Il futuro dell’Asia senza Abe

Il futuro dell’Asia senza Abe

Di Federico Giuliani, it.insideover.com

La morte di Abe Shinzo, ucciso in seguito ad un attentato durante un comizio nella prefettura di Nara, potrebbe cambiare per sempre il volto del Giappone. Non solo perché Tokyo ha perso uno dei politici più iconici degli ultimi due decenni, ma anche per la ridefinizione del concetto di sicurezza interna. Basti pensare che, in questa nazione abitata da circa 126 milioni di abitanti, si contano mediamente meno di 10 morti per armi da fuoco all’anno. Nel 2017 erano addirittura appena tre. Il fatto che un ex primo ministro della statura di Abe sia stato ucciso da un anonimo 41enne in pieno giorno accresce ulteriormente il senso di preoccupazione.

Da quanto fin qui trapelato, l’attentatore dovrebbe essere un lupo solitario, o al massimo un affiliato di una qualche società segreta intrisa di nazionalismo e fanatismo religioso. Di conseguenza, i cittadini dovrebbero teoricamente essere al sicuro. È tuttavia interessante chiedersi che cosa potrebbe succedere al Giappone dal punto di vista geopolitico, visto che durante la sua carriera politica Abe si era più volte fatto notare per un concentrato di pragmatismo e realismo.

Con lui in cabina di regia il Giappone ha ribadito il sostegno agli Stati Uniti nel testa a testa con la Cina e rafforzato le Forze di Autodifesa. Sempre dal punto di vista geopolitico, dobbiamo poi segnalare sia la decisione di Abe di avviare il rilancio del dialogo securitario dell’Indo-Pacifico (Quad), giocando di sponda assieme al presidente indiano Narendra Modi, all’allora premier australiano Scott Morrison e al leader statunitense Donald Trump, sia quella di lanciare la Free and Open Indo-Pacific Stretegy (Foip), un ambizioso progetto volto a unire economicamente e politicamente due continenti, l’Asia e l’Africa, e altrettanti oceani, il Pacifico e l’Indiano, così da creare una piattaforma attraverso la quale portare ordine in una regione particolarmente turbolenta.

Il Giappone senza Abe

È difficile immagine un Giappone senza Abe che, anche dopo la sua uscita di scena dalla politica, continuava ad avere un certo peso. L’ex premier viene comunemente ricordato per la sua Abenomics – una particolare ricetta economica formata da tre ingredienti: politica monetaria radicale, stimolo di bilancio e riforme strutturali – e per il suo desiderio di riportare il Paese in primo fila sulla scacchiera globale, nonché di renderlo un attore ascoltato. In altre parole, il sogno di Abe è sempre stato quello di voler ridare voce ad un Giappone rimasto per troppo tempo afono e diventato l’ombra di se stesso.

Dicevamo del rapporto tra Tokyo e Washington. Abe Shinzo non ha mai rinnegato quest’alleanza, nonostante alcune proteste interne, con varie frange della popolazione desiderose di smarcarsi dall’ombrello americano e tornare a contare sulle proprie forze, e gli ostacoli rappresentati dal capriccioso Trump. Con la graduale ascesa della Cina e l’ingresso sulla scena della Corea del Nord di Kim Jong Un, il Giappone è tornato ad essere per gli Stati Uniti un alleato imprescindibile. Abe, da fervente nazionalista quale era, si era inoltre impegnato per proporre un programma di riforma costituzionale capace di mettere fine al pacifismo imposto alla nazione giapponese al termine della Seconda Guerra Mondiale. Per giustificare quest’esigenza, Abe puntava il dito proprio contro Cina e Corea del Nord.

L’Asia post Abe

Quanto avvenuto avrà senza ombra di dubbio ripercussioni in gran parte dell’Asia. Gli equilibri e le alleanze costruite dall’esperto Abe sono ancora al loro posto ma, senza più la mano dell’ex premier giapponese, potrebbero crollare da un momento all’altro. Il primo ministro indiano Narenda Modi, un buon amico di Abe, ha annunciato che il 9 luglio sarà una giornata nazionale di lutto in India in segno di “profondo rispetto” per il defunto leader giapponese. Ricordiamo che durante il suo mandato Abe aveva fatto grandi passi avanti per migliorare i rapporti diplomatici tra Giappone e India, inclusa la firma di uno storico accordo nucleare civile nel 2016.

Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha affermato che Abe era uno degli “amici più intimi dell’Australia sulla scena mondiale”. Nel 2007, Abe aveva avviato un’alleanza a quattro tra Giappone, India, Stati Uniti e Australia che aveva incrementato la sicurezza e la cooperazione economica tra i Paesi. Sul fronte cinese, un portavoce dell’ambasciata cinese in Giappone ha espresso choc per l’assassinio di Abe ed espresso le condoglianze alla sua famiglia del defunto premier. Abe aveva infatti fatto di tutto per migliorare le complicate relazioni tra Giappone e Cina (emblematici i molteplici incontri con Xi Jinping), anche se tra i due Paesi permanevano e permangono diversi nodi spinosi da sciogliere, in primis la questione taiwanese e rivendicazioni marittime reciproche.

Da monitorare anche la situazione nella penisola coreana. Nonostante i dissidi tra le due Coree e il Giappone, il neo presidente sudcoreano Yoon Suk Yeo ha fatto le sue condoglianze al governo giapponese senza alcun problema o polemica di sorta. Infine, c’è da sottolineare la reazione del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Sebbene il Giappone non sia un membro della Nato, Abe aveva aperto la strada a una partnership più forte tra Tokyo e l’Alleanza Atlantica.

Di Federico Giuliani, it.insideover.com

link fonte: https://it.insideover.com/terrorismo/il-futuro-dellasia-senza-abe.html

08.07.2022

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. cedric 9 luglio 2022

      Abe era un leader di estrema destra, ai limiti del fascismo. Non ha mai riconosciuto i crimini di guerra dei soldati giapponesi in Manciuria nè offerto le dovute scuse alla Cina.

      Si possono rendere onori funebri ad Abe-uomo, ma nessuna compassione per Abe-politico.

    2. oriundo2006 11 luglio 2022

      Probabilmente giocava su due tavoli. Uno di questi gli è stato fatale.

    1. omega 9 luglio 2022

      Assodato che trattasi di omicidio anomalo, eviterei di formulare ipotesi ad cassium senza avere qualche elemento in più.

    1. JHON 9 luglio 2022

      Non so spiegarmi il motivo, ma anche qua su CDC la parola Russia sia antipatica anche solamente a scriverla. Qualcuno sta lavorando sotto traccia? Beh, allora scusate farò i commenti da un altra parte. Per riprendere il filo del discorso, mi sembra che Putin sia stato uno dei primi leader mondiali ad esprimere ai famigliari di Abe le condoglianze del popolo Russo. Lo ha fatto per pura visibilità? non credo ne avesse bisogno. Lo ha fatto secondo me, perché Abe si era espresso nettamente sulla questione Ucraina, dicendo che la guerra si sarebbe potuta evitare se il comico di Kiev avesse annunciato per tempo la rinuncia a fare parte della Nato e rispettando gli accordi firmati da entrambi a Minsk. Questa presa di posizione, deve aver urtato qualche anima rabbiosa a Washington e Londra, donde per cui, potrebbe essere partito l'ordine di eliminazione fisica dello scomodo ex alleato. Che la CIA abbia tramato il tutto è solamente un ipotesi, ma sul suo curriculum, tanti uguali fanno una somma.

    2. Arian Van Heisen 9 luglio 2022

      Non vedo ostilità alla Russia su CDC. anzi siamo quasi tutti coloro che commentano proPutiniani, se Abe abbia realmente epresso posizione anti guerra allora ci stà l' intervento della Cia, ma resta da chiarire la posizione dell' Attentatore.

    3. JHON 9 luglio 2022

      Hai ragione, sotto traccia un po' di gente non ha simpatie putiniane, come ai "tempi" subito dopo la ww2, nessuno era fascista, comunque è un altro discorso. L'attentatore, da quanto riferito dalla polizia è un ex militare io aggiungo anche vigliacco e ha ucciso Abe, classificandolo come tale, i vigliacchi, in tempo di guerra venivano fucilati di spalle, Un attentatore, "idealista" cioè che agisca in nome di un ideale, avrebbe agito diversamente, sparando davanti, come per sottolineare l'annientamento fisico della persona senza perdono. I grandi attentati della storia quasi tutti avvenuti sparando in faccia. L'arma usata poi è da tipico mafioso, un fucile a lupara, che a distanza ravvicinata fa una rosa pazzesca, appunto per non mancare il bersaglio. Terzo tassello che aggiungo io è che le guardie del corpo, al primo colpo sparato (non colpendo) fuggono verso l'attentatore, non coprendo il politico come avrebbero dovuto fare. Quindi un attentato/attentatore studiato ad arte, in ambienti militari e magari, con finale tipo Dallas dove il presunto Killer viene eliminato da qualche Samurai che stimava nel profondo Shinzo Abe. Ma questa è pura fantasia.

    4. danone 10 luglio 2022

      L’attentatore, da quanto riferito dalla polizia è un ex militare
      Quando sono ex-militari è probabile che siano anche dei manchurian candidate, soprattutto se presi vivi, se no li fanno fuori prima.
      Non mi stupirebbe se il tipo dichiarasse di non ricordarsi di nulla.

    1. nicolass 9 luglio 2022

      Dietro questi accadimenti come per l'assassinio di Kennedy c'è sempre la mano della Cia americana... all'attentatore solitario in versione scheggia impazzita mi auguro che non creda più nessuno

    2. Arian Van Heisen 9 luglio 2022

      Cosa dovrebbe c'entrare la Cia ..? visto che Abe era ed è il più fedele alleato Orientale ..!

    3. nicolass 9 luglio 2022

      C’entra c’entra pare che Abe predicasse una politica contraria ai 2 nemici del Giappone ovvero Russia e Cina … e con la sua morte sarà più facile per gli Usa condizionare una politica del Giappone più oltranzista contro la Russia e la Cina

    4. Arian Van Heisen 9 luglio 2022

      " pare che Abe predicasse una politica contraria ai 2 nemici del Giappone ovvero Russia e Cina "

      Ti stai contraddicendo da solo , se contrari ai Russi e cinesi Abe predicava a favore degli Usa e allora che motivo aveva la Cia e di ucciderlo ?
      Invece la spiegazione è un ' altra l' opposto di quella che pensi , in Japan molte frange della società sono nemici giurati degli USA e non perdonano e dimenticano Hiroshima quest'attentatore è uno di loro infatti i media non divulgano nessuna notizia sulle motivazioni dell' attentatore.

    5. nicolass 9 luglio 2022

      credo di non essersi spiegato bene.. se è vero che Abe fosse il personaggio politico più vicino agli Usa che ci sia mai stato in Giappone è vero anche che avesse degli ottimi rapporti con Putin tanto da cercare un riavvicinamento per quanto riguarda la contesa con la Russia per le isole Curili... Abe era contrario ad una politica dei 2 nemici del Giappone intesa come schierarsi contemporaneamente contro sia la Russia che la Cina forse perché giudicava essere questo troppo rischioso per la sopravvivenza del Giappone... un motivo che mi pare sufficiente per essere fatto fuori dagli americani che ora perseguono come obiettivo proprio uno scontro diretto contro i due giganti asiatici. Senza contare che come ho già detto la morte di Abe porterà il Giappone a riposizionarsi in posizioni ancora più oltranziste e belliciste contro la Cina e la Russia. Ma non è nemmeno la morte in se di Abe quella che conta ma il messaggio implicito che gli Usa col suo assassinio hanno voluto mandare a tutti gli altri leaders occidentali.. della serie o fate come diciamo noi o vi faremo fare la fine di Abe.

    6. Arian Van Heisen 9 luglio 2022

      Non saprei può essere anche così, ma penso sia una posizione molto tirata per i capelli ..complottista ..!
      l' attentatore era una militare ed ha dichiarato che era contro l' organizazzione di cui faceva parte Abe , ma la Polizia si è rifiutata di farne il nome, ora per capire meglio bisognerebbe capire di quale organizazzione parla l' attentatore.

    7. Cachafaz 9 luglio 2022

      cRedo sia un ottimo commento, questo.

    8. Arian Van Heisen 9 luglio 2022

      Commento tolto superato ..!
      Abe erano noto essere un appartenente all'associazione nazionalista Nippon Kaigi,

    9. Bertozzi 9 luglio 2022

      Qui c'è un articolo di maggio, dal titolo e da come parte mi sarei detto che la tua tesi ci stava,( il tizio dice qualcosa di sbagliato a maggio a luglio lo fan fuori) poi però leggendo tutte le dichiarazioni ho un pò cambiato idea, è vero che dice che la guerra in Ucraina era evitabile, ma dice altresì che bisogna combattere la Russia con ogni mezzo e che tutte le decisioni internazionali devono essere prese dagli americani, mi è sembrato totalmente asservito agli USA, non vedo il motivo che avessero di farlo fuori, e neppure nel modo di farlo ci trovo una logica, se dovessi scommettere scommetterei su qualcun altro. Ma oh, sono opinioni basate sul niente.

      https://www.ilsussidiario.net/news/shinzo-abe-guerra-in-ucraina-era-evitabile-biden-avrebbe-dovuto-convincerlo-a/2349690/

    1. JA 9 luglio 2022

      A-beh sì-beh
      https://youtu.be/6eu4GM_Ddno

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