IL REDDITO DELLA GLEBA

IL REDDITO DELLA GLEBA

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it

Il gioco è assolutamente evidente e del tutto scoperto. A cosa serve nascondersi? Sanno che ci cascherete, come siete cascati nella trappola dell'euro, e che ci cascherete per lo stesso motivo: perché non volete fermarvi a pensare, perché qualsiasi sforzo intellettuale che superi la dimensione dell'appartenenza da curva calcistica è superiore, soprattutto adesso, dopo sette anni di crisi, alle vostre possibilità.

Qual è il gioco?

Ma è semplice! Barattare il diritto a un lavoro con il diritto a un reddito.

Lo chiamano reddito di cittadinanza, ma qui lo chiameremo reddito della gleba. Risparmieremo caratteri, e aderiremo meglio all'essenza del ragionamento. Così come la servitù della gleba legava il colono a un fondo, il reddito della gleba serve a legare i nuovi coloni al precariato. Ma se mi avete seguito fin qui (e soprattutto se avete seguito Quarantotto) non avrete certo bisogno che ve lo spieghi, lo scopo del gioco: in un mondo dove la totale libertà garantita al capitale determina uno schiacciamento dei redditi da lavoro e quindi un aumento della disuguaglianza e una traslazione della classe media verso il basso (come ho mostrato in L'Italia può farcela); in un mondo nel quale, stante il principio fondamentale della tutela ultra vires degli interessi dei grandi creditori (che non amano l'inflazione, se pure moderata), l'unico meccanismo di aggiustamento è la deflazione; in un mondo nel quale quindi la polarizzazione dei redditi indotta dalla deflazione sta creando una platea sterminata di poveri; bene: in questo mondo, il nostro mondo, si pone il problema di tenerli buoni, questi poveri...


Eliminiamo subito i discorsi inutili, che, chissà perché, sono i soli che ho visto sui media: "Quali sono le coperture, chi paga?" e via dicendo. Apro e chiudo una parentesi per constatare sconsolato quanto vi sia difficile capire l'ovvio: se i giornali insistono su una cosa, è evidente che la contraddizione principale non è quella. Nella monarchia assoluta della finanza i sudditi vivono nella galleria degli specchietti per allodole, e apparentemente ne sono lieti. Contenti voi... I soldi li troveranno, e questa è la parte apparentemente più dolorosa del ragionamento, tassando le vostre case e tagliando le vostre pensioni. Del resto, scusate, se voi foste il potere, cosa preferireste fare? Togliere soldi a chi non ha più la forza di andare in piazza per darli a chi ancora ce l'ha, o il contrario? Dai, su, non è difficile, e quindi l'aiutino non ve lo do. Ve lo darà la SStoria, se non vi svegliate, imbecilli!

Bene.

Ora che avete capito (se lo avete capito) che i soldi ci sono e sono i vostri, torniamo al punto, che è sempre il solito: l'euro come strumento della globalizzazione liberista nasce per creare deflazione salariale (questo era chiaro negli anni '70, poi i comunisti hanno preferito pensare ad altro). Ora, si dà il caso che i salari siano la remunerazione della maggioranza, e quindi in democrazia questo sistema non potrebbe reggere. Si provvede allora in due modi:

1) impedendo al dissenso di esprimersi, con leggi elettorali adeguate (vedi alla voce: Italicum)
2) sedando il dissenso con una mancetta (vedi alla voce: reddito della gleba).


Le frumentationes, del resto, qui da noi hanno una tradizione lunga. Dov'è la novità?

Oggi, qui, in Italia, questa idea assolutamente nostrana la stiamo reimportando dalla potenza imperiale di turno. Il reddito della gleba viene spinto, in modalità marginalmente diverse, da due partiti/non partiti (forme "liquide", o meglio "sciolte", di organizzazione del dissenso, evidentemente finalizzate alla creazione di un sottoproletariato tanto digitalizzato quanto privo di coscienza di classe): la MMT e il 5 Stelle, i quali, per motivi assolutamente casuali (o causali?), hanno entrambi un collegamento più o meno esplicito con gli Stati Uniti.

(...peraltro, tutti ricorderete l'endorsement per il 5 stelle post-elezioni del 2013, fatto da quello che mi accusava di essere interclassista! Quanta pazienza ci vuole...)


Avete un'idea di quanti paesi ci sono al mondo? Il Fondo Monetario Internazionale riporta le statistiche per 189 di essi. Non tutti stanno benissimo, come facilmente immaginerete. Viene allora da chiedersi: "Ma com'è possibile che di tutti i paesi al mondo proprio l'Italia abbia avuto la sorte propizia di essere eletta per intraprendere un percorso di salvezza?" Sì, perché se voi googlate "MMT France" vi esce questo, se digitate "MMT UK" vi esce questo, se digitate "MMT Espana" vi esce questo, se digitate "MMT Portugal" vi esce questo... eccetera. E la risposta forse è nel caso, al quale, come saprete, attribuisco grande importanza, forse nel fatto che per stabilizzare l'euro, strumento della pax americana, occorre stabilizzare il paese politicamente più rischioso per la tenuta dell'euro, che resta l'Italia, sia perché ha dimensioni tali da far saltare un progetto nel quale ha solo da perdere, sia perché in Italia, a differenza che in altri paesi, c'è un dibattito.

Ma il reddito della gleba è il cavallo di battaglia di un altro movimento, dei nostri amici ortotteri, emanazione di una società di consulenza che qualche legame con la potenza egemone pare l'abbia avuto (del tutto casuale, non sono un complottista).

Il reddito della gleba al mondo della grande finanza fa comodo, è indubbio, come gli fa comodo (per ora) l'euro. E infatti i due movimenti pro-reddito della gleba non si sono particolarmente contraddistinti per la loro critica all'euro (con buona pace dei fessi che pensano il contrario, perché qualche furbo li ha indotti a pensarlo). D'altra parte qui lo abbiamo sempre detto che sull'euro gli ortotteri fingevano, che tutta la loro narrazione della crisi, basata su castacriccacoruzzzionedebbitopubblicobrutto era intrinsecamente liberista, peggio: oscargianniniana, e che quindi la loro opposizione all'euro non poteva che essere fittizia, perché quello che evidentemente nasceva come movimento di intercettazione del dissenso altrettanto evidentemente non poteva opporsi all'instrumentum regni del potere. Lo stesso discorso vale, a grandi linee, per la MMT, e anche questo lo abbiamo detto fin da subito.

Non solo questi movimenti non si opponevano in modo argomentato e deciso all'euro. Oltre a questo, pareva che facessero apposta a scegliere ogni e qualsiasi modo per buttare l'argomento in vacca, mettendo in serissima difficoltà chi stava facendo un lavoro serio. E oggi li ritroviamo, casualmente, insieme, nella difesa del reddito della gleba, cioè, in buona sostanza, nell'importazione in Italia del modello tedesco (ricordate? Ve l'ha detto!), ovvero delle riforme Hartz, delle quali i tedeschi non sono così contenti, dopo averne visto i risultati:



(spiegazione qui), modello che noi siamo comunque costretti a importare a causa del vincolo monetario, che costringe i paesi deboli ad applicare le politiche di deflazione salariale di quelli forti (non essendo più possibile isolare i rispettivi mercati del lavoro nazionali attraverso lo strumento della rivalutazione del cambio nei paesi forti).

Parto dal presupposto che chi attacca la Costituzione nata dall'antifascismo sia un fascista. Ai fascisti di ieri, di oggi, e di domani, ricordo qual è la linea del Piave:



Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.


La linea del Piave è il combinato disposto di questi due articoli. Gli Italiani non voglio la mancia, vogliono un lavoro, perché è loro diritto averlo. Poi ci sono gli italiani, come quelli che hanno leso questo diritto prima favorendo la costituzione di un quarto potere monetario, e poi inserendo in Costituzione il principio economicamente insensato del pareggio di bilancio (via Fiscal compact), tradendo lo spirito della nostra Costituzione, come Quarantotto predica da anni, e profanando le tombe dei nostri poveri morti.


E questa, non le tasse che vi toccherà pagare in nome del "pikettiano" richiamo all'equità e alla solidarietà intergenerazionale (non a caso il nuovo filosofo di Treviri ha rilasciato un'intervista doppia con quello che in Italia sarà il suo braccio armato), questa è la parte più dolorosa di tutta la storia: il tradimento.

Ah, naturalmente la stragrande maggioranza dei traditori della nostra Costituzione era nell'attuale partito di maggioranza relativa, bello compatto nel votare il Fiscal compact. E siccome natura non facit saltus, ieri Quarantotto mi faceva notare che il PD, che era partito da posizioni come questa, oggi, in nome dell'Europa (che, non a caso, per i piddini coincide con l'euro) sta diventando possibilista: confrontarsi su questo tema è giusto, dice Poletti, che poi è quello che vorrebbe far lavorare gratis i vosti figli nelle sue cooperative, salvo errore.

Chiaro, no?

Sull'euro non è giusto confrontarsi, QUINDI diventa giusto farlo sul reddito della gleba.

Così, dopo MMT e ortotteri, un terzo movimento che ha il suo riferimento ideologico se non proprio negli Stati Uniti, in un posto ad essi piuttosto vicino, il PD, si aggiunge alla lista degli utili idioti della finanza internazionale il cui scopo è quello di scardinare le costituzioni socialdemocratiche, certo non per cattiveria d'animo, ma perché, semplicemente, a loro conviene che sia così. Ed avendo loro il controllo dell'informazione, non gli sarà difficile credere che quello che stanno facendo lo stiano facendo nel vostro interesse.

In altre parole, farà er Bomba ora, se è furbo?

Si farà lui campione del reddito della gleba, mantenendo con il PD finto (i nostri ortotteroni cari, che nel 2015 devono ancora farsi un'idea sull'euro) dei margini di finta dialettica, ma appropriandosi di corsa di un'idea che gli permetterebbe di consolidare un consenso che ovviamente non poteva restare al 40% fasullo delle europee (drogato da una campagna elettorale grillina particolarmente inefficace). Ringrazio Quarantotto per questa intuizione: quanto sia fondata lo vedremo presto, ma personalmente temo lo sia, se è vero che, come dice Di Maio, per tre punti passa una sola retta.

Non è mica una rilettura della geometria euclidea!

Tutt'altro.

È una fine analisi politica.

La retta della finanza internazionale passa per questi tre punti:

1) difesa dell'euro (o meglio ancora critica fasulla), inteso come punto culminante della piena liberalizzazione dei movimenti di capitali (utili idioti disposti a difendera se ne trovano a mazzi, come ormai avrete capito);

2) adozione di una legge elettorale liberticida;

3) reddito della gleba (perché comunque i poveracci non puoi solo bastonarli, altrimenti poi lavorano male).

Come al solito, sarà la Bce a tracciare il solco, e il PD a difenderlo. Naturalmente, in nome del "ce lo chiede l'Europa", della difesa della vedova e dell'orfano, e con toni politicamente corretti. Aspettiamo lieti gli interventi degli influencer dell'OCSE. Scommettiamo che fra qualche giorno cominceranno a preoccuparsi della crescita della povertà? E quali ricette proporranno? E quando succederà, crederete a me e a Quarantotto?

No.

Perché se non foste dei boccaloni non saremmo nell'euro.

E ora scatenatevi, plebaglia! Nell'attesa che l'imperatore vi getti un pugno di sesterzi dal balcone, vi concedo questa libertà...

Alberto Bagnai
4.06.2015



Commenti (107)

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    1. oniat 4 giugno 2015

      Ma per chi intanto un lavoro non ce l'ha o non può lavorare per impedimenti fisici o psichici o è stato licenziato, o semplicemente per chi invece di andare lavorare in un call center preferisce non fare una beata mazza o scrivere poesie, che si fa? Gli si regala un libro di Bagnai o una compilation dei discorsi paramessianici di Barnard?

    1. DICKENS77 4 giugno 2015

      Quindi fatemi capire... chi vuole ridurre i diritti acquisiti dei pensionati retributivi che hanno versato 100 e prendono 200 per distribuirli ai meno fortunati e' un imperatore fascista e cattivo? Ovviamente parlo di pensioni oltre una certa soglia... per me dopo i 2000 lordi al mese andrebbero rifatti i conteggi!


    1. Leo_Pistone 4 giugno 2015

      Come tutti quelli che sono contro l'RdC, il prof si dichiara a favore della piena occupazione.

      Con l'arroganza che gli è nota, espressa nel suo pieno splendore fin dal titolo di un post semplicemente delirante.
      Nessuno dei pienoccupazionisti, però, è mai stato capace di spiegare spiega come ottenerla, in quanto tempo e a quale costo.
      Davvero curioso.
      Stante l'origine della nuova presa di posizione, si poteva stavolta sperare in maggiori delucidazioni?
      Stando ai fatti, la risposta è no.
      L'essenziale, ancora una volta, non è dimostrare il minimo sindacale di credibilità, ma alzare polvere per acquisire visibilità.
      Dunque non sembra si vada molto lontani dalla realtà deducendone che si tratta di una posizione di comodo.
      Che in attesa si decida riguardo alle modalità attuative della piena occupazione, che come l'araba fenice nessuno ha mai visto, permette con la massima comodità di continuare a tenere bassi i salari perseguendo la precarizzazione di massa e ovviamente il mantenimento di un vasto esercito di disoccupati. Dimodoché chiunque abbia uno straccio di lavoro si senta privilegiato e tenga basse le penne.


      D'altronde anche il sodale Rinaldi ha dichiarato che se gli dai il sussidio, la gente se ne va a zonzo e si disabitua a lavorare.
      Anche con la più grande buona volontà non si riesce a trovare differenza sostanziale dal Fornero-pensiero, che in caso di riconoscimento di un sussidio prevedeva che le persone si sarebbero messe a tavole per mangiare pasta col pomodoro (quale lusso!).

      Se qualcuno è in grado di rintracciare differenze di sorta tra il pensiero dei campioni del liberismo finanzista nostrano e quello dei campioni di progressismo euroscettici oggi più alla moda e vorrà segnalarmele, gliene sarò grato.

      Del resto è sto proprio lo stesso prof. ad aver dichiarato a suo tempo che la finanza speculativa non è da biasimare, dato che si limita semplicemente a fare il suo lavoro.

      En passant, ricopio qui sotto il testo dell'art. 38 della Costituzione:

      Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

      I LAVORATORI HANNO DIRITTO CHE SIANO PREVEDUTI ED ASSICURATI MEZZI ADEGUATI ALLE LORO ESIGENZE DI VITA IN CASO DI INFORTUNIO, MALATTIA, INVALIDITA' E VECCHIAIA, DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA.

      Ecc.


    1. Simplicissimus 4 giugno 2015

      L'articolo è interessante, soprattutto per la tabella. Ma purtroppo gli economisti hanno alcuni vizi mentali di fondo - mancanza assoluta di pensiero laterale unita al riduzionismo - che li porta quasi sempre a brancolare nel manicheismo (un qualcosa può essere solo buono o cattivo) o nei dintorni delle astrazioni. Bene: intanto Bagnai evita di dire che il sistema tedesco, che sarebbe appunto il modello di reddito della gleba, lo Hartz nelle diverse e successive versioni, non si origina certo nei primi anni del secolo come una forma di reddito di cittadinanza, ma nasce come una serie di drastici tagli alle forme di sostegno universale al reddito che c'erano precedentemente e la loro trasformazione in sussidio allargato di disoccupazione. Insomma il reddito di cittadinanza c'era fin dalla fine degli anni cinquanta, ma esso era troppo alto non tanto per le finanze pubbliche, quanto per il piano di deflazione, contrazione e precarizzazione salariale che la Germania intendeva adottare in sincronia con l'euro come fava per prendere due piccioni: l'umiliazione del lavoro nei suoi diritti e nelle sue tutele come vuole l'ordo liberismo a cui si erano convertiti i socialdemocratici e come strategia per conseguire la supremazia in Europa.

      Dunque di per sé il reddito di cittadinanza non è né il salario della gleba, né la panacea di tutti i mali: dipende dal suo livello e dalle modalità della sua applicazione Per decenni quando esso arrivava in Germania quasi al livello di un salario minimo nell'industria, ha favorito la nascita di posti di lavoro tutelati, ben pagati e soprattutto di buon livello qualitativo permettendo a due generazioni di mitigare il costante ricatto del lavoro e costringendo il sistema produttivo verso l'alto valore aggiunto piuttosto che sul prodotto a buom mercato . Con i tagli dell'Hartz grazie ai quali è diventato una sorta di elemosina di sopravvivenza ha invece favorito la nascita dei mini job, ossia del lavoro precario, mal pagato e quasi sempre di basso livello. Ed ecco come si spiega la tabella pubblicata nel post di Bagnai che comincia non a caso dal 2005 quando ha cominciato ad avere effetto la parte sostanziosa del piano Hartz. Tutto il post tenderebbe invece a far credere che il reddito di cittadinanza sia nato in quegli anni e che abbia favorito l'impoverimento. Un mezzuccio per avvalorare una tesi tagliata con l'accetta e sociologicamente grossolana, come del resto è nella migliore tradizione della letteratura economica per dimostrare che chi sostiene il reddito di cittadinanza lavora per il padrone del vapore e può essere solo fittiziamente contrario all' euro che è l'instrumentum regni dell'attuale potere.
    1. Quantum 4 giugno 2015

      Riprendere il controllo su credito e finanza è un passaggio obbligato.

      Ma bisogna agire anche a monte sull'emissione della moneta.

      L'Euro è una moneta straniera presa a debito. Non applichi nessuna politica virtuosa con una moneta straniera presa a debito.
      Non ha senso prendere le monete a debito per nessuno Stato, nell'era della moneta elettronica e dei cambi automatici nei sistemi informatici.


    1. cdcuser 4 giugno 2015

      appena una precisazione, sicuramente per errore é stato aggiunta questa parte in fondo al mio commento nel forum e riportato qui:

      "Ma il noto accedimico vuole dimostrarsi l'unico a dire certe cose.

      Il pareggio di bilancio e' divenuto un principio morale, etico. E'
      stato incastonato tra le meravigliose gemme della nostra costituzione. E
      non pare che i fautori del reddito garantito contemplino nessun peccato
      di eresia in merito."

      non é che non condivida queste frasi, anzi, ma non é 'farina del mio sacco" :-)

    1. DeborahLevi 4 giugno 2015

      caro prof,

      se tanto fa comodo all'elite questa cosa del rdc perché la stessa non la mette in pratica?
      sono diventati santi?
      ringrazio per l'eventuale risposta
    1. Valdo 4 giugno 2015

      Esatto

    1. Valdo 4 giugno 2015

      Bla bla bla. Che l'euro sia una gabbia, e insostenibile, lo dicono i fatti e lo confermerà la sua implosione. Qui non si tratta di profetizzare ma di conoscere le basi dell'economia.

    1. Valdo 4 giugno 2015

      Perché ha usato il mio nome?

    1. Valdo 4 giugno 2015

      E' arrivata la capra che non sa manco cosa dicono Keynes e circa un secolo di teoria economica. Ma lui crede alle palle dei monetaristi e dei bocconiani.

    1. Quantum 4 giugno 2015

      Perché sono parassiti?


      Chiunque abbia un lavoro e prenda soldi che poi spende per il proprio tenore di vita alimenta domanda aggregata e muove l'economia.

      Perché questa moda del dare del parassita allo statalismo ed ai dipendenti pubblici di ogni tipo?

      Trovo sbagliato il reddito di cittadinanza perché aiuta l'economia ma non fa migliorare la qualità della vita in un paese.
      Sono meglio i programmi di lavoro garantito che fa impiegare molte persone in servizi ai cittadini e al miglioramento del territorio.
      Perché la gente lavora ed ha soldi da spendere, ma contribuisce a lavori sociali, e di risanamento delle nostre città e del paese.

    1. dancingjulien 4 giugno 2015

      Cioè se ho capito il succo del discorso del Passato remoto del verbo Bagnare è che gli ortotteri su ordine dei poteri mondiali vorrebbero il RdC perché l'Italia possa rimanere nell'Euro che è il desiderio massimo delle elite.

      Prrrrrrr la senti la pernacchia caro professor Passato remote del verbo Bagnare?
      Forse il professore non sa che gli ortotteri hanno ormai una posizione chiara sull'Euro, ma forse nell'esclusivo mondo abitato dal prof, quello dove ci sono solo i meglio fichi di tutti non era ancora arrivata la notizia.
      Solamente caro professore che gli ortotteri invece di far calare la scelta di uscire dall'eurozona dall'alto vorrebbero fare decidere ai cittadini,
      In qualche modo cercano di informare,certo ad un livello non paragonabile al suo, (posso chiamarla professore o devo chiamarla sua maestà?), ma sa com'è i media non informano molto sul tema euro e poi ci sono economisti che fanno solamente a gara per attribuirsi il premio 'Lo avevo detto prima io' che poi è lo stesso premio del 'sono più fico io'.
      Lei è una persona fortunata che grazia alla sua strabordante intelligenza riesce a vivere di quello che scrive, ce tanta gente, (pure gente che ha studiato come lei) che pur di racimolare due soldi per vivere sono disposti a tutto: rispondere otto ore in un call center con chiamate a ripetizione su commesse differenti, oppure in fabbrica o a scaricare bancali di merce inutile, di quella ne produciamo in abbondanza.
      In fondo il vero Elitario è lei che parla a nome di chissà quale verità pur di mantenere il suo posto di privilegio, l'importante che ci siano sempre schiavi che fanno il lavoro che lei non dovrà fare mai

    1. Chiloe12 4 giugno 2015

      E' proprio un bel teatrino fra personaggi in cerca di un produttore per recitare un bel film come ti riscatto il bel paese dalla perfida BCE. Il bello e che credono in quel che dicono nel senso che profetizzano l'uscita dall'euro come l'uscita da una dittatura come se dopo saremo meno povero. Ma noi abbiamo incominciato ha incontrare la povertà quando il potere finanziario ha incominciato a dominare incontrastato questo paese: cioè dagli inizi degli anni 80 con la separazione del Tesoro dalla Banca d'Italia. Noi incominceremo a ritrovare un paese migliore in senso economico-finanziario quando ci riprenderemo il controllo delle banche attuare la de-privatizzazione del credito e con il controllo del credito potremo ripartire. Certo questo significa uscire dall'euro ma la questione centrale fondamentale non sarà il ritorno alla Lira ma il riprendersi il potere economico-finanziario. Problema ma con quale Governo?

    1. Quantum 4 giugno 2015

      Lo ha spiegato spesso il prof. Matthew Forstater:


      Poi ci sono numerosi lavori sociali possibili. Sia per la tutela del territorio che per i servizi alle persone.

      L'importante è che tutti lavorino ed abbiano qualcosa in tasca da spendere per alimentare la domanda aggregata.
      A quel punto le aziende ed i laboratori artigiani riaprono ed assumono, così riparte anche il settore non governativo.

    1. Hamelin 4 giugno 2015

      Finalmente qualcuno che ragiona .

      Se puntualizzava anche il fatto che con il Reddito di Cittadinaza proposto dal M5S ( 780 Neuri mensili ) i salari dei lavoratori non qualificati ( cha adesso prendono 1,000-1,200 )veranno tutti compressi verso quella cifra ( 780 Neuri )e quindi verso il basso creando uno sfacelo economico-sociale buttando la classe medio bassa nella povertà totale l'articolo era perfetto .

    1. FlavioBosio 4 giugno 2015

      Ed infatti tutti i parassiti statali e parastatali professori universitari di economia compresi cominciano ad agitarsi, non vorrebbero rimetterci una parte del loro sudatissimo stipendio...



    1. FlavioBosio 4 giugno 2015

      Siii! assumiamo 10 milioni di statali, stampiamo Lire e le buttiamo dall'elicottero con annessi i suddetti statali senza paracadute ovviamente...


      Drogarsi di meno!!!
    1. FlavioBosio 4 giugno 2015

      Lavoro garantito!


      Ovvero girar limoni otto ore al giorno?
      Grattarsi il culo?
      Contare le nuvole?

      Ma che minchia di lavoro garantito, garantito da ché?

      E pagato da chi?

    1. Albertof 4 giugno 2015

      A me sembra che non si possano collegare le proposte della MMT con quelle del M5S dato che sono due proposte diverse: i primi propongono i PLG (piani di lavoro garantiti) coperti dalla spesa a deficit dello Stato (ovviamente si parla di uscita dalla zona euro o quantomeno con vincoli meno pressanti del famoso 3%). Il M5S vuole un reddito di cittadinanza assicurando la copertura con tagli alla spesa pubblica (tagli mirati a loro dire ma pur sempre tagli).

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