IL COMPLOTTO DEGLI IDIOTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Il complotto c'è, ma non è quello che credete. Innanzi tutto non ne è protagonista Berlusconi, questa volta. Poi non ci sono eminenze grigie che si incontrano nei palazzi del potere italiano per tramare accadimenti. Infine è smascherabile con facilità. E' il complotto degli idioti, dei sopraffini stolti che rispondono al nome di Gruppo Editoriale l'Espresso e Repubblica, di IDV (col seguito grill-travagl-guzzan-santoriano), e infine di 'belle anime' dell'intellighenzia italiana che stanno fioccando a firmare la cosa più inutile degli ultimi 20 anni. Un drappello di disorientati sepolti da 15 anni di sconfitte a rotta di collo e ridotti a sbraitare di nani e ballerine nel più duraturo smarrimento politico che si ricordi nell'Italia moderna. Ma loro no, duri insistono, fessi indefessi.



Nella foto: Dino Boffo
Prima di svelare il complotto, vi invito a un gioco utile. Facciamo che io non sono un giornalista, e che sono invece un cittadino al bar che legge il giornale, e che usa la sua testa (cioè fa informazione, la vera unica informazione utile per lui/lei persona).



Leggo: ROMA - “Dino Boffo si è dimesso da direttore dell'Avvenire con una lettera inviata al cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana: "Non posso più accettare una guerra sul mio nome". Immediata la replica della Cei che ha accettato la scelta "con profondo rammarico". "Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani".


Poi però penso: Perché si è dimesso? Dicono che è innocente, che sono balle già ampiamente smentite. Ha il Vaticano dalla sua, compatto. Allora: 'sto tizio ha dalla sua un arsenale atomico, e scappa davanti alla cerbottana di Feltri? Non mi quadra.

Leggo: “Bagnasco: Attacco mediatico inqualificabile. Il presidente della Conferenza episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, prende atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili del dottor Dino Boffo dalla direzione di Avvenire. "Nel confermargli, personalmente e a nome dell'intero episcopato, profonda gratitudine per l'impegno profuso in molti anni con competenza, rigore e passione, nel compimento di un incarico tanto prezioso per la vita della chiesa e della società italiana - afferma la nota della Cei - Bagnasco esprime l'inalterata stima per la sua persona.”

Leggo: “Avvenire: Bassa macelleria giornalistica. Si è trattato di un'operazione di bassa macelleria giornalistica. Il direttore de Il Giornale - e gli altri che via via si sono accodati - nascondendosi dietro al diritto di cronaca ha frantumato la deontologia del nostro mestiere, ha calpestato i sentimenti e l'onore di Boffo e della sua famiglia. Ringraziando Boffo per i suoi quindici anni alla direzione del loro quotidiano, parlano di un "plateale e ripugnante attacco" e promettono di continuare il loro lavoro al servizio della democrazia e della Chiesa”.

Poi però penso: Un attimo. Stima inalterata, rammarico, gratitudine, uomo competente, rigoroso, prezioso alla Chiesa… e lo scaricano. Al suo giornale parlano di onore, ringraziamenti, ripugnante attacco… e lo scaricano. Volete farmi credere che se Bagnasco o il suo capufficio tedesco avessero detto “Ehi, Boffo, ma dove credi di andare? Tu stai qui e qui rimani”, il pio Dino si sarebbe impuntato? Non quadra. L'hanno scaricato. Perché?



Leggo: ROMA - “La notizia delle dimissioni del direttore di Avvenire viene battuta dalle agenzie mentre il Consiglio dei ministri è agli sgoccioli. Gianni Letta l'aveva saputa in anticipo, direttamente dal cardinale Bagnasco… (Per Berlusconi) ecco i due fronti su cui far scattare la controffensiva: biotestamento e accordi sulle candidature per le regionali di marzo… “Dobbiamo capire cosa fare con Casini” - ha poi proseguito il premier passando a parlare di regionali – “se dobbiamo lasciarlo andare da solo o se invece non ci convenga provare un accordo”. Domanda retorica se è vero che Berlusconi avrebbe già affidato a Franco Frattini l'incarico di trattare riservatamente con Casini le condizioni per un'alleanza con il Pdl. L'accordo con il figliol prodigo insomma è un tassello fondamentale della strategia di Berlusconi. Non solo per riallacciare un rapporto positivo con la Cei…”

Poi però penso: Bagnasco che frigge dall'indignazione per la sorte dell'agnello sacrificato Boffo, ma chiama Letta. Gianni Letta, forse il più notorio mercante di vacche della Storia repubblicana, e per dirgli cosa? Guarda caso, poi Berlusconi rapidamente sgancia l’obolo al Vaticano: assicurazioni del passaggio liscio di un testamento biologico-cilicio fra Camera e Senato, col silenzio assenso di Fini, e l'apostolo Pierferdinando di nuovo fra i dodici. Al mercato delle vacche si sono detti: tu mi levi di torno quel veterinario rompicoglioni e metti in riga la sua truppa, io ti do cinque buoi e dieci galline. Qua la mano.

E vengo al complotto degli idioti.

Leggo: “Dai calcoli che hanno fatto vedere al premier sarebbero infatti 7 su 13 le regioni in cui l'apporto dei centristi è determinante: il Piemonte, la Liguria, le Marche, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Calabria. La Lega infatti ha alzato il prezzo e pretende tre regioni 'pesanti', mentre Berlusconi non può permettersi di cedere la Lombardia perché teme l'ira di Formigoni e paventa un suo immediato passaggio tra i centristi."

Poi però penso: Fa sempre schifo il mercato delle vacche romane, ma a pensarci bene anche se nelle stanze dei bottoni i politici giocano il loro Monopoli, come fanno poi a trasformarlo in realtà? Perché un conto è dire “Pierferdinando, tu mi dai tot voti per avere la Liguria”, oppure, “Silvio, io la Lombardia non la mollo a Umberto”, ma poi devono fare i conti con la gente che vota, e come fanno a essere così sicuri che voteranno esattamente secondo gli inciuci prestabiliti? Già, come fanno? Come fa Casini a promettere tot casalinghe e benpensanti a colpo sicuro al destinatario? E allora diciamocelo chiaro: siamo noi italiani a fare la differenza, siamo noi alla fine che da capre fetenti permettiamo ai politicanti di rimestare sterco all'infinito. Siamo noi, gli stronzi, e allora che senso ha fare i crocchi di belle anime intelligenti e firmare appelli che solo la minoranza dei disorientati perdenti di cui sopra abbraccia? Che senso ha questo stolido complotto che si accanisce maniacalmente sul Cavaliere, quando egli è solo l’ombra sul muro di milioni di italiani? Non converrebbe lavorare per cambiare quegli italiani?



Siamo noi, non lui, cari Repubblica, Espresso, Times, El Pais, D'Avanzo, Flores D’Arcais e soci. E piantatela di sbraitare baggianate come “Dino Boffo è stato ucciso sulla pubblica piazza con una menzogna”, o “per punirlo delle sue opinioni, un uomo è stato disseccato da una mano micidiale che ha raccolto contro di lui il potere della politica, dello Stato, dell'informazione”, perché quel povero Cristo lo ha fatto fuori Ratzinger in cambio di cinque buoi e dieci galline. Piantatela di scrivere “Ora che c'è un morto, viene il freddo alle ossa pensare che anche una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, nell'infelice Paese di Berlusconi, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Davvero? Allora spiegaci, D'Avanzo, come è possibile che da anni le orde grill-travagl-guzzan-santoriane troneggino in prima serata RAI e nei maggiori teatri, riversando di tutto su Berlusconi, se è vero, o anche solo ipotizzabile, che nell'Italia del Cavaliere persino “una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Ma la piantate di prenderci per il sedere? Perché tu e il tuo giornale di perdenti recidivi e di spocchiosi Micromegalici, mentre complottate da straccioni per incidere un’inezia nella fiancata del bolide PDL, tacete oculatamente su ciò che a noi persone vere sta stracciando l'esistenza. Infatti, i vostri ignari intelligenti fioccano ad apporre la loro firma contro l’insignificante peduncolo italiano dei poteri sovranazionali, mentre il Trattato di Lisbona sta abolendo il nostro parlamento e il 90% delle leggi del Paese; mentre Obama ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese militari, soldi che servirebbero ai disperati servizi pubblici italiani per reggere l'impatto divorante dell'apertura degli appalti al Libero Mercato delle corporations secondo gli accordi GATS dell'Organizzazione Mondiale del Commercio; mentre il ‘senato mondiale degli investitori internazionali’ ha già deciso in sei mesi di crisi il futuro lavorativo, matrimoniale, educativo, riproduttivo e democratico di due generazioni di esseri umani in tutto il pianeta, Italia inclusa; mentre “nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici… una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”; mentre le crisi – finanziarie, sanitarie o terroristiche - vengono create ad arte e a ritmo costante proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso.



Ma voi, complottisti ossessionati dal peduncolo Berlusconi, chissà perché su queste cose non le fate mai le prime pagine, mai le raccolte di firme. Macché, e avete la faccia tosta di scrivere che gli inciuci Vaticano-Cavaliere o le sue scopate sono “la scena che dentro le istituzioni e nel Paese dovrebbe preoccupare chiunque”. Ma sta-te scher-zan-do? Non siete in malafede, salvo note eccezioni, siete proprio idioti purosangue. E voi, seguaci non pensanti dei complottisti disorientati, non ce la fate proprio a vedere che la pochezza di alcuni vostri paladini, e la palese falsità di altri, vi hanno ficcato in massa contro un muro a tirar calci a delle ombre per non farvi vedere l’orda di barbari che alle spalle sta saccheggiando la vostra vita?



Al mio bar chiudo il giornale, ma non prima di aver letto le parole più vere di tutta questa vicenda, cortesia di Silvio: “...i sondaggi ci danno sempre altissimi come fiducia, io sono oltre il 68 per cento”. Bè, se due più due facesse quattro a Repubblica, saremmo in un’altra Italia.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=132

5.09.2009

Commenti (128)

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    1. giovanni 8 settembre 2009

      Certo, grazie ancora per il tuo tempo
      e per queste prime indicazioni.
      Un abbraccio.

    1. g10rdan0 8 settembre 2009

      Vorrei far notare a tutti, miei cari "idioti", che la tanto vituperata raccolta firme di Repubblica non ha assolutamente niente a che vedere con la vicenda Boffo.


      Tante grazie per l'annotazione, ma era evidente anche dallo scritto dell' "idiota" Barnard.


      Ora, del motivo per cui questa raccolta firme è iniziata nell'articolo non se ne parla nemmeno, ma da come è messa giù la cosa sembra che sia stata fatta per solidarietà a Boffo!


      Per un dislessico, forse. O per un "idiota", ma basta leggere il perchè è stata indetta sul sito di Repubblica, non c'è bisogno che ad ogni articolo che ne parla direttamente o indirettamente, si debba spiegare per filo e per segno il perchè, il come, il da chi e il da cosa. Suvvia.

      Che il Presidente del Consiglio denunci un giornale per alcune domande -inutili e pruriginose a mio avviso, visto che la puzza di Berlusconi arriva da altri lidi della sua vita professionale e privata e su quelle bisognerebbe invece puntare per distruggerlo!- è cosa che avviene anche in Francia, se non erro Sarkozy citò in giudizio un giornale scandalistico allorchè le foto da esso pubblicate misero in crisi il suo matrimonio: non mi pare d'aver letto di una raccolta di firme, con tanto di imprimatur dei migliori giuristi francesi per difendere la libertà di stampa. O di gossip che dir si voglia. Denunce e contro denunce, tra potere politico e carta stampata sono cose vecchie quanto la nascita della carta stampata stessa e attuali più di quanto si possa immaginare, sia su suolo italiano che su suolo straniero.


      Per quel che riguarda il trattato di Lisbona, il signoraggio (lavato dalle sue derive occultistiche ed esoteriche, funzionali alla nascita dell'interesse economico che da esse scaturisce, è un tema serio!) e "ciò che comporta un radicale cambiamento della nostra vita" -come l'esercito nelle strade p.e.- se non accendono in lei tanto interesse quanto le scopate di Berlusconi o il gioco di poteri tra un editore legato politicamente al centro sinistra -e alle banche in quota a questa forza politica- e un altro potere economico e politico -e bancario-, sono davvero contento per lei.


      A me che devo pagare un mutuo, contando su un lavoro esposto ai capricci del mondo finanziario e quindi passibile di un rivoluzionamento che contempla la mia messa in mobilità, per non dire licenziamento, quelle "cosucce" di cui sopra -il trattato di lisbona, se lo leggerà, potrebbe essere illuminante riguardo non solo la libertà di stampa, ma anche le libertà personali e i diritti dell'uomo- preoccupano non poco.

    1. g10rdan0 8 settembre 2009

      Ho letto tutti i commenti e, se mi permetti, ti posso dire che la censura sul blog di Grillo c'è. Eccome.
      Chiamalo filtraggio, chiamalo diritto di difendere uno spazio privato (che però, se aperto ai commenti e alla lettura libera, così non è più, sotto ogni punto di vista, tolto quello economico!) chiamalo come vuoi, io lo chiamo censura.


      E ti vado tosto a spiegare il perchè partendo, proprio dal significato del termine che dà wikipedia (l'enciclopedia on-line che fu -ed è tanto ancora- encomiata da Grillo, per la sua apertura e per la sua politica di check and balances aperta alla rete che la rende, a suo dire, trasparente alla censura ideologica!):



      Per censura si intende il controllo della comunicazione verbale o di altre forme di espressione da parte di una autorità. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato all'ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa od altri mezzi di comunicazione di massa; ma si può anche riferire al controllo dell'espressione dei singoli.



      Si parla di controllo della comunicazione da parte di una utorità, sull'espressione -tra le altre- dei singoli: nel blog di Grillo c'è una autorità, che permette a chi insulta, spamma, turpiloquia e va fuori tema, ma facendolo loda e imbroda chi la pensa come la stessa di vedere postato il proprio commento -utile o inutile che sia, l'importante è che sia "funzionale"; chi invece, come me -ma anche altri- per esempio su un post che lodava Obama e la sua politica economica (e già qui bisognerebbe iniziare a ridere per non piangere!), posta un commento critico per creare i presupposti per un confronto aperto, spesso e volentieri viene cassato.

      E superato un certo numero di commenti "sgraditi", gli viene pure disabilitato l'account, quello che si usa per postare commenti "autenticati" per intenderci.

      Stando quanto già esplicato da giosby riguardo il manifesto di tale "luogo di espressione" libera, la cosa è quantomeno pruriginosa. Per non dire disgustosa. E pensare che proprio chi dice di amare e difendere la libertà di espressione si comporti in questo modo, a me fa pensare che proprio così liberale, coerente e giusto non lo sia.



      E' invece sacrosanto che, chi come Barnard e i tanti delusi che hanno avuto modo di constatare quanto sopra, durante la loro esperienza nel mondo grillintravaglianosantoriano, denuncino tale anomala situazione ai tanti in buona fede che vi si avvicinino, per una semplice ragione, che parte da questa riflessione: se è vero che la politica -e chi la fa- è distante dal cittadino (ma anche a lui contrapposta!) perchè invischiata ad alto livello in trame di potere proprie dei regimi democratici occidentali, volte quindi al mantenimento dei benefici derivanti, che cosa può diventare, una volta assurto al potere politico, un movimento che già dagli albori, quindi con un potere limitato, fa largo uso delle pratiche di cui sopra, una volta raggiunta maggiore visibilità ed influenza?

    1. g10rdan0 8 settembre 2009

      Questo è il problema della democrazia attuale: la nuova classe politica più scarsa della precedente... come venirvi meno?! Come porvi rimedio?! Non lo so, magari iniziando a prescindere dai falsi miti e coltivando la nostra criticità. Purtroppo la stessa che se presa in dosi massicce ci potrebbe indurre alla inoperatività disgustata di cui ti scrissi nel post precedente.

    1. mikaela 7 settembre 2009

      leggi questa considerazione di Barnard forse capirai perche' l'ha criticato
      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=57
      e poi anche questa e non ci pensare piu'
      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=58

    1. BarnardP 7 settembre 2009

      Le fonti sono tutte estere, come il Transnational Institute o Corporate Europe Observatory. Se hai pazienza, tenterò di postare Lisbona, Signoraggio e altro al più presto, ci sto lavorando. Ciao, B.

    1. valis 7 settembre 2009

      È sempre brutto quando qualcuno che ama definirsi un "giornalista" e per di più "libero" usa degli squallidi artifici per far passare per buono il proprio pensiero. Se poi quello si considera "l'unico giornalista libero" è ancora peggio.
      Vorrei far notare a tutti, miei cari "idioti", che la tanto vituperata raccolta firme di Repubblica non ha assolutamente niente a che vedere con la vicenda Boffo. La concomitanza dei due avvenimenti è, se non casuale, volta a distogliere l'attenzione. Ora, del motivo per cui questa raccolta firme è iniziata nell'articolo non se ne parla nemmeno, ma da come è messa giù la cosa sembra che sia stata fatta per solidarietà a Boffo! Complimenti vivissimi, questo si è che informare!
      Il fatto che un presidente del consiglio abbia denunciato un giornale (di proprietà di topo gigio) perchè quest'ultimo gli ha fatto delle domande non è affatto importante, anzi è un complotto. Non ce ne deve importare niente, molto meglio pensare al trattato di lisbona, al signoraggio, alle puttane e a qualsiasi cosa che abbia per soluzione il radicale cambiamento dello stile di vita di ognuno di noi. Idiota, nel suo significato classico significa privato. E come sarebbe bello se gli scritti di Barnard oltre a essere idioti (scemenze) rimanessero idioti (privati).

    1. mikaela 7 settembre 2009

      Barnard non ha un Blog o un forum ma una sua Web Page dove si possono leggere tranquillamente solo i suoi lavori come se fosse un giornale o un libro.
      Da notare che tutte le sue considerazioni appena le posta nella sua pagina dopo un po' sono su CDC, ci sono tutte tranne una.
      Queste sue considerazioni sono state lette e commentate da tutti senza censura tranne un solo insulto che e' stato fatto togliere immediatamente e che neanche Barnard ha letto.Barnard non censura niente neanche sotto i suoi video.

    1. modo16 7 settembre 2009

      Quello che ho detto..ovvio che se puoi stampare non fallirai mai, ovvio che BCE e FED non falliranno mai perchè hanno la sovranità monetaria, ovvio che le banche non stampano. Nel post prima dovevo mettere banche centrali, mi sembrava ovvio..Cmq al di là di ciò chiederò ai borsisti di spiegarmi i meccanismi della finanza(l'A B C)per capirci meglio..e seguirò anch'io Barnard negli studi sul signoraggio..Mio nonno diceva che quando ti fanno credere che le cose sono complicate è perchè in pochi le capiscono per fotterti meglio..Uguale nella giurisprudenza.

    1. sheridan 7 settembre 2009

      E daglie, le banche non stampano proprio un c....!!!! Le uniche banche che stampano sono le banche centrali ed e' quello che sta facendo a manetta Bernanke: perche' Bernanke sta stampando come un disperato? Perche' deve comprare i titoli ti stato che emette Gheitner altrimenti l'America sarebbe gia' saltata per aria, e con essa l'Europa. Le banche commerciali e le banche d'affari non stampano un bel niente, semplicemente lavorano a leva, la leva puo' arrivare anche a 50 vale a dire che se tu depositi 1.000 euro sul tuo conto la banca, a fronte dei tuoi 1.000 euro, ne puo' prestare fino a 50.000, pero' il rischio sui 50.000 che presta e' tutto suo (della banca) non e' tuo che hai depositato i 1.000 euro, tanto e' vero che con la crisi dei mutui le banche erano praticamente tutte fallite! Te non conosci nemmeno l'ABC della finanza, ripeti a pappagallo solo le fregnacce sul signoraggio che leggi in rete. Se vuoi capirci qualcosa lascia strare i laureati in economia, chiedi a qualche amico che gioca in borsa, quelli son gli unici che conoscono i meccanismi finanziari.

    1. marco08 7 settembre 2009

      Io rifletto spesso e credo che la rifelssione faccia bene a meno che non diventi masochismo, il tuo guru ha criticato anche personagi come Saviano che hanno scelto di fare una vita segregata per aver osato denunciare ma - a suo modo di vedere - colpevoli di essersi fatti imbottire dai media entrandovi dentro. Ognuno sceglie la sua arma anche la più sporca ma se si continua ad essere prevenuti contro tutto e tutti ci rimarra solo lui a strillare al vento ciao mikaela rifletti!!!!

    1. mat612000 7 settembre 2009

      Credo proprio che ti stia sbagliando dal momento che non ho mai seguito le iniziative di Grillo e tanto meno frequento il suo blog o il suo sito, quindi, credo proprio che tu abbia sbagliato mira.
      Prova ad aggiustarla.
      A volte qualcuno ci riesce.
      Auguri!

    1. mat612000 7 settembre 2009

      Quale?
      Il mio fanatismo?

    1. cloroalclero 7 settembre 2009

      giusto. Mi sembra centrato il punto!

    1. cesare52 7 settembre 2009

      Il problema caro amico è che è bastato poco mangime per far ritornare i polli nel pollaio. In qualche caso è bastata la mera promesswa di mangime. Nel caso Umbro che conosco di più ma ho amici un po sparsi, è bastata la promessa di una biblioteca in cima ad una montagna, quasi inaccessibile, mai aperta quindi, per imbrigliare, O come dicono i siciliani, per "avvicinare" qualcuno. Ma il caso non è isolato. Covava sotto la cenere un pò dappertutto. Ce chi vuol diventare "consigliere comunale" E POI...CHISSA? Altro che controll dal basso! Si verifica l'incarnazione del detto di Longanesi :"la bandiera Italiana? Quella vera sopra tiene scritto: "TENGO FAMIGLIA". Coopa degli italiani? No, colpa dei meccanismi della politica. Grillo mi aveva entusiasmato roprio perchè voloeva ribaltarli. Non era la piazza che doveva andare davanti ai potenti, quando si accetta questo si deleg a qualcuno che inevitabilmente prima o poi manovra e viene catturato dentro la mediazione. Ma era ridare valore alla democrazia rdal basso, i poteni i capi bastoni davanti alla piazza. Ora , penswala come ti pare questo sogno è finito. Si fa avanti una classe di aspiranti politici più scarswa di quelli che viorrebbero sostituire. E noiu paghiamo e pagheremo sempre. Tutto qui.

    1. mariosoldati 7 settembre 2009

      ...ha ha ha ha..... ma vi ricordate la storia della "washball" veramente è stato questo articolo del blog di Grillo che mi ha fatto capire che c'era qualcosa che non andava, voleva farci credere che si può lavare gli indumenti con la palla in lavatrice..... e i suoi seguaci gli andavano dietro.....roba da matti ...........roba da matti..... con tutti i problemi del mondo lui postava la .....washball....... come da buon venditore da porta a porta........... e l'amore per Obama per gli U.S.A. lo rendeva uguale a Veltroni a questa sinistra che ama la harley-davidson la coca-cola e le patatine con tanto Ketchup, Obama ... ora non ne parla più del suo mito americano, ora che tira bombe a destra e manca.....fra poco l'ometto dovrà andare in giro come il nostro capetto con una ventina di uomini intorno per proteggerlo dal lancio di uova e pomodori ........anzi scarpe. Voi direte perchè uova e pomodori....perchè sono delle pessime marionette....per le scarpe già lo sapete....

    1. Deck85 7 settembre 2009

      A parte la solita venatura anticlericale a priori che PB ha messo in questo ultimo articolo mi trovo al 100 per 100 d'accordo con lui.
      Con questa cretineria della mancanza di democrazia in Italia non se ne può più.
      Mi chiedo per quanto tempo ancora dovrò aspettare che questi illuminati, questi che sanno che Berlusconi è un mafioso, puttaniere, piduista, razzista, xenofobo e talebano ci libereranno dal giogo del dittatore e ci condurranno in una nuova era dove Travaglio sarà ministro della giustizia(ah, ah), Di Pietro presidente del consiglio (ah,ah) e Beppe Grillo (!!Beppe Grillo!!) presidente della repubblica.
      Ma facciamolo ragazzi, facciamolo! Mettiamoci presidente del consiglio quello che votava per i centristi mastelliani e che ha come portavoce il condannato Leoluca Orlando che ha costretto Falcone a difendersi davanti al Csm. Mettiamoci l'amico dei censori filo-israeliano a prescindere Travaglio, e infine mettiamoci a presidente della repubblica Giuseppino Grillo, il condannato per omicidio colposo plurimo che secondo la sua proposta di legge non poteva entrare in parlamento e si voleva candidare per le primarie del PD.
      Una risata ci seppellirà, sprofonderemo, affogheremo nel nostro fango. Ma lo faremo con allegria, sarà bello. Grillo ci dirà che per aiutare l'ambiente dobbiamo usare la washball (o come si chiama), Travaglio scriverà libri in 5 giorni e ci dirà che lui è sempre stato contro l'indulto e Di pietro non capirà. E noi ci sentiremo bene.
      Che cominci la rivoluzione!!

    1. giosby 7 settembre 2009

      E' un problema di trasparenza!

      Radio Popolare taglia chi gli pare, in diretta, con un tempo limitato e sotto gli occhi di tutti che pensano ciò che vogliono in proposito.

      Grillo dice di fare in un modo MA si comporta in modo diverso!


      Qui sta l'inganno!


      Non credo che tu lo possa afferrare, perché sei afflitto da una malattia che si chiama FANATISMO.

      E' come un tifoso di calcio, non ammette mai nulla, neanche di fronte all'evidenza

      A volte si guarisce.

      Auguri!

    1. mat612000 7 settembre 2009

      Lo spazio di Grillo è comunque uno spazio privato sul quale pubblica quello che ritiene opportuno e interessante pubblicare.
      Anche a Radio Popolare nel microfono diretto non filtrano le telefonate, ogni tanto però, giustamente, a qualcuno sbattono il telefono in faccia.
      E' censura anche quella?

    1. vic 7 settembre 2009

      Eh dai, e' solo una boutade, per far pensare un po', col sorriso!

      Sincerita' per sincerita': nessun ruolo! Non saprei a chi appoggiarmi per continuare l'analogia argentina. Bisognerebbe chiedere a qualcuno che ci viveva ai tempi dell'ultimo Peron e pescare i GriTravDiP di allora, in Argentina. Se c'erano.

      Pertanto osservo che Di Pietro ha una parte di profilo giustizialista. Poco chiaro; come Peron, del resto.

      A proposito, ho dimenticato di accennare ad un corto interregno di una escort amata dal paese, oltre che dal defunto premier!

      Mi diverte questo giochino delle analogie. Saltan fuori paralleli inaspettati.

      Salutino

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