IL BRADIPO PIDDINO NON LO SA, PERCHE'...STAVA FACENDO LA CACCA

IL BRADIPO PIDDINO NON LO SA, PERCHE'...STAVA FACENDO LA CACCA

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il bradipo è un animale molto simpatico, lento e sonnacchioso. Fa parte dell'ordine degli "sdentati", anche se in realtà ha i denti, sia pure molto poco sviluppati. Il suo punto forte (si fa per dire) è la sua prodigiosa lentezza. È lento quando cammina, quando mangia, quando gioca, perfino quando fa la cacca (può addirittura addormentarsi mentre sta facendo i suoi bisognini).

Dorme circa 19 ore al giorno, poi gli piace stare appeso agli alberi a testa in giù. Insomma sta spesso a testa in giù, così che vede sempre il mondo al contrario.

Bene il bradipo è come l'italiano medio, l'italico piddino, quello che alle ultime elezioni europee ha dato il 40,8% di consensi al PD, quel partito "di sinistra", che sta instaurando una dittatura oligarchica "di destra" in Italia, sempre per il solito motivo che il sangue si nota meno su di una camicia "rossa". Per quale motivo, ci si chiede? Semplicemente perché dorme troppo e vede il mondo al contrario, quindi non riesce a decifrare la realtà nel modo giusto.
Infatti il bradipo piddino si addormenta mentre pensa, perché la monotonia del suo stesso pensiero lo annoia a morte, eternamente puntato sull'ossessivo fuffoso concetto: PD ...PD ...PD ... Ecco perché non si informa, non legge, non studia, quindi non sa.

Per esempio non sa che l'Unione Europea è un organismo sovranazionale antidemocratico e oligarchico nella sua stessa natura, dove il potere legislativo è affidato ad organi non elettivi, non trasparenti, ma solo nominati dalla partitocrazia e dalle lobby finanziarie che lo condizionano. Di conseguenza lo svuotamento del potere degli stati nazionali e la sua successiva concentrazione in organi sovranazionali, determina l'isolamento tecnocratico delle commissioni decidenti e il sequestro della gestione democratica della società civile, a vantaggio dell'autogestione blindata del potere partitocratico.
Non sa che attraverso il modello economico/finanziario ispirato al neoliberismo di Friedrich Von Hayek, in Eurolandia sono i grandi monopoli finanziari che dettano la politica degli Stati e dell’Unione. Perché la loro autonomia decisionale deve stare "al riparo dal processo elettorale" (Mario Monti). A differenza del modello economico keynesiano, che prevedeva uno Stato che facesse investimenti anticiclici per evitare la recessione, nella quale si è avvitata ora l'Italia, ed assicurare l'occupazione. E quando la politica economica è affidata ad una Banca Centrale, che, per statuto, opera in autonomia autoreferenziale, la democrazia rappresentativa è finita e il processo elettorale è privato del suo senso. Ma questo il bradipo piddino non lo sa, perché sta appeso agli alberi a testa in giù e vede il mondo al contrario.

Non sa per esempio che sulle banconote dell'euro non c'è scritto da nessuna parte "pagabili a vista al portatore", perché la BCE non ha una riserva aurea (quindi dove le porti?), e non c'è nemmeno scritto "la legge punisce gli spacciatori e i fabbricanti di moneta falsa", perché questo avrebbe aperto dei contenziosi giuridici complicati. Poi tra la bandierina europea e gli acronimi della BCE nelle varie lingue, c'è un simboletto, è il simbolo del copyright, ma voi avete mai visto un francobollo, una marca da bollo, una banconota col copyright? Il quale è per sua natura un istituto di diritto privato, la moneta invece dovrebbe essere un istituto di diritto pubblico, a corso forzoso, dunque l'euro, secondo questi requisiti, non sarebbe una moneta a corso forzoso.

La BCE è una banca pubblica solo di nome, ma non di fatto, perché sarebbe nata da un accordo di natura privatistica tra banche centrali nazionali, che infatti restano proprietarie della riserva aurea dei loro paesi, infatti nella BCE può entrare anche una Banca che non adotta l'euro, come quella d'Inghilterra (che detiene il 17 % del capitale della BCE), quindi l'euro sarebbe l'equivalente di una cambiale, di un qualsiasi titolo di pagamento di diritto privato. In definitiva la famigerata banconota è una sorta di moneta straniera e dunque gli stati dell'UE sono obbligati ad usare una moneta non propria. Ma la politica monetaria di uno Stato condiziona molto la sua politica economica (ce ne siamo accorti!).

Il bradipo piddino non sa che la Costituzione italiana del 1948 è fondata sul principio economico keynesiano, che pone il lavoro al centro delle dinamiche fondamentali per il buon funzionamento economico di uno stato. Quando negli anni '30 numerose file di disoccupati andavano a ritirare il sussidio di disoccupazione, Keynes si preoccupò di formulare una teoria per la piena occupazione: “I difetti lampanti della società economica in cui viviamo sono la sua incapacità di provvedere alla piena occupazione e la sua distribuzione arbitraria e iniqua della ricchezza e dei redditi.” (Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta, John Maynard Keynes). Se il Pil e l’occupazione dipendono dalla domanda, per aumentarli occorrerà quindi incrementare la domanda aggregata, cioè la domanda dell’intera Nazione (perché è la domanda che crea l’offerta, non la produzione, non la competitività). In altre parole per uscire da una crisi, è necessario che qualcuno spenda di più, in modo da assorbire la produzione in eccesso ed eventualmente indurre le imprese a produrre di più. Quindi la domanda aggregata deriva da: + consumi + investimenti + spesa pubblica + esportazioni – (meno, meno, meno, meno …) importazioni.

Questo principio keynesiano, che aveva risolto la crisi di disoccupazione del '29, venne sostituito dalla teoria neoliberista di Milton Friedman e dei Chicago Boys degli anni’70, che puntava invece sull’eclissi dell’intervento statale e sul liberismo economico autoreferenziale, con particolare riguardo alle liberalizzazioni e privatizzazioni (che avrebbero favorito il capitale privato), con l’imposizione di tagli all'assistenzialismo ed alle spese parassitarie, con l'avvio del risanamento dei conti pubblici, per evitare con l'aumento del costo del debito pubblico (provocato però dagli alti tassi d’interesse finanziari) il default degli Stati, e infine con l’apertura al commercio estero e agli investimenti stranieri.

Quindi una vera e propria inversione di tendenza, diffusa ad arte con la propaganda di regime di ideali europeisti mai attuati, di maggiore solidarietà e integrazione tra i popoli d’Europa. Una tragica dottrina che sul piano economico sta producendo un continuo aumento del debito pubblico, la deindustrializzazione e la strage delle aziende del Paese, l’emigrazione di capitali, imprese e cervelli all’estero, la svendita di beni pubblici, gioielli tecnologici di stato (Finmeccanica, Eni, Enel). Ma questo il bradipo piddino non lo sa, perché mentre stava pensando alle possibili soluzioni della crisi gli è venuto un forte mal di testa.

Non sa che le spudorate pseudoriforme sbandierate ai quattro venti da Renzi, Padoan, Napolitano, rappresentano la costruzione di una società governata da oligarchie del potere finanziario, che poco si interessano di diritti, redditi, lavoro, cultura, previdenza, benessere sociale. Il nuovo modello economico imposto non mira assolutamente all'attuazione della crescita economica, ma alla conquista di un bacino socio-economico da sfruttare con tassi, interessi, mutui, balzelli medievali, che ricordano appunto il sistema verticistico feudale, dove un'oligarchia aristocratica guerriera parassitaria governava su tutta la società con l'aiuto del potere finanziario e usuraio.

A questo punto credo che sia una provocazione quanto afferma Marco Della Luna quando dice: "Diversamente da altri, io non biasimo moralmente i progettisti e gli autori di quanto sopra. Non dico che sono criminali perché sacrificano il 99% della popolazione agli interessi dell’1%. Infatti, il loro modello socioeconomico deflativo-parassitario-autocratico è più adeguato a ciò che i popoli sono, al loro effettivo livello mentale e di consapevolezza, che non è molto diverso da quello del bestiame, come dimostra la bovina docilità con cui si lasciano “riformare”. Il modello democratico, e anche il modello (post)keynesiano, presuppongono che l’uomo mediano e il popolo siano qualcosa che in realtà non sono affatto, quindi semplicemente non possono funzionare. Il modello socioeconomico deflativo ha, inoltre, il vantaggio di riuscire a imporre coercitivamente e dall’alto, di fronte al raggiungimento dei limiti fisici dello sviluppo e alla necessità di ripiegare, la necessaria decrescita ecologica dei consumi e della stessa popolazione, che in regime di democrazie nazionali non si potrebbe ottenere."

Dunque il livello mentale di consapevolezza dei popoli non sarebbe molto diverso da quello del bestiame, del gregge, dei buoi, o delle pecore, visto che accetta ogni minaccia al proprio benessere in maniera rassegnata e docile, senza alcuna apparente volontà di ribellarsi. E dunque non sarebbe condannabile moralmente la volontà corrotta e parassitaria di questa classe dirigente che cerca di imporre in maniera autoritaria un nuovo ordine socio/economico devastante per il benessere della popolazione. Sarebbe come dire: è legittimo sfruttare i più deboli d'intelletto, perché tanto non capiscono una fuffa; oppure è legittimo stuprare un bambino, perché tanto non sa cos'è il sesso. Mi sembrano affermazioni quantomeno bizzarre.

Ma il bradipo piddino non se ne preoccupa, intento com'è a bersi tutte le bufale che i dirigenti del suo partito affaristico liberista gli raccontano. Infatti non sa che oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera di Lorenzino il Magnifico. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall'Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all'Iraq e della potenziale guerra all'Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano.

Ma ci sono anche i neocon ad appoggiare Renzi dagli Stati Uniti. Secondo il "New York Post", ammiratori del sindaco di Firenze sarebbero gli ambienti della destra repubblicana, legati alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. In questa direzione vanno anche il guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, e il suo principale consulente politico, Marco Carrai, entrambi molti vicini a Israele. Carrai ha addirittura propri interessi in Israele, dove si occupa di venture capital e nuove tecnologie. (http://www.antimafiaduemila.com/)

Ecco perché l'autunno quest'anno sarà particolarmente caldo, chiuderanno molte aziende, ci saranno ancora licenziamenti dolorosi, probabilmente anche un prelievo forzoso sui conti correnti, una pesante patrimoniale e il commissariamento da parte della Troika. Ma il bradipo piddino questo non lo sa, perché stava facendo la cacca e ... si è addormentato.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.08.2014

Commenti (53)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. ROE 10 agosto 2014

      Secondo me Georgios ha ragione su tutto tranne che sul tipo di rivoluzione.



    1. Georgejefferson 9 agosto 2014

      Praticamente,un Keinesismo di sinistra,solo che non lo citi perche credi che Keynes abbia significato solo il suo uso in favore dei ricchi.

      I principi della domanda aggregata non indicano "quali" investimenti eticamente parlando.Se criminali scelgono la guerra come "crescita",non centrano nulla i principi della domanda effettiva.


      Quel profitto del "capitalista" puo essere diversamente profitto REdistribuito in opere sociali,quali

      ospedali,restrutturazione e scuole.

      Il "vecchio" in se non significa nulla.Se una usanza e' buona (senza riferirmi a Keynes in particolare) non conta nulla il vecchio o il nuovo.


    1. roberto4321 9 agosto 2014

      sono d'accordo che Renzi non possa avere gli attributi per uscire da certi schemi, ma sicuramente B. ha le conoscenze (di persone e maccanismi) e i mezzi finanziari per giocare ad alto livello. Penso che con il patto del Nazareno B si sia sostituito a Renzi (il recentissimo atteggiamento baldanzoso di B me ne da' una conferma indiretta), garantendo a Renzi l'appoggio dei poteri (locali e internazionali) che proteggevano lui e magari qualche lauto appannaggio (non dimentichiamo che fino al 2011 la scorta di B parlava russo) ed alla luce di quanto sta accadendo in campo internazionale sarebbe stato un colpo da maestro.

      Riguardo a comitati e assemblee... se ti riferisci al grillismo personalmente penso che da una banda di reduci ambientalisti o estrema sinistra avulsi dalla realtà, guidati da un comico che non fa più ridere con manie di grandezza e un paraguru con deliri mistici che cambiano idee su tutto ogni 2 giorni e non hanno idea di come funzioni un'organizzazione (nella quale non puoi continuamente tagliare la testa ai suoi colonnelli), evidentemente diretti a distanza da altri poteri forti di matrice usa, non possa venire nulla ma proprio di buono, e che nessuno ma proprio nessuno li tema (detto da un ex attivista della primissima ora).

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Spero che tu abbia ragione, anche se le manifestazioni sono sempre molto pericolose, dovrebbero essere gestite bene, impedendo l'inserimento di infiltrati che le stravolgono, tanto da giustificare poi
      gli interventi della polizia.

      E' già successo migliaia di volte e sempre a danno delle istanze democratiche, da noi lo ha denunciato in maniera ipocrita addirittura un Presidente della Repubblica (Cossiga) e poi vengono divulgate in tv in modo assolutamente distorto, da una stampa completamente asservita.

      Comunque non ti voglio impegnare oltre, grazie per la conversazione, ma restiamo in attesa di un tuo articolo.

      Alla prossima


    1. Georgios 9 agosto 2014

      E' che ci hanno fatto credere nella favola del Big Bad Wolf e a essere masochisti. A non credere nelle capacità della collettività. A cercare soluzioni precarie da soli solo per noi stessi. A sentirci in vergogna quando ci rivolgiamo a quelli come noi e a considerare "per bene" l'affidamento della nostra vita a dei pagliacci solo perché ce li sbattono in faccia ogni sera in TV. Anche se la pensavo sempre in un certo modo, ti informo che da quando ho staccato i canali greci dal mio televisore, ho ritrovato una serenità spirituale che prima mi mancava. Persino la mia pressione ne ha beneficiato.

      Ma ricordati i forconi e il comitato 13 Dicembre. Quelli erano i germi dell'insurrezione. La realtà davanti ai nostri occhi. Sto parlando dello spirito della spinta iniziale naturalmente.

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Certamente Renzi e Berlusconi sono pedine manovrate dai poteri euroatlantici, da cui non riusciranno
      assolutamente a sganciarsi, ma che saranno costretti a subire, dato che hanno pochissimi margini di manovra, io poi sono ancora più pessimista di te, quindi credo che non abbiano nemmeno alcuna intenzione di rendersi autonomi, se non per quanto riguarda la salvaguardia del consenso elettorale, che sta diventando sempre più a rischio, dati i prossimi massacri sociali.

      Qunato all'uso della tecnologia, la stiamo usando in tanti, ma non a sufficienza sembra.

    1. Georgios 9 agosto 2014

      Il tuo discorso regge.

      Vorrei far notare 2 cose che personalmente considero sostanziali.

      La 1a e' che Renzi non mi sembra abbia gli attributi necessari per fare un gioco cosi grosso contro i superpadroni. Voglio dire anche come carattere. Le spalle che devono sostenerlo devono essere enormi. E, da un altro punto di vista, neanche B. Certamente però non si può escludere niente a priori.

      La 2a e più importante e' che siccome giustamente fai il discorso della padella e della brace, l'essenziale per noi e' cercare di approfittare delle contraddizioni tra i poteri forti senza però farci delle illusioni o speranze che da sole queste contraddizioni potrebbero risolverci il problema. Dobbiamo prendere le cose in mano. Si può (non e' vietato dalla storia) ed e' successo moltissime volte nel passato. E quelle volte che e' successo i poteri forti e i superpadroni si sono dimostrati per quello che realmente sono: degli arroganti prepotenti senza nessun potere reale. Né droni, né polizie, niente di niente. L'unica vera forza per loro e' la nostra divisione e di conseguenza la nostra mancanza di organizzazione. E quando parlo di organizzazione non intendo la creazione di un nuovo grande partito e dinosauri del genere. Parlo di comitati, di assemblee e della tecnologia che oggi può mettere insieme tutto in un batter d'occhio. Loro lo sanno e di nascosto tremano. Per questo cercano di diffondere il caos e l'odio dappertutto.

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Su questi punti sono d'accordo, mi sembrano anche abbastanza vicini alle istanze del M5S.

      Sembrano però un sogno irrealizzabile se confrontati con la realtà presente.

      Dovresti scrivere un aticolo sul tema.


    1. roberto4321 9 agosto 2014

      l'idea che ho maturato, anche leggendo articoli come quello che mi hai postato, è che (semplificando molto) esistano 3 gruppi di potere ben distinti (chiamale massonerie, lobby o come vuoi), il guppo più antico basa il suo potere sul controllo del territorio (come la mafia o i potentati locali), un gruppo più recente si basa sull'industria, sul controllo delle armi e sull'energia (che in Usa è rappresentato dai repubblicani) e l'ultimo gruppo a nascere si basa sulle banche e sulla finanza (che negli Usa è rappresentato politicamente dai democratici).
      Il gruppo che controlla il territorio è come la putt... che decide di volta in volta di allearsi con il gruppo che controlla industrie armi e l'energia, oppure con quello che manovra la finanza, a seconda del momento.
      E' evidente che B è in Italia il rappresentante del gruppo che basa il suo potere sul controllo del territorio, e che ha scelto a suo tempo di farsi amico dei repubblicani Usa. Al contrario evidentemente il PD è andato a bussare all'altra porta, quella dei poteri finanziari..
      E' evidente che dei 3 poteri il più deleterio (almeno per noi in Italia) è quello finanziario in quanto di matrice transazionale assolutamente slegato dal territorio (di opinione radicalmente diversa saranno sicuramente gli iracheni...) Quindi se ora Renzi ha deciso di allearsi a B questo potrebbe rappresentare un cambiamento epocale della politica italiana che romperebbe l'alleanza storica di PD e poteri finanziari. Ovvio che si tratta sempre di decidere tra padella e brace, ma ho idea che i tempi siano maturi per questa transizione visto che in lontananza si odono già i tamburi di guerra...



    1. Georgios 9 agosto 2014

      Sì, lo so qual'è il tuo desiderio e potrei anche fare un po di sconto alle mie aspirazioni. Non sono un egoista.

      Ma vedi, la vita bella che abbiamo goduto nel passato noi del 1o mondo, l'hanno pagata col sangue popoli interi. E, in più, tornare a quella vita "idilliaca" (mica tanto, ma rispetto alle condizioni odierne si può dire) per un po di tempo (diciamo 30-40 anni, dipende dal livello di distruzione che farà da presupposto per il suo accedere) e' la garanzia per la creazione di una nuova crisi come l'attuale nel futuro. E poi il mondo non e' più come quello di una volta: la metropoli, il 2o mondo, i paesi emergenti, il 3o mondo. Le carte in tavola sono molto mischiate. Il passato non si ripete.

      Per cui? Conquista dei mezzi di produzione? Dittatura del proletariato?

      Bisogna capire il vero significato di queste frasi. Per la prima e' più facile, la 2a però e' una bomba a mano con la sicura tolta. Dittatura. Una bestemmia. Proletariato. Una definizione minacciosa e mitica e almeno per la metropoli, non avente riscontro nel mondo reale.

      Quindi io proporrei 2 definizioni nuove:

      Controllo sociale sulla produzione e suo indirizzarsi verso i bisogni reali della società. Per quel che riguarda la grande industria quella deve essere dello stato (come in molti casi lo era fino a poco tempo fa e come lo e' ancora in certi casi). Va da sé che energia, telecomunicazioni, acqua, trasporti, salute, educazione devono essere statali. Attorno a questo nucleo pesante di produzione devono operare i satelliti delle cooperative, artigianato, piccole imprese etc che saranno lasciate alla proprietà privata. La proprietà privata essenziale ad uso personale non si tocca. Ma la casa la devono avere tutti.

      Come viene garantito tutto ciò?

      Con la dittatura del 99% sul 1%. Questo sarà necessario per il tempo che sarà richiesto per la redistribuzione della ricchezza rubata da quel 1% e la garanzia dell'accedere ai servizi di ogni tipo, garanzia della dignità e dei diritti essenziali per ogni cittadino. E anche per l'attribuzione delle responsabilità legali e costituzionali per chi ha attentato contro i diritti dei cittadini.

      Il discorso e' molto lungo, ti posso garantire però che alcune di queste cose sono state fatte nel passato e sono anche documentate. E non mi riferisco alle rivoluzioni socialiste della storia.

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Scusa, non fino ad oggi, mi sono sbagliata, lapsus psicologico, ma fino all'entrata in vigore dell'euro.

    1. Georgejefferson 9 agosto 2014

      Ma il punto e' un'altro Rosanna.Non che molte analisi non siano condivisibili.Ma fin dai tempi di Euroschiavi,di cui si facevano troppe generizzazioni simil signoraggiste,e poi dopo,quando le analisi sulla moneta si avvicinavano piu ad impostazioni Postkeynesiane,i principi di fondo rimanevano simil liberisti/austriaci,o keynesiani di destra.


      Posizioni alla Blondet,critico e spesso interessante sulle oligarchie,ma ideologicamente dogmatico dal punto di vista della destra naturalizzatrice del presente come unico sbocco del divenire ed enfatizzazione delle differenze tra i popoli,sempre con una punta di orgoglio di altri tempi.

      Infatti sono i primi a stigmatizzare il settore pubblico,,anche quando non lo merita,in favore del privato quasi sempre dipinto come naturale ed efficente in se.
    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Tu cosa proponi? Conquista dei mezzi di produzione? Dittatura del proletariato?

      A me basterebbe tornare ad un sistema capitalistico controllato da una politica egemone sull'economia, a quel sistema economico che è stato dominante in Italia, dal dopoguerra ad oggi.

    1. Georgios 9 agosto 2014

      La domanda aggregata che e' da sempre nota come domanda effettiva (chissà perché mischiano continuamente i termini) e' la domanda necessaria affinché il capitalista realizzi il suo profitto che e' incorporato nelle merci prodotte come plusvalore, cioè lavoro non pagato, ma fintanto queste merci rimangono invendute non può realizzare.

      E perché queste merci rimangono invendute? Perché non ci sono i soldi per comprarle. E perché non ci sono questi soldi? Perché il capitalista o minimizza i salari per massimizzare il profitto oppure non investe i capitali nella produzione reale (quindi non assume o addirittura licenzia) preferendo altri tipi di giochetti più creativi, oppure per entrambe queste ragioni.

      Che cosa propone Keynes? L'intervento dello stato. Cioè della società. Che dovrà sborsare. Quindi diventare più povera per aiutare i più poveri. Una specie di carità forzata.

      E perché tutto questo? Naturalmente per facilitare il capitalista nell'estrarre il plusvalore facendo scendere i prodotti dagli scaffali e indirizzandoli verso la cassa, in altre parole rendendogli il gioco della rapina del lavoro altrui più facile.

      Non ti sembra che sia tempo di finirla almeno con le grosse ruberie?

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Grazie per il tuo solito sapiente commento sulle rivoluzioni, quanto a Keynes, è vero che è vissuto in un'epoca diversa, ma ancor oggi la regola della "domanda aggregata" è valida e i suoi testi sono manuali fondamentali per comprendere e regolare le asimmetrie economiche.

    1. Georgios 9 agosto 2014

      Un'analisi lucida e una descrizione delle conseguenze della gabbia euro pressoché completa.

      Comunque sarei molto più cauto nel dare addosso al bradipo piddino, prima di tutto perché non mi conviene. Sono popolo anche loro, anche gli esse-ti-erre etc.

      In secondo luogo perché da questa situazione non si esce con le elezioni. Mai e' successo. Questa non e' democrazia parlamentare a regime di funzionamento di routine. Questi sono tempi straordinari, con le regole del gioco saltate. Non vi stanno demolendo il Senato? Che cos'è questo? Una normale prassi costituzionale? E in fin dei conti, anche con un miracolo elettorale, sono sempre "loro" a contare le schede.

      E, infine, quando e quale popolo, dovendosi difendere contro la prepotenza, l'avidità e l'ingiustizia di un 1% parassitario, ha seguito prima dei corsi accelerati di presa di coscienza sociale? Un solo esempio e depongo le armi.

      Non si istruisce il popolo PRIMA per POI fare la rivoluzione. Succede esattamente il contrario. Perché la rivoluzione (per cortesia cerchiamo di ragionare in termini storici, non hollywoodiani) si fa partendo dai bisogni materiali non da quelli dell'intelletto.

      Un ps: Non diamo a Keynes più importanza di quella che si merita. Keynes apparteneva ad un periodo storico che ha fatto il suo corso.

    1. Georgios 9 agosto 2014

      Io sarei molto più coi piedi per terra ovvero pessimista. Di questi casi ne abbiamo visti parecchi qui e non mi fa impressione ormai. Abbiamo visto troppi "non me l'aspettavo proprio da quello".

      Non cercare mai spiegazioni complicate perché la realtà e' come l'acqua: scorre sempre verso dove e' più facile e semplice.

      E poi, di questo Della Luna ho già avuto in un passato articolo un'esperienza negativa. Purtroppo non mi ricordo più l'occasione esatta per darti un link, ricordo solo una piccola parte del mio commento: "Questo Della Luna dovrebbe essere chiamato Dalla Luna" o qualcosa del genere. Tanto erano assurde e provocatorie (non nel senso costruttivo) le sue affermazioni.

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Non l'ho capita perché Marco della Luna per me era uno dei sostenitori dell'uscita dall'Europa e dall'euro, ha scrito infatti due libri intitolati "Traditori al governo" e "Cimiteuro", poi se ne esce con questa affermazione assurda, per cui non capisco se si è veramente rassegnato o se è una sorta di provocazione, per costringere le persone a meditare, oppure ancora se è alla ricrca di teorie d'avanguardia, che presuppongano una sua competenza in ambito di "Decrescita economica".

    1. Georgios 9 agosto 2014

      Non capisco perché dici che non l'avevi capita.

      Nel tuo articolo, subito dopo l'affermazione di Della Luna che riporti, hai scritto un paragrafo eccellente come risposta al suo ragionamento (esempio del bambino).

    1. RosannaSpadini 9 agosto 2014

      Sei stato troppo sbrigativo, sono io che non l'ho capita.

      A proposito, ti ho risposto nel Forum.

Visualizzati 20 di 53 commenti approvati.