IL REDDITO DELLA GLEBA

IL REDDITO DELLA GLEBA

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it

Il gioco è assolutamente evidente e del tutto scoperto. A cosa serve nascondersi? Sanno che ci cascherete, come siete cascati nella trappola dell'euro, e che ci cascherete per lo stesso motivo: perché non volete fermarvi a pensare, perché qualsiasi sforzo intellettuale che superi la dimensione dell'appartenenza da curva calcistica è superiore, soprattutto adesso, dopo sette anni di crisi, alle vostre possibilità.

Qual è il gioco?

Ma è semplice! Barattare il diritto a un lavoro con il diritto a un reddito.

Lo chiamano reddito di cittadinanza, ma qui lo chiameremo reddito della gleba. Risparmieremo caratteri, e aderiremo meglio all'essenza del ragionamento. Così come la servitù della gleba legava il colono a un fondo, il reddito della gleba serve a legare i nuovi coloni al precariato. Ma se mi avete seguito fin qui (e soprattutto se avete seguito Quarantotto) non avrete certo bisogno che ve lo spieghi, lo scopo del gioco: in un mondo dove la totale libertà garantita al capitale determina uno schiacciamento dei redditi da lavoro e quindi un aumento della disuguaglianza e una traslazione della classe media verso il basso (come ho mostrato in L'Italia può farcela); in un mondo nel quale, stante il principio fondamentale della tutela ultra vires degli interessi dei grandi creditori (che non amano l'inflazione, se pure moderata), l'unico meccanismo di aggiustamento è la deflazione; in un mondo nel quale quindi la polarizzazione dei redditi indotta dalla deflazione sta creando una platea sterminata di poveri; bene: in questo mondo, il nostro mondo, si pone il problema di tenerli buoni, questi poveri...


Eliminiamo subito i discorsi inutili, che, chissà perché, sono i soli che ho visto sui media: "Quali sono le coperture, chi paga?" e via dicendo. Apro e chiudo una parentesi per constatare sconsolato quanto vi sia difficile capire l'ovvio: se i giornali insistono su una cosa, è evidente che la contraddizione principale non è quella. Nella monarchia assoluta della finanza i sudditi vivono nella galleria degli specchietti per allodole, e apparentemente ne sono lieti. Contenti voi... I soldi li troveranno, e questa è la parte apparentemente più dolorosa del ragionamento, tassando le vostre case e tagliando le vostre pensioni. Del resto, scusate, se voi foste il potere, cosa preferireste fare? Togliere soldi a chi non ha più la forza di andare in piazza per darli a chi ancora ce l'ha, o il contrario? Dai, su, non è difficile, e quindi l'aiutino non ve lo do. Ve lo darà la SStoria, se non vi svegliate, imbecilli!

Bene.

Ora che avete capito (se lo avete capito) che i soldi ci sono e sono i vostri, torniamo al punto, che è sempre il solito: l'euro come strumento della globalizzazione liberista nasce per creare deflazione salariale (questo era chiaro negli anni '70, poi i comunisti hanno preferito pensare ad altro). Ora, si dà il caso che i salari siano la remunerazione della maggioranza, e quindi in democrazia questo sistema non potrebbe reggere. Si provvede allora in due modi:

1) impedendo al dissenso di esprimersi, con leggi elettorali adeguate (vedi alla voce: Italicum)
2) sedando il dissenso con una mancetta (vedi alla voce: reddito della gleba).


Le frumentationes, del resto, qui da noi hanno una tradizione lunga. Dov'è la novità?

Oggi, qui, in Italia, questa idea assolutamente nostrana la stiamo reimportando dalla potenza imperiale di turno. Il reddito della gleba viene spinto, in modalità marginalmente diverse, da due partiti/non partiti (forme "liquide", o meglio "sciolte", di organizzazione del dissenso, evidentemente finalizzate alla creazione di un sottoproletariato tanto digitalizzato quanto privo di coscienza di classe): la MMT e il 5 Stelle, i quali, per motivi assolutamente casuali (o causali?), hanno entrambi un collegamento più o meno esplicito con gli Stati Uniti.

(...peraltro, tutti ricorderete l'endorsement per il 5 stelle post-elezioni del 2013, fatto da quello che mi accusava di essere interclassista! Quanta pazienza ci vuole...)


Avete un'idea di quanti paesi ci sono al mondo? Il Fondo Monetario Internazionale riporta le statistiche per 189 di essi. Non tutti stanno benissimo, come facilmente immaginerete. Viene allora da chiedersi: "Ma com'è possibile che di tutti i paesi al mondo proprio l'Italia abbia avuto la sorte propizia di essere eletta per intraprendere un percorso di salvezza?" Sì, perché se voi googlate "MMT France" vi esce questo, se digitate "MMT UK" vi esce questo, se digitate "MMT Espana" vi esce questo, se digitate "MMT Portugal" vi esce questo... eccetera. E la risposta forse è nel caso, al quale, come saprete, attribuisco grande importanza, forse nel fatto che per stabilizzare l'euro, strumento della pax americana, occorre stabilizzare il paese politicamente più rischioso per la tenuta dell'euro, che resta l'Italia, sia perché ha dimensioni tali da far saltare un progetto nel quale ha solo da perdere, sia perché in Italia, a differenza che in altri paesi, c'è un dibattito.

Ma il reddito della gleba è il cavallo di battaglia di un altro movimento, dei nostri amici ortotteri, emanazione di una società di consulenza che qualche legame con la potenza egemone pare l'abbia avuto (del tutto casuale, non sono un complottista).

Il reddito della gleba al mondo della grande finanza fa comodo, è indubbio, come gli fa comodo (per ora) l'euro. E infatti i due movimenti pro-reddito della gleba non si sono particolarmente contraddistinti per la loro critica all'euro (con buona pace dei fessi che pensano il contrario, perché qualche furbo li ha indotti a pensarlo). D'altra parte qui lo abbiamo sempre detto che sull'euro gli ortotteri fingevano, che tutta la loro narrazione della crisi, basata su castacriccacoruzzzionedebbitopubblicobrutto era intrinsecamente liberista, peggio: oscargianniniana, e che quindi la loro opposizione all'euro non poteva che essere fittizia, perché quello che evidentemente nasceva come movimento di intercettazione del dissenso altrettanto evidentemente non poteva opporsi all'instrumentum regni del potere. Lo stesso discorso vale, a grandi linee, per la MMT, e anche questo lo abbiamo detto fin da subito.

Non solo questi movimenti non si opponevano in modo argomentato e deciso all'euro. Oltre a questo, pareva che facessero apposta a scegliere ogni e qualsiasi modo per buttare l'argomento in vacca, mettendo in serissima difficoltà chi stava facendo un lavoro serio. E oggi li ritroviamo, casualmente, insieme, nella difesa del reddito della gleba, cioè, in buona sostanza, nell'importazione in Italia del modello tedesco (ricordate? Ve l'ha detto!), ovvero delle riforme Hartz, delle quali i tedeschi non sono così contenti, dopo averne visto i risultati:



(spiegazione qui), modello che noi siamo comunque costretti a importare a causa del vincolo monetario, che costringe i paesi deboli ad applicare le politiche di deflazione salariale di quelli forti (non essendo più possibile isolare i rispettivi mercati del lavoro nazionali attraverso lo strumento della rivalutazione del cambio nei paesi forti).

Parto dal presupposto che chi attacca la Costituzione nata dall'antifascismo sia un fascista. Ai fascisti di ieri, di oggi, e di domani, ricordo qual è la linea del Piave:



Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.


La linea del Piave è il combinato disposto di questi due articoli. Gli Italiani non voglio la mancia, vogliono un lavoro, perché è loro diritto averlo. Poi ci sono gli italiani, come quelli che hanno leso questo diritto prima favorendo la costituzione di un quarto potere monetario, e poi inserendo in Costituzione il principio economicamente insensato del pareggio di bilancio (via Fiscal compact), tradendo lo spirito della nostra Costituzione, come Quarantotto predica da anni, e profanando le tombe dei nostri poveri morti.


E questa, non le tasse che vi toccherà pagare in nome del "pikettiano" richiamo all'equità e alla solidarietà intergenerazionale (non a caso il nuovo filosofo di Treviri ha rilasciato un'intervista doppia con quello che in Italia sarà il suo braccio armato), questa è la parte più dolorosa di tutta la storia: il tradimento.

Ah, naturalmente la stragrande maggioranza dei traditori della nostra Costituzione era nell'attuale partito di maggioranza relativa, bello compatto nel votare il Fiscal compact. E siccome natura non facit saltus, ieri Quarantotto mi faceva notare che il PD, che era partito da posizioni come questa, oggi, in nome dell'Europa (che, non a caso, per i piddini coincide con l'euro) sta diventando possibilista: confrontarsi su questo tema è giusto, dice Poletti, che poi è quello che vorrebbe far lavorare gratis i vosti figli nelle sue cooperative, salvo errore.

Chiaro, no?

Sull'euro non è giusto confrontarsi, QUINDI diventa giusto farlo sul reddito della gleba.

Così, dopo MMT e ortotteri, un terzo movimento che ha il suo riferimento ideologico se non proprio negli Stati Uniti, in un posto ad essi piuttosto vicino, il PD, si aggiunge alla lista degli utili idioti della finanza internazionale il cui scopo è quello di scardinare le costituzioni socialdemocratiche, certo non per cattiveria d'animo, ma perché, semplicemente, a loro conviene che sia così. Ed avendo loro il controllo dell'informazione, non gli sarà difficile credere che quello che stanno facendo lo stiano facendo nel vostro interesse.

In altre parole, farà er Bomba ora, se è furbo?

Si farà lui campione del reddito della gleba, mantenendo con il PD finto (i nostri ortotteroni cari, che nel 2015 devono ancora farsi un'idea sull'euro) dei margini di finta dialettica, ma appropriandosi di corsa di un'idea che gli permetterebbe di consolidare un consenso che ovviamente non poteva restare al 40% fasullo delle europee (drogato da una campagna elettorale grillina particolarmente inefficace). Ringrazio Quarantotto per questa intuizione: quanto sia fondata lo vedremo presto, ma personalmente temo lo sia, se è vero che, come dice Di Maio, per tre punti passa una sola retta.

Non è mica una rilettura della geometria euclidea!

Tutt'altro.

È una fine analisi politica.

La retta della finanza internazionale passa per questi tre punti:

1) difesa dell'euro (o meglio ancora critica fasulla), inteso come punto culminante della piena liberalizzazione dei movimenti di capitali (utili idioti disposti a difendera se ne trovano a mazzi, come ormai avrete capito);

2) adozione di una legge elettorale liberticida;

3) reddito della gleba (perché comunque i poveracci non puoi solo bastonarli, altrimenti poi lavorano male).

Come al solito, sarà la Bce a tracciare il solco, e il PD a difenderlo. Naturalmente, in nome del "ce lo chiede l'Europa", della difesa della vedova e dell'orfano, e con toni politicamente corretti. Aspettiamo lieti gli interventi degli influencer dell'OCSE. Scommettiamo che fra qualche giorno cominceranno a preoccuparsi della crescita della povertà? E quali ricette proporranno? E quando succederà, crederete a me e a Quarantotto?

No.

Perché se non foste dei boccaloni non saremmo nell'euro.

E ora scatenatevi, plebaglia! Nell'attesa che l'imperatore vi getti un pugno di sesterzi dal balcone, vi concedo questa libertà...

Alberto Bagnai
4.06.2015



Commenti (107)

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    1. robotcoppola 5 giugno 2015

      In sintesi i tuoi argomenti sono questi

      1. "...mi tengo ormai da tempo alla larga dai grillini, una razza di mentecatti che ha ampiamente superato in stupidità persino i leghisti";
      2. "se vi piace tanto il RDC, sappiate che Renzi sta lavorando proprio per quello"

      Sorvoliamo il punto 1 che mostra ampiamente il tuo livello.

      Giungiamo direttamente al punto 2, cosa c'entra il RdC di renzi con quello proposto dal M5S ?

      Sei così sicuro di essere diverso da chi tanto detesti ?

      Intendo nella forma mentis , rigida e imbrigliato in una delle tante religioni economiche in voga, quindi intollerante con chi la pensa diversamente da te ...


    1. diebrucke 5 giugno 2015

      A quanto pare i critici si riassumono essenzialmente in due categorie: quelli che non potendo attaccare le argomentazioni attaccano la persona, e i grillini avvelenati che, incapaci di discutere serenamente, approfittano di ogni occasione per farci sapere quanto la Lega sia disonesta (come se la cosa avesse una pur vaga attinenza con l'argomento in discussione). Certa ottusa mentalità da stadio è il motivo principale per cui mi tengo ormai da tempo alla larga dai grillini, una razza di mentecatti che ha ampiamente superato in stupidità persino i leghisti. Oh, ma tranquilli: se vi piace tanto il RDC, sappiate che Renzi sta lavorando proprio per quello. Lo ringrazierete e vivrete poveri ma felici: http://www.formiche.net/2015/06/04/ecco-lesproprio-che-sta-pianificando-merkel/

    1. Rosanna 5 giugno 2015

      Molto interessante permaflex, l'ho postato nel forum a tuo nome ...

      grazie
    1. Valdo 5 giugno 2015

      Qui si parla dell'utilità del reddito di cittadinanza, non del fatto che Grillo voglio o meno il cambiamento. In attesa di chi vuole fare la rivoluzione o disobbedire, a chi è in indigenza vogliamo o no dare un po' di ossigeno? O stiamo a fare polemica politica?

    1. cardisem 5 giugno 2015



      Lo chiamano reddito di cittadinanza, ma qui lo chiameremo reddito della gleba.

      ---

      Non so chi sia e quale competenze abbia l’Autore dell’articolo, ma non capisce... un bel niente! E non parlo di economia, alla cui scienza NON credo, ma all’istituto politico-giuridico-filosofico della «cittadinanza»...
      Evidentemente, per questo signore il “cittadino” non esiste... allo stesso modo in cui per la tatcher non esiste la società, ma solo gli individui che la compongono, e dire individui significa "consumatore”, “debitore”, “prestatore d’opera”, “schiavo”...

      Con questo caldo mi sottraggo alla fatica di leggere oltre... Lo so: si deve leggere sempre e tutto e fino alla fine, ma non è sempre possibile e bisogna affidarsi all’intuito per le proprie valutazione, accettando il rischio di sbagliare nel giudizio, che in questo caso è del tutto negativo per l‘autore del testo sopra citato.

    1. istwine 5 giugno 2015

      Bé, neanche a me convince molto l'entusiamso della Tcherneva, né i vari scritti sul JG che han rilasciato, più l'analisi del Plan Jefes da cui partono in genere. Io direi che una differenza, per come l'ho capito io, è che nel RDC tu hai diritto a un reddito a determinate condizioni, tra le quali se ho capito bene c'è quello di renderti disponibile per un lavoro, a prescindere dal salario e dal lavoro, e dimostrare di cercarlo continuamente, certificato dal Centro per l'Impiego ecc.


      Il JG è che ti pago appositamente per fare quel determinato lavoro. Qui nella legge del M5S si parla ad esempio di lavoro volontario. Sì, condivido che tolte sottigliezze e quant'altro la cosa gli possa pure somigliare, però non per forza, e mi sembra che il JG, per quanto come hai giustamente detto esista già (FS, forestali e aggiungo pubblica amministrazione, enti pubblici vari), ha una finalità differente. Peraltro loro (Wray e colleghi) sostengono che crei un rialzo dei salari, perché nel caso in cui il lavoratore riceva un salario basso dai privati, si sposta nel pubblico, e quindi il JG agisca come salario minimo. Questo mi convince poco e non solo a me.

      Il RDC invece senza discorso sulla qualità del lavoro agisce come cuscinetto, non mette in discussione necessariamente l'evoluzione del mercato del lavoro. Anzi, ne prende atto.

      Oh, beninteso, il senso dell'articolo di Bagnai lo condivido, ha ragione. Dicevo che però accomunarli mi sembra disonesto da parte sua.
    1. Simec 5 giugno 2015

      Il M5S è organico al regime, la valvola di sfogo per non farlo collassare.
      Per questo i bamboccioni in parlamento, invece di togliere queste assurde tasse di merda, che impediscono ai piccoli di lavorare, ci prendono per il culo con le elemosine di regime.
      Glieli sbattiamo in faccia i loro sporchi soldi.
      Noi vorremmo solo lavorare, senza questa burocrazia di merda, senza tasse che ao di mmazzano e leggi che opprimono.
      Questa legalità è criminale.
      Se grillo volesse il cambiamento userebbe la disobbedienza civile, come Gandhi, come King.
      Invece è solo un pagliaccio, come quelli che lo seguono.
      Fanculo il reddito di cittadinanza. Basterebbe che questo stato di merda ci lasciasse in pace e ci lasciasse lavorare senza tasse assurde Free tax area sotto i 10 mila euro annui e 10 % fino a 15 mila. e fanculo l'INPS obbligatorio fisso a 3000 euro se hai guadagnato zero.
      Il problema di questo paese di merda è la sua schizofrenia totale.
      Il triste à che in un paese rincoglionito da tv e giornali prezzolati la ggente è diventata una melassa fangosa che il regime plasma a piacimento.
      Altro che mance di regime. Dobbiamo disobbedire

    1. Nat 5 giugno 2015

      Io non concordo con l’analisi (senza contesto) della Dott. Tcherneva circa gli effetti del JG e del BIG ma al di là di questo, a mio avviso, il RDC dei 5S è, diciamo così, una sorta di ibrido delle due misure che può (?) creare un po’ di confusione . Il RDC targato 5S non è né il BIG né il JG, d'accordo, ma a seconda della sua effettiva realizzazione/riuscita (dipende dallo scenario che si ha in mente) l’ago della bilancia oscilla. Se la proposta venisse recepita in tutte le sue parti e applicata dagli enti preposti così com’è, a mio avviso questo ibrido sarebbe più simile al JG che al BIG. In altre parole (“sottigliezze” a parte) non credo che all’atto pratico Bagnai si sia sbagliato di molto, anzi. Vedi ad esempio l’ art. 9 comma 4 e 6, art. 10 comma 2,3 e 8 e art. 12 comma 1 par. “e” e comma 5, della proposta di legge:

      http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/area_stampa_1/comunicati_stampa/PROPOSTA%20DI%20LEGGE%20reddito%20di%20cittadinanza.pdf

      Cosa mi sfugge?

    1. permaflex 5 giugno 2015

      Vi invito a leggere un articolo su scenarieconomici.it sito su cui scrivono Antonio Maria Rinaldi e Nino Galloni
      L'aticolo ha titolo :
      Il reddito di cittadinanza non è Von Hayek

      http://scenarieconomici.it/il-reddito-di-cittadinanza-non-e-von-hayek-ed-il-serve-piu-europa-non-e-berlino/
      [scenarieconomici.it]

    1. Giovina 5 giugno 2015

      E' da un po' che esperti di diagnosi di patologie mentali, di cui alcuni lettori sarebbero affetti, discettano su Cdc con sicurezza e spocchia. Le convinzioni di certi sedicenti psichiatri e psicologi invece non attengono a illusioni e fedi per grillismi vari, vero? Chiunque tu sia, chiunque ti mandi, di chiunque tu sia il prestanome:Torna alle tue poesiole, e' un ambito che piu' ti si confa'.

    1. permaflex 5 giugno 2015

      A me sembra che i lavori non qualificati siano arrivati a cifre di 200 euro,e non è che per lavorare in un call center ci si può mettere una scimmia.Adirittura ho conosociuto una commessa di negozio di alimentari,divorziata con figlia,che quando non c'erano i soldi la padrona la pagava in natura:generi alimentari,cibo che non poteva andare a chiedere alla caritas perchè altrimenti gli portavano via la figlia.Chi si suicida quando si entra in casa e si apre il frigo lo si trova vuoto,780 euro sarebbero state salvezza,e quella stessa persona pur avendo trovato il lavoro non aveva i soldi per fare i 30-40 km per arrivarci.Oppure c'è gente a cui viene tolta la casa perchè gli mancano i 200-300 euro per le pratiche.Certo il diritto è uguale per tutti ma quando mancano anche solo i soldi per la marca da bollo quell'uguale perde senso.Suvvia dire che 780 euro non bastino per tirarsi fuori da una situazione di disoccupazione,frequentare un corso di specializzazione,pagarsi le trasferte per i colloqui,vivere le prime settimane in un ostello ad inizio lavoro in attesa della prima mensilità di un lavoro,ora qualificato e quindi meglio retribuito vista la specializzazione presa,dicevo asserire che quei soldi non bastino è per lo meno miope.

    1. Abrazov 5 giugno 2015

      Il bue che dà del cornuto all'asino


      Certo che farsi dare dell'esaltato, del cieco seguace di guru da uno che quotidianamente inonda il forum di versetti denigratori "ad personam" , esteticamente discutibili tra l'altro, dimostrando una sorta di ossessione
      tendente alla malattia non ha prezzo

      Solo su CDC
    1. istwine 5 giugno 2015

      Lo sa benissimo Bagnai che M5S e MMT non propongono la stessa cosa, anzi, non gli somiglia neanche un po'. A me, poco interessa, son scettico su entrambi, ma mezza lealtà (non dico tutta che sarebbe un sogno), non guasterebbe:


      http://neweconomicperspectives.org/2014/01/16-reasons-matt-yglesias-wrong-job-guarantee-vs-basic-income.html

      Il Job Guarantee è tutt'altro, e ha dei limiti e dei pregi, e delle critiche forti da fargli. Ma non è il basic income, reddito di cittadinanza o sussidio o quant'altro.
    1. robotcoppola 5 giugno 2015

      Sorvolo sulle tue OFFESE che sono di gran lunga più pesanti del mio "ridicolo" ...

      Certo che puoi avere un'opinione diversa, ci mancherebbe. Ognuno è libero di pensare quello che vuole e subirne le conseguenze.

      Non critico la tua opinione ma l'attacco ai "grillini" (utilizzato in modo sprezzante), cioè verso quelli non allineati alle posizioni di bagnai e barnard (di gran lunga più affini al vecchio sistema).

      Saluti.

    1. Toussaint 5 giugno 2015

      Non s'era rimasti d'accordo che lei non sarebbe più intervenuta sui miei commenti? Per favore.


    1. Toussaint 5 giugno 2015

      Ridicolo sarai tu e la gentildonna che ti ha messo al mondo. Non sai nemmeno chi sono, imbecille, perché mi offendi? Posso avere un'opinione diversa dalla tua, o è vietato? E dire che quello che volevo esprimere con il mio commento era piuttosto chiaro (pubblicare o meno a fronte di attacchi trollistici che impediscono una seria discussione sull'argomento proposto), anche per un demente come te. Coraggio, il reddito di cittadinanza ti aspetta.



    1. Primadellesabbie 5 giugno 2015

      É la prima volta che leggo un articolo di costui, l'impressione é di uno che deve difendere la sua posizione rispetto a diverse situazioni o ambienti nei quali occupa posizioni che teme/sa a rischio.


      Il campagnolo che, venuto in città, si mette a strafare per farsi notare, soprattutto da quelli del paesello d'origine, senza essersi prima curato di prendere le misure.

      Poi avrà ragione, magari, ma per capirlo bisognerebbe sposarlo e viverci, perché da come scrive...


    1. PinoRossi 5 giugno 2015

      Bagnai ha perso la testa.

      Brutti scherzi fa un ego deluso.

    1. SanPap 5 giugno 2015

      devastante e schifoso è rivolto al capitalismo di rapina, ovviamente

    1. SanPap 5 giugno 2015

      Da buon Ortottero faccio un salto ad un paio di anni fa; stavo ad una conferenza di Pippo e ho posto una domanda senza alcuna intenzione maliziosa, ero veramente interessato; la domanda verteva sul come regolare i conti finanziari in un contesto in cui operavano due divise, quella ufficiale (EURO) ed una parallela locale; la conferenza era ripresa da una qualche televisione privata; mentre ponevo la domanda la telecamera è stata spenta e non ho ricevuto alcuna risposta decente.

      Non accetto di essere chiamato Servo della gleba dalle Pippe che non sono in grado di gestire un interlocutorio.

      Detto questo la mia opinione, che ho già espressa, è che il RdC sia necessario per cercare di ridurre lo stato di indigenza a cui il capitalismo di rapina ha ridotto un'ampia percentuale di cittadini; ma deve essere solo un mezzo temporaneo mentre ci si organizza per proporre qualcosa di meno devastante e schifoso.


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