Questa affermazione, che contiene un'incredibile contraddizione (non si può reagire violentemente, ma è normale dare un pugno a chi provoca), giustifica ogni tipo di violenza contro chiunque si consideri reo di "provocazione".
Poiché, se è vero che avrò diritto di reagire con un pugno ad una offesa contro mia madre, allora potrò reagire anche con un calcio, o con una coltellata, o con un colpo d'arma da fuoco. E' infatti impossibile stabilire quanta violenza sia "giusta" rispetto ad una provocazione.
Certo, le provocazioni esistono, e danno fastidio. Insultare la madre di qualcuno significa provocarlo. Anche prendere in giro una religione rappresenta, per qualcuno, una provocazione. E così anche insultare o prendere in giro una squadra di calcio o i suoi tifosi.
Per ciascuno, qualunque insulto o presa in giro rivolto a tutto ciò che non si desidera venga insultato o canzonato, rappresenta una provocazione.
Papa Hooligan ci dice che "è normale" che di fronte a una provocazione, si reagisca con violenza.
Di certo gli attentatori di Parigi si consideravano provocati dalle provocatorie vignette che Charlie Hebdo pubblica da quando è nato.
Qualcuno spieghi a Papa Hooligan che in un paese civile si possono compiere atti che qualcuno può considerare provocatori, come prendere in giro le religioni. Ma non si può mai reagire violentemente alle provocazioni. Semmai, se lo si ritiene opportuno, ci si può rivolgere alle istituzioni di giustizia, perché in un paese civile le controversie, anche quelle relative alle presunte offese, non si risolvono con la violenza, ma nei luoghi preposti, come le aule dei tribunali.
Il Papa: una "macchietta". IO non sono religioso praticante, però una cosa riconosco che la chiesa se pur nei propri errori, deve al suo dogma la sua sopravvivenza. Il dogma recita che non c'è posto per i gay, mentre il Papa rappresentante di Dio in terra (o questo è quello che si vorrebbe far credere, dal momento che non sarebbe altro che il vescovo di Roma), afferma: "chi sono io per giudicare?".
Chi sono io per giudicare? Ma sei il Papa, non te lo ricordi più? Se non volevi giudicare secondo le scritture, potevi lasciare il posto a qualcun altro. A me della religione importa poco intendiamoci, ma alla coerenza, a quella ci tengo particolarmente e l'apprezzo tanto in un Papa che nell'Anti-Papa.
In seconda analisi, diciamo pure che la storia ci insegna, Gandhi a parte(anche se poi è finita come sappiamo ucciso), che non esiste una rivoluzione che non sia anche violenta e che la violenza viene perdonata solo allo schieramento che risulta essere vincente. I conti, per dirla con altre parole, si fanno sempre alla fine.
SanPap16 gennaio 2015
Certo che si, con un bel cazzotto sui denti proprio mentre ride.
Senza esagerare, giusto per ristabilire gli equilibri.
Ma parliamo di cose serie:
pare che un uccello abbia fatta la popò in testa ad Holland mentre marciava alla testa dei 2 milioni di Charlies
Liberté, Égalité, Fraternité perepepè tiè splat
un grande !
makkia16 gennaio 2015
Anche a te è venuta subito in mente quella faccenda della guance da porgere, vedo... ;)
Però arrivando al verso 45 ne hai messa di carne al fuoco (pagliuzza e trave, cieco che guida il cieco, l'abero si vede dai frutti, non giudicare e non sarai giudicato) tutti insegnamenti che in questi commenti latitano abbastanza.
makkia16 gennaio 2015
Ha invece detto di più il Papa: che la libertà di potersi esprimere è non solo un diritto, ma anche un dovere...
Mi spieghi in che consiste "il dovere di potersi esprimere"? Mi sembra un concetto bello incasinato sia da definire che nell'azione concreta. Ma visto che tu hai capito tutto non avrai difficoltà.
...anche sintatticamente: ho il dovere di esprimermi?
p.s.: le libertà e i diritti sono cose diverse, seppure confinanti e spesso confuse le une con gli altri. Ma i doveri non sono mai nessuna delle due cose. Al massimo c'è il dovere di rispettare le libertà o i diritti (di solito altrui).
makkia16 gennaio 2015
In che senso "ha cristianamente e profondamente ragione"? Io non ricordo niente, nel Vangelo, riguardo alla differenza tra diritto di satira e insulti. Illuminaci.
p.s.: la satira non è "sui propri difetti", ma contro i potenti (e loro derivati). Questo come l'ho sempre conosciuta io. Forse nel Nuovo Manuale della Satira di Bergoglio la definizione è diversa...
makkia16 gennaio 2015
Sul delitto d'onore ci può insegnare un sacco.
E, quanto al cafone... mi sai dire che fine faceva dopo aver accoltellato il capo-bastone?
makkia16 gennaio 2015
Non lo farà perché se no poi Papa Francesco direbbe che è "normale" che gli sia successo. Io considero "normale" alzare le mani solo per difendermi, ma d'altra parte io non sono credente e non ho la forza d'animo e di pensiero che mi darebbe la fede. E neanche dico "se l'è cercata" di una ragazza stuprata mentre indossava una minigonna... devo proprio avere uno strano concetto di normalità...
makkia16 gennaio 2015
E in che modo "non significa giustificare la violenza"?
Dire che sono reazioni normali non significa esattamente giustificare?
A me pare che Tringali ha capito benissimo il Bergoglio. Solo che non è d'accordo. Invece di chiedere a "qualcuno" di spiegare a Tringali quello che secondo te non ha capito, spiegaci tu cosa voleva dire Bergoglio con quella frase del ca**o.
makkia16 gennaio 2015
Toh, io credevo che Cristo avesse detto "Porgi l'altra guancia", non "prendi a cazzotti chi offende la tua sensibbbilità religggiosa"
Invece Bergoglio, che ha la linea diretta con le "alte sfere", ne sa una più del diav... oops!
MarioG16 gennaio 2015
Per una volta (a differenza di altre dichiarazioni di Bergoglio) non vedo questa deriva dottrinale. Penso che al papa interessasse far capire che non era Carlino Hebdo, quello che mette in prima pagina la vignetta del bambino Gesu' che giace in un bagno alla turca, avendo per aureola il buco del cesso sporco di pipi'. Potra' pure eccepire contro la blasfemia, senza contravvenire ai principi evangelici.
eresiarca16 gennaio 2015
Una delle ca***te più grandi mai pubblicate da CdC.
Rasna16 gennaio 2015
La violenza è violenza, che sia verbale o fisica.
Chi si dichiara contro la violenza fisica ma poi difende il diritto di un giornaletto di insultare le credenze altrui o è un ipocrita o un ipocrita prezzolato.
In questo caso per me papa ciccio non ha detto niente di grave, socialmente parlando... certo è molto lontano dal porgere l'altra guancia, ma lascio questa questione ai credenti praticanti.
Chi difende il diritto di un giornalaccio di rappresentare maometto mentre qualcuno (maschio) se lo chiava da dietro probabilmente è stupido (nel senso di davvero poca intelligenza) oppure dovrebbe accettare ugualmente vignette con san pietro o abramo nello stesso atteggiamento. Invece la maggior parte dei liberali, dei tolleranti, di tutti quelli che "tocca maometto ma non toccarmi padre pio che era veramente un santo" trovano giusto insultare così vistosamente le credenze altrui solo perchè nell'islam si porta il burka, tutti hanno tre mogli, l'infibulazione è praticata normalmente su tutte le donne... che peraltro sono tute cazzate.
Papa ciccio ha detto per una volta qualcosa di giusto? diamo a cesare quel che è di cesare e critichiamolo per le apertura liberiste, per il sostengo alla troika e tutte le cose davvero oscene che fa.
E invece, tutti quelli che giustificano charlie hebdo, vi invito a ripensare a cosa per voi davvero conta e a ricordarsi che magari per altri contano altre cose.
adriano_5316 gennaio 2015
studia, leggi, informati prima di scrivere minchiate, anzi pugnette, visto il tema.
adriano_5316 gennaio 2015
ecco bravo: comincia a riformulare il tuo di pensiero in modo chiaro e coerente, così si capisce quel che vuoi dire.
adriano_5316 gennaio 2015
dipende dall'emittente, nonchè dal destinatario.
adriano_5316 gennaio 2015
"Qualcuno spieghi a Papa Hooligan che in un paese
civile si possono compiere atti che qualcuno può considerare
provocatori, come prendere in giro le religioni. Ma non si può mai reagire violentemente alle provocazioni.
Semmai, se lo si ritiene opportuno, ci si può rivolgere alle
istituzioni di giustizia, perché in un paese civile le controversie,
anche quelle relative alle presunte offese, non si risolvono con la
violenza, ma nei luoghi preposti, come le aule dei tribunali". questo tringali s'è trincato il cervello. dove e quali sarebbero i paesi civili? dove cominciano e dove finiscono le provocazioni? il pidiotismo dilaga.
SanPap16 gennaio 2015
ma dai ... la chiesa ha detto ben altro; tante storie per un pugno ben assestato a chi offende
Sant'Agostino di Ippona De libero Arbitrio Porro si paulatim depravatus idem popolus rem privatam rei publicae praeferat, atque habeat venale suffragium, corruptusque ab eis qui honores amant, regimen in se flagitiotis conscelleraisque committant; nonne item recte, si quis tunc exstiterit vir bonus, qui plurimum possit, adimat huic populo potestatem dandi honores, et in paucorum bonorum, vel etiam unum redigat arbitrim ?
Se il popolo, depravandosi poco a poco, prepone l’interesse privato a quello pubblico e vende i suoi voti, se corrotto dai depravati, consegna il suo governo a uomini viziosi e scellerati, non è forse giusto che un uomo perbene, se ne esiste ancora qualcuno che abbia certo valore, tolga a questo popolo il potere di scegliere un capo e lo sottometta all’autorità di qualche cittadino onesto?
Con una frasetta ha rinnegato il valore fondativo della cristianita' che non si basa ne' sulla saggezza popolare ne' su di un dato di fatto sociologico (onore, offesa, reazione) ma sulla trascendenza dello stesso concetto di amore cristico e l'ha fatto lui, non io e neppure lei e la si riesce a trovare una cosa non destinata a stupire od addirittura positiva?
S'e' tornati di botto al vecchio testamento. 2000 anni di vangeli bruciati in 10secondi netti. Torna di gran cassa il dio vendicativo e trucidatore, l'angelo del terribbile e saran quindi porte imbrattate con il sangue dell'agnello?
Boero16 gennaio 2015
Quello che tu esprimi,è stata una delle grandi perplessita di Solgenicin sulla civiltà occidentale,una società in cui ogni aspetto è regolato da un tribunale,è svuotata dell'anima.
Marian16 gennaio 2015
Sono anticlericale, ma credo che ci siano ben altri comportamenti per cui un Papa può, e deve, essere criticato, non certamente per questa frase. Sicuramente il Papa non reagirebbe con un pugno, ma molti di noi,comuni essere umani, potrebbero farlo, ritenendo di essere provocati in quello che hanno di più caro. Alcune parole,atti o immagini, feriscono come un pugno, la violenza psicologica, a volte, può essere più crudele di quella fisica. Cosa voleva dire Bergoglio,da uomo, e non da pontefice ? Semplicemente che la violenza è come un boomerang e non devi meravigliarti se ti ritorna indietro, tutto qui. E' lo stesso concetto espresso dalla saggezza popolare e che tutti ben conosciamo:"Chi semina vento raccoglie tempesta".
andriun 16 gennaio 2015
Il Papa: una "macchietta". IO non sono religioso praticante, però una cosa riconosco che la chiesa se pur nei propri errori, deve al suo dogma la sua sopravvivenza. Il dogma recita che non c'è posto per i gay, mentre il Papa rappresentante di Dio in terra (o questo è quello che si vorrebbe far credere, dal momento che non sarebbe altro che il vescovo di Roma), afferma: "chi sono io per giudicare?".