IL PIU’ GRANDE CRIMINE

IL PIU’ GRANDE CRIMINE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Milioni di
esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I dettagli e l’ampiezza
della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione
che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti dai loro sicari intellettuali e politici. Essi
sono all’opera ora, mentre leggete, e il piano di spoliazione delle nostre vite va intensificandosi giorno
dopo giorno, anno dopo anno.

La decisione di cui parlo si è materializzata in un progetto di proporzioni storiche come pochi prima,
architettato con un dispiegamento di mezzi impressionante, quasi impossibile da concepire per una
mente comune, e una finalità che toglie il respiro solo a considerarla: la distruzione degli Stati sovrani,
delle leggi, delle classi lavoratrici, e di ogni virgulto rimasto di democrazia partecipativa in tutto
l’Occidente, per profitto. Fu letteralmente deciso a tavolino, e ci sono riusciti: nomi e cognomi, date e
fatti, nelle righe che seguono.

Quella decisione piagò, e tutt’ora sta piagando, l’esistenza di milioni di famiglie e di milioni di singole
vite tormentate dalla disoccupazione, con le infinite agonie sociali e personali che causa; costrette a
penuria e malattia dai tagli al Welfare e alla Sanità, con i suoi eserciti di morti anzi tempo; e poi mettete
in conto i morti sul lavoro nella perenne rincorsa al taglio dei costi; l’attacco frontale alle pensioni, che
immiserisce fino all’oltraggio gli ultimi preziosi anni di tantissime persone degne; i centesimi spesi per
l’istruzione, cioè la condanna all’arretratezza sociale per schiere di giovani vite oggi ormai irrecuperabili;
il precariato, che è stata ed è la più oscena negazione del diritto al proprio futuro, portatore di drammi
personali come gli aborti decisi per carenza di reddito o i danni irreparabili alla dignità della persona, e
strumento di resa in neo-schiavitù della forza lavoro; sto parlando degli impieghi nelle fabbriche con
stipendi sempre al limite dell’indecenza per milioni di operai, impiegate, manovali; della svendita dei
beni pubblici edificati col sacrificio di generazioni, ma alienati per “far cassa” a seguito di un subdolo
inganno; delle economie nazionali sempre minacciate dalla crisi, e noi sempre con l’acqua alla gola per
una vita intera, la nostra vita e quella di tantissimi che ci hanno preceduti, intimiditi dall’incessante
incubo del debito degli Stati e della perenne carenza di ricchezza. Insomma, milioni di persone, milioni
di destini troncati, vite schiacciate per sempre. Era ed è tutto un inganno.


Il lungo testo viene fornito in formato Pdf per download: cliccare qui per scaricare il file (versione aggiornata ottobre 2011

Commenti (269)

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    1. Kiddo 3 settembre 2010

      Stanislao Brunottys?????? ...Allora vive la fesse.

    1. marco76 3 settembre 2010

      quoto, straquoto e ancora di piu...se possibile...

    1. LeoneVerde 3 settembre 2010

      Il lavoro che ci ha presentato Barnard è semplice, diretto, essenziale. Possiamo stare anni a discutere sull'essenza metafisica della moneta, come gli scolastici sugli universali (come mi ha ricordato con la brillantissima citazione sulla rosa Mondart, approposito...è successa la stessa cosa a molti cervelli, compreso il tuo...nomina nuda tenemus...) La conoscenza è indispensabile, ma l'obiettivo finale è il ritorno alla democrazia, ad una società giusta e solidale. Il messaggio mi pareva chiaro. E non è mai troppo tardi, non siamo al punto di non ritorno, perchè il punto di non ritorno è la morte fisica: e quando ci arrivi te ne accorgi, eccome! Quindi, quelli che stanno leggendo, ovviamente vivi, sono ancora in tempo. Ne hanno fatti di morti, ne fanno ora, ne faranno ancora.E' meglio fermarli adesso, o c'è bisogno della mattanza? E' quella che stiamo aspettando per muovere il culo? Volete davvero veder morire vostra figlia, vostro marito, vostra moglie perchè gli ospedali sono allo sbando per mancanza di fondi? Vostro padre fare 2 lavori per pagare il mutuo, che per la stanchezza guidando l'auto si smalta su un pilone? O preferite che i vostri figli e compagni si arruolino nell'esercito perchè altro lavoro non c'è e vadano a farsi maciullare in qualche guerra ai confini del mondo? Vi riportano i pezzi a casa, quelli che trovano. le abbiamo tutte queste lacrime da piangere? io no. Se arrivo al Pronto Soccorso e trovo il medico stufo per turni massacranti e demotivato che non riconosce una meningite e mia figlia muore, mi imbottisco di tritolo e faccio saltare il parlamento. Non vale la pena sopravvivere in uno Stato così.
      Sapere che c'è una solida base economica - teorica e pratica - alla fattibilità della piena occupazione e del benessere sociale, con la sovranità monetaria nelle mani di un governo realmente democratico!, è la notizia più bella che poteva arrivarci! Anzi, non è solo una notizia, è un'arma...finalmente! Barnard ci ha donato una testata nucleare.
      Il sistema bancario è solo uno strumento, il problema sono sempre gli uomini, irresponsabili, avidi, egoisti e talvolta perfidi. Il problema è una classe politica fatta proprio di uomini così, vergognosa e totalmente sganciata dal popolo, appunto non democratica. Non è possibile che ci sia qualcuno (Benetazzo...di chi fai il gioco?) che invoca l'arrivo dell'Uomo Forte che tutto sistema...bravo! è così che ci siamo ritrovati nella merda, restando passivi. Siamo noi il potere, non abbiamo bisogno di uomini forti. Facciamo tabula rasa di tutto e tutti e ripartiamo con questi principi, disconosciamo i politici che ci hanno consapevolmente tradito e venduti come schiavi col trattato di Lisbona, usciamo dall'Europa e cominciamo a prenderci le nostre responsabilità sociali e civili, ognuno al suo posto a fare il suo dovere, a lavorare per il bene del paese in cui viviamo e che ci dà da vivere, e cosa più importante, che DEVE dare da vivere ai nostri figli.

      p.s. e basta con I Protocolli dei Savi di Sion (ma ancora li tirate fuori? avevano rotto le palle già negli anni '30!): leggetevi Junger, chissà che vi crescano le palle. Non ha importanza sapere tutto sulle manette che ti hanno messo...se ti danno la chiave la usi per aprirle e te ne vai. E la chiave è l'alternativa, la concreta possibilità di un altro mondo possibile. Cambiamo prospettiva. Basta piagnucolare che ci hanno fregato. E' successo perchè glielo abbiamo permesso. Dormivamo e loro ne hanno approfittato, come tutte le faine avevano fame di polli. Ma adesso potremmo anche svegliarci, no?

    1. t_punch 2 settembre 2010

      mmm...no, nn credo che usare il termine fiducia sia appropriato.
      Innanzi tutto proprio perche' per i servizi bancari la fiducia e' tutto, come hai ben detto tu, e sia il termine, che il modo e' abusato e manipolato, soprattutto di fronte all'opinione pubblica.
      Infatti le agenzie di rating, quelle che bocciano o promuovono i paesi, manipolano proprio questo termine per ottenere flussi speculativi a vantaggio dei loro proprietari, che nn sono altro che le stesse banche centrali e commerciali.
      Inoltre bisogna stabilire cosa determina la fiducia di un paese.
      E qui entriamo in un campo talmente ampio che servirebbero giorni per riuscire a stabilirne i principi.
      Fiducia in base ai servizi offeri e ai beni prodotti? visto che il denaro e' aria fritta allora fiducia in una gestione oculata della produzione della moneta?
      Per quanto riguarda i beni e servizi il campo si amplia incredibilmente.
      Quali sono i beni e i servizi a cui si puo' dare fiducia?
      prendiamo un esempio...un confronto fra Cuba e USA.
      La prima non riscuote la fiducia di nessun mercato, mentre nella seconda la fiducia e' totale,addirittura cieca.
      Ma quali sono i beni e i servizi offerti dalle due?
      Se andassimo a fare un confronto e dovessimo stabilire chi dei due offre i servizi e i beni migliori ci troveremo davanti a una vasta gamma di opinioni.
      Cuba offre automobili degli anni 60, gli USA i SUV ultramoderni e le TV al plasma.
      Ma a Cuba c'e' un ottima assistenza sanitaria gratuita, mentre negli USA se non hai i soldi puoi anche crepare per strada. Lo stesso confronto lo puoi fare per l'istruzione, io vivo a Londra e qui la scuola pubblica ha una scarsa preparazione, dovrei mandare i miei figli a una scuola privata per fornirgli una cultura adeguata.
      Chi dei due paesi offre piu' fiducia in base a questi servizi e beni?
      Io ho la mia personale opinione e preferisco Cuba, perche ritengo che i beni e i servizi offerti siano di gran lunga piu' importanti di quelli offerti dagli USA; ma tu potresti preferire il SUV e la vita mondana.
      Quindi daresti piu' fiducia agli USA e li quoteresti maggiormente, preferendo quei beni e servizi>
      Ora e' vero che il confronto e' un po' forzato, visto che Cuba vive sotto un embargo strettissimo e non puo' accedere a numerosi prodotti che in altri paesi sono la normalita'.
      Ma bisogna anche ammettere che Cuba vive la punizione in quanto il suo esempio e' estremamente dannoso al capitalismo.
      E' uno dei pochissimi paesi al mondo ad avere una banca statale che non genera debito pubblico (Che Guevara fu ministro dell'economia e si occupo' della nazionalizzazione della banca) e quindi il peggior nemico del banchiere.
      Certo c'e' da dire che avere una banca statale non significa utilizzare il denaro esclusivamente a scopo di bene.
      Anche Mussolini e Hitler nazionalizzarono le rispettive banche centrali (l'Italia non al 100%) ma per questo non furono dei paesi virtuosi.
      Qui torniamo nel campo della qualita' dei beni e servizi offerti, e il termine fiducia e' troppo manipolabile e nemmeno adatto.
      Avere fiducia in un bene come il petrolio che provoca cancro e guerre significa che questa fiducia e' riposta nel prodotto sbagliato. Infatti in occidente non ci segnaliamo per essere dei popoli rispettabili.
      La fiducia lascia il campo a soluzioni troppo vaghe e di una gamma amlplissima.
      Sono d'accordo con gli studi di Auriti per quanto riguarda la definizione di denaro e del suo valore.
      La definizione deve essere netta e dettagliata, deve restringere il campo all'essenziale senza lasciare dubbi.
      L'utilizzo che se ne fa poi del denaro riguarda la sfera politica e sociale; un po' come per il coltello da cucina, che ci aiuta a cucinare ma potrebbe anche ucciderci, il denaro ha bisogno di un indirizzo ideologico, ma se non capiamo bene la sua reale "natura e funzione" si presenta esattamente come e' ora: il nuovo Dio, l'onnipotente, e infatti sta generando centinaia di nuovi Hitler.
      Restringerlo alla sua reale natura aiuterebbe a sbarazzarsi della sua attrazione diabolica, l'attrazione che lo rende capace di ottenere tutto fino ad essere tutto nella societa' moderna.
      Deve essere ben compreso il concetto di Auriti, la definizione che ha nella cultura musulmana e l'utilizzo che ne fanno paesi come Cuba e l'Iran.
      Solo cosi l'occidente si liberera' dalla schiavitu' del denaro.
      Il denaro e' l'unico bene al mondo che puo' essere prodotto dal nulla, partorito esclusivamente dalla nostra mente.
      Tutti gli altri beni costano fatica, tempo, lavoro, impieg di energie e di materie prime.
      E' un patto sociale tra gli uomini, e' il mezzo con cui si esprime la fiducia, che c'e' gia ma noi la confondiamo materialmente con il denaro.
      Ma esso rappresenta una fiducia verso il prossimo che e' gia nel DNA umano, infatti l'umanita' ha iniziato a commerciare barattando beni reali e concreti fino ad arrivare a fare lo stesso con l'aria fritta di Barnard.
      Lo scambio culturale e commerciale ha sempre fatto parte dell'umanita' gia' nelle prime citta'-stato.
      E in passato il denaro era rappresentato dai Tally sticks, dal baratto e da altri materiali, senza per questo intaccare la fiducia. Ne era solo la rappresentazione materiale del concetto mentale, una trasposizione oleografica del pensiero stesso di fiducia.
      Noi non sappiamo nulla in verita' dove e come si forma il pensiero.
      Qual'e' quella cosa che ci rende tutti differenti gli uni dagli altri ma nella stessa comunita'. Quell'anima che gli alchimisti cercavano.
      Conosciamo un po' il cervello, ma questo e' un Hardware che ha bisogno di tramutare il pensiero in una cosa materiale per poterla comprendere, per avere l'esperienza di una determinata cosa. Noi percepiamo solo quello di cui abbiamo un'esperienza, ovvero un oggetto materiale per rappresentare un concetto.
      Ed ecco allora il bisogno del denaro "reale", materiale, sottoforma di oro, carta o sticks di legno per far prendere forma al concetto di fiducia che in realta e' gia nella nostra mente.
      Capito questo allora un mondo senza denaro, in futuro, sarebbe possibile.
      Un mondo dove ci si scambiano beni e servizi senza bisogno di denaro come nel film Il Pianeta Verde.
      Ma per arrivare a questo punto dovremmo sviluppare anche gli altri 2 concetti del denaro, il suo utilizzo, e la sua funzione.
      Per la funzione abbiamo Auriti e la cultura islamica.
      Il denaro e' la misura della ricchezza, non la ricchezza (Auriti) e la ricchezza e' prodotta dal solo lavoro dell'uomo (Corano).
      La ricchezza e' il bene o il servizio, sia materiale che spirituale scambiato fra gli uomini e viene ottenuta solo con il lavoro e un fine buono, se produce qualcosa di dannoso o e' prodotta dal nulla e'poverta'.
      E qui torniamo a Cuba e gli USA...scegliere se crepare di traffico e cancro in un SUV o vivere lentamente ma con tutta la famiglia accanto.

    1. vic 2 settembre 2010

      Si potrebbe dire che il denaro esprime la fiducia che gli attori economici (abitanti, industrie, servizi) hanno nel sistema-nazione che lo emette. Tutti gli attori economici del mondo, non del solo paese d'emissione della moneta.

      La fiducia o sfiducia a sua volta attrae oppure respinge l'insediamento di servizi insidiosi, come appunto quelli bancari, per cui la fiducia e' tutto.
      Mettendola in termini vegetali, le banche sono le piante parassite della fiducia di cui gode un sistema-nazione. Esse se ne nutrono profusamente, benche' troppo sovente sono le prime a minarla, quella fiducia.

      C'e' qualcosa che non va in quello che ho fiduciosamente appena scritto?

    1. pippo74 2 settembre 2010

      Seguo e, soprattutto, posto non troppo frequentemente su questo sito. Ho letto alcuni lavori di B., con cui perlatro ho avuto qualche scambio di e-mail e mi sono fatto la mia opinione. Credo che B. sia un giornalista serio per quel poco che posso conoscere di lui (a volte non sono sicuro con me stesso figurarsi su altri!), ho apprezzato alcune sue inchieste; non ho condiviso alcune sue opioni espresse privatamente nel nostro scambio, ma non ne faccio un dramma, magari sbagliavo io (ne sarei oltremodo felice tra l'altro). Credo tuttavia che l'opinione di t_punch espressa nel seguente commento al link hhtp://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=71722&sid=7400&pid=71716&mode=&order=0&thold=0#71722, possa essere condivisa da entrambi gli schieramenti sulla questione signoraggio, purtroppo divenuto argomento dogmatico che viene seguito come tautologico dall'una e dall'altra parte. E spero anche possa essere condiviso anche da Barnard. Saluti

    1. Earth 2 settembre 2010

      Hai troppo ragione, i numeretti agevolano anche ai non esperti un modo veloce per capire meglio e confrontare il testo con la fonte. Comunque penso anche che a un certo livello di discorso mettere i numeretti e' molto dispendioso in termini di tempo, visto l'intrecciarsi degli argomenti. Nei libri questa cosa la fanno gli autori o la casa editrice?

    1. 21 2 settembre 2010

      Commento bivalente:

      A è per lettori nozionistici volontari, che sono indotti a leggerlo senza farsi prendere dalla fretta, mentre B è per i tassonomici spontanei, sintetici, ma bradipi.

      A:

      L’argomento merita forse un approfondimento, se così si può definire l’accoppiata in pillole, che qui si sta per proporre (vedi più giù); ognuno come e se vuole, o può.

      Tutti pari all’autore del saggio (potrebbe mai uno stolto comporre un saggio? Va da sé che… ecc.), ma il plauso, che va a P.B. per l’impegno, è un tributo minimo e dovutogli.

      Così come vale per altri oltre al sottoscritto, si potrebbe sciorinare un cospicuo elenco di fonti bibliografiche (e non), quali riferimenti verso cui indirizzare eventuali indagini, verifiche e riscontri,

      ma ritenendo, che ognuno si avvalga sempre delle proprie per esporre i risultati d’interminabili elucubrazioni, s’evita di farlo per ovviare da subito a una presunzione di maggior o minor comprensione;

      altrimenti fosse, parrebbe trattarsi di un’inutile disputare tra chi più ne ha letto, e ne può citare, e conseguentemente, ha meglio compreso, perché, invece, le cose non stanno in questo modo.

      La correlazione tra il mondo del denaro e la religione è imprescindibile, per lo meno in questa ns epoca, dei cosiddetti tempi moderni, che finirà quasi certamente col chiamarsi…

      AI, come Artificial Intelligence? No… , Antropozoico Inferiore! Sappiamo però, che alla lunga, il crimine non paga ;)

      La chiave dell’inganno, grande o piccolo, è il tempo, il qual è esso stesso inganno massimo (a misura, uso e consumo d’Uomo). Noi viviamo pagando o incassano il valore dato al tempo!

      I principi base sui quali poggiano le meccaniche del sistema monetario, o meglio, del rub… , valorizzare gli scambi originati nell’interazione dei soggetti fisici, giuridici o virtuali, sono noti ai più;

      essi restano comunque superflui ai fini della comprensione, alla quale poi ognuno può giungere, senza per altro coltivare e alimentare l’impressione di pre(te)-nderla come ultima e assoluta.

      Gli effetti dell’assente sincronia temporale, dell’iniqua sproporzione tra l’IN monetario rispetto all’OUT, si manifestano poi quali conseguenti/componenti fondamenta-li, deriva-ti e colla-tera-li dell’inganno.

      La moneta/ricchezza: una convenzione, che è strumento né buono, né cattivo, un capro espiatorio, una giustificazione per la pochezza dell’ego nei meschini; progenitori di “saggi e futuri se stessi”.

      Già scritto altrove… giacché Tutto è Perdono/per-dono (regalo… gratis), tutti perdono, quando si usano “i denari” con intenti e motivazioni diversi dallo scopo di Cesare, sottoscritto compreso; chiaro.

      L’unico “debito” è quello di riconoscenza e gratitudine per la Vita, che si ripaga solo evitando d’impedire, che Ella medesima possa fluire; semplice da dire, meno facile da agire.

      Così com’è per l’acqua che, ci s’illude di poter trattenere nelle mani… , è imparagonabile alla qtà e qualità di quella che, invece, si lascia scorrere su/da loro.

      * * * * * * *

      B:

      Pillola Rossa: ll Peccato Originale / Debito Pubblico - collettivo generato da colpe di padri, le quali ricadono sui figli

      Pillola Blu: L’inganno creato funziona come dici tu, dunque, cos’altro chiedersi ancora? Su, che non se ne scriva più!

      Ciao ciao ;)

    1. ilnatta 2 settembre 2010

      che poi mi sembrava anche strano che l'avesse scritto brunotto... dai concetti ma anche da come scrive! è che mi sta simpatico e volevo quotarlo :D

    1. ilnatta 2 settembre 2010

      ah perdonami ho capito male. però fai male a fidarti ciecamente. te lo direbbe lo stesso Barnard ;)

    1. boemo66 2 settembre 2010

      Ciao mikaela. L'argomento non è affatto difficile (tolti i concetti puramente "tecnici" che abbisognano di un minimo di conoscenza). Anzi Paolo è un "maestro" nello scrivere e parlar chiaro. Sono le persone che sono "difficili" e che rendono il tutto pieno di controsensi e argomentazioni più o meno plausibili. Ti consiglio di leggere il tutto con molta calma e riflessione, anche perchè l'argomento (dibattuto più volte da Paolo) è per menti aperte, ragionevoli, ma sopratutto di buon senso. Non è roba per bacchettoni, tuttologi e catastrofisti. Ti auguro una serena lettura. Buona vita.

    1. LeoneVerde 2 settembre 2010

      qualcosa non mi quadra, se il signoraggio, nei termini da voi esposti, esiste dal 1694, com'è possibile che in Europa ci sia stata una tale crescita economica? Se i vampiri erano già al massimo del pompaggio come è possibile che in Italia ci sia stato il benessere degli anni '80? Com'è che ancora negli anni '90 si stava decentemente, nonostante il debito pubblico in crescita cresceva anche la ricchezza, ed è solo con l'avvento dell'euro che l'Europa è trascinata nel baratro a velocità supersonica? L'Africa rappresenta bene la situazione dei paesi privi di sovranità monetaria, un debito che cresce in modo esponenziale alla loro povertà. Il signoraggio porta alla desertificazione, mi sembra ovvio. Inoltre, come faceva notare anche Barnard, tutta la ricchezza immane che hanno acquisito e acquisiscono, dove va a finire? Stanno costruendo le arche in Tibet per il 2012? Perdona la battuta...non voglio essere in alcun modo polemica, credimi. Ma qualche matematico si è messo a calcolare la cifra esatta del redditto da signoraggio - come da meccanismo esposto dai signoraggisti- dal 1694 in poi? La mia è proprio una domanda.

    1. t_punch 2 settembre 2010

      infatti gli USA hanno la moneta sovrana come dice Barnard ma nessun stato sociale...perche' per buget nn si possono permettere nessuna assistenza...vallo a dire a chi nn si puo' curare perche nn ha l'assicurazione e nn parlarmi della legge di Obama....l'ho letta, e' una estensione della polizza assicurativa....altro denaro alle banche, poi in america le assicurazioni rifiutano di coprire tantissime malattie, cosi se nn hai i soldi per l'avvocato (e costa tanto e in anticipo, te lo garantisci io che vivo in inghilterra) paghi pure per niente!

    1. mikaela 2 settembre 2010

      Grazie Barnard, non ho letto il Pdf, (sono in vacanza e non ho il mio Pc )ma appena torneò a casa cercherò di capire anche questo tuo grande lavoro.Dai commenti capisco che l'argomento e difficile anche per gli utenti più ferrati in materi,(ricordo ancora le conferenze di Giulietto Chiesa su signoraggio e zeitgeist che ho visto in rete ,quanti soldi buttati per ascoltare quattro sciocchezze) ma tu scrivi talmente bene che anche un ignorante in materia come me riuscirà a farsi un idea migliore sull'argomento.

    1. AlbertoConti 2 settembre 2010

      Mi par di capire che per economia fittizia intendi il mondo della finanza, con i suoi strumenti speculativi. Questo è il terzo livello del truffone, il più grosso, quello che risolve i problemi di parcheggio dell'eccesso di denaro emesso, evitando l'inflazione a due cifre. Quindi i tre livelli (primario, secondario, finanziario) si legano, sono uno la causa e la conseguenza dell'altro. Il primario, sulla banconota, è un residuo del passato, del gold standard annacquato, che si è contemporaneamente radicalizzato (inconvertibilità del 1971) e atrofizzato (sotto il 10% di M3), in via d'estinzione come le prove sulla scena del crimine. Ma ancor oggi queste prove ci sono, e sono di pubblico dominio (vedi l'equilibrio matematico dello stato patrimoniale nei bilanci BC). Io chiamerei la patrimonializzazione della BC la "pistola fumante", e non c'è ragionier Rossi che ne possa stravolgere l'interpretazione (savo spegnere il cervello).

    1. Bubba 2 settembre 2010

      Da "Il paese dell'Utopia, Auriti, pag. 31:

      Il cittadino pensa, in buona fede, che il prelievo fiscale sia destinato al pagamento delle spese necessarie a scopi di pubblica utilità. Niente di più falso. Come è noto ed inconfutabile, la gran parte dei prelievi va a finire nelle tasche degli azionisti della Banca centrale (S.p.A., società privata con scopo di lucro) perché la banca centrale emette moneta solo prestandola.

      Giusto, no? Mi pare che anche Barnard dica la stessa cosa. Vero Cippala?

    1. AlbertoConti 2 settembre 2010

      Vallo a dire agli argentini!

    1. Bubba 2 settembre 2010

      E' incredibile come cerchi di salvare le puttanate di Auriti arrampicandoti sugli specchi!! Auriti non aveva capito che il debito fosse un credito, lui pensava che il debito pubblico fosse un credito vantato dai banchieri privati nei confronti dello Stato, e voleva che tale credito fosse tolto alle banche e dato ai cittadini dividendolo pro capite. Non aveva capito nulla!
      Credeva che le tasse "se le intascassero i banchieri".... Ma dove gaspita le vedi le concordanze? Auriti aveva sballato tutto! Ma ti sta così simpatico quel nonnino che non riesci ad accorgerti degli errori che faceva? E basta!

      Da "Il paese dell'Utopia", Giacinto Auriti, 2002, pag. 17:

      Il fenomeno più importante che si è avuto con la Rivoluzione Francese, non è stata la carta costituzionale, ma la banca centrale con la contestuale sostituzione della moneta d'oro con la moneta nominale. Ciò non è stato un semplice mutamento della struttura merceologica del simbolo, ma la sostituzione di una fattispecie giuridica con un'altra. Quando la moneta era d'oro, il portatore ne era il proprietario; con la moneta nominale, ne è diventato inconsapevolmente il debitore. Tutta la moneta nominale è emessa dalle banche centrali prestandola : dunque tutto il denaro in circolazione è gravato di debito verso le banche centrali.

      Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall'abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno indotto tutti i popoli del mondo ad accettare la propria moneta all'atto dell'emissione, col corrispettivo del debito, cioè in prestito, nella più grande truffa di tutti i tempi, passata inosservata perché troppo evidente. Sicché se taluno volesse pagare con denaro un debito di denaro, è come se pretendesse di pagare con un debito un altro debito. A lungo andare è costretto a pagare un debito non dovuto, con il proprio capitale ed il reddito del suo lavoro. È questo il signoraggio della grande usura con cui l'uomo è posto ad un rango inferiore a quello della bestia. La bestia infatti non ha la proprietà, ma nemmeno il debito. La moneta-debito (nominale) è il capolavoro di Satana. Di solito vale la regola per cui non esistono strumenti buoni o cattivi, ma solo il modo buono o cattivo di utilizzarli. Con la moneta-debito chi l'accetta viene truffato, per il solo fatto che l'accetta, perché ne viene contestualmente espropriato ed indebitato perché accetta in prestito il proprio denaro di cui ne crea il valore accettandolo e ne viene contestualmente espropriato ed indebitato perché l'accetta in prestito all'atto dell'emissione. Questo debito non dovuto, nato, come abbiamo visto, con un costo iniziale del 200% circola nell'angoscia dell'insolvenza ineluttabile. È la grande usura nata con la sterlina e la Banca d'Inghilterra nel 1694.

      Come vedi è uguale, è proprio uguale a quello che dice Barnard. Sì, prooprio uguale...

    1. Senzapretese 2 settembre 2010

      Per Alberti Conti: scuse accettate, anzi, ti faccio i miei complimenti, perchè sono veramente poche le persone disposte a riconoscere i propri errori.

      p.s.: ritiro il cafone.

      Per t_punch: se proprio ti affatica leggere - altrimenti avresti capito che so benissimo chi sono i soci Bankitalia - evita almeno di scrivere a sproposito.

      Detto questo, sappi che per trovare i "partecipanti" di Bankitalia, basta andare sul suo sito: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

      p.s.: qualcuso sa' come "andare a capo" quando si scrive su sto sito?

    1. Mondart 2 settembre 2010

      ... "E’ il potere della nominazione a creare il mondo e il legame tra significante e significato è, per l’appunto, arbitrario. Quando il significante è stato debitamente inculcato nella coscienza collettiva, risultandone sufficientemente condiviso, esso è pronto a creare spontaneamente il proprio significato di riferimento" ....

      SPLENDIDO CONCETTO ( assieme a quello di REALTA' = IMMAGINARIO COLLETTIVO ), espresso anche dalla famosa frase del romanzo di Eco: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" ... Ossia: l' origine del dogma.


      Il concetto è riportato da un soprastante articolo di Freda, in quanto si applica SPLENDIDAMENTE a quanto qui dibattuto.

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