Il Mondo Nuovo e la cancellazione della storia

Pepe Escobar
asiatimes.com

Nel 2020, abbiamo assistito alla consacrazione del tecno-feudalesimo, uno dei temi principali del mio ultimo libro, Raging Twenties.

Alla velocità della luce, il virus del tecno-feudalesimo si sta metastatizzando in una variante ancora più letale, una selva di specchi, dove la cultura dell’annullamento è imposta da Big Tech su tutto lo spettro, la scienza è regolarmente svilita come fake news nei social e il cittadino medio è scombussolato fino alla lobotomia.

Giorgio Agamben lo ha definito un nuovo totalitarismo.

Uno dei più seri analisti politici, Alastair Crooke, ha prodotto un’acuta analisi della situazione generale.

Geopoliticamente, per mantenere il proprio primato l’Egemone non esiterebbe a ricorrere persino alla guerra del 5G, mentre cerca di legittimarsi moralmente con la rivoluzione woke, debitamente esportata nelle sue satrapie occidentali.

La rivoluzione woke è una guerra culturale, in simbiosi con Big Tech e Big Business, che ha distrutto la cosa reale: la guerra di classe. Le classi lavoratrici atomizzate, in perenne lotta per la sopravvivenza, sono state lasciate affondare nell’anomia.

La grande panacea, in realtà l’ultima “opportunità” offerta dalla Covid-19, è il Grande Reset avanzato da Herr Schwab di Davos: essenzialmente la sostituzione con l’automazione di una base produttiva in declino, in tandem con un reset del sistema finanziario.

Il concomitante pio desiderio prevede un’economia mondiale che “si avvicinerà ad un modello capitalista più pulito.”  Una delle sue caratteristiche è un deliziosamente benevolo Consiglio per il Capitalismo Inclusivo, in collaborazione con la Chiesa cattolica.

Per quanto la pandemia, l’opportunità per il Reset, fosse stata in qualche modo messa a punto da Event 201 nell’ottobre 2019, sono già in atto strategie aggiuntive per i prossimi sviluppi, come Cyber Polygon, che mette in guardia contro i “rischi alla base della digitalizzazione.” Non perdetevi il loro “esercizio tecnico” del 9 luglio, quando “i partecipanti affineranno le loro abilità pratiche nel mitigare in tempo reale un attacco mirato alla catena di approvvigionamento di un ecosistema aziendale.”

Un nuovo concerto di poteri?

La sovranità è una minaccia letale per la rivoluzione culturale in corso. Questo è un pericolo per le istituzioni dell’Unione Europea (in particolare per la Commissione Europea), che cercano in tutti i modi dissolvere gli interessi nazionali degli stati membri. E questo, in gran parte, spiega l’uso a scopi militari della russofobia, sinfobia e iranofobia.

Il tema di fondo in Raging Twenties è l’analisi della posta in gioco in Eurasia, nei termini di un Egemone contrapposto ai Tre Sovrani, Russia, Cina e Iran.

È in questo quadro, per esempio, che un corposo disegno di legge di oltre 270 pagine, lo Strategic Competition Act, è stato recentemente approvato al Senato degli Stati Uniti. Questo va ben oltre la competizione geopolitica, è una vera e propria tabella di marcia per combattere la Cina a tutto spettro. È destinato a diventare legge, dato che a Washington la sinofobia è uno sport bipartisan.

Gli oracoli degli Egemoni, come l’immortale Henry Kissinger, stanno finalmente prendendosi una pausa dal loro consueto divide et impera e avvertono che l’escalation della competizione “infinita” può trasformarsi in guerra aperta, specialmente considerando l’IA e le ultime generazioni di armi intelligenti.

Sul fronte incandescente USA-Russia, dove il ministro degli Esteri Sergey Lavrov vede mancanza di fiducia reciproca, per non parlare di rispetto, l’analista Glenn Diesen nota come l’Egemone, molto peggio che negli anni della Guerra Fredda, “stia cercando di convertire la garanzia di protezione degli Europei in fedeltà geoeconomica.

Questo è il momento cruciale di un’epopea decisiva: il Nord Stream 2. L’Egemone usa ogni arma, compresa la guerra culturale di cui il truffatore e galeotto Navalny è una pedina importante, per far deragliare un accordo energetico essenziale per gli interessi industriali della Germania. Allo stesso tempo, aumenta la pressione contro l’Europa che compra tecnologia cinese.

Nel frattempo, la NATO, che domina l’UE, continua ad essere costruita come un Robocop globale, attraverso il progetto NATO 2030, anche dopo aver trasformato la Libia in un deserto pieno di milizie e aver avuto il suo posteriore collettivo ignominiosamente sculacciato in Afghanistan.

Nonostante tutto il rumore e la furia dell’isteria sanzionatoria e delle varie declinazioni della guerra culturale, l’establishment dell’Egemone non è esattamente cieco al fatto che l’Occidente “sta perdendo non solo il suo dominio materiale ma anche quello ideologico.”

Così il Council on Foreign Relations, in una sorta di sbornia bismarckiana, propone ora un Nuovo Concerto di Poteri per affrontare il “populismo arrabbiato” e le “tentazioni illiberali,” portate avanti naturalmente da perfidi attori, come l'”aggressiva Russia,” che osano “sfidare l’autorità dell’Occidente.”

Per quanto questa proposta geopolitica possa essere rivestita di benigna retorica, il punto finale è sempre lo stesso: “ripristinare la leadership degli Stati Uniti” alle condizioni degli Stati Uniti. Al diavolo gli “illiberali” Russia, Cina e Iran.

Crooke riporta due esempi, uno russo e uno cinese, per illustrare dove può portare una rivoluzione culturale woke.

Nel caso della Rivoluzione Culturale Cinese, il risultato finale era stato il caos, fomentato dalle Guardie Rosse, che avevano iniziato a creare il loro particolare caos indipendentemente dalla leadership del Partito Comunista.

E poi c’è Dostoevskij che, ne I demoni, aveva mostrato come i liberali laici russi degli anni 1840 avessero creato le condizioni che avevano portato alla generazione del 1860: radicali ideologici determinati a bruciare la loro stessa casa.

Non c’è dubbio: Le “rivoluzioni” divorano sempre i propri figli. Di solito, tutto inizia con un’élite al potere che impone agli altri le sua nuova Forma platonica. Ricordate Robespierre? Aveva formulato la sua politica in modo molto platonico, “il pacifico godimento della libertà e dell’uguaglianza, il regno della giustizia eterna” con leggi “scolpite nel cuore di tutti gli uomini.”

Beh, quando altri non si erano trovati d’accordo con il concetto di virtù di Robespierre, sappiamo tutti cos’era successo: il Terrore. Proprio come Platone, per inciso, aveva raccomandato nelle Leggi. Quindi è giusto aspettarsi che i figli della rivoluzione woke, alla fine, vengano mangiati vivi dal loro stesso zelo.

La cancellazione della libertà di parola

Allo stato attuale, è giusto cercare di capire quando l’“Occidente” aveva imboccato per la prima volta questa brutta strada, quella della cancellazione della cultura.

Permettetemi di offrire il punto di vista cinico/stoico di un nomade globale del 21° secolo.

Se abbiamo bisogno di una data, partiamo da Roma, che, all’inizio del V secolo, rappresentava il compendio di tutto l’Occidente. Seguite i soldi. Questo è il momento in cui i redditi delle proprietà terriere dei templi pagani erano stati trasferiti alla Chiesa Cattolica, con il conseguente incremento del suo potere economico. Alla fine del secolo, erano state proibite anche le donazioni ai templi.

Parallelamente, era in corso un’ondata di distruzioni, alimentata dall’iconoclastia cristiana, che andava dalle croci scolpite sulle statue pagane alle terme convertite in chiese. Fare il bagno nudi? Quelle horreur!

La devastazione era stata veramente notevole. Uno dei pochissimi reperti sopravvissuti è la favolosa statua di bronzo di Marco Aurelio a cavallo che si trovava in Campidoglio (oggi è in un museo). La statua era sopravvissuta solo perché le pie folle pensavano che raffigurasse l’imperatore Costantino.

Era andato distrutto lo stesso tessuto urbano di Roma: i rituali, il senso di comunità, il cantare e il ballare. Dovremmo ricordare che, acora oggi, la gente abbassa la voce quando entra in chiesa.

Per secoli non abbiamo sentito le voci dei diseredati. Una clamorosa eccezione si trova in un testo dell’inizio del VI secolo di un filosofo ateniese, citato da Ramsay MacMullen in Christianity and Paganism in the Fourth to Eight Centuries.

Questo filosofo greco aveva scritto che i Cristiani sono “una razza dissolta in ogni passione, distrutta da un’autoindulgenza controllata, arrendevole e femminea nel suo pensiero, vicina alla vigliaccheria, che sguazza in ogni porcheria, svilita, contenta di servire in cambio di un po’ di sicurezza.

Se questo suona come una proto-definizione della cancellazione della cultura dell’Occidente del 21° secolo, è perché lo è.

Anche ad Alessandria le cose erano andate piuttosto male. Una folla cristiana aveva ucciso e smembrato la bella Ipazia, matematica e filosofa. Questo episodio aveva, di fatto, posto fine all’epoca della grande matematica greca. Non c’è da stupirsi che Gibbon abbia trasformato l’assassinio di Ipazia in un pezzo notevole nel suo Decline and Fall of the Roman Empire (“Nel fiore della bellezza e nella maturità della saggezza, la modesta fanciulla rifiutava i suoi amanti e istruiva i suoi discepoli; le persone più illustri per rango o merito erano impazienti di visitare la filosofa”).

Sotto Giustiniano, imperatore dal 527 al 565, la cancellazione della cultura aveva dato la caccia al paganesimo, senza esclusione di colpi. Una delle sue leggi aveva messo fine alla tolleranza imperiale di tutte le religioni, che era in vigore dal 313, fin dai tempi di Costantino.

Se eri un pagano, era meglio che ti preparassi ad essere giustiziato. Gli insegnanti pagani, soprattutto i filosofi, erano stati messi al bando. Avevano perso la parrhesia: la licenza di insegnamento (qui c’è una brillante analisi di Foucault).

La parrhesia, tradotta liberamente come “critica franca,” è una questione tremendamente seria: per più di mille anni questa è stata la definizione stessa della libertà di parola.

Eccoci al punto: prima metà del VI secolo. Questo è stato il momento in cui in Occidente è stata cancellata la libertà di parola.

L’ultimo tempio egizio, dedicato ad Iside, in un’isola dell’Egitto meridionale, era stato chiuso nel 526. Ad Atene, la leggendaria Accademia di Platone, con più di 900 anni di insegnamento al suo attivo, era stata chiusa nel 529.

Lo sapete dove avevano scelto di andare in esilio i filosofi greci ? In Persia.

Quelli erano i giorni, all’inizio del II secolo, in cui il più grande stoico dell’epoca, Epitteto, uno schiavo liberato dalla Frigia, ammiratore sia di Socrate che di Diogene, era stato consultato dall’imperatore Adriano ed era poi diventato il modello di un altro imperatore, Marco Aurelio.

La storia ci dice che, in Occidente, la tradizione intellettuale greca non era semplicemente svanita. Era stata il preciso obiettivo di una cancellazione culturale

Pepe Escobar

Fonte: asiatimes.com
Link: https://asiatimes.com/2021/04/brave-new-cancel-culture-world/
30.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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84 Commenti
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IlContadino
IlContadino
4 Maggio 2021 2:17

Si parla di visioni e punti di vista. Mi viene voglia di invitarvi ad eseguire un esercizio che reputo essere particolarmente utile. Noi, intesi come esseri superiori in quanto frequentatori di questo sito:-), ci dedichiamo spesso, volentieri e con solerzia al tentativo di comprendere come gira il mondo. Intendo dire che a noi viene ormi quasi spontaneo osservare gli eventi nella loro completezza e nel loro essere interconnessi. Cerchiamo di interpretare la mappa osservandola dalla giusta distanza, facciamo collegamenti. Questo è un modo di approcciarsi all’esistenza estremamente proficuo e di stimolo all’intelligenza, infatti siamo persone intelligenti;) L’esercizio che vi propongo di fare va esattamente nella direzione opposta, è una visione che punta agli antipodi. Reputo che i tempi siano maturi all’esecuzione di questa attività mentale, è un momento particolarmente fecondo. Immaginate che tutto ciò che sta accadendo, intendo dire davvero tutto: il come si comportano le persone in generale, i medici, i politici, le istituzioni, le famigerate èlite…tutto, mascherine, vaccini… chi più ne ha più ne metta, insomma immaginate che tutta questa rappresentazione sia stata messa in piedi per voi, singola persona. Tutto perfettamente orchestrato per farti capire che… Tu sei il protagonista della vicenda, tu sei l’unica persona che… Leggi tutto »

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 2:43

Memento mori… Ergo carpe diem.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 2:43

Memento mori… Ergo carpe diem.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  VincenzoS1955
4 Maggio 2021 5:15

La stessa cosa, ma con altre parole, che ho detto oggi ad una vecchia perché mi ha richiamato dato che camminavo sul marciapiede con la mascherina abbassata.

Luca VFR
Luca VFR
Risposta al commento di  Holodoc
4 Maggio 2021 10:19

Quest dimostra due cose: primo che tutte ste restrizioni sono state imposta dalla “classe” degli anziani nella, vana, speranza di scampare qualche anno di più. In realtà, quand’è il tuo “memento mori” schiatti alla faccia di qualsiasi manovra in contrario. Secondo che, alla faccia di tutti i ragionamenti possibili ed immaginabili, la gente ha una fottuta paura di morire perché, tutto sommato, questa vita pur con tutti i triboli che comporta è abbastanza confortevole. E, sorry, non ci sono religioni che tengano, nessuna.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Luca VFR
4 Maggio 2021 10:22

No secondo me chi ha paura di morire è perché nell’intimo sa di avere sprecato la propria esistenza vivendo come un ameba e quindi a 70 e rotti anni vuole ancora cercare di darle un senso.

Luca VFR
Luca VFR
Risposta al commento di  Holodoc
4 Maggio 2021 10:24

O s’illude di dargli un senso.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Luca VFR
4 Maggio 2021 10:29

Chi ha vissuto una vita veramente piena, gratificante e senza rimorsi è pronto alla morte. Leggete “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Holodoc
4 Maggio 2021 12:31

Oppure chi si e’ preso talmente calci in cullo da essere immunizzato da questo e da altro…fate la vostra scelta, messieurs !

Heisenberg
Heisenberg
Risposta al commento di  Holodoc
4 Maggio 2021 12:38

in azienda siamo un 30 persone totali con 15-20 persone in ufficio in contemporanea, un mese e mezzo fa abbiamo avuto il nostro piccolo focolaio di covid con 6-7 malati più o meno gravi e altrettanti positivi asintomatici. La questione è che, chi si è ammalato, portava perentoriamente la mascherina tutto il di a contatto con gli altri, ben tenuta con naso e bocca coperta e tenendo una certa distinta uno dall’altro. risultato: non è servito a nulla ed io che la porto male (sono obbligato per lavoro negli spostamenti interni e non sulla postazione) o che spesso non la metto proprio non ho avuto nulla, l’unico risultato che ho ottenuto è quello di stare da solo in ufficio per 4 settimane.
memento mori carpe diem? mi piace già molto come frase – grazie a lei e vincenzo.

gix
gix
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 2:58

Per questo ieri parlavo, sommessamente, della vera paura che attanaglia molta gente, ovvero quella di guardarsi dentro, per vedere cosa c’è veramente. Un conto è la paura dell’ignoto si, ma di un ignoto che in qualche modo è immaginabile e paragonabile per analogia a qualcosa di simile, un conto è esplorare qualcosa che ti mette davanti a quella che è la tua vera natura, nel bene e nel male, nella tua inadeguatezza o nella tua possibilità di miglioramento. Da questo punto di vista non c’è molta differenza tra quelli che tu definisci esseri superiori e (quantomeno un pò) consapevoli, e gli altri, quelli che si fermano per paura di andare oltre. E’, come si può immaginare, una questione di percorso, magari con alcune vie sbagliate e altre giuste, anche se non si sa in base a quale criterio e per quale scopo. Non so se ci sia da sfruttare tutta l’intelligenza di cui la natura ci ha dotato, per ottenere chissà quale miglioramento o imparare chissà quali segreti, so però che la semplice vista o la semplice contemplazione anche solo di piccole porzioni della bellezza di questo mondo, insegna molto di più di quanto si creda e d’altro canto non… Leggi tutto »

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  gix
4 Maggio 2021 8:43

Io credo che il problema arrivi molto piú a monte. La gente non riesce ad avere atteggiamenti coerenti neanche nelle cose piú superficiali. Pensiamoci bene: domenica 30mila persone si sono riversate in piazza a Milano per festeggiare lo scudetto dell´Inter. Tralasciamo la “superficialitá” del motivo e riflettiamoci bene: quella gente non ha avuto alcuna paura, alcun istinto di sopravvivenza rispetto ad un supposto pericolo che gli viene sbattuto in faccia in ogni momento della giornata. E per cosa? per un risultato sportivo.

se chiami quella gente in piazza per il semplice stare in piazza contro regole astruse, si presentano in 3 probabilmente. E sono piú che convinto, purtroppo, che almeno la metá di quei 30mila sará vaccinato prima o poi. Su questo non si tratta di guardarsi dentro, si tratta semplicemente di pensare a cosa si é fatto e fare 1+1, cosa molto meno complessa di un´analisi interiore fatta per bene. Eppure non ce la fanno.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Simsim
4 Maggio 2021 13:20

Più che altro, e il giorno dopo non dovrebbe esserci un’esplosione del terribile contagio provocato non da 10, non da 100, ma da trentamila cristi assiepati che si baciano e abbracciano un focolaio da paura tipo che sgorga direttamente dalle sacre terga della Madunina e ri-contagia la lombardia tutta? Macchè. Oggi, il cingalese mio amico di cui parlavo da qualche altra parte ha postato su facebook diversi selfie fatti sul tetto del Duomo, come probabilmente molte altre persone. E va tutto bene, nessuno si fa nessuna domanda. Tuuuuuutto regolare. La gente ha smesso di pensare, cosa pretendiamo che si muova. Figurati.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Simsim
4 Maggio 2021 12:55

Quell’episodio mostra che la maschera di tifoso festeggiante è più forte di quella di cittadino evirato dai media.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Primadellesabbie
4 Maggio 2021 14:45

Assolutamente si. Ma ci dice, se letta al contrario, che la maschera da cittadino evirato non è la più forte possibile. Sarebbe naturalmente preferibile altro alla maschera del tifoso, ma mi faccio bastare anche questo per cominciare. Mi pare un ottimo segnale se ci astraiamo per un secondo dal contesto.

Elric
Elric
Risposta al commento di  Primadellesabbie
4 Maggio 2021 13:11

Erano 30.000… prova a disturbare una tale massa di persone perchè non viene rispettata la distanza di 1 metro… In più, là se dentro ci sono i famigerati “ultras”, maestri di violenza fisica contro le forze di polizia.
Voglio proprio vedere i coraggiosi vigili pronti a fare multe per una mascherina sotto al naso, andare da quei energumeni… 😀

IlContadino
IlContadino
4 Maggio 2021 2:17

Si parla di visioni e punti di vista. Mi viene voglia di invitarvi ad eseguire un esercizio che reputo essere particolarmente utile. Noi, intesi come esseri superiori in quanto frequentatori di questo sito:-), ci dedichiamo spesso, volentieri e con solerzia al tentativo di comprendere come gira il mondo. Intendo dire che a noi viene ormi quasi spontaneo osservare gli eventi nella loro completezza e nel loro essere interconnessi. Cerchiamo di interpretare la mappa osservandola dalla giusta distanza, facciamo collegamenti. Questo è un modo di approcciarsi all’esistenza estremamente proficuo e di stimolo all’intelligenza, infatti siamo persone intelligenti;) L’esercizio che vi propongo di fare va esattamente nella direzione opposta, è una visione che punta agli antipodi. Reputo che i tempi siano maturi all’esecuzione di questa attività mentale, è un momento particolarmente fecondo. Immaginate che tutto ciò che sta accadendo, intendo dire davvero tutto: il come si comportano le persone in generale, i medici, i politici, le istituzioni, le famigerate èlite…tutto, mascherine, vaccini… chi più ne ha più ne metta, insomma immaginate che tutta questa rappresentazione sia stata messa in piedi per voi, singola persona. Tutto perfettamente orchestrato per farti capire che… Tu sei il protagonista della vicenda, tu sei l’unica persona che… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 4:23

L’ idea della superiorita’ va rigettata: il metro di giudizio e’ notoriamente inaffidabile se riferito a se’ stessi …! E per tutto il resto c’e’ il Talmud… A parte cio’, guardare dentro se’ stessi e’ utile ma non decisivo. Troviamo dentro quello che ci abbiamo messo consciamente od inconsciamente nel corso del tempo, sia quello della vita presente sia quello delle precedenti esistenze. E’ utile per capire certe cose, lo e’ assai meno se non lo comunichiamo e proprio percio’ se non pensiamo che gli ‘altri’ siano solo una costruzione mentale irrilevante. Dunque piu’ che di ‘superiorita’ individuale mette conto parlare fra di noi qui e altrove di tutto schiarendoci le idee per vedere dove riprendere il ‘sentiero interrotto’. Sentiero che e’ ingombro di macerie e di ‘entita’ o meglio ‘forze’ che ci tengono avvinte alle LORO catene, alla LORO ignoranza: ci vogliono davvero ‘animali semsenzienti e obbedienti’, a comando loro beninteso. Che restino nelle loro attese. Non ho dubbi in proposito che questa loro ‘oscurita’ venga rapidamente soddisfatta per intero e non mette conto pensarci piu’. Abolito il potere dell’ oscurita’, che si nega da se’ stesso, rimane il chiarore cristallino della Mente, il cui riflesso e’ nel nostro… Leggi tutto »

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  oriundo2006
4 Maggio 2021 5:28

Va da se’ che l’idea della superiorità è un giochetto utile a non prendersi troppo sul serio. Superiore a chi? E de che? E’ che mi prendo talmente poco sul serio che do per scontato che il concetto di superiorità non abbia senso di esistere. Quando mi hanno fatto chiudere la palestra, già anno scorso, ho avuto una scossa al cervello. La palestra è nata da un progetto collettivo fatto di sacrificio e amicizia. Tra le altre cose io ero l’istruttore dei bambini. Ma io sono l’istruttore fino a che non mi chiudono la palestra (scossa al cervello), per estensione io sono libero di andare in giro fino a quando mi viene concesso, allora penso che io sono un marito fino a che mia moglie mi lascia, sono un padre finchè non mi portano via i figli, sono un contadino fino a che una frana mi distrugge il campo, sono… Chi diamine sono? Alla fine di tutti gli strati, cosa rimane? Perchè è certo che qualcosa o qualcuno sono. Quando si creano i presupposti perchè tutte le certezze traballino allora anche gli insospettabili possono approfittare del momento per avvicinarsi alla fatidica domanda. Mi piace stimolare in questa direzione. Mi piace… Leggi tutto »

Luca VFR
Luca VFR
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 10:23

Temo che nessuno si ponga la fatidica domanda: al di sotto di tutti gli strati cosa rimane? per un semplice motivo: rimane il niente o ben poca roba e questa è una scoperta che non riempie di felicità: in pratica hai gettato l’esistenza per niente o quasi. E non è mai una bella scoperta. Ma per non scoprirla c’è un metodo infallibile: non mettersi alla ricerca e, quindi, non porsi delle domande. Sic et simpliciter.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Luca VFR
4 Maggio 2021 12:29

Sotto gli strati ( Kankukta ) che aderiscono alla nostra vita quotidiana, giace il segreto dei segreti, quello che i Maestri orientali non dicono espressamente ( e tantomeno quelli monoteisti ), ma che e’ semplice e che si disvela solo alle volte nella nostra vita ordinaria, al primo mattino con la Natura che ci fa Uno con il Tutto o nello sguardo intenso di un bambino: e’ il corpo Adamico, quello che il nostro progenitore extraterrestre volle donarci insieme alle facolta’ superiori che sono connesse e che oggi sono vissute solo utilitaristicamente o neglette. Il corpo e’ solo il latore di questa meraviglia suprema, da scoprirsi solo con la rinuncia alle molte seduzioni del ‘mondo’ come tutti sanno, proprio percio’, per dare uno spazio ‘vuoto’ alla sua presenza ineffabile, nonche’ alla preliminare abreazione dei contenuti della coscienza ‘vigile’. Solo nel ‘transquarto’ appare il miracolo della nostra vera essenza. Se volete un excursus bibliografico, che e’ anche la mia road map passata, in MP ve lo do’ volentieri…ma il cammino con le sue realizzazioni e’ vostro…!

Candido
Candido
Risposta al commento di  oriundo2006
4 Maggio 2021 5:55

“La nostra identità”. Il problema è tutto qui; purtroppo la nostra coscienza ha uno strano limite: può vedere tutto tranne che se stessa. Attraversiamo la vita con questa lacuna, per cui rimaniamo sconosciuti a noi stessi.
Ne parlano spesso gli Orientali:”Come una spada che può tagliare tutto tranne se stessa…”. Che dire…
“So solo una cosa: di non sapere nulla”…Se non conosciamo noi stessi, non possiamo dare un significato al
mondo che ci circonda; non lo vediamo.Ciao

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  oriundo2006
4 Maggio 2021 12:19

Quello che resta e’ la nostra identita’. Come ho gia’ detto la questione finale verte proprio sulla nostra reale identita’, offuscata da quel gioco di specchi sociale che ci vuole prigionieri dell’ immagine che ci appiccicano

Il problema è che la nostra vera identità mal si lega a qualsiasi progetto migliorativo del mondo..in quanto lo percepisce come futile..
Non che non lo apprezzi..ma chi ha compreso la Mente..sarà volto al Suo servizio e non potrà spendersi in fini politici o sociali..
E se lo farà..dovrà nascondere questa identità.. perché non spendibile nel mondo..dove l’identità ha un nome e cognome..e cerca prestigio..
Allora il saggio vaga sperduto..bilanciandosi tra l’Eterno e il caduco..finché la Mente non splenderà rischiarando anche quell’impegno che è oscuro..

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 6:40

L’esercizio che proponi è la mia orazione, mi viene facile da sempre. Mi ha procurato non poche difficoltà, in verità, questa attitudine all’annullamento di me stesso per penetrare il vero senso di quello che mi succede attorno. Si, una forte spinta alla conoscenza, alla ricerca spirituale e contemplativa, ma un conseguente rilassamento e un abbandono della sfera pragmatica della “vita vera” di cui ora ne pago le conseguenze. Forse ho bisogno del processo inverso, annullare, non dar credito a quanto mi succede attorno per entrare dentro me stesso 🙂

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Pierrot Lenolese
4 Maggio 2021 8:07

Pensavo che fosse ovvio non dar credito al mondo esterno. Non e’ cio’ che Contadino ha proposto?

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
4 Maggio 2021 10:24

Ciao Italia. Più che dar credito o meno al mondo esterno reputo sia piacevole ogni tanto osservarlo sotto un’altra prospettiva, dico un’altra prospettiva, presupponendo che non sia la consueta, perchè è davvero raro essere stati educati in questa prospettiva (beato colui che ha potuto godere di tali educatori). Dico io: proviamo ogni tanto a dare uno sguardo agli eventi che ci accadono considerando che hanno sempre e necessariamente uno scopo ben preciso. Se non lo notiamo non vuol dire che non ci sia, è solo che non riusciamo a vederlo. Un altro esercizio che mi piace fare è “prevedere il futuro” (lo dico scherzandoci su). Penso ad una situazione in cui son sicuro che sarò partecipe: una cena da amici, una passeggiata al mare, al supermercato…dove ho certezza che sarò presente insomma. Immagino a qualcosa che accadrà e vedo se si realizza. Esempio: Cara, vuoi vedere che stasera al ristorante al cameriere cadrà un piatto; scommetto che domani al mare incontriamo un amico che non vediamo da anni; più tardi dal gommista parleranno della juve; al supermercato nessuno mi romperà le palle perchè non indosso la mascherina. Cose così, mezze probabili e mezze assurde, eppure quasi sempre si avverano. Questo… Leggi tutto »

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
4 Maggio 2021 8:53

ha proposto l’opposto

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Pierrot Lenolese
4 Maggio 2021 12:03

E’ la seconda fase del processo ìniziatico..:
Dalla materia allo Spirito..e dallo Spirito alla materia..
Il punto è che lo Spirito si raggiunge solo dalla “vita vera”..altrimenti è illusione celebrale..
Naturalmente la “vita vera” dell’iniziato è la propria specificità rispetto alla “vita vera” degli altri.. comprenderla è già separare il grano dall’oglio..e ci pone in viaggio verso lo Spirito vero..rendendoci parzialmente appagati..che stare nel fuoco in attesa di salire quando che sia.alle beati genti..già produce contentezza..

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 8:03

E’ la rivoluzione copernicana che assomiglia a cio’ che tutte le dottrine iniziatiche affermano (incluse le religioni): il dolore e’ il mezzo per elevarsi.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 8:36

É all´incirca quello che faccio da diversi mesi in alcuni momenti per cercare di rimanere con la barra a dritta, visto che non c´é solo la questione pandemia nella mia vita a darmi preoccupazioni e momenti di rigetto totale. Ma faccio finta che dipenda da me, che tutto questo sta andando in questa direzione perché c´é qualcosa in me che devo arrivare a comprendere, e provo ad entrare in ogni situazione che vedo per cercare di trarne un ordine e una motivazione che sia aldilá della situazione stessa. Funziona per la mia comprensione, non tanto come elemento consolatorio, dato che alterno giornate piú o meno tranquille a giorni abbastanza pessimi in cui mi sembra di non riuscire ad arrivare in fondo.

Ma mi sorprendo comunque di riuscire a resistere molto piú di quanto avrei pensato un tempo.

danone
danone
Risposta al commento di  Simsim
4 Maggio 2021 11:03

Se ti senti un pendolo è un buon segno perchè sei un pendolo, quindi stai osservando bene ed inizi ad avere anche la forza sufficiente per iniziare a stare nella-con la tua osservazione, accettandone gli sviluppi, a volte di più, a volte di meno, come un pendolo appunto. Prova a trasformare in modo tranquillo, senza particolari intenzioni o aspettative, il “c´é qualcosa in me che devo arrivare a comprendere”, in un sentire qualcosa o in uno stare con qualcosa, piuttosto di fissarti in un capire che ancora neanche tu sai che è. Provare per credere :-))

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  danone
4 Maggio 2021 14:36

Eh ci arriverò forse. Il dato di fatto, forse positivo, è che ho ad oggi molti più momenti di relativa calma di quelli che la vita mi stia effettivamente offrendo quotidianamente, in un passaggio in cui pago fin oltre misura alcuni errori fatti in un recente passato. Ovviamente moltissimo dipende dalla situazione generale, anche se non proprio tutto. Diciamo che è un buon moltiplicatore. Ma ripeto, in questa condizione dieci anni fa sarei stato in profonda depressione e con un nervosismo costante. Oggi invece ne sono avvolto solo in minima parte

Elric
Elric
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 14:40

Contadino, ma non hai qualche pianta da potare? Il grano da crescere, i campi d’arare? Guardare se piove o se c’è il sole? ;-)) Scherzi a parte, noi siamo già i protagonisti della nostra vita. Non ci rendiamo subito conto di questo aspetto a dir poco evidente perchè immaginiamo di essere solo delle pedine su una scacchiera mossa da chissachi. Ma, non è così. E’ vero, qualche volta possiamo solo “accogliere” il destino che è stato scritto per noi ma, ne siamo sicuri? E se questi avvenimenti “negativi” fossero, come tu hai scritto, una prova, un ostacolo da superare senza remore, senza farsi illusioni ma consapevoli che, quale sia la scelta (o la non scelta), sarà solo ed esclusivamente la nostra. Mi chiedi cosa mi ha portato questa farsa? Una visione ancor più negativa sulla razza umana. Non tutta, ovviamente ma, ora ho la consapevolezza che la maggioranza merita il destino che le “elite” hanno previsto per loro. Questa melassa merita il peggio del peggio ma, sono anche consapevole che, ahimè, non se ne accorgeranno nonostante tutte le disgrazie che arriverranno. So anche che cercherò di resistere il più possibile. Ho già preso la decisione di non piegarmi alla stronzata… Leggi tutto »

Papaconscio
Risposta al commento di  IlContadino
4 Maggio 2021 13:34

È molto utile questo esercizio: non è tanto una meditazione, è un “accorgersi” preliminare che porta all’introspezione. Tutto quello che accade, qui e ora, accade a me: questo crea un senso di responsabilità inesorabile.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Papaconscio
4 Maggio 2021 14:55

Che belle parole hai scritto.

R66
R66
4 Maggio 2021 5:01

Lasciamo stare l’introduzione come metodo per portare il lettore su altre strade tramite fatti attuali e condivisibili. Lasciamo stare il tentativo di associare la fede al comportamento umano e quindi di annientarla per procura. Facciamo finta che il concetto di Escobar per cui chiesa = Dio = mali del mondo, sia dettato da ignoranza e non dal solito tentativo di giustificare la propria scommessa sulla vita. Andiamo oltre e facciamo una piccola considerazione che nell’articolo è impostata come premessa solida e sicura. C’erano due filoni, è vero, si può anche dire che quello considerato cristiano si è “infiltrato” fino a porre l’altro in secondo piano, in ogni caso non l’ha annientato assolutamente. La premessa di Escobar si fonda sul pensiero per cui, se non ci fosse stato l’infiltrato, l’altro avrebbe generato una società migliore fino ai nostri giorni. Scommetto che tanti intelligentoni concorderanno. Vogliamo togliere la premessa, togliere anche la fede e ragionare da onesti? Poniamoci un forse all’idea, forse con la sola filosofia greca avremmo oggi una società fantastica, ok? Ora, dopo il ragionamento simil unicorni e fatine, consideriamo anche anche i fatti assodati e la realtà tangibile. Con questa strada siamo sopravvissuti per più di 2000 anni, con… Leggi tutto »

R66
R66
4 Maggio 2021 5:01

Lasciamo stare l’introduzione come metodo per portare il lettore su altre strade tramite fatti attuali e condivisibili. Lasciamo stare il tentativo di associare la fede al comportamento umano e quindi di annientarla per procura. Facciamo finta che il concetto di Escobar per cui chiesa = Dio = mali del mondo, sia dettato da ignoranza e non dal solito tentativo di giustificare la propria scommessa sulla vita. Andiamo oltre e facciamo una piccola considerazione che nell’articolo è impostata come premessa solida e sicura. C’erano due filoni, è vero, si può anche dire che quello considerato cristiano si è “infiltrato” fino a porre l’altro in secondo piano, in ogni caso non l’ha tolto di mezzo definitivamente. La premessa di Escobar si fonda sul pensiero per cui, se non ci fosse stato l’infiltrato, l’altro avrebbe generato una società migliore fino ai nostri giorni. Poniamoci un forse all’idea, forse con la sola filosofia greca avremmo oggi una società fantastica, ok? Ora, dopo il ragionamento simil unicorni e fatine, consideriamo i fatti assodati e la realtà tangibile. Con questa strada siamo sopravvissuti per circa 2.000 anni, con l’altra… beh, boh, forse. Quindi discorso sterile e a voler togliere il velo dello “gnorri”, anche abbastanza disonesto.… Leggi tutto »

Luca VFR
Luca VFR
Risposta al commento di  R66
4 Maggio 2021 10:12

le famose ruote io sarei una carriola 😀

AlbertoConti
AlbertoConti
4 Maggio 2021 5:04

La cancellazione culturale è l’inevitabile epilogo di un confronto-scontro tra due differenti culture. E’ parte della logica competitiva tra popoli diversi che entrano in contatto non amichevole e tantomeno collaborativo. La furia distruttrice dei segni della cultura precedente è ben documentata in ogni scontro bellico a fini di conquista territoriale, come ad es. fecero i conquistadores nell’america del sud ed i coloni che seguirono. Eppure parallelamente si verifica anche una fusione parziale tra le due culture in conflitto, sia esso conflitto di conquista militare o conflitto schiavo-padrone, o conflitto di imperialismo colonizzante, o più banalmente conflitto commerciale e/o tecnologico. Quindi non è una novità la coesistenza di distruzione-morte con fusione-vita in rapporti variabili, storicamente sbilanciati a favore della prima. E qui sta la novità, che lo sbilanciamento di tali rapporti va ribaltato, qui ed ora, pena la sopravvivenza di specie. Il motivo? Pura e semplice potenza tecnologica, che non ammette abusi per ovvi motivi di conseguente autodistruzione. E l’abuso è insito nella cosificazione dei rapporti economico-sociali, di cui l’icona è la tecnologia 5G, detta anche “l’internet delle cose”, ovvero l’esplosione del mondo parallelo degli oggetti interconnessi e organizzati dall’intelligenza artificiale autonoma. Un fenomeno “naturale” nell’evoluzione umana, non da rigettare fideisticamente,… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  AlbertoConti
4 Maggio 2021 12:13

La cancellazione culturale non e’ sola, va di pari passo con la destrutturazione del linguaggio, cosa talmente evidente che…nessuno ci fa piu’ caso. Ma esiste e non occorre essere dei linguisti raffinati per accorgersene: oggi un discorso denso di riferimenti importanti, colti, e’ impossibile…anche se e’ l’unico che puo’ descrivere meglio quanto avviene sotto i nostri occhi. Solo ora possiamo capire meglio quanto i nostri antenati latini dovettero subire nel tracollo dell’ Impero: non avevano neppure piu’ la loro lingua per definire quello che stava accadendo, lingua che si era talmente impoverita per essere comune a tutti ed altrettanto depotenziata, fini’ per non esser piu’ strutturata nei casi e nelle declinazioni: nacquero le lingue romanze e la lingua latina scomparve e con essa la lucidita’ necessaria alla comprensione della storia nuova e terribile che il popolo dovette subire. Il passato era stato cancellato insieme alla lingua che vi aveva dato origine. Dei ‘barbari’ occorre fare una precisazione: sovente si mossero perche’ un ‘dio diede il segnale dell’esodo ai loro sacerdoti-sciamani. . Antichi resoconti medievali lo dicono chiaramente: si mossero per comando del ‘dio’ che aveva loro imposto questo e si mossero non perche’ lo volessero, anche se carestie e gap… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  oriundo2006
4 Maggio 2021 13:40

Mi piace il tuo commento, bravo. Mi permetto di aggiungere che “.. la destrutturazione del linguaggio, cosa talmente evidente che…nessuno ci fa piu’ caso. Ma esiste e non occorre essere dei linguisti raffinati per accorgersene:” è tremendamente vero, e a mio parere sei troppo ottimista nello sperare nei discorsi colti e con riferimenti precisi, il problema è ben più a monte, linguisticamente parlando, è proprio nel singolo significato che ha un segno, cioè la parola, abbiamo infiniti di esempi di come le parole vengono stiracchiate e sbattute fino a significare qualcosa di loro estremamente lontano se non opposto. Ed è sempre sulla singola sfumatura di una parola che si gioca il suo senso. Ultima che ho letto oggi: “Usa: no vax: 100 dollari per farsi vaccinare. Un americano su tre dice si agli incentivi. Secondo i dati raccolti dai ricercatori del U.C.L.A. gli scettici dei vaccini potrebbero cambiare idea se incentivati economicamente. Ecco in che misura” Ecco si possono usare molte parole, tipo corruzione, io ti pago per farti bucare, invece no, hanno usato incentivo, e problema della corruzione nella storia lo abbiamo risolto. E’ su ogni singola parola che si gioca la partita, non sulle super teorie e ricerche… Leggi tutto »

Annibal61
Annibal61
4 Maggio 2021 5:36

Ad essere sincero il dubbio che qualcuno volesse cancellare la storia mi venne quando vidi i giganteschi Buddha di Mamyan presi a cannonate dai talebani. Nei TG notizia in prima pagina ogni sera! Ci misero delle settimane a distruggerli senza che nessuno glielo impedisse! Mi domandavo come è possibile che qualcuno (non consideravo i talebani direttamente ma chi li finanziava) potesse volere un simile sfregio della storia e della religione? A chi facevano male quei poveri Buddha scolpiti nella roccia da migliaia di anni? Poi, a distanza di 15 anni, un altro evento simile con la demolizione di Palmira in Siria da parte dell’ ISIS, di sicuro questi finanziati dalla NATO. Oggi il sig. Bergoglio parla di “fratelli maggiori…” e nuova religione mondiale che guarda un pò coincide magnificamente e casualmente con la nuova moneta elettronica e la nuova finanza mondiale. Ecco spiegato il piano di chi ha interesse a distruggere la storia. I “fratelli maggiori” Talmudici (insieme ai Gesuiti) ne devono scrivere un altra un per continuare ad imbrogliare i goym.

PietroGE
PietroGE
4 Maggio 2021 6:13

I riferimenti storici di Pepe Escobar sono un po’ semplicisti. In realtà prima i pagani hanno perseguitato i cristiani poi i cristiani hanno fatto la stessa cosa con i pagani, poi i musulmani hanno perseguitato entrambi, mentre l’Europa era sotto le invasioni dei popoli germanici. Il tutto con cambiamenti culturali-religiosi imponenti. Stessa cosa dicasi per i conquistadores e gli altri colonizzatori. Una cosa simile si sta ripetendo anche oggi con una variante, che la ‘rivoluzione culturale’ in occidente la fanno gli stessi popoli che avevano imposto lo status quo culturale precedente, o meglio la fa una élite impegnata a distruggere se stessa e la propria gente, con un istinto di suicidio collettivo che se applicato ad un individuo richiederebbe la visita obbligatoria presso uno psichiatra. E infatti ci vorrebbe per lo meno uno psicologo professionista, ad esempio, per capire le ragioni per la partecipazione di bianchi alle manifestazioni di BLM negli USA e la distruzione dei simboli che i loro padri avevano eretto come loro identità. Anche i riferimenti alla rivoluzione culturale cinese non sono pertinenti perché lì era in discussione solo una ideologia sociale, qui invece si mette in discussione l’identità etnica-culturale , e quindi la storia della popolazione… Leggi tutto »

R66
R66
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 6:45

Uscendo fuori dalle definizioni esteriori, si può dire che nessun cristiano ha mai perseguitato, il solo fatto di farlo pone la persona fuori dal contesto nonostante si spacci per tale.
Con la fede non funziona come per la cittadinanza per cui si è italiani per nascita, la definizione di cristiano è soltanto una convenzione che indica coloro che lo seguono Cristo, non è un marchio o un’etichetta indelebile, si può perdere o acquisire in relazione al modo di porsi.
Dimenticarsi di questa svista fa molto comodo a gran parte degli scrittori, in caso contrario non potrebbero più incolpare altro oltre all’uomo e ciò non è granché funzionale ai vari articoli sul genere.
I roghi? Accesi da uomini, non da cristiani.
Ipazia? Uccisa da uomini, non da cristiani ecc… ecc…
Naaaaa, non funziona.
Invece: “colpa dei cristiani!” – e per conseguenza, colpa di Dio e delle religioni, funziona alla grandissima.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  R66
4 Maggio 2021 6:55

È un po’ di giorni che vengono fuori veri e propri prodigi della semantica, vere e proprie piroette, circonvoluzioni e acrobazie. Mi sa che si sta esagerando, anche qui fra gli eletti del 3%. Qualcuno giorni fa mi esortava a guardare ai contenuti anziché la forma, io invece rimango lì, e non riesco ad accettare frasi come ‘i cristiani non hanno ammazzato nessuno’, ‘fra africani e schiavisti lo scambio è stato biunivoco’ o ‘quelli che arrivano sui barconi sono invasori’. Che ci volete fare, sono limiti miei, non me ne avete.

R66
R66
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 6:59

Non si tratta di un’acrobazia, è sufficiente comprendere che non esiste una religione cristiana, non c’è un club, ne una tessera, ma soltanto delle “direttive”, tant’è che all’inizio veniva chiamata “la via”.
Chi la segue non fa determinate cose, facendole o meglio, facendole con coscienza, automaticamente comporta il non seguirla.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  R66
4 Maggio 2021 7:07

No no, non mi hai convinto.

R66
R66
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 7:40

🙂
Non ti voglio mica convincere, fino a 8-9 anni fa avevo un’idea molto simile a quanto scrivi, ma in peggio.
Per vedere la differenza tra ente, uomo e direttive, ci ho impiegato parecchio, capisco perfettamente il perché si tende a mischiare il tutto, ma non posso far a meno di farlo notare come un errore dato che, secondo me, compromette qualsiasi analisi sul tema.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 7:14

Caro Bertozzi, tu critichi le acrobazie semantiche degli altri ma gli altri possono benissimo criticare il tuo ideologismo, cioè il rimanere legato a schemi astratti e figure che esistono solo o prevalentemente nell’immaginario. Fai un viaggio nella realtà dei fatti. Questo è un Paese sull’orlo della bancarotta, con una struttura demografica sfavorevole, un sistema produttivo obsoleto e inefficiente (che andrebbe ristrutturato ma che non è possibile farlo senza creare disoccupati a milioni), oberato da una criminalità organizzata nostrana che ha trasformato il Sud nel terzo mondo d’Europa, e che mantiene un livello di welfare minimo finanziandolo con i debiti. Un Paese che è già sovrappopolato e cementificato anche dove per motivi geografici non si sarebbe dovuto costruire. Ora un Paese del genere può presentarsi secondo te come territorio capace di accogliere una immigrazione massiccia composta per lo più da gente analfabeta?

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 9:03

Caro Pietro, Ma io sono d’accordo su tutto. Evidenzierei del tuo discorso la parola ‘nostrana’, solo questo

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 15:55

Quelli che arrivano in Europa sono armi di distruzione di massa, usate dalle elite per distruggere il tessuto sociale, identitario e culturale sia nostro che degli stessi africani (e ne conosco, che la pensano esattamente cosi’ e non vedono di buon occhio quel che sta succedendo).

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 6:16

“Stessa cosa dicasi per i conquistadores e gli altri colonizzatori” che sarebbero stati perseguitati da chi?

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 6:23

Neanche i musulmani erano perseguitati da qualcuno. Il fatto di colonizzare fisicamente o culturalmente non è legato al una qualche persecuzione precedente. I conquistadores, gli inglesi colonizzatori, e i musulmani, lo facevano per imperialismo, altri come i coloni tedeschi emigravano in America perché erano perseguitati per la loro fede. Da non confondere con i richiedenti asilo di oggi i quali, tranne rarissime eccezioni, non sono perseguitati da nessuno.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 6:27

Ah, ecco. (Riguardo ai conquistadores).
E quindi sti disperati sarebbero in qualche modo imperialisti(riguardo ai richiedenti asilo).
Interessante.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 6:41

Chiunque va a colonizzare un territorio altrui è imperialista. Da non confondere con quelli che arrivano regolarmente perché vogliono diventare membri del popolo autoctono. Ad esempio, i primi bianchi arrivati nell’America erano imperialisti e lo hanno dimostrato, gli immigrati italiani ( e non ) che volevano diventare americani e che sono andati regolarmente (cioè nel rispetto delle leggi di immigrazione approvate dal congresso americano) negli USA non erano affatto imperialisti.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 6:42

Nsomma sti disperati sono imperialisti o no?

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 6:47

Quelli che arrivano sui barconi o di straforo sono invasori e quindi imperialisti. Quelli che arrivano con un regolare permesso e visto sono immigrati e basta.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 6:48

Ahahahah, divertente. Ok.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 6:55

Sarà divertente per qualcuno ma non per molti visto che oltre alle mafie nostrane abbiamo importato mafie africane e nord africane, spendiamo miliardi per mantenere gente negli alberghi mentre gli italiani fanno la fila alla Caritas per un pasto caldo e prendiamo centinaia di migliaia di persone in cerca di un lavoro mentre solo questo anno si sono persi quasi un milione di posti di lavoro per italiani. Non c’è molto di che divertirsi.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 7:05

Ah sono assolutamente d’accordo con te, e senza nessuna ironia. Sono le definizioni che mi fanno ridere, non ti arrabbiare .
Faccio presente dopo questa tua sbrodolata di retorica – senza iniziare una sterile polemica che abbiamo già intrapreso in passato -che i problemi da te rilevati derivano da comportamenti e scelte scellerati di chi ha governato questa nazione e da chi ha goduto dei privilegi in quei periodi d’oro- i boomeroni nostri non li avrei citati ma se me li tiri fuori- senza minimamente fare un pensiero per figli e nipoti, non è certo colpa del vu compra che ci vuole invadere! Da solo quello non esce dalla sua capanna, come ha fatto ad arrivare fin qui? Anche se fa male lo so prendere atto di essere stati venduti dai padri della patria oggi lautamente pensionati, fa più comodo pensare di essere invasi – termine di cui scopro ogni giorno nessuno conosce il significato – dallo straniero cattivone (ma con le pezze al culo più di noi), che venduti dai propri simili.

Luca VFR
Luca VFR
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 10:05

Ho come l’impressione che tutta la diatriba discenda dal solito punto irrisolto e, credo, irrisolvibile: la differenza esistente tra quello che si vorrebbe che l’Uomo fosse e quello che, in realtà, è.
E poiché sono fermamente convinto che l’essere umano non è modificabile a nostro piacimento, bisognerà tenerselo com’è cercando di limitare i danni. Si può sperare che la prossima specie umana sia fatta meglio dell’attuale, sebbene non sia molto fiducioso in merito.

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 14:57

Io sono totalmente d’accordo con te su questo. Basta leggersi le dichiarazioni (non so se recenti) di Saviano, il quale vorrebbe un milione di immigrati al sud per ripopolarlo. E dato che nessuna affermazione in assoluto ad oggi esce per caso, il piano è assolutamente portato avanti in maniera scientifica dall’alto.

Le mafie nigeriane ed il resto non sono altro che una diretta conseguenza. Se finissi in un posto come l’Italia da straniero, probabilmente finirei a fare qualcosa di simile anche io, specie se mi avessero in precedenza spacciato che sarei finito in un paradiso terrestre.

Con questo, chiaro che anche alcune cose del discorso di Pietro sono vere. Ma eviterei anche io la definizione di imperialista che ho letto

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 9:30

Nella sua semplicistica asserzione c’è qualcosa di misteriosamente simpatico che mi ha fatto ridere di gusto.

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 9:27

🙂 Provo a dire la mia. L’imperialismo non dipende esclusivamente dal come e nemmeno dal perché un immigrato arriva in un dato posto o nazione che sia. Faccio un esempio pratico, mettiamo che vado ad occupare un nuovo posto di lavoro in un ufficio di una azienda. Io posso essere un potenziale imperialista se miro a carpire tutti i segreti dell’azienda, superare in tecnica il mio capo e farmi strada in uffici più alti per proseguire le mie mire espansionistiche. Oppure, vorrei voler solamente lavorare in un ambiente sano e virtuoso dove trovare energia e motivazione e allo stesso tempo coltivare relazioni umane sul fondamento della reciprocità e del rispetto. Secondo la mia esperienza solo la “prima strada” è percorribile, la seconda ti butta fuori da lavoro in men che non si dica. Devi desiderare il massimo e sforzarti oltre le tue potenzialità per tenerti il lavoro, devi patire l’ego smisurato del tuo dirigente e dei tuoi capi superiori anche se ti stanno antipatici e li trovi dei poveracci interessati più ad essere manipolatori che lavoratori. Devi sfidarli perché loro a loro volta sono stati sfidati, hanno conquistato il posto e lo devono governare. Detto ciò e constatato il fatto… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Pierrot Lenolese
4 Maggio 2021 9:51

Ma infatti, alla fine pure Colombo e gesuiti vari sono arrivati su barconi, tutta questione di semantica. La Carola rackete non c’era ancora, questo perché noi siamo più inclusivisti.

(Nota personale: ho lavorato fianco a fianco con un cingalese per anni, in Sri Lanka la guerra civile causata come quasi tutte dagli inglesi è finita nel 2009. Qualcosa mi sono fatto raccontare, qualcosa ho letto.A Milano ogni locale o impresa ha da molto tempo un numero imprecisato di cinga a loro disposizione, pagati noccioline, trattati come scimmie. Non venivano per fare i soldi – ancorché da essi ossessionati – ma per campare loro e la loro famiglia, perché la’ si squartavano letteralmente l’un l’altro fino a ieri. Il bianco li ha sempre sfruttati, chiamarli imperialisti con l’ennesima piroetta semantica, non mi fa nemmeno più arrabbiare, ma solo sorridere.)

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Maggio 2021 16:16

L’unico vero modo per aiutare gli africani e’ lasciare il loro continente in pace, al massimo aiutarli a svilupparsi e a sfruttare le proprie ricchezze. Farli venire qui vuol dire contribuire alla futura guerra etnico-civile, secondo me, inevitabile. Perche’ staranno tutti male, sia noi che loro. E la cosa fa parte del solito divide et impera del potere globalista. Che degli african se ne frega e, come li sfruttava prima, li sfrutta anche adesso.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Dino79
4 Maggio 2021 16:27

Concordo, ognuno a casa sua. Per il bene di tutti. E sarebbero tutti d’accordo, tranne i fautori del divide et impera, ovviamente.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 8:20

“sensi di colpa, sapientemente indotti”

Scusa ma questa la trovo esilarante, proprio in quanto vera!
I capofila yankee dell’occidente di sensi di colpa potrebbero riempire il Louvre dopo averlo ristrutturato e convertito a museo monotematico, però si “commuovono” per la morte “accidentale” di un delinquente drogato. Accidentale un par di ciuffoli, ma questa è un’altra storia.
La cultura suicidiaria è un’altra triste realtà, che ci appartiene, pur se rappresentata e imposta da un elite staccata, e quindi estranea. Fa tutto parte di un teatrino da fine impero decadente, che potrebbe essere l’occasione migliore per una svolta salvifica, così come potrebbe precipitare nel dissolvimento autoinflitto. In tal caso la “distruzione creativa” sarebbe “distruzione”punto.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  AlbertoConti
4 Maggio 2021 8:53

Dubito che ‘i capofila dell’occidente’ siano yankee. Chi può indurre sensi di colpa è chi controlla i media e in generale ‘il discorso’.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 12:36

Il cosiddetto “occidente” è un blocco geografico-politico costituito dai paesi anglofoni più l’europa. Tra gli anglofoni i più potenti in senso economico-militare sono gli USA, con Washigtnon e New York centri nevralgici dell’impero unipolare (o quasi …) Gli abitanti USA sono però anche i più fragili di mente e di spirito, i meno radicati e più manipolabili dalle loro elite dominanti, che non sono solo le “loro”, ma ambiscono al controllo dell’intero occidente, con relativo successo, e dell’intero mondo, con evidenti difficoltà. La manipolazione culturale è il fulcro della strategia di queste elite (compresa l’assimilazione), che storicamente è sempre partita dal centro dell’impero, cioè gli USA, con maggior successo nei grossi centri urbani. In tal senso gli yankee sono da considerarsi i “capofila” dell’occidente, o mandria di riferimento se si preferisce.
Il loro recente passato di schiavismo nero è il più facile terreno di coltura di una “cultura” deviata. Di scheletri nell’armadio però ce ne sono chiaramente ovunque, soprattutto in europa, e sarebbe bene discuterne una scala di rilevanza morale per fondare meglio il senso di colpa intrinseco alla cultura cristiana trasversale all’occidente, proprio quella base culturale che le elite dominanti apolidi vorrebbero distruggere, per l’appunto.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  PietroGE
4 Maggio 2021 15:36

Tutto sono fuorche’ yankee. Anzi, sono una “cosa” specifica.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  Dino79
5 Maggio 2021 5:10

Sarebbe interessante la specificazione della “cosa”.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  AlbertoConti
5 Maggio 2021 8:04

Di questi tempi, “su De Rica non si puo’ “…

giovanni
giovanni
4 Maggio 2021 6:56

Così, per sdrammatizzare, chissà se Umberto metà anni ottanta avesse ricevuto nella sua terra padana un abbondante 50% dei consensi quante statue dell’eroe dei due mondi sarebbero cadute….

ekain
ekain
Risposta al commento di  giovanni
4 Maggio 2021 14:34

moltissimi garibaldini, tra quelli che sbarcarono da Genova verso Marsala nel 1860, erano ”padani”. Anche le ipotetiche statue cadute sarebbero state una forma di cancellazione della storia…”Circa un sesto dei partecipanti alla spedizione de i Mille proveniva dalla provincia di Bergamo, che, pertanto, può fregiarsi del titolo di provincia dei Garibaldini (dai memoriali di Guido Sylva, garibaldino e storico dei Mille, ferito a Calatafimi, pluridecorato, commissionario e già Ufficiale dell’Esercito Sabaudo)…in particolare dalla Lombardia 437 (di cui 179 bergamaschi; 63 bresciani; 33 mantovani), insomma la maggioranza dei garibaldini erano lombardi…https://it.wikipedia.org/wiki/I_Mille

ekain
ekain
Risposta al commento di  giovanni
4 Maggio 2021 14:34

moltissimi garibaldini, tra quelli che sbarcarono da Genova verso Marsala nel 1860, erano ”padani”. Anche le ipotetiche statue cadute sarebbero state una forma di cancellazione della storia…”Circa un sesto dei partecipanti alla spedizione de i Mille proveniva dalla provincia di Bergamo, che, pertanto, può fregiarsi del titolo di provincia dei Garibaldini (dai memoriali di Guido Sylva, garibaldino e storico dei Mille, ferito a Calatafimi, pluridecorato, commissionario e già Ufficiale dell’Esercito Sabaudo)…in particolare dalla Lombardia 437 (di cui 179 bergamaschi; 63 bresciani; 33 mantovani), insomma la maggioranza dei garibaldini erano lombardi…https://it.wikipedia.org/wiki/I_Mille

ekain
ekain
4 Maggio 2021 14:54

ottimo post, grazie per averlo pubblicato. non posso che citare quelli che per me sono due punti chiave:” La rivoluzione woke è una guerra culturale, in simbiosi con Big Tech e Big Business, che ha distrutto la cosa reale: la guerra di classe. Le classi lavoratrici atomizzate, in perenne lotta per la sopravvivenza, sono state lasciate affondare nell’anomia.” e quando Escobar parla di cancellazione della libertà di parola: ”Se abbiamo bisogno di una data, partiamo da Roma, che, all’inizio del V secolo, rappresentava il compendio di tutto l’Occidente. Seguite i soldi. Questo è il momento in cui i redditi delle proprietà terriere dei templi pagani erano stati trasferiti alla Chiesa Cattolica, con il conseguente incremento del suo potere economico. Alla fine del secolo, erano state proibite anche le donazioni ai templi. Parallelamente, era in corso un’ondata di distruzioni, alimentata dall’iconoclastia cristiana, che andava dalle croci scolpite sulle statue pagane alle terme convertite in chiese. Fare il bagno nudi? Quelle horreur! La devastazione era stata veramente notevole. Uno dei pochissimi reperti sopravvissuti è la favolosa statua di bronzo di Marco Aurelio a cavallo che si trovava in Campidoglio (oggi è in un museo). La statua era sopravvissuta solo perché le pie… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  ekain
5 Maggio 2021 3:08

Le grandi ‘svolte’ dell’ Occidente vi sono state quando il paganesimo e’ tornato a rifiorire. Anche la rivoluzione francese lo e’ stata, anche se nessuno storico lo nota a sufficienza ( culto della Dea Ragione e ritorno in chiave politica ai fasti della Roma repubblicana, e Napoleone stesso amava rappresentarsi come suo epigono ), anche il nazismo lo e’ stato ( molto parzialmente, solo per alcuni gerarchi esplicitamente quando per le masse era Wagner e la mitologia norrena adattata cristianamente ), il fascismo interamente ( culto di Roma…ed e’ proprio attraverso la rinascita pagana che e’ avvenuto l’ ‘incontro’ con Berlino, nonostante le diversita’ ideologiche e financo quelle di riferimento al passato ‘imperiale’ ), ed altro, tra cui anche l’esempio della Romania e tanta parte del discorso ‘etnologico’ del secolo scorso. Se vogliamo, e’ proprio la ‘debolezza’ della componente ‘pagana’ ha fragilizzare dall’ interno gli USA, facendoli schiavi stupidi dell’ ideologia ebraico/cristiana, nonostante il tentativo di ‘adattarla’ con la pluralita’ delle sette sia sotto il versante cristiano sia anche sotto il versante minoritario giudaico, ivi vigenti, esempio chiaro della necessita’ di una complessa pluralita’ ideologico-religiosa per fondare davvero la ‘democrazia’ e dire qualcosa di nuovo nella societa’. Il massacro degli… Leggi tutto »

R66
R66
Risposta al commento di  oriundo2006
5 Maggio 2021 3:34

Ti manca una conoscenza approfondita dell’aspetto teologico, non sono sufficienti le nozioni del catechismo per tirare le somme.
Se lo conoscessi scopriresti che, seppur il nucleo attuale si spaccia per cristiano, in realtà ha fondamenti pagani.
Quello che chiedi ce l’hai già e quello che denigri non lo conosci.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  R66
5 Maggio 2021 7:15

La tua critica piena di livore e’ assolutamente superflua se, come dici, il cristianesimo ha fondamenti pagani. Quali ? Non ha fondamenti pagani ma solo ha rubato alle preesistenti teologie orientali temi, modi, e soteriologie preesistenti facendo un ‘collage’ che solo chi pensa con la testa nelle sacrestie puo’ oggi ritener ancora valido storicamente. In realta’ sei semplicemente pieno di livore verso chi osi contestare il cattolicesimo e piu’ in generale le sue basi ideologiche a partire dai fondamenti spirituali dell’ Umanita’ antichissima. In ogni caso, che mi manchi o meno la teologia o il catechismo non ti riguarda.

R66
R66
Risposta al commento di  oriundo2006
5 Maggio 2021 7:23

Perché sarei pieno di livore?
Sto solo constatando che crei delle teorie su nozioni spicciole ed inesatte.
So benissimo che non hai studiato ne la Bibbia, ne il Cristianesimo primitivo, ma ti basi sull’aspetto esteriore della chiesa cattolica come fanno in tanti e per comodo credi sia sufficiente, beh non lo è.
La chiesa di oggi è essenzialmente pagana, se sapessi come e cosa dovrebbe essere, te ne saresti accorto anche tu.
Come vedi non difendo il Cattolicesimo e di farlo non ci penso affatto, lo hai inteso perché per te è l’unico aspetto che esiste sul tema.

Dino79
Dino79
4 Maggio 2021 15:31

Penso che questo tentativo di ristabilire l’egemonia americana sia come tentare di tenere in vita un cadavere.

merolone
merolone
4 Maggio 2021 16:57

Visione un pò approssimativa del crollo della libertà di pensiero in età tardo-antica, intanto l’impero romano del primo IV secolo ormai era una monarchia assoluta di tipo orientale, non a caso con Diocleziano l’augusto più importante aveva la capitale in Anatolia a Nicomedia, poi fu il regno di Armenia ad adottare il cristianesimo come religione di stato per primo, forse per reazione alla Persia sasanide che aveva adottato il neozoroastrismo come religione di stato (in Armenia regnava un ramo della dinastia arsacide spodestata in Persia dai sasanidi), poi prima di Costantino fu il cognato Licinio, che regnava appunto da Nicomedia come augusto d’Oriente, ad emettere un editto di tolleranza verso i cristiani, forse per allinearsi agli armeni alleati contro la Persia. Costantino, come augusto minore di suo cognato, ribadì l’editto a Milano per un Occidente che al contrario dell’Oriente ormai a maggioranza cristiano era ancora in prevalenza pagano, salvo poi eliminare il cognato e sostituirlo, trasferendo per rimarcare la sostituzione da Nicomedia a Bisanzio, elevata anche ufficialmente a nuova Roma e capitale dell’impero. Un impero che ormai si allineava ai grandi imperi asiatici, avendo le regioni più popolate e ricche nell’oriente greco, mentre l’Europa occidentale povera e spopolata diventava una… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
5 Maggio 2021 5:39

Credo che si debba mettere l’attenzione sulla complessità nella quale pretendiamo di vivere, illudendoci tutti di poterla governare o di poterci ricavare uno spazio fermo e protetto, e sul disorientamento indotto con facilità, si potrebbe dire naturalmente, grazie alla cosiddetta, multiforme e ineludibile informazione.

PS – Nella ricerca di giustificazione alla libertà di impresa ci si imbatte nella punta di diamante: il concepimento e produzione di nuove armi, forse l’unico argomento inattaccabile da coloro che, come me, vorrebbero rivedere le condizioni di quella libertà, [argomento] che da solo spiega la via e il modo in cui vengono determinate le condizioni esistenziali che ci troviamo ad affrontare.

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