambedue della seconda fazione, infatti si riconosce in ambedue i soggetti, che avete la stessa missione, ovvero insultare l'altrui intelligenza per lei il Signoraggio non esiste benché di questi vi sia documentazioni ed interviste a banchieri che dimostrano il contrario, mentre il suo "collega" asserisce che siccome lui i soldi li brucia, anche per lui il signoraggio sia una favoletta... forse anche lui come lei sembra facciate finta di ignorare, che a ricambio della moneta stampata, una buona percentuale della moneta è pagata da "Obbligazioni di Stato" e che queste "obbligazioni" lui non le brucierà mai, in quanto diventano documenti di insolvenza dei Stati in mano ai banchieri, che se le tengono ben strette e mai si sognerebbero di bruciarle tantomeno disfarsene, semmai le si trova riposte nei cavò assieme al luccicante oro, che tanto ossessiona le persone più ossessionate che Gaia abbia mai partorito, i ricchi e i banchieri.



      Visto che ha voglia di esprimersi, ci spieghi il come, ossia: la banca riceve ipotiziamo 100.000, ne presta tra riffe e raffe 80.000, il 20% come Obbligazioni di Stato li trattiene sul proprio conto e 100.000 gli ritornano con gli interessi pagati da chi ha preso il prestito, ovviamente per pagare gli interessi la banca prenderà altri 100.000 per far pagare ai debitori gli insolventi 20.000 che la prossima volta diverranno così il 40% in Obbligazioni di Stato quelli da trattenersi sul proprio conto.



      Non mi dica che lei tutto questo non lo sa? non la facevo così ingenuo! o pensa davvero che una storia che sta' diventando infinita, prima o poi non venga scoperta? se è così, ciò rafforza l'idea, che insultare l'altrui intelligenza è davvero il vostro scopo.



      Mi stia bene e soprattutto non cambi eh, come ben saprà da banchiere navigato i cambi non sempre sono favorevoli...

    1. wld 17 luglio 2010

      Brava/o!! Un articolo semplice semplice senza voli pindarici, comprensibile anche da una persona come me che è a digiuno di alta economia. Sono sicuro che se andassimo a riscuotere i nostri piccoli risparmi c/o le banche, le stesse banche avrebbero qualche problemino di solvenza. Provare per credere, mettere sotto il materasso i nostri piccoli e grandi averi, sono sicuro che andrebbero in default nel giro di pochissimo tempo, ma siccome siamo i soliti beoti pronti a parlare e a fare molto poco, questo non succederà mai, e allora a che serve tutta questa epistola?

    1. edo 16 luglio 2010

      su www.luogocomune.net Andrea ha sviluppato due thread molto interessanti, uno s'intitola "banche derivati e porcherie varie" (o qualcosa del genere, e l'altro in questo momento non lo ricordo.
      Riguardo al tema "il signoraggio non esiste" ho qualche difficoltà che sto cercando di focalizzare meglio sopratutto grazie a articoli e commenti come questo. Certo è difficile capire perchè, se le banche private non ci guadagnano niente dal possedere una fetta di banca centrale, come mai per la restituzione di questa fetta chiedano migliaia di milioni...

    1. maristaurru 16 luglio 2010

      Credo si debba prestare attenzione davvero soprattutto alla riserva frazionaria. il sistema si regge sulla possibilità che le banche hanno di impiegare i soldi che il cliente deposita nei conti correnti e di risparmio. La banca si appropria dei soldi depositati e li presta. Io cliente A ho contabilizzata la cifra depositata sul mio conto, ma quei soldi sono stati appunto prestati e sono finiti su altri conti di altre banche e vengono inclusi nel bilancio delle altre banche depositarie che a loro volta erogheranno nuovi crediti, un giro continuo, ed i bilanci delle banche si ingrossano. Ora le banche prestano i danari dei clienti o comunque li investono ( talvolta rovinosamente), scommettendo sul fatto che loro non verrà mai chiesto indietro danaro superiore a quello che hanno agli sportelli in base alla riserva che debbono mantenere per fare fronte a richieste di pagamento.Insomma a me sembra che la circolazione del danaro venga quasi del tutto avocata dalle banche che , se da una parte hanno necessità perchè il sistema funzioni, che il danaro circoli, nello stesso tempo fanno di tutto perchè il danaro non circoli passando dalle mani dei clienti, fanno infatti in modo che i clienti abbiano bisogno di pochissimo denaro liquido, glielo centellinano, tutto bene finchè resta virtuale, ma dare al cliente liquidi, le manda in bomba. Hanno ottenuto che gli stipendi vengano pagati sul conto bancario, si incentiva uso delle carte di credito, ora con la scusa imbecille della lotta alla malvita, si chiede di non fare transazioni in contanti oltre una certa cifra, cosa cui Visco e prodi tenevano moltissimo, eraano arrivati ad ipotizzare assurdità a tale proposito, solo allo scopo di favorire i banchieri ed i loro traffici di moneta e potessero più agevolmente prestarsi soldi una con l'altra: guadagni enormi la cui entità sfugge al comune cittadino, ma non ai nostri politicuzzi più avveduti, si fa per dire, visto che sono coloro che a cuor leggero hanno rinunciato, senza averne il potere, al controllo dello stato sulla moneta, ed ora chi decide la politica monetaria, chi decide quanto danaro deve circolare e quanto si deve pagare per aver ai banchieri cooncesso con i nostri depositi di arricchirsi, sono i banchieri, gente che non ha nessuna responsabilità verso nessun altro che i propri azionisti, unico fine: il massimo profitto, e si vede, mi sembra. i banchieri sono di sicuro persone oneste, ma se uno di essi fosse mafioso? e d'altra parte i soldi del malaffare non vanno in banche con targhetta: " soldi del malaffare", entrano sporchi e vengono distribuiti come i nostri e divengono puliti, chi controlla? le banche controllano se stesse, il resto è forma.
      E che democrazia è quella in cui i cittadini non sono padroni del proprio denaro, della propria ricchezza, della politica monetaria? NON è democrazia, il resto è fuffa per fessi.Quando un Paese non è libero di dirigere la propria politica economica che invece è nella disponiilità di gente che non ha responsabilità alcuna verso il paese ed i suoi abitanti, bene quel Paese è FINITO, MORTO, KAPUTT! E' in mano a chi ha il potere economico: la malavita . E basta guardarsi intorno, basta lavarsi gli occhietti e guardare, ci dibattiamo come mosche nella tela del ragno: BCE , BANCHE NAZIONALI, DECIDONO , guardate bene, chiunque governi, decidono loro e se un politico tenta una debole resistenza, lo fanno fuori, politicamente e di qualcuno si dice che sia stato fatto fuori fisicamente: malavita, che altro se no?

    1. alinaf 16 luglio 2010

      Ho avuto anch'io la stessa impressione e cioè che " non torni indietro niente " così come non esce "niente "dalla banca. E' un ricatto e basta che si basa sul nulla per costringerci a mantenerli ed a trasferire a loro , con l'appoggio della legislatura, tutto ciò che possediamo sia nel privato che nel pubblico. Ciao.

    1. Iacopo67 16 luglio 2010

      Sono tra quelli che vorrebbe capire un pò meglio come funziona il sistema bancario, come funziona il giro dei soldi. Ho letto qualcosa di Auriti, Della Luna, Marco Saba, ma sono testi divulgativi che non spiegano esaurientemente la meccanica della moneta. Dai tuoi commenti mi sembra che te ne intendi, sapresti indicarmi qualche fonte di informazione seria, un libro, o siti internet, su questo argomento ?

    1. consulfin 16 luglio 2010

      Ah! un'altra cosa: ma che ci sarebbe di male se lo stato si stampasse da sé i suoi dané? davvero crediamo alla favoletta che l'"indipendenza" della banca centrale ci assicura la tenuta di valore della moneta? E perché dovrebbe essere così? forse che i banchieri centrali posseggono poteri soprannaturali? Forse che dal divorzio ad oggi in Italia non c'è stata inflazione? (perché l'"indipendenza" c'è stata). forse perché i banchieri centrali non si sottopongono a quei seppur beoti elettori ogni cinque anni? forse...

    1. consulfin 16 luglio 2010

      Accidenti! ne scatena di bailamme l'argomento!
      Francamente mi rimane ostico ingurgitare le affermazioni fatte da alcuni lettori (fatta eccezione per l'"impiegato" della banca d'italia addetto all'inquinamento del cielo di roma).
      Dallo stato patrimoniale della BCE al 31.12.2009 si legge (pagina 212): "Crediti interni all'eurosistema" (verso le BCN)> "crediti derivanti dall'allocazione di banconote in euro all'interno dell'Eurosistema"= 64.513.307.300, contro 61.021.794.350 dell'anno precedente. La mia semplice razionalità mi suggerisce che forse, nel corso del 2009, la BCE si è fatta stampare 4 miliardi e mezzo di euro e li ha forniti alle diverse banche centrali. per farci che? probabilmente (anche) per coprire le sottoscrizioni del debito pubblico (qualche lettore forse ha dimenticato le cronache degli anni 80 sulla monetizzazione del debito e sul "divorzio" tra tesoro e bankitalia): ragazzi, qui siamo all'ABC delle manovre di politica economica (mercato aperto, finanziamento del debito pubblico ecc) la cui descrizione può essere trovata su qualsiasi manuale. E come? fornendo denari allo Stato di turno e ricevendone in cambio titoli di debito, senza degnarsi di tenere in considerazione chi qui dice che non riceve in cambio niente (se un pezzo di sovranità vi sembra niente...!). Essendo titoli di DEBITO, questi dovranno essere rimborsati. In più, richiederanno il pagamento di una cifra aggiuntiva denominata "servizio" o interessi. Come potrà mai accadere tutto ciò? Semplice, con la tassazione dei cittadini che, oltre a produrre per sé, devono, come è giusto tra individui che "scelgono" di vivere in comunità, produrre anche per la collettività, trasferendo a questa risorse sotto forma di denaro usato per pagare le tasse.
      Ma... cosa avviene quando il denaro avuto in prestito lo stato lo rimborsa alla eventuale banca centrale che lo ha finanziato? è distrutto? e, soprattutto, TORNA? perchè io ho l'impressione che NON torni indietro un bel niente, visto che il debito non fa altro che aumentare (qualcuno citava giustamente l'ipotesi di vendere le isole: non basta l'umiliazione per averla solo pensata una soluzione del genere?).
      Ma, di nuovo e soprattutto: cosa vuol dire quell'iscrizione di importo identico tra le passività? Cito: "passivo">"banconote in circolazione"= 64.513.307.300. Non avviene, altrimenti altro che stretta all'economia! ma se dovesse accadere che gli stati restituiscano il debito, cosa succederebbe a quei 64 miliardi e mezzo di euro?
      Altra domanda, che mi sembra della stessa importanza della precedente, se non adirittura superiore: cosa ci fa la banca d'inghilterra tra i sottoscrittori del capitale della BCE con ben 58 miliardi e mezzo di euro, pari al 14% dell'intero capitale?
      Sì, Sì... i paesi aderenti al SEBC ma non all'euro sono tenuti a "versare una percentuale minima delle quote di capitale rispettivamente sottoscritte, a titolo di contributo ai costi operativi della BCE connessi alla partecipazione al Sistema europeo di banche centrali (SEBC)". Ma può essere che questa "percentuale minima" sia addirittura superiore a quella sottoscritta da un paese più importante dell'inghilterra come è la Francia, che ADOTTA l'euro? L'Inghilterra non ha una moneta sua? e non potrebbe avere interessi a pilotare il cambio in una direzione favorevole alla sua divisa?
      Mistero...fitto, anzi no.
      Saluti e baci
      M

    1. brunotto588 16 luglio 2010

      E comunque sia: tra non molto la crisi "sociale" ( e non quella "economica", che interessa solo i ragionieri e i capitalisti ) di chi è alla fame e all' impossibilità di sopravvivenza, e senza nessun ammortizzatore nel frattempo abolito, sfocierà ovunque in rivolta aperta .... Una rivolta "annunciata e attesa", per essere usata come pretesto per poter imporre un Nuovo Ordine ..... di cui io e altri avremmo fatto volentieri a meno ... se solo la gente avvesse capito che l' imbroglio monetario è stato inventato proprio per questo: non tanto per toglierci denaro, quanto per toglierci ogni libertà .... Vive la fesse.

    1. brunotto588 16 luglio 2010

      Infatti ... non dite nè verità nè assiomi ... solo fumo, cortina fumogena che brucia gli occhi, i polmoni e il cervello di chi TENTA DI CAPIRE. Piantala !!!!!!!

    1. brunotto588 16 luglio 2010

      ... lo sai quanto costano tutti quegli operrai che lavorano all' inceneritore di Bankitalia per bruciare le banconote "depotenziate" che rientrano ... Oddio, la pancia ... ah ah ah ... oddio che scoppia .... Ma piantala !!! E porta argomentazioni serie. Vive la fesse.

    1. amensa 16 luglio 2010

      se vai un po sopra, troverai un mio post.
      in esso non declamo verità rivelate, e nemmeno assioni a cui credere.
      vi invito solo e soltanto a ragionare, a usare il vostro cervello.
      basta quello per capire di che razza di bufala si tratti quando si parla di signoraggio.

    1. brunotto588 16 luglio 2010

      Amensa, piantala di ribaltare la frittata ....

    1. amensa 16 luglio 2010

      ma tu hai idea di quanto costa solo la lotta alle falsificazioni ?
      lo sai quanto costa il monitoraggio della massa monetaria ?
      lo sai quantyo costa il monitoraggio e lea gestione degli scambi interbancari ?
      non capite un cazzo di cosa fa la banca centrale, e volete a mettervi a pontificare.
      perchè non spendete un po' del vostro tempo ad andare a capire cosa fà la banca centrale, dopo potremo parlare dell'adeguatezza o meno dei costi.

    1. amensa 16 luglio 2010

      ma vi divertite a scrivere cazzate o siete proprio convinti di quello che scrivete ?

    1. amensa 16 luglio 2010

      mi spiace dirtelo, ma sei talmente fissato chenon so se vale ancora la pena di scriverti.
      signoraggio esiste sulle MONETE, quelle metalliche da 1 cent fino ai 2€.
      e sai perchè ? perchè quelòle non sono IMPRESTATE, ma sono state immesse come SPESE. hai capito ? spese non imprestate.
      vediamo se capisci da solo la differenza ?

    1. brunotto588 16 luglio 2010

      Con il signoraggio primario … In cinque anni, le banche hanno incassato 9,7 miliardi di euro … ( http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/7/2/FINANZA-Tutti-i-dati-che-dimostrano-l-esistenza-del-signoraggio/2/96966/ ) — Dati presi dalla Relazione Annuale della BdI alla voce “23. ... Documentazione Allegata Al Bilancio”, alla riga “allo Stato, il residuo di” e alla voce “CONTO ECONOMICO”, alla riga (1.2) “Interessi Passivi”) .....

      ..... Tutto questo per dire che il Signoraggio Primario priva lo Stato di 2.5 miliardi di euro l’anno.

      Ma i veri problemi della politica monetaria che creano crisi sistemiche (e quindi non devono essere divulgati) sono:
      -La moneta creata da debito
      -La riserva frazionaria, che consente il processo di "moltiplicazione virtuale" di finta ricchezza, per "colmare" la quale si esigeranno poi tasse, tagli, privatizzazioni, svendite e via dicendo .... Vive la fesse.

    1. alinaf 16 luglio 2010

      "I profitti dovrebbero essere ‘girati’ quasi interamente allo Stato, ma non risultano come attivo in bilancio, perché vengono pareggiati mediante l’iscrizione al passivo del valore della moneta circolante (ciò vale anche per la BCE), come se la banca emittente fosse tenuta a cambiare la moneta in oro a richiesta del portatore, ma ciò non è più, dal 1929 circa. Quindi i profitti non vengono girati allo Stato." Avv. Marco della Luna
      Resta anche da scoprire cosa effettivamente sono i due conti segreti che la banca d'Italia ha alle Cayman Islands. Esistono poi due posticini su cui si stava indagando.......Clearstream ed Euroclear ...... http://www.youtube.com/watch?v=El3L8TcuMh8 ciao

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