Il gas del Qatar e degli Stati Uniti non salverà l’Europa

Il gas del Qatar e degli Stati Uniti non salverà l’Europa

Vladimir Danilov
journal-neo.org

Gli esperti stimano che per evitare un crollo catastrofico del PIL e il rischio di una depressione economica prolungata, la spesa pubblica complessiva dei Paesi europei destinata a mitigare il collasso energetico scatenato da Washington dovrà superare i mille miliardi di euro! Una crisi di questa portata provocherebbe altri fallimenti e un effetto domino nel settore finanziario, il ridimensionamento dei programmi di investimento delle imprese e un calo della domanda dei consumatori. Il principale effetto negativo sarà la perdita di competitività di alcune industrie ad alta intensità energetica a causa della carenza di gas e dell'aumento dei costi energetici. A seconda dello scenario che si presenterà, tali industrie saranno costrette a ridurre la produzione fino al 60% rispetto al 2021. A sua volta, la chiusura comporterebbe una riduzione dei posti di lavoro che potrebbe interessare fino a 1,5 milioni di persone.

In queste circostanze, l'obiettivo n. 1 per l'Europa è quello di uscire al più presto dalla crisi energetica e trovare per il mercato dell'UE fornitori di gas che non siano colpiti dalle sanzioni antirusse imposte dagli stessi Europei.

Sotto le pressioni di Washington, l'Europa ha abbandonato le forniture di gas sicure e a basso costo garantite dai gasdotti Nord Stream 1 e 2. Ha persino acconsentito all'attacco terroristico degli Stati Uniti e dei loro complici che ha sabotato i due gasdotti nel Mar Baltico. In queste circostanze, l'UE è stata costretta a rivolgere la sua attenzione ai fornitori globali di GNL, nella speranza di migliorare la sua disastrosa situazione di approvvigionamento energetico aumentando la cooperazione con loro.

Il Qatar è notoriamente il primo mercato mondiale del GNL, con il 26,5% di tutte le spedizioni via mare. L'Australia è al secondo posto con il 26%, mentre gli Stati Uniti (14,7%) e la Russia (10%) sono rispettivamente al terzo e al quarto posto.

Tuttavia, gli Stati Uniti, nonostante all'inizio della guerra del gas con la Russia avessero pomposamente dichiarato che avrebbero fornito gas all'Europa, dopo che gli Europei avevano espulso la Russia dal loro mercato avevano fatto marcia indietro, asserendo che, in realtà, non potevano fornire gas all'UE. Gli investitori statunitensi nell’estrazione da scisto hanno ammesso che la quantità di gas e petrolio ottenuta finora è tutto ciò che possono sperare. Pertanto, come riporta il Financial Times, i produttori statunitensi di petrolio e gas di scisto hanno già avvertito che non saranno in grado di aumentare la produzione per aiutare l'Europa ad affrontare la crisi energetica di quest'inverno.

Per quanto riguarda il Qatar, questo piccolo Stato del Medio Oriente preferisce vendere il proprio gas all'Asia piuttosto che all'Europa per tutta una serie di motivi. In primo luogo, perché la distanza delle spedizioni è minore. In secondo luogo, la leadership qatariota è molto sensibile alle richieste politiche dell'UE in merito agli esportatori di energia. Inoltre, bisogna tenere conto che la Cina, il principale consumatore di gas del Qatar, paga un premio per ogni 1.000 metri cubi di GNL.

In questo contesto, oltre all'imposizione di sanzioni contro la Russia e alla significativa riduzione delle forniture di combustibile russo, il costo del gas in Europa continua a crescere a ritmi galoppanti. Per ovviare a questo aumento, l'UE ha preso l'utopica decisione di ridurre il consumo di gas del 15% dal 1° agosto 2022 alla fine di marzo 2023, anche se molti Europei rifiutano di farlo. Inoltre, il capo della Commissione europea, Ursula von der Leyen, completamente avulsa dalle leggi economiche in vigore nel mondo, ha annunciato che l'UE prenderà in considerazione l'introduzione di un prezzo massimo per il gas russo importato nel contesto della crisi energetica. Tuttavia, come ci si poteva aspettare, finora gli Stati membri dell'UE non sono riusciti a trovare un accordo su questa misura, che è contraria a qualsiasi scambio commerciale e alle regole dell'OMC.

In queste circostanze, i leader europei hanno raddoppiato i tentativi di raggiungere, almeno a livello di singoli Paesi, un accordo con il Qatar su possibili forniture aggiuntive di gas. Per questo motivo, negli ultimi sei mesi alcuni politici europei di vario rango hanno già effettuato ripetute visite in Qatar.

Persino gli Stati Uniti hanno cercato di convincere il Qatar a fornire più gas all'Europa, anche a scapito dei suoi impegni nei confronti dell'Asia. Secondo gli "strateghi di Washington," non dovrebbe essere difficile per gli Stati Uniti esercitare pressioni sul Qatar, considerando che nel Paese si trova la più grande base militare statunitense di tutto il Medio Oriente. Ciò significa che non c'è bisogno di introdurre clandestinamente, come nel caso degli attacchi terroristici contro i gasdotti Nord stram 1 e 2, "sabotatori" appropriati, esplosivi, organizzare l'operazione, ecc. Inoltre, è con l'obiettivo di legare completamente il Qatar agli Stati Uniti che, durante la visita dell'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani alla Casa Bianca all'inizio di febbraio di quest'anno, il presidente statunitense Joe Biden ha definito il Qatar un "importante alleato non-NATO" e l'emiro un "buon amico e un partner affidabile e capace." Inoltre, il leader statunitense ha promesso che al Qatar verrà presto assegnato lo status di "importante alleato non-NATO."

Attualmente il Qatar vende all'Europa circa 5-10 milioni di tonnellate di GNL. Nei prossimi 5-10 anni, come ha promesso Saad al-Kaabi, Ministro dell'Energia del Qatar, alla conferenza Energy intelligence forum di Londra, 12-15 milioni di tonnellate di gas naturale del Qatar affluiranno costantemente in Europa se la situazione rimarrà invariata e se i Paesi europei continueranno a lottare con altre fonti di energia. Da parte sua, tuttavia, il Qatar chiede che l'UE firmi un contratto a lungo termine per le forniture di GNL, cosa che Doha è stata incoraggiata a fare da un recente accordo di 15 anni firmato dalla Germania per le forniture di GNL dagli Stati Uniti. Doha è stata anche persuasa dai piani dell'Europa per un'alternativa al gas proveniente dalla Russia, alternativa di cui il Qatar, con i suoi piani di investimento di decine di miliardi di dollari per aumentare la produzione nei prossimi cinque anni, potrebbe essere una parte fondamentale. Allo stesso tempo, il Qatar impone condizioni piuttosto rigide, dando agli acquirenti poco spazio per deviare le forniture, a differenza dei contratti con gli Stati Uniti. Tuttavia, i leader dell'UE hanno chiesto contratti più brevi, giustificando demagogicamente la loro posizione con il desiderio di ridurre l'inquinamento, cosa che aveva già portato i negoziati sulle scadenze delle importazioni ad un punto morto fin dal mese di marzo. E, per quanto riguarda la "volontà di ridurre l'inquinamento" dell'UE, questa demagogia dei leader europei è a dir poco esilarante, dato che sempre più Paesi dell'UE stanno passando attivamente all’uso del carbone.

Nel tentativo di raggiungere un accordo sul gas con l'Europa, il 5 ottobre l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, si è recato nella Repubblica Ceca su invito ufficiale del presidente Miloš Zeman. L'incontro con l'emiro del Qatar era importante per le autorità ceche ed europee in generale, in quanto l'UE sperava che, se i negoziati fossero andati a buon fine, si sarebbero potute stabilire vie alternative per le forniture di gas in un momento di crisi energetica, alternative alla Russia, ovviamente. A questo proposito, il 7 ottobre il leader del Qatar avrebbe dovuto prendere la parola in un incontro informale con i leader degli Stati membri dell'UE e la visita sarebbe dovuta durare diversi giorni. Tuttavia, l'incontro si è trasformato in un grande scandalo: il 5 ottobre lo sceicco ha avuto solo il tempo di incontrare Miloš Zeman subito dopo il suo arrivo nel Paese e il Primo Ministro Petr Fialla, prima di riprendere l'aereo e lasciare Praga. Come hanno spiegato fonti diplomatiche ceche, "la parte qatariota ha avanzato richieste che la parte ceca non può soddisfare."

Per chiarire ulteriormente la situazione, va ricordato che la posizione geografica del Qatar lascia al Paese un margine di manovra in termini di canali di approvvigionamento del gas. Oggi, il 68% della produzione di GNL del Qatar è destinato all'Asia e il 27% all'Europa. L'Europa consuma circa 450 miliardi di metri cubi di gas all'anno e la Russia ne forniva circa la metà. Pertanto, la proposta degli Stati Uniti di 15 miliardi di metri cubi di GNL (a prezzi più alti rispetto al gas russo dei gasdotti) come alternativa al gas russo, avanzata al momento dell'inizio della guerra del gas sul mercato europeo, può essere considerata solo una presa in giro e una chiara offerta non competitiva per il mercato europeo del gas. Già allora era chiaro a tutti, tranne che ad alcuni leader dell'UE come Ursula von der Leyen, Charles Michel e Josep Borrell, esplicitamente sovvenzionati dagli USA, che gli Stati Uniti stavano mettendo in riga con la forza l'UE, costringendola a rinunciare completamente al gas russo.

Non è un segreto che la Russia faccia arrivare il proprio GNL tramite navi cisterna proprio a Klaipeda, in Lituania, che sostiene di ricevere il gas del Qatar. In realtà, Russia e Qatar hanno un accordo molto semplice: la Russia fornisce il GNL tramite il gasdotto Yamal alla Lituania, e questo gas viene considerato qatariota, mentre il Qatar fornisce il suo GNL alla Cina, e questo è considerato russo. Lo schema è vantaggioso per il Qatar perché consente di risparmiare sui costi di trasporto e, in queste circostanze, Doha certamente non lo abbandonerà per la "nobile idea" di salvare l'Europa.

Inoltre, non bisogna dimenticare che il volume medio delle navi metaniere standard utilizzate per il trasporto di gas liquefatto su lunghe distanze è di 145.000 metri cubi. Da questo volume di GNL, dopo la rigassificazione, vengono prodotti 90 milioni di metri cubi di gas. Per sostituire almeno i 55 miliardi di metri cubi di gas persi dalla Germania dopo il blocco del Nord Stream, sarebbero necessari 611 viaggi, ognuno dei quali dura fino a 14 giorni. Tuttavia, una nave metaniera può effettuare solo un viaggio al mese e il trasporto in sé costa diverse centinaia di migliaia di dollari, che comprendono il carburante, gli stipendi dell'equipaggio e l'affitto della nave.

In linea di principio, gli Stati Uniti non dispongono di un numero così elevato di navi cisterna specializzate da poter almeno compensare l'UE per la perdita del Nord Stream. Pertanto, i cittadini europei dovranno indagare seriamente su questo losco accordo con gli Stati Uniti per avviare una crisi energetica in Europa, ovvero sui responsabili di questi piani palesemente antieuropei di Washington e su quali profitti personali traggano dalla povertà e dalla miseria dei comuni cittadini europei.

Vladimir Danilov

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2022/10/11/qatari-and-us-gas-won-t-save-europe/
11.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (30)

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    1. Archepensevole 16 ottobre 2022

      ..salve a tutti, tralascio di presentare le mie competenze in Materia Ambientale...l'esordio in questa discussione è "Che non ci stiamo più con la testa"

    2. Archepensevole 20 ottobre 2022

      Per ora nessuno...vabbè mica c'è fretta

    1. Luca VFR 16 ottobre 2022

      Il gas russo è insostituibile per due motivi. Il primo è banalmente quelllo del prezzo: è il più economico in senso assoluto anche per via della relativa semplicità di trasporto. Il secpondo è che tutti gli altri gas anche se in partenza avessero l'identico prezzo del gas russo necessitano di tutta una serie di infrastrutture che attualmente non esistono, non esisteranno per almeno i prossimi 5/8 anni e comunque hanno un tale costo che prima che verrà "riassorbito" passeranno altri minimo 20 anni. Per farla breve il prezzo reale del gas non russo, quando e se arriverà, sarà sempre minimo il doppio di quello russo. E non è detto che arrivi, perché quando fai un contratto di acquisto tu acquirente, non è detto che riesci a convincere il venditore a venderti il bene di cui hai bisogno. Dal punto di vista "logico" il venditore avrebbe tutto l'interesse a vendertelo ma può avere delle "pregiudiziali" nei tuoi confronti. Ed i paesi arabi di pregiudiziali nei confronti dell'Occidente ne hanno tante e risalgono a circa 80 anni fa, come dimostra la subitanea alleanza dell'Arabia Saudita con la Russia nell'ultimo vertice OPEC.

    2. Archepensevole 16 ottobre 2022

      Luca sono perfettamente d'accordo con Te, vedremo a breve dei bei fuochi d'artificio....

    1. Senna 16 ottobre 2022

      Il gas dei fascistoni angloamericani salverà solo l'economia Usa, a meno di 100$ a megawattora non possono venderlo, tra costi del fracking e del trasporto via nave, il che significa già 7/8 volte il prezzo russo.
      Inoltre le quotazioni alla borsa di Amsterdam di loro proprietà, se le inventano di ora in ora, di giorno in giorno, in base a quanto vogliano sodomizzare i popoli europei.

    2. Archepensevole 16 ottobre 2022

      C'è l'opzione dei bastardi dal Qatar che è il principale produttore di GNL al monDieu, ma la Cina glielo compra ad un prezzo migliore e con Bonus inoltre la trasferta delle metaniere è molto più lunga per arrivare a Piombino o Ravenna

    3. Archepensevole 16 ottobre 2022

      Sperem che vada tutto a ROTOLI

    4. Senna 16 ottobre 2022

      Bisognerebbe vedere se quel gas per arrivare sui ns mercati, debba passare dalla borsa di Amsterdam.

      Se ci fosse anche solo un briciolo di volontà, anzi libertà di agire in Europa, il gas russo lo si potrebbe far arrivare anche attraverso il TurkStream che attraverso Turchia, Bulgaria, Serbia arriva in Ungheria e volendo Austria, quindi anche Italia.
      Difatti nei giorni scorsi ci sono stati dei tentativi di attentati al TurkStream.

      https://english.pravda.ru/news/world/154436-turkey_erdogan_gas_hub/

    5. Archepensevole 20 ottobre 2022

      Cara Senna la GUERRA è aperta su tutti i fronti, non si torna indietro

    6. Archepensevole 20 ottobre 2022

      ..certo che ci passa....ma leggiti i precedenti post

    7. Senna 21 ottobre 2022

      caro

    8. Archepensevole 24 ottobre 2022

      Guerra Civile già in atto tra Noi, Guerra mentale ..vedi sopra, Yemen, Libia con una situazione disastrosa di carne umane allo sfacelo...
      Senna credo sia così poi la mia visione sarà parziale..

    9. Archepensevole 24 ottobre 2022

      Comunque non sono caro a "te" un emerito cazzo. Auguri di buona guarigione

    1. Eugiorso 16 ottobre 2022

      Di che si lamenteranno i tonti italioti europoidi, quelli che "ci vuole più europa" e le "alleanze occidentali" o "il cattivo Putin"?
      L'hanno voluto loro, acquiescenti, vigliacchi, idioti, bastardi, servi, o altro che siano ...
      Auto elettriche ad almeno 30,000 euro, che non andranno senza elettricità, pale eoliche e "green" della puttanella greta, sanzioni "contro la Russia", eccetera eccetera.

      Caqri saluti

    2. Luca VFR 16 ottobre 2022

      La Greta è solamente un "robottino spastico" (cit.) e non una puttanella.

    3. Archepensevole 16 ottobre 2022

      Eu non risultare peggio di me eh!

    4. Archepensevole 16 ottobre 2022

      ..Vista l'età direi anche la seconda

    5. Archepensevole 16 ottobre 2022

      puttanella è colei che vende il proprio ruolo, la propria immagine per denaro

    6. Archepensevole 16 ottobre 2022

      ..o potere...coincidono tanto

    7. Archepensevole 16 ottobre 2022

      Sarà spastica o mezza idiota ma igangli del Potere li ha assaggiati PER BENE

    8. Archepensevole 16 ottobre 2022

      Ma chi se ne frega di questa cretina, il Problema è CHI LE CREDE!!

    9. Archepensevole 20 ottobre 2022

      A me sta cagata del verde non va giù (lavoro in una azienda ambientale e vi posso spiegare perchè l'eolico e il fotovoltaico siano una truffa...ma non la classica,manco dall''italiota....NO

    10. Archepensevole 20 ottobre 2022

      Il fotovoltaico è conveniente (in itaGlia) SOLO nei paesi del Sud e che hanno irraggiamento solare solare medio(annuo sopra i 500 KW .poi per l'eolico ci metterei una grande PIETRA TOMBALE se non nei posti veramente ventosi

    1. Eugiorso 16 ottobre 2022

      L'unico anglofono buono è quello morto, ce ne dovevamo accorgere prima ...

      Cari saluti

    1. Vocenellanotte 15 ottobre 2022

      Articolo chiaro e lucido, pragmatico come dovere, che esula dalle elucubrazioni tipiche degli approcci ideologici e melliflui della stampa occidentale. 10+

    1. Falcon 120 15 ottobre 2022

      Sono persuaso dagli eventi che sugli scranni del parlamento oltremare siano seduti gli eredi dei gangster anni 30, dal momento che le tecniche di persuasione di accettare un prodotto loro e non quello della concorrenza sono oggi conformi a quelle dei tempi andati. Per cui mi chiedo: parliamo di criminalità o di politica?!

    1. maghi 15 ottobre 2022

      se si sapesse che a giro per il mondo le metaniere sono solo 50 e che ci vogliono anni per costruirne una, si saprebbe che siamo in un cul de sac. Poi sono sicuro che il gas ha ormai piccato, come il petrolio, quindi covid, guerra e chissà cos'altro ci aspetta, sono solo paraventi per costringerci a comportarci in modo resiliente.

    2. Astronauta 15 ottobre 2022

      Qui ci vuole un sac de cul per uscirne questo inverno.
      Poi quando ci sara freddo veramente Putin vincera' sull Ucraina e il resto dell occidente.La UE intanto con lo scandalo vaccini della fonder che sta montando, crollera' dentro il gelo.

    3. Archepensevole 16 ottobre 2022

      ...si anche se Putin NON VUOLE VINCERE sull' ucrainina...

    1. AlbertoConti 15 ottobre 2022

      "Sotto le pressioni di Washington, l’Europa ha abbandonato le forniture di gas sicure e a basso costo garantite dai gasdotti Nord Stream 1 e 2."

      Ma quali "pressioni", questi sono veri e propri soprusi da bulli, minacce da grassatori, ricatti da sequestratori. Sull'uso "politico" della violenza anglofona abbiamo chiuso entrambi gli occhi da troppi decenni. Ora che è rivolta contro di noi questa cecità selettiva non è più possibile, ne conveniente, ne eticamente sopportabile. Yankee, go home!

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