IL PAPA HOOLIGAN

IL PAPA HOOLIGAN
DI FABRIZIO TRINGALI
il-main-stream.blogspot.it

Questa affermazione, che contiene un'incredibile contraddizione (non si può reagire violentemente, ma è normale dare un pugno a chi provoca), giustifica ogni tipo di violenza contro chiunque si consideri reo di "provocazione".

Poiché, se è vero che avrò diritto di reagire con un pugno ad una offesa contro mia madre, allora potrò reagire anche con un calcio, o con una coltellata, o con un colpo d'arma da fuoco. E' infatti impossibile stabilire quanta violenza sia "giusta" rispetto ad una provocazione.

Certo, le provocazioni esistono, e danno fastidio. Insultare la madre di qualcuno significa provocarlo. Anche prendere in giro una religione rappresenta, per qualcuno, una provocazione. E così anche insultare o prendere in giro una squadra di calcio o i suoi tifosi.

Per ciascuno, qualunque insulto o presa in giro rivolto a tutto ciò che non si desidera venga insultato o canzonato, rappresenta una provocazione.
Papa Hooligan ci dice che "è normale" che di fronte a una provocazione, si reagisca con violenza.
Di certo gli attentatori di Parigi si consideravano provocati dalle provocatorie vignette che Charlie Hebdo pubblica da quando è nato.
Per sua Fortuna Papa Hooligan non è francese. Di fronte ad una tale difesa della violenza contro le provocazioni, chissà cosa gli avrebbero fatto, nel paese dove si arresta un comico (provocatore) per apologia di terrorismo.

Qualcuno spieghi a Papa Hooligan che in un paese civile si possono compiere atti che qualcuno può considerare provocatori, come prendere in giro le religioni. Ma non si può mai reagire violentemente alle provocazioni.
Semmai, se lo si ritiene opportuno, ci si può rivolgere alle istituzioni di giustizia, perché in un paese civile le controversie, anche quelle relative alle presunte offese, non si risolvono con la violenza, ma nei luoghi preposti, come le aule dei tribunali.
Fabrizio Tringali
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2015/01/il-papa-hooligan.html
15.01.2015



Commenti (65)

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    1. Hamelin 16 gennaio 2015

      Solitamente Guardo :

      Chi indica , il dito , la luna ed il lato oscuro della luna .

    1. Marian 16 gennaio 2015

      Sono anticlericale, ma credo che ci siano ben altri comportamenti per cui un Papa può, e deve, essere criticato, non certamente per questa frase. Sicuramente il Papa non reagirebbe con un pugno, ma molti di noi,comuni essere umani, potrebbero farlo, ritenendo di essere provocati in quello che hanno di più caro. Alcune parole,atti o immagini, feriscono come un pugno, la violenza psicologica, a volte, può essere più crudele di quella fisica. Cosa voleva dire Bergoglio,da uomo, e non da pontefice ? Semplicemente che la violenza è come un boomerang e non devi meravigliarti se ti ritorna indietro, tutto qui. E' lo stesso concetto espresso dalla saggezza popolare e che tutti ben conosciamo:"Chi semina vento raccoglie tempesta".

    1. MarioG 16 gennaio 2015

      Lei guarda il dito anziche' la luna.

    1. alsalto 16 gennaio 2015

      Di certo un'affermazione simile si presta a molte interpetrazioni.
      E fa specie come una volta di piu' la storia sembri arrotolarsi su se stessa a suon di sillogismi.

      Il papa argentino, le matite spezzate, il pugno di ferro o carne che sia...

      C'e' molta roba, troppa.

      Una cosa e' chiara, affermare che sia naturale doversi aspettare una reazione violenta ad un insulto e' banale al punto da escludere dalle possibili chiavi di lettura il fatto in se e non doverne leggere altro, a meno che non ci si sforzi di decontestualizzare l'affermazione dal momento preciso in cui si colloca.

      Inoltre, considerando il tono dei commenti qui presenti, funge "divinamente" da cartina tornasole della miseria umana omnipresente.

    1. Hamelin 16 gennaio 2015

      Non c'era da aspettarsi altro dall'Apostata .

      E' strano pero' che abbia preso cosi' tanto coraggio da sconfessare le parole di Cristo in pubblico , Luca 6:27-45 .

    1. MarioG 16 gennaio 2015

      Esattamente. Per un avolta che dice una cosa giusta, salta su questo a fare il piu' zelota degli zeloti. Ma piu' infantile degli infanti.

    1. IVANOE 16 gennaio 2015

      Una volta che un papa dice una cosa giusta lo critichiamo...
      Ha detto giusto e forse a salvato la pelle qui in italia a qualche milione di persone ed in modo intelligente ha preso le distanze sia dai musulmani violenti che da tanti idioti che pretestuosamente con vignette o scritte provocano le persone ed inoltre ha continuato il cammino papale verso il buon rapporto con le altre religioni. Ha fatto bene è un atto di alta diplomazia che molti nostri politici non hanno fatto...
      stavolta chapeaux a papa Francesco

    1. Nieuport 16 gennaio 2015

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      Articolo mendace e illogico, ma quando si parla di Papa o di Chiesa, l’importante è fare i saccenti.

      L’affermazione del Papa non contiene alcuna contraddizione, non ha detto “non si può reagire violentemente ma è normale dare un pugno” ha detto “non si può uccidere, ma è normale dare un pugno”.

      “è impossibile stabilire quanta violenza sia giusta rispetto ad una provocazione”. Come no? È possibilissimo, tanto è vero che c’è la legitima difesa, e l’eccesso di legittima difesa, che è reato. E qualunque persona ragionevole sa dov’è il confine. Ma quello che più mi disgusta è l’idea buonista, legittimista, da bravo liberal democratico, che tutte le questioni della vita si devono risolvere rivolgendosi alla giustizia, nei luoghi preposti come le aule dei tribunali. Guai all’idea di un uomo con la schiena dritta, che difende l’onore di sua madre con un pugno.

    1. Nieuport 16 gennaio 2015

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      Articolo mendace e illogico, ma quando si parla di Papa o di Chiesa, l’importante è fare i saccenti.

      L’affermazione del Papa non contiene alcuna contraddizione, non ha detto “non si può reagire violentemente ma è normale dare un pugno” ha detto “non si può uccidere, ma è normale dare un pugno”.

      “è impossibile stabilire quanta violenza sia giusta rispetto ad una provocazione”. Come no? È possibilissimo, tanto è vero che c’è la legitima difesa, e l’eccesso di legittima difesa, che è reato. E qualunque persona ragionevole sa dov’è il confine. Ma quello che più mi disgusta è l’idea buonista, legittimista, da bravo liberal democratico, che tutte le questioni della vita si devono risolvere rivolgendosi alla giustizia, nei luoghi preposti come le aule dei tribunali. Guai all’idea di un uomo con la schiena dritta, che difende l’onore di sua madre con un pugno.

    1. Ercole 16 gennaio 2015

      Certo che disquisire sull'OPPIO DEI POPOLI catalizza molti soggetti :a quando un dibattito sul sesso degli angeli ?

    1. Boero 16 gennaio 2015

      Se il papa denuncia le provocazioni anche all'Islam,è un papa hooligaan.

      Se gli islamici reagiscono alle provocazioni dell'occidente,stanno reagendo alle provocazioni,e all'islamofobia.
      Ragazzi mettevi d'accordo.
      Se un cristiano difende la fede,anche degli altri,è un talebano hooligaan.
      Se lo fa un islamico,sta difendendosi dall'aggressione dell'occidente.
      Non ci siamo.
      Riformulare il discorso con più coerenza.
      E lasciate perdere stronzate tipo che io sono antiislamico,perchè non c'è cosa più falsa del mondo.
      A me l'Islam non dispiace,mi lasciano perplessi gli autoflagellanti dell'occidente.
      Ma evidentemente anche in questa autoflagellazione c'è un codice culturale.
    1. trigone 16 gennaio 2015

      Se si cancella la parola "provocazione" e si usa solo la parola "insulto" nel post tutto il "panegirico" del Signor Tringali cade miseramente.


      Il papa ovviamente voleva distinguere il diritto di satira, che di solito dovrebbe essere fatta sui propri difetti, contro il diritto di insultare sempre e solamente il tuo prossimo. E su questo ha cristianamente e profondamente ragione.
    1. cardisem 16 gennaio 2015

      Nel profondo barbarico Sud, quello di altri tempi, perfino il più feroce e temuto degli ndrantisti sapeva che non poteva impunente dire “quella tr... di tua madre” al più fragile e indifeso dei cafoni, dei servi della gleba...
      Infatti, scattava il principio dell’onore offeso che doveva essere lavato con il sangue se si voleva essere considerati uomini...

      Poteva così anche succedere che l’ultimo dei cafoni uccidesse il capo dei capi per vendicare l’offesa al propio onore....

      Era un mondo barbaro, di cui non faccio apologia, ma forse ci poteva insegnare qualcosa...

    1. cardisem 16 gennaio 2015

      Anni addietro vi fu (se ben ricordo) un servizio televisivo dove si vedeva il solito presidente della comunità ebraica, il quale protestava perché in condizioni di parità con tutti gli altri alle pensionate anziane ma di religione ebraica veniva tolta una parte di pensione in quanto indebita, superando certi minimi... La battaglia vinta fu (se ben ricordo) che alle anziane ebree la pensione doveva essere conservata per intero in quanto “benemerite", mentre alle altre donne anziane poteva essere tolta, perché "non ebree" e dunque "non benemerite"... Si diede da fare, ricordo, Mastella allora ministro della Giustizia, per trovare i soldi per la copertura necessaria...

      Non tutte le nostre madri sono eguali e possono godere di eguali diritti...

    1. zeppelin 16 gennaio 2015

      Mi aspetto che il signor Fabrizio Tringali vada nelle piazze di Catanzaro e urli a squarciagola: "I calabresi son tutti cornuti" e verifichi se verrà condotto alla ragione:
      a) con un discorsetto da parte delle autorità cittadine
      b) a suon di mazzate


    1. AlbertoConti 16 gennaio 2015

      Volete una società dove chiunque può dirti in pubblico: "figlio di puttana", e
      tu in risposta gli fai un sorrisetto accondiscendente? Se così è arriviamo
      a legittimare Piazza Affari, col monumento al "prenditelo in culo", che peraltro
      corrisponde al vero. Così finalmente ogni straricco potrà sputare in un occhio
      al pezzente, e questo dirà: "grazie, Signore". Questa ideologia è semplicemente
      schiavista, fondata sulla sottomissione alla prepotenza elitaria, dove il
      rispetto dell'altro non è un valore ma un disvalore. Chi non conosce la
      sacralità, non avendone alcuna, non può neppure comprendere il tasso di violenza
      della blasfemia e del vilipendio, e perciòstesso legittima queste pratiche come
      normali e accettabili, in nome di cosa? Non gli resta altro che il falso valore
      della libertà di prevaricare sull'altro, calpestandone i valori che non vuole
      neppure riconoscere, soggettivi ed oggettivi, come la vita stessa. Per i piaceri
      della gola si uccidono in Italia 90 animali al secondo, per 365 giorni l'anno.
      Peccato che un pollo non possa sferrare pugni!

    1. cardisem 16 gennaio 2015

      L’articolo è decisamente idiota e non merita ampia confutazione...
      Non destingue fra reazione legittima e proporzionata, e reazione illegittima e sproporzionata a una offesa ingiusta...
      Nessuno di noi è un ammasso vegetale sul quale si possa fare di tutto: orinare, arrampicarsi su un albero, prenderne i frutto, farne legna da ardere... senza mai che l’albero possa reagire...

      Ha invece detto di più il Papa:
      che la libertà di potersi esprimere è non solo un diritto, ma anche un dovere...

      Bisognerebbe andare a riportare questo giudizio del papa a quei cattolici che vanno a rastrellare voti tanto in sacrestia quanto in sinagoga, che sono con gli ebrei firmando il ddl Amati che vuole introdurre in Italia la legge Fabius-Gayssot (quella che manda in galera quanti sostengono che le camere a gas non sono mai esistite) e chevuole difendere la libertà di espressione del pensiero dei cattolici sono quando essi dicono che il matrimonio omosessuale è contro natura...
      Più ipocriti di questi baciapile non ne esistono... E son tutti così... Non vi è da stupirsi che l’Islam avanza davanti a una massa di praticanti cattolici uno più ipocrita e idiota dell’altro....

    1. gimo 16 gennaio 2015

      Anche se per la maggioranza non è immediato....


      SI. Un pugno puo essere un atto d'amore.
      Spesso lo è piu di un bacio.

      Aprite le vostre menti e fate entrare aria fresca, ragionate per voi non per stereotipi.
    1. cardisem 16 gennaio 2015

      Io intendo: a Fabrizio!

    1. Aironeblu 16 gennaio 2015

      Un pugno dunque non è violento? È un civilissimo atto di amore?

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