IL CROLLO NELLA POVERT DELL' AMERICA

IL CROLLO NELLA POVERT DELL' AMERICA

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Gli Stati Uniti sono crollati economicamente, socialmente, politicamente, giuridicamente, costituzionalmente e nel rispetto dell'ambiente. Il paese attuale non è nemmeno l’ombra del paese in cui sono nato. In questo articolo mi occuperò del collasso economico degli Stati Uniti. In quelli successivi, mi occuperò degli altri aspetti del collasso americano.


Dal punto di vista economico, l'America è caduta nella povertà.

Come dice Peter Edelman, "il lavoro a bassa paga è diventato pandemico". Oggi nella "libera e democratica" America, "l'unica superpotenza del mondo", un quarto della forza lavoro è impiegata in lavori che pagano meno di $ 22.000 annui, la soglia della povertà per una famiglia di quattro persone. Parte di queste persone mal retribuite sono giovani laureati, gravati da prestiti per gli studi, che condividono un appartamento con tre o quattro altri nella stessa situazione disperata. Altri sono genitori single con un problema medico o dei senzatetto che hanno perso il lavoro lontano da casa.


Altri potrebbero essere dei laureati ricercatori presso le università che insegnano come professori di sostegno per $ 10.000 l’anno o meno. L'istruzione è ancora pubblicizzata come la via d'uscita dalla povertà, ma sta sempre più diventando un percorso verso condizioni di indigenza [1] o all’arruolamento [2] nei servizi militari.


Edelman, che studia questi problemi, riferisce che 20,5 milioni di americani hanno redditi inferiori ai 9.500 dollari l'anno, che rappresenta la metà di quanto viene definito povertà per una famiglia di tre persone.
Ci sono sei milioni di americani il cui unico reddito è costituito da buoni pasto. Ciò significa che ci sono sei milioni di americani che vivono per strada o sotto i ponti o in casa di parenti o amici. I repubblicani dal cuore di pietra continuano ad inveire contro il welfare, ma Edelman dice che “il welfare in pratica è andato”.


A mio parere di economista, è da tempo che il tetto ufficiale di povertà non viene aggiornato. L’opinione che tre persone possano vivere con 19 mila dollari annui è inverosimile. Considerando i prezzi di affitto, elettricità, acqua, pane e fast food, una singola persona non può vivere negli Stati Uniti con ​​$ 6,333.33 l'anno. Forse, è possibile in Tailandia, fino al crollo del dollaro, ma non negli Stati Uniti.


Come hanno dimostrato empiricamente Dan Ariely (Duke University) e Mike Norton (Harvard University), il 40% della popolazione degli Stati Uniti, i meno abbienti, possiede lo 0,3%, vale a dire tre decimi di punto percentuale della ricchezza individuale degli Stati Uniti . Chi possiede l'altro 99,7%? Il 20% al top possiede l’84% della ricchezza del paese. Gli americani che fanno parte dei tre e quattro quinti rimanenti, essenzialmente gli americani della classe media, possiedono solo il 15,7% della ricchezza della nazione. Tale ineguale distribuzione del reddito non ha precedenti nel mondo economicamente sviluppato.
Ai miei tempi, di fronte a tale disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza, una disparità che pone ovviamente un problema drammatico di politica economica, di stabilità politica e di gestione macroeconomica, i democratici avrebbe preteso dei correttivi, e i repubblicani pur riluttanti sarebbero stati d'accordo.


Ma non oggi. Entrambi i partiti politici si prostituiscono per denaro.
I repubblicani ritengono che lo stato di sofferenza degli americani poveri non stia aiutando a sufficienza quelli ricchi. Paul Ryan e Mitt Romney si sono ripromessi di abolire ogni programma che risponde alle esigenze di coloro che i repubblicani sbeffeggiano come " inutili mangiapane".


Gli "inutili mangiapane" sono i lavoratori poveri e quella che prima era la classe media il cui lavoro è stato delocalizzato per far si che i dirigenti d’azienda potessero ricevere molti milioni di dollari quale premio e i loro azionisti potessero fare milioni di dollari sulle plusvalenze. Mentre una manciata di dirigenti se la spassano con yacht e conigliette di Playboy, decine di milioni di americani tirano avanti a stento.


Nella propaganda politica, gli "inutili mangiapane " non sono solo un peso per la società e per i ricchi. Sono sanguisughe che costringono gli onesti contribuenti a pagare per le loro molte ore di piacevole svago godendosi la vita, guardando gli eventi sportivi e pescando trote nei torrenti, mentre spingono in giro i loro averi nei carrelli dei supermercati o vendono il proprio corpo per il prossimo hamburger da MacDonald.

Oggi, la concentrazione di ricchezza e potere negli Stati Uniti è di gran lunga al di là di qualsiasi cosa i miei professori universitari di economica avrebbero potuto immaginare nel 1960. Nelle quattro delle migliori università del mondo che ho frequentato, l'opinione era che la concorrenza nel libero mercato avrebbe impedito le grandi disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza. Come ho potuto capire, questa convinzione è basata su una ideologia, non sulla realtà.


Il Congresso, sulla base di questa convinzione erronea della perfezione del libero mercato, ha liberalizzato l'economia degli Stati Uniti al fine di creare un mercato libero. La conseguenza immediata è consistita nel ricorrere a qualsiasi azione considerata in precedenza illegale per giungere a monopolizzare, commettere frodi finanziarie ed altro, distruggere la base produttiva dei redditi dei consumatori americani ed incanalare reddito e ricchezza a quell’un per cento.


Il "democratico" Clinton, come poi le amministrazioni Bush e Obama, si è fatto corrompere dall’ideologia del libero mercato. Col prostituirsi di Clinton a Big Money si sono sostanzialmente aboliti gli aiuti alle famiglie con figli a carico. Ma questa svendita degli americani in difficoltà non è stata sufficiente a soddisfare il Partito Repubblicano. Mitt Romney e Paul Ryan vogliono tagliare o abolire qualsiasi programma che ammortizza il problema della fame e dei senzatetto degli americani colpiti da povertà [3].


I repubblicani sostengono che l'unica ragione per cui gli americani sono in difficoltà è perché il governo usa i soldi dei contribuenti per mantenere coloro che non hanno voglia di lavorare. L’opinione dei repubblicani è che, mentre noi che lavoriamo duramente sacrifichiamo il nostro agio e il tempo libero con le nostre famiglie, la massa si gode il welfare che il denaro delle nostre tasse fornisce loro.


Questo visuale, da parte del top degli amministratori delegati che massimizzano il proprio reddito delocalizzando i posti di lavoro della classe media di milioni di cittadini, ha lasciato gli americani in condizioni di povertà e le città, le contee, gli stati e il governo federale senza una base imponibile, con conseguenti fallimenti a livello statale e locale e massicci deficit di bilancio a livello federale che minacciano il valore del dollaro e il suo ruolo come valuta di riserva.


La distruzione economica dell’America ha beneficiato i mega-ricchi con molti miliardi di dollari con cui godersi la vita ed i suoi costosi accessori ovunque è loro desiderio. Nel frattempo, lontano dalla riviera francese, la Sicurezza Nazionale sta rammucchiando sufficienti munizioni [4] per tenere sotto controllo gli americani spogliati dei loro averi.




Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Tesoro per la politica economica e associate editor del Wall Street Journal. È stato editorialista di Business Week, Scripps Howard News Service, e Creators Syndicate. Ha avuto incarichi universitari. I suoi articoli su Internet hanno attirato un seguito in tutto il mondo.


Fonte: www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2012/08/24/americas-descent-poverty-paul-craig-roberts/

24 agosto 2012

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER


NOTE:


[1] http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2012/08/2012820102749246453.html#.UDKflxS3DmM.facebook

[2] http://www.npr.org/2012/08/18/158505630/in-weak-economy-college-grads-surge-into-military

[3] http://www.alternet.org/election-2012/conservative-psyche-how-ordinary-people-come-embrace-paul-ryans-cruelty

[4] http://www.opednews.com/articles/Homeland-Security-s-Intent-by-Jack-Swint-120821-433.html

Commenti (75)

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    1. luigidifrancesco 28 agosto 2012

      Veramente, dal commento sulla nuova povertà in USA, si è virato in una critica ai satrapi cubani Mi insegna molto, ma un dubbio mi rimane: se questi, come quelli, sono interessati solo alla pecunia, perche gli strateghi USA non li hanno semplicemente foraggiati come hanno fatto con decine di dittatori in sud-america invece di inbarcarsi in un tentativo di invasione miseramente fallito e in anni di embargo che li ha fatti litigare con mezzo mondo?

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Ho detto sono due sistemi che vanno bene entrambi. E dagli con questo giusto e ingiusto buono e cattivo. Continuo a dire che non sono i sistemi "buoni " o "cattivi".
      Non hanno la morale incorporata. PER ME. Per te è diverso, PER TE. E VA BENE. Ma non appiccicarlo a me.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      E'lo stesso che cito tante volte quando parlo di accrescimento culturale/civile/responsabile di noi tutti come cammino storico lungo da incentivare ma senza scoraggirsi se non c'e'il mondo migliore oggi...manco lo vedremo mai forse...il problema sono le oligarchie di maggioranza che vogliono il retrocedere dell'umanesimo in favore del ripristino della legge del piu forte.Complimenti per l'umilta di esposizione alb.

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Ultimo per me.
      Lasciamo stare i comunismi che nemmeno si trasformano in oligarchie. Nascono già. Partito unico stampa unica niente sindacati ecc..

      Ma io dico (non solo io ma da 100 anni, e si dimostra, non è un'opinione solo) che anche le democrazie hanno questa deriva.

      Questa cosa ha poco a che vedere con liberismo e socialismo, pure in ambito democratico, e se leggi una paginetta di Michels su Wikipedia, che è la cosa più semplice possibile e visto che lui era uno studioso di SPD ti spiega anche perchè. Se hai più tempo ce ne è una sfilza di altri sociologi o politologi.

      Non va bene perchè se no lui o io presupponiamo il futuro, vediamo il mondo cattivo o buono, le oligarchie giuste o ingiuste (mai parlato di giusto ingiusto bello o brutto o futuro o visioni io) ecc.. Solo due acche. Le democrazie hanno questa tendenza, indipendentemente dal sistema più o meno statale. Punto fine, non c'è altro. Poi uno dice secondo me no, non si trasformano, che è l'argomento. E allora capisco. E ne discuto. Un altro dice secondo me il liberismo è "cattivo" intrinsecamente. Provo a dire la mia, che è un sistema, e poi basta, mi sta bene lo stesso, "è cattivo" va bene, come con Aironeblu.

    1. albsorio 28 agosto 2012

      Forse il problema vero è il punto di origine, cioè noi con i nostri egoismi. Credo sia difficile arrrivare ad un sistema perfetto formato da imperfetti, che sia socialista o liberista, i poveri sono buoni e sfruttati perchè non possono essere ricchi e cattivi, da loro soldi e potere e al 99% diventano uguali all1%, io stesso penso che il potere mi corromperebbe facendomi cambiare.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      ti ho appena dimostrato che la visione moralistica (religiosa non lo so,io no e te lo ho anche detto)ce la hai anche tu,solo che non vuoi ammetterlo...sa di poco scientifico parlare di miglioramenti/degrado attuale?(parole tue)..buono/cattivo e'troppo bambinesco?vero allora parliamo di giusto/sbagliato(in fondo la stessa cosa)

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      Nemmeno io faccio il predicatore,vedi che mi appioppi anche tu cose mai dette?liberismo/cattivo...socialismo/buono..che e'mi appioppi gli slogan?a me che da anni parlo del problema uomo?(io compreso)..non so su quali basi..come dici tu...prima pero di continuare sullo slogan(lo fai anche tu con me)"tutte oligarchie ora e sempre dati scientifici"...e pensare all'uomo ci vorrebbe un sistema di migliore bilanciamento come dici...es.io lo chiamo socialismo/liberale,chiamiamolo anche pinco pallino non importa l'importante e'la bilancia della via di mezzo nei poteri,unito allo stimolo di accrescimento culturale e informativo,come anche tu dici e fai..quindi non vedo dove sta il problema...se fossi andato avanti con la lettura di kleeves,al di la dei risvolti successivi...SUI FATTI DELLA PROPRIETA PRIVATA e aua origine avresti trovato punti in comune...scendi dal piedistallp e leggilo

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Aironeblu, io mi arrendo. Ho detto che per me sono due sistemi socio economici. Uno passa per una maggior intermediazione controllo e gestione dello Stato, l'altro no. Per me di "buono" o "cattivo" non c'è nulla nei sistemi. Non favoriscono nessuno.

      Le oligarchie sono un esito naturale, per mancanza di controllo, e quindi chi ha potere spesso lo esercita in modo improprio, cioè fa abusi sia nell'uno che nell'altro sistema, ma non è "il sistema", sono loro.

      Le leggi se le fanno entrambi quelli che hanno potere, comprese quelle penali, tanto i liberisti che i socialisti.

      Tu la vedi come intrinsecamente come buoni/cattivi invece.

      E va bene.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      Ma infatti io parlo semplice semplice,la mia bassa cultura accademica me lo impone,voli pindarici a me non sembra,si puo dire lo stesso di te allora,tu per primo semplifichi mille teorizzazioni col dualismo liberismo/comunismo...Hai opinioni?o solo dati di fatto scientifici?certo che hai opinioni,io li chiamo impianti ideologici,se non ti piace chiamiamole opinioni...appioppare le cose sono opinioni..cosi come anche tu mi hai appioppato le cose dal tuo ultimo..difatti non ho detto sei cosi sicuramente,difatti lo sottolineo sempre...Hai detto che i sistemi si trasformano in oligarchie,esprimendolo cosi presupponi anche il futuro,piu umile e diverso dire fino ad ora..sembra sia stato cosi..saresti piu credibile(secondo me certo)..dico sembra perche ti ripeto non esistono dati scientifici che mostrano la reata passata tutta,ma solo ipotesi ragionevoli parzualmente dati per veri...ripeto non essendoci stato nel passato ed onnipresente su tutto....sulla check balance parzialmente approvo,visto che mi sembra(ripeto mi sembra)che parti dal presupposto che non siano mai esistite oligharchie giuste(anche se di minoranza)...non ne vuoi fare dibattito sul giusto/sbagliato?ok..ma sei tu il primo a farlo quando parli di possibili miglioramenti e degenerazioni odierne(e qui dimostro che anche per te esiste il concetto alla base di buono/cattivo anche se non lo ammetti)sono sulle cose,niente voli pindarici...e'un'accusa che hanno sempre rivolto agli idealisti

    1. mincuo 28 agosto 2012

      In tutte le salse ho detto che sono due sistemi socio-economici.
      Uno passa per una maggior intermediazione statale, uno meno. Ci sono varie gradazioni. Di buono o cattivo per me non c'è nulla nei sistemi. Si può discutere di altro, non di buono-cattivo, ma questo secondo me.

      Un altro invece ha la sua interpretazione religiosa e moralistica delle cose e la pensa diversamente. I buoni e cattivi. Va bene.

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Infine ho detto in tutte le salse che per me socialismo o liberismo non è tanto importante, sono due buoni sistemi, ma non corrispondono e non hanno mai corisposto a quello che è stato realizzato. Quindi quelli che parlano dell'uno e dell'altro si riferiscono a delle cose che nella pratica non si sono mai viste.

      Uno può dire boh non so secondo me no sì quà là, quello che si vuole, ma ideologico? A uno che dice questo?

      Se ate sta bene che liberismo ="cattivo" e socialismo = "buono" e che le miserie e i morti di uno sono dovuti all'intrinseca cattiveria, e quelli degli altri invece sono errorini di percorso, chissenefrega, a me va più che bene, mica faccio il predicatore.

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      Sempre prendendo le distanze dalle due ideologie portanti, credo che bisogna evidenziare comunque una differenza fondamentale tra liberismo e socialismo: se entrambe diventano strumenti di dominio di una ristretta oligarchia (privata nel caso del liberismo capitalista e politica nel caso del comunismo), è però vero che nell'economia di stato chi ruba lo fa contro la legge, corrompendo,abusando e approfittando illegalmente della immensa concentrazione di potere che gli passa per le mani, mentre nell'economia di mercato si ruba legalmente, tramite leggi emanate appositamente per favorire i già favoriti, alla luce del giorno e con il consenso dei cittadini.

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Io non ho nessun impianto ideologico. Oohh ma è una mania che hai quella di appioppare le cose, oltre a quella di moltiplicare i pani e i pesci o di elaborare teorie generali su di me non si sa su quali basi.

      -Io ho detto che i sistemi si trasformano in oligarchie. Niente di ideologico. E' un fatto scientifico.

      -Ho detto che secondo me (e non solo) la mancanza di check balance è una ragione di questa degenerazione. Niente di ideologico.

      -Mai detto che non può cambiare in meglio, anzi uno che dice che si potrebbero pensare dei correttivi è per far meglio, o no?

      Non capisco proprio Jefferson sembri un pò l' UCAS: Ufficio complicazione affari semplici.

      A me piace la gente che sta sulle cose, sugli argomenti, non che fa voli pindarici o parla dei massimi sistemi. Quando devo parlare di filosofia o teologia, che mi appassionano, parlo di quelle.

    1. misunderestimated 28 agosto 2012

      Adesso capisco tutto questo proliferare di reality, talent show e sit-com culinarie...

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      Da condividere in pieno. Non vedo in quale altra maniera potrebbe essere inteso l'assolutismo liberista austriaco se non come strumento per giustificare e perpetrare le inequità sociali a favore dei potenti.

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      Sì, avevo notato anch'io questa valutazione forse eccessiva: evidentemente glo standard sono più alti, e l'American Way of Life ha poca dimesticheza con l'arte di arrangiarsi.

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      Credo che tu non abbia letto bene il mio commento: il senso è che il liberismo è stato, ed è ancora, un potente strumento di propaganda nelle mani di pochi (auto) eletti per realizzare i propri fini di arricchimento e di potere.

      Quegli stessi eletti che hanno sempre usato il dogma del libero mercato per giustificare i loro giochi di dominio, massacrando sindacalisti ed etichettando come "komunist" chiunque intralciasse la loro marcia.

      Che poi anche il comunismo sia stato usato strumentalmente dalle oligarchie al potere, non c'è alcun dubbio.

      Ma mentre l'ideologia socialista è già fallita da oltre 20 anni, il capitalismo liberista sta affondando gli ultimi colpi nelle economie occidentali.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      Che i lettori sappiano cosa accade inoltre nei “Paesi seri” del Neoliberismo anglosassone : ci sono 40 milioni di persone che mangiano una sola volta al giorno (USA, dati Dipartimento dell’Agricultura); ci sono 45 milioni senza assistenza sanitaria (USA) con Obama che ha fatto una riforma che ha regalato per legge 70 miliardi di dollari alle assicurazioni private; c’è il sistema scolastico più iniquo del Pianeta (USA); c’è un ministro del lavoro che si chiama Jeffrey Immelt, che era l’AD di General Electric con metà della sua forza lavoro delocalizzata in Cina… è ministro del lavoro! (USA); ci sono le menzogne dell’ammirato Obama (da Travaglio) che parla di iniquità sociale e ha appena varato tagli al budget che “per ogni dollaro preso dalle tasse dei ricchi ne ruba 2 da istruzione, sanità, e benefit alle famiglie” (USA, da The Nation); c’è una situazione di Stato Sociale talmente disastrosa che Medicines du Monde ha dovuto aprire delle tende per fornire assistenza sanitaria ai poveri del quartiere di Hackney a Londra (GB); c’è un abbandono industriale che, secondo il The Guardian, “ha riportato i livelli di povertà nel nord industriale ai livelli Vittoriani della fine ottocento” (GB).

      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=226

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      IL "SOGNO AMERICANO" DI 49 MILIONI DI STATUNITENSI E' MANGIARE!


      di Angel Martinez

      Se lei pensa che la fame è un male alieno al primo mondo, si sbaglia. Più di 49 milioni di statunitensi hanno sofferto una costante “insicurezza alimentare” durante l’anno scorso, 13 milioni in più rispetto al 2007, secondo quanto si denuncia in un documento del Dipartimento dell’ Agricoltura degli USA. Questa cifra indica che una ogni sei famiglie ha problemi nel trovare cibo a sufficienza nella prima economia del mondo. E, quello che è peggio, il numero di bambini nordamericani che soffrono al fame sono aumentati da 11 a 17 milioni, una quantità record da quando Washington ha cominciato ha studiare il fenomeno 14 anni fa.

      Il Governo classifica le famiglie come “food secure” o “food insecure” (“cibo sicuro” o “ cibo insicuro”, ndt) basandosi su un questionario che analizza le loro abitudini alimentari durante gli ultimi 12 mesi. Tra le altre questioni, viene chiesto loro se i genitori o i figli hanno passato, qualche volta, una giornata intera senza mangiare perché non avevano i soldi sufficienti per comprare alimenti. La quantità di risposte affermative dà un’idea della dimensione del problema, che ha già provocato una richiesta dei media statunitensi a Barack Obama perchè allarghi i programmi federali già esistenti sulla nutrizione.

      Un terzo delle famiglie con problemi economici soffre quello che i ricercatori chiamano eufemisticamente come una “molto bassa sicurezza alimentare”. Cioè, i membri delle famiglie non mangiano due volte al giorno, riducono considerevolmente le razioni o, semplicemente, non hanno denaro sufficiente per comprare cibo. Le famiglie senza risorse alimentano prima i loro figli, proteggendoli dalla fame quanto più possono. Ma, il documento denuncia che il numero di bambini esposti ad una “molto bassa sicurezza alimentare” è passato da 323.000 a 506.000 nel 2007.

      A questo si aggiunge un dato preoccupante: un altro studio federale mostra che, anche prima che scoppiasse la crisi, più di due terzi delle famiglie definite come “food insecure” ha tra i suoi membri uno o più lavoratori a tempo pieno. Questo indica che, secondo il NY Times, milioni di statunitensi erano intrappolati in lavori con stipendi spazzatura prima che la recessione riducesse ancora maggiormente le loro possibilità di alimentare i loro figli.

      La classe media si impoverisce.

      Nonostante Washington abbia annunciato recentemente una crescita del 3,5 del PIL nel terzo trimestre, cioè, che la peggior crisi dal 1929 è stata superata, non sono pochi gli analisti che pensano che la maggior parte degli statunitensi affronta una grande depressione. Il drastico calo dei prezzi delle abitazioni sta impoverendo ancora di più la classe media e bassa, il cui patrimonio principale è la casa. Mentre, l’ aumento del mercato di valori sta facendo più ricchi quelli che già lo erano, perché il loro patrimonio principale sono azioni.

      Dopo aver preso la presidenza, Barack Obama ha deciso di destinare 20.000 milioni di dollari al Supplemental Nutrition Assistan Program (SNAP,ndt), cioè, il programma dei buoni pasto per famiglie bisognose. Tenendo conto che la popolazione attuale statunitense è di 304 milioni, con un tasso di povertà del 13%- che aumenta al 21,9 % nei minori di 18 anni, la più alta nel mondo sviluppato- di suddetta quantità potrebbero beneficiare 6 milioni di persone in più di quelle che già beneficiano dello SNAP. Sembrerebbe che chi governa la terra dell’abbondanza si augura un aumento spettacolare della povertà.

      Fonte: http://www.elconfidencial.com/mundo/millones-estadounidenses-padecen-hambre-20091121.html

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      Credo che siamo fondamentalmente d'accordo: la mano invisibile del mercaro non c'è mai stata, come non c'è mai stato il socialismo in cui ognuno dàsecondo le sue possibilità e prende secondo i suoi bisogni. Ci sono sempre e solo state oligarchie o monarchie.

      Ma se le ideologie liberista e socialista sono superate, io sono maggiormente critico verso quella liberista, per due rafioni: primo, il liberismo è l'ideologia che ha abbracciato il mio paese (a forza, ma l'ha fatto), per cui è un "male" che mi tocca direttamemente, e secondo, se l'ideologia socialista ha dichiaratamente fallito, quella liberista è ancora pericolosamente viva ad esmpio proprio nelle campagne presidenziali USA e non ha ancora finito di fare danni.

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