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Il cancro della guerra: Gli USA hanno usato uranio impoverito in Siria

DI DANIEL MCADAMS

LewRockwell.com

Nonostante tutti i giuramenti che non avrebbero usato  armi con uranio impoverito (DU) nell’ operazione militare in Siria, il governo degli Stati Uniti ora ha ammesso di aver lanciato in territorio siriano migliaia di proiettili mortali, come scrive  il Foreign Policy Magazine:

Il Maggiore Josh Jacques portavoce del US Central Command (CENTCOM) ha informato  Airwars e Foreign Policy che nel deserto orientale del paese,  il 16 novembre e 22 novembre 2015,  degli aerei Air Force A-10 – velivoli ad ala fissa – hanno lanciato 5.265 proiettili perforanti da 30 mm,  contenenti uranio impoverito (DU) , distruggendo circa 350 veicoli .

John Moore, l’allora portavoce che riferì di questa Operation Resolve nel 2015, disse che:

Aerei USA e della coalizione non hanno usato e non useranno munizioni all’uranio impoverito né in Iraq,  né in Siria durante l’operazione Resolve.

Ora sappiamo che non era vero.

Numerosi studi hanno riscontrato che l’uranio impoverito è particolarmente dannoso quando la sua polvere viene respirata dalla vittima. Uno studio della University of Southern Maine ha  scoperto che:

…L’Uranio impoverito danneggia il DNA umano nelle cellule dei polmoni. La squadra di ricercatori, guidata da John Pierce Wise, ha fatto esperimenti coltivando cellule esposte a componenti di uranio con differenti concentrazioni.

Questi componenti hanno causato dei blocchi nei cromosomi dentro le stesse cellule e hanno fermato il loro sviluppo e la loro sana suddivisione. “Questi dati indicano che l’esposizione al particolato di Uranio Impoverito – DU – può creare rischi rilevanti  [DNA damage]  che potrebbero portare al cancro al polmone”–  e quando è stato comunicato al giornale Chemical Research in Toxicology.

Dobbiamo ricordare che gli Stati Uniti sono impegnati in attività militari in Siria in violazione del Diritto Internazionale e degli Stati Uniti, che non esiste nessuna autorizzazione del Congresso USA ad un’azione militare contro l’ ISIS in Siria e che le Nazioni Unite non hanno autorizzato una azione militare in violazione della sovranità della Siria.

Gli innocenti cittadini della Siria saranno costretti a vivere con il costante rischio del cancro, dei difetti congeniti alla nascita, e di altre malattie legate all’esposizione a materiali radioattivi. L’uranio impoverito è un sottoprodotto dell’arricchimento di uranio usato per alimentare le centrali nucleari ed ha un tempo di smaltimento che dura millenni. I danni provocati sul territorio siriano continueranno quindi a lungo, anche dopo che tutte le persone coinvolte nelle ostilità della guerra in corso saranno morte.

 

Daniel McAdams  è il Executive Director  del  Ron Paul Institute for Peace and Prosperity.

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Fonte: https://www.lewrockwell.com

Link : https://www.lewrockwell.com/2017/02/daniel-mcadams/cancer-war-crimes/

20.02.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Zerco

    Amnesty International: l’uranio impoverito lanciato dagli USA non è crimine di guerra, fa passare il raffreddore

  • max dsm

    Almeno smettiamo di chiamarlo “uranio impoverito” rif. “le tre pallottole” . Si tratta di Uranio Arricchito. 2 piccioni con una fava. Sono enormemente distruttivi e si liberano delle scorie. Immensa democrazia l’amerdica.

  • Truman

    Il termine “uranio impoverito” mi sembra sostanzialmente un termine commerciale della neolingua imperiale. Il termine normalmente usato in Italia è “scorie nucleari”.
    @maxdsm:disqus : non mi risulta che sia uranio arricchito, quella è la parte che va nel reattore nucleare, mentre ciò che resta sono scorie nucleari.

  • clausneghe

    Questi delinquenti riescono sempre a prendere più piccioni con una trappola.
    Infatti, oltre che avere delle munizioni potentissime da sparare ai loro nemici, si liberano da materiali (uranio) altrimenti costosissimi da smaltire.
    Ecchisenefrega, pensano, se avveleniamo il mondo…
    Ma le pagheranno tutte e con gli interessi, spero.
    Intanto i nostri cretini collusi al governo aumenteranno il grassetto in nero e le foto terroristiche sui pacchetti di sigarette (che ci vendono sempre loro) in modo da dare la colpa per i tumori al tabacco, che farà pure male, ma mai come una sniffata di Uranio.
    E non ci diranno mai che le polveri non conoscono confini..

    • Lupis Tana

      mi sà che è proprio così! ciao, su” alégher… tan lup

  • alfvanred

    Bisogna solamente sperare che prima o dopo anche chi maneggia, prepara,trasporta e spara questi proiettili si ammali gravemente. Confidare che si estinguano al più presto per il bene dell’umanità.

  • Su questa notizia c’è una interessante osservazione fatta da Mark Taliano, che dei fatti siriani può essere considerato un esperto, ma che di certo lo è altrettanto delle metodologie adottate dall’Amministrazione statunitense. In un suo articolo pubblicato su Global Research (http://www.globalresearch.ca/the-counter-terrorism-campaign-in-syria-is-fake-dark-state-manipulations-serve-as-barriers-to-peace/5575656), il giornalista afferma: “But the recently-disclosed story about the U.S using depleted uranium ordnances in Syria is suspect – not because there is reasonable doubt that the U.S used them – but because the story is being conflated in Western media with the notion that the weapons were used against ISIS.”; cioè la cosa importante non è tanto “se” gli aerei americani hanno utilizzato munizionamento all’uranio impoverito – di questo non c’è da sorprendersi – quanto il domandarsi perché è stata data questa notizia e come mai con così tanta enfasi. Taliano individua la risposta nell’ulteriore tentativo degli Americani di far sapere al mondo che loro sono impegnati in Siria a combattere contro l’ISIS. L’ennesima menzogna, insomma.

  • formic

    effetti collaterali della “democrazia”