Il Nord ruba risorse al Sud: l'inizio dell'autonomia differenziata (163 anni fa)

Il Nord ruba risorse al Sud: l'inizio dell'autonomia differenziata (163 anni fa)

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org

La sistematica violazione della Costituzione per il sud. L’Italia non è stata realmente unita, rimane un paese fondato sull’ipocrisia e sulla menzogna reiterata, una pratica in uso da 163 anni in politica, in tutti gli ambienti istituzionali e di vertice dello Stato, negli uomini che siedono nei palazzi del governo centrale o periferico, e dell’alta finanza. A sancire la incontrovertibile verità fu Il Sole 24 ore l’11 gennaio 2015 in un articolo di Stefano Brusadelli dal titolo

Quel Nord predatorio sul Sud: Quando all'indomani dell'unificazione si fece il primo censimento del Regno d'Italia, si registrò nell'ex territorio borbonico un numero complessivo di occupati dell'industria pari a un milione e 189mila. Sommando gli operai di Lombardia, Piemonte e Liguria, non si arrivava che a 810mila. Nell'ex reame delle Due Sicilie, a Pietrarsa, in Campania, e a Mongiana, in Calabria, erano localizzati i due più importanti stabilimenti siderurgici della Penisola. Il solo opificio di Pietrarsa, all'avanguardia europea nelle costruzioni ferroviarie, contava il doppio di addetti rispetto agli stabilimenti genovesi dell'Ansaldo. Ma già nel giro di un decennio la situazione si sarebbe più che ribaltata. E tutta l'industria del Mezzogiorno avrebbe conosciuto dapprima un forte ridimensionamento e poi la totale liquidazione.” (1)

Da 163 anni dura la depredazione del Mezzogiorno dai politici e dalle classi dirigenti nordcentriche che violano in modo sistematico, mirato e pedissequo l’art. 3 della Costituzione:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."

Di fatto ciò non avviene, a parità di doveri non corrispondono parità di diritti e la politica fa sì che non si verifica l’assunto

“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Questa espressione, per il sud, è una vera e propria presa per i fondelli. Di fatto dal 1860 il sud venne annesso con la forza militare a colonia interna e dopo 163 anni rimane tale più che mai. La Repubblica non ha mai rimosso gli ostacoli che l’unificazione sabauda creò con la colonia interna, la spaccatura di fatto in due italie è la prova provata di un paese mai realmente unificato. L’art. 5 della Costituzione: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali”; i governi non applicano tale indivisibilità in materia di finanziamenti dei servizi primari e dello sviluppo economico, sempre a senso unico e sempre a favore del Nord sbilanciando i finanziamenti a danno e a sfavore delle aree del Mezzogiorno facendolo galleggiare al di sotto della linea del sottosviluppo, favorendo le classi imprenditoriali che appoggiano i partiti che, loro stesse, hanno generato.

Il bilancio è sempre a danno dell’emisfero meridionale, avvolto nelle spire di partiti e coalizioni nordcentriche. Un Sud che non riesce mai ad esprimere classi dirigenti in grado di contrastare il senso unico da 163 anni e a dare dignitoso sviluppo al Mezzogiorno reso precario dalla demolizione dello stato sociale del Regno due Sicilie dai ministri liberali unitari spacciato spudoratamente e falsamente, da allora in poi, come “questione Meridionale”.

Libri di storia pieni di menzogne pronti per essere inviati al macero. Schiere di storici assunti nelle università per raccontare le solite matricolate falsità in cambio del salario, per sbugiardarli basterebbe molto poco, basterebbe leggersi i dati riportati nel libro di un liberale come loro Francesco Saverio Nitti “Scienza delle finanze” dove si evince benissimo lo stato preunitario del Regno due Sicilie dove non esisteva “la questione meridionale”. Vince per ora la propaganda dello Stato risorgimentista e dei mass media asserviti sostanzialmente al potere pervasivo massonico ma non potrà durare ancora per molto, la enorme barriera di menzogne perde i pezzi e già non possiamo più parlare di “questione meridionale” ma bensì di sistematica demolizione dello stato sociale alla falsa Unità di 160 anni fa.

Il principio dell’art. 5 della Costituzione, di indivisibilità soffoca ogni legittima idea di indipendenza o smarcamento dai partiti del Nord da sempre permeati nelle politiche economiche dal liberismo nei profitti e statalizzazione dei costi per le grandi aziende private o a partecipazione statale. È vero sulla carta l’art. 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale” ma tutti i governi, da ben oltre 70 anni, non hanno garantito ai cittadini del Mezzogiorno pari dignità sociale, hanno invece agito sottraendo fondi, quindi, in modo lesivo e a danno del Sud.

Evoluzione delle Costituzioni giacobine e massoniche nel teatro politico. Il principio giacobino “Unité et indivisibilité de la Répubblic” vige replicato e asfittico nelle costituzioni preunitarie e nella Costituzione della Repubblica italiana. Non stupiscono le origini massoniche della Costituzione della Repubblica italiana del 1948, molto simile alla Costituzione della Repubblica Romana del 1849, gli otto titoli nei quali era articolata la versione definitiva con obbiettivi mazziniani e massonici: Dei diritti e dei doveri dei cittadini. Dell'ordinamento politico.

Le origini giacobine e massoniche delle costituzioni sono note ai ricercatori storici esteri da molti anni. A partire dal 09/10/2017, quando la Gran Loggia d’Italia ha pubblicato gli atti del XIII Simposio Internazionale del Centro di studi storici della Massoneria spagnola tenuto a Gibilterra, con introduzione curata dallo storico della massoneria Aldo Mola, le origini giacobine e massoniche sono ufficialmente note anche in Italia. Il titolo dello studio di Mola è “Il Mito della Costituzione di Cadice nel Risorgimento e nell’unificazione dell’Italia, 1814-1861”. Il testo risulta pervaso da totale faziosità massonica, tuttavia alcune riflessioni appaiono decisamente interessanti. L’uso strumentale delle costituzioni ordite dalla Massoneria a partire da quella di Cadice “Tuttavia l’età franco-napoleonica fu per l’Italia un periodo di sperimentazione di costituzioni, cioè di enunciazione della identità degli Stati e dei modi attraverso i quali essi dovevano conseguire i loro fini.” Fini stabiliti da un ampio programma massonico su scala mondiale.

Interessante poi la sequenza sulle costituzioni preunitarie “…in pochi anni si susseguirono le costituzioni della Repubblica di Bologna (1796), di quelle Cispadana (1797) e Cisalpina (1797 e 1798), la costituzione della Repubblica Romana (1848), quelle della Repubblica Napoletana (1799) e della Repubblica Italiana (varata dai Comizi di Lione del 1802), la Costituzione del Popolo Ligure (1802), quella provvisoria della Repubblica di Lucca (1799) e lo Statuto costituzionale dello Stato di Lucca (1801). Dal 1805 si registrarono nove Statuti costituzionali del regno d’Italia (1805-1810) e quello del regno di Napoli e di Sicilia (1808) per il regno di Giuseppe Bonaparte prima e di Murat poi .” (2)

Le teorie liberiste, con alterne fortune, si intrecciarono con sistema politico-diplomatico fondato sulla conservazione delle “assolutistiche” monarchie amministrative, manovrate dall’interno dalle logge massoniche che fecero, allora come ora, da esecutori del potere finanziario mondiale che impose ed impone attualmente politiche liberiste attraverso prestanome e figuranti.

Conclusione. I controllori del potere finanziario europeo e mondiale agiscono attraverso le reti massoniche scavalcando la stessa Costituzione da loro appositamente formulata, imponendo politiche e governi che da 163 anni sottraggono risorse umane, fondi e risorse economiche al Mezzogiorno per mantenere nel sottosviluppo la sponda nord del Mediterraneo e tenere in uno stato perenne di vassallaggio la colonia interna del sud. Permane l’ipocrisia costituzionale della “Repubblica una e indivisibile” esattamente come la Repubblica romana del ’48 anche di fronte ai fatti conclamati dall’evidenza, e all’ignavia generale.

I fratelli d’Italia massoni del nord prevalgono sui fratelli d’Italia massoni del sud, sempre feroci con il sud ma molto chini agli ordini centrali, mentre il sud sprofonda sempre più in una ignoranza senza pudore e vergogna.

Quadro riepilogativo del furto delle risorse economiche sottratte al Mezzogiorno:

Forme di finanziamento

Nord

Sud

Piano Marshall

90%

Lombardia $ 1.366.507

10%

$ 14.685

Cassa del Mezzogiorno (durante i 40 anni)

35%

del PIL

0,5% del PIL

Fondo Monetario Internazionale i

attesta finanziamenti alle aziende 1984 – 1994

88,33%

9,4%

Legge del 1950 (ebbe l’effetto di finanziare le aziende del Nord per la costruzione di dighe e le bonifiche)

Profitti aziende del Nord

zero

Legge 183/76 e Legge 64/86 (investimento per le imprese)

4.680

Miliardi

1.140 Miliardi

Legge 12 agosto 1977, n°675

Aziende che hanno ottenuto finanziamento ministeriale (CIPI)

63,4%

14,3%

Centro/Sud

Legge 17 febbraio 1982, n°46

95%

5%

Art 9 legge n 46/82

1.621

Miliardi

370

Miliardi

Fondi Aree Sottoutilizzate (FAS), 50 miliardi di euroii

Fondi deviati al nord, trasporti lago di Garda, buco abolizione dell’ICI, multe quote latte, ecc…

zero

Fondi 488 per l’industria dal Sud iii

Decreto governo sposta incentivi 488 per finanziare imprese del Nord e armamenti

zero

Fondi CIPE per le aree carenti di infrastrutture 21 mld iv

11 Miliardi

107 milioni (1%)

Fondi per la Salerno-Avellino 190 mln

Usati costruzione della Trieste-Lubiana

zero

Studi De Bonis (Banca D’Italia), Rotondi (Unicredit), Savona (economista, professore universitario) migrazione interna dei fondi sottratti al Sud

Nord colonizzatore sottrae fondi al Sud

colonia

2016. BNL fa fallire il Banco di Napoli per sottrarre il patrimonio a favore del Monte Paschi Siena v

2020 Prof. Adriano Giannola (Svimez) vi

«Il Nord sottrae 60 miliardi l'anno al Sud»

zero

Agenzia per la coesione vii

Press. fiscale

46,7% del Pil

Press. fiscale 47,8 % del Pil

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org 06.02.2023 Loreto Giovannone. Studioso di storia alla ricerca dell’identità culturale e geografica delle origini. Studioso dei documenti amministrativi e ufficiali dell’Unità d’Italia conservati negli Archivi di Stato. Scopritore della prima deportazione di Stato di civili del Sud Italia nei lager del centro nord. La prima deportazione in Europa attuata dallo Stato italiano dal 1863, circa settanta anni prima del nazismo. Scrittore, articolista di argomenti storici con la predilezione della multidisciplinarietà di scuola francese. Convinto assertore che la Storia è la politica del passato. NOTE (1) = https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-01-11/quel-nord-predatorio-sud-081530.shtml?uuid=ABPssFcC (2) = https://www.granloggiaditalia.eu/2017/10/09/il-mito-della-costituzione-spagnola-nellunificazione-dellitalia-1814-1861/ i - http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=357099&IDCategoria=11 ii - http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scippo-al-sud/2126696 iii - http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/economia/2010/27-ottobre-2010/i-fondi-l-industria-sud-vanno-nord–1804037701811.shtml iv - http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=273&IDNotizia=335004 v- https://www.ilsussidiario.net/news/banco-di-napoli-il-delitto-politico-che-ha-condannato-il-sud-per-salvare-bnl/2071531/ vi - https://www.ilmessaggero.it/politica/svimez_sud_adriano_giannola_miliardi_risarcimento-5441201.html?refresh_ce vii - https://www.editorialedomani.it/economia/le-notizie-false-per-togliere-i-fondi-europei-al-mezzogiorno-dk74g1w2

Commenti (63)

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    1. Martin 7 febbraio 2023

      A me dispiace molto, perche' per molti versi sono un amante del Sud Italia (il cibo pazzesco ed il calore della gente, per esempio), per cui quando leggo questi articoli cerco di trattenermi, ma oltre una certa misura proprio non ce le faccio.

      Il paragone con l'America Latina ci sta proprio tutto. E' innegabile la violenza dell'invasione spagnola e europea dell' America Latina, come e' innegabile la componente di sfruttamento coloniale dell'unificazione italiana. Ma c'era un grosso GAP gia' in quei tempi: le civilta' atzeche, maya e incas erano indietro di circa 2500 anni, mentre pellirossa, guarani', mapuches e indios della Amazzonia di 4000 anni. Il ritardo si misura nel raggiungimento della fase agricola, e quando e' millenario non si recupera in qualche generazione.

      Analogamente, anche se in misura ovviamente molto minore, il Sud Italia era gia' in grosso ritardo rispetto al Nord Italia.
      Basta la comparazione tra la mezzadria del centro nord italia ed il latifondo del Sud Italia.
      Il mezzadro era legato alla "sua" terra, era collocato stabilmente ed aveva dei vicini, e gli conveniva lavorare e aumentare la produttivita', perche' il 50% era suo.
      Il bracciante meridionale non era legato a nulla, lavorava una terra non sua affittando le braccia per una stagione, era pagato niente e meno faticava e meglio era. Ne' al latifondista meridionale interessava alcunche' aumentare la produzione, tanto bastava e avanzava affinche' lui e la sua famiglia vivessero nel lusso. Ovvia la differenza nella mentalita', ed ovvia la difficolta' di cancellarla da un giorno all'altro.

      Ma andando oltre tale aspetti, e' ridicolo attribuire l'odierno ritardo e poverta' dell' America Latina all'invasione spagnola e europea di 5 secoli fa, e lo stesso per il Sud all'unificazione italiana. Veneto e Friuli erano regioni povere e sottosviluppate nel dopoguerra.

      Il problema del Sud Italia - come per l' America Latina - e' evidentemente e chiaramente di natura antropologica-culturale, pertanto molto difficile da migliorare, specie se appunto si continua a negare la natura antropologica-culturale del problema. In Calabria c'e' una ndrina (famiglia mafiosa) ogni 10 km - tanto per fare un esempio, tra le centinaia di esempi possibili.

    1. Vincent1 6 febbraio 2023

      Come si fa a parlare ancora di Costituzione?
      E' sempre stata una foglia di fico per coprire le ipocrisie perpetrate da anni contro il popolo in generale (senza voler entrare nella questione nord - sud).
      La costituzione più bella del mondo, quella che per interpretarla ci vuole una decina di parrucconi incartapecoriti che la INTERPRETANO secondo le loro convenienze e secondo i vari credo politici.
      Se fosse la costituzione più bella del mondo, per interpretarla dovrebbe essere sufficiente il saper leggere.
      Non si può scrivere un qualcosa nell'articolo 3 e poi renderlo ambiguo con l'articolo 32.
      E' l'emblema dell'ipocrisia.
      Con uno scudo così......

    2. Daitarn 3 6 febbraio 2023

      scritta da massomafiosi

      ad uso e consumo di massomafiosi

    3. danone 6 febbraio 2023

      Si, ma non ne farei carta da culo anch'io.
      Va sicuramente rivista e migliorata.

    4. Vincent1 6 febbraio 2023

      Non è che dipende da me o da te farne carta da culo. Lo è già.

    5. Vincent1 6 febbraio 2023

      Se la costituzione di uno stato sedicente civile, va in contrasto con:
      Statuto europeo (e qui sarebbe il meno),
      Codice di Norimberga,
      Trattato di Oviedo,
      Hai un termine diverso da 'carta da culo' con cui definirlo?
      Se poi, in realtà la costituzione, non contrasta questi principi ma è solo la sua interpretazione che la stravolge, allora è ancora peggio.
      Significa che ciascuno la può interpretare come gli pare.
      Perchè un presidente della repubblica ha il potere di sciogliere le camere a suo insindacabile giudizio?
      Per sciogliere le camere ci vuole un motivo serio e abbiamo visto che quando questi motivi c'erano, le camere non sono state sciolte, mentre, quando non ve ne dovevano essere, invece è stato fatto.
      Certo ci sono trattati che ne indicano lo spirito ma questo non dovrebbe essere necessario. I motivi dovrebbero essere elencati negli articoli stessi.
      Ma questo non è stato fatto solo per introdurre dei cavalli di Troia utilizzabili alla bisogna.

    6. danone 6 febbraio 2023

      Concordo, non sono un costituzionalista, quindi non voglio e posso difendere la costituzione attuale per partito preso.
      Diciamo che salverei il salvabile e credo che un pò ce ne sia, tipo il modello economico sociale di mercato, dove la proprietà privata e l'iniziativa privata sono limitate-regolate dall'utilità sociale.

    7. Vincent1 6 febbraio 2023

      E anche questo decade. Lo spirito della proprietà privata 'sta come d'autunno sull'albero le foglie'.
      Non la aboliscono ma fanno in modo che ognuno ogni anno ne abbia meno.
      Il modello di mercato invece è morto e sepolto. Vige la finanza che fa e disfa ciò che vuole e quando vuole.
      La democrazia è ormai scheletro putrefatto.
      Dietro ai partiti viene nascosto il vuoto pneumatico.
      I partiti devono ubbidire ai diktat che vengono dall'alto. Qualsiasi partito al governo è simile al precedente. Cambiano solo i colori. Tifo da stadio.
      Ma non voglio dilungarmi molto.
      Mi viene in mente il sand creek.
      Gli indiani si rifugiavano sotto il palo che era testimone dell'accordo che avevano avuto con il governo degli stati uniti cercando protezione mentre il generale 'di 20 anni' li massacravano.
      Ora anche noi cerchiamo salvezza aggrappandoci alla Carta mentre questi assassini ci massacrano.

    8. danone 6 febbraio 2023

      Mi piace il contenuto del tuo esporre, Vincent (Vega?).
      Ma si, possiamo certamente riscrivere qualcosa di meglio, sono d'accordo.
      Sono l'ultimo di quelli che si attacca ad orpelli di ufficialità e di legittimità.
      La legittimità la fa la buona coscienza e l'impegno onesto, tutto il resto ci deve andare su dietro.

    9. Vincent1 6 febbraio 2023

      Vega? Che significa?

    10. Vincent1 6 febbraio 2023

      C'è poco da riscrivere. Bisogna scrollarsi di dosso la piovra che ci opprime e creare una coscienza nel popolo che almeno capisca la realtà in cui ci hanno relegato.

    11. danone 6 febbraio 2023

      Vincent Vega è il personaggio interpretato da John Travolta in Palp Fiction, mitico film di Quentin Tarantino.
      Il tuo nick me l'ha ricordato :-))

    12. absitiniuriaverbis 7 febbraio 2023

      Palp-eggiare Fiction: Sbregaverse, dove sei? 🤣

      PS. Pulp Fiction...

    13. absitiniuriaverbis 7 febbraio 2023

      C'è un libro 'Maledetta costituzione' di Antonino Trunfio, non ricordo l'editore.
      Si può leggere, giusto per curiosità.

    14. ric 7 febbraio 2023

      vero ma sai questa ambiguita' ..quanti posti di lavoro crea fra gli avvocati ?

    15. ric 7 febbraio 2023

      ??

      proprietà privata e l’iniziativa privata sono limitate-regolate dall’utilità sociale.???

      dove ? permettere che le multinazionali sbarchino in ogni luogo ed in ogni angolo facendo chiudere tutto il commercio al dettaglio , permettere che in imprenditore cresca con soldi pubblici e poi delocalizzi in India ?

      Sarebbe un modello economico da incorniciare ?

    16. ric 7 febbraio 2023

      sante parole !!

    17. ric 7 febbraio 2023

      che il popolo capisca ? non illuderti..

    18. Vincent1 7 febbraio 2023

      Sono ormai anni che non mi illudo più.
      Stasera tutti a guardare Sanremo.

    19. Vincent1 7 febbraio 2023

      A discapito della Giustizia

    20. Tizio8020 7 febbraio 2023

      Un momento: la Costituzione viene PRIMA di ogni e qualunque Trattato firmato o da firmare.

    21. Vincent1 7 febbraio 2023

      Due punti:
      Quando si tratta di costituzione, è ovvio che venga prima di qualsiasi trattato. Il punto è che hanno modificato la costituzione per renderla 'compatibile' coi trattati europei ma, nonostante tutto, abbiamo visto che di fatto i vari governi si sono mossi (specialmente durante questa pandemenza, in modo contrario sia ai trattati europei sia alla costituzione stessa.
      Secondo: Vi sono dei trattati internazionali che riguardano soprattutto i diritti umani che sono imprescindibili. Mi riferisco al trattato di Norimberga (coetaneo con la nostra costituzione) e al trattato di Oviedo (più giovane).
      Questi sono imprescindibili e la costituzione (in apparenza) vi si attiene. Succede poi che un DPCM del cazzo, bypassi tutto e diventi legge dello stato e la nostra tanto decantata costituzione non è stata in grado di difendersi.
      Ovviamente la classe politica - magistratura non ha voluto che ciò accadesse grazie anche all'ambiguità della costituzione stessa.
      Esempio: Se un articolo della costituzione mi da la libertà di spostamento e questa libertà potrebbe essere alienata solo per legge e questa legge non c'è mai stata, perchè un poliziotto qualsiasi mi ferma e mi arresta se io esco di casa?
      Questa è solo uno dei tanti vulnus....

    22. Tizio8020 8 febbraio 2023

      Eh no: la Costituzione continua a garantirti i tuoi diritti.
      Il problema è che chi dovrebbe difenderla, cioè la Magistratura, NON funziona.
      In un Paese normale se un PdC avesse anche solo provato a chiudere il Paese avrebbe rischiato l'arresto!
      Immagina se l'avesse fatto Berlusconi...

    23. Vincent1 8 febbraio 2023

      La costituzione, i miei diritti, non me li ha garantiti.
      Infatti io ho pagato per i miei diritti lesi.
      Ho pagato con 7 mesi di mancato lavoro e quindi guadagno perchè non mi potevo recare sul posto di lavoro.
      La costituzione non mi ha garantito un'emerita cippa e se la mettiamo sul fatto che sia stata la magistratura ad essere criminale, ti dico che la costituzione avrebbe dovuto prevedere e quindi neutralizzare anche una minaccia del genere.
      La sig.ra Cartabia, presidente della corte costituzionale durante il governo conte, parla tra le righe dicendo che la Carta è da sola in grado di far fronte a tutte le emergenze e quindi voleva dire che lo stato di emergenza non doveva essere invocato.
      Poi la signora, quando entra nel governo draghi, fa il salto della guaglia e avalla tutti i DPCM promulgati dall'altro bandito.
      La costituzione dov'era?
      E' servita a qualcosa?
      Oppure solo a far fare lo show a benigni e ad altri buffoni analoghi?

    24. Tizio8020 9 febbraio 2023

      Non ci capiamo.
      Se il CP prevede l'arresto per determinati reati, e il Magistrato incaricato invece di arrestare il reo lo lascia libero, la colpa è del Codice Penale o di chi colpevolmente non lo applica?
      Se fosse come dici tu, sarebbe colpa dei dizionari se qualcuno non sa scrivere.

    25. Vincent1 9 febbraio 2023

      Ti sto solo dicendo che la costituzione è ambigua e ha bisogno di essere 'interpretata'.
      Non dovrebbe essere così.
      Perche il PDR ha il potere di sciogliere le camere?
      In base a quale criterio?
      Si è svegliato male? Ha litigato con la moglie?
      Oppure deve esserci un motivo valido?
      E, in questo caso, quali potrebbero essere i motivi validi?
      Se la magistratura non adempie al suo dovere, la costituzione dovrebbe avere le direttive da seguire per contrastare le devianze.
      Ripeto quello che avevo già scritto tempo fa ma non ricordo a chi:
      La sig.ra Cartabia, allora presidente della consulta disse che la costituzione aveva già in sè le direttive per muoversi senza bisogno dell'emanazione di leggi di emergenza. Succedeva durante il governo conte. Lo diceva ovviamente per bacchettare le linee del governo.
      Poi, il tempo passa e la signora si ritrova al governo col drago che prosegue con le sue linee dissennate.
      Guarda un pò, ora le procedure di emergenza sono lecite.
      Evidentemente ci sono delle ambiguità 'interpretabili' alla bisogna.

    1. Dante Bertello 6 febbraio 2023

      "Con grande efficacia, Armino smantella un bel po’ delle cazzate che da oltre un decennio impazzano nel web e affiorano di tanto in tanto nei media e nell’editoria: la presunta ricchezza e il presunto sviluppo industriale del Regno delle Due Sicilie, che sarebbero stati distrutti dall’invasione piemontese"

      Questo è solo un paragrafo dell'articolo che parla del libro:
      "Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve antologia delle imposture neoborboniche" Laterza, Bari 2021di Pino Ippolito Armino

      Link sotto:

      https://www.indygesto.com/indybooks/12409-il-fantastico-regno-delle-due-sicilie-e-le-balle-dei-neoborb#comment-7426

    1. uparishutrachoal 6 febbraio 2023

      In genere, quando si accusa qualcuno di sfruttamento, si cerca poi l'indipendenza per evitare di subirlo.
      La cosa strana invece, è che lo sfruttato impedisce allo sfruttatore di togliersi di torno, adducendo il motivo che sarebbe troppo facile rubare e poi andarsene..
      Quindi il Nord deve pagare una giusta penale per avere conquistato il meridione..e da questo punto di vista non ha tutti i torti.
      Hai voluto la bicletta? E adesso pedala!
      Dovremo chiedere agli americani di mantenerci perché ci hanno conquistato..chissà cosa risponderebbero, anche se è facile capirlo..

    2. DOLMEN 6 febbraio 2023

      Specifichiamo meglio, lo stato piemontese ha conquistato il regno delle due sicilie, così come ha annesso il lombardo veneto e successivamente la repubblica di venezia con un referendum farsa.Il lombardo veneto e sopratutto il veneto e venezia sono vittime tanto quanto il regno delle due sicilie.Il veneto è stato talmente affamato e ha avuto milioni di emigrati che scappavano in sud e nord america perchè non c'era cibo a sufficienza. Il tanto incensato Cavour ha sprecato risorse e ha indebitato lo stato con la guerra di Crimea solo per ingraziarsi gli inglesi.L'unità d'Italia è stata un disastro per tutti. Sento sempre parlare del Nord, se il sud si deve lamentare si lamenti con Cavour e lo stato piemontese, il veneto non ha mai preso nulla dal sud anche se da sempre deve mantenerlo e sublire i piagnistei vittimistici. Si è risollevata la germania e il giappone dalla seconda guerra mondiale possibile che non lo possa fare anche il sud dopo 160 anni.

    1. PietroGE 6 febbraio 2023

      Uno potrebbe anche essere d'accordo sul fatto che l'unità d'Italia è stata raggiunta tramite colonizzazione del Sud, l'articolo però non prende in considerazione la valanga di miliardi che tra Cassa per il Mezzogiorno, finanziamenti a pioggia, sostegno a questa e quella branca economica, si sono riversati a Sud. È vero che una maggioranza di finanziamenti è andata al Nord dove c'era una base di produzione che al Sud non c'era, bisogna vedere poi che fine hanno fatto questi finanziamenti : sono andati a ingrassare le varie mafie, l'assistenzialismo e il clientelismo becero. Di investimenti, tranne qualche 'cattedrale nel deserto' non si sono viste neanche le tracce. Ecco, se l'autore vuole elencare chi ha depredato il Sud dovrebbe cominciare dalla criminalità organizzata, sostenuta, come si è visto recentemente con l'arresto del boss 'latitiante', da una gran parte della popolazione e non solo dalla cosiddetta 'borghesia', massonica o non massonica.

    2. DOLMEN 6 febbraio 2023

      Io mi ricordo il terremoto del friuli del 76 , con una spesa attualizzata di 18.5 miliardi tutta la regione è rifiorita, quattro anni dopo in Irpinia hanno speso 4 volte tanto e hanno specato tutto. Dalla cassa del mezzogiorno in poi il sud è sempre stato un pozzo senza fondo. Hanno sempre dato la colpa allo stato, ma la classe politica è sempre stata espessione del sud, basta guardare la provenienza dei presidenti. Ai tempi di tangentopoli la corrente DC che prevaleva a Milano era quella di Gava. Ora la mafia è anche al nord, ma è un regalo fatto dal sud.Bisogna dire la verità, al sud hanno sempre arraffato. Anche oggi sento in televisione i percettori del reddito, se questo,se quello, se mi offrono ecc. in pratica questi aspettano in casa qualcuno che in ginocchio venga a pregarli. Il lavoro va cercato con tutte le forze, non aspettato che ti caschi dal cielo.

    3. danone 6 febbraio 2023

      Il lavoro va cercato con tutte le forze, non aspettato che ti caschi dal cielo.

      Giusto.
      E se poi non lo trovi, ricordagli che deve morire anche in silenzio.

    4. PietroGE 6 febbraio 2023

      A me sembra invece che ci sono molti che il lavoro lo rifiutano perché come alternativa hanno il RdC, oppure che lavorano in nero e poi si prendono il RdC. E ci sono politici che per proprio tornaconto illudono la gente al Sud facendogli credere che possa esistere un reddito senza un lavoro. Gli stessi che poi festeggiano il nuovo debito dal balcone oppure che nella campagna elettorale dicono nelle piazze del Sud : votate per me e potrete ristrutturare la vostra casa gratis.

    5. Daitarn 3 6 febbraio 2023

      rifiutamo i salari e condizioni di lavoro infami non il lavoro in se

      infatti poi molti vanno all'estero, LEGALMENTE nel 99% dei casi, e lavorano senza problemi

    6. LuxIgnis 6 febbraio 2023

      E fanno benissimo. A voi piacciono solo gli schiavi. Così vi potete arricchire sulle spalle degli altri.

    7. LuxIgnis 6 febbraio 2023

      Questi si scordano che il loro caro Nord glie lo hanno costruito i meridionali che sono emigrati in massa dal Sud per lavorare nelle loro fabbriche, per costruire i loro palazzi.
      Lontani dalla famiglia, dagli amici, dalla loro terra. Facendo sacrifici immensi.
      Strani scansafatiche direi.

    8. Vincent1 6 febbraio 2023

      Scusa un attimo.... Ma la mafia secondo te è piovuta dal cielo oppure è stata creata ad hoc da chi ha anche fatto questa 'riunificazione'?
      La mafia c'era prima dell'unità?
      Da quel che mi risulta e su cui anche molti magistrati sono concordi, la mafia, prima non c'era.

    9. Dante Bertello 6 febbraio 2023

      Nell'articolo del Nuovo Monitore Napoletano che parla proprio di questo, sembrerebbe il contrario.
      Prova a dargli un occhiata...

      https://www.nuovomonitorenapoletano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3074:le-origini-della-mafia-e-del-brigantaggio-in-un-rapporto-delle-autorita-siciliane&catid=85&Itemid=28

    10. Vincent1 6 febbraio 2023

      Abbiamo parlato più volte di questa questione e francamente non ho mai avuto tempo di approfondire e per questo motivo non entro nella discussione nord - sud. Il fatto però di questo monitore napoletano non mi convince appieno. Però è giusto non ignorarlo.
      Anche Gratteri (per quel che può essere attendibile), parlò dell'inizia delle mafie in concomitanza con l'unificazione dell'Italia.
      E questo ha anche un senso. Tutte le mafie sono di aiuto ai poteri politici e sono gestite dalla massoneria che le usa per certi scopi dove la politica non può arrivare.
      Mafia e politica devono (secondo me) essere considerati colleghi. Cioè al soldo dello stesso datore di lavoro.

    11. Dante Bertello 6 febbraio 2023

      La mafia in Sicilia aiutò gli americani a sbarcare ed a incontrare poca resistenza (vedi Lucky Luciano).
      Difatti i mafiosi che erano in carcere, gli americani li liberarono e li misero a comandare.

    12. Vincent1 6 febbraio 2023

      Quindi ammetti che la mafia è stata usata dalla politica?

    13. Dante Bertello 6 febbraio 2023

      Dopo lo sbarco degli alleati sicuramente.
      Prima, quando c'era il fascismo, parrebbe di no.
      Ma non ci metterei la mano sul fuoco.

    14. Vincent1 6 febbraio 2023

      Si. Certo. Perchè quando mafia e politica collaborano, lasciano sempre dei verbali delle riunioni fatte.

    15. omega 6 febbraio 2023

      C'era, c'era..

    16. omega 6 febbraio 2023

      Borboni e fascisti tendenzialmente la combattevano, altri non tanto.

    17. ric 7 febbraio 2023

      c'era c' era ....

    1. JHON 6 febbraio 2023

      Con tutto il rispetto per il prof. Giovannone, ma una analisi sullo stato attuale del mancato sviluppo del Sud-Italia meriterebbe una osservazione più precisa e condivisibile. Parto da una considerazione, da un dato di fatto che può riassumere in breve spazio del commento il mio personale punto di vista. 1947 1° maggio. festa dei lavoratori, Portella della Ginestra, la strage di lavoratori ad opera della banda Giuliano, braccio armato della masso-mafia siciliana, nel periodo in cui il governo di De Gasperi era formato con socialisti e comunisti, fu il pretesto quella strage per porre fine ai governi di unità Nazionale, con la sinistra al Governo, era il prezzo da pagare all' alleanza Anglo-americana. L' Unità dei lavoratori era stata repressa nel Sangue, bloccando uno sviluppo diverso della Sicilia e di tutto il Meridione. 12 Dicembre 1969, con la strage di piazza Fontana a Milano, la masso-fascio-stato, inizia la cosiddetta stagione della tensione, a cui seguirono altre stragi ben più sanguinose, questo, ancora una volta perchè la sinistra stava crescendo in percentuali politiche, "preoccupanti" per il sistema. La classe operaia ( che tempi! ) faceva paura ai padroni americani e timorosi di un governo a guida sinistrosa, fece finire l'epoca di una possibile stagione di riforme e di libertà che tanto bene avrebbe portato all' intera Nazione. IL delitto Moro, fù l' epilogo. Dunque cari, fratelli Italiani, non facciamoci trascinare in polemiche, inutili e razziste, Nord-Sud, Sud-Nord, la nostra Patria ha una sola forza da contrastare agli altri popoli Europei, è la Forza Lavoro, l' esempio è la ricostruzione del dopoguerra e il Boom Economico degli anni '60. Spenta e ingabbiata quella forza, ringraziamo solamente il Padre eterno se abbiamo ancora il diritto di chiamarci ITALIANI.

    1. DOLMEN 6 febbraio 2023

      Ricolfi parlava di 140 miliardi di trasferimenti dal nord al sud ogni anno. L'arretratezza del sud è dovuta a mafia, assistenzialismo e voler sempre campare di stato. Le regioni sprecano, si fanno gli stipendioni, assumono gente incapace e inutile, io sono veneto vorrei avere uno statuto autonomo come quello siciliano. Il veneto nel dopoguerra era poverissimo, cosè che il veneto ha rubato al sud? La germania dopo la prima guerra mondiale era in una situazione catastrofica, in pochi anni si è rissollevata ed è diventata una potenza, industriale e militare possibile che il sud dopo 150 anni debba ancora farsi mantenere? Se sono così sfruttati perchè non chiedono la secessione e fanno da loro? Guardate Rimini con un mare mediocre hanno creato un turismo incredibile, il sud con un mare incredibile hanno un turismo mediocre. Se qualsiasi paese al mondo avesse Pompei svilupperebbe un turismo pazzesco al sud non si può (chiaramente per colpa del nord). Quando Loiero era presidente della Calabria diceva al telefono che la sanità era la loro FIAT, in pratica non bastava che i soldi del nord pagassero la salute dei calabresi, ma pure volevano camparci sopra.LA DOMANDA E' UNA SOLA. SE IL NORD RAPPRESENTA UN FRENO ALLO SVILUPPO DEL SUD PERCHE' QUESTO NON SE NE VA?
      TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHERE.

    1. buddyboy 6 febbraio 2023

      Eppure sono cresciute e radicate nel nostro bellissimo meridione multinazionali floride e sempre in espansione, cito ad esempio 'Ndrangheta Inc. e Cosa nostra Ltd, le quali producono fatturati e giri d'affari alla stregua delle big della Silicon Valley ( e come Google non pagano tasse in Italia....); se ad esempio il former CEO di una di queste, appena consegnatosi alla giustizia, ci raccontasse chi sono i veri azionisti e stakeholder di queste floride corporations, presumibilmente verremmo a conoscenza di elementi fondamentali per comprendere il vero quadro d'insieme nel quale si inserisce il mancato sviluppo del Sud, da sempre attribuito esclusivamente alla negligenza e corruzione delle classi dirigenti meridionali.

    1. Daitarn 3 6 febbraio 2023

      l massoni, e quindi mafiosi, del nord europa stanno facendo lo stesso gioco con l'Italia tutta

      i massoni italiani obbediscono e partecipano attivamente al furto

      nn ci soono massoni buoni e quando lo capirete, magari iniziando ad agire, sarà tardi

    2. Ligeti 6 febbraio 2023

      Non esistono massoni al sud?

    3. Daitarn 3 6 febbraio 2023

      certo che esistono

      furono complici dei ladri durante il saccheggio del sud 160 anni fa e sono complici nella distruzione del manifatturiero italiano oggi

      ma io puntavo a far comprendere il parallelo tra unità d'Italia e UE

      i meridionali almeno ci provarono a ribellarsi....il progredito nord Italia invece si fa fottere senza muovere un dito

    4. Tizio8020 7 febbraio 2023

      Anzi: non si sarebbe fatto nulla senza la loro attiva complicità!
      Cambiare tutto perchè nulla cambi.

    1. Ligeti 6 febbraio 2023

      E in 160 anni ancora non ci si è ripresi dall'aver perso l'industria siderurgica?

    1. FrancoMaloberti 6 febbraio 2023

      Loreto dimentica quei cattivoni dell'Europa. Anche loro contro i lamentosi ... Tempo fa trovai questa analisi ...

      Spagna, Irlanda e Mezzogiorno d'Italia, ancora alla fine degli anni '80, erano accomunati (insieme alla Grecia) dalla similarità del livello di arretratezza economica, il più elevato di tutta l'UE. Incentivazione fiscale e politiche del lavoro flessibili (contratti a tempo determinato, part-time, ecc.), hanno però permesso ai primi due Paesi, rispetto al nostro Sud, negli ultimi 15 anni, un impetuoso sviluppo economico ed una considerevole crescita occupazionale. In ambito comunitario le potenzialità inespresse dalle aree depresse e dai territori marginali affondano quasi sempre le radici in esperienze produttive di tipo industriale o agricolo non andate a buon fine o comunque inidonee in funzione dello sviluppo complessivo. Bisogna allora comprendere, da un punto di vista macroeconomico, le ragioni e le forme del basso sviluppo del Mezzogiorno d'Italia rispetto al successo degli interventi di politica economica e fiscale in due Paesi UE, Spagna e Irlanda, che erano accomunati con il nostro Sud, sino alla fine degli anni '80, dalla similarità del livello di arretratezza economica.


      Tra le varie esperienze di sviluppo economico regionale di aree depresse che hanno avuto successo in Europa i casi più significativi sono quelli di Spagna e Irlanda. La scelta di prendere questi due paesi come termini di confronto rispetto al Mezzogiorno non è, tra l'altro, casuale; si tratta, infatti, di due paesi che solo 18 anni fa, cioè a metà degli anni '80, avevano ancora livelli di reddito e di benessere molto simili a quelli del Mezzogiorno. Contrariamente a quest'ultimo, però, che in mezzo secolo non è riuscito a risolvere il suo problema di sviluppo economico, la Spagna e l'Irlanda hanno avviato a soluzione (Spagna) o risolto brillantemente (Irlanda) il problema dello sviluppo regionale nello spazio degli ultimi 20 anni.


      Il caso europeo di maggior successo dell'applicazione delle opportune politiche fiscali per finalità di sviluppo economico regionale, unitamente a varie forme di flessibilizzazione del mercato del lavoro, è costituito dall'Irlanda. Il modello di sviluppo socio-economico irlandese è assolutamente significativo per l'intensità e la rapidità dello sviluppo, peraltro concentrato prevalentemente nel corso degli ultimi 10 anni. Agli effetti espositivi, torna estremamente utile un confronto tra questo modello e quello del Mezzogiorno.


      Il tasso di disoccupazione, che ancora nel 1990, con il 15,0% della forza lavoro, era tra i più elevati esistenti in Europa, superato solo da quello spagnolo, successivamente scende considerevolmente: una prima volta nel 1995 al 12,3% e successivamente, nel 2001, al 3,8%, livello che attualmente configura l'esistenza in questo paese della piena occupazione.

    2. maghi 6 febbraio 2023

      sarà colpa delle varie associazioni a delinquere, che abbondano tra mafia, sacra corona unita, andrangheta e camorra? E' più facile guadagnarsi da vivere puntando una pistola ogni tanto o spaccarsi la schiena tutti i santi giorni?

    3. Dante Bertello 6 febbraio 2023

      Anni fa un mio conoscente, sposato con una donna pugliese, le vacanze le passava in Puglia dai parenti della moglie.
      Un cugino di lei "lavorava" due notti al mese scaricando sigarette di contrabbando e guadagnando 500 euro a volta (1.000 in tutto), quando lui gli chiese perchè non si cercasse un lavoro fisso, l'altro rispose che per 1.200 euro al mese avrebbe dovuto lavorare 6 giorni alla settimana, così invece "faticava" due sole notti al mese e ne guadagnava 1.000.

    4. lurker 8 febbraio 2023

      Verrebbe da pensare che il governo spagnolo abbia saputo realizzare politiche utili allo sviluppo della Spagna. E che, forse, il governo irlandese abbia saputo realizzare politiche utili allo sviluppo dell'Irlanda. E che, evidentemente, il governo del Mezzogiorno d'Italia... ah, no, aspetta.

    1. maghi 6 febbraio 2023

      io so solo che con questi furti i meridionali che sono venuti qui hanno distrutto insieme ai toscani la Toscana del nord cementificando ogni dove e asfaltando l'asfaltabile. E' proprio il caso di dire che la peste li colga. E ora è il turno degli extracomunitari. Tutti avventurieri in cerca di fortuna, il cui risultato è la distruzione di tutto quello che trovano da distruggere. Peggio delle locuste.

    1. omega 6 febbraio 2023

      Ancora con codesto vittimismo.

    2. LuxIgnis 6 febbraio 2023

      Fa strano tacciare di vittimismo chi ha subito un furto reiterato. Sempre che i dati dell'articolo siano veri ma aspetto smentite. Coi numeri non con le fantasie.
      In fin dei conti, ma sì, hai ragione tu, chi subisce un furto perché mai dovrebbe denunciare, è meglio che stia zitto se no arriva qualcuno che gli dà del vittimismo.

    3. danone 6 febbraio 2023

      C'è molta differenza, caro Lux, fra un furto ed un furto reiterato.
      Quando Auriti denunciò alla procura della Repubblica la banca, perchè senza nessuna legge in materia che regolamenti di chi è la proprietà della moneta all'atto della creazione, pur tuttavia essa se ne appropria, della proprietà della moneta che crea, il magistrato sentenzio che il reato non può sussistere, perchè è da almeno 200 anni che viene reiterato.
      Al che il buon Auriti ha fatto presente al magistrato, che la reiterazione di un reato si configura come un aggravante del reato stesso e non come un'attenuante.
      Ma così gira il mondo dei falsari e purtroppo l'ignoranza dei più è complice.

    4. omega 6 febbraio 2023

      I nordici ti direbbero che il presunto furto è stato da loro risarcito ampiamente con gli interessi. Da codeste diatribe se ne esce solo guardando al futuro ma non si può, perché bisogna affossare l'autonomia differenziata in funzione antileghista. Bassa cucina politica ispira cotali articoli.

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