IL REDDITO DELLA GLEBA

IL REDDITO DELLA GLEBA

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it

Il gioco è assolutamente evidente e del tutto scoperto. A cosa serve nascondersi? Sanno che ci cascherete, come siete cascati nella trappola dell'euro, e che ci cascherete per lo stesso motivo: perché non volete fermarvi a pensare, perché qualsiasi sforzo intellettuale che superi la dimensione dell'appartenenza da curva calcistica è superiore, soprattutto adesso, dopo sette anni di crisi, alle vostre possibilità.

Qual è il gioco?

Ma è semplice! Barattare il diritto a un lavoro con il diritto a un reddito.

Lo chiamano reddito di cittadinanza, ma qui lo chiameremo reddito della gleba. Risparmieremo caratteri, e aderiremo meglio all'essenza del ragionamento. Così come la servitù della gleba legava il colono a un fondo, il reddito della gleba serve a legare i nuovi coloni al precariato. Ma se mi avete seguito fin qui (e soprattutto se avete seguito Quarantotto) non avrete certo bisogno che ve lo spieghi, lo scopo del gioco: in un mondo dove la totale libertà garantita al capitale determina uno schiacciamento dei redditi da lavoro e quindi un aumento della disuguaglianza e una traslazione della classe media verso il basso (come ho mostrato in L'Italia può farcela); in un mondo nel quale, stante il principio fondamentale della tutela ultra vires degli interessi dei grandi creditori (che non amano l'inflazione, se pure moderata), l'unico meccanismo di aggiustamento è la deflazione; in un mondo nel quale quindi la polarizzazione dei redditi indotta dalla deflazione sta creando una platea sterminata di poveri; bene: in questo mondo, il nostro mondo, si pone il problema di tenerli buoni, questi poveri...


Eliminiamo subito i discorsi inutili, che, chissà perché, sono i soli che ho visto sui media: "Quali sono le coperture, chi paga?" e via dicendo. Apro e chiudo una parentesi per constatare sconsolato quanto vi sia difficile capire l'ovvio: se i giornali insistono su una cosa, è evidente che la contraddizione principale non è quella. Nella monarchia assoluta della finanza i sudditi vivono nella galleria degli specchietti per allodole, e apparentemente ne sono lieti. Contenti voi... I soldi li troveranno, e questa è la parte apparentemente più dolorosa del ragionamento, tassando le vostre case e tagliando le vostre pensioni. Del resto, scusate, se voi foste il potere, cosa preferireste fare? Togliere soldi a chi non ha più la forza di andare in piazza per darli a chi ancora ce l'ha, o il contrario? Dai, su, non è difficile, e quindi l'aiutino non ve lo do. Ve lo darà la SStoria, se non vi svegliate, imbecilli!

Bene.

Ora che avete capito (se lo avete capito) che i soldi ci sono e sono i vostri, torniamo al punto, che è sempre il solito: l'euro come strumento della globalizzazione liberista nasce per creare deflazione salariale (questo era chiaro negli anni '70, poi i comunisti hanno preferito pensare ad altro). Ora, si dà il caso che i salari siano la remunerazione della maggioranza, e quindi in democrazia questo sistema non potrebbe reggere. Si provvede allora in due modi:

1) impedendo al dissenso di esprimersi, con leggi elettorali adeguate (vedi alla voce: Italicum)
2) sedando il dissenso con una mancetta (vedi alla voce: reddito della gleba).


Le frumentationes, del resto, qui da noi hanno una tradizione lunga. Dov'è la novità?

Oggi, qui, in Italia, questa idea assolutamente nostrana la stiamo reimportando dalla potenza imperiale di turno. Il reddito della gleba viene spinto, in modalità marginalmente diverse, da due partiti/non partiti (forme "liquide", o meglio "sciolte", di organizzazione del dissenso, evidentemente finalizzate alla creazione di un sottoproletariato tanto digitalizzato quanto privo di coscienza di classe): la MMT e il 5 Stelle, i quali, per motivi assolutamente casuali (o causali?), hanno entrambi un collegamento più o meno esplicito con gli Stati Uniti.

(...peraltro, tutti ricorderete l'endorsement per il 5 stelle post-elezioni del 2013, fatto da quello che mi accusava di essere interclassista! Quanta pazienza ci vuole...)


Avete un'idea di quanti paesi ci sono al mondo? Il Fondo Monetario Internazionale riporta le statistiche per 189 di essi. Non tutti stanno benissimo, come facilmente immaginerete. Viene allora da chiedersi: "Ma com'è possibile che di tutti i paesi al mondo proprio l'Italia abbia avuto la sorte propizia di essere eletta per intraprendere un percorso di salvezza?" Sì, perché se voi googlate "MMT France" vi esce questo, se digitate "MMT UK" vi esce questo, se digitate "MMT Espana" vi esce questo, se digitate "MMT Portugal" vi esce questo... eccetera. E la risposta forse è nel caso, al quale, come saprete, attribuisco grande importanza, forse nel fatto che per stabilizzare l'euro, strumento della pax americana, occorre stabilizzare il paese politicamente più rischioso per la tenuta dell'euro, che resta l'Italia, sia perché ha dimensioni tali da far saltare un progetto nel quale ha solo da perdere, sia perché in Italia, a differenza che in altri paesi, c'è un dibattito.

Ma il reddito della gleba è il cavallo di battaglia di un altro movimento, dei nostri amici ortotteri, emanazione di una società di consulenza che qualche legame con la potenza egemone pare l'abbia avuto (del tutto casuale, non sono un complottista).

Il reddito della gleba al mondo della grande finanza fa comodo, è indubbio, come gli fa comodo (per ora) l'euro. E infatti i due movimenti pro-reddito della gleba non si sono particolarmente contraddistinti per la loro critica all'euro (con buona pace dei fessi che pensano il contrario, perché qualche furbo li ha indotti a pensarlo). D'altra parte qui lo abbiamo sempre detto che sull'euro gli ortotteri fingevano, che tutta la loro narrazione della crisi, basata su castacriccacoruzzzionedebbitopubblicobrutto era intrinsecamente liberista, peggio: oscargianniniana, e che quindi la loro opposizione all'euro non poteva che essere fittizia, perché quello che evidentemente nasceva come movimento di intercettazione del dissenso altrettanto evidentemente non poteva opporsi all'instrumentum regni del potere. Lo stesso discorso vale, a grandi linee, per la MMT, e anche questo lo abbiamo detto fin da subito.

Non solo questi movimenti non si opponevano in modo argomentato e deciso all'euro. Oltre a questo, pareva che facessero apposta a scegliere ogni e qualsiasi modo per buttare l'argomento in vacca, mettendo in serissima difficoltà chi stava facendo un lavoro serio. E oggi li ritroviamo, casualmente, insieme, nella difesa del reddito della gleba, cioè, in buona sostanza, nell'importazione in Italia del modello tedesco (ricordate? Ve l'ha detto!), ovvero delle riforme Hartz, delle quali i tedeschi non sono così contenti, dopo averne visto i risultati:



(spiegazione qui), modello che noi siamo comunque costretti a importare a causa del vincolo monetario, che costringe i paesi deboli ad applicare le politiche di deflazione salariale di quelli forti (non essendo più possibile isolare i rispettivi mercati del lavoro nazionali attraverso lo strumento della rivalutazione del cambio nei paesi forti).

Parto dal presupposto che chi attacca la Costituzione nata dall'antifascismo sia un fascista. Ai fascisti di ieri, di oggi, e di domani, ricordo qual è la linea del Piave:



Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.


La linea del Piave è il combinato disposto di questi due articoli. Gli Italiani non voglio la mancia, vogliono un lavoro, perché è loro diritto averlo. Poi ci sono gli italiani, come quelli che hanno leso questo diritto prima favorendo la costituzione di un quarto potere monetario, e poi inserendo in Costituzione il principio economicamente insensato del pareggio di bilancio (via Fiscal compact), tradendo lo spirito della nostra Costituzione, come Quarantotto predica da anni, e profanando le tombe dei nostri poveri morti.


E questa, non le tasse che vi toccherà pagare in nome del "pikettiano" richiamo all'equità e alla solidarietà intergenerazionale (non a caso il nuovo filosofo di Treviri ha rilasciato un'intervista doppia con quello che in Italia sarà il suo braccio armato), questa è la parte più dolorosa di tutta la storia: il tradimento.

Ah, naturalmente la stragrande maggioranza dei traditori della nostra Costituzione era nell'attuale partito di maggioranza relativa, bello compatto nel votare il Fiscal compact. E siccome natura non facit saltus, ieri Quarantotto mi faceva notare che il PD, che era partito da posizioni come questa, oggi, in nome dell'Europa (che, non a caso, per i piddini coincide con l'euro) sta diventando possibilista: confrontarsi su questo tema è giusto, dice Poletti, che poi è quello che vorrebbe far lavorare gratis i vosti figli nelle sue cooperative, salvo errore.

Chiaro, no?

Sull'euro non è giusto confrontarsi, QUINDI diventa giusto farlo sul reddito della gleba.

Così, dopo MMT e ortotteri, un terzo movimento che ha il suo riferimento ideologico se non proprio negli Stati Uniti, in un posto ad essi piuttosto vicino, il PD, si aggiunge alla lista degli utili idioti della finanza internazionale il cui scopo è quello di scardinare le costituzioni socialdemocratiche, certo non per cattiveria d'animo, ma perché, semplicemente, a loro conviene che sia così. Ed avendo loro il controllo dell'informazione, non gli sarà difficile credere che quello che stanno facendo lo stiano facendo nel vostro interesse.

In altre parole, farà er Bomba ora, se è furbo?

Si farà lui campione del reddito della gleba, mantenendo con il PD finto (i nostri ortotteroni cari, che nel 2015 devono ancora farsi un'idea sull'euro) dei margini di finta dialettica, ma appropriandosi di corsa di un'idea che gli permetterebbe di consolidare un consenso che ovviamente non poteva restare al 40% fasullo delle europee (drogato da una campagna elettorale grillina particolarmente inefficace). Ringrazio Quarantotto per questa intuizione: quanto sia fondata lo vedremo presto, ma personalmente temo lo sia, se è vero che, come dice Di Maio, per tre punti passa una sola retta.

Non è mica una rilettura della geometria euclidea!

Tutt'altro.

È una fine analisi politica.

La retta della finanza internazionale passa per questi tre punti:

1) difesa dell'euro (o meglio ancora critica fasulla), inteso come punto culminante della piena liberalizzazione dei movimenti di capitali (utili idioti disposti a difendera se ne trovano a mazzi, come ormai avrete capito);

2) adozione di una legge elettorale liberticida;

3) reddito della gleba (perché comunque i poveracci non puoi solo bastonarli, altrimenti poi lavorano male).

Come al solito, sarà la Bce a tracciare il solco, e il PD a difenderlo. Naturalmente, in nome del "ce lo chiede l'Europa", della difesa della vedova e dell'orfano, e con toni politicamente corretti. Aspettiamo lieti gli interventi degli influencer dell'OCSE. Scommettiamo che fra qualche giorno cominceranno a preoccuparsi della crescita della povertà? E quali ricette proporranno? E quando succederà, crederete a me e a Quarantotto?

No.

Perché se non foste dei boccaloni non saremmo nell'euro.

E ora scatenatevi, plebaglia! Nell'attesa che l'imperatore vi getti un pugno di sesterzi dal balcone, vi concedo questa libertà...

Alberto Bagnai
4.06.2015



Commenti (107)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. Nat 10 giugno 2015

      A dire il vero non credo o comunque non cercavo la ragione. Il fatto è che la proposta è un po’ “approssimativa” e credo (spero) da definire ed integrare con ulteriori decreti attuativi e quindi fatico ad inquadrarla. Ma sono sicuramente limiti miei e probabilmente non ho compreso nessuna delle due proposte. Poi io sono il peggiore e per forma mentis sono portato a pensar male, non me ne vogliano i 5S e gli MMTers.
      P.s.: circa bagnai che dire, lo sai che è il mio mito!

    1. istwine 10 giugno 2015

      Tra l'altro, mi era capitato di leggere, molto superficialmente, di progetti simili, o comunque affini dove lo scopo era sempre quello di dare un sussidio che presumibilmente avrebbe favorito l'entrata nel mondo del lavoro. Tipo i progetti la NSWD degli anni 70 negli USA, o anche quell'altro recente nel Regno Unito, ERA mi pare fosse la sigla. Erano progetti simili, soprattutto il secondo perché c'erano i centri per l'impiego e il "case manager" per ogni singolo beneficiario.


      Dovrei rileggere poi i risultati, ma erano cose limitate, perché molto costose. Sicuramente poi c'è una letteratura a riguardo molto vasta, ma non ho mai approfondito ulteriormente.
    1. istwine 10 giugno 2015

      A conti fatti sì, credo abbia ragione tu. Il problema è che sta legge mette dentro più cose, quindi non si capisce bene la ratio, comprensibile per i disoccupati, ma incomprensibile appunto per gli autonomi che avrebbero un sussidio in funzione di quanto poco fatturano, che sarebbe come invitarli ad evadere essenzialmente. Quindi da una parte hai una sorta di JG, dall'altra hai un sussidio permanente che non crea lavoro, ma anzi, allarga la platea dei sussidiati potenzialmente a vita.


      Non mi è molto chiaro però il ruolo del beneficiario nei progetti imprenditoriali promossi dal centro per l'impiego. Cioè, non capisco cosa intenda concretamente con promozione.
    1. pippo74 9 giugno 2015

      Vedere il prof. Bagnai, d'accordo con Renzi non ha prezzo https://twitter.com/74_pippo/status/607482765009907712 http://t.co/3qrkrtssY7 [t.co]

      Bagnai l'ho seguito per anni e ho sempre consigliato a tutti di leggerlo; ho radicalmente cambiato opinione su di lui da quando s'è messo a fare politica e a rifiutare/sbeffeggiare/denigrare qualsiasi posizione non collimasse al 100% con la sua.

      Un egocentrico narcisista da far paura, con uno stuolo di seguaci acritici al seguito che fanno ancor più paura.

      Saluti

    1. Simec 8 giugno 2015

      tu invece sei uno dei tanti troll del buffone di genova e dell'ex uomo telecom che ammorbano il web con la loro propaganda da 2 soldi, futile, vuota, sembrate la reclame.
      ma se Bagnai non lo capite non leggetelo, voi grillini dovete solo obbedire all'ennesimo uomo della provvidenza, arciitialiani che siete.
      vigliacchi e reticenti sull'euro. riformisti con questo euroregime nazista, incapacio di pensare, voi grillini capirete meglio quando vu sveglierete col cazzo in culo della troika, li allora capirete cosa è l'euro, poverini.
      e certo sarete voi a buttare giù il regime e mica con la lotta o la disobbedienza, no.voi grillini farete la rivoluzione compilando il modulo che vi darà il regime, rispaettando la legge, e che diamine.
      La cosa che più da fastidio di voi è senza dubbio ( e sia detto absit injuria verbis) la vostra stupidità...
      PS
      su google trovi la traduzione. se non sai cosa sono gli ortotteri, figuriamoci il latino....

    1. Simec 8 giugno 2015

      ah ah ah ah ahaaaaaaaahhh.....e poi ha pure il coraggio di scrivere....

    1. ilsanto 7 giugno 2015

      Peccato che scrivere sia cosi limitante, quante cose si dovrebbero dire e quante sentiamo che non ci sono neanche le parole.


      Comunque limitandomi alla tua asserzione, non si elemosina un tubo, il reddito di cittadinanza è un diritto anzi molto di più è la doverosa retribuzione alla generazione presente del "capitale" accumulato nei millenni dai nostri progenitori che hanno inventato, plasmato, creato, combattuto, organizzato, costruito. Il pensiero "liberale" per cui chi detiene il capitale ha il potere di comandare ed arrogarsi il diritto di proprietà sulle miriadi di passaggi che ora lui si trova pronti ad essere usati, non perchè sono una sua invenzione ma perchè esercita una vera appropriazione indebita è la legalizzazione di un furto, un soppruso una ingiustizia spesso frutto di violenze inaudite o di menzogne di truffe di raggiri di imbrogli. Una per tutte in america sono arrivati dal 1500 in poi orde di soldati, coloni, avventurieri che forti delle armi, dell'alcol, e delle loro malattie hanno bellamente sterminato i presenti rubato tutto quanto possibile e poi insediandosi sulle altrui terre hanno detto " E' MIA " ( spesso in nome di Dio ) ovviamente il "governo" ha rilasciato l'apposito certificato di proprietà pienamente legittimo per loro.
      Quale industria potrebbe crescere senza chi ha inventato la mineralogia, la carta, la scrittura, i numeri, la matematica, l'idraulica, la chimica, il danaro, gli antibiotici, la medicina, il motore elettrico, i trasformatori, il riscaldamento, i frigoriferi, il motore a combustione, persino la cardatura, i telai, le vernici, i cuscinetti a sfera, i laser, il calibro, il metro, le leggi della termodinamica, la gravità, il design, la pubblicità, la filatura, le bilance, i microscopi, i radar, i transistor, la logica binaria, i linguaggi di programmazione, i microprocessori, la tintura, il telefono, il radar, il cemento, i mattoni, la lappatura, la plastica, il tessuto e via dicendo.
      Come se non bastasse quanta merda scaricano nella terra, nell'acqua, nell'aria e chi paga ? e chi si ammala, e chi muore ?
      No non hai diritto ad una povertà dignitosa ma a molto di più, alla condivisione di tutta la ricchezza accumulata nei millenni, hai diritto alla condivisione del potere che da te dovrebbe scaturire e miseramente calpestato da arroganti profittatori che fanno leggi a loro favorevoli a nome tuo e ti dicono " è la legge " no la legge sei tu e sono loro che la devono rispettare.
      E' nota bene senza che debba sottometterti ad alcun corso ridicolo, ne accettare i lavori ( da schiavo ) che ti propongono pena la perdita del reddito, prego ? perche non sono più cittadino perche non voglio fare quello che dici tu ? no sono cittadino per nascita non perchè ti do il culo.
      Facciamolo un referendum dove la massa di ladri che ci governa non possa fare debiti a nome nostro e non possa spendere più diciamo del 35% del PIL.
      Una volta stabilito che il reddito di cittadinanza ti spetta per diritto, non ha senso poi chiedere le bollette gratuite.



    1. permaflex 7 giugno 2015

      Valdo,forse c'è un terzo punto segnalato nel commento di Simplicissimus dove dice:

      Hartz...nasce come una serie di drastici tagli alle forme di sostegno universale al reddito che c'erano precedentemente e la loro trasformazione in sussidio allargato di disoccupazione

    1. FBF 7 giugno 2015

      Scusa non avevo letto. Ma a questa gente non gli frega nulla di nulla. Sono solo servi del sistema. Chi serve, serve, e chi serve comanda. Gente senza scrupoli. Non so se rendo l'idea ma il paragone lo posso fare con la politica. Questa non serve più, non esiste più, perché le ideologie, le idee e gli ideali anche amorosi sono morti. Non esiste nulla. I politici di mestiere ascoltano ciò che viene detto dal potere assoluto ... e lo applicano in periferia. Per cui la politica diventa partecipativa. Nascono le liste civiche o di quartiere tanto per dire. Che si tratti di fare un tombino rosso piuttosto che nero per arrivare alla sintesi di una società multietnica o multirazziale quello è il loro ruolo. Mediatori. Tanto - pensano - se non lo faccio io lo fa un'altro. E la domenica al mare con la barca nuova. Siamo arrivati alla pura sopravvivenza, alle briciole, al tradimento di se stessi. Non è neanche esatto dire zoologia. Un pollo ha già più libertà perché ridotto in schiavitù. Questi sono liberi e servi. Morti i ragazzi di tutti i paesi nella seconda guerra mondiale - un inganno - il potere ha chiuso il recinto, il PRAESEPIUM. Chiaro? E non è ancora finita ...

    1. Tauk 6 giugno 2015

      In realtà non abbiamo bisogno di nessun reddito di cittadinanza, e neanche di denaro, se vogliamo progredire nella super-civiltà dobbiamo abolire il denaro, abolire le discriminazioni di ogni genere, lavorare tutti in uguale misura e avere tutti gli stessi diritti e doveri, ci riusciremo? non è probabile, ma non impossibile!

    1. Valdo 6 giugno 2015

      Temo che tu non abbia letto bene le critiche, diebrucke, sennò ti saresti accorto che ce ne sono alcune circostanziate e molto precise. Sono state sottolineate due vere e proprie menzogne di Bagnai, che sono alla base di tutto il suo articolo: 1) che la Mmt proponga il RdC (quando invece da sempre chiede i PLG); 2) che il RdC del M5S sia deflazionistico, in quanto Bagnai ignora o omette di dire che la proposta di legge proprio per evitare l'effetto deflazionistico propone il salario minimo orario.
      Bagnai quindi basa il suo articolo su due fregnacce, la prima delle quali detta in malafede, perché che cosa voglia l'Mmt lui lo sa benissimo. E' evidente perciò che tale articolo non è scritto per dare un contributo ma per delegittimare altri soggetti dell'area no-euro di cui lui vorrebbe essere l'unico ed osannato mentore.
      Come vedi, quiindi, le critiche sono proprio sui CONTENUTI, mentre se parliamo di attacchi personali faccio notare due sole cosette, che voi fan ottusangoli quanto i piddini dovreste cominciare a considerare: innanzitutto, il primo a usare l'insulto gratuito e spocchioso verso gli altri è proprio il vostro guru, che ne fa un uso industriali. E' pertanto ridicolo pretendere di non raccogliere identica reazione. In secondo luogo, se una persona raccoglie tante antipatie e ostilità nella stessa area noeuro nella quale opera, evidentemente ha qualche problema di relazione con il prossimo. Anzi: ha grossissimi problemi di relazione. E questo lo rende del tutto inabile ad essere un punto di riferimento e di aggregazione politico. Inabilità tipica degli uomini piccoli piccoli che, del resto, è ormai conclamata. Gli unici a non accorgersene siete proprio solo voi.

    1. Nat 6 giugno 2015

      Credo sia una questione d’ interpretazione. Ad esempio :

      “I centri per l’impiego cooperano con le regioni, i comuni e l’Agenzia del demanio, ciascuno con le proprie risorse, al fine di promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali in relazione alle caratteristiche produttive, commerciali, economiche del territorio, nell’ottica dell’inserimento lavorativo dei beneficiari di cui alla presente legge.”

      “Ai fini della presente Legge la partecipazione del Beneficiario del reddito di cittadinanza, a progetti imprenditoriali promossi dal centro per l’impiego territorialmente competente ai sensi del comma 2 articolo 10 della presente legge, è da considerarsi alternativa ed equivalente all’assolvimento degli obblighi di formazione di cui all’articolo 11, lettera f).”

      Che significa “promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali” e “partecipazione a progetti imprenditoriali”? Quindi non solo lavoro subordinato? Si riferisce anche agli autonomi giusto?

      “La misura del reddito di cittadinanza di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo, per il solo caso di lavoratori autonomi, viene calcolata con riferimento al reddito netto dell’anno precedente a quello di inoltro della richiesta, con previsione di successivo calcolo di compensazione, da effettuarsi non appena disponibili i dati reddituali relativi all’anno in corso. Nel caso in cui dal calcolo emerga che i redditi reali abbiano superato la soglia di povertà relativa individuale, il beneficiario restituisce l’eccedenza a partire dall’anno in cui il suo reddito supera del 100% il valore della predetta soglia. Nel caso in cui dal calcolo emerga che i redditi reali siano stati inferiori alla soglia di povertà relativa individuale, il beneficiario ha diritto a ricevere l’integrazione di quanto non percepito a partire dalla prima erogazione disponibile.”

      Quindi ti “pagano” per fare l’autonomo ("Il JG è che ti pago appositamente per fare quel determinato lavoro.") e ti aiutano “ciascuno con le proprie risorse” a creare lavoro? Se rientro nei minimi (Irpef al 5%) e riesco a “gestirmi” bene (mi spiego?) non devo nemmeno cercarmelo il lavoro (dipendente). Di fatto mi pagano (ok, è un sussidio o contributo) per fare quel che mi pare, poco magari, ma pagano (quel che basta ad ottemperare gli obblighi minimi con l'erario) ed il lavoro lo scelgo io. Quindi da una parte (JG) hai l’impiego pubblico e l'impiego lo scelgono loro (sarei curioso di sapere quale) e dall’altra (RDC) hai il privato (ed apparentemente se subordinato l'impiego lo scegli tu, poi in pratica non so), magari autonomo (o pseudo tale), ma entrambi sono a carico dello Stato. Nel Paese delle partite iva questa cosa andrebbe approfondita, credo. All’art. 19 parla di salario minimo garantito e paga oraria lorda minima (9 euro, uau!) per tutti, belli e brutti, da nord a sud della penisola, mentre quegli altri pretendono che sia il JG pubblico ad agire come salario minimo (come se i messicani non esistessero). In definitiva, malgrado, come giustamente rilevi, le fattispecie siano diverse , secondo me pure il RDC ha la pretesa di condizionare ”l’evoluzione del mercato del lavoro” (ad es. con le partite iva fittizie e/o con quelle che campano di evasione). Anzi, a mio avviso quest'ultimo è pure più "realista".

    1. fabKL 6 giugno 2015

      si, ma non lo pagavano :))

    1. permaflex 5 giugno 2015

      Grilli

    1. cardisem 5 giugno 2015

      Ho un indicatore che per me funziona meglio dell’Istat:
      - vedo dalla mia finestra ogni giorno gente che rovista nei cassonetti della spazzatura.
      - quando non li vedrò più rovistare, vuol dire che il momento peggiore è passato e non dovranno venire tempi ancora peggiori.

      Qui no si tratta di essere o non essere grillini. Chi poi sia più “mentecatto” è difficile da dire... L’insulto mi fa pensare a quegli che in visita a un manicomio chiedeva ad un matto in quanti fossero lì dentro. Il matto rispose che lì dentro erano in pochi, ma fuori di lì ce n’erano tantissimi che forse manco sapevano di essere “mentecatti”...

      Sono favorevole al “reddito di cittadinanza”. Magari ci fosse! Come “mentecatto” non ho però mai pensato che questa fosse la “soluzione”, ma solo l’inizio per poi passare ad una soluzione di tipo “sistemico”... Se un prima difficoltà può essere la ricerca delle coperture finanziare, saranno poi maggiori le difficoltà soprattutto “politiche” per dare vita a un nuovo sistema economico, politico, sociale, dove appunto il “reddito” è un diritto e il lavoro solo un "obbligo” per far funzionare un mondo solidale...


    1. cardisem 5 giugno 2015

      ah, ricordo tu sei quello con il pallino della ‘disobbedienza civile”, senza avere la minima idea di cosa sia la “disobbedienza civile”... E non te la spiego. Se però ti pare che sia una idea farlocca quella del “reddito di cittadinanza", ti sfido io a dimostrarmi che sia meno farlocca, anzi risolutiva, toccasana e cura di tutti i mali, quella della “disobbedienza civile”... Ma non voglio stare a polemizzare come finisce sempre inevitabilmente a voler dialogare con te... E magari finire a insulti e volgarità. Ciao!

    1. cardisem 5 giugno 2015

      Chiedo scusa per la mia ignoranza: cosa sono gli “ortotteri”?

    1. permaflex 5 giugno 2015

      Ci sono stato in Germania nel 95 ed è come dici te,a fronte di una forte componente di immigrati che facevano la più disparata varietà di lavori e di lavoretti,accumulandone più di uno nel caso,c'era una massa di tedeschi che,chi più chi meno,percepiva qualche forma di sussidio.C'era un'ampia casistica,chi aveva bisogno arrivava comunque ad avere il suo assegno di sussistenza e comunque,ne sono sicuro,non c'era obbligo di lavoro.
      Nel 2008-10 ho avuto poi modo di parlare con tedeschi e discutendo mi dicevano in pratica che 'la pacchia' era finita',la famosa riforma Hartz.
      Ora per curiosità sono andato a controllare i dati demografici tedeschi,si nota a fronte di una forte immigrazione da tutta europa causa la crisi,che la popolazione è in decrescita,questo è in linea col fatto che i lavori e lavoretti,prima svolti da immigrati,vanno ai tedeschi che altrimenti non avrebbero il sussidio e quindi gli stranieri tornano nelle patrie di origine.Cosa cambia allora,dato che sembrerebbe una mera sostituzione si suppone che il reddito pro capite dovrebbe essere rimasto invariato,così non è perchè gli immigrati che conoscevo io nel 95 non avendo tutele,lavoravano anche 12 ore e più al giorno per massimizzare il guadagno,d'altro canto sono sicuro che i tedeschi che li hanno sostituiti quei ritmi non li tengono,quindi ecco una possibile spiegazione o concausa,come da te già specificato, dell'abbassamento del reddito pro capite dall'entrata in vigore dell'Hartz .

    1. permaflex 5 giugno 2015

      altra perla
      "Perché se non foste dei boccaloni non saremmo nell'euro."
      detta da chi vivendo nell'iperuranio dell'euro all'epoca non si interessava

    1. robotcoppola 5 giugno 2015

      In sintesi i tuoi argomenti sono questi

      1. "...mi tengo ormai da tempo alla larga dai grillini, una razza di mentecatti che ha ampiamente superato in stupidità persino i leghisti";
      2. "se vi piace tanto il RDC, sappiate che Renzi sta lavorando proprio per quello"

      Sorvoliamo il punto 1 che mostra ampiamente il tuo livello.

      Giungiamo direttamente al punto 2, cosa c'entra il RdC di renzi con quello proposto dal M5S ?

      Sei così sicuro di essere diverso da chi tanto detesti ?

      Intendo nella forma mentis , rigida e imbrigliato in una delle tante religioni economiche in voga, quindi intollerante con chi la pensa diversamente da te ...


Visualizzati 20 di 107 commenti approvati.