Il Donbass italiano

Il Donbass italiano

Di Francesco Santoianni, pecorarossa.it

Annesso all’Italia con il Trattato di Versailles del 1919, questo territorio, da sempre popolato da tedeschi, conobbe da allora una politica di “italianizzazione”, tradottasi durante il fascismo anche in feroci deportazioni, che fecero nascere nel secondo dopoguerra un vasto movimento che chiedeva, per lo più, il bilinguismo e una autonomia amministrativa. Nulla di diverso da quanto previsto per il Donbass dal Protocollo di Minsk II, (stipulato nel 2015 anche dal Governo di Kiev).

Nel 1962, nell’Alto Adige/Südtirol, il movimento autonomista diventa guerriglia con decine di poliziotti e carabinieri uccisi e innumerevoli attentati. Nonostante le provocazioni dei servizi segreti e di Gladio, la risposta del Governo italiano, fu, per una volta, buona: bilinguismo, autonomia amministrativa e fiscale, risolvendo definitivamente la questione.

Perché questa risposta? Intanto perché non c’era da trascinare in guerra la Russia, così come è stato per il Donbass (dal 2015 devastato da una guerra condotta da Kiev che ha provocato almeno 14.000 morti). E poi perché al governo in Italia c’erano politici che trovavano legittimazione non solo da una investitura da parte degli Usa ma, soprattutto, da un consenso popolare. Non rischiavano, una volta fuori dal governo, di tornare a vendere bibite negli stadi.

Di Francesco Santoianni, pecorarossa.it

link fonte: https://www.pecorarossa.it/2022/05/09/il-donbass-italiano/

09.05.2022

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (22)

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    1. JHON 10 maggio 2022

      Da militare a Vipiteno posso testimoniare che in quegli anni entrare in un bar, dovevi essere scortato dalla "ronda" armata.

    1. Giovanni01 10 maggio 2022

      Sarebbe opportuno anche ricordare di come gli attentati nel sud tirolo avessero regia oltralpe, e di come gli accordi politici vennero raggiunti dopo che i servizi italiani iniziarono a rispondere con attacchi analoghi in territorio austriaco.
      I sudtirolesi non volevano l'autononomia, volevano l'annessione all'austria....

    2. Astronauta 10 maggio 2022

      I sudtirolesi ora vogliono i soldi di Roma (che
      elargisce a piene mani grazie al pacchetto Moro....) mentre disprezzano quello che è italiano, e sognano di stare con l Austria che non elargisce nulla.
      Non hanno le idee chiare né i sudtirolesi ma nemmeno l Austria.

    1. JA 10 maggio 2022

      Diciamola tutta: la politica di pulizia etnica di Mussolini nel Tirolo del Sud (parziale e causa d’enormi problemi sociali tutt’ora irrisolti, solo al momento sopiti grazie ad un’autonomia che rasenta l’indipendenza ed un diluvio di soldi per altro ottimamente impiegati) ha creato il Donbass in una terra da secoli se non millenni d’etnia tedesca (con felicissime minoranze ladine) e che per questo, non ostante la parziale pulizia, è l’unica regione in Italia che funzioni nell’onestà dei dirigenti e nei moderni standard sociali del Nord Europa.

      PS Ti acorgi di essere in Italia quando, nell'avvicinarti alle striscie bianche, vedi le auto fermarsi per lasciarti passare.

    2. JHON 10 maggio 2022

      D'accordo su tutto, però anche loro in parlamento sono una riserva di voti a secondo dove la "tetta" di Roma, riempie di più la scodella.

    3. JA 10 maggio 2022

      Anzi, sono talmente ingamba da usare quei pochi voti (ma fondamentali per gli equilibri di governo) per ricattare a getto continuo i governi e obbligarli a fare secondo i loro interessi.
      Tutto però si fonda sul fatto che non parlano per parlare come gli eunuchi politicastri di Roma e i fatti passati lo hanno dimostrato.

    4. omega 11 maggio 2022

      In Alto Adige abbiamo un apartheid al contrario chiamato "proporzionale etnica". Infatti molti italiani si dichiarano tedeschi per convenienza. Per non parlare dei super-razzisti ladini, "felicissimi" di farsi i c....loro con i nostri soldi.

    5. JA 11 maggio 2022

      Una volta di più dimostra che l'unico modo per risolvere pacificamente questo gravissimo problema d'identità socio-culturale creato dalla politica di pulizia etnica del fascismo, è il rimpatrio dell'etnia italiana nelle regioni di provenienza (la maggior parte nel Sud).

    6. omega 11 maggio 2022

      Siccome la conquista di quelle terre ci è costata molto sangue (in gran parte del sud), sarebbe invece il caso di fare l'esatto contrario di quello che lei auspica, alleviando in tal modo anche la disoccupazione meridionale.
      Però si sarebbe un altra soluzione, restituire L'Alto Adige all'Austria, a condizione che la Francia ci ridia Corsica, Nizza e Savoia e Croazia-Slovenia ci ridiano Istria e Dalmazia.

    7. JA 11 maggio 2022

      A parte non ci fu MAI nessuna conquista, ma fosse anche sarebbe paradossale far gravare le perdite di una conquista che nessuno ha chiesto tranne il conquistatore sui conquistati.
      Ma soprattutto basta piangerci addosso: la così detta disoccupazione meridionale (¾ lavoro in nero e ¼ reddito di cittadinanza) con un turismo potenzialmente da primato mondiale per non parlare dell’agricoltura al tempo dei romani e sotto il fascismo il granaio d’Europa (ttps://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_grano), non dipende dallo spirito santo ma da cause di mala società che sarebbe ora si dessero una mossa per risolverle invece di esportarle in altre regioni virtuose per creare altra disoccupazione:
      “Ndrangheta in Trentino, triste show di Savoi in Aula (VIDEO): ''Morra? Torni al suo paese in Calabria. La mafia comanda al Sud, al Nord l'hanno portata calabresi e siciliani [come in Germania e JUSA]''.”
      https://www.ildolomiti.it/politica/2022/ndrangheta-in-trentino-triste-show-di-savoi-in-aula-video-morra-torni-al-suo-paese-in-calabria-la-mafia-comanda-al-sud-al-nord-lhanno-portata-calabresi-e-siciliani

      “La grande beffa siciliana: da granaio d'Europa a importatore”
      ttps://www.ilgiornale.it/news/cronache/grande-beffa-siciliana-granaio-deuropa-importatore-controlli-1655175.html

      Questo per dirne solo due e senza menzionare la grandezza del Sud pre-unità e la quantità di grandi uomini in ogni campo che diede e che dà alla penisola italiana. Ma proprio per questo non si può negare l’evidenza delle cose per poterne uscire, ammesso se ne voglia uscire.
      Ragionateci sopra e buona giornata. :)

    8. omega 11 maggio 2022

      Ecco una bella idea, deportare tutti i mafiosi, camorristi e ndranghetisti in Alto Adige. Sicuramente qualcosa di positivo accadrebbe.

    9. JA 11 maggio 2022

      A parte che si tratterebbe di aumentarli più che di portarli ma, si muovessero dalle città grosse, troverebbero pane per i loro denti più inferociti dal fatto di stare immerdando in casa d’altri.
      E poi ci lamentiamo se all’estero ci trattano con disprezzo? Io sarei il primo a sottoscriverlo quel disprezzo, tanto mi ripugna la parassitaria dittatura degli avanzi di galera che dal dopo guerra è tornata in massa a governare il Sud Italia.

    1. paulcottages 10 maggio 2022

      C'è anche un altro Donbass italiano che si chiama Istria/Dalmazia, con tutta un'altra storia, purtroppo

    2. JA 10 maggio 2022

      Quella era Italia da millenni ma fuori dalla penisola, mentre il Tirolo è Austria da millenni nella penisola Italiana.
      Ma i confini che noi conosciamo oggi, da quanto esistono e da che ideologia derivano?

    3. omega 11 maggio 2022

      In verità le dico che anche Dante parla del Tirolo come terra italiana.

    4. JA 11 maggio 2022

      Lo spiegò bene millenni fa Platone che i poeti son famosi per altre cose ma non certo per dire la verità.
      A differenza del Trentino dove tutti i documenti fino al ‘700 sono in latino e poi in italiano (neanche in dialetto come nella gloriosa Repubblica aristocratica di Venezia) in Sud Tirolo e lo può controllare nell’Archivio Provinciale di Bolzano, tutti i documenti sono in tedesco antico prima e moderno poi.
      Dunque continuare con questa storia del Tirolo italiano mentendo sapendo di mentire e per insultare l’intelligenza dell’ascoltatore, avvalla la violenza politica del fascismo per portare dritti allo scontro sociale che la storia tirolese insegna come venga risolto dalle loro eccellenti milizie territoriali.
      E’ una totale ipocrisia rivendicare l’italianità della Contea di Nizza o dell’Istria e la Dalmazia e negare l’ancora più evidente germanicità del Sud Tirolo. E direi per fortuna perché proprio per questo non ci sono migliori soldi investiti dai nostri corrotti ed abusivi governi di quelli ridati ai tirolesi.
      Ragionateci sopra. :)

    5. omega 11 maggio 2022

      Dante non era solo un poeta ed era forse l'uomo più colto ed eloquente della sua epoca. Il dato dei documenti non prova un bel niente, essendo che trattasi di atti redatti nella lingua del dominatore del momento. Lo stesso Magnago, di origini italiane, divenne il capo del partito razzista tedesco altoatesino. Sui soldi, sarebbe invece il caso di togliere l'autonomia speciale all'Alto Adige e di darle lo stesso ordinamento e le stesse risorse della provincia di Cosenza.

    6. JA 11 maggio 2022

      Ho cercato di farla ragionare e non essere fatto fesso ma, dato non ne vuol sapere e persiste nella sua negazione storica di dati di fatto incontrovertibili, resti nei suoi sogni ma faccia attenzione che possono diventare incubi.
      Buona giornata comunque.

    7. omega 11 maggio 2022

      Buona giornata anche a lei.

    1. DrCaligari 10 maggio 2022

      Anche la storia della nave della Marina Giulio Cesare, ceduta poi ai Russi e diventata Novorossijsk, e del suo controverso affondamento non è molto conosciuta. E proprio noi Italiani aabbiamo una certa parte nella vicenda, intanto perché la nave era nostra, e poi chissà...

    1. omega 10 maggio 2022

      Sarebbe stato meglio italianizzare ulteriormente e costringerli a tornare in Austria o Baviera.

    2. Astronauta 10 maggio 2022

      I tirolesi vogliono un tirolo con capitale Innsbruck.
      cioè unire il nord con il sud tirolo.
      Gli austriaci che fanno? Gli danno un pezzo di Austria che gia ne hanno poca? Intanto chi paga siamo noi....

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