IL COMPLOTTO DEGLI IDIOTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Il complotto c'è, ma non è quello che credete. Innanzi tutto non ne è protagonista Berlusconi, questa volta. Poi non ci sono eminenze grigie che si incontrano nei palazzi del potere italiano per tramare accadimenti. Infine è smascherabile con facilità. E' il complotto degli idioti, dei sopraffini stolti che rispondono al nome di Gruppo Editoriale l'Espresso e Repubblica, di IDV (col seguito grill-travagl-guzzan-santoriano), e infine di 'belle anime' dell'intellighenzia italiana che stanno fioccando a firmare la cosa più inutile degli ultimi 20 anni. Un drappello di disorientati sepolti da 15 anni di sconfitte a rotta di collo e ridotti a sbraitare di nani e ballerine nel più duraturo smarrimento politico che si ricordi nell'Italia moderna. Ma loro no, duri insistono, fessi indefessi.



Nella foto: Dino Boffo
Prima di svelare il complotto, vi invito a un gioco utile. Facciamo che io non sono un giornalista, e che sono invece un cittadino al bar che legge il giornale, e che usa la sua testa (cioè fa informazione, la vera unica informazione utile per lui/lei persona).



Leggo: ROMA - “Dino Boffo si è dimesso da direttore dell'Avvenire con una lettera inviata al cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana: "Non posso più accettare una guerra sul mio nome". Immediata la replica della Cei che ha accettato la scelta "con profondo rammarico". "Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani".


Poi però penso: Perché si è dimesso? Dicono che è innocente, che sono balle già ampiamente smentite. Ha il Vaticano dalla sua, compatto. Allora: 'sto tizio ha dalla sua un arsenale atomico, e scappa davanti alla cerbottana di Feltri? Non mi quadra.

Leggo: “Bagnasco: Attacco mediatico inqualificabile. Il presidente della Conferenza episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, prende atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili del dottor Dino Boffo dalla direzione di Avvenire. "Nel confermargli, personalmente e a nome dell'intero episcopato, profonda gratitudine per l'impegno profuso in molti anni con competenza, rigore e passione, nel compimento di un incarico tanto prezioso per la vita della chiesa e della società italiana - afferma la nota della Cei - Bagnasco esprime l'inalterata stima per la sua persona.”

Leggo: “Avvenire: Bassa macelleria giornalistica. Si è trattato di un'operazione di bassa macelleria giornalistica. Il direttore de Il Giornale - e gli altri che via via si sono accodati - nascondendosi dietro al diritto di cronaca ha frantumato la deontologia del nostro mestiere, ha calpestato i sentimenti e l'onore di Boffo e della sua famiglia. Ringraziando Boffo per i suoi quindici anni alla direzione del loro quotidiano, parlano di un "plateale e ripugnante attacco" e promettono di continuare il loro lavoro al servizio della democrazia e della Chiesa”.

Poi però penso: Un attimo. Stima inalterata, rammarico, gratitudine, uomo competente, rigoroso, prezioso alla Chiesa… e lo scaricano. Al suo giornale parlano di onore, ringraziamenti, ripugnante attacco… e lo scaricano. Volete farmi credere che se Bagnasco o il suo capufficio tedesco avessero detto “Ehi, Boffo, ma dove credi di andare? Tu stai qui e qui rimani”, il pio Dino si sarebbe impuntato? Non quadra. L'hanno scaricato. Perché?



Leggo: ROMA - “La notizia delle dimissioni del direttore di Avvenire viene battuta dalle agenzie mentre il Consiglio dei ministri è agli sgoccioli. Gianni Letta l'aveva saputa in anticipo, direttamente dal cardinale Bagnasco… (Per Berlusconi) ecco i due fronti su cui far scattare la controffensiva: biotestamento e accordi sulle candidature per le regionali di marzo… “Dobbiamo capire cosa fare con Casini” - ha poi proseguito il premier passando a parlare di regionali – “se dobbiamo lasciarlo andare da solo o se invece non ci convenga provare un accordo”. Domanda retorica se è vero che Berlusconi avrebbe già affidato a Franco Frattini l'incarico di trattare riservatamente con Casini le condizioni per un'alleanza con il Pdl. L'accordo con il figliol prodigo insomma è un tassello fondamentale della strategia di Berlusconi. Non solo per riallacciare un rapporto positivo con la Cei…”

Poi però penso: Bagnasco che frigge dall'indignazione per la sorte dell'agnello sacrificato Boffo, ma chiama Letta. Gianni Letta, forse il più notorio mercante di vacche della Storia repubblicana, e per dirgli cosa? Guarda caso, poi Berlusconi rapidamente sgancia l’obolo al Vaticano: assicurazioni del passaggio liscio di un testamento biologico-cilicio fra Camera e Senato, col silenzio assenso di Fini, e l'apostolo Pierferdinando di nuovo fra i dodici. Al mercato delle vacche si sono detti: tu mi levi di torno quel veterinario rompicoglioni e metti in riga la sua truppa, io ti do cinque buoi e dieci galline. Qua la mano.

E vengo al complotto degli idioti.

Leggo: “Dai calcoli che hanno fatto vedere al premier sarebbero infatti 7 su 13 le regioni in cui l'apporto dei centristi è determinante: il Piemonte, la Liguria, le Marche, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Calabria. La Lega infatti ha alzato il prezzo e pretende tre regioni 'pesanti', mentre Berlusconi non può permettersi di cedere la Lombardia perché teme l'ira di Formigoni e paventa un suo immediato passaggio tra i centristi."

Poi però penso: Fa sempre schifo il mercato delle vacche romane, ma a pensarci bene anche se nelle stanze dei bottoni i politici giocano il loro Monopoli, come fanno poi a trasformarlo in realtà? Perché un conto è dire “Pierferdinando, tu mi dai tot voti per avere la Liguria”, oppure, “Silvio, io la Lombardia non la mollo a Umberto”, ma poi devono fare i conti con la gente che vota, e come fanno a essere così sicuri che voteranno esattamente secondo gli inciuci prestabiliti? Già, come fanno? Come fa Casini a promettere tot casalinghe e benpensanti a colpo sicuro al destinatario? E allora diciamocelo chiaro: siamo noi italiani a fare la differenza, siamo noi alla fine che da capre fetenti permettiamo ai politicanti di rimestare sterco all'infinito. Siamo noi, gli stronzi, e allora che senso ha fare i crocchi di belle anime intelligenti e firmare appelli che solo la minoranza dei disorientati perdenti di cui sopra abbraccia? Che senso ha questo stolido complotto che si accanisce maniacalmente sul Cavaliere, quando egli è solo l’ombra sul muro di milioni di italiani? Non converrebbe lavorare per cambiare quegli italiani?



Siamo noi, non lui, cari Repubblica, Espresso, Times, El Pais, D'Avanzo, Flores D’Arcais e soci. E piantatela di sbraitare baggianate come “Dino Boffo è stato ucciso sulla pubblica piazza con una menzogna”, o “per punirlo delle sue opinioni, un uomo è stato disseccato da una mano micidiale che ha raccolto contro di lui il potere della politica, dello Stato, dell'informazione”, perché quel povero Cristo lo ha fatto fuori Ratzinger in cambio di cinque buoi e dieci galline. Piantatela di scrivere “Ora che c'è un morto, viene il freddo alle ossa pensare che anche una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, nell'infelice Paese di Berlusconi, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Davvero? Allora spiegaci, D'Avanzo, come è possibile che da anni le orde grill-travagl-guzzan-santoriane troneggino in prima serata RAI e nei maggiori teatri, riversando di tutto su Berlusconi, se è vero, o anche solo ipotizzabile, che nell'Italia del Cavaliere persino “una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Ma la piantate di prenderci per il sedere? Perché tu e il tuo giornale di perdenti recidivi e di spocchiosi Micromegalici, mentre complottate da straccioni per incidere un’inezia nella fiancata del bolide PDL, tacete oculatamente su ciò che a noi persone vere sta stracciando l'esistenza. Infatti, i vostri ignari intelligenti fioccano ad apporre la loro firma contro l’insignificante peduncolo italiano dei poteri sovranazionali, mentre il Trattato di Lisbona sta abolendo il nostro parlamento e il 90% delle leggi del Paese; mentre Obama ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese militari, soldi che servirebbero ai disperati servizi pubblici italiani per reggere l'impatto divorante dell'apertura degli appalti al Libero Mercato delle corporations secondo gli accordi GATS dell'Organizzazione Mondiale del Commercio; mentre il ‘senato mondiale degli investitori internazionali’ ha già deciso in sei mesi di crisi il futuro lavorativo, matrimoniale, educativo, riproduttivo e democratico di due generazioni di esseri umani in tutto il pianeta, Italia inclusa; mentre “nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici… una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”; mentre le crisi – finanziarie, sanitarie o terroristiche - vengono create ad arte e a ritmo costante proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso.



Ma voi, complottisti ossessionati dal peduncolo Berlusconi, chissà perché su queste cose non le fate mai le prime pagine, mai le raccolte di firme. Macché, e avete la faccia tosta di scrivere che gli inciuci Vaticano-Cavaliere o le sue scopate sono “la scena che dentro le istituzioni e nel Paese dovrebbe preoccupare chiunque”. Ma sta-te scher-zan-do? Non siete in malafede, salvo note eccezioni, siete proprio idioti purosangue. E voi, seguaci non pensanti dei complottisti disorientati, non ce la fate proprio a vedere che la pochezza di alcuni vostri paladini, e la palese falsità di altri, vi hanno ficcato in massa contro un muro a tirar calci a delle ombre per non farvi vedere l’orda di barbari che alle spalle sta saccheggiando la vostra vita?



Al mio bar chiudo il giornale, ma non prima di aver letto le parole più vere di tutta questa vicenda, cortesia di Silvio: “...i sondaggi ci danno sempre altissimi come fiducia, io sono oltre il 68 per cento”. Bè, se due più due facesse quattro a Repubblica, saremmo in un’altra Italia.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=132

5.09.2009

Commenti (128)

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    1. myone 7 settembre 2009

      E' come dire: te vuoi fare la morale a me, dove te di fatto sei in fallo

      e nel mentre sto' al governo io, i soldi te li do io per campare?


      Vera l' una e anche l' altra.

      Lo stato non dovrebbe dare soldi alla chiesa, che gia' di suo e' un' ottima banca in attivo.

      Ma fermiamoci qui , va.

    1. g10rdan0 7 settembre 2009

      Mentre Biagi non aveva "visibilità"?! Vogliamo paragonare Biagi a Travaglio, Santoro & co.



      Svegliamoci su...



      P.S. La smettiamo di dire che i programmi presieduti dai suddetti, fanno informazione "veramente linera"?! La vogliamo capire che in televisione non ci finisce nulla che non sia stato prima accuratamente controllato dai direttori di rete? Eppure si sarebbe abbastanza adulti da capirle ste cose... e invece.

    1. giosby 7 settembre 2009

      Sul Blog di Grillo sta scritto:

      "Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti."

      Questa è una bugia!

      I filtri preventivi vengono usati eccome!

      Ho scritto tutto un lungo racconto su quanto mi è capitato da Grillo: La Ragnatela del Grillo e lo trovi gratis sul mio blog.


      Tutta la rete e anche presso i meetup la gente lo sa.

      Lo sanno quasi tutti e chi continua a collaborare con lui è connivente a questa politica contraria alla decenza!

      Barnard non lascia commenti a nessuno. Criticabile, se si vuole, certo!


      Ma non prende per il culo nessuno in modo così spudorato!

      Punto.

      Non voglio certo riaprire un tema già trattato per lungo e per largo!

      Ciao!

    1. aries1978 7 settembre 2009

      Tantissimi complimenti per l'articolo che condivido pienamente in ogni suo aspetto...ho sempre odiato silvio ma ora incredibilmente mi trovo schierato dalla sua parte.Mi chiedo come sia possibile che la gente non si renda conto che dietro a questa immensa e odiosa campagna diffamatoria ci sia l'asse Murdoch-Vaticano...ora Silvio,che in italia era abituato a farla da padrone,si trova a scontrarsi con i "padroni del mondo",e dopo aver subito a lungo ha lanciato un contrattacco che è andato a segno,e la testa di Boffo è dovuta cadere.Apriamo gli occhi,tutta questa gente che attacca Berlusconi di continuo,in realtà è espressione di poteri ben più forti e temibili del nostro piccolo ducetto,e si è venduta in una maniera tale da far venire il vomito...chissà perchè Repubblica non ha mai fatto le famose "10 domande" sul conflitto di interessi o sulla P2? e poi parlano di difendere la libertà di stampa!Ridicoli.

    1. g10rdan0 7 settembre 2009

      Quindi, come dice da almeno due anni Paolo Barnard (ma come scrisse anche Scalfari, o Curzio Maltese), il problema vero sono gli italiani?!
      E' una delusione, sì.

      Anche io ne sono rimasto deluso al momento della scoperta. Ma la delusione porta di solito a due atteggiamente ben distinti: all'inoperatività disgustata e alla determinazione disgustata. Propendiamo tutti per quest'ultima, affranchiamoci da questi secondari giochi di potere e lavoriamo insieme per mandare, per dirla con Grillo, affanculo tutti. Anche lui, magari.

    1. modo16 7 settembre 2009

      Le banche fallivano pe un evidente congiunzione di divese variabili macroeconomiche, in primis il Wto. Con la globalizzazione si è instaurato un mercato fasullo basato sulle monete e non sullo scambio di prodotti. Le aziende(medio - piccole) devono stare dietro a un costo di tipo asiatico e licenziano, quelle grandi delocalizzano. Le banche non riuscivano più ad avere un ritorno da tutti quei poveracci ai quali hanno concesso mutui e finanziamenti ritrovandosi col culo per terra. Il signoraggio o servaggio della moneta, stampo moneta SENZA copertura aurifera è una realtà ma gli interessi che la Banca Centrale rivuole indietro dal prestito della stessa non risolvono l'intero debito pubblico, che come dici te è in PARTE credito di soggetti con in mano titoli di stato. Se non c'è copertura non ci vuole molto a capire che le banche stampano e prestano, stampano e prestito, stampano e prestano grazie anche alla leggina della riserva frazionaria. Sarò anche scemo ma se il villaggio è questo sono in buona compagnia..

    1. geopardy 7 settembre 2009

      Il mio pensiero in merito agli interventi sulle questioni italiane, iraniane, irachene, afgane e così via di certi giornali esteri (pur tal volta stimandone certi articoli) e tralasciando Repubblica che obbedisce a logiche più interne che internazionali, mi porta a concludere che questi attacchi siano rivolti contro chi non sia perfettamente allineato a certe logiche dirigiste della cosiddetta globalizzazione.
      Con questo non stimo certamente Berlusconi e nè mai l'ho votato, ma attualmente è in corso una lotta di potere incredibile a livello mondiale per il controllo delle risorse e magari certi atteggiamenti di apertura verso la Russia non sono proprio ben visti dalla finanza anglosassone.
      Anche Prodi fu soggetto ad aspre critiche, se non erro, in merito dagli stessi giornali quando iniziò a fare i primi accordi con Mosca.
      La differenza sostanziale è che con Berlusconi è più difficile spuntarla data la forza del suo potere e caricano la dose.
      In pratica egli rappresenta la categoria dei poteri forti in Italia e gli interessi di essi, evidentemente, non collimano con quelli dei padroni dei giornali esteri citati.
      A me di ciò che dice L'Economist, ad esempio, non interessa minimamente, poteva intervenire contro Tony Blair e la Tatcher al momento della distruzione che essi hanno portato nel mondo e in GB.
      Il risultato lo vediamo nella crisi attuale e nell'elenco dei paesi distrutti con tutti i crimini di guerra commessi.
      Pensassero per i loro paesi che è meglio e lo facciano sia El-Pais che l'Economist.
      Al nostro ci dobbiamo pensare noi volenti o nolenti.
      Si fa tutto questo ciarlare, ma qualcuno di noi sa realmente in che paese viviamo?
      Cos'è un italiano?
      Come ci rapportiamo gli uni agli altri?
      Se riuscissimo a capire queste cose, forse, avremmo capito il perchè dell'essere governati da simili personaggi, siano essi di dx o di sx.
      Forse questa discussione vuole instillare Paolo Barnard e sarebbe, secondo me, sano affrontarla.
      Ciao
      Geo

    1. mat612000 7 settembre 2009

      Censura?
      Ma di che diavolo state parlando?
      Il blog di Grillo e di Travaglio sono spazi privati sui quali pubblicano o non pubblicano quel diavolo che ne hanno voglia.
      Ma stiamo scherzando?
      O non sapete esattamente cosa significhi il termine "censura" o lo sapete e lo usate a sproposito (il che sarebbe peggio).
      Se io sul mio blog non pubblico l'intervento di una persona che non gradisco esercito un mio diritto, altro che censura!
      Barnard sui suoi spazi pubblica forse qualunque cosa o contributo?

    1. g10rdan0 7 settembre 2009

      4 Che sia una storia di inutili veleni e stronzate sesquipedali e quisquilie private?!



      Berlusconi va a puttane?! Bene, che ci si svuoti le palle e si diverta, senza per questo trascurare il compito politico affidatogli democraticamente da una massa acritica di aventi diritto.
      Boffo è gay, direttore dell'Avvenire e Stalker impenitente?! Qualcuno lo beccherà e lo riempirà di calci in quel posto per la sua attività di Stalker; non gli si comprerà più il giornaletto di puro stampo catechesimale e magari lo si vedrà, finalmente felice e gaudente, al prossimo Gay Pride romano.


      Ma perchè ammorbarci con la storia della sua vita parallela da parte di tutti gli house organ di ogni forza (anti)politica italiana e europea?!

    1. giovanni 7 settembre 2009

      Caro Paolo Barnard, personalmente apprezzo molto lo sforzo che fai per mostrare quanto sia fuorviante questo continuo catalizzare l'attenzione degli italiani su questioni non essenziali, questo far loro "rincorrere ombre", che su "i veri problemi che ci attanagliano l'esistenza" hanno ben poco potere decisionale.
      Certo, come altri hanno sottolineato, i temi a cui accenni meritano urgentemente di essere analizzati e non solo menzionati. Posso capire chiaramente che tu non possa dedicarti a tutti questi contemporaneamente.
      Quindi ti chiederei di consigliare eventuale materiale che ritieni autorevole su questi temi.
      Riguardo al "senato virtuale" che ha ristretto lo spazio d'azione dei governi "in seguito alla liberalizzazione dei movimenti di capitali" credo sia utile leggere "capire il potere" o "il golpe silenzioso" di Noam Chomsky".
      Ma sul trattato di Lisbona in particolare e altro sinceramente non saprei...
      Potresti indicare, quando possibile, delle buone fonti?
      Un grazie e un abbraccio.

    1. giosby 7 settembre 2009

      Travaglio dice bugie: come quando afferma di non sapere che sul blog di Grillo c'è una censura una volta legata anche al nome di Barnard ...


      http://giosby.splinder.com/post/17693598/Una+domanda+a+Marco+Travaglio%3A



      Grillo CENSURA sul suo blog, e già questo è un insulto alla libertà di informazione che tanto esalta!



      E ci dovremmo fidare di 2 personaggi così?



      Ma mi faccia il piacere ...

      http://www.giosby.it/2008/05/29/ma-mi-faccia-il-piacere/

    1. mikaela 6 settembre 2009

      La storia si complica II parte.

      Che ruolo assegneresti in questa possibile previsione a Grillo Tramaglio Di Pietro?
      Grazie

    1. mariosoldati 6 settembre 2009

      ............e intanto si vogliono fregare il microscopio.....a voglia a gridare che i cervelli scappano all'estero che razza di CAPRONI questi italiani!!!!

      http://www.byoblu.com/post/2009/09/03/Il-microscopio-maledetto.aspx#comment

      .....Grillo è al soldo di qualche Corporation???????

      ............SVEGLIA GENTE......................

      :::::ancora una volta Barnard profetico::::::

    1. sheridan 6 settembre 2009

      Temo che i tuoi amici economisti "ferrati" tanto ferrati non sono altrimenti ti avrebbero trattato come lo scemo del villaggio. Forse non ci crederai ma il creditore sei PROPRIO TU ammesso che hai qualche titolo di stato o qualche fondo. Nel caso tu non ce l'avessi non devi andare molto lontano per cercare il creditore, ti basta cercare tra tua suocera, la tua portinaia, il fruttivendolo, la tua amante, il barista all'angolo e certamente troverai qualcuno che possiede titoli di stato. Quelli sono i creditori del debito pubblico, vagli pure a dire che il debito non esiste perche' e' stato fatto col signoraggio e quindi il loro titoli sono illegittimi, poi vedi quanti calci nel cul che ti becchi.
      Ma come cazzzz fate a credere a simili fregnacce, oltretutto recentemente avete avuto anche la prova, se non le salvavano le banche sarebbero fallite tutte!!! Altro che proventi da signoraggio! Qualche anno fa Auriti voleva salvare la fiat proclamando lo sciopero dei debitori, chi sa le risate che si sono fatti gli Agnelli, questi dopo aver riempito la Fiat di debiti non credevano alle loro orecchie quando qualcuno proproneva di azzerali in nome del signoraggio. MA ROBE DE MATT!!!!

    1. modo16 6 settembre 2009

      C'è gente che si professa(a parole) conoscitrice della questione del signoraggio bancario. La stessa gente, senza indicare vie percorribili per capirne la portata declina l'argomento cestinando la 'totalità' delle informazioni in rete sul medesimo. Provenendo da studi giuridici, da qualche tempo cerco, tramite consigli di amici economisti ferrati sul campo, di informarmi sull'argomento..sono ancora lontano dal capirne l'intera portata ma ho capito che manca un creditore del debito pubblico. Se i lor signori volessero illuminarmi..QUESTA è la domanda principale: chi è il creditore????Ripeto, chi è il creditore??

    1. mikaela 6 settembre 2009

      "ma per il momento non possiamo che fare appello a quegli "utili idioti" che danno retta ai vari Guzzanti e Santoro, perché a dare retta a voi c'è solo da spararsi."
      Scritte da un medico queste parole mi fanno ricordare una l'unga battaglia che Barnard ha affrontato anni fa contro i medici.
      Non sara' mica ancora arrabbiato? Non ho trovato un' altra giustificazione al suo discorso.

    1. mariosoldati 6 settembre 2009

      Avete voluto che tutti abbiano il diritto di voto, questo è il risultato, perchè prendersela se la maggioranza degli italiani vogliono essere rappresentati da questi personaggi? Questo è il pegno che si paga per la democrazia. Si vede che alla maggioranza degli italiani piace questo sistema e non crede sia possibile nulla di meglio. E' inutile gridare allo scandalo per ogni stronzata del padrone se il servo desidera essere tale. Una minoranza con tutte le buone ragioni e/o propositi che possa avere non può imporre alla maggioranza un cambiamento che probabilmente non vuole.

    1. Bubba 6 settembre 2009

      Si può ingannare anche dicendo cose vere, per esempio omettendo alcune parti.Travaglio non dice sempre cose vere. Qui un esempio:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=17479

    1. Tonguessy 6 settembre 2009

      Tengo ben d'occhio il dito da quando questo, unto di sabbia e approfittando della mia attenzione altrimenti diretta, mi ha causato una certa irritazione anale. Per la luna inutile preoccuparsene comunque: sta sempre là. Ma l'ho scoperto troppo tardi, ahimè.
      Stolido chi?

    1. mat612000 6 settembre 2009

      No.
      Secondo me si confonde chi vuole confondersi.
      I tanto odiati da Barnard Grillo, Santoro, Travaglio ecc. non dicono nulla di falso e di solito le persone sono ingannate e raggirate dicendo loro cose non vere, loro dicono cose DIVERSE da quelle che dice e scrive Barnard.
      Si possono ingannare le persone dicendo loro cose vere?
      E come scusate?

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