Il maiale di Troia di Trump

Ecco a voi un maiale di Troia ucraino! Immaginate Trump e Putin che ridono fragorosamente.

Il maiale di Troia di Trump

Dmitry Orlov
forumgeopolitica.com

Una recente fuga di notizie riguardo al cosiddetto "piano di pace per l'Ucraina" sembrerebbe indicare che una parte fondamentale di esso sia l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. E non solo in una vaga data futura, ma precisamente il 1° gennaio 2027 – altrimenti guai! Se ci pensate bene (cosa che vi incoraggio vivamente a fare), anche voi scoppierete in una fragorosa risata. A meno che non viviate nell'UE, nel qual caso piangerete inconsolabilmente. Désolé, mais c'est la vie!

Due intere generazioni di ucraini (almeno dalla metà degli anni '80) hanno avuto il cervello lucidato a specchio dalla propaganda occidentale. Di conseguenza, quando è arrivato il momento, hanno iniziato a saltare su e giù in piazza Maidan (alias Indipendenza) chiedendo i caffè espresso, la biancheria intima di pizzo e gli iPhone che l'integrazione con l'UE avrebbe presumibilmente offerto loro. Non volevano quella brutta Unione Doganale Eurasiatica e l'acciaio laminato a freddo, il cemento, il grano e l'uranio arricchito — tutte quelle brutte cose post-sovietiche che erano stati accuratamente condizionati a disprezzare.

Ovviamente, ora la maggior parte delle persone pensanti (una minoranza, purtroppo) ha iniziato a rendersi conto che tutto questo attento condizionamento aveva uno scopo ben preciso e nulla a che fare con l'ardente desiderio di entrare in un elegante paradiso europeo high-tech. Il desiderio dei globalisti dietro questa spinta propagandistica era trasformare i poveri sciocchi ucraini in un gregge docile e obbediente di carne da cannone da lanciare contro la Russia. I globalisti, nella loro infinita arroganza e idiozia innata, pensavano che così facendo avrebbero potuto distruggere la Russia e impossessarsi delle sue risorse nazionali senza doverle pagare. Si sbagliavano.

Ma ora si ritrovano con una vasta popolazione di ucraini contagiati con il liberalismo della corteccia cerebrale, una condizione molto difficile da curare. Questi ucraini vogliono entrare nell'Unione Europea. Vogliono i loro espresso, la loro biancheria intima di pizzo e i loro iPhone. Gli europei glieli devono, capite! Nel frattempo, gli europei (molti dei quali soffrono anch'essi di liberalismo della corteccia cerebrale allo stadio 3) ne hanno già abbastanza degli ucraini e vorrebbero liberarsene. Peccato! Finiranno tutti per vivere nella stessa riserva, insieme a orde di migranti provenienti da quelli che Trump ha definito "Paesi di merda", mentre Trump e Putin rideranno di loro, da lontano.

Rideranno per motivi diversi. Trump desidera smantellare l'Unione Europea. Inizialmente l’UE era un piano americano, elaborato grazie agli sforzi degli agenti federali americani, ma ora è diventato un covo di nemici globalisti di Trump. I nemici di Trump ora sono lì, ribollenti di rabbia, e sperano che muoia o venga ucciso o messo sotto accusa il prima possibile. Dal punto di vista di Trump, inserire con la forza i resti dell'Ucraina nell'UE è il modo migliore che si possa immaginare per distruggerla. Anche se fosse stata costretta ad assorbire l'Ucraina così com'era nel 2019, l'UE sarebbe soffocata.

Ma l'Ucraina così come sarà alla conclusione dell'Operazione Militare Speciale della Russia sarà un regalo davvero orribile: una popolazione amareggiata, risentita, piena di odio, che sta cominciando a rendersi conto di quale sporco trucco le sia stato giocato. Il trucco era quello di farla combattere contro la Russia, un atto di suprema idiozia perché la Russia vince sempre quando viene attaccata. Erano stati i neoconservatori americani a ideare questo piano stupido, ma saranno gli europei a pagarne le conseguenze.

"Attaccare la Russia?", potreste chiedere. Non è stata la Russia ad invadere la povera piccola Ucraina? Per evitare che perdiate il contatto con la realtà, facciamo un breve viaggio nella memoria. Il paragrafo seguente è denso ma basato sui fatti.

Il Trattato di Amicizia, Cooperazione e Partenariato tra Ucraina e Russia era stato firmato il 31 maggio 1997 a Kiev da Boris Eltsin e Leonid Kuchma. Aveva instaurato un partenariato strategico tra le due nazioni di recente costituzione, l'Ucraina e la Federazione Russa, e aveva stabilito la linea di demarcazione interna, alquanto arbitraria, tra la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina e la Repubblica Socialista Sovietica Federativa Russa come nuovo confine nazionale tra i due Paesi. Il confine era fittizio: tagliava in due città, campi e case.

Il trattato era entrato in vigore nel 1999. Erano stati istituiti posti di frontiera, ma, poiché la Russia e l'Ucraina facevano parte della stessa zona di libero scambio, il loro effetto non era stato significativo. Ma poi, nel 2014, il governo costituzionale dell'Ucraina era stato rovesciato (con un colpo di Stato orchestrato dagli americani) e sostituito con uno incostituzionale, complicando le relazioni giuridiche tra Ucraina e Russia. Successivamente, nel 2019, il nuovo e incostituzionale regime ucraino aveva rifiutato di rinnovare il Trattato di Amicizia, Cooperazione e Partenariato. A quel punto, dal punto di vista del diritto internazionale, il confine tra Russia e Ucraina aveva cessato di esistere in quanto non più definito da un accordo internazionale.

Questo è il primo fatto scomodo ma comunque significativo da tenere presente: dal punto di vista del diritto internazionale, non esiste alcun confine tra l'Ucraina e la Russia. Secondo il diritto internazionale, la Russia è il successore legale dell'ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, compresi i suoi enormi debiti internazionali (che ormai ha saldato), i suoi beni, le sue armi strategiche (nucleari) e il suo territorio (ad eccezione dei territori ceduti con trattato alle ex Repubbliche Socialiste Sovietiche). Quando, nel 2019, il regime di Kiev insediato dagli Stati Uniti non aveva rinnovato il trattato, i suoi confini con la Russia erano diventati nulli e privi di validità.

[caption id="attachment_234375" align="aligncenter" width="800"] L’ex Ucraina[/caption]

Il secondo fatto scomodo ma comunque significativo da tenere presente è che la vecchia linea di demarcazione interna, ormai defunta, tra la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina e la Repubblica Socialista Sovietica Federativa Russa era una farsa abbozzata frettolosamente da Vladimir Lenin. Essa raggruppava nell'Ucraina (all'epoca nota come Malorussia) una serie di province della Novorussia. La Malorussia era sottosviluppata e prevalentemente agricola, mentre la Novorussia era industrializzata e altamente sviluppata. Questo perchè Lenin sperava che, insieme, avrebbero costituito una sorta di unità etnica ucraina in grado di svilupparsi secondo i principi comunisti, con i contadini malorussi e gli operai novorussi impegnati insieme nella lotta di classe comunista. Questo piano non era del tutto stupido e la RSS ucraina aveva prosperato per un bel po' di tempo, fino al crollo dell'URSS. Dopo di che non aveva più prosperato molto. In ogni caso, mentre la Malorussia storica poteva in un certo senso essere ribattezzata "Ucraina" e considerata una candidata alla nazionalità (una proposta altamente discutibile a mio avviso), la Novorussia è una parte della Russia che, in senso strettamente legale, non era stata persa ma temporaneamente malriposta.

Torniamo al presente: l'Ucraina è in gran parte distrutta, una gran percentuale della sua popolazione è fuggita in Russia o nell'Unione Europea e il resto probabilmente non vorrà rimanere in un Paese distrutto, in povertà, senza strade né ponti, senza commercio, senza elettricità né acqua corrente e infestato da bande armate. L'Unione Europea si troverà, volente o nolente, con una popolazione aggiuntiva molto numerosa (dell'ordine di almeno 10 milioni) di rifugiati ucraini: una popolazione amareggiata, risentita, piena di odio, pienamente consapevole del brutto scherzo che le è stato giocato dall'Occidente e desiderosa di vendetta. In confronto, tutti quei migranti provenienti dai "Paesi di merda" di cui l'Europa si è già fatta carico, col tempo finiranno per sembrare dei cucciolini pelosi e amorevoli.

Gli europei continuano a pensare di poter in qualche modo cavarsela da questa situazione. Una cosa era promettere agli ucraini la democrazia liberale, l'espresso, la biancheria intima di pizzo e l’iPhone, i viaggi senza visto e l'ingresso nella NATO, nell'Unione Europea o nell'Impero della Via Lattea; un'altra cosa è assorbire i profughi di una nazione sconfitta e in fuga da una terra distrutta. Sarà molto interessante vedere come gli europei riusciranno a farlo, politicamente e diplomaticamente. In teoria, potrebbero eleggere un nuovo gruppo di politici – di destra, fermamente contrari a qualsiasi forma di immigrazione – e dichiarare che sono sotto una nuova gestione e che non saranno vincolati alle promesse fatte dalla precedente amministrazione. Sono sicuro che a Trump non dispiacerebbe affatto. Un'Europa composta da piccoli Paesi conservatori e isolazionisti è qualcosa con cui potrebbe lavorare. Anche Putin lo troverebbe perfettamente accettabile: la Russia preferisce anch'essa relazioni bilaterali con le singole nazioni europee e non ha alcun interesse per le amebe politiche dell'Unione Europea o per i soldatini della NATO.

Ma tutto questo è nel futuro; per ora, forzare la questione dell'accettazione dell'Ucraina nell'UE il 1° gennaio 2027 inserendola nel "piano di pace" per l'Ucraina è una mossa tattica brillante sia per gli Stati Uniti che per la Russia. Per non parlare del fatto che è molto divertente!

Dmitry Orlov

Fonte: forumgeopolitica.com
Link: https://forumgeopolitica.com/article/trumps-trojan-pig
20.12.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. maghi 25 dicembre 2025

      coll'esaurimento delle risorse il mondo deve cambiare e gli USA non vogliono più fare da parafulmini per questi europei che si sentono forti coll'appoggio statunitense. Sanno che il tempo lavora contro di loro e preferiscono limitare le zone calde. Vogliono passare da un rapporto paritario a rapporti bilaterali con le singole nazioni. E' quello che vogliono anche Russia, Cina e pure India, quando e se diventerà una grande potenza, il che ne dubito molto. In fondo i paesi europei sono dei nanerottoli al loro confronto, senza risorse strategiche, senza più popolazione col senso di patria per colpa della sostituzione etnica. Colle scuole piene di figli di stranieri dove non è possibile dare un'istruzione decente e quindi in decadimento verticale del QI, tranne quelli che possono e che vogliono mandare i figli a scuole private, pagando la retta, invece di farsi le classiche vacanze tutto l'anno e comprarsi auto da molte decine di migliaia di euro, abituati come sono, che basta fare l'artigiano ignorante per fare tanti soldi, come è stata abituata la popolazione di questa società consumistica e capitalistica. Perchè credete che gli euroidioti vogliano conquistare la Russia? Per lo stesso motivo per il quale l'impero romano conquistava i territori oltre i limes, ma, venendo a mancare l'appoggio militare americano, sanno di dover abbassare la cresta e non c'è cosa peggiore per i prepotenti. Lo faranno, ma ci vorrà ancora del tempo.

    1. Spartan 24 dicembre 2025

      con l'ingresso ucraino, in europa, verrebbero drenate tutte le risorse finanziarie da distribuire ai vari paesi europei. L'unione ,dovrebbe immettere 800 miliardi per la ricostruzione più altri centinaia di miliardi per mantenere uno stato cadavere con un esercito che, vorrebbero, essere composto da 800mila uomini.

    1. clausneghe 24 dicembre 2025

      Esiste davvero il rischio che le bande di Maidanisti sconfitti dai Russi in Ucraina sfollino in massa verso i nostri territori, gonfi di odio e violenza che potrebbero sfogare su di noi, così come fecero i loro predecessori nazifascisti che compirono crimini ancora oggi ricordati nelle celebrazioni ipocrite istituzionali, anche dai governanti attuali, spiccatamente eredi della mentalità nazifascista, responsabili e complici dei peggiori guerrafondai e criminali di guerra.
      Buon Natale, che lo possiate passare all'Inferno, Meloni&C.

    2. maghi 24 dicembre 2025

      pensa alle banlieau, causate dai tuoi amici di sinistra. Come al solito si guardano le poche migliaia di pagliuzze, che non contano una minchi@, e non si vedono le milionate di tronchi, che già oggi sono padroni di grandi fette di suolo europeo, dove vige la sharia. Come ha scritto il kebabbaro: non vi arrabbiate (europei?), tanto quando presto sarete morti, il mondo andrà avanti anche senza di voi. Poi mi meraviglia che queste manifestazioni insensate di odio verso la parte politica avversa, passino inosservate alla redazione di CDC. Comunque da uno con quel copricapo, non mi aspetto granche. Amico, sarà meglio, che cambi fornitore per quello che fumi in quella specie di pipa.

    3. clausneghe 24 dicembre 2025

      Ma lascia perdere e non chiamarmi amico..

    4. maghi 25 dicembre 2025

      i miei oppositori politici sono più che altro di sinistra, ma molti di loro mi hanno rispettato molto più di tutti gli altri, religiosi o politici, che siano. Anche gli sciacalli si sentono forti contro il leone, se è solo contro quelle bestiacce schifose. L'onestà intellettuale non ha colore.

    5. clausneghe 25 dicembre 2025

      Oppositori politici? Ma chi sei, Tajani in incognito? Tu pensa alla tua onestà che io penso alla mia e a te e quelli come te non devo niente..Buona vita e finiamola qui.

    1. CptHook 24 dicembre 2025

      Causticamente vostro..., Buon Natale, euroidioti...

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