IL 2010 DEGLI U.S.A: DICHIARARE GUERRA IN TUTTO IL MONDO

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI RICK ROZOFF
Stop NATO

Il primo gennaio inaugura l'ultimo anno della prima decade del nuovo millennio e
di dieci anni consecutivi di guerre condotte dagli Stati uniti in medio oriente.

A partire dal 7 ottobre 2001, missili e bombe si abbattono sull'Afghanistan, le operazioni di guerra americane all'estero non si sono fermate un anno, un mese, una settimana o un giorno nel ventunesimo secolo.

La guerra in Afghanistan, il primo conflitto aereo e di terra degli U.S.A. in Asia dalle disastrose guerre in Vietnam e in Cambogia negli anni sessanta e all'inizio dei settanta, e la prima guerra di terra e campagna asiatica della N.A.T.O., cominciò alla fine della guerra in Macedonia del 2001, lanciata dalla N.A.T.O. occupando il Kossovo, una guerra in cui il ruolo delle truppe statunitensi è ancora da delineare e affrontare correttamente e che ha portato alla migrazione di quasi il 10% della popolazione della nazione. Nel primo caso, Washington invase una nazione in nome della lotta al terrorismo; nel
secondo, contribuì al dilagare del terrorismo. Allo stesso modo, nel 1991 gli U.S.A. e i suoi alleati occidentali hanno attaccato le forze irachene in Kuwait ed hanno lanciato un
devastante e mortale attacco con missili Cruise e bombardamenti in Iraq nel nome della difesa della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Kuwait e nel 1999 diedero il via ad un attacco aereo di 78 giorni contro la Yugoslavia per calpestare e minare drasticamente i principi dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale nel nome dell'ultimo pretesto di guerra, il cosiddetto intervento umanitario.

Due anni dopo la "guerra umanitaria", l'ossimoro più ripugnante a cui il mondo abbia mai assistito, cedeva il passo alla guerra globale contro il terrorismo, mentre gli Stati Uniti e i suoi alleati della N.A.T.O. invertivano la rotta nuovamente, continuando però a dichiarare guerre d'attacco [n.d.t: guerre non giustificate da uno scopo di difesa, considerate un crimine nel diritto internazionale] e "guerre
d'opportunità", ogni volta che volevano, a dispetto delle contraddizioni e di ogni logica, dei
casi precedenti e del diritto internazionale.

Dopo numerose campagne mai completamente conosciute per reprimere insurrezioni, alcune
già in corso (come in Colombia), altre nuove (come nello Yemen), gli U.S.A invasero l'Iraq nel marzo 2003 con una "coalizione di volontari" comprendente soprattutto nazioni dell'Europa orientale candidate
ad entrare nella N.A.T.O. (quasi tutte ora diventate full member dell'unico blocco militare del mondo in cambio del loro servizio).

Il Pentagono ha inoltre messo in campo le forze speciali e altre truppe nelle Filippine ed ha lanciato un attacco navale, aereo e missilistico in Somalia, oltre ad assistere all'invasione della nazione da parte dell'Etiopia nel 2006. Inoltre Washington ha armato, addestrato e sostenuto le forze armate di Djibouti nella loro guerra di confine con l'Eritrea. Infatti Djibouti ospita quello che è, fino ad oggi, l'unico impianto militare permanente degli U.S.A in Africa, Camp Lemonier, una base navale, sede della Combined Joint Task Force - Horn of Africa, CJTF-HOA, collocata al di sotto del nuovo comando militare statunitense in Africa, l' AFRICOM, dal momento della sua nascita, il 1° ottobre 2008. L'area di cui è responsabile la Combined Joint Task Force- Horn of Africa copre Djibouti, l' Etiopia, l' Eritrea, il Kenya, le Seychelles, la Somalia, il Sudan, la Tanzania, l' Uganda, lo Yemen e, come "aree di influenza" le Comore, le Mauritius e il Madagascar.

Ciò vuol dire la maggior parte delle coste occidentali del Mare Arabico e dell' Oceano Indiano, tra le aree geografiche strategiche più importanti del mondo.

Truppe degli U.S.A, aerial drones [n.d.t.: veicoli aerei senza pilota dotati di telecamere e/o missili], navi da guerra, aerei ed elicotteri sono in azione in tutto questo vasto tratto di terra e di acqua.

Dopo la minaccia del senatore (e una volta quasi vice-presidente) Joseph Lieberman che lo scorso 27 Dicembre ha dichiarato che "Lo Yemen sarà la nostra prossima guerra" e in seguito alla precedente dichiarazione del capo del Comando Sud e comandante generale delle forze militari N.A.T.O. in Europa, Wesley Clark, che due giorni prima ha sostenuto che "Forse dovremmo mettere piede lì giù", è evidente che la nuova guerra degli Stati Uniti per il nuovo anno è già stata scelta. Infatti a metà dello scorso dicembre, gli aerei da guerra degli U.S.A hanno partecipato al bombardamento di un villaggio nel nord dello Yemen che è costato la vita a 120 civili e ne ha feriti altri 44, mentre la settimana successiva un jet da combattimento ha realizzato numerose incursioni aere sulla casa di un ufficiale superiore della provincia di Sa'ada, nel nord dello Yemen.

Il pretesto per intraprendere realmente una guerra nello Yemen è attualmente il tragicomico "tentato attacco terroristico" di un giovane nigeriano su un aereo diretto a Detroit il giorno di natale. Il
bombardamento mortale degli U.S.A nel villaggio dello Yemen appena citato si è verificato dieci giorni
prima e inoltre è avvenuto nel nord della nazione, anche se Washington sostiene che le cellule di al-Qaeda operano dall'altra parte del Paese.

L'Africa, l'Asia e il Medio oriente non sono gli unici campi di battaglia in cui gli Stati Uniti sono attivi. Il 30 ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con la Colombia per acquisire l'uso sostanzialmente privo di limiti e di restrizioni di sette nuove basi militari nella nazione sudamericana, incluse alcune postazioni nelle immediate vicinanze sia dal Venezuela che dall'Ecuador.
L'intelligence statunitense, le forze speciali e altro personale saranno coinvolti in operazioni già in corso per reprimere le insurrezioni e dirette contro le Forze Rivoluzionarie della Colombia (FARC) nel sud del Paese, e saranno impegnati nel sostenere la delega colombiana a Washington per attacchi in Ecuador e in Venezuela, che saranno delineati per essere diretti contro i membri delle FARC nei due stati.

Prendendo come obiettivo due nazioni fondamentali e in sostanza l'intera Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), Washington sta preparando il terreno per un potenziale conflitto militare in Sud e Centro America e nei Caraibi. Dopo il sostegno statunitense al colpo di stato in Honduras il 28 giugno, questa nazione ha annunciato che sarà il primo stato membro dell'ALBA ad uscire dall'Alleanza e il Pentagono manterrà, e forse amplierà, la sua presenza militare alla base aerea di Soto Cano in Honduras.

Un paio di giorni fa il governo colombiano ha annunciato la costruzione in corso di una nuova base militare al confine con il Venezuela e l'attivazione di sei nuovi battaglioni aerei, e poco dopo un membro olandese del parlamento, Harry van Bommel, ha dichiarato che gli arei-spia degli U.S.A. stanno usufruendo di una base aerea in un'isola delle Antille olandesi, Curaçao, presso la costa venezuelana.

In Ottobre, una pubblicazione delle forze armate statunitensi ha rivelato che il Pentagono spenderà 110 milioni di dollari per modernizzare ed espandere sette nuove basi militari in Bulgaria e in Romania, dall'altra parte del Mar Nero a partire dalla Russia, dove verranno stanziati, per i primi contingenti, oltre 4.000 soldati.

All'inizio di dicembre gli Stati Uniti hanno siglato lo “Status of Forces Agreement” (SOFA) con la Polonia, che confina con il territorio russo di Kaliningrad, che permette all'esercito statunitense di stanziare soldati ed equipaggiamenti militari sul territorio polacco. Le forze militari statunitensi si serviranno di Patriot Advanced Capability-3 (PAC-3) e standard Missile 3 (SM-3), che fanno parte del sistema globale del Pentagono per intercettare i missili.

Più o meno nello stesso momento il presidente Obama ha fatto pressioni sul primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan per installare nel suo Paese le componenti di uno scudo missilistico. "Abbiamo discusso il ruolo costante che possiamo giocare come forze alleate N.A.T.O. nel rafforzare il profilo della Turchia nella N.A.T.O. e nel coordinarsi in maniera più efficace riguardo a punti critici come la difesa dai missili" secondo le parole del leader americano.

Il ministro degli esteri Ahmet Davutoglu ha fatto intendere che il suo governo non considera Tehran come una minaccia missilistica per la Turchia in questo momento. Ma gli analisti sostengono che se verrà realizzato uno scudo missilistico comune N.A.T.O., una mossa del genere potrebbe costringere Ankara a entrare in questo sistema.

Il 2010 vedrà il primo dispiegamento di truppe straniere in Polonia dopo la rottura del patto di Varsavia nel 1991 e l'installazione dei "più efficaci, più rapidi e più moderni" (secondo le parole di Obama) mezzi di intercettazione dei missili e strumenti radar nell'Europa dell'Est, nel Medio Oriente e nel sud del Caucaso.

La forza militare U.S.A in Afghanistan, sito della guerra più lunga e su più vasta scala di tutto il mondo, raggiungerà le 100.000 unità all'inizio del 2010 e con altri 50.000 soldati in più di altre nazioni della N.A.T.O. e vari "vassalli e tributari" (Zbigniew Brzezinski) rappresenterà il più vasto dispiegamento militare in ogni zona di guerra del mondo.

I missili drone statunitensi e della N.A.T.O. e gli attacchi degli elicotteri d'assalto in Pakistan aumenteranno, così come le operazioni per reprimere le insurrezioni nelle Filippine e in Somalia, insieme a quelle nello Yemen, dove la CIA e le forze speciali dell'esercito sono già scese in campo.

Il sito dell'esercito statunitense ha annunciato recentemente che ci sono stati 3.3 milioni di schieramenti in in Afghanistan e in Iraq dal 2001 con due milioni di soldati degli U.S.A. inviati nelle due zone di guerra.

In questo nuovo millennio ancora agli esordi, i soldati americani sono già stati inviati
in centinaia di migliaia di nuove basi e in zone di guerra in corso o già conclusa, in Albania, Bosnia, Bulgaria, Colombia, Djibouti, Georgia, Israele, Giordania, Kosovo, Kuwait, Kyrgyzstan, Macedonia, Mali, Filippine, Romania, Uganda e Uzbekistan.

Nel 2010 saranno inviati soldati all'estero in numero ancora più elevato per presidiare basi aeree e siti missilistici, supervisionare e partecipare ad operazioni di contenimento delle insurrezioni nel mondo contro i più disparati gruppi ribelli, alcuni dei quali secolari, e lanciare azioni militari in Sud Asia e
altrove. Saranno collocati su navi da guerra e sottomarini, equipaggiati con missili Cruise, con missili nucleari di largo raggio e con squadre di portaerei sui mari e gli oceani del mondo.

Costruiranno ed amplieranno le loro basi, dall'Europa all'Asia centrale e meridionale, dall'Africa al Sud America, dal Medio Oriente all' Oceania. Ad eccezione di Guam e di Vicenza in Italia, dove il Pentagono sta enormemente ampliando gli impianti esistenti, tutte le strutture in questione si trovano in nazioni e in regioni del mondo dove l'esercito statunitense non era mai stato così comodamente sistemato. Praticamente tutti i nuovi accampamenti diventeranno basi utilizzate per operazioni di "bassa portata", in genere nell'est e nel sud dell'Europa, dominata dalla N.A.T.O.

Il personale dell'esercito statunitense sarà assegnato al nuovo Global Strike Command e destinato ad aumentare il controllo e le azioni di guerra nel Circolo Artico. Saranno al comando della Missile Defense Agency per consolidare una rete mondiale per intercettare i missili, che faciliterà la possibilità di un primo attacco nucleare, ed estenderanno questo sistema nello spazio, la frontiera finale della corsa alla conquista del dominio militare assoluto.

I soldati statunitensi continueranno a diffondersi in tutto il mondo. Ovunque, tranne ai confini della loro nazione.

Titolo originale: "2010: U.S. To Wage War Throughout The World"


Fonte: http://www.globalresearch.ca

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31.12.2009


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCESCA

Commenti (62)

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    1. Altrove 13 gennaio 2010

      Per favore, non confondiamo dio con le religioni sennò mi sento male.. :)

    1. Altrove 13 gennaio 2010

      Direi che al PD dovremmo prima definire il sinificato di "parola" per spiegarglielo...

    1. Altrove 13 gennaio 2010

      Concordo con quanto scritto. Quando arriveranno i precog ne riparleremo...
      Di certo indurre un'azione violenta verso chi "potrebbe" farne una ad un altro ci mette tutti sullo stesso piano. Tutti siamo potenziali criminali e allo stesso tempo grandiosi filantropi. Quindi chi ammazza chi per difendersi da chi?
      Bene e male sono solo punti di vista...

    1. stefanodandrea 13 gennaio 2010

      L'articolo è allarmistico; concordo.

      C'è una tendenza propria di quasi tutti coloro che mal vedono l'imerialismo statunitense ad attribuire agli Usa un potere superiore a quello che anno e a sottovalutare o a non valutare, per antipatie ideologico (non sempre coerenti) tutti gli avversari.
      L'attentato dell'11 settembre se lo sarebbero fatto loro; nemmeno sfruttando una iniziativa degli islamisti; no: da sé stessi da capo a fine. Quando un giovane della ricchissima borghesia nigeriana è disposto a farsi saltare in aria per uccidere civili americani e per vendicare i civili muslulmani uccisi, è uno psicopatico. Quando un militare americano, che seguiva le prediche di un ulema che si trova nello Yeemen ed è uno dei capi degli islamisti con base in quel paese uccide dodici commilitoni, è uno psicopatico. Il fatto che Bin Laden (allora era certamente vivo) nelle interviste a Robert Fisk avesse annunciato una guerra contro gli Usa in Afghanistan è oscurato dalla controinformazione, che nel voler condannare moralisticamente l'attacco imperialista in afghanistan, volente o nolente, finisce per negare l'attacco che l'islamismo ha lanciato contro gli Usa. Non si accetta il fatto che il Mullah Omar possa essere fuggito in motocicletta, se ne traggono barzellette e si crede che lo abbiano volontariamente lasciato fuggire. Su altro versante, gli acquisti di armi da parte dell'Iran sono visti come strumentali all'espansione statunitense; il belliscismo iraniano giustificherebbe l'aggressività Usa. Si trascurano sistematicamente le pesanti sconfitte, politiche e diplomatiche, subite dagli usa nell'america latina e si pone sistematicamente in risalto la politica statunitense in Honduras e in Colombia. Il ritiro in Somalia e la sconfitta dei servi eritrei, costretti ad andar via dagli islamisti, dopo aver avuto oltre 10.000 soldati uccisi è ignorato. Il ritiro dalle città irachene da parte degli Usa, con cessione del potere di controllo del territorio a quei sunniti che hanno fino a ieri combattuto con la resistenza contro gli americani non è mai considerato un successo della resistenza. Il fatto che all'improvviso (al tempo delle elezioni provincialli) la resistenza irachena sia scomparsa, senza aver subito particolari sconfitte, soprendendo anche i generali americani, non fa sospettare che (e non spinge ad indagare per accertare se) la resistenza abbia una strategia e quale sia. La scoperta che Alquaeda è nome dato dalla cia, porta a negare ogni capacità organizzativa e capacità di attaccco, oscursando che la resistenza armata in iraq è oggi condotta pressoché soltanto da gruppi di islamisti che fanno riferimento ad Al Quaeda. Quindi Zarkawi non tanto sarebbe stato sfruttato dagli Usa per dimostrare che in Iraq c'era al qualeda e che la guerra era contro il "terrorismo", ma non è mai esistito o ha avuto un ruolo marginale e ciò anche se sul web ci sono migliaia di filmati di islamisti che inneggiano a questo loro "martire". E si potrebbe continuare all'infinito.

      Vogliamo cominciare a considerare che non tutti i popoli sono servi come gli europei e che i teorici nemici degli stati uniti (Russia, Cina, Iran, Venezuela e paesi dell'Alba, corea del nord, internazionale islamista, ecc.) sono prontissimi ad affrontare gli stati uniti sotto i diversi profili geopolitico, diplomatico e militare e non hanno più paura?

    1. Tonguessy 13 gennaio 2010

      I loro teologi invece affermano che dio è amore. Curiosa, no, questa differenza di opinioni?

    1. 21 13 gennaio 2010

      Ohi, ohibò! Son STUPEO e stordito… qui me n’ sto perciò… muto e attonito!

      Scusa sai, ma m’è proprio scappata… e tanto per farsi una risata, eccoti una verifica incrociata
      (vediamo un pochino se variando i fattori cambia il senso):

      ... gli stupidi ed ignoranti sono fermamente convinti che... solo le persone intelligenti hanno molti dubbi mentre...

      Letta in stile mantra - loop il significato varia; uhmmm... , meglio forse "chiasmare":

      intelligenti + dubbi
      stupidi + convinzioni…

      intelligenti convinzioni e dubbi stupidi... bah, a questo punto non saprei proprio.

      Restiamo però a tema: l'unica cosa certa è che non c'è mai alcunché di certo ;P

      Vivendo… facendo…

      Ciao ciao ;)

    1. oldhunter 13 gennaio 2010

      Sostanzialmente devo quotare: le guerre peggiori perlomeno degli ultimi 2.500 anni portano la firma di queste tre religioni che hanno sempre incitato alla violenza al grido "dio è con noi"!
      Strano dio sanguinario quello della guerra, certamente poco affine a quello dell'amore!

    1. Quantum 13 gennaio 2010

      Di quale dio dato che questa istituzione auto-investitasi a sua rappresentanza non è né in grado di dimostrare storicamente e archeologicamente la reale esistenza del loro messia il Cristo, né rispetta i medesimi comandamenti che promuove, specie il 5° non uccidere, che pare essere molto negoziabile per loro...

      Uno dei mali peggiori dell'umanità sono le sue religioni, o in particolare quelle che spostano la divinità al di fuori dell'uomo e annichiliscono l'individuo ponendolo alla mercé di questo presunto dio e dei suoi rappresentanti.

      Le religioni post-giudaiche (cristianesimo, ebraismo e islam) sono le peggiori, nessuna esclusa.
      Perché sono le prime ad apporre differenze tra gli individui... E quindi egoismo e individualismo.

    1. lucamartinelli 13 gennaio 2010

      si chiama il canto del cigno. per fortuna è quasi finita. gli yankee sono al loro colpo di coda. a parte che l'articolo è un tantino allarmistico, ammesso che l'analisi sia esatta non tiene conto che ci sono altri attori sulla scena mondiale. come in tutti i consessi anche fra gli yankee esistono gli imbecilli escludendo i militari che sono tarati gia' dalla nascita (il dott. Stranamore, quello di Kubrick naturalmente) vi dice niente? certo che gli yankee giocheranno la carta della potenza militare prima di cedere la supremazia mondiale. ma il fatto è che gia' non ce l'hanno piu'. se solo l'Europa massonica fosse piu' attenta ai propri interessi l'influenza americana sarebbe al minimo. pagheremo questo servilismo, questa mancanza di coraggio dei nostri beceri politici (di entrambi gli schieramenti, tanto sappiamo che recitano un teatrino) nell'affrancarsi dal colonialismo americano. vedrete come richiameranno i loro rambo in patria quando dovranno far fronte a rivolte estese. non per nulla la FEMA ha pronti un paio di centinaia campi di raccolta o concentramento che dir si voglia. buona giornata a tutti

    1. Quantum 13 gennaio 2010

      Dunque vediamo un po',

      Iraq = Petrolio
      Iran = Petrolio
      Venezuela = Petrolio
      Georgia ed est Europa = contenimento della Russia
      Yemen = Petrolio e consolidamento egemonia nel medio-oriente

      Ma gli USA stanno continuando con l'imperialismo ereditato dagli avi britannici?
      Ma perché tutto ciò? Ci sono vecchi oligarghi e signori della guerra assatanati al potere in USA?
      Non ci credo che serva solo per saziare gli appetiti del grasso americano medio mangiatore di amburgher e del suo SUV 5000cc che fa 5km/l.

      Le abitudini alimentari e di consumo si cambiano usando politiche sociali e i mass media, ed anche le politiche energetiche possono lavorare in tal senso.
      Ma allora perché tutte queste guerre espansionistiche e per lo sfruttamento delle risorse di altri paesi?

    1. Tonguessy 13 gennaio 2010

      Non dimentichiamoci che i seguaci di tale Francesco furono, assieme ai domenicani, giudici inquisitori nei vari processi istituiti da madre chiesa. Ovvero altre vittime in nome di dio. Chapeau o cerchio che si chiude?

    1. oldhunter 13 gennaio 2010

      Soprattutto al PD!

    1. oldhunter 13 gennaio 2010

      L'amore si autoimpone, è armato solo di se, non fa vittime e non necessita certamente di fucili! L'amore è la legge universale, ma non è proprietà ed appannaggio di religioni. Queste ultime, talvolta, lo esprimono quando non sono mezzi di potere di élite. L'amore può anche avere temporaneamente l'aspetto della violenza: il Che amava i popoli resi schiavi dall'egoismo dei capitalismi e il suo amore li voleva liberi e uguali nei diritti, affrancati dall'ignoranza e dalla fame. Perfino il buddhismo, che è notoriamente contrario ad ogni forma di violenza, la ammette in casi estremi. Il Buddha la giustifica, per esempio, quando è amore degli altri: si veda la storia del capitano della nave che voleva uccidere i 100 mercanti che trasportava per appropriarsi dei loro beni e di quel mercante che, udite le sue trame confidate al nocchiero, lo uccide per evitare due danni: un karma profondamente negativo per quel capitano e la morte degli altri 99 mercanti. E questo atto venne da lui eseguito convinto di doverlo scontare duramente col suo karma! Come si vede dai due esempi, è solo la motivazione che può rendere nobile un atto di per se ignobile.
      Un saluto.

    1. AlbertoConti 13 gennaio 2010

      Quello che dici è evidente, eppure trova il consenso della maggioranza (o almeno di fatto lo ha sempre trovato).
      Anche al tempo delle crociate, degli stupri e sgozzamenti in nome di Dio, c'era qualcuno che se ne era accorto e trovò la forza di dire di no. Era San Francesco d'Assisi. Chapeau!

    1. AlbertoConti 13 gennaio 2010

      Sono d'accordo, il problema è spiegarlo alla casalinga di Vigevano e al PD.

    1. 2novembre 13 gennaio 2010

      Penso che il principio della "guerra preventiva" sia un principio immondo .
      In ragione del quale qualsiasi mentecatto guerrafondaio giustifichi la sua sete di potere e distruzione.
      Seguendo questa logica perversa qualsiasi persona di buona"volonta" potrebbe uccidere a sangue freddo questi bastardi del genere umano..., ovviamente a fin di bene, al fine di preservare l'umanità da un male maggiore..,come la guerra preventiva.

    1. AlbertoConti 13 gennaio 2010

      Bello! Questo è un bellisimo esempio di "anello nell'io" (Douglas Hofstadter)

    1. Bigrex 13 gennaio 2010

      I tuoi argomenti hanno un presupposto errato: il poter conoscere prima come si evolveranno gli avvenimenti. Porti come esempio la Germania di Hitler ma solo a fatti compiuti puoi affermare "sarebbe stato meglio che..."
      Non si può sapere se uno stato in futuro compirà massacri, inizierà guerre o truciderà migliaia di persone. Mentre è sicuro che una guerra preventiva porterà tutto questo. Secondo il tuo ragionamento chiunque potrebbe effettuare azioni "preventive" per poi giustificarsi dicendo di averlo fatto per il bene dell'umanità non essendoci più la possibilità della controprova.
      Inoltre chi dovrebbe decidere che 2000 sicure morti "preventivi" valgano meno di 1000000 di morti "possibili?

    1. maumau1 13 gennaio 2010

      gli USA andrebbero aboliti ma per adesso le elite internazionali hanno deciso di utilizzare quel governo con quelle armi e quei servizi segreti per i loro interessi internazionali..
      quindi sabotare,infiltrare,creare attentanti ed autoattentati,minacciare politici e premier,speculare con la finanza ai danni di popoli e stati,poi finirli col l'FMI e la Banca mondiale,bombardarli...
      far si che gli USA in piena crisi spendano tutti i loro soldi per le armi e per pagare chi sabota ed attenta e fa rivoluzioni colorate..
      ed infine rifondere i banchieri delle loro perdite coi soldi della gente..

      ciao

    1. AlbertoConti 13 gennaio 2010

      Che la guerra preventiva all'americana sia una stronzata colossale non ho alcun dubbio. Se questo è sinonimo d'ignoranza (mia) pazienza, non cambierò certo idea!

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