IL CROLLO NELLA POVERT DELL' AMERICA

IL CROLLO NELLA POVERT DELL' AMERICA

DI PAUL CRAIG ROBERTS

paulcraigroberts.org

Gli Stati Uniti sono crollati economicamente, socialmente, politicamente, giuridicamente, costituzionalmente e nel rispetto dell'ambiente. Il paese attuale non è nemmeno l’ombra del paese in cui sono nato. In questo articolo mi occuperò del collasso economico degli Stati Uniti. In quelli successivi, mi occuperò degli altri aspetti del collasso americano.


Dal punto di vista economico, l'America è caduta nella povertà.

Come dice Peter Edelman, "il lavoro a bassa paga è diventato pandemico". Oggi nella "libera e democratica" America, "l'unica superpotenza del mondo", un quarto della forza lavoro è impiegata in lavori che pagano meno di $ 22.000 annui, la soglia della povertà per una famiglia di quattro persone. Parte di queste persone mal retribuite sono giovani laureati, gravati da prestiti per gli studi, che condividono un appartamento con tre o quattro altri nella stessa situazione disperata. Altri sono genitori single con un problema medico o dei senzatetto che hanno perso il lavoro lontano da casa.


Altri potrebbero essere dei laureati ricercatori presso le università che insegnano come professori di sostegno per $ 10.000 l’anno o meno. L'istruzione è ancora pubblicizzata come la via d'uscita dalla povertà, ma sta sempre più diventando un percorso verso condizioni di indigenza [1] o all’arruolamento [2] nei servizi militari.


Edelman, che studia questi problemi, riferisce che 20,5 milioni di americani hanno redditi inferiori ai 9.500 dollari l'anno, che rappresenta la metà di quanto viene definito povertà per una famiglia di tre persone.
Ci sono sei milioni di americani il cui unico reddito è costituito da buoni pasto. Ciò significa che ci sono sei milioni di americani che vivono per strada o sotto i ponti o in casa di parenti o amici. I repubblicani dal cuore di pietra continuano ad inveire contro il welfare, ma Edelman dice che “il welfare in pratica è andato”.


A mio parere di economista, è da tempo che il tetto ufficiale di povertà non viene aggiornato. L’opinione che tre persone possano vivere con 19 mila dollari annui è inverosimile. Considerando i prezzi di affitto, elettricità, acqua, pane e fast food, una singola persona non può vivere negli Stati Uniti con ​​$ 6,333.33 l'anno. Forse, è possibile in Tailandia, fino al crollo del dollaro, ma non negli Stati Uniti.


Come hanno dimostrato empiricamente Dan Ariely (Duke University) e Mike Norton (Harvard University), il 40% della popolazione degli Stati Uniti, i meno abbienti, possiede lo 0,3%, vale a dire tre decimi di punto percentuale della ricchezza individuale degli Stati Uniti . Chi possiede l'altro 99,7%? Il 20% al top possiede l’84% della ricchezza del paese. Gli americani che fanno parte dei tre e quattro quinti rimanenti, essenzialmente gli americani della classe media, possiedono solo il 15,7% della ricchezza della nazione. Tale ineguale distribuzione del reddito non ha precedenti nel mondo economicamente sviluppato.
Ai miei tempi, di fronte a tale disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza, una disparità che pone ovviamente un problema drammatico di politica economica, di stabilità politica e di gestione macroeconomica, i democratici avrebbe preteso dei correttivi, e i repubblicani pur riluttanti sarebbero stati d'accordo.


Ma non oggi. Entrambi i partiti politici si prostituiscono per denaro.
I repubblicani ritengono che lo stato di sofferenza degli americani poveri non stia aiutando a sufficienza quelli ricchi. Paul Ryan e Mitt Romney si sono ripromessi di abolire ogni programma che risponde alle esigenze di coloro che i repubblicani sbeffeggiano come " inutili mangiapane".


Gli "inutili mangiapane" sono i lavoratori poveri e quella che prima era la classe media il cui lavoro è stato delocalizzato per far si che i dirigenti d’azienda potessero ricevere molti milioni di dollari quale premio e i loro azionisti potessero fare milioni di dollari sulle plusvalenze. Mentre una manciata di dirigenti se la spassano con yacht e conigliette di Playboy, decine di milioni di americani tirano avanti a stento.


Nella propaganda politica, gli "inutili mangiapane " non sono solo un peso per la società e per i ricchi. Sono sanguisughe che costringono gli onesti contribuenti a pagare per le loro molte ore di piacevole svago godendosi la vita, guardando gli eventi sportivi e pescando trote nei torrenti, mentre spingono in giro i loro averi nei carrelli dei supermercati o vendono il proprio corpo per il prossimo hamburger da MacDonald.

Oggi, la concentrazione di ricchezza e potere negli Stati Uniti è di gran lunga al di là di qualsiasi cosa i miei professori universitari di economica avrebbero potuto immaginare nel 1960. Nelle quattro delle migliori università del mondo che ho frequentato, l'opinione era che la concorrenza nel libero mercato avrebbe impedito le grandi disparità nella distribuzione del reddito e della ricchezza. Come ho potuto capire, questa convinzione è basata su una ideologia, non sulla realtà.


Il Congresso, sulla base di questa convinzione erronea della perfezione del libero mercato, ha liberalizzato l'economia degli Stati Uniti al fine di creare un mercato libero. La conseguenza immediata è consistita nel ricorrere a qualsiasi azione considerata in precedenza illegale per giungere a monopolizzare, commettere frodi finanziarie ed altro, distruggere la base produttiva dei redditi dei consumatori americani ed incanalare reddito e ricchezza a quell’un per cento.


Il "democratico" Clinton, come poi le amministrazioni Bush e Obama, si è fatto corrompere dall’ideologia del libero mercato. Col prostituirsi di Clinton a Big Money si sono sostanzialmente aboliti gli aiuti alle famiglie con figli a carico. Ma questa svendita degli americani in difficoltà non è stata sufficiente a soddisfare il Partito Repubblicano. Mitt Romney e Paul Ryan vogliono tagliare o abolire qualsiasi programma che ammortizza il problema della fame e dei senzatetto degli americani colpiti da povertà [3].


I repubblicani sostengono che l'unica ragione per cui gli americani sono in difficoltà è perché il governo usa i soldi dei contribuenti per mantenere coloro che non hanno voglia di lavorare. L’opinione dei repubblicani è che, mentre noi che lavoriamo duramente sacrifichiamo il nostro agio e il tempo libero con le nostre famiglie, la massa si gode il welfare che il denaro delle nostre tasse fornisce loro.


Questo visuale, da parte del top degli amministratori delegati che massimizzano il proprio reddito delocalizzando i posti di lavoro della classe media di milioni di cittadini, ha lasciato gli americani in condizioni di povertà e le città, le contee, gli stati e il governo federale senza una base imponibile, con conseguenti fallimenti a livello statale e locale e massicci deficit di bilancio a livello federale che minacciano il valore del dollaro e il suo ruolo come valuta di riserva.


La distruzione economica dell’America ha beneficiato i mega-ricchi con molti miliardi di dollari con cui godersi la vita ed i suoi costosi accessori ovunque è loro desiderio. Nel frattempo, lontano dalla riviera francese, la Sicurezza Nazionale sta rammucchiando sufficienti munizioni [4] per tenere sotto controllo gli americani spogliati dei loro averi.




Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Tesoro per la politica economica e associate editor del Wall Street Journal. È stato editorialista di Business Week, Scripps Howard News Service, e Creators Syndicate. Ha avuto incarichi universitari. I suoi articoli su Internet hanno attirato un seguito in tutto il mondo.


Fonte: www.paulcraigroberts.org

Link: http://www.paulcraigroberts.org/2012/08/24/americas-descent-poverty-paul-craig-roberts/

24 agosto 2012

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da OLDHUNTER


NOTE:


[1] http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2012/08/2012820102749246453.html#.UDKflxS3DmM.facebook

[2] http://www.npr.org/2012/08/18/158505630/in-weak-economy-college-grads-surge-into-military

[3] http://www.alternet.org/election-2012/conservative-psyche-how-ordinary-people-come-embrace-paul-ryans-cruelty

[4] http://www.opednews.com/articles/Homeland-Security-s-Intent-by-Jack-Swint-120821-433.html

Commenti (75)

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    1. nigel 31 agosto 2012

      Di solito non sono ottimista, ma ritengo che il liberismo selvaggio rechi in sè i germi della sua dissoluzione. La durata della nostra vita è tuttavia alquanto limitata, sarebbe il caso di accelerare la caduta degli Dei, internazionalizzando i movimenti di sopravvivenza

    1. Cataldo 30 agosto 2012

      Per chiudere volevo anche sollecitarvi ad una riflessione su come il campo di indagine, su questi fatti, venga sempre ravanato da utili idioti come Saviano. Costui ancora cerca miserabili distinguo tra finanza "normale" e finanza "criminale", questo al tempo della creazione imperiale dei narcostati, di cui uno a pochi chilometri di mare dall'Italia. E' veramente patetico....

    1. Cataldo 30 agosto 2012

      Non esistono inconoscibili, come non esistono verità "assolute". Nel caso poi il fenomeno è in corso da decenni. Ovviamente ogni aspetto che entra in discussione sarà sempre parziale, ed i collegamenti vengono magari compresi in un tempo successivo.
      La differenza con il passato è la velocità degli eventi. Pensiamo solo all'evoluzione nelle strategie di comunicazione sui fatti economici, ad esempio gli indici di inflazione taroccati oltre ogni credibilità, o il ruolo assurdo delle agenzie di rating, la loro sostanziale insindacabilità, sono fatti che non si riescono a comprendere senza collegarli alla concentrazione inesorabile degli apparati decisionali, su questo una ottima pista per confermare le dinamiche è la scoperta dell'acqua calda dell'uso del libor come strumento di grassazione generalizzata.
      Solo una evidente concentrazione rende oggi possibile l'estrazione di valore finanziaria alle percentuali vigenti, ormai incompatibili con una economia che non si espande nei volumi come prima. Solo che i padrini della finanza vogliono mantenere i loro privilegi, e pretendono di continuare ad esigere, senza curarsi del fatto che il loro vampirismo distrugge lo stock di capitale collettivo.

    1. Georgejefferson 29 agosto 2012

      Della realta delle elite,di quante sono e a quali scopi nel loro agire non sai nulla,ne io,ne te,ne altri,non c'e' prova epistemologica che tenga...solo ipotesi e supposizioni,anche credibili,ma non verita assolute(in riferimento alle intenzioni...sui dati DI PROPRIETA,li sappiamo e non hai scoperto l'america)

    1. mincuo 29 agosto 2012

      @Surfgigi. Devi dire quali voci non vanno bene. Io ho lavorato con e per Cuba. Anche in quegli anni in cui c'eri tu. Non ricordo quanti dei tanti "Periodo especial" ho visto.

      Per i dati:

      -Sbagliato che il 10% di popolo è fuggito? E' vero, è per difetto.

      670.000 erano registrati nella sola Florida nel '78, poi come sai (?) nell'80 il lider maximo dette un breve permesso di squagliarsela.

      Si imbarcarono in 125.000, (esodo di Mariel) in un giorno solo, poi chiuse tutto. Ma la gente poi se la squagliava con le zattere, dal Paradiso sociale, ci sono quintali di filmati. Furono chiamate all'epoca le "freedom flotilla".

      E' più del 10%, ma mi ero tenuto basso.

      -Sbagliato import-export? E quindi che è una bufala la scusa dell' "embargo"? Sono dati ufficiali Cubani i 13 miliardi di import di merci da dovunque, no embargo. Dati 2011. Se poi vuoi uno storico...ho solo 30 anni di dati, ma insomma...

      -Sbagliato che uno vive lì con la "libreta" e trova con quella qualcosa una volta sì e una no? Possiamo approfondire, cosa dici?

      -Sbagliato che esistono due economie, per il "pueblo unido che non sera mai vencido" che ha i pesos interni che non valgono un cazzo ma soprattutto non comprano un cazzo, e se vuole qualcosa allora li cambia in pesos convertibili e i suoi 300/400 pesos mensili di stipendio diventano 12 dollari, con i quali compra però a prezzi di serie A? Possiamo approfondire meglio, perchè io ho abbastanza documentazione sai.

      -Sbagliato che sia il terzo paese al mondo per prostituzione, e sia uno delle mete del turismo sessuale mondiale? Sì, sbagliato per difetto, c'è quella minorile e quella maschile. Si prostituiscono solo per divertimento naturalmente, e non certo per bisogno perchè non hanno bisogno, hanno le "conquiste sociali".

      -Sbagliato che Castro e la sua cricca siano ipermiliardari? Non ho specificato le partecipazioni, ma sono qua. Non scappo. Dalle joint venture, alla farmaceutica, al nickel ecc..Chiedi. (a proposito quella per l'export è fatta con standard occidentali, l'altra, per il pueblo unido, invece....)

      -Sbagliato che hanno avuto sussidi dall'URSS che gli pagava 2 o 3 volte lo zucchero, ma andavano ad armamenti, a esportare la revolucion in giro, e non al pueblo unido? possiamo vedere meglio.

      -Sbagliato che l'ho chiamata dittatura politico-militare? Chiedo scusa. Sta lì da 50 anni, poi ci ha messo il fratello, domani fprse il figliolo o il nipotino. Dovevo dire democrazia popolare, in effetti.

    1. mincuo 29 agosto 2012

      Non penso che diciamo la stessa cosa. Cioè per quel che riguarda gli uomini pare di sì. ma io semplicemente dico che il liberismo non c'è, non c'è mai stato. A parte forse un inizio breve. Vedi Aironeblu, il liberismo realizzato ha una proprietà esremamente frazionata, e ha una severissima legislazione antitrust. Tu hai invece monopoli, monopolismo (sai che significa no?) L'80% del PIL mondiale è fatto da relativamente poche concentrazioni industriali-finanziarie. Quindi non c'è liberismo. Ma nemmno l'ha favorito quello, perchè una parte di quelle concentrazioni derivano da sistemi non liberisti, anzi.
      Inoltre anche in Europa non è che ci sono stati i liberisti (che ripeto non esistono) ma i socialisti per decenni (che peraltro non esistono pure quelli sotto quell'aspetto) eppure sempre monopoli son venuti su. Capisco che è dificile da digerire, capisco anche puoi pensare diverso, va benissimo. Ma non siamo d'accordo, e non c'è nulla di male. Mica bisogna essere d'accordo per forza (ancora, un domani non si sa).

    1. surfgigi 29 agosto 2012

      caro tao,ho vissuto a cuba dal 90 al 95.prima di scrivere certe cose vacci a stare almeno un anno. .mi hai ricordato salgari che non essendosi mai allontanato da casa descriveva così bene malesia e giungla nera.

    1. Cataldo 29 agosto 2012

      Prima di scrivere ho letto i commenti, nessuno coglie la vera natura del problema, in quanto mancano alcuni presupposti epistemologici (purtroppo ci vuole:) ... non sorprende, visto che l'elaborazione razionale al riguardo è sostanzialmente sospesa. in estrema sintesi



      1)L'evenienza storica di questa concentrazione e disparità di ricchezza non ha precedenti in nessuna esperienza umana del passato, nemmeno al tempo degli "imperi" egiziano o cinese di 4000 anni addietro.


      2)Ogni raffronto tra la realtà economica attuale e quelle antecedenti è fuorviante.


      3) La rivoluzione tecnologica del digitale, preceduta ed anticipata da quella delle comunicazioni satellitari (ubiquità dell'informazione sul globo) ha cambiato l'umanità ancora più nel profondo di quanto accaduto con la "rivoluzione del neolitico" (agricoltura) e con quella industriale (industria).


      4) La possibilità di economie di scala e di scopo nella comunicazione, ha generato l'onnipotenza della finanza internazionale, questa si è andata enucleando dai punti centrali degli snodi finanziari del secolo passato, a loro volta plasmati nella fine dell'800, per assurgere a poteri di portata completamente diversa, amplificando la loro sostanziale irresponsabilità verso forme di controllo sia su base di leggi statali che, ancora meno, internazionali.


      5) Il punto precedente ha alterato il ruolo stesso di nazione, limitandone l'estensione, nell'occidente, alla necessità di dominare lo strumento imperiale USA, in questo senso la progressiva degenerazione dei sistemi politici negli stati vassalli (ad esempio Sarkozy e Berlusconi) sono dei cascami di questo depotenziamento complessivo della politica in quanto tale, un compito ormai demandato a fantocci pescati dal milieu bancario-universitario, visto che l'opinione pubblica è lobotomizzata dal controllo pervasivo dei media.


      6) La progressiva spoliazione delle fasce di reddito medie ed inferiori è inevitabile: completata l'adesione funzinale al sistema della tecnocrazia cinese, non vi sono possibilità ulteriori di espansione orizzontale, i limiti fisici delle risorse aumentano i "costi esterni" la loro socializzazione passa inevitabilmente per la spoliazione dei deboli e dei controllati.




      Non ha quindi senso ormai parlare di liberismo o socialismo, per inciso il "libero mercato" si definisce come un sistema a parità di informazione tra i partecipanti, evidenza che non si realizza da prima della comparsa della scrittura, credo ;) è quindi una elaborazione rudimentale ed idelogicamente impregnata ab ovo, utile a definire un ambito di riferimento per i fatti microeconomici, non per impostare la condotta dei gruppi e delle società sul territorio.
      A mio avviso il quadro istituzionale attuale, nel campo della formazione, della cultura, della politica, non è in grado di risolvere alcuno dei problemi posti, ci vorrà del tempo, molto. Dipende anche dal grado di omologazione che si potra imporre alle elites asiatiche. Su questo potremmo avere amare sorprese per chi tiene al guinzaglio le forze imperiali.

    1. Aironeblu 28 agosto 2012

      @Mincuo, guarda che stiamo dicendo la stessa cosa, e non la vedo assolutamente come buoni contro carrivi. Semplicemente, il liberismo si presta più direttamente ed esplicitamente, proprio nella sua espressione ideologica, a difendere gli interessi di chi è al potere. Ma sono completamente d'accordo che non sono i sistemi, ma gli uomini che li usano (se di uomini si tratta) a generare distorsioni e ingiustizie sociali.

    1. andyconti 28 agosto 2012

      Che Guevara era marxista. Castro no. Le esecuzioni di batistiani erano giuste in tempo di guerra.

    1. mincuo 28 agosto 2012

      E' arrivato il benaltrista di tumo. Io non ho sputato su niente, e se gli danno 12 Dollari al mese e se il 10% del popolo è scappato dal tuo Meraviglioso Paradiso Sociale che ti ha inculcato il Partito non è colpa mia. Per quelli come te invece la colpa è dire la verità se non va bene con la dottrina che gli hanno inculcato.

      In più io ho scritto che gli USA sono una vergogna in tutte le salse, uno stato di polizia, che affama la gente. Quello invece ti va bene e lì invece guarda caso io non sputo nè ho elucubrazioni.

      Sei sotto il livello della vergogna.

    1. bstrnt 28 agosto 2012

      "Ho visto qui un articolo su Cuba da fare rivoltare lo stomaco. Dipinto come una meraviglia. Un Paese dalle cui meraviglie il 10% del suo popolo è scappato dal 1959 a oggi, ma questo non lo dicono. Primo al mondo per imposizione fiscale su GDP, al 75,8%, terzo al mondo per prostituzione, 178° per complessivo benessere sociale, niente sindacati, niente libertà di opinione, uno stato di polizia da 60 anni, in mano a una cricca di ipermiliardari, che già da subito, nel 1960, tutti i libertari e anarchici rivoluzionari che combatterono a fianco e che tante speranze avevano suscitato e che tanta parte ebbero nel liberare il Paese li ha subito incarcerati o eliminati, per impiantare la solita dittatura politico-militare."

      Magari certe elucubrazioni mentali sono il prodotto di certi pregiudizi squisitamente occidentali.
      Cuba è il male assoluto e la dittatura per eccellenza, gli USA sono il bene assoluto e la personificazione della libertà.
      Magari è vero l'esatto contrario, e noi, servi e vassalli dei fondamentalisti puritani , dovremmo saperlo meglio di altri!

      Si può sputare su Cuba, come si è sputato sulla Libia di Gheddafi e ora si sta putando sulla Siria di Assad,comunque , a mio avviso ci sono molti meno scheletri dentro gli armadi di queste "dittature" che non nel container immondi del "libero" occidente!

    1. ws 28 agosto 2012

      Come ho potuto capire, questa convinzione è basata su una ideologia, non sulla realtà.

      si sulla mitologia del "libero mercato " dove " ricchi" lottano sempre tra loro e non formano mai una mafia ...:-D

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Il fanatismo e l'indottrinamento sono una brutta bestia. Ancora coll' "embargo". Sono 50 anni che Cuba importa ed esporta quel che gli pare, salvo direttamente cogli USA. (direttamente perchè indirettamente se proprio vuole le merci USA, chissà perchè, lo può fare lo stesso). Ti prendi un sito qualunque economico e ti prendi tutti gli anni. Import ed export. Eppure niente da fare. "Embargo" ha detto il Partito ed embargo sarà in eterno.

    1. cardisem 28 agosto 2012

      L’articolo merita i molti commenti che non ho tempo di leggere. Vorrei dire brevemente la mia, scusandomi se è già stato detto. Davvero il breve: i nostri politici, egualmente corrotti e venduti, stanno seguendo il modello America, che in realtà ci comanda. Se non ci diamo subito una mossa, per sbarazzarci di simili criminali siamo fritti... Eccoli, quei maledetti della tv stanno parlando dell’aumento dei carburanti, senza minimamente collegare questi aumenti alla politica verso l’Iran, all’embargo, al servilismo verso Israele... Nessuna spiegazione al perché il prezzo dei carburanti aumenta... Maledetti!

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Grazie a te. Io comunque distinguo tra concetti morali, ed etica.

    1. mincuo 28 agosto 2012

      Forse è meglio che ti dai un'occhiatina anche a quanti colpi di Stato, invasioni militari ecc... hanno fatto gli USA nei Paesi di Centro e Sud Americani, oltre a "foraggiarli". Non è che Cuba, la Baia dei Porci, sia stata una grande novità come metodo. Di novità c'è che gli è andata male, una volta tanto.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      Vanno bene entrambi presupponi buono/cattivo...e la pensi come me,anche se non ti piacciono i termini,chiamiamoli caino/abele...o come vuoi,la sostanza non cambia

    1. mincuo 28 agosto 2012

      La critica solo ai satrapi cubani l'hai vista solo tu. Io ho fatto una critica ai satrapi di entrambi colori. Quanto a foraggiarli ci hanno provato. Ma erano foraggiati da URSS, e stavano sotto quella casacca, ed erano foraggiati non solo di soldi ma anche di armi.
      Si chiamava guerra fredda. Forse non te ne eri accorto.

    1. Georgejefferson 28 agosto 2012

      La Democrazia odierna semplicemente non e'compiuta,ma solo accennata con facile strumentalizzazione da parte degli oligharchi..E'un cammino in costruzione che necessita come dici anche tu di controllo/informazione e volonta di farlo e conseguente accrescimento culturale del cosidetto popolo,al solito l'ideale presuppone il futuro.Quella odierna non e'Democrazia,non ci sono le condizione adatte umane..non significa la democrazia=oligharchi....questa NON democrazia forse uguale oligarchi,e di nuovo,sbagli a crederti imune dai concetti morali,le tue parole lo dimostrano,sono il primo da agnostico a stare alla largha dai fanatismi morali ad approccio religioso...ma non nego che anche la scenza sia diventata(non tutta)fanatismo morale ad approccio religioso,anche se lo nega(in senso lato,non tu)grazie del dialogo,l'importante e'la volonta a mantenere il dialogo in contesto civile

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