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Il Pentagono svela il piano per “colpire preventivamente” la Corea del Nord

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Dopo le minacce di Trump, l’Air Force americana ha espressamente affermato di essere “pronta a combattere sùbito”, attaccando coi bombardieri B-1 se così venisse ordinato:

“Combattiamo come ci alleniamo: più ci interfacciamo con i nostri alleati e più saremo pronti a combattere”, ha detto un pilota di B-1 del 37th Expeditionary Bomb Squadron. “Il B-1 è un bombardiere di lunga gittata, adatto al mare e che può superare l’estensione del Pacifico”.

Il pilota sembra saperla lunga. Il Pentagono ha infatti presentato un piano per un attacco preventivo: questa è infatti considerata l’opzione “meno peggio”.

“Non esiste una buona opzione”, ha dichiarato a NBC News un funzionario senior dell’intelligence coinvolto nella pianificazione, “tquesto è il male minorey“.

L’idea è di usare i bombardieri B-1 Lancer situati sulla base aerea di Andersen a Guam, riferiscono ex ed attuali funzionari militari.

“Facendo questa scelta eviteremmo un’escalation”, dice l’ammiraglio James Stavridis, ex Supreme Allied Commander Europe ed ora analyst NBC.

Perché i B-1?

Perché hanno il maggior carico utile interno di qualsiasi bombardiere attualmente a disposizione degli Stati Uniti. Un paio di essi può trasportare in tre baie diverse un mix di armi – fino a 168 bombe da 225 chili – o, cosa più probabile, il nuovo Joint Air-to-Surface Standoff Missile – Extended Range (JASSM-ER), un missile altamente preciso con un raggio di 926 chilometri, che consentirebbe di agire da ben al di fuori del suolo nordcoreano.

C’è un’altra considerazione importante: secondo un ufficiale militare, “è stato scelto il B-1 anche perché non può trasportare armi nucleari: un segnale verso Cina, Russia e Pyongyang di non voler provocare un’escalation”.

Il piano spiega perché nelle ultime settimane coppie di B-1 abbiano condotto 11 prove pratiche di missioni simili, nel mentre che Trump e Kim si scambiavano insulti via media. La NBC rileva che, in una missione effettiva, i bombardieri non nucleari sarebbero supportati da satelliti e droni e sarebbero circondati da aerei da combattimento, anche elettronico.

Ci sono attualmente almeno sei bombardieri B-1 nella base di Andersen, che si trova a circa 3.200 km dalla Corea del Nord. Su comando, questi punterebbero circa due dozzine di “siti missilistici, centri di prova e strutture di supporto nordcoreani”.

Due funzionari americani hanno detto ad NBC News che i bombardieri non erano l’unica opzione disponibile. NBC sottolinea che “l’attacco proverrà da cielo, terra e mare – senza dimenticare la dimensione cyber”.

Come abbiamo scritto ieri, colpire la Corea ovviamente provocherebbe una risposta immediata, che potrebbe coinvolgere obiettivi sia vicini (tipo Seul) che lontani (tipo la base Andersen).

“L’uso dei B-1 per sganciare bombe e distruggere le infrastrutture coreane provocherebbe un’escalation”, dice Stavridis. “Kim Jong-un sarebbe costretto a rispondere: potrebbe distruggere la Corea del Sud, Guam e tutto quel che c’è in mezzo… Per come siamo ora, questi sono scenari da evitare”.

“La diplomazia rimane il piano-a”, ha dichiarato il generale Terrence J. O’Shaughnessy, comandante delle forze aeree nel Pacifico, dopo la serie di test coi B-1 di fine maggio. “Tuttavia, dobbiamo mostrare, al nostro paese e a quelli alleati, di essere pronti al peggio. Se richiesto, saremo pronti a rispondere con rapida, letale e travolgente forza”.

* * *

Se però alla fine si avverasse il worst case scenario e si arrivasse ad una guerra convenzionale, ecco le conseguenze previste da Capital Economics.

– Le forze convenzionali della Nord Corea, che comprendono 700.000 uomini armati e decine di migliaia di pezzi di artiglieria, potrebbero causare danni immensi all’economia sudcoreana. Se il Nord riuscisse a lanciare una bomba nucleare sul Sud, le conseguenze sarebbero ancor più devastanti. Molti dei principali obiettivi sudcoreani si trovano infatti vicino al confine: la capitale Seul, che rappresenta circa un quinto della popolazione e dell’economia del paese, si trova a soli 56km dal confine nordcoreano e sarebbe un obiettivo primario.

– Esempi del passato mostrano quale grande impatto le guerre possano avere sull’economia. Quella in Siria ha portato ad un calo del 60% del PIL del paese. Il conflitto militare più devastante dalla seconda guerra mondiale, la Guerra di Corea (1950-53), causò 1,2 milioni di morti sudcoreani e vide il valore del PIL del paese crollare di oltre l’80%.

– La Corea del Sud rappresenta circa il 2% della produzione economica mondiale. Un calo del 50% del suo PIL farebbe fuori direttamente l’1% del PIL mondiale. Ma ci sarebbero anche effetti indiretti. Quello principale è la perturbazione che potrebbe causare alle catene di approvvigionamento globali, che sono state rese più vulnerabili dall’introduzione di sistemi di consegna just-in-time. Anche mesi dopo che le inondazioni in Thailandia erano diminuite nel 2011, le fabbriche di elettronica ed automobilistica in tutto il mondo continuavano a segnalare carenze.

– L’impatto di una guerra in Corea sarebbe molto più grande. La Corea del Sud esporta prodotti intermedi tre volte tanto la Thailandia. In particolare, è il più grande produttore di display a cristalli liquidi al mondo (il 40% del totale globale) e il secondo più grande di semiconduttori (quota di mercato 17%). Ha anche una florida industria automobilistica ed è sede di tre tra i maggiori costruttori navali al mondo. Se la produzione sudcoreana venisse gravemente danneggiata da una guerra, ci sarebbero mancanze a livello mondiale. I problemi durerebbero parecchio tempo – basti pensare che ci vogliono circa due anni per costruire da zero una fabbrica di semiconduttori.

– L’impatto della guerra sull’economia statunitense sarebbe probabilmente significativo. Nel ’52, al culmine della Guerra di Corea, il governo U.S.A. ci spendeva l’equivalente del 4,2% del proprio PIL. Il costo totale della seconda Guerra del Golfo (2003) e delle conseguenti è stato stimato in un trilione di dollari (il 5% del PIL annuale americano). Una guerra prolungata in Corea farebbe lievitare notevolmente il debito federale, che al 75% del PIL è già abbastanza rischioso.

– Le ricostruzioni post-guerra sarebbe altrettanto costose. Le infrastrutture, comprese elettricità, acqua, edifici, strade e porti, dovrebbero essere rifatte. Data la grande riserva cinese di acciaio, alluminio e cemento, probabilmente l’inflazione non salirebbe e ci sarebbe invece una spinta alla domanda mondiale. Gli Stati Uniti, alleato chiave della Corea del Sud, sosterrebbero i costi più di tutti. Gli U.S.A. hanno speso circa 170 miliardi di dollari per ricostruire dopo le guerre in Afghanistan ed Iraq. Considerato che l’economia sudcoreana è circa 30 volte tanto queste due combinate, se Washington dovesse spendere proporzionalmente la stessa somma si indebiterebbe di un ulteriore 30% del PIL.

Nel caso in cui invece la Corea del Nord riuscisse a lanciare con successo un ordigno nucleare, la devastazione sarebbe naturalmente di ben altro ordine di grandezza.

Fonte: www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2017-08-10/pentagon-unveils-plan-pre-emptive-strike-north-korea-b-1-bombers

10.08.2017

 

Traduzione di HMG per www.comedonchisciuotte.org

Pubblicato da Davide

  • Wal78

    A me pare tutta una sceneggiata per distrarre da altre cose. Detto questo gli americani sono bravi a distruggere paesi ma non a vincere guerre. E di guerra di Corea ne hanno già persa una, anche abbastanza male

    • Humanae Libertas

      più che altro se salta in aria la Corea del Sud dite addio a Samsung, LG e Hyundai. che sono di loro produzione.. sai quanta gente che piange senza più smartphone a basso costo..

    • Humanae Libertas

      ps. la mia ipotesi sul conflitto in Corea è questa.. Vista la situazione
      del governo Americano ed i tentativi falliti da parte del Deep State di
      destabilizzare Trump (che ha resistito a tutti i colpi) non restava che
      metterlo di fronte ad una situazione come questa: la responsabilità di
      una guerra nucleare…Le conseguenze potrebbero essere numerose, tra cui
      le DIMISSIONI di Trump in caso di errore di valutazione, scoppio del
      conflitto o perdita di vite umane…Vi suona familiare? Inoltre se
      scoppiasse un conflitto avrebbero un pretesto in più per muovere contro
      Russia e Cina, che sono nell’agenda dei “neocon” da un pezzo..
      Anche perchè qui in Europa c’è poco da vedere o da coprire con queste news..
      Forse forse solo l’inghippo di Open Society con i migranti nel
      Mediterraneo, ma non si scomoderebbero mai così tanto per una misera
      questione come questa..

  • neroscuro2014

    Il B1 risulta essere in grado di trasportare armi nucleari.

    • enricodiba

      I B1 sono stati denuclearizzati.

      • ws

        certo, ci sta scritto sulla carlinga…😎

        • enricodiba

          Lo sanno anche i sassi che i b1 sono uno dei tanti aborti progettuali americani…strano che volano ancora, le bombe atomiche non le ha mai viste dal vero.
          http://www.aereimilitari.org/Aerei/B-1.htm
          “Si è verificata quindi una situazione decisamente sconcertante: l’USAF, visti i problemi del B-1B, decise di mantenere in servizio il B-52, e di sviluppare un nuovo bombardiere, il B-2, che avrebbe dovuto sostituire gli uni e gli altri.
          Nel frattempo, i B-52 avrebbero continuato a farsi carico delle missioni di bombardamento convenzionale, mentre i B-1B sarebbero stati “titolari” delle (molto improbabili) missioni di ritorsione nucleare.
          Per il bombardamento nucleare, però, i B-1B non potevano utilizzare i missili Cruise ALCM: poiché i B-52 erano già omologati all’impiego degli ALCM, per effetto dei trattati di limitazione delle armi strategiche l’USAF non poteva omologare anche i B-1B, che pertanto non ricevettero mai le predisposizioni necessarie a impiegare quel tipo di armi.
          Ciò nonostante, ai B-1B restavano pur sempre i potenti missili nucleari SRAM, oltre alle normali bombe nucleari.
          I missili SRAM, però, rivelarono un problema di sicurezza nella testata nucleare, e pertanto sono stati tutti ritirati dal servizio!
          Restavano le bombe nucleari… ma sganciare una bomba nucleare strategica (e quindi di potenza molto elevata) con una missione di penetrazione a bassissima quota, equivale a un suicidio, giacchè il velivolo non riuscirebbe ad allontanarsi abbastanza prima dell’esplosione!”

  • televisione falsa

    Grande Nord Corea che avendo armi nucleari si fa rispettare dagli assassini criminali drogati americani, peccato che invece l’ iraq di Saddam Hussein , la Libia di Gheddafi e la Siria di Assad non erano in possesso di armi nucleari

  • Cataldo

    Il B1 è in grado di lanciare ordigni nucleari di vario tipo, essendo un aereo strategico, al solito le considerazioni “tecniche” di questi commenti sono del tutto inattendibili.
    Per quella che è la situazione politica e strategica del contesto l’unico intervento preventivo e limitato possibile che mi viene in mente è una qualche pagliacciata di dimostrazione, concordata sotterraneamente con il regime, non esistono spazi per un intervento USA limitato “reale”.
    Intanto non avrebbe senso sul piano militare, le forze coreane utilizzabili, cosi come i siti legati al nucleare, sono fortemente protette* e diffuse sul territorio, non esistono concentrazioni facilmente localizzabili, per limitare una reazione drammatica del regime verso Seul si dovrebbe agire con due principali premesse

    A) impiegare una forza aerea poderosa da aeroporti vicini, che necessiterebbe di una preparazione e una pianificazione imponente in Corea del Sud, che non vedo all’orizzonte

    B) Ammassare una notevole massa critica di forze missilistiche navali sui due mari della corea, in grado di poter intervenire massicciamente sugli obiettivi protetti individuati man mano dalle forze aeree.

    Entrambe queste opzioni scatenerebbero una reazione Cinese e Russa di livello imprevedibile per molti aspetti tranne uno : sarebbe una risposta concordata, vista la gestione concertata delle due superpotenze del dossier Coreano che stiamo vedendo sia nei rapporti bilaterali che nelle sedi multinazionali.

    Se non vedremo questi preparativi non ci sarà nessuna guerra in Corea, le ripercussioni sul ruolo degli USA nel pacifico sarebbero esiziali se si dovesse procedere ad un intervento impapocchiato sul piano militare e politico che generasse per risposta un bombardamento anche parziale su Seul.

    *Sono decenni che scavano, specie le zone al confine con la Corea del sud, un intervento aereo avrebbe molte difficoltà a limitare un contrattacco, ci sarebbe una finestra di almeno 6- 8 giorni di effettività per le artiglierie ed i missili nord coreani, pensare e pianificare un intervento di terra per eliminare le sacche di resistenza penso sia l’incubo ricorrente incubo delle stelle USA e Sud Coreane.

    • ws

      gli U$A hanno disperatamente bisogno di una guerra e una NK che “replicasse” all’ aggressione americana devastando la SK sarebbe perfetta.

      Il problema di queste avventure peò è che si sa come cominciano ma non come finiscono; non solo la NK è ben più forte delle precedenti “vittime”, ma è un boccone troppo a ridosso di cina e russia perché gli U$A possano ingoiarlo senza spesa.

    • enricodiba

      I b1 sono denuclearizzati da sempre,ormai li avevano assegnati alla guardia nazionale.

  • Zerco

    è la barzelletta del leone e del gorilla:
    il leone passa per la savana con un taccuino:
    «tu chi sei?»; «io sono la zebra»;
    «bene, “zebra”, ti segno, poi ripasso e ti mangio».
    «E tu chi sei?»; «io sono l’antilope»;
    «bene, “antilope”, ti segno, poi ripasso e ti mangio»…
    «E tu chi sei?»; «io sono il gorilla»;
    «bene, “gorilla”, ti segno, poi ripasso e ti mangio»,
    «e io ti faccio un culo così», «e io ti cancello»

  • Gino2

    Perchè la Corea del Nord dovrebbe utilizzare armi nucleari contro gli USA o la Corea del Sud? per farsi distruggere?

    • televisione falsa

      Contro gli USA perché gli USA da quando esistono per soldi e potere hanno sterminati decine di paesi che non gli avevano fatto niente

      • Gino2

        Kim Jong-un Eroe?
        Non ce lo vedo sacrificare il proprio paese e popolo, cioè chi lo sostiene e gli da potere, e probabilmente la sua stessa vita per PUNIRE i cattivi.

        E’ molto piu facile che sia pagato e sostenuto per fare queste manfrine di tanto in tanto proprio dagli USA! 😀

        • Enrico S.

          Quello che ho pensato io. K. Jong-un dev’essere un animatrone fabbricato dagli studios di Hollywood per fornire agli Stati Uniti un pretesto inequivocabile.

        • ws

          vai pure avanti con la diinformacja del padrone ; peccato però , causa “grossi problemi di approvigionamento ” che non sarà possibile rinfacciartela DOPO

          • Gino2

            io pongo domande. nessuna dis informazione! ti ricordo che stai valutando la cosa cosi come te la dice persino Vespa o Giletti.

    • Zerco

      e soprattutto perché la Corea del Sud dovrebbe lasciar attaccare la Corea del Nord? Per farsi distruggere?
      La CdS è un’immensa base militare USA, l’attacco partirebbe da lì e la risposta della CdN sarebbe tutta lì. Il problema vero è che i sudcoreani incominciano anche loro a non sopportare l’occupazione americana.

      • ws

        sono incaprettati , nessuno puo’ liberarsi dall’ ammore amerikano …😎

    • Annibale Mantovan

      La “Fortezza” Corea del Nord userà le armi nucleari contro basi militari USA, sicuro al 100%. Si sta preparando da 60 anni!

      • Gino2

        quale sarebbe la strategia?

        • Annibale Mantovan

          La strategia di chi vuole difendersi a tutti i costi. A cosa servirebbero le armi nucleari? ad arruginire? Non a caso stanno lavorando per restituire agli USA, a casa loro, le stesse radiazioni che gli USA hanno in serbo per la Corea.

          • Enrico S.

            Vorrei capire: se la ‘guerra preventiva’ la fanno gli USA è da aborrire, ma se la fa la Corea è da applaudire?

          • Rolmas

            Il problema non si pone. Finora le guerre preventive le hanno fatte soltanto due paesi: Stati Uniti e Israele. Non ci sono altri che adottano questa tattica per raggiungere i propri obiettivi di dominio, né probabilmente ci saranno in futuro. Per fare una cosa del genere bisogna avere le spalle ben coperte a livello planetario (soldi, media asserviti, manipolatori della storia, ecc.)

          • Enrico S.

            Ho posto una domanda precisa ad una determinata persona, per capirne il ragionamento.
            Le risposte ideologiche mi interessano poco, ma grazie comunque.

          • Roberto

            ma tu chi sei mentana?

          • Gino2

            difendersi è avere l’atomica. sparare agli usa è un suicidio.

      • Rolmas

        il cosiddetto “ciccione pazzo” sarebbe anche autolesionista e disposto a distruggere entrambe le coree e all’occorrenza anche il pianeta? Finora ha sempre dimostrato di voler vivere in pace a casa sua, raccogliere in pace il riso nei suoi campi, commemorare in pace la gloria del suo regime. Non ha mai avuto mire espansionistiche ed ha strutturato un sistema difensivo sulla base della regola n. 1 degli scacchi: la miglior difesa è l’attacco.

    • Paolo Zonno

      premesso che, a differenza di quanto divulgato dal Ministero della verità, nel 1950 non fu la Nord Corea ad attaccare il Sud ma il contrario, con l’immediato intervento USA sfruttando un voto ONU dove i russi non misero il veto perchè erano assenti, in solidarietà con la Cina di Mao, perchè si lasciava il seggio ONU a Taiwan (un isola con 4 gatti) anzichè alla Cina comunista, dove è il “pericolo nordcoreano” ?? CHI ha attaccato la N.K. dal 1953 a oggi e COSA hanno fatto USA in questi 64 anni ? Chi ha finora usato bombe nucleari sui civili ? Perchè N.K., che nella Guerra 50/53 vide distrutte tutte le infrastrutture (ospedali compresi.. vecchio vizio yankee), tutti gli edifici più alti di un piano, tutto il bestiame e vide morire il 20% della popolazione (senza contare invalidi e orfani), non si dovrebbe dotare di armi di DISSUASIONE contro il Cancro del Pianeta ?

  • AlbertoConti

    Fino ad ora la Corea del Nord ha rappresentato l’alibi USA per gestire imponenti basi militari in prossimità della Cina. Per questo è stata “tollerata”. Giocarsi questa carta ora è chiaramente prematuro, mentre non lo è il rafforzamento di tali basi, a corollario dell’accerchiamento della Russia.

  • Annibale Mantovan

    Io penso che gli USA non faranno un bel niente a meno che non siano pazzi e scemi. Che la Corea del Nord in caso di scontro usi il nucleare contro qualche base americana nei paraggi lo do per scontato e quali sarebbero le conseguenze? …poi se gli USA provassero qualcosa e non vincessero alla grande (cosa impossibile) rischierebbero di perdere perfino gli “alleati” Corea del Sud e Giappone.

  • Enrico S.

    Sembra impossibile che anche in una situazione simile, grottesca al limite del comico, ci sia chi ‘fa il tifo’ per la Corea contro gli USA.
    Perché la situazione presenta i caratteri seguenti: bullo prepotente grande e grosso, potentemente armato e fermamente deciso a non lasciarsi sminuire da chicchessia, e un ritardato dittatorucolo che ha trovato una 9mm per strada e si è messo in testa di fare il ganassa minacciando il bullo. In mezzo, noi.
    Qui non c’è da fare alcun tifo ideologizzato. Qui c’è da chiedersi perché la razza umana sia quella dominante.

    • Glock

      Un tantinello da bar questa analisi. Ma non è la sola. In realtà tutti gli articoli che si leggono sulla crisi Nord Coreana partono dall’assioma che Kim Jong-un sia “un pazzo” e per questo da ridurre in condizioni di non nuocere a prescindere. La verità è che il leader della CdN non è pazzo, come non lo sono i suoi generali e le ragioni che li hanno spinti a implementare un programma nucleare militare sono da ricercare nella politica portata avanti dagli USA e dalla Corea del Sud nell’area, con le loro ricorrenti e imponenti manovre militari. Quando USA, CdS e alleati circondano periodicamente la CdN con un’immane forza d’attacco, il paese, già gravato da sanzioni economiche, non potrebbe mai dispiegare una forza militare equivalente, rischio la bancarotta. La CdN, infatti dovrebbe richiamare periodicamente sotto le armi quasi la sua intera popolazione attiva, il ché produrrebbe effetti devastanti sulla sua già traballante economia. L’atomica, quindi, si è rivelata la soluzione più economica per ristabilire un equilibrio militare nell’area. Una cosa che nessun giornale dice mai è che la CdN rinuncerebbe IMMEDIATAMENTE all’atomica se gli USA rinunciassero alle famose esercitazioni. Questo i nordcoreani l’hanno ripetuto anche la settimana scorsa ai mediatori cinesi, che hanno riportato fedelmente agli americani. Sono ANNI che la CdN propone lo scambio atomica contro esercitazioni, un compromesso che gli USA (che hanno ripetutamente affermato di avere in agenda la rimozione della dirigenza della CdN) hanno sempre RIFIUTATO. Se si tace questo dettaglio, allora sì, Kim Jong-un appare effettivamente come un matto che fa cose senza alcun motivo. Ma se la questione la si inquadra nel contesto di ANNI di negoziati in cui gli USA non hanno mai ceduto di un millimetro, il discorso cambia. La strategia degli USA è portare al crollo economico la Corea del Nord con un sistema combinato di sanzioni economiche e minacce di aggressione militare (le famose esercitazioni congiunte USA/CdS/Giappone), strategia alla quale la CdN alla fine ha risposto nell’unico modo economicamente sostenibile.

      • Enrico S.

        Ovviamente ‘analisi da bar’, la mia, nella forma e nella sostanza; ma ‘da bar’ anche la sua, mi permetta. Intanto perché non ho detto niente che contrasti con la sua prolissa precisazione: so bene che le motivazioni della tensione attuale sono dovute agli USA, come qualunque bevitore di Campari sa bene; non a caso ho adottato la metafora – da bar – dei bulli.
        Continua a sfuggirmi in che modo minacciare l’uso dell’atomica dovrebbe giovare alla causa della CdN. E la sua raffinata analisi questo non lo ha chiarito, aldilà di un generico ‘atomica contro esercitazioni’.

      • Rolmas

        E’ la stessa strategia che stanno adottando contro la Russia, sanzioni economiche ed esercitazioni NATO ai suoi confini, oltre alla demonizzazione di Putin. Tutto sommato mi sembrano sovrapponibili

  • DesEsseintes

    Trump è invischiato nella storia del Russiagate e deve per forza fare il duro da qualche parte per non sembrare un imbelle.
    Non escluderei nemmeno la parziale pantomima con qualche forma di tacito accordo con Corea del Nord e Cina.

    Il grande merito di questo presidente è di volere fermamente trovare un punto di accordo con i russi.
    Il fatto che almeno una parte della élite internazionale si sia convinta che il governo del mondo non può più essere una questione imperiale ma che è necessario un radicale cambio di mentalità verso una concezione multipolare dei rapporti geopolitici, potrebbe essere una svolta fondamentale nella direzione di una nuova idea di società.
    Il potere non deve e non può più essere centralizzato/dominatore e quindi, inevitabilmente sfruttatore.
    Ognuno deve essere messo in grado di rappresentare nel suo piccolo un centro indipendente nella convinzione che una collaborazione “è possibile”, che non è inevitabile e sempre incombente la necessità della competizione.
    C’è il mors tua vita mea, c’è l’homo homini lupus ma accanto, contemporaneamente, esiste la solidarietà e la condivisione.
    Orami siamo convinti che la prima opzione sia l’unica, che corrisponda a una legge di natura e questo per il fatto che è il potere a imoorci questa visione.
    Per uno di quegli “idola” del genere di quelli elencati da Francis Bacon (e che il filosofo inglese curiosamente non aveva considerato ma che comunque va assimilato ai suoi “idola tribus”) noi consideriamo vero in maniera acritica tutto ciò che proviene dal potere.

    Forse il tentativo di avvicinamente alla Russia tentato da Trump potrebbe essere il segnale dell’inizio di una nuova weltanschauung.

    PS: sugli “idola” di Bacon

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Metodo_baconiano#Pars_destruens:_gli_idoli

  • il gobbo

    Negli anni cinquanta gli u$a hanno preso un sonoro ceffone dai simpatici “occhi a mandorla” Coreani, ci hanno provato in Viet-Nam ed è arrivato il secondo sonoro ceffone,
    non rischieranno di prendersene un’altro, e poi in conclusione visto che il Coreano non
    minaccia gli interessi di Israele non direttamente almeno, gli u$a non faranno niente, solo abbaiare…..

  • Antonio XV

    La logica sembra: sfruttare una posizione di vantaggio nella dotazione degli armamenti…. Ma cos cambia per gli rispetto alla peggiore narrativa su Hitler e il nazismo? Vi ricordate di quella ministra tedesca della giustizia che fu fatta dimettere, per aver commentato la guerra “preventiva” di Bush, con un: e allora Hitler cosa ha fatto di diverso? Uno dei due capi di condanna della Germania nazista, è quello di aver scatenato la guerra “preventiva”: non so quanto sia fondato. Dell’altro è meglio non parlarne… Noi però dopo il 1945 abbiamo un mondo dominato dagli americani, o meglio dagli anglo-sionisti: il mondo sta meglio?

    • Un Dislessico

      Continua cosi, fai molti click, usa Facebook, Google, tutte le applicazioni di Windows, tutti gli strumenti tecnologici che fanno la Terra una società interconnessa e globalizzata.
      Perché ne sono contento, te lo spiego: ad ogni tuo click tu doni ai proprietari di Facebook, Google ecc. 0,50 $, tramite la pubblicità occulta o visiva, ossia tu finanzi in modo indiretto un gruppo di americani israeliti, che tu definisci anglo-sionisti, i quali non ti censurano anzi, ti lasciano libero di sfogare l’odio che tu hai verso di loro.
      Vuoi alcuni nomi
      Mark Elliot Zuckerberg, è stato educato secondo la religione ebraica ed ebbe il suo bar mitzvah all’età di 13 anni. Più tardi diverrà ateo. Ma secondo il tuo credo è un sionista. E’ ad di Facebook e di altre applicazioni di Internet
      Eduardo Luiz Saverin, di origine ebraica, cofondatore di Facebook
      Dustin Moskovitz, nato da genitori ebrei, cofondatore di Facebook
      Sergey Mikhailovič Brin, di origini ebraica, cofondatore di Google
      ecc. basta una piccola ricerca e ne troverai molti altri.
      Tutti, sono tra i personaggi più ricchi del mondo, ricchezza scaturita anche dai tuoi innumerevoli click.
      Per quanto riguarda la tecnologia, il primo computer operativo L’Olivetti Programma 101, voluto da Adriano Olivetti, israelita, e attualmente moltissimi oggetti tecnologici che tu come tutti noi usiamo contengono brevetti nati e sviluppati in Israele, brevetti che noi paghiamo nell’acquisto.

  • Lupis Tana

    son gli ameri-cani che provocano la Corea dNord non viceversa… l’obiettivo è la Russia…

    qualsiasi scelta facciano gli ameri-cani è sbagliata. se fanno la guerra e la vincono, perdono la faccia contro un paese molto più debole, se perdono, non farebbero più paura a nessuno… sarebbe il principio della fine della superpotenza di questa merdosa america.

    spero invece che venga cancellata dalle cartine geografiche, diventando un’isolotto per pensionati sfigati. amen. t l

  • Nathan

    Partendo dall’assunto che can che abbaia non morde credo che se per attaccare l’Iraq
    la seconda volta si sono preparati per mesi qui non vedo la stessa preparazione. Potrebbe essere che vogliano usare armi particolari, ma non credo, serve un pretesto per dimostrare di essere vivi e potenti. Alla fine la cosa si sgonfierà e gli americani avranno speso molto denaro che fa sempre bene ad una economia di guerra.
    Se mi sbaglio subiremo i risultati di una guerra non nostra.

  • Fation Sejdaras

    quindi, i koreani se la prendono con i koreani per rappresaglia? troppo comodo per gli altri attori nel gioco.

    • ws

      beh minimo minimo reagiranno all’ aggressione subita sparando ai 60000 “turisti” amerikani in SK

  • GioCo

    A circa metà luglio nel tentativo di fotografare uno scheletro dentro una gabbia di tortura in un sotterraneo di un castello, tra l’altro abitato da fantasmi (certificati da un ente che li ha fotografati http://turismo.comune.parma.it/it/archivio-immagini/scopri-il-territorio/personaggi-illustri/fantasmabardi.jpg ) mi si è rotto il dispaly a cristalli del cellucoso contro il pavimento di pietra.

    Raramente mi accadono eventi di questo tipo, in posti così particolari “a caso” e siccome sono circa 2 anni che ho quel cellucoso e non mi è mai scivolato dalle mani prima, mi chiedevo se la faccenda poteva avere un qualche significato. Poi qui leggo che la corea del sud produce il 40% dei display a cristalli liquidi al mondo (il 40% del totale globale, precisa l’articolo). Ma naturalmente non significa che lo scheletro rappresenti una mezza coera e il mio display rotto l’altra. Significa solo che adesso ho un display rotto e non so se ripararlo o prendere un altro cellucoso. Dato che al solito non so decidermi, potrei anche tenermi questo rotto. Che funziona lo stesso.
    Allora mi chiedevo a cosa serve una guerra in Corea in un mondo che si preoccupa dei rifornimento di pezzi di cellulari e non del massacro e devastazione, del dolore, della sofferenza, della privazione e dello shock di una guerra moderna. Infinitamente peggiore rispetto a qualsiasi guerra del passato. Una fogna cognitiva antropologica più o meno simile a una sala di tortura di un castello medievale. Ma su scala globale.

    All’articolo di Alceste per ciò “L’italiano nuovo, ignorante solo e inerme”, qui ripreso in CDC, aggiungerei l’assenza pressochè totale di pietas, cioè qulla compassione che fu virtù per la civiltà romana e poi rispetto per la divinità nella teologia cattolica. Pietas che abbiamo oggi pietosamente relegato a un passato oscurantista, dove la società aperta, come un unico popolo mondiale dei viados, sia preparata ad accogliere il futuro.

  • enricodiba

    Gli americani hanno ritirato fuori i B1 dalla naftalina, aeri denuclearizzati da un pezzo, anche perché ormai usare i B2 gli costa troppo per le loro tasche.

  • oriundo2006

    La maggioranza dei commentatori pare non credere a ragioni serie di un confronto militare oppure lo ritiene impensabile, data la evidente sproporzione. Ritengo invece che gli USA abbiano buoni motivi per procedere ad una tabula rasa del Nord Corea e che i precedenti in materia siano illuminanti. Primo: gli americani odiano tutto ciò che è socialista o peggio comunista. Hanno distrutto i paesi che sappiamo i quali erano tutti latamente ‘socialisti’ ( e nazionalisti ) facendoli tornare all’età della pietra ( deliberatamente: se ne sono vantati oscenamente…) con ogni mezzo, inclusi bombardamenti all’uranio impoverito, al fosforo e forse con atomiche a basso potenziale ( ma qui Cataldo ne sa più di me, penso…), senza privarsi delle uccisioni ‘mirate’ a tutto ciò che era portatore di competenze tecniche ( in questo hanno copiato da Pol Pot, mi verrebbe da dire…). Secondo: frenare le ambizioni geopolitiche nel mar del Giappone, Isole Spratley ed altre, della Cina, facendo vedere che gli USA non arretrano di fronte a nulla: che le Filippine, ad esempio, lo tengano ben a mente e nessuno pensi ad alzare la testa più di tanto… Terzo, mettere in seria difficoltà Russia e Cina come attori globali, i quali dovrebbero assistere impotenti ( ma qui la cosa è veramente dubbia ) alla distruzione di un Paese con cui hanno trattati di amicizia, cooperazione ed aiuto militare. La Cina peraltro ha fatto sapere che se la Corea attacca se ne assumerà la responsabilità, mentre nel caso inverso ( e probabilmente in ogni caso ) NON accetterà un cambio di regime ma sosterrà la dirigenza attuale manu militari. La Russia è silente, ma basta vedere il volto di Lavrov e Medvedev per capire che si stanno preparando al peggio: hanno spostato ingenti forze militari al confine e ben difficilmente staranno a guardare senza proteggere i propri interessi nel Pacifico. Quarto: il volto veramente osceno ( mi ripeto, ma purtroppo la loro maschera deformata è veramente immonda ) di Tyllerson, da vero T.Rex felice di poter divorare una preda assai ambita. Infatti demolire la Corea del Nord, in modo mirato o no, darebbe lustro all’immagine degli USA in patria e fuori, rinforzerebbe la dirigenza di Trump e costituirebbe machiavellicamente un grosso beneficio per le aziende USA: infatti porterebbe il fortissimo regresso delle aziende industriali concorrenti sudcoreane…i musi gialli tornerebbero a cuccia.
    Cosa volete di più come casus belli per uno stato di criminali psicopatici che non arretrano mai di fronte a qualsiasi azione disumana purchè redditizia ? L’unica cosa che possiamo sperare è che Cicciuzzo Kim NON dia loro ‘ragione’ con un attacco di sorpresa o con una reazione spropositata. Un po’ poco è vero, ma salverebbe almeno una cosa: quel poco che chiamamiamo ‘razionalità’ nel mondo della politica contemporanea.

  • mingo

    Per me è tutta una farsa , si urlano a dosso e basta ma nessuno farà niente. Gli USA sperano che facendo la voce grossa i Coreani commettano qualche sbaglio , o se la facciano sotto , ma non penso che accadrà niente di niente e oltre qualche minaccia reciproca non vedremo altro.

  • Alberto Capece Minutolo

    Purtroppo bisogna riconoscere che quando gli americani parlano di se stessi sono del tutto inattendibili e che queste analisi sono del tutto superficiali, ma mancano anche di una qualche oggetivtità: questi pensano davvero di essere il Bene assoluto e proprio per questo sono ormai pericolosissimi. Per fortuna anche gli avversari lo sanno e sono pronti a reagire.

  • crunch

    mi sa che qualcuno vuole vendere le scorte di telefonini, tablet, pc e quant’altro di invenduto la crisi atrtuale sta creando….e nel frattempo indebolire la cina che comunque cresce ancora troppo al 6-7% annuo…se ci si pensa bene potrebbe non essere casuale una crisi in quell’area….