IL GIORNALE: QUELLA SOVRANITA’ DELLA MONETA IN MANI PRIVATE

IL GIORNALE: QUELLA SOVRANITA’ DELLA MONETA IN MANI PRIVATE

FONTE: IL GIORNALE.IT

Oggi il Giornale ha pubblicato un pezzo autodefinito “Provocazione”, in cui ribadisce che la moneta dev’essere del popolo e non di una cricca di privati. Il Giornale di Berlusconi, sembra disposto in questa lotta all’ultimo sangue, a fare scoppiare il bubbone, con un articolo che mai e poi mai i suoi detrattori, in particolare il braccio armato Repubblica e i suoi finanzieri proglobalizzazione, avrebbero mai scritto. Da far riflettere su chi sta attaccando il Premier da oltre un anno, e sugli eventuali perché. O sul tipo di conflitto intestino che sta vivendo il nostro governo… Un intestino che puzza di interferenze straniere...

Nicoletta Forcheri (mercatoliberonews.blogspot.com)

Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto. Ma l’unico modo efficace per farli diminuire è finalmente riappropriarsene. Non è forse giunta l’ora, dopo tutto quanto abbiamo dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri, di sottrarci al loro macroscopico potere?

Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale ridere; ma è realtà.C’è stato un momento in cui alcuni ricchissimi banchieri hanno convinto gli Stati a cedere loro il diritto di fabbricare la moneta per poi prestargliela con tanto di interesse. È così che si è formato il debito pubblico: sono i soldi che ogni cittadino deve alla banca centrale del suo paese per ogni moneta che adopera. La Banca d’Italia non è per nulla la «Banca d’Italia», ossia la nostra, degli italiani, ma una banca privata, così come le altre Banche centrali inclusa quella Europea, che sono proprietà di grandi istituti di credito, pur traendo volutamente i popoli in inganno fregiandosi del nome dello Stato per il quale fabbricano il denaro.

Ha cominciato la Federal Reserve (che si chiama così ma che non ha nulla di «federale»), banca centrale americana, i cui azionisti sono alcune delle più famose banche del mondo quali la Rothschild Bank di Londra, la Warburg Bank di Berlino, la Goldman Sachs di New York e poche altre. Queste a loro volta sono anche azioniste di molte delle Banche centrali degli Stati europei e queste infine, con il sistema delle scatole cinesi, sono proprietarie della Banca centrale europea. Insomma il patrimonio finanziario del mondo è nelle mani di pochissimi privati ai quali è stato conferito per legge un potere sovranazionale, cosa di per sé illegittima negli Stati democratici ove la Costituzione afferma, come in quella italiana, che la sovranità appartiene al popolo.


Niente è segreto di quanto detto finora, anzi: è sufficiente cercare le voci adatte in internet per ottenere senza difficoltà le informazioni fondamentali sulla fabbricazione bancaria delle monete, sul cosiddetto «signoraggio», ossia sull’interesse che gli Stati pagano per avere «in prestito» dalle banche il denaro che adoperiamo e sulla sua assurda conseguenza: l’accumulo sempre crescente del debito pubblico dei singoli Stati. Anche la bibliografia è abbastanza nutrita e sono facilmente reperibili sia le traduzioni in italiano che i volumi specialistici di nostri autori. Tuttavia queste informazioni non circolano e sembra quasi che si sia formata, senza uno specifico divieto, una specie di congiura del silenzio. È vero che le decisioni dei banchieri hanno per statuto diritto alla segretezza; ma sappiamo bene quale forza pubblicitaria di diffusione la segretezza aggiunga alle notizie. Probabilmente si tratta del timore per le terribili rappresaglie cui sono andati incontro in America quegli eroici politici che hanno tentato di far saltare l’accordo con le banche e di cui si parla come dei «caduti» per la moneta. Abraham Lincoln, John F. Kennedy, Robert Kennedy sono stati uccisi, infatti (questo collegamento causale naturalmente è senza prove) subito dopo aver firmato la legge che autorizzava lo Stato a produrre il dollaro in proprio.



Oggi, però, è indispensabile che i popoli guardino con determinazione e consapevolezza alla realtà del debito pubblico nelle sue vere cause in modo da indurre i governanti a riappropriarsi della sovranità monetaria prima che esso diventi inestinguibile. È questo il momento. Proprio perché i banchieri ci avvertono che il debito pubblico è troppo alto e deve rientrare, ma non è possibile farlo senza aumentare ancora le tasse oppure eliminare alcune delle più preziose garanzie sociali; proprio perché le banche hanno ricominciato a fallire (anche se in realtà non avevano affatto smesso) e ci portano al disastro; proprio perché è evidente che il sistema, così dichiaratamente patologico, è giunto alle sue estreme conseguenze, dobbiamo mettervi fine. In Italia non sarà difficile convincerne i governanti, visto che più volte è apparso chiaramente che la loro insofferenza per la situazione è quasi pari alla nostra.


Fonte: www.ilgiornale.it

Link: http://www.ilgiornale.it/economia/provocazione_quella_sovranita_moneta_mani_private/11-12-2009/articolo-id=406009-page=0-comments=1

11.12.2009

Commenti (154)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. walterkurtz 11 dicembre 2009

      Che ingenuità pensare che il Giornale sia diventato improvvisamente anti-poteri forti. Non è Il Giornale uno degli organi di "informazione" più filo USraeliani che abbiamo?

    1. Borokrom 11 dicembre 2009

      Sembra una lotta di potere.

      Di fondo c'è che effettivamente la sinistra, anche estrema, non ha mai toccato l'argomento.

      D'altronde nemmeno il compagno Stalin mise in dubbio il potere delle banche, non intaccò infatti il potere di esse nemmeno nello stato Comunista per eccellenza.

      Cosa che negli stessi hanno, le nazioni governate dal socialismo nazionale fecero immediatamente.



      In ogni caso quì non si può dire di essere in presenza della Destra Sociale, non credo nemmeno che si possa chiamare Destra.

      Comunque secondo me è un segnale.

      E' noto che Berlusconi, nonostante tutta la sua forza, è debole nel settore bancario e debole è anche nel settore delle mani forti nell'industria e nella finanza.

      Ci sono poteri che vanno ben oltre Berlusconi, poteri che non lo hanno mai digerito e che non lo hanno mai applaudito (come del resto si vide bene all'assemblea degli industriali lo scorso anno, dove ad applaudirlo furono le ultime file con la gente delle PMI, e le prime file, Montezemolo per primo, rimasero rigide).

      Il Tremonti pensiero per giunta lo ha allontanato ulteriormente da questi poteri.

      Berlusconi ha forse dalla sua una grossa liquidità e un buon pacchetto nella comunicazione, ma è chiaro che in politica ha dato quello che doveva dare e non ce lo vogliono più.

      Se voleva vivere tranquillo doveva farsi da parte o quantomeno, se voleva stare nella mischia, diventare senatore a Vita in stile Agnelli, e fare silenziosamente il suo mestiere.

      Ma Berlusconi è buono a far di tutto, tranne che a stare zitto.

      Per cui, adesso, in queste fasi terminali, messo alle corde da poteri che pur di levaro di torno sono disposti a mettere a rischio la serenità del paese, lui non si tira indietro al gioco al massacro.

      Se volesse fare il gioco duro potrebbe cominciare proprio con lo smuovere le folle e scagliarle contro le banche e la finanza.

      E farebbe pure bene, a questo punto.

    1. materialeresistente 11 dicembre 2009

      A leggere certe robe e certi commenti c'è solo che da pensare "però, il bue che dà del cornuto all'asino"
      Azz, il padrone di Arcore, quello che mise su il "bisinisse" grazie all'amico Craxi che ha come minostro del tesoro uno che facilitava le evasioni fiscali e che fa danni da 1.6 miliardi di euro con robetta tipo lo scilp 1 e 2, che ha ospitato un gentiluomo come Mangano nella sua casetta che combatte contro i poteri forti.
      Ma dove lo danno 'sto film?
      E poi dicono che gli asini non volano.

    1. marcop 11 dicembre 2009

      La rassegnazione ti fa una seghetta! Sarebbe invece meglio anziché aspettare che gli altri facciano qualcosa per noi, che tutti ci mobilitassimo ognuno con i propri mezzi e che tutti prendessimo la palla al balzo per far conoscere il problema a tutti. Avere un Giornale che scrive nero su bianco queste cose è un fatto molto importante che va nella direzione giusta. Auspichiamoci tanti di questi fatti, auspichiamoci messaggi simili a reti unificate, inoltre simili comunicazioni sono un dovere ed un obbligo per tutti i rappresentati dello stato TUTTI nessuno escluso, chi sa e non parla è omertoso, colluso e traditore, la costituzione italiana e stata fatta carta straccia da un bel pezzo (articolo 1 della costituzione italiana). Articolo 1 del buon senso.

    1. KATANGA 11 dicembre 2009

      vuria mai vuria mai che grillo organizzi un SI B DAY??????????

    1. nautilus55 11 dicembre 2009

      Il solito sasso nello stagno, come quando Maroni lanciò l'allarme per il traffico d'organi. E' stato fatto qualcosa per arrestare quel crimine? No: sono i soliti "annunci a sorpresa" per sviare l'opinione pubblica. Quando nazionalizzeranno la Banca d'Italia, svegliatemi: prima, ho altro da fare.

    1. guido 11 dicembre 2009



      FINALMENTE!


      Non ci si rammarichi se la verità viene fuori da una persona (un premier che non posso pubblicamente definire), vediamo il lato buono: l'Etologia ci insegna che gli animali attaccano in modo disperato solo quando sentono di non avere alcuna via di uscita.

      Saluti.

    1. lucamartinelli 11 dicembre 2009

      puo' essere come dici. ma quanti saranno i lettori del "Giornale"? non ne ho idea, ma sicuramente molti, che vanno ad accrescere il numero scarsino di chi conosce gia' il problema. ovvio che non tutti capiranno ma quelli che capiranno ne parleranno come abbiamo fatto noi internauti per anni, con gli amici e tutte le volte che si presentava l'occasione. per me è una buona cosa, visto che il signoraggio è un segreto non di stato ma quasi assoluto. saluti

    1. lucamartinelli 11 dicembre 2009

      purtroppo la tua considerazione è vera, troppo vera. ma nulla è per sempre...o no? dovremo stare nel trattato di Lisbona a vita? forse è bene che cominci a pensare ad emigrare....saluti

    1. Eli 11 dicembre 2009

      Come canta Battiato, "Abbocchi sempre all'amo!". Ma figuriamoci se Accappatoio Selvaggio, detto anche il Satrapo di Arcore, detto anche Papy, si preoccupa del signoraggio. Con tutti i problemi che ha, deve pensare a farla franca. Questi articoli del giornale di famiglia servono solo per depistare dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia. E poi qualcosa dovranno pur scrivere, quei giornalisti embedded.

    1. oldhunter 11 dicembre 2009

      Ho letto sia l'articolo, che i commenti. Si, interessante, ma Tremonti ha già sollevato il problema del signoraggio anticipando di molto Berlusconi. Tuttavia, non ci si dimentichi che col Trattato di Lisbona il potere è passato definitivamente a Bruxelles ivi compreso quello della moneta. E Berlusconi lo sa bene. Sono dell'opinione che l'articolo, come le precedenti dichiarazioni del suo fido Tremonti, sono solo una cortina fumogena ovvero un messaggio rivolto ad altri e pertanto, in ambedue i casi, non ci riguardano. Un saluto a tutti.

    1. myone 11 dicembre 2009



      Non so se ti rendi l' idea che tutta la merda lanciata sul sociale ( a parte il buono che CI e' dovuto e che e' parte del buono reso per appropiarsi del meglio per loro), la gente l' ha sempre pagata senza sconti ed e' da una vita che e' cosi.

      Se ogni cittadino dovesse esercitare un certificato di risarcimento danni non solo si riappropierebbe dell' ammontare comune monopolizzato e privatizzato, rendendo cosi un' economia reale e vera e benestante e riducendo penso, adirittura i bisogni o obblighi, ma si riappropierebbe pure dell' ammontare privato accumulato dai singoli che e' parte del comune e dei singoli spennati.

      Conosco fra tanti una che fa politica, ma e' quella politica di sedie e di conoscenza che fa scalare, sicche' da consigliere comunale e' andato in provincia, ma fa' solo ruolo di continuatore delle solite cazzate. Ora ha arricchito la sua immagine elargendo una cinquantina di biciclette per gli universitari italiani fruori provincia che vengono a studiare in questa citta'. Mah. Cosi si dice avere il senso della politica. Bhe, dice che la gente deve andare a lavorare. Lui e' benestante, ha ereditato pure, ha casa propia, prende danaro pubblico esercitando la solita solfa che andrebbe avanti da se', parla parla come fanno tutti senza affondare mai perche' non ci sono "materie in merito", e nella sua vita non ha mai lavorato, se non percependo danaro di ruolo. Il sistema e' cosi.

      Se avesse anche qualche ufficio, lascio capire che ufficio sarebbe, quelgi uffici servizio sistema, come contabilita', assicurazioni, e via di questa risma.

      Alla fine, ruoli lavoratici vari, servono solo a controllare le entrate, ma a come si imboscano, che se ne fanno, e che vita si vive, anche se ci sono i supermercati, la tv, la macchina, e si va' in chiesa la domenica, non ne hanno la piu' pallida idea.

      he he, il bello e' che quando li senti, straparlano cianchicando dialettale, e qualsiasi cosa dicano, che sembra come pierino della valsugana quando dice le poesie a natale, sembra sempre che esca merda. Mi scuso per la sua persona, ma nemmeno un po' per quello che vorrebbe apparire. Ahahahah.
      I calli a quello non si sono mai visti. Ma che vuoi farci, la vita'e' questa e prendere o lasciare, il circo continua.

      Meglio un villaggio fra gli indiani che un saloon in citta'.

      E la cosa che fa ancora piu' ridere per non dire disperare, e' che giunti li, si sentono i beneficiari gli eredi e i continuatori della cosa, come fosse loro.

      Boia.

      E sai allal fine dove si va a parare? Come nel grande. Scendi te che sono migliore io.

      Almeno c'e' da dargli ragione di una cosa, la concretezza e la decisione, e l' oliatura milgiore del meccanismo, ma sappiamo che questo non significa nulla, purtroppo, anche se si che serve, ma sai, se una fa la puttana per sopravvivere serve si, se facesse la moglie e la mamma, forse sarebbe meglio al suo posto.

      Massi, noi non abbiamo senso, sforiamo e basta, ecco perche' non abbiamo ruoli.

    1. marcop 11 dicembre 2009

      "L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto "
      [Maurice Allais, nobel per l'economia]

      "Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi "
      [Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]

      "Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
      [James Garfield, 20mo Presidente Usa]

      "Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti"
      [Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000]

      "Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività "
      [Thomas Edison - New York Times, 1921]

      "Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
      " [Mayer Anselm Rothschild]

      "Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla "
      [William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]

      "Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi."
      [Ezra Pound, 1933]

      “Nelle Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial Scrip]. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno...
      Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
      [Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]

      “L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
      Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
      [Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.]

      “Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
      Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
      Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
      [USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924]

      “Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
      [Thomas Jefferson (1776)]

      “Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato - come Quarto Potere Costituzionale - e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
      [Professore Giacinto Auriti]

      “I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio”
      [Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA]

      «È un bene che gli abitanti "Idioti" della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
      Henry Ford

    1. marcop 11 dicembre 2009

      LaRouche: dichiarare la bancarotta della Federal Reserve, creare una terza banca nazionale
      http://www.movisol.org/09news157.htm

    1. marcop 11 dicembre 2009

      "L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto "
      [Maurice Allais, nobel per l'economia]

      "Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi "
      [Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]

      "Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l'intero sistema e' facilmente controllato, in un modo o nell'altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione".
      [James Garfield, 20mo Presidente Usa]

      "Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti"
      [Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000]

      "Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività "
      [Thomas Edison - New York Times, 1921]

      "Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
      " [Mayer Anselm Rothschild]

      "Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla "
      [William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]

      "Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi."
      [Ezra Pound, 1933]

      “Nelle Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial Scrip]. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno...
      Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
      [Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]

      “L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
      Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
      [Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.]

      “Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
      Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
      Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
      [USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924]

      “Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
      [Thomas Jefferson (1776)]

      “Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato - come Quarto Potere Costituzionale - e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
      [Professore Giacinto Auriti]

      “I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d'Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (...) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio”
      [Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA]

      «È un bene che gli abitanti "Idioti" della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
      Henry Ford

    1. TheKiller 11 dicembre 2009

      ps: quando chiedevo risposte...volevo risposte alle mie domande; da persona non informata sui fatti, non volevo che qualcuno mi dimostrasse la sua intelligenza ( o presunta tale ) con un "rispondi" al mio post...

      se qualcuno è in grado lo faccia....

    1. marcop 11 dicembre 2009

      chiunque sia berlusconi non ci deve interessare, ci deve interessare chi dice la verità, pure fosse un banchiere, dimentichi forse che Dio aveva a fianco 2 ladroni?

    1. marcop 11 dicembre 2009

      ... qualunque sia la situazione del mondo attuale, la moneta non è ricchezza. La ricchezza è il prodotto del lavoro e della cultura PUNTO. La moneta è (purtroppo) il più evoluto "per modo di dire" strumento che l'umanità ha a disposizione per effettuare gli scambi sulla ricchezza prodotta, se ne potrebbero sicuramente individuare altri, date le risorse intellettuali e tecnologiche di cui l'umanità dispone. Attualmente la moneta ovunque nel mondo è semplicemente uno strumento per espropriare/trasferire ricchezza chi la produce (operai, ingegneri, tecnici, ricercatori, scrittori, etc.) a chi sfrutta l'umanità attraverso il debito e giochi delle 3 carte vari i cosiddetti banchieri. E' semplicemente ovvio che il controllo di un tale strumento sia necessariamente a disposizione della collettività e non di quelle 4 volpi criminali, che usano le ricchezze per giocare a risiko con la vita degli uomini.

    1. Aldebaran 11 dicembre 2009

      Ma che domande? perché berluska e tremonti sono i Che Guevara del duemila!!! Che ti credi, per quindici anni questi hanno fatto finta sa, in realtà loro stanno preparando la collettivizzazione dell'industria, del commercio e anche dell'agricoltura, mica pifferi!!! E pure la moneta del popolo!!!
      Ora ti svelo un segreto, tutte le leggi di liberalizzazione del mercato del lavoro, le cartoralizzazioni tremontiane, i condoni fiscali, le leggi ad personam (o ad personas) fatte dai vari governi berluschini degli ultimi quindici anni erano un'astutissima copertura per fregare i cattivissimi banchieri-industriali-monopolisti anglo-israelo-americani e realizzare (finalmente!!!!) il socialismo perfetto!!! Sisi.

    1. marcop 11 dicembre 2009

      Ma quale assurda teori va su googe e cerca auriti troverai tonnellate di materiale e video di quel grandissimo professore universitario. Prima studia, poi pensa e poi parla!

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