IL REDDITO DELLA GLEBA

IL REDDITO DELLA GLEBA

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it

Il gioco è assolutamente evidente e del tutto scoperto. A cosa serve nascondersi? Sanno che ci cascherete, come siete cascati nella trappola dell'euro, e che ci cascherete per lo stesso motivo: perché non volete fermarvi a pensare, perché qualsiasi sforzo intellettuale che superi la dimensione dell'appartenenza da curva calcistica è superiore, soprattutto adesso, dopo sette anni di crisi, alle vostre possibilità.

Qual è il gioco?

Ma è semplice! Barattare il diritto a un lavoro con il diritto a un reddito.

Lo chiamano reddito di cittadinanza, ma qui lo chiameremo reddito della gleba. Risparmieremo caratteri, e aderiremo meglio all'essenza del ragionamento. Così come la servitù della gleba legava il colono a un fondo, il reddito della gleba serve a legare i nuovi coloni al precariato. Ma se mi avete seguito fin qui (e soprattutto se avete seguito Quarantotto) non avrete certo bisogno che ve lo spieghi, lo scopo del gioco: in un mondo dove la totale libertà garantita al capitale determina uno schiacciamento dei redditi da lavoro e quindi un aumento della disuguaglianza e una traslazione della classe media verso il basso (come ho mostrato in L'Italia può farcela); in un mondo nel quale, stante il principio fondamentale della tutela ultra vires degli interessi dei grandi creditori (che non amano l'inflazione, se pure moderata), l'unico meccanismo di aggiustamento è la deflazione; in un mondo nel quale quindi la polarizzazione dei redditi indotta dalla deflazione sta creando una platea sterminata di poveri; bene: in questo mondo, il nostro mondo, si pone il problema di tenerli buoni, questi poveri...


Eliminiamo subito i discorsi inutili, che, chissà perché, sono i soli che ho visto sui media: "Quali sono le coperture, chi paga?" e via dicendo. Apro e chiudo una parentesi per constatare sconsolato quanto vi sia difficile capire l'ovvio: se i giornali insistono su una cosa, è evidente che la contraddizione principale non è quella. Nella monarchia assoluta della finanza i sudditi vivono nella galleria degli specchietti per allodole, e apparentemente ne sono lieti. Contenti voi... I soldi li troveranno, e questa è la parte apparentemente più dolorosa del ragionamento, tassando le vostre case e tagliando le vostre pensioni. Del resto, scusate, se voi foste il potere, cosa preferireste fare? Togliere soldi a chi non ha più la forza di andare in piazza per darli a chi ancora ce l'ha, o il contrario? Dai, su, non è difficile, e quindi l'aiutino non ve lo do. Ve lo darà la SStoria, se non vi svegliate, imbecilli!

Bene.

Ora che avete capito (se lo avete capito) che i soldi ci sono e sono i vostri, torniamo al punto, che è sempre il solito: l'euro come strumento della globalizzazione liberista nasce per creare deflazione salariale (questo era chiaro negli anni '70, poi i comunisti hanno preferito pensare ad altro). Ora, si dà il caso che i salari siano la remunerazione della maggioranza, e quindi in democrazia questo sistema non potrebbe reggere. Si provvede allora in due modi:

1) impedendo al dissenso di esprimersi, con leggi elettorali adeguate (vedi alla voce: Italicum)
2) sedando il dissenso con una mancetta (vedi alla voce: reddito della gleba).


Le frumentationes, del resto, qui da noi hanno una tradizione lunga. Dov'è la novità?

Oggi, qui, in Italia, questa idea assolutamente nostrana la stiamo reimportando dalla potenza imperiale di turno. Il reddito della gleba viene spinto, in modalità marginalmente diverse, da due partiti/non partiti (forme "liquide", o meglio "sciolte", di organizzazione del dissenso, evidentemente finalizzate alla creazione di un sottoproletariato tanto digitalizzato quanto privo di coscienza di classe): la MMT e il 5 Stelle, i quali, per motivi assolutamente casuali (o causali?), hanno entrambi un collegamento più o meno esplicito con gli Stati Uniti.

(...peraltro, tutti ricorderete l'endorsement per il 5 stelle post-elezioni del 2013, fatto da quello che mi accusava di essere interclassista! Quanta pazienza ci vuole...)


Avete un'idea di quanti paesi ci sono al mondo? Il Fondo Monetario Internazionale riporta le statistiche per 189 di essi. Non tutti stanno benissimo, come facilmente immaginerete. Viene allora da chiedersi: "Ma com'è possibile che di tutti i paesi al mondo proprio l'Italia abbia avuto la sorte propizia di essere eletta per intraprendere un percorso di salvezza?" Sì, perché se voi googlate "MMT France" vi esce questo, se digitate "MMT UK" vi esce questo, se digitate "MMT Espana" vi esce questo, se digitate "MMT Portugal" vi esce questo... eccetera. E la risposta forse è nel caso, al quale, come saprete, attribuisco grande importanza, forse nel fatto che per stabilizzare l'euro, strumento della pax americana, occorre stabilizzare il paese politicamente più rischioso per la tenuta dell'euro, che resta l'Italia, sia perché ha dimensioni tali da far saltare un progetto nel quale ha solo da perdere, sia perché in Italia, a differenza che in altri paesi, c'è un dibattito.

Ma il reddito della gleba è il cavallo di battaglia di un altro movimento, dei nostri amici ortotteri, emanazione di una società di consulenza che qualche legame con la potenza egemone pare l'abbia avuto (del tutto casuale, non sono un complottista).

Il reddito della gleba al mondo della grande finanza fa comodo, è indubbio, come gli fa comodo (per ora) l'euro. E infatti i due movimenti pro-reddito della gleba non si sono particolarmente contraddistinti per la loro critica all'euro (con buona pace dei fessi che pensano il contrario, perché qualche furbo li ha indotti a pensarlo). D'altra parte qui lo abbiamo sempre detto che sull'euro gli ortotteri fingevano, che tutta la loro narrazione della crisi, basata su castacriccacoruzzzionedebbitopubblicobrutto era intrinsecamente liberista, peggio: oscargianniniana, e che quindi la loro opposizione all'euro non poteva che essere fittizia, perché quello che evidentemente nasceva come movimento di intercettazione del dissenso altrettanto evidentemente non poteva opporsi all'instrumentum regni del potere. Lo stesso discorso vale, a grandi linee, per la MMT, e anche questo lo abbiamo detto fin da subito.

Non solo questi movimenti non si opponevano in modo argomentato e deciso all'euro. Oltre a questo, pareva che facessero apposta a scegliere ogni e qualsiasi modo per buttare l'argomento in vacca, mettendo in serissima difficoltà chi stava facendo un lavoro serio. E oggi li ritroviamo, casualmente, insieme, nella difesa del reddito della gleba, cioè, in buona sostanza, nell'importazione in Italia del modello tedesco (ricordate? Ve l'ha detto!), ovvero delle riforme Hartz, delle quali i tedeschi non sono così contenti, dopo averne visto i risultati:



(spiegazione qui), modello che noi siamo comunque costretti a importare a causa del vincolo monetario, che costringe i paesi deboli ad applicare le politiche di deflazione salariale di quelli forti (non essendo più possibile isolare i rispettivi mercati del lavoro nazionali attraverso lo strumento della rivalutazione del cambio nei paesi forti).

Parto dal presupposto che chi attacca la Costituzione nata dall'antifascismo sia un fascista. Ai fascisti di ieri, di oggi, e di domani, ricordo qual è la linea del Piave:



Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.


La linea del Piave è il combinato disposto di questi due articoli. Gli Italiani non voglio la mancia, vogliono un lavoro, perché è loro diritto averlo. Poi ci sono gli italiani, come quelli che hanno leso questo diritto prima favorendo la costituzione di un quarto potere monetario, e poi inserendo in Costituzione il principio economicamente insensato del pareggio di bilancio (via Fiscal compact), tradendo lo spirito della nostra Costituzione, come Quarantotto predica da anni, e profanando le tombe dei nostri poveri morti.


E questa, non le tasse che vi toccherà pagare in nome del "pikettiano" richiamo all'equità e alla solidarietà intergenerazionale (non a caso il nuovo filosofo di Treviri ha rilasciato un'intervista doppia con quello che in Italia sarà il suo braccio armato), questa è la parte più dolorosa di tutta la storia: il tradimento.

Ah, naturalmente la stragrande maggioranza dei traditori della nostra Costituzione era nell'attuale partito di maggioranza relativa, bello compatto nel votare il Fiscal compact. E siccome natura non facit saltus, ieri Quarantotto mi faceva notare che il PD, che era partito da posizioni come questa, oggi, in nome dell'Europa (che, non a caso, per i piddini coincide con l'euro) sta diventando possibilista: confrontarsi su questo tema è giusto, dice Poletti, che poi è quello che vorrebbe far lavorare gratis i vosti figli nelle sue cooperative, salvo errore.

Chiaro, no?

Sull'euro non è giusto confrontarsi, QUINDI diventa giusto farlo sul reddito della gleba.

Così, dopo MMT e ortotteri, un terzo movimento che ha il suo riferimento ideologico se non proprio negli Stati Uniti, in un posto ad essi piuttosto vicino, il PD, si aggiunge alla lista degli utili idioti della finanza internazionale il cui scopo è quello di scardinare le costituzioni socialdemocratiche, certo non per cattiveria d'animo, ma perché, semplicemente, a loro conviene che sia così. Ed avendo loro il controllo dell'informazione, non gli sarà difficile credere che quello che stanno facendo lo stiano facendo nel vostro interesse.

In altre parole, farà er Bomba ora, se è furbo?

Si farà lui campione del reddito della gleba, mantenendo con il PD finto (i nostri ortotteroni cari, che nel 2015 devono ancora farsi un'idea sull'euro) dei margini di finta dialettica, ma appropriandosi di corsa di un'idea che gli permetterebbe di consolidare un consenso che ovviamente non poteva restare al 40% fasullo delle europee (drogato da una campagna elettorale grillina particolarmente inefficace). Ringrazio Quarantotto per questa intuizione: quanto sia fondata lo vedremo presto, ma personalmente temo lo sia, se è vero che, come dice Di Maio, per tre punti passa una sola retta.

Non è mica una rilettura della geometria euclidea!

Tutt'altro.

È una fine analisi politica.

La retta della finanza internazionale passa per questi tre punti:

1) difesa dell'euro (o meglio ancora critica fasulla), inteso come punto culminante della piena liberalizzazione dei movimenti di capitali (utili idioti disposti a difendera se ne trovano a mazzi, come ormai avrete capito);

2) adozione di una legge elettorale liberticida;

3) reddito della gleba (perché comunque i poveracci non puoi solo bastonarli, altrimenti poi lavorano male).

Come al solito, sarà la Bce a tracciare il solco, e il PD a difenderlo. Naturalmente, in nome del "ce lo chiede l'Europa", della difesa della vedova e dell'orfano, e con toni politicamente corretti. Aspettiamo lieti gli interventi degli influencer dell'OCSE. Scommettiamo che fra qualche giorno cominceranno a preoccuparsi della crescita della povertà? E quali ricette proporranno? E quando succederà, crederete a me e a Quarantotto?

No.

Perché se non foste dei boccaloni non saremmo nell'euro.

E ora scatenatevi, plebaglia! Nell'attesa che l'imperatore vi getti un pugno di sesterzi dal balcone, vi concedo questa libertà...

Alberto Bagnai
4.06.2015



Commenti (107)

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    1. Fedeledellacroce 4 giugno 2015

      Sono d'accordo con te! Lavoro per tutti non c'é, e ce ne sara' ancora di meno negli anni a venire.
      Non posso tuttavia rinunciare alla vacuitá di scrivere che, piuttosto che elemosinare un reddito da cittadinanza, vorrei con tutte le mie forze vedere il mio diritto a una povertá dignitosa.
      Tradotto significa servizi basici gratuiti (acqua, luce, internet) e zero imposte rapaci sulla proprietá, o sulla successione.

    1. Teopratico 4 giugno 2015

      Diceva pure

      Però noi semo quelli

      che je arisponnemo in coro

      é mejo er vino de li Castelli

      che ' sta zozza società.

      Non avevano tutti i torti...

    1. Rosanna 4 giugno 2015

      dancingjulien, io sono un'eretica, e me ne vanto ...

      poi sul sito c'è di tutto, per fortuna, è un riflesso speculare della realtà, però mafia/capitale2 sta evidenziando senza ombra di dubbio che tutti quei politici difesi dal Gufo Reale sono corrotti, ipocriti e marci fino all'osso:

      oltre al solito Pdmenoelle e Pdpiùelle, ci sono anche Alemanno, Meloni, Maroni, Salvini ...

      i santi euroscettici, che con la bandiera dell'euro cercavano di rifarsi una verginità

    1. Vocenellanotte 4 giugno 2015

      Ops è saltato un pezzo. Riposto:


      "Ha un'ignoranza enciclopedica: non sa niente di tutto. Di cose di cui io non ho la minima idea, lui ne sa ancora di meno".
    1. Vocenellanotte 4 giugno 2015

      Vorrei sdrammatizzare. In effetti il post bagnato è stato fatto egregiamernte a pezzi.

      E mi riferisco a tutti gli scritti bagnati i quali non sono, anche qualora avessero una parvenza di originalità e rispettabilità, attendibili sotto ogni punto di vista. Vorrei citare il famoso filosofo Francesco Salvi a Drive In di qualche millennio fa:

      "Ha un'ignoranza enciclopedica. Di cose di cui io non ho la minima idea, lui ne sa ancora di meno".
    1. dancingjulien 4 giugno 2015

      Rossana siamo su un sito frequentato da veteroleghisti stai attenta che potresti essere bollata come eretica è meglio che non usi quei toni io ti ho avvisato :)



    1. fabKL 4 giugno 2015

      Non so perche' ma sentendo parlare di reddito di cittadinanza mi viene
      in mente una vecchia canzone popolare dei giovanotti della roma bella
      cui tutti si dovevano scanzare e manco pagavano l'oste con la scusa che
      il vino era annacquato.
      Diceva anche

      Ce piaceno li polli,

      L'abbacchi e le galline,

      Perché sò senza spine, nun sò com'er baccalà.

      La società de li magnaccioni,

      La società de la gioventù,

      A noi ce piace de magna e beve

      E nun ce piace de lavorà.

    1. FlavioBosio 4 giugno 2015

      Chiunque abbia un lavoro e prenda soldi che poi spende per il proprio tenore di vita alimenta domanda aggregata e muove l'economia.


      Allora triplichiamogli lo stipendio, anzi no, decuplichiamolo così alimenteranno ancora di più la domanda aggregata!

      Cominciamo dai politici o dai magistrati?



    1. Giovina 4 giugno 2015

      cduser ha scritto: appena una precisazione, sicuramente per errore é
      stato aggiunta questa parte in fondo al mio commento nel forum e
      riportato qui:

      "Ma il noto accedimico vuole dimostrarsi l'unico a dire certe cose.

      Il pareggio di bilancio e' divenuto un principio morale, etico. E'
      stato incastonato tra le meravigliose gemme della nostra costituzione. E
      non pare che i fautori del reddito garantito contemplino nessun peccato
      di eresia in merito."

      non é che non condivida queste frasi, anzi, ma non é 'farina del mio sacco" :-)

      Giovina: Queste parole infatti sono una parte del mio commento. Ma non la frase:

      "Ma il noto accedimico vuole dimostrarsi l'unico a dire certe cose."

      Nel trasferire i commenti dal forum alla home magari si e' fatta un po' di confusione.

    1. FlavioBosio 4 giugno 2015

      Lavoratori socialmente "inutili"...

      Riesumiamo anche il mortadella?

      Tipica memoria corta italiana, già dimenticati i fannulloni napoletani che si presentavano al mattino a ritirare la ramazza per poi passare la giornata al Bar anziché ripulire le strade?

      Bé io non li ho scordati..
    1. Arcadia 4 giugno 2015

      Applausi Rosanna!

    1. Arcadia 4 giugno 2015

      Quoto

    1. ilsanto 4 giugno 2015

      Peccato che piu o meno dal 1973 gli addetti all'industria siano in calo, ora siamo circa al 20% e le previsioni dicono entro 10-15 anni si dimezzeranno. Considerato che l'agricoltura cuba per il 2% il resto si è riversato nel terziario ma ora come testimoniano i negozi che chiudono e la burocrazia elefantiaca non c'è più spazio neanche lì. Ora visti i numeri della disoccupazione che vogliamo fare ? gli diamo i soldi per la spesa, li facciamo emigrare, li lasciamo per strada insieme ai Rom, li diamo in mano alla mafia, li mandiamo in guerra contro la Svizzera (sperando di perderla cosi ci annettono ) ? Così tanto per sapere.

    1. Teopratico 4 giugno 2015

      Ottima domanda, con tanto di sorriso.

    1. robotcoppola 4 giugno 2015

      L'elite che controlla il parlamento italico vuole il reddito di cittadinanza per schiavizzare il popolino ... torna eh ?

      Però chissà perché non perde occasione per boicottarlo in tutti i modi possibili.

      http://bit.ly/1dPEdqr [bit.ly]

      Tutti questi fenomeni che continuano a scrivere contro il reddito di cittadinanza (in realtà reddito minimo garantito) probabilmente non hanno o credono di non avere problemi di trovare un reddito nel prossimo futuro.

      Il problema è che la stragrande maggioranza delle persone avranno problemi a raccattare un reddito nel prossimo futuro. Compreso l'inutile lavoro del bagnai: l'economista.

      La tecnologia avanza sempre più rapidamente e e lo stesso vale per l'obsolescenza dei lavori.
      Chi crede di essere al sicuro o è un genio o è un cretino.

    1. Rosanna 4 giugno 2015

      Ovvero, scheletri vecchi:

      Sarebbe “ovviamente giusto” dunque fidarsi ancora una volta di
      qualche sepolcro imbiancato, oppure sarebbe “amabilmente intelligente” concedere
      consenso ad un partito che ha collaborato al furto della sovranità
      degli ultimi 20 anni, ha salvato nel 1994 Berlusconi dal fallimento
      permettendogli in tutti questi anni di governare e scassinare l’Italia,
      ha compiuto quei famosi “14 crimini della Lega Nord” (ne ricalco solo
      alcuni), ricordatici da un interessante flashback di: http://sollevazione.blogspot.it/2014/05/lega-nord-euro-unione-europea-dedicato.html [sollevazione.blogspot.it]


      1) Ottobre 1992. La Lega Lombarda, pur essendo all''opposizione, vota
      SI in Parlamento ai Trattati di Maastricht, ovvero votò favorevole alla
      Bibbia del neoliberismo sulla cui base cessò di vivere la Comunità
      economica europea e nacque l’Unione europea.

      2) L'euro entra in circolazione il 1 gennaio 2002, col pieno assenso della Lega Nord che faceva parte del governo Berlusconi.


      3) Il 1 febbraio 2003, con l’assenso del governo italiano (di cui fa
      parte la Lega Nord) entra in vigore il Trattato di Nizza (Costituzione
      europea). Il Trattato viene firmato a Roma il 29 ottobre 2004. Stiamo
      parlando della “Costituzione” che verrà bocciata dai francesi e olandesi
      con referendum nel maggio e giugno 2005.

      4) Il 1 dicembre
      2009 (con il consenso del governo Berlusconi-Lega Nord) entra in vigore
      il Tratto di Lisbona. Il 23 luglio 2008 il Senato approva il Trattato di
      Lisbona all'unanimità con 286 sì. Il 31 luglio 2008 la Camera approva
      all'unanimità il Trattato di Lisbona con 551 sì.

      5) Il 3
      dicembre 2008 il Parlamento approva, su proposta del governo Pdl-lega
      Nord, il ddl Salva Banche contenente i cosiddetti Tremonti bond.


      6) L’ 8 settembre 2011 il Consiglio dei Ministri (voto favorevole
      della Lega Nord), dopo la famigerata "Lettera della Bce" vara la
      proposta di legge Costituzionale sull'introduzione del principio del
      pareggio del bilancio nella Costituzione.

      7) Il 26 ottobre
      2011, causa "crisi dello spread" e i conseguenti diktat dell'Unione
      Europea, il presidente del Consiglio Berlusconi, col consenso della Lega
      Nord, invia una lettera con la promessa di adottare le misure austerity
      di macelleria sociale, quelle che saranno poi adottate dal successivo
      governo Monti.

      8) Il 3 e il 4 novembre 2011 dopo che
      Berlusconi partecipa a Cannes al summit del G20, il governo Pdl-Lega
      accetta che una delegazione del Fondo Monetario Internazionale "monitori
      i progressi sulle riforme economiche e gli effetti di queste sui conti
      pubblici", ovvero il definitivo commissariamento.

      9) Poco
      prima di dimettersi il Presidente del Consiglio Berlusconi, 12 novembre
      2011, fa approvare dalla Camera dei deputati i disegni di legge, già
      approvati dal Senato (consenso della Lega in entrambi le aule),
      contenenti le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
      pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), il bilancio di
      previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 ed il bilancio
      pluriennale per il triennio 2012-2014. Tutto ciò che poi Monti metterà
      in pratica.

      Quindi auguri leghisti postmoderni, dove è finito il buon senso?
      Tra le grinfie di un gufo sprezzante, che preferisce allearsi con le élites (di cui lui si onora di far parte), piuttosto che mischiarsi con la feccia del popolo, di cui lui non è assolutamente sodale.
      Etteparevaaaa !!!

    1. Rosanna 4 giugno 2015

      Eccolo il Gufo Reale, appollaiato sul suo Gufonomics (mai nome fu così azzeccato), che dispensa dall'alto della sua sapienza divina, dogmi e profezie, giudica e manda secondo ch'avvinghia, direttamente verso la sua comunità di fedeli, pronti a tutto pur di difendere le verità acquisite, mentre lui distribuisce indulgenze agli uni e criminalizza gli altri, i miscredenti e gli eretici.

      Allora perché il Gufo Reale se la prende con Grillo e i 5 Stelle? Beh perché bisogna votare Salvini, certamente, è quella l'unica salvezza per l'Italia. Ma forse l'Alberto non si è accorto che la Lega ha un armadio pieno di scheletri? Ne ricordiamo qualcuno?

      #MafiaCapitale: fu la Lega a finanziare il business nomadi dell'arrestato ScozzafavaMatteo Salvini, non inganni gli italiani. Il suo partito è alleato
      ai principali protagonisti di Mafia Capitale e le politiche di governo
      Lega-Forza Italia hanno finanziato con decine di milioni di euro il
      vergognoso business della gestione dei campi nomadi di Roma e dei centri
      migranti.

      Il 7 settembre 2010 l'allora sindaco di Roma Alemanno incontrò il ministro degli interni leghista per mettere a punto la gestione del "nuovo piano nomadi di Roma".

      Quello finanziato dal ministro leghista con 30 milioni di euro [www.beppegrillo.it] per la sola Capitale [www.beppegrillo.it] con tanto d'inaugurazione nel 2009 delle strutture da parte del sindaco di destra Alemanno e il ministro leghista.Su questo c'è un video in rete.

      Chi c'era nel settembre 2010 a discutere con il sindaco Alemanno e il finanziatore dei piano nomadi il ministro Maroni? Angelo Scozzafava, oggi arrestato per "mafia capitale". Scozzafava in seguito è stato nonimato assessore per le politiche sociali da Alemanno.

      Leggendo un articolo del Corriere della Sera del 7 settembre 2010 dal titolo "Alemanno incontra il Ministro Maroni, Piano nomadi pronti nuovi campi" [roma.corriere.it] si legge " è stato dato mandato al direttore del V dipartimento Angelo Scozzafava, soggetto attuatore del piano, di scegliere tra quattro location quella più idonea per una struttura di accoglienza da affiancare a quella già presente".

      Dal 2008, con l' "emergenza nomadi" decretata dal ministro Maroni, venne data una delega in bianco al prefetto Pecoraro e e Angelo Scozzafava venne nominato soggetto attuatore del Commissario Delegato per "emergenza nomadi di Roma e del Lazio".

      Chi ha alimentato "mafia capitale" con le sue politiche (Lega Nord, Forza Italia, Pd) non possono oggi dare alcuna lezione. Sono i responsabili politici di quanto accaduto.

      Salvini parla di "ruspe" ma ad alimentare il business di mafia capitale sui piani nomadi e sugli immigrati erano proprio le decine di milioni di euro delle politiche del ministro leghista Maroni insieme a Forza Italia e l'allora An.

      Di giorno Pd, cooperative rosse (oggi è stato arrestato l'allora presidente di Legacoop Lazio), CL, Forza Italia-An leghisti fingono di litigare. Di notte Pd-Forza Italia, coop rosse e cooperative che ruotano intorno a CL facevano affari con la mafia e terroristi di estrema destra sul business dei nomadi e dell'immigrazione.

      Un fenomeno sulle quali la Commissione d'inchiesta dovrà indagare in tutta Italia perchè siamo convinti che non si fermi alla sola Roma visto che questa inchiesta oggi tocca anche la Sicilia e l'Abruzzo.

      Questi gli scheletri nuovi, al prossimo post quelli vecchi ...

    1. Leo_Pistone 4 giugno 2015

      E a quelli che speculato onestamente per tutta la vita, sudandosi la giornata giocando al casinò della finanza globale per poi invocare l'azzeramento di tutele, servizi e ammortizzatori sociali cosa vorresti regalare?

    1. ilsanto 4 giugno 2015

      Solo per chiedere ma perchè i contanti tu li tieni sotto al materasso cosi non ti fregano ?

    1. Nat 4 giugno 2015

      I PLG ce li abbiamo già Alberto, si chiamano Corpo forestale, Ferrovie dello Stato, ecc.

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