Simplicius
simplicius76.substack.com
Il New York Times ammette che gli attacchi iraniani hanno costretto le forze statunitensi ad abbandonare la maggior parte delle loro basi in Medio Oriente:
[caption id="attachment_237777" align="aligncenter" width="845"]
Fonte[/caption]
Secondo quanto riferito da personale militare e funzionari americani, l'Iran ha bombardato basi statunitensi in tutto il Medio Oriente in rappresaglia per la guerra tra Stati Uniti e Israele, costringendo molti soldati americani a trasferirsi in hotel e uffici nella regione .
Quindi, in sostanza, gran parte delle forze armate di terra sta combattendo la guerra lavorando da remoto, con l'eccezione dei piloti da caccia e degli equipaggi che gestiscono e fanno manutenzione agli aerei da combattimento e portano a termine gli attacchi.
In risposta, ho scritto su X:
Sapete cosa significa per il morale delle truppe vedere tutte le tue basi regionali distrutte e le guarnigioni abbandonare il posto di combattimento e darsi alla fuga? Si sottovalutano le ripercussioni che questo avrà sulle forze armate dell'Impero e sulla loro futura capacità di proiezione.
Come abbiamo visto, la USS Gerald R. Ford è stata cacciata dal Medio Oriente, le basi statunitensi sono in rovina o abbandonate e le installazioni radar della difesa aerea strategica degli Stati Uniti sono andate in fumo. Come altri hanno notato, nessun avversario nella storia può dire di aver ottenuto un effetto simile contro gli Stati Uniti, fatta eccezione forse per i giapponesi a Pearl Harbor.
Ma, mentre le truppe statunitensi sono state cacciate dalle loro basi, si continua a parlare di un massiccio rafforzamento militare. Alcuni credono che si tratti di una bufala: il giornalista Ken Klippenstein scrive che le sue fonti militari gli hanno riferito che tutte queste voci sono solo esagerazioni volte a "spaventare" l'Iran.
Non è imminente e nemmeno inevitabile.
Fonti militari mi hanno riferito che, per settimane, il Pentagono ha esagerato la prontezza operativa e la potenza dei Marines, scatenando una frenesia mediatica che è in parte stupidità, in parte disinformazione per spaventare Teheran e in parte manipolazione per compiacere Donald Trump.
Prosegue poi osservando che la maggior parte dei trasporti truppe non ha ancora lasciato il porto:
Il 13 marzo, i titoli dei giornali avevano annunciato a gran voce che il gruppo da sbarco USS Tripoli, composto da tre navi e con a bordo la 31ª Unità di Spedizione dei Marines, era stato inviato dal Giappone in Medio Oriente. Nel corso della settimana successiva, le testate giornalistiche di tutto il mondo avevano letteralmente seguito passo passo i presunti 2.200 Marines mentre si dirigevano verso ovest attraverso lo Stretto di Malacca, nell'Oceano Indiano.
In realtà, una delle tre navi [del gruppo da sbarco], la USS San Diego, non ha mai lasciato il Giappone e si trova ancora lì. Le altre due navi, con a bordo solo 1.500 truppe da sbarco, sono ormeggiate a Diego Garcia, a circa 4.260 chilometri dalla costa iraniana.
E per quanto riguarda la seconda Unità di Spedizione dei Marines? Contrariamente ad alcune notizie che affermavano che il Gruppo della USS Boxer avesse lasciato le Hawaii il 19 marzo, [in realtà] esso è partito da San Diego. Dovrà percorrere circa 22.200 chilometri per raggiungere la regione e non potrà arrivarci prima di metà aprile. Fonti della Marina a San Diego affermano che non è ancora chiaro alla stessa unità se sia diretta verso il Golfo o se si stia semplicemente spostando verso il Pacifico per coprire la partenza del gruppo Tripoli.
Non è chiaro quanto ci sia di vero o falso, ma le affermazioni secondo cui il Pentagono avrebbe esagerato la propria spavalderia per compiacere Trump si accordano certamente con le nuove rivelazioni di oggi, secondo cui a Trump viene costantemente propinata una "raccolta di momenti salienti":
È incredibile, vero? Trump crede che la guerra stia andando a gonfie vele perché è incollato alla tv a guardare filmati che mostrano un mucchio di esche e vecchi camion della spazzatura colpiti da "missili di precisione" da milioni di dollari.
Nel frattempo, gli Stati Uniti continuano ad essere esposti e a spingersi troppo oltre, con un F/A-18 Hornet che, poco fa, sembra essere stato colpito da un MANPAD iraniano sopra il porto di Chabahar:
— [email protected] (@bilosta19570645) March 27, 2026
Il fatto che Chabahar si trovi proprio sul Golfo Persico significa che gli Stati Uniti non godono certamente di alcuna "superiorità aerea", se i loro caccia non sono in grado di operare alle porte dell'Iran senza il rischio di essere abbattuti; dimenticatevi fantasie tipo "infiltrazioni profonde".
A causa della sua incapacità di convincere l'Iran di aver perso la guerra, Trump ha continuato ad usare la tecnica TACO [Trump Always Chickens Out – Trump fa sempre marcia indietro, N.D.T.] per sviare le sue minacce, prorogando ripetutamente le sue spaventose "scadenze", mentre nel frattempo cerca di escogitare disperati stratagemmi per persuadere l'Iran ad accettare negoziati segreti.
In definitiva, la questione cruciale della guerra è questa: gli Stati Uniti non hanno più nulla da colpire perché l'Iran si è "intombato", ha messo al sicuro i suoi sistemi d'arma principali, ha barricato la sua leadership e lancia missili solo da città sotterranee che gli Stati Uniti e Israele non possono penetrare perché si trovano in profondità nel territorio iraniano e ciò richiederebbe il ristabilimento di una "superiorità aerea" che si presumeva esistesse fin dal primo giorno.
Il protocollo operativo: Il lanciatore si muove su binari verso un'uscita Emerge in superficie Lancia Si ritira immediatamente sottoterra L'uscita è sigillata da camere di compensazione blindate Durata totale: inferiore al tempo di reazione di un attacco di rappresaglia I lanci osservati il 20 marzo 2026 dalla rete ferroviaria sotterranea confermano che il sistema è operativo nonostante i bombardamenti.
Pertanto, Trump sta prendendo tempo, ha escogitato una trovata che [secondo lui] potrebbe permettergli di ottenere un'immagine di "vittoria", mentre segretamente implora i negoziatori iraniani di abboccare all'amo e cedere, in modo che possa così avere il trionfo che si "merita". L'Iran sembra aver intuito il debole bluff degli Stati Uniti e continua imperterrito, strangolando lentamente lo sforzo bellico di Trump e il suo capitale politico.
Alcuni ora credono che le esitazioni di Trump stiano di nuovo nascondendo un potenziale "attacco a sorpresa" per conquistare Kharg o un'altra isola, dato che Trump in passato aveva accennato alla possibilità di sferrare "un ultimo colpo decisivo" all'Iran prima di porre fine alla guerra.
Ryan Grim di Dropsite News:
Il presidente del parlamento iraniano:
In realtà, è probabile che nemmeno Trump sappia cosa intende fare e che agisca semplicemente d'impulso, influenzato dall'effetto stimolante delle endorfine prodotte dai briefing "spettacolari" a cui partecipa in mattina. La carta dell'"ambiguità strategica" viene di solito usata per guadagnare tempo, ma ormai è chiaro che l'Iran non si sta affatto indebolendo, anzi si sta rafforzando, grazie al consolidamento socio-politico che si è intensificato in tutto il Paese a seguito del fallimento dei vari stratagemmi psicologici dell'Occidente.
Personalmente, propendo per la tesi di Ken Klippenstein, secondo cui la presunta e continua concentrazione di truppe di terra statunitensi servirebbe più che altro come strumento di pressione psicologica per spingere l'Iran al negoziato. Ciò non significa, tuttavia, che qualora questa strategia fallisse, Trump non possa comunque prendere in considerazione l'ipotesi di schierare le truppe in qualche modo, anche se al momento nessuno è in grado di ipotizzare uno scenario minimamente plausibile su come un'operazione del genere potrebbe effettivamente svolgersi.
Ricordate: è relativamente facile sbarcare una piccola forza su un determinato territorio nemico e creare una testa di ponte, è il successivo supporto logistico che diventa insostenibile. La Russia potrebbe certamente sbarcare dei paracadutisti sulla spiaggia di Odessa, se lo volesse davvero, ma come diavolo farebbe a rifornirli per più di un giorno? Lo stesso vale per le varie isole iraniane, oltre a Kharg, che dovrebbero essere "conquistate" con un qualche tipo di assalto anfibio e/o aereo.
Ancora qualche dettaglio:
La Russia continua a vendere alla grande:
[caption id="attachment_237788" align="aligncenter" width="667"]
Fonte[/caption]
L'India ha raddoppiato le importazioni di petrolio russo a prezzi superiori a quelli del Brent, secondo quanto riportato da Bloomberg. ▪️ Le raffinerie indiane hanno acquistato 60 milioni di barili di petrolio russo con consegna ad aprile. Si tratta del doppio rispetto a febbraio, prima dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, osserva Bloomberg. ▪️ Il petrolio è stato acquistato con un premio di 5-15 dollari al barile rispetto al Brent. ▪️ La Russia sta traendo notevoli vantaggi dall'aumento della domanda e dai prezzi più elevati del suo petrolio, registrando i maggiori profitti da esportazione da marzo 2022, sottolinea Bloomberg.
—
Il trionfante comandante in capo sonnecchia durante un'importantissima riunione sulla guerra già vinta:
— [email protected] (@bilosta19570645) March 27, 2026
Che senso ha prestare attenzione quando si ha già vinto? Essere vigili è da perdenti.
—
Un senatore statunitense pone una domanda molto ovvia sullo scopo della guerra:
Trump: Abbiamo bisogno di 2 miliardi di dollari al giorno per riaprire lo Stretto di Hormuz.
Senatore statunitense: Ma era già aperto prima della guerra. Quindi a cosa è servita tutta la guerra?
— [email protected] (@bilosta19570645) March 27, 2026
Il 16 marzo, Trump aveva affermato che il 90% dei lanciatori di missili balistici iraniani erano stati distrutti:
Il 24 marzo aveva poi affermato che ne era stato distrutto l'82%:
Trump on Iran: "We killed about 82% of their launchers."
Last week it was 90% Trump's numbers are moving in the wrong direction pic.twitter.com/9rgKSJhPDo — Ounka (@OunkaOnX) March 25, 2026
Infine, nel campo della propaganda l’Iran sta trollando alla grande gli Stati Uniti. L’ultima geniale perla promette solennemente vendetta per tutti gli oppressi nella storia dal temibile ‘Impero Epstein’:
— [email protected] (@bilosta19570645) March 27, 2026
Simplicius
Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/nyt-admits-iran-rendered-virtually
27.03.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org












ric 28 marzo 2026
.si ma purtroppo di yankees che crepano non se ne vedono...
nicolcass 28 marzo 2026
li nascondono...non vedi che si sono israelizzati in tutto?
ric 28 marzo 2026
speriamo! e' possibile...
Ma quante risate mi son fatto in Normandia...
----------------------------
https://i0.wp.com/www.viaggiallafinedelmondo.it/wp-content/uploads/2018/04/lapidi-cimitero-militare-americano.jpg?w=672&ssl=1